Jump to content

Joe1967

Tifoso Juventus
  • Content Count

    1,155
  • Joined

  • Last visited

Community Reputation

223 Excellent

About Joe1967

  • Rank
    23/1/2010 - 29/5/2010: fiero di esserci stato
  • Birthday 09/23/1967

Profile Information

  • Gender
    Male

Recent Profile Visitors

The recent visitors block is disabled and is not being shown to other users.

  1. Eh, ma la Juve è quotata in borsa, vuoi mettere? (cit.)
  2. Tanto per dire...di questa storia ha parlato pure Striscia ieri sera
  3. Gravina sulla Juve: 'No a processi sommari. Plusvalenze? FIGC e Uefa al lavoro, presto ci saranno accorgimenti' 4 del 02 dicembre 2021 alle 14:30 46 Il presidente della FIGC Gabriele Gravina è intervenuto in giornata per tornare a parlare del caso plusvalenze, riportato alla ribalta dall'inchiesta della Procura di Torino nei confronti della Juventus. "Nessun processo sommario. Aspettiamo la magistratura, che ha strumenti più efficaci e invasivi della giustizia sportiva. Sono 2-3 anni che lavoriamo su questo tema, bisogna incrociare il tema civilistico con quello sportivo. Anche in sede Uefa c’è una specifica commissione che sta lavorando e che presto porterà ad alcuni accorgimenti", ha dichiarato il numero uno della federazione, che fa riferimento alla possibilità di inserire a bilancio, tra i ricavi, soltanto quelle plusvalenze che generino un effettivo passaggio di denaro. LE MISURE - Gravina respinge nettamente soluzioni come quelle dell'utilizzo di un algoritmo per fissare le valutazioni dei calciatori: "Vedo tanti scienziati in giro, ma un qualcosa di così soggettivo non può essere tradotto in un algoritmo. Parliamo pure di società di capitali quotate in Borsa, immaginate cosa potrebbe succedere. Dobbiamo capire se possiamo adottare dei criteri che generano comunque delle cautele e delle precauzioni per tenere in seria e debita considerazione le plusvalenze effettive e fare riferimento a quelle che sono legate a scambi di finanza. Ci stiamo lavorando".
  4. Multa pesante alla Juve dopo il patteggiamento: questo il possibile esito dell’inchiesta federale Due i precedenti nel nostro calcio che potrebbero orientare il corso della giustizia sportiva: Chievo penalizzato nel 2018 e, scenario più simile a oggi, l’ammenda per Inter e Milan nel 2008 STEFANO SCACCHI 01 Dicembre, 2021 Una forte multa dopo il patteggiamento. È questo l’esito, immaginato dagli addetti ai lavori, del procedimento della giustizi sportiva nei confronti della Juventus e degli altri club che potrebbero essere indagati nell’inchiesta sulle plusvalenze fittizie. I riferimenti in materia sono fondamentalmente due. I 3 punti di penalizzazione inflitti al Chievo tre anni fa. E l’ammenda di 90.000 euro a Inter e Milan nel 2008. La differenza nell’entità di queste punizioni si spiega con lo scopo diverso delle plusvalenze artefatte. I club milanesi le hanno utilizzate per abbellire il bilancio alleviando le perdite. La società veronese per far risultare un patrimonio netto sufficiente a iscriversi al campionato. "LEGGI ANCHE" Plusvalenze, l’ombra dell’illecito: trema la Serie A Secondo i primi pronostici, che circolano tra gli esperti di giustizia sportiva, questo caso dovrebbe essere più simile a quello relativo a nerazzurri e rossoneri, perché non dovrebbero essere configurabili trucchi contabili finalizzati a evitare l’esclusione dai nastri di partenza della Serie A. L’obiettivo della Juventus era quello di migliorare conti sempre peggiori. Con una differenza, che potrebbe provocare ripercussioni davanti agli organi della giustizia federale. In questo momento la pressione dell’opinione pubblica è molto forte, più di quanto non lo fosse 13 anni fa nei confronti di Inter e Milan. Questo potrebbe influire sul via libera della Procura Figc alla richiesta di patteggiamento da parte della Juventus, indispensabile per poter chiudere la vicenda con una sanzione economica. In caso di semaforo verde della Procura della Federcalcio, bisognerebbe comunque aspettare la valutazione successiva del Tribunale Federale che dovrà esprimersi sulla «congruità» di questo accordo processuale tra accusa e difesa. L’ostacolo principale è sempre lo stesso: non esiste un listino prezzi dei calciatori. Quindi è difficile provare che la plusvalenza ingiustificata è stata effettuata deliberatamente e non per un errore di mercato. Ma tanti sbagli messi insieme possono produrre un indizio. Molto dipenderà da come i giudici sportivi valuteranno questi indizi ripetuti. Vista la portata economica dei trasferimenti, sotto la lente dei magistrati di Torino, è possibile ipotizzare un’ammenda decisamente più elevata rispetto a quella subita da Inter e Milan. Con questo scenario i dirigenti coinvolti andrebbero incontro a multe e inibizioni, senza arrivare a sanzioni più severe che scattano di fronte all’illecito sportivo. Sembra più difficile al momento immaginare punti di penalità come successo al Chievo. I giudici federali avranno bisogno di pochi mesi per arrivare al verdetto, con tempi molto più rapidi rispetto al processo penale. Gli inquirenti della Figc avevano già aperto un fascicolo a fine ottobre in seguito ai rilievi sulle plusvalenze gonfiate contenuti in un rapporto della Covisoc. Adesso, però, avranno molto più materiale perché riceveranno gli atti dai pubblici ministeri, che ovviamente hanno poteri molto più ampi dei giudici sportivi. Eccolo qua il "diffuso sentimento popolare".....Game, set & match
  5. Plusvalenze Juve: la 'carta privata' con Ronaldo non si trova. I PM pronti ad interrogarlo, l'avvocato Gabasio non può testimoniare del 02 dicembre 2021 alle 08:00 1 Dell'ormai celebre "carta privata" sottoscritta con Cristiano Ronaldo si sta parlando fin dal giorno 1 in cui i PM della Procura della Repubblica di Torino hanno avviato l'inchiesta a carico dei massimi dirigenti della Juventus, Andrea Agnelli, Pavel Nedved, l'ex Fabio Paratici e altri 3, con le accuse di falso in bilancio, fatture fasulle, falso in borsa in seguito alle oltre 42 plusvalenze prese in esame dalla Covisoc. Eppure nonostante perquisizioni ed interrogatori, di questa scrittura privata di cui si parla in un'intercettazione, non c'è traccia. DI COSA PARLA QUESTA CARTA? - Un autentico giallo, riporta la giornalaccio rosa dello Sport, non tanto sull'esistenza di questa carta, provata dall'intercettazione che vede coinvolto anche l'attuale ds Federico Cherubini, che resta non indagato, bensì sul contenuto. Nel decreto di ingunzione si parla genericamente di "retribuzioni arretrate del calciatore", ma agli inquirenti interessa molto di più l’aspetto tecnico. Che si tratti di un accordo sugli stipendi posticipati in periodo di pandemia o di una buonuscita per incentivare il passaggio estivo di Ronaldo al Manchester United quello che interessa è capire come questa carta sia stata computata a bilancio. PRONTI A INTERROGARE CR7 - Siccome dalla Juventus non sono arrivati chiarimenti diretti, con i vari Arrivabene e Cherubini che non hanno fornito prove di questa lettera privata, e ancor più dato il fatto che l'avvocato Gabasio, interlocutore dell'attuale ds nella suddetta intercettazione e rispondente direttamente ad Agnelli, non potrà essere interrogato come teste direttamente, ma dovrà essere assistito da un ulteriore avvocato, i PM stanno ora pensando di rivolgersi direttamente all'altra parte che avrebbe sottoscritto questa scrittura privata. Cristiano Ronaldo e i suoi avvocati, quindi, potrebbero presto essere chiamati in procura per ascoltare la propria versione dei fatti.
  6. D'accordo ma secondo me ci daranno dei punti di penalizzazione....oh, sempre se le accuse saranno provate. Stavolta però Elkann non starà zitto: già ha rimesso un sacco di soldi con le azioni che hanno perso valore. E secondo me a qualcuno verrà strappata la sedia da sotto il sedere visto le figure barbine fatte con il caso Suarez, Superlega
  7. Stavolta non riusciranno a nascondere la polvere sotto il tappeto come nel 2006
  8. Plusvalenze fittizie, cosa rischia la Juve e i precedenti di Milan e Inter. La Figc prepara nuove norme 3 del 01 dicembre 2021 alle 09:00 205 L'inchiesta portata avanti dalla Procura di Torino sulle presunte plusvalenze fittizie prosegue. Gli inquirenti stanno procedendo in varie direzioni: audizioni di dirigenti informati sui fatti, studio dei materiali sequestrati nelle perquisizioni effettuate dalla Guardia di Finanza venerdì sera, presto saranno sentiti alcuni degli indagati. Sotto la lente d'ingrandimento la posizione della Juventus, rispetto ad altre inchieste simili c’è infatti un'aggravante, visto che il club bianconero è in Borsa e tra le ipotesi di reato c'è la "falsa comunicazione di una società quotata". SCENARI - Al momento sono due le possibilità, archiviare o chiedere il rinvio a giudizio degli indagati. Per caprine di più bisogna aspettare che arrivino le carte da Torino, alla fine delle indagini preliminari. Per ora, la procura federale ha in mano 62 casi “attenzionati” dalla Covisoc già dal mese di maggio, di cui 42 riferibili alla Juve. Bisognerà vedere se nelle carte di Torino ci saranno spunti per estendere l’inchiesta e coinvolgere altri club. MILAN E INTER - Le inchieste del passato partite dall’ipotesi di plusvalenze fittizie hanno già investito il nostro calcio e non hanno portato a sviluppi per una semplice ragione: l’impossibilità di definire il valore oggettivo di un calciatore. Come scrive La giornalaccio rosa dello Sport anche su Milan e Inter, a due riprese, 2008 e 2018, si era indagato, senza arriva a pene. RISCHI - I pm hanno altri strumenti investigativi rispetto alla giustizia sportiva. Se si andasse oltre le “anomalie” e ci fossero per esempio conversazioni compromettenti, il contesto cambierebbe. C’è tutto nell’articolo 31 del Codice di giustizia sportiva. Il comma 1 indica una sanzione soft (ammenda con diffida) per un’«elusione della normativa federale». Il comma 2 chiama in causa pene sportive decisamente più dure: punti di penalizzazione, retrocessione, esclusione dal campionato. Un’ipotesi estrema, però: accertati gli illeciti, si dovrebbe dimostrare in maniera inequivocabile che siano stati decisivi per il raggiungimento dei requisiti per le licenze nazionali e quelle Uefa. NUOVE NORME - Per combattere il fenomeno, la Federcalcio sta studiando nuove norme. Per esempio, per calcolare il rispetto dei parametri per iscriversi, alla voce dei ricavi non si prenderebbe più in considerazione le plusvalenze «a costo zero», cioè quelle senza un reale passaggio di denaro.
  9. Mi dispiace, ma sto alla finanza come l'inter al calcio.... potrebbe risponderti qualcuno esperto del forum
  10. Cito da Chirico: falso in bilancio, costruito con fatture false e coperto da errate comunicazioni alla Borsa
  11. La 4^ squadra di milANO non interessa (pluricit.)
  12. Credo che Chirico con un articolo pubblicato ora su Calciomercato ci abbia preso: il problema non sono tanto le plusvalenze, poichè non esiste un tabellario con il reale valore dei calciatori, ma l'eventuale falso in bilancio. Fosse provato sarebbero davvero c***i
×
×
  • Create New...