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Morpheus ©

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  1. Due giorni intensi per la Scuderia Ferrari. 48 ore di fuoco per finalizzare settimane di contatti e discussioni, culminati con laddio di Felipe Massa twittato martedì sera e dellannuncio del ritorno di Kimi Raikkonen, che ha vinto lultimo mondiale piloti per il Cavallino Rampante nellormai lontano 2007. Stefano Domenicali, team principal della Scuderia Ferrari, ha spiegato le ragioni di questa scelta tramite il sito ufficiale della squadra. Quando si cambia lo si fa sempre per cercare di migliorarsi ed è questo lobiettivo che vogliamo raggiungere riportando a Maranello un pilota di grande esperienza, talento e determinazione come Kimi. Abbiamo iniziato da un paio danni un intenso programma di rinnovamento ad ogni livello strutture, organizzazione, metodo di lavoro e adesso abbiamo messo a posto un altro tassello, fondamentale, nel mosaico della Ferrari del futuro. Per la prima volta avremo una coppia di piloti formata da due campioni del mondo, già di per sé un segnale significativo, che sappiano puntare sempre alla vittoria e possano aiutarsi togliendo punti pesanti ai rivali diretti. Detto questo, sappiamo bene che, senza una vettura competitiva, nemmeno Superman può vincere: la nostra priorità quotidiana è sempre la stessa, mettere a disposizione dei nostri piloti una monoposto in grado di lottare sempre per il primato. In tanti pensano che Alonso e Raikkonen faranno fatica a convivere. Lo stesso Jackie Stewart ha ammesso che larrivo del finlandese potrebbe destabilizzare lo spagnolo. Ma Domenicali non è daccordo ed afferma che nella gestione della squadra non cambierà nulla. Non cambia assolutamente nulla nella gestione della squadra. Da che mondo è mondo i nostri piloti partono alla pari: è sempre stato così e sempre lo sarà. Poi, se durante la stagione si creano le condizioni perché un pilota aiuti laltro in base alla classifica, è logico e giusto che ciò accada. E stato così in passato e lo sarà anche in futuro, come hanno dimostrato tutti i piloti che hanno guidato una Rossa. Lo era ai tempi di Fangio e Collins ed è stato così in tempi più recenti, come ad esempio fra Salo e Irvine, col finlandese che rinunciò allunica possibile vittoria della sua carriera per aiutare il compagno di squadra, con lo stesso Raikkonen che fu aiutato da Felipe e poi ricambiò la cortesia, e proprio con Felipe e lo stesso Fernando. Quanto al Dream Team, non sono abituato a sognare ad occhi aperti, non fa parte del mio carattere. Dico soltanto che Fernando e Kimi insieme rappresentano il meglio che si possa avere oggi in Formula 1, in termini di talento, esperienza, competitività e capacità di indirizzare lo sviluppo della vettura. Quanto alla domanda avicola mi fa venire in mente quei tifosi di calcio che hanno paura della squadra avversaria perché ha tanti attaccanti forti e allora sperano che si litighino il pallone. Si metta il cuore in pace chi spera in queste cose e chi crede che la scelta di Kimi sia stata fatta in funzione anti Alonso: alla Ferrari sanno tutti che viene sempre prima linteresse della squadra e poi quello dei singoli. Fernando è un patrimonio fondamentale di questa squadra e lo sarà ancora a lungo: sono sicuro che lui è il primo ad essere felice di una scelta fatta nellottica di rafforzare il gruppo perché è talmente intelligente per non sapere che una squadra più forte può essere soltanto un vantaggio. Non mancano i luoghi comuni sul finlandese, ma Domenicali li snobba rivelando invece un particolare interessante. Lo stesso James Allison ex DT della Lotus ha rassicurato la dirigenza del Cavallino su una maturazione tecnica di Raikkonen negli ultimi due anni. Ci sono dei cliché duri a morire! Abbiamo lavorato tre anni insieme a Kimi fra il 2007 e il 2009 e non abbiamo mai avuto un problema: certo, ognuno ha il suo modo di essere e non si può pretendere che un finlandese si metta a raccontare barzellette in italiano o faccia il saltimbanco! Onestamente penso che la combinazione fra una capacità espressiva latina e passionale come quella di Fernando e uno stile cool, come va di moda dire, che tanto sembra piacere anche ai più giovani come quello di Kimi sia molto forte e su questo sono daccordo anche i nostri partner. Quanto al discorso più tecnico, non soltanto sappiamo bene il valore del contributo che ci può dare Kimi in un momento così importante come questo, con un quadro tecnico che cambia in maniera così rilevante, ma abbiamo anche avuto informazioni di prima mano da James Allison su quanto sia cresciuto anche su questo fronte il pilota finlandese negli ultimi due anni. Infine, non poteva mancare il capitolo Massa. Dopo 12 anni di collaborazione, di cui 8 in pista da titolare, Domenicali racconta: Ovvio che il rammarico più grande è quello di non aver visto Felipe diventare campione del mondo nel 2008: quel giorno, ma anche quellanno, accaddero episodi incredibili che giocarono contro di lui. La lezione di dignità sportiva che seppe dare al mondo quel giorno sul podio di Interlagos, ma anche la maturità con cui mi ha parlato ieri laltro ieri sera, rimarranno sempre nel mio personale album dei ricordi. Sono orgoglioso di averlo avuto nella nostra squadra per tanti anni e sono sicuro che saprà togliersi delle belle soddisfazioni anche lontano da Maranello. Prima della pausa estiva, si era profilata la possibilità di un rinnovo per un altro anno. Domenicali racconta: Allinizio dellestate ceravamo incontrati per fare il punto e gli avevo ribadito che il suo rinnovo era una delle opzioni sul tavolo, forse anche la più concreta. Poi cè stata una serie di gare difficili, per lui e per la squadra, e alla fine ci siamo resi conto che la scelta migliore, per entrambi, era cambiare. Credo che anche per Felipe sia giunto il momento di guardare fuori da quella che è stata la sua casa per dodici anni e che, in un certo senso, lo resterà sempre. Vedete, ho visto Felipe arrivare a Maranello che era ancora un ragazzino e lo vedrò andar via da uomo maturo. Insieme abbiamo vissuto dei momenti belli ed altri drammatici che hanno reso il rapporto personale fra noi speciale (Blogf1.it)
  2. L’Area Continassa è ufficialmente in possesso della Juventus. La Città di Torino ha consegnato quest’oggi al club bianconero l’area adiacente allo Juventus Stadium su cui sorgeranno il nuovo centro d’allenamento e media della Prima Squadra e la nuova sede sociale. Lo rende noto la società bianconera, attraverso un comunicato. Una consegna che arriva a tre mesi dalla firma del Contratto Definitivo d’acquisizione, avvenuto lo scorso 14 giugno. Un atto che ha permesso alla Juventus di garantirsi, per un periodo di 99 anni rinnovabile, il diritto di superficie di un’area di circa 180mila quadri, destinata ad accogliere nei prossimi anni anche attività turistico-ricettive, attività per lo spettacolo, residenze private, attività commerciali, di ristorazione e pubblici esercizi di supporto. Il corrispettivo, così come individuato dalla perizia redatta su incarico della Città di Torino, è stato fissato in 11,7 milioni di Euro, che valorizza in 355 Euro circa al metro quadrato la Superficie Lorda di Pavimento (in totale 33.000 metri quadrati) e in 65 Euro al metro quadrato il diritto di superficie (in totale circa 180.000 metri quadrati). Un progetto che, oltre a una tappa importante per il futuro del club - riferisce la Juve - costituisce un passaggio fondamentale di riqualificazione di una zona del territorio torinese che, attualmente, versa in uno stato di degrado. E che, anche grazie all’area dello Juventus Stadium (compresi museo e centro commerciale), la Juventus ha già iniziato a rilanciare. (tuttojuve.com)
  3. Aria di cambiamento significativo a Maranello. Dopo l’addio di Felipe Massa e il ritorno di Kimi Raikkonen, documentatovi da noi nella giornata di ieri, dalla Spagna arrivano voci insistenti su una possibile partenza di Robert Smedley, ingegnere di pista del brasiliano in Ferrari. Con l’arrivo di Raikkonen in Ferrari nel 2014, Smedley perderà il pilota con il quale ha lavorato a stretto contatto per anni e non è detto che i vertici della scuderia del Cavallino non stiano pensando a un ricollocamento del britannico in seno al team. Smedley, stando alle ultime indiscrezioni, avrebbe in mano un’offerta giuntagli da un team che punta alla rinascita, dopo un periodo prolungato di evidenti difficoltà tecniche, ovvero la Williams F1. Il team di Sir Frank avrebbe offerto a Smedley un ruolo molto più importante di quello che attualmente ricopre in Ferrari, con la possibilità di tornare in Inghilterra, patria dell’ingegnere di pista di Massa. Robert Smedley ha esordito in Formula Uno dodici anni fa, nel 2001, come telemetrista del team Jordan, per poi divenire ingegnere di pista dall’anno successivo, sempre nella medesima squadra. Dal 2004 eccolo in Ferrari, nel test team. Dal 2006 è stato invece l’ingegnere di pista di Felipe Massa, sostituendo Gabriele Delli Colli (a sua volta ingegnere di pista di Barrichello). (blogf1)
  4. Vinovo, mercoledì 11 settembre 2013 JUVENTUS - BORGOMANERO 7-0 ............... http://www.dailymotion.com/video/x14j3zr_verso-inter-juventus-si-quaglia-occhio-al-futuro_sport" target="_blank">Verso Inter Juventus Si Quaglia - Occhio al Futuro di http://www.dailymotion.com/Superflyvideomaker" target="_blank">Superflyvideomaker
  5. Vinovo, giovedì 05 settembre 2013 JUVENTUS - SANTHIA' 4-1 ...............
  6. Pirla chi modifica i post, tanto so chi è Provvedimenti
  7. "Certi amori non finiscono... Fanno dei giri immensi e poi ritornano..." (cit. Adriano Galliani)
  8. http://www.youtube.com/watch?v=90ax-uo2Nyg Faccio il Galliani della situazione @@ @@ @@
  9. m*****a che scassaminchia che sei Fred oh Avrei voluto vederti negli anni in cui montezuma presiedeva la juve se ti mettevi a tifare contro, ma per cortesia su
  10. Mi sta sul c**** quando fa quel dito Anche se non è medio se lo può infilare benissimo su da una parte in particolare
  11. Ti sbagli, c'è Vettel che cammina pure sopra le acque
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