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CRAZEOLOGY

Tifoso Juventus
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  1. Boh... Hanno vinto solo ai rigori. Io tutto 'sto Napoli pericoloso non l'ho visto, a parte due o tre occasioni, dove comunque non ho avuto davvero paura. E la Juve ha giocato una partita vera senza soffrire troppo. In passato forse abbiamo visto di peggio. Per buona parte della partita non ho visto una Juve alle corde. Poi è subentrata la stanchezza nel secondo tempo. E il Napoli è una squadra forte. Il problema secondo me, è che mancano inserimenti dei centrocampisti e soprattutto un regista con delle idee quando la partita è bloccata. E quando si conclude bisogna farlo con un minimo di precisione, evitando delle ciabattate come Bentancur. La palla gira anche, ma quando le difese avversarie sono chiuse serve un'idea di calcio diversa. Pur rispettando il lavoro del mister, per questi motivi sin dall'inizio dell'anno non ho mai avuto buone sensazioni. Se Sarri rimane serve una squadra costruita in modo un po' diverso, e bisogna sbolognare tutte le inutili palle al piede. Troppi giocatori sempre rotti o svogliati che non ti danno una mano quando serve. Buono il comportamento di Agnelli a fine gara, ma si ricordi che a parti invertite De Piagnisteiiiis col chezzo avrebbe consegnato ai nostri le medaglie. E qualcuno dica a Danilo che se provi a colpire le nuvole con una pallonata queste non cadono a terra. E siamo a due trofei su quattro buttati nel wc. Vediamo di non fare altre grosse cazzate, considerando anche che in CL sarà tutta salita.
  2. Il fattore tempo conta qualcosa credo. Ma io ne faccio una questione filosofica. Io non sono pronto, probabilmente per mia colpa, a vedere delle rivoluzioni che portino a dei cambiamenti totali, solo per rincorrere profitti modaioli del momento. Stemma, colori sociali, città, nome del club, ecc sono sacri. A forza di licenze poetiche si finisce a trovarsi di fronte ad un'altra cosa. E a dispetto di ciò che può sembrare, non sono affatto integralista. Per esempio io la seconda maglia, a patto che sia bella visivamente e che non sia identica ad un altro club, la vedo bene di qualunque colore. C'è una cosa che a me fa sorridere. Il fatto che molti si dimostrino molto molto aperti e progressisti, con l'idea che in fondo stiamo parlando solo di pallone. Vero. Tutto verissimo. Siamo nel 2020 e questo è solo sport. Poi appena la Juve perde si incazzano come faine, vanno in depressione, e criticano tutto e tutti. Ma non era solo sport? Diceva CHURCHILL sugli italiani: “Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio” Aveva ragione. Questo è il motivo per cui gli stemmi sono pomposamente simili a quelli araldici. Perché in teoria è solo pallone, ma in realtà non è solo pallone. La gente si identifica in un modo anche scemotto e piccolo borghese (mi metto io in prima posizione così non si offende nessuno), riempendosi il petto di un orgoglio banalotto e provinciale, in qualcosa che in realtà è solo sport. Ma siamo fatti così. E' meglio accettarsi per quello che si è piuttosto che far finta di essere diversi solo fino a quando conviene. Io non mi sento in colpa, perché quando ci sono problemi più gravi, o valori più importanti da tutelare, o questioni più importanti a cui pensare, sono perfettamente in grado di dare le giuste priorità. E il calcio finisce dritto dritto al fondo della classifica. Ma la Juventus, con quello stemma, resta una delle spezie della mia vita.
  3. Concordo. Di fondo andare in giro con una maglia a strisce e magari un numero dietro con un cognome non tuo è decisamente pittoresco. Infatti è un indumento solitamente usato solo in certi ambiti. Ma è anche il bello della questione. E proprio su questa riflessione logica l'idea del marketing attuale è proprio quella di tentare di rompere questo schema ideologico per venderne di più. (l'esempio con l'NBA non calza, perché siamo culturalmente ed economicamente diversi dagli americani. USA è un mondo a parte)
  4. E' difficile da spiegare, ma ci posso provare con un piccolo esempio. A dire il vero non mi riguarda molto, perché di fondo sono una persona un po' a parte, che non corre dietro ai marchi, ma fa niente. Anche io, anche se non sempre, spesso compro molti prodotti di marca, ma per ragioni non legate necessariamente all'immagine da esporre di se stessi al prossimo, ecco. Facciamo però un ragionamento medio. Che valga per una persona "media". Tra i due approcci "grafici" che stiamo discutendo, anche se magari entrambi con sensazioni positive, l'emozione che si prova è diversa. Se a me piace il marchio X, compro il prodotto marchiato X e lo indosso, e se si vede il logo X di fondo ne sono contento. Gli altri lo noteranno e io ne guadagnerò in immagine. O magari più semplicemente essendo il marchio X di altissima qualità, sarò molto contento di indossare il meglio che c'è sul mercato. Nel caso di una squadra invece, è tutto differente. Compro il prodotto e lo indosso, perché quel prodotto rappresenta una mia passione, la mia storia personale che si è specchiata parallelamente alla storia della squadra. Dentro il prodotto ci sono io. Mi rappresenta. Mi descrive con semplicità, eppure con dovizia di particolari. Rappresenta le mie gioie e le mie lacrime. E per alcuni di noi anche un pezzo della storia della sua città. Quella cosa non può essere confusa con qualcos'altro. Ci si deve identificare dentro con un certo orgoglio. E per certe squadre evidentemente lo stemma pesa molto di più perché la storia della squadra è più ricca di eventi storico-sportivi. Dentro c'è la storia di tutti quelli che ci sono passati a vario titolo. Questa differenza tra le due sensazioni è la stessa che c'è tra un bel logo commerciale e uno stemma. Quando compri una sciarpa della Juve da 10 euro e un paio di occhiali RayBan da 200 euro la sensazione emotiva non può e non deve essere uguale. Ora, se ci fosse ancora il vecchio stemma, e il nuovo logo non esistesse, e me lo ritrovassi sull'insegna di un ristorante giapponese vicino a casa, di certo non mi passerebbe manco lontanamente per la testa che quel disegno somiglia un po' a qualcosa che riguarda la Juventus. A parte il bianco e il nero, ovviamente. Nessuna associazione di idee nemmeno involontaria. E' un disegno grafico come un altro. Bello, brutto, così così, è a seconda dei gusti. Ma lì dentro manca la Juve. E poi soffre ancora di più per il fatto che quello vecchio è il più bello della storia precedente. E' l'evoluzione grafica migliore vista dell'idea orginale. Storico ma modernissimo allo stesso tempo. Dubito che sia migliorabile se lo si volesse riproporre un giorno. Tutto lì. Detto questo, son gusti. Magari sbaglio io.
  5. Un grandissimo adolescente, che in un preciso momento storico è stato addirittura determinante nella storia della squadra che sostiene. Se c'è qualcun'altro che può vantare un risultato del genere si faccia avanti, perché al momento non mi viene in mente nessuno. Sono avvenute e nate cose qui dentro che hanno cambiato il mondo reale che sta fuori. E i mods che nel corso del tempo hanno lavorato in questo progetto, hanno dei meriti di cui non sono forse neanche del tutto consapevoli. Tutto davvero fenomenale. Auguri e complimentazzi esagerati a tutti. E grazie, ovviamente.
  6. Noi che invecchiamo? Boh... certo, può essere. Ma io sono di mentalità abbastanza aperta in linea di massima. Bisogna solo avere ben chiaro in testa quello che è giusto fare e quello che non è giusto fare, senza basarsi solo ed esclusivamente sulle vendite. Ci sono anche altri valori da rispettare e da "sentire", perché il calcio non è un'azienda come le altre. Capisco che è difficile coniugare parallelamente i due binari, ossia innovazione e tradizione, ma i maghi del marketing, se davvero sono maghi e non dei pipponi, questo devono saper fare. E infatti le ultime due maglie sono delle robe inguardabili al di là della squadra e della sua storia. Erano proprio brutte brutte anche se fossero per un altro club. E questo è un fatto gravissimo. Due flop così in un'azienda seria e ti mandano a casa senza tanti complimenti. E non ditemi che quelle robe lì la gente le indossa anche fuori dal contesto sportivo e per andare in pizzeria, perché non ci credo manco se lo vedo. Se quello era l'obbiettivo era meglio farle a tinta unita, anche se molti di noi avremmo in quel caso protestato. Lo so che voi guardate i dati numerici, ma oltre al fatto che a me risulta che le cose non siano così rosee (ho parlato con dei commercianti nei mesi scorsi, di quelli che vendono prodotti calcistici vari), bisogna sempre valutare non quanto hai fatto, ma quanto avresti potuto fare. Lì sta il nodo. Non avete nemmeno idea di quanta gente gobba non ha comprato dei prodotti ufficiali solo perché delusa o comunque non ammaliata dalle proposte. E' CR7 quello che ha dato negli ultimi 2 anni un po' di certezze minime di base a tutto l'ambaradan, ed è logico che sia così, ma lui non è eterno. Ci sono tantissime cose che si potrebbero fare, in vari modi e in vari ambiti di manovra, per ampliare e accontentare in modo più ampio la clientela. Anche concedendosi qualche licenza poetica, perché altrimenti i prodotti ufficiali sarebbero sempre tutti uguali tutti gli anni, e oggettivamente questo non ha nessun senso, bisogna ammetterlo. Comunque son gusti, magari sbaglio io. Il tempo sarà giudice. Dei dati ufficiali di Juventus in generale mi fido poco. Ora che ci penso bene forse ha ragione Bianconero Dentro, si invecchia e inconsapevolmente le cose nuove ci piacciono sempre meno. In fondo io ho cominciato il mio lento ma costante distacco dalla "mia" Juve il 31-08-2006. Scelte, disgrazie, nuove ere, nuova gente, nuovi fatti, nuovi eroi, nuove tornei, nuove storie, ecc e forse inconsapevolmente questo ha pesato sul fatto che mi sento sempre di più fuori posto, chissà. Comunque le nuove maglie andrò sicuramente a vederla dal vivo allo store, e mi farò un'idea più precisa. Le foto non sempre rendono il giusto, dal vivo spesso le sensazioni cambiano. Per ora mi sembra che dal punto di vista delle maglie indossate TEVEZ sia stato molto più fortunato di CR7. Ad oggi NIKE ha piallato ADIDAS.
  7. Boh, non è brutta questa. Ma è nuovamente poco gobba. Il probabile ultimo anno di CR7 vedrà l'ennesima maglia di design, e così non avremo mai una sua foto con la vera maglia della Juve. Se solo ci penso mi manca l'aria. Evidentemente stanno provando tutte le soluzioni grafiche che gli passano per la testa. Sembra quasi che stiano tentando lentamente di slegare il marketing della squadra dalla squadra stessa, per diventare un marchio di abbigliamento sportivo e casual come tanti altri. Sul logo poi, vabbè, c'è sempre la sensazione di ciofeca fredda e senza nessuna personalità. Prima mi faceva schifo, ora mi è indifferente, e questo è anche peggio. Non lo noto neanche più. 2 settimane fa ho trovato una sciarpa col nuovo logo su un treno, e mi è sembrata una cosa qualunque. Arrivato a casa l'ho messa in lavatrice per sicurezza e quando era asciutta l'ho riposta nel cassetto delle sciarpe e delle bandiere. Paragonata alle altre col vecchio logo sembrava uno strofinaccio. Differenza abissale a livello emozionale. Ma la situazione secondo me è più grave di quello che sembra. L'ultima volta che sono stato allo store mi sono reso conto che non c'è praticamente nulla che mi piace lì dentro. E ora il covid19 e la relativa crisi economica credo che darà un'altra bella botta. Ho come l'impressione che prima o poi saranno costretti a fare qualche retromarcia, o qualche grosso cambiamento. La mia paura più recondita è che questi pazzi un giorno possano decidere di cambiare i colori sociali. Da AA ormai mi aspetto di tutto, anche il peggio del peggio del peggio del peggio.
  8. Hey, quanto tempo... E' bello rivederti. Quanti ricordi.... Mi sembra ormai preistoria...
  9. Hey gente accampata da anni e anni sulla riva, guardate cosa sta galleggiando sull'acqua: Tonno rosso (Thunnus thynnus )
  10. Bruttissima notizia. Ci era più utile di quello che molti pensano. Quelli come lui, Morattiani vari insomma, sono gli unici che con le loro sciocchezze tengono ancora vive certe nostre battaglie. Battaglie che combattono solo alcuni sparuti tifosi rancorosi, perché se aspettiamo il vigile ciao core. Una maglia bellissima. Qualcuno la faccia vedere a quegli squagliapiombi crucchi dell'adidas.
  11. La storia del prestito chiesto da FCA Se ne sta molto parlando, per via delle garanzie che dovrebbe dare lo stato italiano e perché il gruppo ha sede fiscale e legale all'estero https://www.ilpost.it/2020/05/17/fca-prestito-italia/ La solita faccia tosta torinese. Dovrebbero chiederlo a Boris Johnson, visto che ormai sono inglesi. O ancora meglio, agli olandesi. Il fatto che pagherebbero degli interessi è una falsa questione. La garanzia la mette lo stato italiano, e quindi se la casa automobilistica che ancora fa la tipo coi freni a tamburo davanti, dovesse avere dei problemi grossi, (potrebbe capitare visto che Marchionne non c'è più), i rischi sono che ci tocchi sborsare, per coprire le loro mancanze. Un paese serio li farebbe pedalare. E questo a prescindere da un'eventuale ritorno in Italia. Troppo facile cambiare quando fa comodo. Per non parlare delle tante promesse del passato, riguardo alla ristrutturazione di Mirafiori ecc. Tutte balle.
  12. SCUDETTO? LA LAZIO NON VINSE NESSUNO SCUDETTO.
  13. - Anche se i risultati in champions non ci hanno premiato, gli ultimi 8 anni sono stati gestiti benissimo dal punto di vista sportivo. Non si può vincere sempre tutto e tutti gli anni. Ogni tanto qualche problema è fisiologico che ci sia, non se ne può fare sempre una questione di stato. Da questo punto di vista bisogna solo fare i complimenti, a lui e a tutto lo staff juve in generale (giocatori, dirigenti, ecc). La bacheca parla chiaro. - Buoni anche i risultati relativi al fatturato. Si poteva fare meglio? Forse si, forse no. Forse più si che no, in particolare con alcuni sponsor. Ma il problema è che il fatturato è legato a molteplici fattori, di cui alcuni sono anche qua sotto... Comunque se gli introiti sono lievitati la gestione ha i suoi meriti. Alcuni tifosi e molti club lamentano l'aggressività commerciale e l'aumento dei prezzi di alcuni beni e servizi. Vero. Ma nessuno costringe nessuno ad acquistare nulla. Basta che ogni tanto nella vita, invece solo di piagniucolare, si tirino fuori gli attributi e si rinunci ad aprire il portafoglio se il prezzo lo si ritiene ingiusto. Altrimenti va bene così. La Juventus è un bene voluttuario. Anche io non concordo con molte scelte sui costi commerciali di alcuni beni e servizi, ma questo non vuol dire nulla. Quindi AA ha ragione nei fatti e nei numeri. Che ci piaccia o meno. L'operato non sarà esente da difetti, ma è ampiamente positivo per forza di cose. (ora vederemo cosa cambierà col COVID...) Invece: - Per ciò che riguarda il marketing ha realizzato un record difficilmente eguagliabile, le due peggiori prime maglie consecutive della storia della Juve. Due oscenità. Da licenziare tutti all'istante. - Per non parlare del fatto che è stato buttato al secchio lo stemma più bello della nostra storia, per sostituirlo con un logo da ristorante giapponese. Da licenziare tutti all'istante. - Per ciò che riguarda le componenti mediatiche, una media da retrocessione. Parlano quando devono stare zitti, stanno zitti quando devono parlare. E poi ogni tanto sparano anche cazzatone di grosse dimensioni. Da licenziare tutti all'istante. - Per quanto riguarda le battaglie farlocche nei tribunali e nei tribunalini, o postriboli se vi piace di più, viene da tempo ridicolizzato in ogni sede, praticamente da qualunque impiegatuccio dello stato, della federazione, e di qualunque ente interpellato. Il giudizio in questo caso è difficile da dare, perché non si capisce se ci è o ci fa. Diciamo che almeno formalmente, valutando solo gli esiti, si tratta anche qui di un fallimento tale che il licenziamento sarebbe doveroso. O le sue dimissioni. Se poi ci sono delle cose sottobanco che non sappiamo non lo so.... Potrebbe anche essere... boh... Possiamo solo riferirci all'oggi, il domani lo valuteremo quando arriverà. Va ricordato però che più sentenze sfavorevoli si collezionano, più sarà difficile un giorno eventualmente ottenere giustizia. In questa prospettiva infatti, è impossibile che lui non abbia presente questo dato, ergo le battaglie vengono probabilmente fatte per far finta di essere gobbo e affezionato ai due scudetti scippati. Un modo per nascondere a scoppio ritardato l'affetto sincero della famiglia e dei suoi satelliti con la banda degli onestoni longobardi ai bei tempi della Telecom di Tronchetti/Buora/Moratti. Far finta oggi di fare una guerra per gli scudetti funziona giusto con il fessacchiotto gobbo medio, probabilmente molto disinformato. Per chi le cose le sa, la battaglia finta di cui sopra diventa addirittura un'aggravante. Una pantomima anche qui da licenziamento istantaneo in tronco. E ci aggiungerei anche altro, ma lasciamo perdere. - Per quanto riguarda i rapporti con la tifoseria rancorosa (le curve manco le considero), siamo posizionati saldamente sulla vergogna. Il trattamento riservato a costoro, che nei tempi di Cobolli hanno fatto di tutto per aiutare proprio AA a sedersi sulla prima poltrona della Juventus, è stato davvero schifoso. Fare causa a dei piccoli e ininfluenti tifosi, mentre ci sono giornalisti che quotidianamente denigrano e sputano sul club, e che la passano liscia senza nessun timore, è la più grossa vergogna che abbia visto in vita mia in questo ambito. Anche qui da licenziamento istantaneo in tronco. E ci aggiungerei anche altro, ma lasciamo perdere. Chiudo. Bravo quindi solo per la parte sportiva ed economica. Che però son cose che possono fare anche altri bravi dirigenti d'azienda. Anche dirigenti non necessariamente gobbi. Per tutto il resto, da dimenticare, lui e i suoi nipoti, di cui uno dei due è anche il suo capo. Non c'è una vera juventinità in questa gente, c'è solo il possesso del club nel senso più bieco e volgare del termine. La Juve è loro e ne fanno quello che vogliono, senza rispettare nessuna regola morale specifica. I tifosi si possono solo adattare. Sono come il primo Cellino che passa in fin dei conti. Perché invece la famiglia in passato aveva, prima di questa ultima e grigia generazione, due caratteristiche uniche. La prima era che la Juventus era un vero e proprio pezzo della famiglia e della sua storia che si perdeva nei decenni addietro. La seconda era che grazie alla prima caratteristica i membri della famiglia stessa, o comunque molti di loro se non altro, praticamente già nascevano innamorati del club. Fin dai primi passi, da bambini, erano già gobbi dentro. Ora quella Juve è morta. Anche grazie a questi personaggi, giovani yuppies grigi, che guardano solo alle tangibilità e alle convenienze in ogni situazione. Ora la Juve è come la Jeep. Un'azienda. Così è, che ci piaccia o meno. Peccato, è stato bello finché è durato.... Ma è la vita... Tutto prima o poi finisce. E noi siamo stati fortunati, perché è durato comunque tantissimo, e molti di noi ne hanno vissuto almeno un bel pezzo. Grazie Juventus dei tanti bei ricordi che ci hai lasciato. Ti auguro un giorno di ottenere giustizia e di avere qualcuno in sella che ti voglia bene davvero. Crazeology (il bambino innamorato di te che ti ha sempre potuta vedere solo dal buco della serratura)
  14. Che sono sfigati dentro lo so, ma non sono giustificabili. E' che non vengono praticamente mai sputtanati come si deve. Tutti i media li hanno sempre leccati e protetti. E' questo il punto che mi schifa di più. E visto quello che viene fatto costantemente a noi, i principali colpevoli per conto mio stanno a Torino. Un'omertà connivente che rende questo paese ancora più incivile di quello che dovrebbe essere.
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