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CRAZEOLOGY

Tifoso Juventus
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  1. 7 PROCESSI IN 7 ANNI, 10 ANNI DALL'INDAGINE…PER NULLA - TRONCHETTI ASSOLTO ANCHE IN CASSAZIONE. AVEVA RINUNCIATO ALLA PRESCRIZIONE NEL 2015 PER ARRIVARE FINO IN FONDO NEL CASO DELLA SECURITY TELECOM - IL RISULTATO: NON PUÒ ESSERE ADDEBITATA A LUI LA RICETTAZIONE DI UN CD DI DATI SOTTRATTI NEL 2004 ALL' AGENZIA INVESTIGATIVA KROLL DAGLI HACKER DI TAVAROLI NEL CONTESTO DEL RECIPROCO SPIONAGGIO E CONTROSPIONAGGIO SIN DAL 2001 PER IL CONTROLLO DI BRASIL TELECOM Luigi Ferrarella per il "Corriere della Sera" La Cassazione mette la parola fine al processo, per ricettazione di dati informatici nel 2004, all' ex presidente di Telecom e attuale vicepresidente esecutivo di Pirelli, Marco Tronchetti Provera. E questa parola finale (nell' ultimo rivolo dell' inchiesta sui dossieraggi della Security di Telecom e Pirelli negli anni in cui era guidata da Giuliano Tavaroli) è assoluzione: definitiva, «perché il fatto non costituisce reato», in virtù della conferma ieri appunto in Cassazione dell' ultima assoluzione pronunciata dal terzo dibattimento milanese di Appello. È l' epilogo di una altalena che, non estintasi già dal 2015 soltanto in ragione della rara scelta dell' imputato di rinunciare alla prescrizione per avere una pronuncia di merito, ha via via visto il Tribunale condannare Tronchetti a 20 mesi nel 2013, il primo dibattimento d' Appello assolverlo nel 2015, la prima Cassazione annullare l' assoluzione nel 2016, l' Appello-bis assolverlo nel 2017, nel 2018 la Cassazione-bis riannullare l' assoluzione, e l' Appello-tris riassolvere nuovamente Tronchetti, con verdetto appunto ora sigillato dal terzo passaggio in Cassazione. Sette processi susseguitisi in 7 anni, su un episodio di 16 anni fa, indagato a partire da 10 anni fa dal pm Alfredo Robledo nella seconda tornata dell' inchiesta sulla Security dell' era Tavaroli, che tra il 2005 e il 2010 non aveva mai visto Tronchetti essere indagato dai pm Fabio Napoleone e Stefano Civardi. La verità giudiziaria sancita ora dalla Cassazione è dunque che a Tronchetti, difeso ieri dal professor Tullio Padovani (subentrato a Giuseppe Lombardi) e dall' avvocato Marco De Luca, non possa essere addebitata la ricettazione di un cd di dati sottratti nel 2004 all' agenzia investigativa Kroll dagli hacker di Tavaroli nel contesto del reciproco spionaggio e controspionaggio sin dal 2001 per il controllo di Brasil Telecom tra gli apparati del finanziere carioca Daniel Dantas e quelli di Tronchetti. Il manager italiano, dai giudici ritenuto dunque estraneo alla decisione di «hackerare» la Kroll, nel giugno 2004 in una riunione con Tavaroli e con gli avvocati Francesco Chiappetta e Francesco Mucciarelli autorizzò poi l' acquisizione del cd di dati carpiti a Kroll dai «pirati» informatici di Tavaroli e Fabio Ghioni (che nel 2009 hanno patteggiato 3 anni 8 mesi e 3 anni 4 mesi nella precedente inchiesta-madre sui dossier illeciti): autorizzazione, però, «al solo fine di poter utilizzare quei dati per sporgere denuncia» (pur poi non presentata formalmente) contro lo spionaggio ai propri danni che quei dati comprovavano. E nella riunione concordò con la proposta di Tavaroli di far spedire il cd in forma anonima alla propria segretaria, simulando una acquisizione da fonte ignota al fine di legittimarne l' utilizzazione. L' ultima delle sentenze d' Appello, quella dei giudici Marcelli-Galli-Improta ora confermata dalla Cassazione, aveva assolto Tronchetti riconoscendogli l' esercizio del diritto di difesa, tale da poter scriminare la rilevanza penale persino dell' utilizzo di materiale procacciato da condotte illecite. https://www.dagospia.com/rubrica-4/business/processi-anni-10-anni-dall-39-indagine-hellip-nulla-253987.htm Alla fine nessun vero colpevole. I reati si sono svolti da soli.
  2. Finale Coppa Campioni 1996 Dietro di lui Platini e JE, che già lo tampinava.
  3. Dopo pagine e pagine di discussione, anche fuori dal forum credo, possiamo dire che ci sono due grosse fazioni. Chi lo ama, o lo rispetta, e chi invece giudica molto anche il lato umano pieno di ombre. Io sto nella prima categoria. Amo no, ma grande rispetto al giocatore si. Tuttavia non mi piacciono le santificazioni di personaggi di questo genere. Non sono eroi per conto mio. Quindi capisco le critiche dell'altro schieramento, a livello comportamentale. Ma comunque penso che in molti in queste ore dimenticano un dato importante. Questo tizio è partito da una baraccopoli. In una città tra le più difficili del mondo. in uno dei paesi più difficili del mondo. Non è che poteva avere le doti e lo stile di un lord inglese. Ovvio che sull'educazione complessiva, e i valori morali, questo un po' ha influito. C'è tantissima gente nel mondo, che parte da situazioni moooolto migliori e fa, o ha fatto, una vita non tanto tanto tanto diversa dalla sua. Compresa gente molto importante che ha fatto la storia vera, e governato paesi e mondi. Anche se si vuole giudicare con freddezza e spietatezza l'uomo e non il giocatore, qualche attenuante bisogna concedergliela. Vaccate ne facciamo tutti, prima o poi nella vita. Certo, vabbè, qualcuno magari le fa un po' più grosse. Ma di fondo Diego era una persona buona. Non era cattivo. Era genuino nel bene e nel male. E nel bene e nel male, ha sempre pagato in prima persona lo scotto dei suoi errori. Salute avariata, squalifiche, casini legali di ogni genere, e via dicendo. Non ha avuto grossi sconti. E non è cosa di poco conto eh.
  4. No vabbè, adesso i soldi che girano in quegli ambienti sono senza nessun senso. Ogni giocatore non eccezionale, ma anche solo decente, guadagna in un anno quello che fattura una discreta fabbrichetta con una 30ina di dipendenti. Uno schiaffone fortissimo alla miseria. Si lo so, è demagogia la mia, o invidia inconscia, forse.
  5. Ferlaino poi ha detto che Agnelli lo chiamava spesso per fargli offerte astronomiche. Solo che alle sue parole, anche se verosimili, non è che credo molto. Però l'intervista data a Bruno Bernardi sarà vera, penso.
  6. Non ricordo più con precisione... Mi sembra che Agnelli lo disse a mixer che un giorno telefonò a Boniperti per dirgli che non so chi gli aveva consigliato questo giovane argentino, che stava cominciando a far parlare di se. E Giampiero un po' scocciato liquidò in fretta l'avvocato con una frase tipo che aveva un cognome che sembrava una bestemmia, e che stava seguendo altri giocatori o robe del genere. Ho provato a cercare il video ma non l'ho trovato. Chissà se ricordo bene...
  7. Scene di guerriglia urbana a Buenos Aires, con tanto di polizia e mezzi blindati schierati.
  8. Su questo non ci sono dubbi. La mitizzazione è passata spesso anche per queste cose che invece non erano "sane". Dal suo punto di vista, e dal punto di vista degli argentini, essendoci come tappeto la questione delle falkland con l'Inghilterra, posso anche capire che inchiappettarli in qualunque modo era comunque una vittoria. Dal punto di vista sportivo, e soprattutto del commento sportivo, e dell'opinione che dovrebbe essere più alta e pensata, in troppi hanno confezionato questa azione come una specie di tocco di genio. Ma anche no, direi. A noi della Juve per ogni cazzatella ci fanno sempre un mazzo così, addirittura anche su episodi che ancora oggi sono dubbi, e lui per questa cosa mai una critica, e anzi molti scribacchini ci si masturbano. Eeeeeeh, il mondo aimè è anche questo.
  9. So che Maradona mi riempie di elogi e mi considera il suo unico erede, ma io non ce la faccio neanche a prendere in mano il telefono per ringraziarlo. Mi vergogno. Sono lusingato da lui e da tutti gli altri per l'accostamento, ma Diego è troppo più di me.Lionel Messi Maradona non è stato solo il più grande calciatore, ma anche il più onesto. Era un modello di buon comportamento in campo. Rispettava tutti, dai top-player ai calciatori 'normali'. Era sempre tartassato dai falli e non si lamentava mai, non come alcuni attaccanti di oggi.Paolo Maldini Maradona è grande perché ha la capacità di trascendere i suoi limiti fisici, questo è sicuramente una dimostrazione di genio.Carmelo BeneMaradona è l'incarnazione stessa del calcio. Gioca come meglio non si può.Giorgio BoccaDurante una partita Juventus-Napoli nello spogliatoio ci dicemmo che l'unico modo per fermarlo era menargli di brutto. Ma dopo dieci minuti in campo ci guardammo e ci dicemmo che no, era troppo bello vederlo giocare.Zbigniew Boniek Maradona è un artista del pallone, fischiare lui perché antipatico è come fischiare Picasso perché comunista. Italo Allodi Il calcio è uno sport per tutti, non serve niente di particolare. Può giocare e diventare un campione sia chi è lento che chi è veloce. Chi è grande e grosso e chi è nato e cresciuto senza assomigliare mai a un atleta. Il più grande fuoriclasse degli ultimi 20 anni è stato Diego Armando Maradona. E' alto un metro e 68 centimetri e non è mai pesato meno di 70 chili. Misure banali. Roberto Baggio Di Maradona erano conosciuti i dribbling, i colpi di teatro, non tutti sanno che era molto difficile portargli via il pallone in pressing. Maradona aveva troppe capacità tecniche. Aggirava l'avversario, o magari lanciava di prima il proprio compagno, oppure toccava indietro o di lato. Potevi togliergli il pallone solo se il pressing lo prendeva alle spalle. Roberto Baggio Diego vive nell'immaginario collettivo come un eroe che ha compiuto l'impresa di renderci felici e vincenti; ma quello è un miracolo pericoloso, come sono pericolosi i bei ricordi che non ti danno una seconda possibilità. Perché senza il pallone, Maradona è solo un uomo che non trova la maniera di essere all'altezza del suo ricordo perfetto. Né ai suoi occhi né agli occhi degli altri.Jorge Valdano Diego era capace di cose che nessuno avrebbe potuto eguagliare. Le cose che io potrei fare con un pallone, lui potrebbe farle con un'arancia. Michel Platini Di Maradona basta dire che tutto quel che faceva su un campo di calcio era perfettamente irragionevole.Jorge Valdano Con Maradona, anche l'Arsenal avrebbe potuto vincere la Coppa del Mondo.Bobby Robson
  10. Tanto per dire come fosse rispettato dal punto di vista del gioco: "Le cose che io potrei fare con un pallone, lui potrebbe farle con un'arancia" - (M.Platini)
  11. Lui a suo modo è stato sincero e spontaneo, ma Napoli non lo ha trattato sempre bene. Questo intendo. Poi che il tifoso semplice lo abbia amato davvero non ci sono dubbi. Però io un po' autocritica la farei sulla mia città, se capitasse alla Juve una cosa simile. Ma lui è rimasto affezionato alla città. Lui era un uomo complicato ma semplice allo stesso tempo, e alla fine non li ha mai dimenticati o odiati, anzi.
  12. Non ricordo più con precisione. Gli hanno dato sicuramente quello alla carriera negli anni 90. Ma ricordo che subì un furto e gli rubarono orologi e altro. Forse i media hanno fatto degli errori di semplificazione. Un po' di info le trovi qui: https://www.ilmattino.it/sport/sscnapoli/cosi_fu_fuso_pallone_d_oro_di_diego_un_pentito_chiese_aiuto_arrivai_tardi-181997.html Sinceramente non ho voglia di ricostruire di preciso che premio fosse. Ma era oro, e ne fecero lingotti.
  13. Io sto sempre aspettando che una Napoli più onesta intellettualmente faccia un bel po' di autocritica e si prenda anche un po' delle colpe della vita sregolata del periodo napoletano di Diego. Nottate con noti camorristi, cocaina, orgette, ecc. La stessa Napoli che gli ha rubato in casa il Pallone d'oro, e che poi non è stato in grado di restituirglielo perché era già stato fuso e l'oro rivenduto. No perché tutta quella narrativa triste ovviamente in questo momento viene evitata di proposito. Ora si santifica, si cavalca l'onda, e va tutto bene madama la marchesa. E anzi, guai a chi glielo ricorda. I soliti ignoranti con la maglia del tifo che gli annebbia il cervello e rende la vita difficile all'unico neurone solitario che prova a lavorare. Facile riempirsi la bocca oggi con la parola "Napoli", farsi pubblicità politica con operazioni nostalgia, ecc, ecc. Diego era un uomo pieno di casini, ok. Ma loro lo hanno amato, lo hanno mitizzato e santificato, lo hanno usato, lo hanno masticato, lo hanno rovinato, e poi lo hanno sputato come il nocciolo delle olive. E adesso piangono lacrime di coccodrillo.
  14. Forse sto postando troppo in questo topic, me ne scuso, quindi questo credo che sarà l'ultimo per un bel po', poi me ne vado a guardare un film. Sapete qual'è la differenza tra i Napoletani e Maradona? Ve la spiego io.. 1 - I soliti tifosi napoletani sono andati senza mascherina sotto al san paolo e invece di piangere un loro idolo si son messi a fare cori contro la Juve. Non tifano un club, non adorano il loro idolo che fu, insultano noi. 2- Maradona invece, pur con tutti i suoi difetti, che erano davvero tanti, era uno che amava davvero il calcio. Tutto. Al punto che ammirava molto il talento altrui. Era generoso. Quando ha fatto polemiche coi colleghi, (tipo Pelè, Dani Alves, Icardi, ecc), i motivi erano sempre umani. Era più una questione tra persone, e non tanto tra giocatori. Di fondo se ne fregava delle questioni di semplice pallone, e ammirava volentieri gli altri senza invidia, e non perché fosse più bravo, ma perché amava il calcio e amava vedere gli altri che giocavano bene al calcio. Da questo punto di vista, era un bambino sincero, innamorato perso del gioco. Ricordo per esempio l'ultimo periodo di Baggio al Brescia, dove ancora spesso faceva delle magie. Maradona dall'Argentina, sapendo che Baggio era ormai alla fine, gli fece sapere che non doveva smettere, lo pregò di continuare ancora il più possibile. Ovviamente non si potè fare. Ma per dire quanto ha amato il gioco e quanto gli mancava dopo. Si rispecchiava molto negli altri che giocavano. Non li invidiava. Non li odiava. Credo che dal punto di vista umano Diego abbia sofferto molto il post calcio. Deve essersi reso conto e un po' pentito di ciò che è stato fuori dal campo, e che se avesse vissuto diversamente sarebbe durata di più la sua favola. Gli ultimi anni il considero a parte però, perché il declino era ormai anche umano. Spiace che sia finita così. Ecco. Ora trovate la differenza tra 1 e 2. E ditemi se Napoli ha meritato davvero un giocatore così. Non vorrei essere cattivo, ma mica tanto. Forse quella Napoli là si, ancora ancora... ma quella odierna no.
  15. Ecco, invece di vedere tanti opinionisti paraculati in tv, i soliti imbecilloni antiJuventini, dovrebbero ospitare lui se vogliono sentire parlare uno che ha davvero conosciuto Maradona, e lo dovrebbero anche pagare. Ma tanto nelle tv importanti non lo chiamano, manco avesse la peste bubbonica. Meglio i soliti paracarri.
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