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NUOTO - Campionati Europei Vasca Corta 2017 (Copenaghen)

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Un fulmine a ciel sereno: 50 metri rana davvero volati in poco più di venti secondi. Fabio Scozzoli è tornato, dopo un paio di stagioni sofferte, sale nuovamente su un gradino del podio ed è quello più alto: l’azzurro conquista la medaglia d’oro agli Europei di nuoto in vasca corta in corso di svolgimento a Copenhagen.

Nella piscina danese non è solo il risultato del romagnolo a stupire, ma, soprattutto, il modo con cui è arrivato. L’azzurro è stato sempre tra i migliori tra batteria e semifinale, ma ha dato addirittura un’accelerata nell’ultimo atto timbrando il tempo clamoroso di 25″62, nuovo Record Europeo (migliorando il crono che già gli apparteneva). Battuti avversari di livello stratosferico come il russo Kirill Prigoda e il campione di tutto Adam Peaty, staccati rispettivamente di 6 e 8 centesimi. In finale c’era anche Niccolò Martinenghi, che ha chiuso una gara comunque positiva in ottava posizione.

“Sono molto contento. Dalla semifinale sono riuscito ad aggiustare qualcosa, arrivavo lungo all’arrivo ed ho accorciato un pelo la subacquea arrivando al meglio sulla piastra. La dedico al mio amico Mattia (Dall’Aglio, ndr) mancato quest’estate, una persona importante anche nei momenti più difficili per me” le sue parole nel post gara alla Rai.

 

https://www.oasport.it/2017/12/nuoto-campione-deuropa-fabio-scozzoli-missile-subacqueo-demolito-il-fenomeno-peaty-ritorno-leggendario/

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Contento per Scozzoli dopo tutto quello che ha passato.

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E’ andata in archivio la terza giornata degli Europei di nuoto in vasca corta in corso di svolgimento a Copenhagen (Danimarca). Nel pomeriggio si sono tenute le semifinali e finali del programma nella piscina della Royal Arena.

100 STILE LIBERO DONNE (finale)

Niente da fare per Federica Pellegrini contro le specialiste dei 100 stile libero. La veneta, già in ritardo al passaggio dei 50 metri (25″59), ha provato la sua solita rimonta nella seconda parte riuscendo però solo a superare la russa Rozaliya Nasretdinova (53″24). L’oro continentale è stato ad appannaggio dell’olandese Ranomi Kromowidjojo straordinaria nel suo incedere in vasca, sfruttando la sua grande acquaticità e toccando prima della svedese Sarah Sjoestroem (51″03), al termine di un confronto molto serrato che ha emozionato tutto il pubblico presente. Sul gradino più basso del podio troviamo la padrona di casa Pernille Blume (51″63) a soffiare per 2 centesimi la terza piazza alla francese Charlotte Bonnet.

200 DORSO DONNE (finale)

Margherita Panziera è stata regale nella Royal Arena. Una condotta di gara impeccabile, all’attacco fin dal primo 25m, tenendo il passo dell’ungherese Katinka Hosszu e dell’ucraina Daryna Zevina e rivaleggiando con loro per il successo. Una prestazione valsa un bronzo che vale oro suggellata dal 2’02″43, nuovo primato italiano, migliorando il limite nazionale da lei stesso detenuto di quasi un secondo (precedente 2’03″15). Sul gradino più alto del podio, dunque, l’ungherese grazie ad un’ultima subacquea da urlo che ha creato il gap decisivo (2’01″59) nei confronti della Zevina (2’02″27) e dell’azzurra.

200 FARFALLA DONNE (finale)

E’ stato decisamente il pomeriggio delle sorprese in chiave italiana. Dopo il bronzo della Panziera è arrivato l’argento dei 200 farfalla di Ilaria Bianchi. Un risultato del tutto inaspettato, lei che ha nei 100 metri la propria specialità. L’emiliana, però, senza starci troppo a pensare si è tuffata nella piscina danese, impostando una gara d’attacco, toccando la piastra davanti a tutte in 1’00″10 ai 100m e resistendo alla grande alla rimonta delle altre. Gli ultimi 25 sono stati da infarto con la tedesca Franziska Hentke, la nostra portacolori e la francese Lara Grangeon tutte sulla stessa linea. Alla fine è stata la teutonica a trionfare in 2’03″92 ma il crono di 2’04″22 ha premiato la Bianchi non solo con l’argento, davanti alla transalpina (2’04″31), ma anche con il nuovo primato italiano.

100 DORSO UOMINI (finale)

La risposta del campione. Dopo quello successo ieri con l’incidente al blocchetto, era il giorno della rivincita e Simone Sabbioni non ha deluso. 49″68 per lui, nuovo record italiano ed un argento di grande qualità alle spalle del fenomenale russo Kliment Kolesnikov (48″99), autore del nuovo primato del mondo junior. Una prestazione in cui c’è stato tutto: nuotata, acquaticità ma soprattutto tanta determinazione. L’aveva presa proprio male ieri il romagnolo ed oggi questa rassegna gli ha dato la chance per riscatarsi. Il Bel Paese ha ritrovato definitivamente un atleta di livello internazionale. Per la cronaca, terzo il rumeno Robert-Andrei Glinta (49″99).

1500 STILE LIBERO UOMINI (finale)

Argento per Gregorio Paltrinieri in questa rassegna continentale nella piscina da 25 metri. La condizione non era delle migliori ma lui oggi, contro un avversario più in forma, ci ha voluto provare. La partenza è stata quella solita: ha cercato di scappare ma contro il Mykhaylo Romanchuk di Copenhagen c’è stato poco da fare. Ai 500 metri il sorpasso e l’incedere dell’ucraino, sul passo dei 28″5 per vasca, ha piegato il mai domo Greg che ha lottato come un leone in acqua dando tutto se stesso. Il risultato è stata una medaglia dal sapore speciale, dopo essere stato in Australia ed aver voluto sperimentare. Per un atleta del suo calibro era un passo da fare per conoscersi meglio. Ebbene oggi ha vinto il classe ’96 dell’Est con un tempo fantastico: 14’14″59, migliorando il proprio personale. Tuttavia Gregorio c’è e quel 14’22″93 di puro orgoglio davanti al norvegese Henrik Christiansen (14’25″66) ha un grande significato.

50 STILE LIBERO UOMINI (finale)

La pioggia di medaglie italiane è proseguita con il bronzo di Luca Dotto nei 50 stile libero. La partenza del velocista nostrano è stata ottima e la progressione nel secondo 25m altrettanto. 20″78 è il crono valso il bronzo ed il personale. Ha vinto il favorito della vigilia, il russo Vladimir Morozov in 20″31, siglando il nuovo record dei campionati davanti al britannico Proud (20″66) ed appunto a Dotto. Ottavo un Marco Orsi in non perfette condizioni fisiche che chiude in 21″12.

4×50 STILE LIBERO DONNE (finale)

Si è conclusa con lo smacco di una squalifica la staffetta delle velocità femminile italiana. Cambio anticipato di Elena Di Liddo in terza frazione nel cambio con Lucrezia Raco ma sarebbe cambiato poco in quanto le azzurre non erano in lizza per il podio. E’ stata dunque l’Olanda ad esultare con il nuovo primato del mondo di 1’33″91 davanti alla Svezia (1’35″92) ed alla Danimarca (1’36″02), risultato accolto da un grido entusiasta dagli spalti. 

200 MISTI UOMINI (finale)

Philip Heintz si è confermato il più forte nella specialità dei misti. Il tedesco ha ottenuto l’oro, facendo la differenza nella frazione a rana, recuperando un gap considerevole dagli avversari e suggellando la propria superiorità a stile libero con il tempo di 1’52″41. In seconda e terza piazza, a completare il podio, il greco Andreas Vazaios (1’53″27) ed il norvegese Tomoe Zenimoto Hvas (1’54″16).

100 MISTI DONNE (finale)

Katinka Hosszu ha bissato il successo dei 200 dorso, confermandosi la più forte anche nei 100 misti. Nel vorticoso darsi degli stili la fuoriclasse magiara in 56″97 si è portata a casa la vittoria, piegando una Sarah Sjoestroem molto incisiva fino al dorso e poi però costretta a cedere (57″92). In terza posizione la danese Susann Bjoernsen (59″26).

100 RANA UOMINI (semifinale)

En plein azzurro nelle semifinali dei 100 rana con Fabio Scozzoli e Nicolò Martinenghi che hanno centrato entrambi le finali: 56″67 per il campione europeo dei 50 rana e 57″60 per il varesino (tempo che rappresenta il nuovo primato del mondo giovanile). In vetta alla graduatoria il russo Kirill Prigoda che ha realizzato il nuovo primato europeo in 56″02 e domani si preannuncia una sfida con Adam Peaty (2° in 56″24). Domani ne vedremo delle belle.

100 RANA DONNE (semifinale)

E’ stata Arianna Castiglioni ad esultare nelle semifinali dei 100 rana femminili. La lombarda, quarta nella heat 2, ha staccato il biglietto per l’atto conclusivo con il personale di 1’05″37 e domani la ritroveremo sul blocchetto di partenza. Una gara simile alle batterie con una chiusura migliore. Meno fortunata invece Martina Carraro che per appena un centesimo resta esclusa dalla finale. 1’05″41 per la ligure, in grado anche lei di migliorarsi ma non a sufficienza. In vetta alla graduatoria la finlandese Jenna Laukkanen (1’04″89) e sarà super sfida con Ruta Meilutyte (1’04″95).

 

https://www.oasport.it/2017/12/nuoto-europei-copenhagen-2017-unitalia-da-urlo-5-medaglie-alla-royal-arena-per-il-bel-paese/

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comunque l'Italia sta ottimamente figurando...

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comunque terzi nel medagliere dietro i russi dopati e gli ungheresi che sono lì grazie alla hosszù che ha vinto 5 ori... grandissimi

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