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CRAZEOLOGY

Tifoso Juventus
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    A kili... Decisamente troppi

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  1. Noi siamo portati per il Tiaghi. - Tiago Cardoso Mendes - Tiago Emanuel Embalo Djaló - Thiago Motta Santon Olivares
  2. Certo è difficile. Però dipende da tante cose, e da tante persone, e lui non sta praticamente simpatico a nessuno, manco più ai suoi famigliari. Possiamo solo aspettare e vedere. Sperando in un miracolo.
  3. Ricordati che loro si difendono nelle sedi opportune, non nei forum o sulla pubblica piassa. La sanno lunga loro, sanno sempre quello che c'è da fare, come, chi, quando, quanto, dove e perché. Con fermezza ma senza arroganza.
  4. 1- Non hanno manco il coraggio di cambiare il nome alle macchine. Come per la Juve, privi di fantasia, di coraggio, di capacità lungimiranti, di innovazione e voglia di dominare. Esattamente come su tutto il resto dove servono i testicoli, meglio un uovo oggi che una gallina domani. Niente, proprio non ce la fanno. 2- Immagini torinesissime, sul tetto del Lingotto, però la faranno in Serbia. Continua la scorrettezza morale. Niente, proprio non ce la fanno.
  5. Bene. Finalmente. Non che la cosa mi dia grandi emozioni, brividi e ciccia di gallina (*), ma almeno ci siamo tolti il pensiero. Adesso molti utenti potranno tornare a dormire la notte senza rigirarsi nel letto. (*)
  6. Eppure c'è una domanda che mi gira per la testa da settimane: Dov'è Rocchi? No perché gli allenatori cambiano, ma il letamaio calcistico dove nuota la Juve resta.
  7. Premetto che per me lo stadio è piccolo, e il progetto di Giraudo mi ha sempre convinto solo a metà. Se lo vuoi un po' più grande e sempre pieno basta abbassare i prezzi. Il pezzo mancante della storia di Giraudo alla Juve, da questo punto di vista è molto interessante. Sarebbe stato bello vedere quale direzione avrebbe preso il progetto nel corso degli anni successivi. Come si sarebbe adattato alla nuova realtà. E in teoria poi bisogna lavorare su tutto l'insieme, sull'appetibilità complessiva del club, non è che facendoti sodomizzare ad ogni piccola inchiesta, comprando i De Sciglio della situazione, e giocando tutti chiusi dietro, ingolosisci chi deve aprire il portafoglio e farsi 300/600/900 KM per venire a vedere le partite. Tanto per dirne una. Tuttavia un manager come prima cosa deve avere in mano i conti, e programmare da quelli. E all'epoca i soldi non c'erano, la new family non li voleva mettere. Era tutto autofinanziamento, roba da leccarsi le dita. Poi ovviamente si sarebbe pensato in funzione di quello su cui si poteva ragionevolmente contare con certezza. Le previsioni, anche quando ben fatte con ottimi dati alla mano, spesso vengono distrutte da fatti imprevedibili. Come successo con il covid. Ma vale anche per stagioni sbagliate e simili. Immaginare troppo alla lontana è difficile. Uno stadio lo fai per godertelo e farlo fruttare per qualche decennio, e nessuno sa, per esempio, se già solo tra 10 anni il calcio avrà lo stesso seguito di oggi. I giovani mi sembrano molto meno interessati già adesso, sia nel guardarlo, sia nel giocarlo. Lo preferiscono dentro la playstation. Ricordo il trollone Adel, che si iscriveva qui con 100mila nick per raccontarci che lo stadio era piccolo e lui lo voleva da non so quanti milaposti (100?). Ora, al di là della richiesta anomala, va detto che il suo potrebbe essere un ragionamento sensato in linea molto generale. Ma come dicevo, bisogna pensare Juventus in grande, da tutti i punti di vista, sempre, in ogni singola cosa, e non JuventinaFiat come hanno sempre pensato a Torino. Molti di noi lo vorrebbero almeno da 50mila posti, per poterci giocare ogni tanto una finale di CL, come se a noi Juventini venisse qualcosa in tasca in quelle 4 ore di evento ogni 15 anni. E dove noi o non ci siamo mai o le buschiamo. Vuoi mettere buscarle in casa? Anche noi tifosi, intossicati dalla proprietà provinciale che abbiamo sempre avuto, ci siamo abituati a litigare tra noi per capire se tutto sommato era meglio tenere Allegri e fargli un squadra un po' meglio, o prenderne un altro e comprare qualche giovane forte sperando di vincere un altro campionato il prima possibile. Mentre c'è chi in Europa pensa e tifa puntando sempre al top. In ogni cosa. Bisogna pensare in grande, sempre, e crescere pian piano, cercando di fare meno cazzate possibili. Perché tanto qualche cazzata ogni tanto scappa a tutti. Va tenuto nel conto. Ma noi siamo la serie B del grande calcio, oggi, e probabilmente per molti anni ancora. Meglio un uovo oggi o una gallina domani? Noi vogliamo sempre l'uovo, altri vogliono sempre la gallina. Anche quando poi non la ottengono. La differenza è tutta qua.
  8. Se antrea agniellooou si compra la Juve, potrebbe anche accadere. Anche solo per avere qualcuno con cui andare a cena un paio di sere a settimana. Meno male che Agnelli a confronto del cuggino interista è squattrinato.
  9. Gli azionisti che insieme al codacons vogliono i danni dalla Juve per le plusvalenze, sono dei co*****i o dei parenti di Elkann?
  10. Mi riabbono a tutto, aspettatemi che arrivo. E se mi vedete un po' in ritardo non abbiate paura, è solo il traffico. Aspettatemi che arrivo. E se il ritardo è parecchio, mi scuso in anticipo, potrebbe esserci qualche imprevisto, portate pazienza e aspettatemi che arrivo. Per i soldi non c'è problema, quello che costa costa, ci mancherebbe. Questo calcio finalmente pulito e regolare merita qualche soldo in più del solito. Ne vale la pena finalmente. Aspettatemi che arrivo. Corro. Sto già correndo. Mi vedete da laggiù? Sto arrivando! No, aspettate, non facciamo confusione, se guardate l'orizzonte, quello che vedete arrivare non sono io, quello lì è Rodolfo Mostigazzi.
  11. Io penso invece che Gianni e Umberto, per motivi fisiologici, fossero davvero concentrati sul club. Ok, era roba loro, erano i padroni, ragionavano da padroni, ma andavano fin da bambini a vedere gli allenamenti, non era un'attività volta al guadagno economico personale, non vi erano tornaconti diretti sulle altre attività del gruppo (oggi è molto diverso), e la passione era evidente. Chiunque ci fosse in campo o in società. La Triade è stato il vero spartiacque, proprio perché dal suo ingresso ha spaccato anche la famiglia su un qualcosa che fino a quel momento era stato solo uno svago costoso che si potevano permettere. Poi i tempi erano cambiati, loro erano invecchiati, la crisi dell'auto era vicina, la triade ha creato squadre che dominavano, e sono cominciate invidie in famiglia e nel gruppo in generale. Con la morte di Gianni, Umberto e Chiusano, sono arrivati gli avvoltoi. E' palese anche da fuori, lo notiamo anche noi piccoli tifosi solitari del web che non c'è più la stabilità. La Juve, anche quando è tutto tranquillo all'apparenza, è diventata una zona sismica. Può succedere qualunque cosa da un momento all'altro, con danni enormi, o con rivoluzioni totali. "Il mondo è cambiato. Lo sento nell'acqua, lo sento nella terra, lo avverto nell'aria. Molto di ciò che era si è perduto, perché ora non vive nessuno che lo ricorda". - Il Signore Degli Anelli - cit. La storia è sempre piena di tradimenti, concordo, e ognuno di noi si sceglie quelli che gli sembrano più degli altri, e ci sono sempre stati, ma per i primi 100 anni del club la questione si svolgeva più tra le persone, non era il club a rimetterci direttamente. Ora è sempre il club a rimetterci anche economicamente, come bacheca, come ambizioni e come immagine. Non escono fuori dall'osteria a darsele di santa ragione, lo fanno all'interno direttamente. I cantinieri litigano ma sono i barili che si sfasciano. E il padrone dell'osteria è il primo responsabile. 1- perché è colui che permette che ciò accada 2- perché spesso è proprio lui che provoca i danni, o istiga, o costringe, direttamente e non, i cantinieri a menarsi tra loro segue altri obbiettivi e interessi Quando dico che la Juve va venduta il motivo è proprio che vista la filosofia del padrone, si è persa l'unica vera qualità che aveva il club rispetto a qualunque altro: la stabilità, la certezza, secolare. Anzi, adesso siamo addirittura all'opposto, quindi meglio uscirne e provare altre strade, probabilmente dolorose o tortuose. Ma ormai è tutto contaminato e tossico. La Juve non esiste più, adesso c'è un'altra cosa, anche un bel po' pericolosa per chi ci sta vicino o dentro.
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