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CRAZEOLOGY

Tifoso Juventus
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  1. Curve chiuse: litigano gli avvocati di Figc e Napoli Sul caso San Paolo botta e risposta in punta di diritto sul lodo arbitrale del Coni ROMA, 15 ottobre - La sentenza dell'Arbitrato del Coni che ha negato la riapertura delle curve dello stadio San Paolo per Napoli-Juve continua a far discutere. La polemica tra i legali delle parti contendenti prosegue durissima. Ieri l'avvocato della Figc, Luigi Medugno, ha inteso replicare all'avvocato del Napoli, Grassani, che polemizzava con la scelta degli arbitri di dichiararsi incompetenti a giudicare, seguendo il dettato dell'articolo 30 dello statuo federale (non sono devolvibili all'Arbitrato le vertezze sulle squalifiche del campo). ?E' rozzo dire che si ? deciso di non decidere: lo statuto parlava chiaro e noi lo sostenevamo dall'inizio: quella della curva chiusa ? una materia non arbitrabile, come stabilito ieri, perch? la norma che vieta quel ricorso per le squalifiche del campo assorbe anche sanzioni inferiori come la chiusura delle curve. Il Napoli si lamentava dell'impossibilit? di entrare nel merito, magari al Tar, ma ricordo che proprio il giudice amministraivo ha bocciato il ricorso dei tifosi entrando nel merito della sentenza Figc e definendola congrua per i fatti commessi e per la recidiva di quel club. Ultimo punto: la Camera del Coni ha deciso solo ieri perch? attendeva, giustamente, le argomentazioni che i legali del Napoli hanno portato dopo aver conosciuto le motivazioni deolle sentenze Figc: dunque nessun ritardo?. GRASSANI REPLICA - Mattia Grassani, dal canto suo, ? tornato a polemizzare ieri: ?Quella della Giustizia sportiva ? stata una decisione pilatesca: se avessimo capito che c'erano perplessit? su questo procedimento non avremmo neanche presentato ricorso d'urgenza. Non ? affidabile un sistema in cui interessi milionari sono gestiti da giudici prestati a tempo perso a questi organi di giustizia?. http://www.tuttosport.com -------------------------- L'avvocato Grassani esplode L'avvocato Graziani parla di ultimo episodio di 'mala gestio' della giustizia Duro attacco quello dell'avvocato del Napoli, Mattia Grassani, alle istituzioni dello Stato, nella fattispecie al collegio arbitrale, per non aver scontato la squalifica delle curve dello stadio San Paolo che resteranno chiuse anche sabato sera nell'anticipo di campionato con la Juventus. Il legale, intervenuto sulle frequenze di 'Radio Kiss Kiss Napoli', parla di "sistema poco credibile con giudici non professionisti". In particolare la societ? si ritiene offesa per aver creduto a una possibile riduzione della pena presentando l'immediato ricorso: "Se ci avessero informato di qualche perplessit? in ordina a questo tipo di conclusione non avremmo presentato nemmeno ricorso conciliativo d?urgenza, accettato tra l?altro dal Coni, poi ridotto nei termini nella fase arbitrale. Ci hanno fatto comparire, assegnandoci termini per presentare le difese di merito, quindi documentazioni e argomenti che attenessero al cuore del problema, poi in lodo arbitrale, il collegio si ? ricordato a maggioranza di non essere competente a giudicare. Questo epilogo ? senz?altro sconcertante, oltre che inaspettato. In questo modo non si amministra correttamente e con raziocinio la giustizia sportiva -ha spiegato l'avvocato Grassani-. La sensazione di totale abbandono, coerenza comportamentale, principi certi contraddistinguono l?operato di questa giustizia. Quello del Napoli, a partire dal caso-Catania per arrivare a Moggiopoli, pu? essere insegnato come l?ultimo esempio 'mala gestio' di giustizia sportiva. Quando mai un organo che ? la 'Cassazione delle Cassazioni dello Sport', come la Camera di Conciliazione ed Arbitrato del Coni, su un tema cos? delicato e completo - in cui comunque il Napoli aveva sostenuto con documenti, attestati e prove che le sue responsabilit?, le dinamiche, i ruoli, erano fortemente diversi rispetto a quelli che avevano portato la Corte di Giustizia Federale a ridurre la chiusura delle curve di una sola giornata, ebbene quando mai la Camera di Conciliazione - assume la decisione pi? pilatesca e contrastata che si potesse immaginare? Avrei capito se fossero state confutate le ragioni del Napoli, ma nel merito. Questo non ? stato fatto, o meglio, non si ? voluto farlo ed anche il tenore del lodo, che non ? stato all?unanimit? ma addirittura con menzione espressa di uno degli arbitri in palese disaccordo con gli altri due - evento peraltro senza precedenti - fa capire che all?interno del Collegio ci sia stata una netta spaccatura. La strategia ? stata quella di una deresponsabilizzazione del Collegio arbitrale, perch? se ritieni di avere elementi di sostanza, vai alla sostanza. In questo allucinante ed agghiacciante iter, il Napoli ha dato segnali molto forti in relazione agli aspetti che nel calcio non funzionano. Quello che noto ? un?attenzione marginale, parziale e molto superficiale rispetto a temi di primari importanza, sia dal punto di vista imprenditoriale e sportivo, ma da quello della credibilit?: non ? affidabile, infatti, un sistema in cui interessi milionari sono gestiti da giudici prestati a tempo perso a questi organismi di giustizia sportiva, che nella vita fanno altri mestieri, che per un ritorno economico minimale si trovano addirittura a dirimere controversie da cui pu? dipendere anche il fallimento di societ? sportive. Ci hanno dato le carte per giocare, poi ci hanno impedito di sederci al tavolo e questa -ha concluso Grassani- ? la sconfitta del concetto di giustizia perch? proprio dalla giustizia mi aspetto una risposta". http://www.calciomercato.it
  2. Condannato Travaglio, 8 mesi di reclusione, 100 euro di multa per diffamazione Milano, 15 ottobre 2008 - "Patto scellerato tra mafia e Forza Italia", questo il titolo di un articolo pubblicato dal settimanale "L'Espresso" il 3 ottobre del 2002 e che ha spinto il giudice monocratico del Tribunale di Roma ha condannare il giornalista Marco Travaglio a 8 mesi di reclusione, 100 euro di multa per diffamazione ai danni di Cesare Previti. Il giudice ha deciso anche un risarcimento di 20 mila euro per Previti. E' stata condannata anche Daniela Hamui, come direttore responsabile del settimanale, a 5 mesi e 75 euro di multa. Per entrambi gli imputati la pena ? sospesa. Pena sospesa? Ah beh! Adesso sentiremo gli sproloqui di Marcuccio nostro sulla giustizia che non funziona e della mancanza della certezza della pena.... Ed io sar? d'accordo con lui.... "Hai ragione! In prigione!" (cantava la Nannini mi pare... ) "Travaaaa?, sei un pregiudicato!" (questa non mi ricordo chi la cantava.... )
  3. 13/10/2008 (10:35) - LA POLEMICA Ultr? violenti, la stretta di Abete "Basta biglietti per l'Italia all'estero" Giro di vite del presidente della Figc: ?I tifosi fascisti saranno individuati? ROMA L?allarme ? scattato ma la figuraccia di Sofia resta. Ultr? con tanto di saluto romano e croci celtiche, andando al seguito della Nazionale, cercano nuovi sbocchi e nuove platee per farsi sentire e vedere in eurovisione puntando forse alla ?qualificazione? per i mondiali in Sudafrica nel 2010. ?Provo grande amarezza e dolore per quello che ? avvenuto ma anche serenit??. ? questo lo stato d?animo del presidente della Figc Giancarlo Abete dopo Bulgaria-Italia. ?Tutti sanno che il percorso per isolare queste persone ? lungo - spiega Abete - Questa ? stata una pagina brutta scritta da queste persone e ripeto ci sono nomi, cognomi e identit? di tutti. Purtroppo lo stadio di Sofia non aveva nessun livello di controllo per quanto riguarda accesso e tornelli e quindi bisogna capire se ci sia stata qualche persona che sia riuscita ad entrare senza essere stata identificata. I biglietti sono venduti a tutte le persone che hanno titolo ad acquistarli e che non hanno situazioni critiche nell?ambito di Daspo o diffide. Per il futuro non chiederemo pi? biglietti per partite dell?Italia all?estero. Dispiace per quelle persone che non c?entrano nulla. Fin quando non avremo delle certezze sar? cos? e fino a quando non saranno individuati i responsabili?. Intanto mercoled? c?? il primo banco di prova a Lecce in occasione di Italia-Montenegro. ?Ci stiamo organizzando con la massima collaborazione del Ministero dell?interno, che ringraziamo per l?attivit? importante che svolge. Per il Montenegro abbiamo venduto 100 biglietti alla loro federazione e ne restano 500 che saranno venduti mercoled?. Ci sar? un settore loro dedicato e quindi le tifoserie non verranno a contatto. Rafforzeremo la verifica sulla vendibilit? dei biglietti il giorno della partita?. ?Noi dobbiamo far sentire che non si tratta di bravate o ragazzate ma di atti indegni, offensivi per la storia del nostro paese, per chi crede nei valori di tolleranza, rispetto e democrazia e vanno duramente sanzionati - continua Abete - Purtroppo ci sono ancora persone che vogliono esportare illegalit?, mancanza di democrazia e cultura dittatoriali - sottolinea Abete - Cerchiamo di fare ognuno la nostra parte e per fortuna c?? una gran parte dell?Italia positiva che crede nei valori veri del calcio?. A margine di un convegno sull?etica nello sport ? intervenuto anche Gianni Rivera: ?Speriamo che individuando i violenti si riesca ad emarginarli. Le leggi per affrontare il problema ci sono e se ? necessario vanno inasprite?. Per l?ex Commissario Figc Pancalli ?sarebbe stato bello se a Sofia i nostri tifosi avessero applaudito l?inno bulgaro e invece abbiamo assistito a scene che offendono il paese e milioni di italiani?. LASTAMPA.IT
  4. ?Premio Sandro Ciotti?: A concorso anche lo striscione ?A noi el pocho a voi el frocho? Anche quest'anno si svolger? il "Premio Sandro Ciotti", oramai giunto alla quarta edizione, concorso che premia la creativita' e l'impegno civile dei tifosi, grandi e piccoli. Verranno riconosciute e premiate le iniziative che si oppongono al piu' cupo frasario di odio e violenza, alla patologica evocazione del nemico, tutto cio' che attenta allo spirito dello stadio e alla sua comunita' che, nella stragrande maggioranza, reclama la festa e la condivisione. Ecco la rosa ristretta di slogan dalla quale uscira' il vincitore dello Scudetto degli Striscioni 2008: 1. ''Noi eredi di Cesare, voi dei Cesaroni'' (tifoso della Lazio nel derby) 2. ''Se l'Inter ha vinto lo scudetto la pace e' possibile'' 3. ''Cio' che facciamo in vita riecheggia nell'eternita', grazie Presidente'' (Omaggio a Sensi) 4. ''Grappa e vinci'' (Bassano del Grappa) 5. ''Siete peggio dell'Alitalia'' (Juve Stabia ai propri giocatori) 6. ''Ma Pato e' l'anagramma di topa?'' (Livorno) 7. ''Galliani: porta Ronaldo da dottor House'' 8. ''A noi el pocho a voi el frocho'' (Napoli-Milan con foto di Lavezzi e Ronaldo) 9. ''Moggi, chiudimi nello spogliatoio con la D'Amico'' (Reggina-Juventus) 10. ''Mejo na scozzese in doccia che na doccia scozzese'' (Italia-Scozia 6 nazioni di Rugby). Redazione NapoliSoccer.NET
  5. In effetti, nessuno di noi dimentica.
  6. La Juve nella bufera tra critiche eccessive ed errori che si potevano evitare di Luciano Moggi Con tutto il rispetto per le opinioni altrui, debbo dire che questa campagna anti-Ranieri mi sembra molto pi? che eccessiva. E? vero che la crociata l?ha abbracciata di petto un solo giornale (il torinese ?Tuttosport?), ma la campagna ha finito per mettere in piazza la parte pi? aspra del problema, ha fatto proseliti, alimentato sondaggi e non si ferma pi?. All?interno della bufera sono stati espressi giudizi acri anche contro la societ?, che non ? proprio d?abitudine a Torino. Non si ? sottratta ?La Stampa?, che ha invocato ?dirigenti con gli attributi?, ma ? andato molto pi? gi? duro lo stesso ?Tuttosport? che, in un editoriale del direttore De Paola, ha definito la Juve ?molle in ogni reparto, molle dietro le scrivanie dirigenziali, molle in panchina e molle in campo?, e pi? avanti ha lanciato un j?accuse senza precedenti: ?Non si pu? dirigere una societ? come se fosse un condominio?. Il successore di Padovan (un galantuomo che forse ha pagato il suo ideale di dire sempre pane al pane e vino al vino), usa tempi, modi e parole all?indirizzo del management della Juve assai forti, e nel caso del richiamo al condominio, anche molto rudi. Forse De Paola ha capito che la Juve ? a una svolta e contrariamente alle attese - ultra speranzose dei suoi dirigenti - ha compreso che la squadra che ? stata costruita non andr? da nessuna di quelle parti vagheggiate dalla dirigenza (Scudetto, Champions, Intercontinentale?). Chi mi segue, sa che fin dal primo momento, lo scorso anno, ho detto che la Juve doveva puntare al terzo posto, e se l?ho detto, pur autorizzando chiunque, pure me stesso, a sperare di pi?, mi sono basato sul mio modo di vedere le cose e su quel po? di esperienza che ho. Ribadisco che Ranieri non ? esente da colpe, ma le responsabilit? non sono tutte sue, ma come ormai tutti hanno capito (si pu? dare uno sguardo anche ai sondaggi) nascono da una campagna acquisti e cessioni non felice, in cui si sono seguiti obiettivi buoni (Xabi Alonso, Aquilani) che alla prima difficolt? sono stati per? abbandonati. Ho gi? scritto su ?Libero?, facendo sobbalzare dalla sedia qualcuno, che la superlodata operazione Amauri deve essere riguardata. Per il costo elevato che ha avuto sarebbe stato meglio indirizzare quei milioni di Euro nell?ingaggio di un difensore e di un centrocampista che non poteva essere Poulsen. Non sto ragionando con il senno di poi, le campagne acquisti sono sempre piene di insidie, ma riconoscere i propri errori pu? essere utile al management della Juve per non ripetersi in futuro. Se poi qualcuno dovesse richiamarsi al problema di un budget che non poteva andare oltre certi limiti, questo ? un bell?argomento, ma non voglio essere io ad affrontarlo. Tutti sanno che ai tempi della ?Triade? la propriet? per anni e anni non ha scucito un euro (e neanche una lira). Tutto ci? premesso, credo che abbia fatto bene la societ? a confermare la fiducia in Ranieri, ma questo ? solo lo scenario all?interno del quale il ?comitato sportivo?, come con beffarda ironia l?ha chiamato sempre De Paola, deve sapersi muovere per smussare quei contrasti, quelle antipatie, quelle differenti opinioni sull?assetto migliore della squadra che sicuramente esistono tra il tecnico bianconero e una parte dello spogliatoio. A questo riguardo la sosta giunge opportuna, sempre che gli spifferi siano lasciati lontano, com?? sempre stato nella tradizione della Juve. In pieno contrasto con le disavventure bianconere c?? la forte ascesa del Palermo, proprio la squadra che ha messo al tappeto domenica la ?Vecchia Signora? scatenando la bufera in casa piemontese. Arrigo Sacchi, che ? diventato, detto senza alcuna ironia, un po? il guru degli opinionisti, ha ?santificato? Ballardini, ricordando che l?aveva avuto come calciatore della ?primavera? quando allenava il Cesena e che l?aveva poi chiamato a gestire il settore giovanile del Parma quando era direttore sportivo del club emiliano. Con quell?incarico Ballardini vinse il campionato italiano Under 18 e arriv? in semifinale con l?Under 20. Sacchi ne ha descritto le qualit? e il carattere, definendolo ?tenace, competente, infaticabile e con l?umilt? giusta?. Ed io che sono dello stesso parere, e anche pi?, sono certo che tutti gli elogi che gli stanno piovendo addosso (?l?allenatore dell?anno?, ed ? un coro), non ne scalfiranno l?autocontrollo e la capacit? di restare con i piedi per terra. E come Sacchi, che parallelamente ha fatto gli elogi di Zamparini per il ?grande colpo? messo a segno con l?ingaggio di Ballardini, credo che sia giusto riconoscere al patron rosanero i meriti di aver restituito alla citt? di Palermo una squadra nient?affatto in transito in serie A. www.papanews.it/dettaglio_approfondimenti.asp?IdNews=9740
  7. Il rock di Ruggeri alla Pirelli Dopo le performance teatrali di Marco Paolini e Moni Ovadia lo scorso giugno, Pirelli apre di nuovo le porte di una delle sue fabbriche di Settimo Torinese allo spettacolo: stavolta protagonista sar? il rock, con il concerto di Enrico Ruggeri sabato 11 ottobre. Il concerto, aperto a tutti, sar? preceduto da un 'Open Day' riservato ai familiari di tutti i dipendenti Pirelli di Settimo Torinese. Nell'area della fabbrica saranno organizzati giochi, tornei sportivi e sar? possibile vedere dal vivo le auto da rally e i camion da competizione gommati Pirelli. Prima dello show le famiglie dei dipendenti potranno fare un viaggio particolare: a bordo di un trenino attraverseranno i reparti dello stabilimento per scoprire, di stazione in stazione, come si realizza un pneumatico. L'evento, che inizier? alle 18, fa parte delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della Citt? di Settimo Torinese. Saranno poi allestite una mostra fotografica sul lavoro nei due stabilimenti di Settimo e un'esposizione della nuova FIAT 500 "Diabolika", equipaggiata con pneumatici Pirelli Ultra High Performance P Zero Nero. Per i bambini ci saranno giochi, laboratori e animazioni. Con questa iniziativa Pirelli ripropone il binomio tra attivit? industriali e culturali, uno dei punti qualificanti della politica di responsabilit? sociale del Gruppo. http://quotidianonet.ilsole24ore.com
  8. ?Juventus vincente e in attivo? Stadio nuovo e squadra giovane per competere con chi spende di pi? di Luca Veronese TORINO. Dal nostro inviato: ?Bisogna saper dire no quando serve. Ai procuratori, ai giocatori che chiedono di aumentare l'ingaggio, nelle trattative del calcio-mercato, ai tifosi violenti. Vogliamo mantenere la promessa: fare della Juventus il primo club italiano in grado di vincere senza andare in rosso. Per riuscirci dobbiamo guardare oltre la partita di domenica: magari rinunciare a qualcosa per arrivare fino in fondo?. Parla con voce pacata, si scusa per il suo italiano, ma i termini che usa sono precisi, stupefacenti per il pallone italiano. Sta seduto su una poltrona bianconera, coperta con una maglia da gioco, come quella di Del Piero, ma il nome sulle spalle, in giallo sulle strisce verticali, ? il suo: Jean-Claude Blanc, 45 anni, francese della Savoia, amministratore delegato della Juve dal giugno del 2006, da quando il club, travolto dagli scandali di Calciopoli, ha deciso di ricominciare. Venerd? Luciano Moggi ? stato rinviato a giudizio a Napoli. Cosa ne pensa? Io guardo avanti, guardo al mio lavoro. In questi due anni non ho mai avuto alcun contatto con Moggi o con Giraudo. Associazione a delinquere come sostengono giudici di Napoli, o ?grandissima s******a?, come dice Antonio Matarrese. Cos'? stata Calciopoli? E ancora troppo presto per dare una definizione. Un giorno si capir? meglio dove era la verit?. Certo per noi e anche per i nostri tifosi ? stato difficile accettare la retrocessione e tutto il resto. Io dico che la Juventus ha vinto sul campo 29 scudetti: compresi quelli del 2005 e del 2006, sullo scaffale dietro di me ci sono anche quei due trofei, sulla targa c'? scritto: Juventus campione d'Italia, i giocatori hanno vinto sul campo. Da un'inchiesta della Repubblica pare di capire che la quotazione di Saras sia stata gonfiata per pagare i debiti di Massimo Moratti e dell'Inter. Ho visto, ho letto. E quindi? Ripeto, io guardo al mio lavoro, ognuno con i soldi suoi fa ci? che vuole. Non ho niente contro Moratti, anzi credo che il calcio abbia bisogno di persone con il suo entusiasmo. Noi per? abbiamo un progetto e linee guida economiche precise. Il nuovo stadio, la valorizzazione dei giovani, i bilanci in equilibrio. Queste sono le cose che conosco e delle quali preferisco parlare. Vincere con i bilanci in attivo: ? possibile nel calcio? Nessuno ? mai riuscito a farlo in Italia, all'estero ci prova l'Arsenal. Noi ci vogliamo riuscire, stiamo rispettando gli obiettivi: la squadra, il vero core business, ? tornata subito in A e si ? qualificata per la Champions; il bilancio 2007-2008, che andr? in assemblea a fine ottobre, si ? chiuso con 203,7 milioni di fatturato (+9,1%) e una perdita contenuta in 20,8 milioni di euro come avevamo previsto. Anche con Moggi e Giraudo la Juve vinceva e teneva sotto controllo i bilanci. I bilanci sono pubblici. Noi puntiamo all'equilibrio senza interventi straordinari, senza vendere grandi campioni o fare altre operazioni. La gestione caratteristica deve stare in piedi da sola. Quanto ? importante la Champions? Nessun grande club in Europa pu? permettersi di restare fuori dalla Champions senza perdere soldi. Le due partite di agosto, nei preliminari, erano fondamentali: essere entrati nella fase a gironi ci garantisce gi? 15-20 milioni di ricavi aggiuntivi. Ma c'? un altro aspetto, non secondario: noi crediamo che anche nel calcio sia indispensabile programmare, e anche la Champions va affrontata per tempo. Nel gennaio scorso abbiamo preso Sissoko, in anticipo sui tempi immaginati per centrare la qualificazione. Quest'estate abbiamo acquistato Amauri, Poulsen e Manninger; sono rientrati molti giovani talenti: per avere la forza e l'esperienza necessarie in Europa Ma se non passavamo i turni preliminari cosa sarebbe successo? Sarebbe stato pi? complicato far quadrare i conti perch? i cartellini e gli ingaggi vanno pagati comunque. Programmare e parare i colpi quando serve: ? questa la sfida. Il nuovo stadio vi dar? solidit? economica? ? un progetto da 105 milioni, l'unico del genere in Italia, che in futuro ci dar? grande solidit? economica (con le entrate dalle tv bloccate dalla Legge Melandri e il merchandising che non sar? mai determinante). Ma che pu? tagliarci le gambe nel breve periodo perch? limita la capacit? di spesa della societ? Per questo abbiamo fatto in modo di proteggere la squadra siglando l'accordo (75 milioni in 12 anni) con Sportfive su naming right, palchi e premium seat. Che stadio sar?? A fine ottobre sveleremo il progetto. Sar? pronto nel 2011, avr? 40 mila posti, con il pubblico a nove metri dal campo. Uno stadio alla torinese, per le famiglie, immerso nella vita della citt?. Con le linee di Giugiaro all'esterno e il tocco di Pininfarina all'interno. Porter? nel mondo l'Italia: mi immagino spagnoli, tedeschi, inglesi e francesi che arrivano in tribuna e restano a bocca aperta: ah questi italiani, diranno, hanno sempre un qualcosa in pi??. (FONTE: Il Sole - 24 Ore) ------------------------ Da "Libero" di gioved? 9 ottobre. Pag.6 I super guadagni dei mister finanza La classifica dei cento manager pi? pagati: 403 milioni di euro solo nel 2007 I cento manager pi? pagati in Italia hanno guadagnato complessivamente 403 milioni di euro nel 2007. (...) Scorrendo l'elenco, risulta che i manager meglio pagati sono in banchieri. Ben cinque fra i primi sette classificati. (...) L'elenco pubblicato nella "Paga dei padroni" prosegue con altri 93 nomi. Eccoli nell'ordine: (...) 11)Luca Cordero di Montezemolo (pres. Fiat e Ferrari) 7,1 milioni; 12)Sergio Marchionne (amm. del. Fiat) 6,9 milioni; 13)Marco Tronchetti Provera (pres. Pirelli) 6,1 milioni; (...) 50)Massimo Moratti (amm. del. Saras) 2,6 milioni; (...) 57)Jean Claude Blanc (amm. del. Juventus) 2,3 milioni; (...) 66)Franzo Grande Stevens (consigliere Ifi e consulente Fiat) 2,1 milioni; (...) 68)Gianluigi Gabetti (pres. Ifil) 2,1 milioni; (...) 72)Carlo Sant'Albano (amm. del. Ifil) 2 milioni; ---- CHE SI VERGOGNINO!
  9. Massaggiatrici&calciatori: Altro Scandalo A Torino Un blitz delle forze dell'ordine ha portato all'arresto di 4 persone per sfruttamento della prostituzione in tre centri estetici del capoluogo piemontese. Negli atti dell'inchiesta compaiono i nomi di professionisti, dirigenti bancari, funzionari e giocatori TORINO, 8 ottobre 2008 - Ci risiamo. Era il 2002 quando a Torino scoppiava il caso "Viva Lain". Attorno alla vicenda del club di massaggi erotici vennero arrestate diverse persone per reati di prostituzione e per detenzione di droga. Allora, tra i frequentatori del club, emersero nomi di industriali, personaggi dello spettacolo, calciatori. Oggi, sempre a Torino, scoppia un caso analogo. MASSAGGI - Professionisti, dirigenti bancari, funzionari dello Stato e anche calciatori. Sono le professioni - secondo quanto riportato dal Corriere della Sera - di alcune delle persone (di cui non si conoscono i nomi) iscritte negli atti della nuova inchiesta riguardante alcuni centri estetici, trasformati in vere e proprie case d'appuntamento. I professionisti sarebbero assidui frequentatori dei locali in questione. L'inchiesta ha portato all'arresto di quattro persone per induzione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. I locali nel mirino delle autorit? sono tre: Estetica 2000, Studio Monalisa e Manolia, tutti operativi nel capoluogo piemontese. Ieri, il blitz conclusivo delle forze dell'ordine, dopo oltre un anno di indagini, durante le quali sono state acquisite numerose prove (filmati, intercettazioni telefoniche e ambientali, testimonianze dirette). Dagli gli interrogatori ? emerso che le "massaggiatrici", per lo pi? ragazze italiane, ma anche moldave, cinesi e romene, offrivano prestazioni per cifre comprese tra 50 e 1.000 euro. giornalaccio rosa dello Sport
  10. (2 giugno 2004) giornalaccio rosa dello Sport Montezemolo conferma la Juve ?Massima continuit? nella gestione?. Grande Stevens: ?Elkann per ora non entra in societ?? TORINO Franzo Grande Stevens, il presidente della Juventus, ? soprattutto uomo di finanza, di bilanci. Nel settore pi? propriamente tecnico, sportivo, non vuol metter becco. Lo ha ribadito ieri, a latere del consiglio di amministrazione della Fiat. ?Della Juve che verr? non so niente. Vero che sono il presidente ma non voglio interferire con il lavoro di Giraudo, Bettega, Moggi. Come, d' altra parte, loro non interferiscono sul settore di mia competenza. E' vero per? che Umberto Agnelli, pochi giorni prima che il suo male si aggravasse, mi aveva detto che ci sarebbe stata una grossa sorpresa (Capello, ndr) ma non mi aveva voluto dire quale: si sa, se si parla poi gli affari non si chiudono. E adesso speriamo ci siano altre operazioni di rilievo. Un giudizio su Capello? Per assunto comune ? un grande allenatore, se poi ? il migliore questo non si pu? mai dire in assoluto. Sar? anche un manager, certo, ma solo per quanto riguarda la parte tecnica. In altre parole dovr? dare consigli sui giocatori da prendere, su quelli che pi? potrebbero essere utili alla squadra. Ovviamente, poi, la trattativa vera e propria non sar? gestita da lui?. Idee chiare anche sull' argomento scottante delle possibilit? economiche della societ?: ?Sicuramente non ci saranno spese folli, senza limiti. Non abbiamo mecenati e pertanto dobbiamo fare i conti col bilancio. Certo, se si chiude un contratto tv molto buono (e la Juve l' ha fatto: da Sky ricever? 90 milioni di euro per il 2005/06 e 94,5 per la stagione successiva, ndr) si possono poi fare investimenti di una certa importanza. L' attuale vertice dirigente (la Triade, ndr) rester? al proprio posto e non sono previsti altri ingressi in societ?. John Elkann ha gi? tanti impegni; Andrea Agnelli potrebbe farlo anche se pure lui adesso ? molto preso. Certo, prima o poi noi dobbiamo uscire e loro entrare?. Proprio John Elkann, freschissimo e giovanissimo vicepresidente Fiat, ha voluto dire la sua sul cambio di allenatore che ha visto Fabio Capello prendere il posto di Marcello Lippi: ?Capello ? un tecnico bravissimo. Per una grande squadra quale ? la Juve, serve un grande allenatore?. Secco, preciso, conciso. E con idee molto chiare anche se tra i due fratelli Elkann ? Lapo quello che pare coltivare una passione pi? profonda per la squadra di famiglia. A dire la parola definitiva sui vertici Juve ci ha poi pensato lo stesso Luca Cordero di Montezemolo. A chi gli chiedeva se il management bianconero rischiava qualcosina, il presidente della Fiat ha risposto con una frase che non si presta al minimo equivoco: ?Ci sar? la massima continuit? nella gestione societaria. Ci mancherebbe altro, sar? cos? nel modo pi? totale ed assoluto?. pa.for. Forcolin Paolo ---------------------- (il Giornale * Sabato 25 marzo 2006) Gli Agnelli confermano la fiducia ad Antonio Giraudo e Luciano Moggi. Entra nel consiglio d?amministrazione Carlo Sant?Albano, uomo di riferimento dell?Ifil La Signora risposa la triade per vincere Gabetti: ?Insieme tre anni per un nuovo progetto?. E Capello annuncia: ?Rimango anch?io?. Bilancio: 2,1 milioni di utile IL COMMENTO E la famiglia ha deciso di investire TONY DAMASCELLI Il marchese Carlo Barel di Sant?Albano Lucinge ? pi? giovane di Roberto Bettega che dovr? dunque aggiornare il proprio data base juventino e calcistico dopo l?accadimento di ieri. Con i suoi quarantadue anni, Sant?Albano, torinese di nascita, sposato all?americana Kelly Ashton sudamericano di prima esperienza (Colombia, Brasile),europeo per studi (Scozia) e quindi manager internazionale tra Stati Uniti e Inghilterra, mette la faccia ma soprattutto la testa negli affari della Juventus, cooptato, si dice cos?, nel consiglio di amministrazione della societ? bianconera. La notizia ha provocato agitazione tra gli astanti, soprattutto tra coloro che non conoscendo il nuovo arrivato (gi? nominato il 7 febbraio scorso nuovo amministratore delegato e direttore generale dell?Ifil) hanno immediatamente pensato al colpo di scena e alla nuca: insomma Sant?Albano ? l?uomo che far? fuori Antonio Giraudo. In verit? la dirigenza juventina, che qualcuno si ostina a chiamare triade nonostante il numero sia diverso, aveva posto delle condizioni essenziali alla propriet?: siamo pronti a proseguire nel mandato ma in cambio di un ?castelletto? di denari sul quale costruire il futuro della squadra, perch? non si pu? pensare di andare sempre al tavolo di Berlusconi, Moratti e Della Valle, contando sulle fiches personali di Luciano Moggi(colpi abili e fortunati di mercato) e di Antonio Giraudo (eccellenti intuizioni finanziarie). La propriet? per lungo tempo non ha risposto; la malattia di Gabetti, il nuovo assetto delle componenti della famiglia di riferimento, sono stati alibi per far slittare il chiarimento. L?intervallo di tempo ha provocato equivoci e strane letture: c?? stata anche una fase nella quale la propriet? ha fatto sapere di essere disposta a confermare soltanto uno degli attuali dirigenti (Moggi) ma il gruppo non si ? mai sfaldato, o tutti o nessuno, ? stata la replica rispedita al mittente. Il progetto di John Elkann di un cambio al vertice ? rimasto un?idea salottiera: sostituire gli attuali manager non ? facile, visti anche i risultati operativi, tecnici e finanziari (quasi unici nel panorama internazionale), e cos? i capricci rivoluzionari sono rientrati anche perch? le priorit? aziendali sono ben altre. L?arrivo di Carlo Sant?Albano rappresenta dunque la risposta finale della propriet?. Da ieri la Juventus sa che la cassaforte di famiglia pu? essere riaperta. Post scriptum: informate Eriksson, Vialli e Mauro. Sar? per un?altra volta.
  11. Il retroscena: Unicredit chiede il rientro di 130 milioni entro la fine del 2008. Torna in campo l'ipotesi cessione Banche, ultimatum ai Sensi pagare i debiti o vendere ROMA - Rientrare subito dal debito, rispettando le tappe concordate nel piano firmato la scorsa estate. Senza deroghe. Altrimenti vendere, subito. La bufera della finanza internazionale investe anche la A. S. Roma. Perch? la pesante esposizione con Unicredit non lascia per niente tranquilli i vertici della banca. Il gruppo di Alessandro Profumo, infatti, sta viaggiando sulle montagne russe della borsa. Ieri ha ceduto pi? del 5% e la scorsa settimana pi? di una volta il titolo ha subito dei veri e propri tracolli. Ora quindi ha bisogno di irrobustire la propria liquidit? e risolvere alcuni dei dossier pi? spinosi. Come, appunto, quello della squadra giallorossa. Che ora si ritrova di fronte a un bivio: provare a fare cassa con il patrimonio Italpetroli o cedere l'asset principale, ossia il calcio. Un clima pesantissimo di cui qualcuno potrebbe approfittare. Non a caso nell'ultimo mese hanno preso corpo almeno tre manifestazioni di interesse. Ben tre diversi imprenditori americani hanno incaricato un noto studio legale romano di valutare l'affare e di mettere a punto un progetto di fattibilit?. E poi si sono messi alla finestra. Nei giorni scorsi, del resto, i contatti tra gli uomini di Profumo e Rosella Sensi si sono intensificati. Paolo Fiorentino, il vice dell'amministratore delegato Unicredit, ha ribadito ai manager giallorossi che non sono pi? possibili deroghe. Il "debito" della famiglia Sensi ammonta a 365 milioni di euro e il piano di ammortamento prevede il pagamento di una prima tranche di 130 milioni entro il prossimo 31 dicembre. Una cifra che, secondo i colloqui intercorsi negli ultimi giorni con l'Istituto milanese, non ? al momento a disposizione della Roma. Tant'? che la Sensi - ha ammesso un rappresentante di Italpetroli - ha gi? chiesto una proroga al 30 marzo. Ma il "niet" di Unicredit ? stato inequivocabile. La risposta ha gelato la Sensi. Per arrivare a quota 130 milioni nei prossimi tre mesi potrebbe non essere sufficiente liberarsi di tutte le attivit? di Italpetroli. Sono gi? in vendita i terreni di Torrevecchia il cui valore si attesta intorno ai 100 milioni. Ma l'edificabilit? di quegli spazi (condizionata alla costruzione della cittadella dello sport) ancora non si ? perfezionata: l'ultimo via libera da parte della Conferenza dei Servizi dovrebbe esserci a fine anno. Fino ad allora i potenziali acquirenti temporeggeranno. Anzi, l'advisor Banca Finnat - che ha limato a 90 milioni il valore di quei beni immobiliari - teme che in questa situazione i candidati all'acquisto, come il gruppo Caltagirone (creditore nei confronti della Roma in qualit? di socio Mps che detiene la Antonveneta con cui la Roma ? esposta per 50 milioni), rallentino i tempi per abbassare il prezzo. I depositi della Italpetroli a Civitavecchia, invece, sono quotati intorno a 40-50 milioni. Un contesto critico per la famiglia Sensi. Che starebbe studiando anche l'idea di un aumento di capitale per consentire l'ingresso di un nuovo socio. Una soluzione di cui i big romanisti avrebbero parlato pure con Adriano Galliani, che da sempre cerca di tranquillizzare i vertici giallorossi. Non pu? essere un caso che negli ultimi tempi sia stato associato alla vicenda il nome di Tarak Ben Ammar, l'imprenditore franco-tunisino, molto amico del Cavaliere e con incarichi prestigiosi in Italia come il cda di Mediobanca . Al momento, per?, si tratta solo di ipotesi. Mentre ? molto pi? concreto il pressing di Unicredit per una soluzione definitiva. La banca di Profumo preferisce di gran lunga la cessione e ha esortato la Inner Circle, l'intermediario utilizzato da Soros nella primavera scorsa, di rivolgersi direttamente ai suoi dirigenti se si ripresentasse un'altra occasione. La Roma, in effetti, per ora non ? stata contattata. Ma l'interesse per il club di Spalletti ha di nuovo attraversato l'oceano. Almeno tre "magnati" a stelle strisce - che per ora hanno invitato i collaboratori italiani a mantenere l'anonimato - hanno chiesto un rapporto per capire se e come investire in Totti &C.. La base della trattativa, per?, non potr? pi? essere i 283 milioni offerti dal finanziere ungherese Soros. Il quadro internazionale e interno ? cambiato. Il forcing della Banca creditrice, poi, potrebbe accelerare il tutto. Senza contare che da qualche settimana nel Cda della Roma circola la voce relativa ad un gruppo arabo pronto a intervenire per accaparrarsi sia la squadra, sia i depositi di Civitavecchia. Non ? nuova l'indiscrezione circa un'attenzione da parte dei libici di Tamoil, ex sponsor di Juve e Atalanta. Il tempo, per?, stringe. E se Unicredit non ricever? tutte le garanzie reclamate, la palla potrebbe precipitare su un altro campo: quello dei libri in tribunale. http://www.repubblica.it ------------------------ AS ROMA: NESSUN PRESSING DA UNICREDIT PER CESSIONE... (Adnkronos) - 'Compagnia Italpetroli non ha chiesto alcuna proroga dei termini del rimborso del debito concordati con Unicredit Banca di Roma. Nessun pressing e' stato esercitato da Unicredit Banca di Roma per la cessione della partecipazione in A.S. Roma'. E' quanto si legge in un comunicato congiunto diffuso da Compagnia Italpetroli e dall'As Roma. 'Compagnia Italpetroli S.p.A. non ha chiesto alcuna proroga dei termini del rimborso del debito concordati con Unicredit Banca di Roma S.p.A. con l'accordo sottoscritto nel luglio scorso, ne' alcuna pressione, finalizzata ad un'accelerazione del rimborso stesso, e' stata fatta dall'istituto di credito con il quale vige un clima di serena collaborazione', si legge nella nota che fa 'riferimento alle notizie diffuse da un organo di stampa e riprese da altre fonti di informazione'. 'In merito, peraltro, Compagnia Italpetroli S.p.A. ed A.S. Roma S.p.A. precisano che quest'ultima societa' non e' parte dell'accordo con Unicredit Banca di Roma S.p.A. e non ha verso tale istituto di credito alcun obbligo di rimborso. Allo stesso modo -prosegue il comunicato- si precisa che nessun pressing e' stato esercitato da Unicredit Banca di Roma S.p.A. per la cessione della partecipazione in A.S. Roma'. In merito agli assetti proprietari della Roma, 'Compagnia Italpetroli precisa che non sono allo studio operazioni sul capitale finalizzate all'ingresso di nuovi soci e di non essere a conoscenza di incarichi di terzi a studi legali volti a mettere a punto progetti di acquisto di partecipazioni al capitale di A.S. Roma'. Vengono definite 'parimenti prive di fondamento le notizie che riferiscono di contatti intervenuti con il Dottor Adriano Galliani e con il Cavaliere del Lavoro Dottor Silvio Berlusconi perche' esercitino pressione sul Dottor Alessandro Profumo, o facciano alcunche' in merito alla ricerca di possibili partner di Compagnia Italpetroli e/o di A.S. Roma'. ------------- BEN AMMAR: IL CALCIO NON E' MATERIA MIA... (Adnkronos) - Tarak Ben Ammar esclude di essere coinvolto nella partita Italpetroli-A.S. Roma. Interpellato in merito alle indiscrezioni di stampa che ventilano un suo ruolo in qualita' di mediatore per l'eventuale intervento di investitori arabi nella galassia Italpetroli, l'imprenditore e produttore cinematografico franco-tunisino ha negato ogni coinvolgimento. Ci sono investitori arabi interessati ad intervenire? "Non lo so, non e' materia mia", ha risposto. A chi gli chiedeva se sia interessato alla societa' giallorossa, Ben Ammar ha replicato secco: "Io investire nel calcio? Proprio non esiste". ---------------------- IL ?NUOVO PARADIGMA? DI SOROS... Giu. Fer. per il "Corriere della Sera" - Con tempismo perfetto George Soros, il finanziere che speculando sui mercati ha creato una fortuna, ha portato in libreria un nuovo libro sulla crisi del credito 2008 (?The new paradigm for financial markets: the credit crisis of 2008 and what it means?). Il ?punto di partenza? di Soros? ?La nostra comprensione del mondo in cui viviamo ? imperfetta?. http://www.dagospia.com
  12. Grazie Cobolli Girano incredibili voci sull'esonero di Ranieri, mai nessuna sull'uomo che ha regalato tre scudetti in due anni (e forse quattro in tre) agli indossatori. Non parlo di Ibra ? il pi? grande filosofo moderno, vedere per credere ? ma di chi lo ha svenduto agli intercettatori di scudetti altrui. http://www.camilloblog.it/
  13. 6/10/2008 Cobolli: "La societ? ? con il tecnico, la squadra non so".
  14. Ieri intanto due pere contro il Palemmmo nel campionato irregolare tarokkato da annullare. Ranieri non sar? un cantante, (garantiamogli il rispetto nel forum), ma se cominciano pure a suonargliele..... ne vedremo delle belle.
  15. Fallimento Como, Preziosi patteggia 23 mesi COMO, 3 ottobre - Enrico Preziosi ha patteggiato davanti al tribunale di Como una condanna a un anno e 11 mesi di reclusione (pena sospesa) per il reato di bancarotta fraudolenta, relativamente al fallimento del Calcio Como, societ? di cui Preziosi ? stato presidente. Il Calcio Como fu dichiarato fallita con un "buco" di circa sei milioni di euro, cinque dei quali sono stati risarciti. Il patteggiamento ? stato chiesto prima delle arringhe difensive, e rappresenta una sorpresa, dopo che Preziosi, imprenditore del settore giocattoli e presidente del Genoa, proclamandosi innocente aveva sempre rifiutato di concordare la pena, e aveva pubblicamente detto di volere il dibattimento. Oggi invece, dopo un processo iniziato due anni fa, i suoi legali si sono avvalsi della facolt? concessa dal "pacchetto sicurezza" del ministro della Giustizia Alfano, che consente di concordare la pena in qualunque momento prima della sentenza di primo grado. PATTEGGIAMENTO - Con il consenso del pm Vittorio Nessi, che aveva chiesto per Preziosi una condanna a tre anni e mezzo di reclusione, il tribunale ha dato il via libera al patteggiamento. Questa conclusione esclude dal risarcimento le parti civili che si erano costituite: principalmente ex calciatori del Como. Il processo a questo punto si concluder? con un solo imputato, l'ex amministratore delegato del Como Massimo D'Alma, per il quale sono stati chiesti due anni. Il terzo imputato, l'ex presidente del Como Aleardo Dall'Oglio, aveva gi? patteggiato una condanna entro i limiti della condizionale. Per questa inchiesta, Preziosi era finito per un breve periodo agli arresti domiciliari. http://www.tuttosport.com
  16. Anche la redazione di La7 aveva qualche problemino.... sono segnali positivi. (secondo me)
  17. ? fantastica sta notizia.... i volenterosi servi senza stipendio...
  18. Carabinieri/ Montezemolo d? lezioni di impresa a giovani militari Il presidente della Fiat con Siazzu alla scuola ufficiali di Roma Roma, 1 ott. (Apcom) - Il presidente della Fiat Luca Cordero di Montezemolo ha tenuto una lezione su imprenditoria e leadership ai giovani ufficiali dei carabinieri. Ieri pomeriggio Montezemolo, alla presenza del Comandante generale dell'Arma Gianfrancesco Siazzu, ha incontrato, presso la Scuola ufficiali carabinieri di Roma, i giovani militari, e ha dato lezioni sul tema 'L'imprenditore oggi: leadership, innovazione e globalizzazione'. "L'obiettivo, la priorit? ? che ognuno dia il proprio contributo per il bene comune. L'Italia delle tante eccellenze, e voi le rappresentate, non merita la crescita zero", queste le parole che Montezemolo, a conclusione del proprio intervento, ha rivolto alla platea. Il Presidente della Fiat si ? soffermato sugli elementi chiave del successo delle nostre aziende che, anche in questo momento di grave crisi, esportano il made in Italy nel mondo. Ecco i segreti del successo: capacit? di investire risorse sul futuro, di affrontare il mare aperto della competizione globale, di lavorare in squadra, sotto la guida di una leadership capace di assegnare obiettivi e ruoli chiari ai collaboratori, di motivarli, ma soprattutto di far crescere i migliori attraverso una selezione tesa a premiare il merito. Montezemolo, tracciando un parallelo con la Ferrari, ha sottolineato come tutti questi ingredienti siano i punti di forza anche dell'Arma dei carabinieri nel formare i suoi ufficiali: "Voi, classe dirigente di questo Paese, portate in giro per il mondo una immagine di credibilit?, competenza, coraggio, senso di responsabilit?, orgoglio di squadra e di bandiera". Innovazione, internazionalizzazione, leadership e organizzazione dell'impresa sono stati i temi al centro dell'intervento del Presidente della Fiat, che rientra in un pi? ampio programma di incontri organizzati dalla Scuola ufficiali con autorevoli rappresentanti dei diversi settori della societ? civile. http://notizie.alice.it NON FATE BATTUTE SUI CARABINIERI. GRAZIE. .asd
  19. Il Bari paga 2,73 milioni di debiti tributari in 59 rate Il dato ? emerso nell?analisi dei conti 2007 della squadra pugliese svolta da ?il pallone in confusione?. La societ? della famiglia Matarrese, nella relazione sulla gestione, ha evidenziato che l?accordo per la dilazione ? stato sottoscritto con l?Agenzia delle entrate nel dicembre 2006, a seguito di tre comunicazioni in cui si contestavano altrettante irregolarit?. Contro di esse ? stato proposto ricorso Anche l?Associazione sportiva Bari, come altre societ? di calcio professionistiche, ha rateizzato i propri debiti fiscali. ?Il pallone in confusione? lo ha notato analizzando l?ultimo bilancio disponibile in Camera di commercio al 31 dicembre 2007 della squadra di calcio della famiglia Matarrese, chiuso con una perdita di 5,22 milioni di euro in diminuzione dagli 8,04 milioni del 2006. Lo spiegano nella relazione sulla gestione i tre parenti del presidente della Lega calcio Antonio, in cui ? evidenziato che ?? regolarmente in ammortamento il pagamento delle rate concernenti la rateazione in 59 rate, sottoscritta con l?Agenzia delle entrate Ufficio di Bari 2 in data 19/12/2006?. Nel documento non ? stata comunicato l?anno in cui ha termine la rateizzazione, n? la cadenza temporale del pagamento. L?operazione ? stata garantita con polizza fidejussoria rilasciata il 15 dicembre 2006 da Assitalia (Gruppo Generali Assicurazioni) per il tramite di Rasini Vigan? Assicurazioni. A fronte di questa garanzia, la societ? pugliese ha sottoscritto con Ina (sempre della Generali) nella stessa data un ?contratto di capitalizzazione a premio unico ? si legge nella nota integrativa che accompagna il bilancio ? con rivalutazione annua del capitale collegata alla gestione patrimoniale Euro Forte?. La consistenza iniziale della polizza Ina era di 1,65 milioni con un incremento annuo di poco pi? di 35mila euro. Sempre nella nota integrativa ? indicato l?importo complessivo della rateizzazione pari a 2,73 milioni: esso ? incluso nel paragrafo sui ?debiti tributari?, che alla fine dell?anno scorso ammontavano a 3,32 milioni. In quest?ultimo, si legge nel documento contabile, ?sono iscritti debiti per imposte ed addizionali, sui redditi da lavoro dipendente ed autonomo pari ad euro 492.419,88; Irap pari ad euro 547.794,95 ed il debito Iva che ammonta ad euro 122.833,75?. Il presidente Vincenzo, l?amministratore delegato Salvatore e il consigliere Salvatore Matarrese spiegano che la dilazione in 59 rate riguarda ?la cartella di pagamento n.014/2006/00385350/43/000 notificataci come atto propedeutico all?accertamento che la stessa A.D.E. (Agenzia delle entrate ndr.) ha effettuato a seguito dell?accesso mirato presso la sede della nostra societ? sportiva nei giorni 22-23 febbraio 2006 al fine di verificare la corretta applicazione della normativa in materia di II. DD. (imposte dirette ndr.), Iva e Irap relativamente ai periodi di imposta 2004 e 2005?. I Matarrese proseguono evidenziando che ?l?Agenzia delle entrate ha notificato alla nostra societ? n.3 comunicazioni rappresentando la presenza delle seguenti irregolarit??. Esse riguardano innanzitutto il ?tardivo versamento di ritenute e addizionali su redditi di lavoro dipendente riguardante le mensilit? da dicembre 2003 a dicembre 2004?. Seguono gli ?omessi versamenti dell?Iva periodica, dell?acconto e del saldo Iva riguardanti il periodo da gennaio 2004 a dicembre 2005?. Infine, il fisco ha contestato gli ?omessi versamenti di acconti e saldi Irpeg e Irap relativi alle annualit? 01.07.2003 ? 30.06.2004 e all?esercizio 01.07.2004 ? 31.12.2004?. Queste comunicazioni, si legge sempre nella relazione sulla gestione della societ? biancorossa, ?contenevano l?invito a versare quanto dovuto entro il termine di giorni trenta dalla loro ricezione pena la perdita del beneficio della riduzione ad un terzo delle sanzioni?. I tre Matarrese hanno ?provveduto nei termini al versamento delle sanzioni ridotte limitatamente ai tardivi versamenti di ritenute e addizionali su redditi di lavoro dipendente riguardanti le mensilit? da dicembre 2003 a dicembre 2004 per un ammontare pari al terzo della complessiva intera sanzione di euro 492.329,64?. Inoltre, gli amministratori hanno proposto il ricorso contro ?le citate comunicazioni per violazione dell?art.16 del D.Lgs.472/97?, ma hanno ?dovuto procedere alla sottoscrizione della rateizzazione per evitare ogni pi? grave e dannosa conseguenza esecutiva a nostro danno per la scadenza del ruolo notificatoci?. Per porre fronte a queste omissioni, il presidente e i consiglieri sottolineano sempre nella relazione che ? stato prudenzialmente collocato a bilancio ?un fondo sanzioni e interessi ammontante ad euro 816.641,31, ritenuto congruo da questo consiglio anche sulla scorta del reale debito residuo, considerata pagata la rata scadente a marzo 2008?. Gli interessi della rateazione del debito tributario costituiscono la quasi totalit? della somma di 145.621 euro relativa alla voce ?interessi su altri debiti?. Riguardo ai pagamenti delle scadenze, il collegio sindacale nella sua relazione ha ?constatato il regolare pagamento?. Infine, il consiglio di amministrazione ha rammentato nella relazione sulla gestione ?che per gli adempimenti previsti dai regolamenti della Figc, sotto il controllo della Covisoc, per l?iscrizione al campionato 2008/2009, non deve risultare presente alcun debito erariale corrente e non rateizzato, in pendenza con l?Amministrazione finanziaria, pena la non iscrivibilit? al campionato?. Il Bari ha sicuramente ottemperato a questi adempimenti, poich? ha ottenuto l?iscrizione al torneo di serie B, dove ha militato anche nel 2006. Marco Liguori ------------------------- Bilancio Lazio1/Patrimionio netto consolidato negativo per 9,84 milioni Nonostante ci?, la societ? biancoceleste non deve provvedere alla ricapitalizzazione. L?utile di gruppo 2007/08 ha raggiunto i 13,8 milioni: ricavi +34,4%, costi +6,03%. L?esercizio ? stato fortemente influenzato dalla partecipazione alla Champions League e dalla transazione con Unicredit-Banca di Roma La Lazio ha chiuso l?esercizio 2007/2008 con un utile della capogruppo di 6,3 milioni di euro e un patrimonio netto positivo di 80,75 milioni. A livello consolidato la societ? di Claudio Lotito, quotata in Borsa, ha ottenuto un risultato positivo pari a 13,8 milioni e un patrimonio netto negativo per 9,84 milioni. Riguardo al bilancio della spa, la societ? spiega che il risultato di periodo ?si decrementa di euro 93,43 milioni rispetto all?utile della stagione precedente, pari ad Euro 99,69 milioni?. Tali risultati sono dovuti, si spiega nei documenti contabili, ?principalmente ai proventi rivenienti dalla partecipazione alla Coppa Internazionale ed alla rinegoziazione dei contratti per la cessione dei diritti televisivi satellitari e digitali terrestri?. C?? da evidenziare anche che un anno fa, la squadra biancoceleste ebbe una plusvalenza di 104,5 milioni, conseguita dalla cessione dei marchi e del ramo d?azienda commerciale alla neocostituita controllata al 100% SS Lazio Marketing & Communications: il risultato finale fu quindi influenzato da questa componente straordinaria molto particolare, poich? i marchi passarono dalla societ? madre alla sua controllata. In pratica, come se fossero stati spostati da una tasca all?altra dello stesso vestito. ?Si segnala, tuttavia, che eliminando dal risultato della stagione 06/07 la plusvalenza di conferimento, pari a Euro 104,5 milioni, il risultato della stagione attuale, rispetto a quella precedente, migliora di Euro 11,07 milioni?. Tuttavia, per avere un quadro pi? preciso della situazione della Lazio occorre esaminare il documento contabile di tutto il gruppo, che lo rappresenta come un?unica entit?. Ed ? proprio il patrimonio netto negativo consolidato, sia pur migliorato di 14,15 milioni rispetto al 2006/07, che risalta come segnale di difficolt?. Esso significa che tutto il gruppo Lazio non ha mezzi propri, come gi? accadde l?anno scorso: nonostante ci? la societ? sottolinea che ? ?di tutta evidenza come la sussistenza di un patrimonio netto consolidato negativo non richieda gli interventi di cui all?art. 2447 codice civile?, che prevede la riduzione e la ricostituzione dl capitale sociale. Tuttavia, la Lazio correttamente evidenzia che non ha l?obbligo di effettuare l?operazione di ricapitalizzazione, poich? essa ? necessaria soltanto per le singole societ? del gruppo, nel caso in cui si trovassero con il patrimonio netto negativo. Il documento sottolinea che l?esercizio ? stato caratterizzato da tre eventi. Il primo ? la transazione sottoscritta in data 13 febbraio 2008, tra la Lazio e la Unicredit Banca d?Impresa (mandataria di Banca di Roma), che prevede ?il pagamento, da parte della S.S. Lazio S.p.A., di Euro 6,68 milioni, inserito nei debiti verso banche, con un risparmio di Euro 5,18 milioni, in otto rate trimestrali di Euro 0,8 milioni ed una di Euro 0,42 milioni, senza interessi?. A seguito dell?accordo, il fondo rischi, che al 31 dicembre 2007 ammontava ad Euro 9,45 milioni, ? stato stornato con un effetto positivo sui conti della societ? di Euro 4,07 milioni. L?altro evento riguarda l??effetto negativo sulle imposte differite per la variazione delle aliquote fiscali Ires e Irap, per Euro 3,13 milioni?. L?ultimo ? costituito ?dal pagamento anticipato, rispetto alla scadenza del 1 aprile 2009, della doppia rata prevista dalla transazione con l?Agenzia delle Entrate, mediante utilizzo del credito Iva?. L?accordo con il fisco, siglato il 20 maggio 2005 per la rateizzazione in 23 anni del debito di 140 milioni, costituisce la vera e propria ?assicurazione sulla vita? della Lazio per un duplice motivo. In forza dell?allora normativa vigente (cancellata in seguito) la societ? ha potuto regolarmente iscriversi negli anni successivo al campionato di serie A. Inoltre, ha avuto la garanzia che nessun creditore potr? presentare l?istanza di fallimento contro di essa: se lo facesse riceverebbe solo le briciole, poich? il fisco ha un privilegio assoluto su tutti gli altri. Questa assurda situazione ? stata generata dalla legge, che ha anche consentito una dilazione delle somme cos? lunga: la Lazio ne ha solo chiesto giustamente e correttamente la sua applicazione. Da segnalare che, per effetto della transazione, i debiti tributari a oltre un anno sono diminuiti dai 80,6 milioni del 206/07 ai 72,8 milioni dell?ultimo esercizio. Le somme dovute al fisco entro l?anno sono invece aumentate da 7,8 milioni a 9,86 milioni. ?Tale importo ? principalmente riferito ? si legge nel consolidato ? a ritenute Irpef operate sui redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo e di collaborazione coordinata-continuativa, debiti Iva ed alla quota entro i 12 mesi per Euro 4.122 migliaia che sono stati oggetto di rateizzazione con l?Agenzia delle Entrate?. Il documento contabile consolidato evidenzia anche ?la qualificazione e relativa partecipazione al girone eliminatorio della Champions League?. La partecipazione alla competizione ha generato un incasso di 16,6 milioni, provocando un incremento dei proventi televisivi per 27,82 milioni rispetto all?anno precedente. Anche i ricavi da gare ne hanno subito un incremento, pari a circa 3 milioni. Da registrare per? il calo dell?11,98% del numero di spettatori complessivi per le partite di campionato, che ha superato i 415mila: l?incasso ? stato di 6,88 milioni (-13,46%). Quest?anno per? la Lazio non partecipa a nessuna competizione internazionale Uefa: mancheranno quindi questi cospicui introiti tra i ricavi. La societ? ha per? gi? pensato come ovviare a ci?, come nel caso dell?apertura di punti vendita di propri prodotti in franchising a Valmontone e Frosinone. Inoltre la Lazio ?ha elaborato ulteriormente il programma di realizzazione dello Centro Sportivo polifunzionale, con stadio di calcio, perfezionando i progetti tecnici, individuando le aree sulle quali potrebbe sorgere ed intensificando con le autorit? competenti i rapporti ed i programmi finalizzati al rilascio delle autorizzazione ed alla conseguente materiale realizzazione?. Non ? indicato per? quali siano precisamente le suddette aree per il nuovo impianto. Il conto economico consolidato presenta ricavi per 102,5 milioni (+34,4%), mentre i costi sono ammontati a 52,7 milioni (+6,03%) con un risultato operativo di 33,9 milioni dopo ammortamenti (in cui spiccano gli oltre 10,4 milioni per quelle dei diritti alle prestazioni dei calciatori) e svalutazioni. Riguardo ai costi, quelli per i tesserati e i tecnici sono diminuiti del 6,52%, ma si nota l?incremento (+17,88%, 8,8 milioni) di quelli per servizi esterni. Tra essi spiccano i ?costi specifici tecnici?, rappresentati in prevalenza da somme dovute ai procuratori dei giocatori, che sono ammontati a 3,4 milioni con una variazione pi? che sostanziosa del 75,82%. Marco Liguori ------------------- Bilancio Lazio 2/Formello frutta 749mila euro a Lotito Il presidente della societ? romana non ha percepito compensi nel 2007/08 per la sua attivit? di consigliere. Tuttavia ha incassato la cifra per la manutenzione e la guardiania del centro sportivo tramite due sue aziende: Gasoltermica Laurentina e Roma Union Security. La Lazio sottolinea che ?tali transazioni sono state perfezionate nel rispetto della correttezza sostanziale e procedurale? ?Si segnala che il Consiglio di Sorveglianza ed il Consiglio di Gestione hanno rinunciato a percepire compensi?. Ci? ? riportato sia nel documento di bilancio 2007/08 della Lazio spa, sia nel consolidato. Le tabelle dei compensi della societ? biancoceleste e quelli della controllata SS Lazio Marketing e Communication hanno confermato l?affermazione riportata nella nota integrativa. Quindi, neppure il presidente dei consigli di gestione della Lazio spa e della sua controllata, Claudio Lotito, ha percepito somme per la sua attivit? di amministratore. Tuttavia, nel paragrafo riguardante le operazioni con le parti correlate ? evidenziato che due societ? facenti capo al numero uno biancoceleste, la Roma Union Security srl e la Gasoltermica Laurentina spa, hanno ricevuto rispettivamente 383mila e 366mila euro. Il costo sostenuto dalla Lazio con la prima azienda ha ?ad oggetto quasi esclusivamente la vigilanza del centro sportivo di Formello?, si legge nel documento contabile. Invece, con la Gasoltermica Laurentina ? stato sostenuto ?un costo complessivo di Euro 366 migliaia, avente ad oggetto la manutenzione del centro sportivo di Formello?. In totale, 749mila euro. Entrambe possiedono anche un rapporto di credito con la societ? biancoceleste: la Roma Union Security vanta una somma di 1,2 milioni di euro, mentre la Gasoltermica ne deve ricevere ancora 694mila. ?Si segnala che tali transazioni sono state perfezionate ? si legge nel bilancio biancoceleste ? nel rispetto della correttezza sostanziale e procedurale?. Infine, nel prospetto Consob riguardante le azioni della Lazio detenute dai consiglieri di gestione e di sorveglianza si nota una particolarit?. Ad eccezione del presidente Lotto (possessore indirettamente di 41,5 milioni di azioni) nessuno di essi possiede un solo titolo: il solo ex consigliere Giovanni Gilardoni ne aveva 20.646 fino al 20/10/2007, data di cessazione dalla sua carica. Sarebbe pi? opportuno che essi si dotassero di azioni della societ? da loro amministrata: darebbero un chiaro segnale al mercato di credere nel progetto Lazio. Marco Liguori http://marcoliguori.blogspot.com
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