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Morpheus ©

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  1. MA COME c**** FAI TESTE DI c**** MA COME c**** FAI PER DIO
  2. MA CHE c**** FA BONUCCI PORCA tr**a DOVE c**** VA
  3. STE 4 *****E SEMPRE A TERRA A FARE GLI ATTORI p***o GIUDA
  4. m*****a è da un po' di partite che Bonucci non lo sopporto c****
  5. http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/454836-serie-a-tim-juventus-hellas-verona/?p=14392704
  6. Se Magari andava alla McLaren che fra poco combatte con la Marussia
  7. ............... SERIE A TIM (4* Giornata andata): JUVENTUS - HELLAS VERONA STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino, domenica 22/08/2013 - Ore 15:00 Qui la cronaca del match
  8. ............... SERIE A TIM (4* Giornata andata): JUVENTUS - HELLAS VERONA 2-1 STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino, domenica 22/08/2013 - Ore 15:00 Qui i vostri commenti post-partita http://www.youtube.com/watch?v=5540lvU89f4 L’Apache e il Re Leone: non è il titolo di un nuovo cartone animato, è la premiata ditta che stende il Verona, ribaltando in dieci minuti un risultato, 1-0 per il Verona, che chiedeva vendetta. E’ una coppia inedita, ma già affiatata, spettacolare e letale. Tevez, al quarto gol in bianconero, il terzo in campionato, gioca una partita immensa, da leader autentico, oltre che da straordinario fuoriclasse. Llorente bagna la sua prima da titolare con una rete sfiorata, una segnata e una prova che dimostra quanto le sue qualità tecniche, non solo atletiche, potranno tornare utili alla causa. Lo spagnolo smania di mettersi in mostra, ma deve pazientare, perché nei primi minuti il muro eretto da Mandorlini a difesa dei sedici metri funziona e la Juve deve affidarsi a conclusioni dalla distanza, ma né Bonucci, né Pogba, né Tevez, centrano la porta. Il primo pallone giocabile per il Re Leone arriva al 10’ e il suo tocco per l’inserimento di Bonucci è prezioso, ma la chiusura di Hallfredsson e l’uscita di Rafael vanificano l’azione. Tevez è tra i più attivi e cerca ancora uno spunto personale con un destro teso e centrale, respinto con qualche affanno dal portiere veronese, che pochi minuti dopo blocca con maggior sicurezza il colpo di testa ravvicinato di Vidal. Quello della Juve è un lento lavoro ai fianchi e non potrebbe essere altrimenti, visto che Cacia è l’unico gialloblu a rimanere al di là della linea del pallone, perennemente in possesso della squadra di Conte. La mira ancora troppo alta di Bonucci dal limite e di Tevez certificano il dominio bianconero, che si traduce in spettacolo quando l’Apache prende in mano le operazioni: al 32’ l’argentino apre e chiude un triangolo rapido e stretto con Vidal, arrivando al tiro, pur pressato, a pochi metri da Rafael, che riesce comunque a bloccare. Si gioca a una porta sola e la logica imporrebbe che fosse la Juve a passare. E invece accade l’incredibile: nell’unico momento in cui si porta in avanti, il Verona segna, sfruttando una sponda aerea di Moras e l’inserimento di Cacciatore, che da pochi centimetri tocca in rete. Che lo svantaggio sia ingiusto è tanto evidente che il pubblico continua a cantare come se niente fosse accaduto. E, in fondo è proprio così: non è successo nulla. Il pareggio potrebbe arrivare subito, se Cacia, con Rafael ormai battuto, non respingesse sulla linea il colpo di testa di Llorente. Si devono invece attendere tre minuti, ma ne vale la pena: Bonucci imbecca Tevez in posizione defilata e per di più marcato stretto da Bianchetti. L’Apache lascia sfilare il pallone e si prende lo spazio sufficiente per lasciar partire un missile di destro che sbatte sul secondo palo, prima di entrare in rete e far esplodere lo Stadium. L’argentino è l’assoluto protagonista della partita: non molla un pallone, lotta, imposta e conclude con una cattiveria agonistica impressionante. Nel secondo dei tre minuti di recupero concessi alla fine del primo tempo, si libera ai venti metri e piazza un destro perfetto, che non si comprende come non entri in rete: il pallone sbatte sul palo alla sinistra di Rafael, rimbalza più di una volta sulla linea bianca senza mai varcarla, tocca l’altro montante e termina tra le braccia dell’incredulo portiere veronese. Ce ne sarebbe abbastanza per andare a casa offesi con la sorte, portandosi via il pallone. Ma sarebbe un peccato: ci si perderebbe il primo gol di Fernando Llorente in bianconero. Proprio negli ultimi secondi di recupero il Re Leone prende posizione in area e incorna in maniera perfetta il cross di Vidal, non cercando la potenza, ma piazzando il pallone sul secondo palo, dove Rafael non potrebbe mai arrivare. Giustizia è fatta, anche se sommaria, visto che la Juve meriterebbe un vantaggio ben più ampio del 2-1 con cui torna negli spogliatoi. I bianconeri iniziano la ripresa con la stessa foga con cui avevano chiuso il primo tempo e anche se al 6’ si trattiene il fiato, vedendo Jorginho solo davanti a Storari, salvato dal provvidenziale intervento di Bonucci, la partita è ancora a senso unico. Pogba ci prova dal limite tre volte: i primi due tentativi, centrali e rasoterra,vengono bloccati da Rafael, il terzo si stampa sulla traversa. Poco prima del legno colpito dal francese, Pirlo aveva calciato una punizione delle sue, costringendo il portiere veronese a volare per togliere il pallone dal sette. Il regista al 21’ lascia il posto al rientrante Marchisio, con Pogba che va a dirigere le operazioni. Poco dopo tocca a Vucinic prendere il posto di Llorente, che esce dal campo con l’ovazione dello Stadium, la stessa che accompagna Tevez quando, al 35’, lascia il posto a Giovinco. La gara è sempre saldamente nelle mani della Juve, anche se con il passare dei minuti i ritmi calano, e le occasioni diminuiscono. Quelle create, con ben 35 tiri indirizzati verso la porta di Rafael, sono comunque più che sufficienti per legittimare ampiamente un successo che solo la cattiva sorte, e solo per quei tre minuti nel primo tempo, aveva provato a mettere in discussione. JUVENTUS-HELLAS VERONA 2-1 RETI: Cacciatore 37’ pt, Tevez 40’ pt, Llorente 48’ pt JUVENTUS Storari; Barzagli, Bonucci, Ogbonna; Isla, Vidal, Pirlo (21’ st Marchisio), Pogba, Asamoah; Llorente (24’ st Llorente), Tevez
 (35’ st Giovinco) A disposizione: Buffon, Citti, Lichtsteiner, Motta, Chiellini, De Ceglie, Peluso, Padoin, Vucinic, Quagliarella. Allenatore: Conte
 HELLAS VERONA Rafael; Gonzalez, Moras, Bianchetti; Cacciatore, Romulo, Donati (13’ st Gomez), Hallfredsson (32’ st Donadel), Agostini (22’ st Iturbe); Jorginho; Cacia
 A disposizione: Andrade, Mihaylov, Marques, Rubin, Laner, Cirigliano, Sala, Jankovic, Longo Allenatore: Mandorlini
 ARBITRO: Bergonzi ASSISTENTI: Barbirati, Musolino QUARTO UFFICIALE: Marrazzo ARBITRI D’AREA: Massa, Aureliano AMMONITI: 42’ pt Asamoah, 4’ st Ogbonna, 41’ st Vucinic, 42’ st Donadel, 43’ st Marchisio
  9. ............... SERIE A TIM (4* Giornata andata): JUVENTUS - HELLAS VERONA STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino, domenica 22/08/2013 - Ore 15:00 Qui le vostre pagelle
  10. Vinovo, giovedì 19 settembre 2013 JUVENTUS - CUNEO 3-0 ...............
  11. Serie A TIM - Terza giornata È lunedì e come ogni inizio di settimana ritorna su La Linea Rossa la consueta rubrica sportiva dedicata all’analisi dei casi da moviola più scottanti dell’ultimo turno di Serie A. Polemiche ed errori a profusione nella terza giornata di campionato. Il Torino si arrabbia nell’anticipo contro il Milan, mentre nel lunch-match domenicalela Fiorentina se la prende con l’arbitraggio di De Marco. Negato un calcio di rigore al Sassuolo. Inter-Juventus 1-1, non c’è rigore su Vidal - Il match più atteso della terza giornata si gioca di sabato alle 18. Si affrontano Inter e Juventus e ad arbitrare l’incontro ci pensa il signor Orsato di Schio che se la cava in più di un’occasione. Corretta al ’15 l’ammonizione a Campagnaro per una brutta entrata su Tevez, così come è giusto ammonire Lichtsteiner per un tocco di mano su una ripartenza dell’argentino Ricky Alvarez. Al minuto 19 Taider commette fallo in area di rigore su Vidal il quale, però, intercetta la sfera con la mano. Il giudice di porta vede bene e segnala il tocco irregolare del cileno, avvenuto prima dell’intervento falloso di Taider. Lo stesso Vidal ammetterà a fine gara di aver colpito la sfera con la mano. Torino-Milan 2-2, l’arbitro doveva fermare il gioco - Tantissime polemiche per la direzione di gara di Massa in occasione di Torino-Milan. Con i padroni di casa avanti per due reti a zero, il Milan trova la rete che dimezza lo svantaggio grazie a Muntari che risolve una mischia in area di rigore spingendo il pallone alle spalle di Padelli. Il Toro però si lamenta per la posizione di fuorigioco Balotelli in disturbo del portiere granata. L’attaccante rossonero si trova sì in posizione di fuorigioco, ma al momento del tiro di Muntari non entra nella visuale del portiere e nemmeno nella traettoria della sfera. Balotelli si interessa comunque del pallone qualche secondo dopo, si potrebbe discutere su questo particolare ma l’azione del gol sembra comunque essere regolare. Il Torino protesta ancora quando al minuto 93 al Milan viene assegnato un calcio di rigore per l’atterramento di Poli da parte di Pasquale. Il fallo del terzino ex Udinese è evidente, ma i granata si lamentano invece della mancata sostituzione di Larrondo infortunato con il pallone in rimessa laterale. I rossoneri infatti riprendono immediatamente il gioco ed imbastiscono l’azione che porta al rigore. Massa doveva in questo caso interrompere il gioco e consentire al Torino di effettuare la sostuzione per richiamare in panchina il giocatore infortunato. Fiorentina-Cagliari 1-1, De Marco bocciato -Molta tensione in campo tra Fiorentina e Cagliari. I viola protestano vivacemente per il rigore negato per un evidente fallo del cagliaritano Murru su Rossi in pieno recupero. L’intervento del difensore ospite è chiaramente irregolare perchè colpisce da dietro il suo avversario provocandone la conseguente caduta a terra. Questo è calcio di rigore con successiva ammonizione per Murru. Ciò non avviene e il direttore di gara viene accerchiato da diversi giocatori di casa. De Marco estrare un cartellino rosso a Pizarro per qualche parola di troppo. C’è da segnalare anche un bruttissimo fallo di Rossettini ai danni di Yakovenko che non viene neppure sanzionato con il cartellino giallo. Hellas Verona-Sassuolo 2-0, c’è un rigore per gli ospiti - Sfida salvezza al Bentegodi di Verona tra Hellas e Sassuolo. Non c’è fuorigioco di Martinho a momento del vantaggio gialloblù così come non c’è fallo sul pallone che Gomes strappa a Magnanelli e che avvia l’azione da gol. Sul finale di primo tempo però il Sassuolo recrimina per un calcio di rigore non concesso: Zaza tira in direzione della porta ma la sfera viene intercettata da Moras che salta con il braccio sinistro palesemente largo e lontano dal corpo, spedendo il pallone in angolo. Doveva essere assegnato il penalty per il Sassuolo con la conseguente ammonizione per il difensore greco. (lalinearossa.it)
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