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  1. (a cura di eurosport.com) MOVIOLA DICIOTTESIMA GIORNATA SERIE A LAZIO-ATALANTA 2-0 (arbitro: Banti di Livorno): Giusto il rigore concesso alla Lazio, con Masiello che commette fallo su Radu, nella ripresa invece Banti commette due errori penalizzando l'Atalanta.Al 7', infatti, Lucchini, già ammonito per un intervento su Klose, prende il secondo giallo ma in realtà non tocca Rocchi che simula. Una decina di minuti più tardi intervento da dietro di Diakite su Schelotto che meritava il rosso: per il laziale solo un'ammonizione. CESENA-NOVARA 3-1 (arbitro: Valeri diRoma): Corretti i due rigori assegnati alCesena: il primo al 38' quando Morganella ostacola Candreva senza preoccuparsi del pallone, il secondo al 15' della ripresa per un'entrata di Rinaudo sulle gambe di Mutu che stava per calciare. Nel primo caso, però, l'azione era viziata da un mani di Parolo che ferma l'azione di Jensen, nel secondo Rinaudo viene solo ammonito ma meritava il rosso. Nel finale tentativo di Caracciolo a cui Antonioli si oppone prima che la palla superi interamente la linea bianca. CHIEVO-PALERMO 1-0 (arbitro: Rocchi di Firenze): Regolare la posizione di Sammarco in occasione della rete che decide la partita a favore del Chievo. Nel finale il Palermo può reclamare la mancata concessione di un rigore per una cintura di Sardo ai danni di Bertolo. FIORENTINA-LECCE 0-1 (arbitro: Calvarese di Teramo): Gara decisa da un rigore assegnato per un fallo di Natali su Muriel: giusto, perché il difensore della Fiorentina col piede interrompe la corsa dell'attaccante avversario. I viola protestano per un mani di Esposito che intercetta un pallone calciato da Cerci prima col petto e poi col braccio. Graziato Vargas, da rosso per una scarpata a Cuadrado. GENOA-UDINESE 3-2 (arbitro: Doveri di Roma): Al 5' annullata una rete a Di Natale per fuorigioco ma l'attaccante sembra in linea con Constant. Regolari i tre gol del Genoa, alla mezz'ora della ripresa l'Udinese accorcia le distanze dal dischetto ma Doveri prende un abbaglio visto che Rossi, in scivolata su Di Natale, tocca prima il pallone e poi il piede dell'avversario. Per il genoano anche la beffa dell'espulsione. JUVENTUS-CAGLIARI 1-1 (arbitro: Guida di Torre Annunziata): Regolare il gol di Vucinic, dietro la linea del pallone sull'assist di Lichtsteiner. Mancano due rigori al Cagliari: il primo al 30' quando Bonucci intercetta col pugno un colpo di testa di Larrivey, il secondo a fine primo tempo per un netto mani con cui Pirlo devia un tiro di Cossu. In mezzo un altro mani di Barzagli ma col braccio accostato al corpo. A inizio ripresa Matri a terra dopo un leggero contatto con Pisano in area ma accentua la caduta e finisce ammonito per simulazione. MILAN-INTER 0-1 (arbitro: Orsato di Schio): Pronti, via e al 5' l'Inter va a segno con Thiago Motta ma l'arbitro annulla ingiustamente per fuorigioco: in realtà a essere in posizione irregolare erano Samuel e Milito e non il centrocampista italo-brasiliano. Graziati Samuel e Lucio, che evitano il giallo per i falli rispettivamente su Emanuelson e Ibrahimovic. Corrette invece le ammonizioni inflitte nella ripresa a Nesta, Boateng ed El Shaarawy fra i rossoneri e a Thiago Motta tra i nerazzurri. PARMA-SIENA 3-1 (arbitro: Peruzzo di Schio): Regolare la rete di Biabiany che sblocca il risultato: a tenere in gioco Floccari c'è Brienza sulla linea di fondo. Nella ripresa Siena a segno per due volte, prima con Destro e poi con Calaiò, ma in entrambe le occasioni Peruzzo annulla giustamente per fuorigioco.
  2. JUVENTUS - CAGLIARI 1-1 RETI: 7’ pt Vucinic, 3’ st Cossu JUVENTUS Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, De Ceglie; Vidal, Pirlo, Marchisio; Pepe (21’ st. Del Piero), Matri (26’ st Krasic), Vucinic (37’ st Borriello). A disposizione: Storari, Sorensen, Marrone, Estigarribia. Allenatore: Conte CAGLIARI Agazzi; Pisano, Canini, Astori, Agostini; Dessena, Nainggolan, Ekdal; Cossu (29 st El Kabir); Larrivey (26’ st Ariaudo), Ibarbo. A disposizione: Avramov, Gozzi, Conti, Ceppelini, Thiago Ribeiro. Allenatore: Ballardini ARBITRO: Guida di Torre Annunziata ASSISTENTI: Alessandroni, Giallatini QUARTO UFFICIALE: Baracani AMMONITI: 38’ pt Cossu, 5’ st Matri, 28’ st Barzagli, 46’ st Dessena
  3. JUVENTUS - CAGLIARI 1-1 <embed <embed src=" http://www.metacafe.com/fplayer/7977291/Highlights_Juventus_Cagliari_1___1.swf" width="540" height="315" wmode="transparent" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" type="application/x-shockwave-flash" allowFullScreen="true" allowScriptAccess="always" name="Metacafe_7977291"> </embed><br /> <a href=" http://www.metacafe.com/w/7977291">Highlights Juventus Cagliari 1 - 1</a> (di Fabio Barcellona) Terzo pareggio in casa su 9 partite dei bianconeri. Gran merito del risultato parzialmente negativo va però, a mio parere, dato agli avversari: il Cagliari, pur col difetto di non brillare particolarmente negli ultimi 20 metri, gioca una partita organizzata e coraggiosa, rinunciando a chiudersi ed attaccando in pressione ultraoffensiva la Juventus. Con discreti risultati e sfoggiando una prestazione di grosso livello da un punto di vista dinamico. Come di consueto e come vuole Antonio Conte, i bianconeri affrontano, senza cercare scorciatoie, la pressione del Cagliari, provando sempre e comunque ad eluderla giocando il pallone in qualsiasi zona di campo. E con discreta frequenza e brillantezza riescono a sfuggire al pressing degli ospiti. Quello che in realtà manca è una maggiore decisione, elusa la pressione, ad attaccare gli spazi creatisi. All’interno di un buon primo tempo quello che si evidenzia è una certa mancanza di aggressività nella ricerca del secondo gol. Ad avvio di ripresa il gol di Cossu cambia il quadro tattico del match, spostando il baricentro del gioco 20 metri in avanti verso la metà campo del Cagliari. I sardi, poco pericolosi nel primo tempo, dopo il gol di Cossu non tirano più in porta, ma la Juve non riesce a rendersi pericolosa con sufficiente continuità a causa di una lettura deficitaria dello sparito tattico in campo. La manovra si accentra eccessivamente, complice i cambi di Antonio Conte che in definitiva toglie i due giocatore esterni, Pepe e Vucinic, sostituendoli con un Krasic assolutamente negativo e un Del Piero con tempi di gioco sballati ed eccessiva tendenza ad accentrarsi. Forse per la prima volta la sensazione è che il mister (anche per l’assenza dei preziosissimi, nel contesto tattico del secondo tempo, Quagliarella e Giaccherini) cerchi una “scorciatoia” per giungere al gol: qualche calcio piazzato originato e magari finalizzato da Del Piero, la palla lunga per Borriello. Ma, a mio parere, le scorciatoie per questa Juve non funzionano. Il gioco e l’ossessiva e paziente circolazione della palla sono le armi della Juventus. Armi capaci di originare il gioiello del primo gol. Armi su cui aver fiducia a prescindere visti gli ottimi risultati ottenuti. Anche nella partita col Cagliari. Non sto qui a citare il primato in classifica o il record di imbattibilità; limitandoci alla partita contro gli uomini di Ballardini, e sottolineando quella che a mio parere è stata un’ottima prestazione dei sardi, non si può certo dire di avere visto una brutta Juve. Tutt’altro. La fase di possesso nel primo tempo è stata di ottimo livello e la fase di non possesso ha consentito un pomeriggio tranquillo a Buffon. La solidità della squadra è testimoniata anche dal fatto che il peggioramento della qualità del possesso palla a seguito del pareggio ospite, non ha influito sull’efficacia delle fasi di non possesso riducendo a zero i tiri in porta del Cagliari dopo il gol di Cossu. I veri difetti della Juve contro il Cagliari vanno invece ricercati nella già citata mancanza di determinazione a cercare la verticalità e quindi il gol del raddoppio nel primo tempo, nelle tante azioni in cui la Juve ha eluso il pressing ultraoffensivo del Cagliari e nella mancanza di lucidità nella ricerca del gol del vantaggio dopo il pareggio dei sardi. Difetti, a mio parere, più psicologici che tecnico-tattici. Un’ipotesi da prendere in considerazione, più di un calo atletico, può essere quella di una certa fatica mentale, originata dalla combinazione di quattro mesi giocati a tutta (il famoso 120% di Conte) con la consapevolezza di potere davvero lottare per lo scudetto. E’ comunque solo un’ipotesi, essendo davvero difficile da lontano valutare aspetti di questo genere all’interno di una squadra. http://www.uccellinodidelpiero.com/analisi-tattica-juventus-cagliari-1-1-18a-giornata-campionato/
  4. Torino, domenica 15 gennaio 2012 JUVENTUS - CAGLIARI 1-1 <embed <embed src=" http://www.metacafe.com/fplayer/7977291/Highlights_Juventus_Cagliari_1___1.swf" width="540" height="315" wmode="transparent" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" type="application/x-shockwave-flash" allowFullScreen="true" allowScriptAccess="always" name="Metacafe_7977291"> </embed><br /> <a href=" http://www.metacafe.com/w/7977291">Highlights Juventus Cagliari 1 - 1</a>
  5. Comunque questa cosa è stata un'avvisaglia bella e buona ieri. Dal 34' fino al 45' han fatto solo questo. Giocato solo in difesa e zero in attacco. Cazz ieri nella prima frazione ha giocato più Buffon che Matri Questa è una cosa che devono evitare alla lunga, sennò si rischia, e infatti nella ripresa visto che avevano cominciato come avevano finito, l'han presa (Ce l'han fatta prendere -.-) in quel posto...
  6. Quel c**** di Bonucci di m***a porca tr**a
  7. E grazie a sti c**** di gufi che son presenti qui dentro, porca tr**a
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