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Raf15

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  1. capisci che non puoi andare sul personale? (già il secondo avviso). Qualche giorno di pausa ti farà bene.
  2. http://www.francescocosta.net/2018/03/07/tocca-qualcun-altro/ Ora tocca a qualcun altro, al PD e al governo [...] Chi non ha votato per l’alternativa a Salvini-Di Maio in nome del rifiuto di votare il male minore ha fatto una cosa più che legittima: e otterrà così il male maggiore. Chi percepiva con urgenza la necessità di evitare un governo Salvini o un governo Di Maio-Salvini, i due esiti più probabili sia prima che dopo il voto, anche a costo di fare qualcosa di indigesto, poteva fare la cosa indigesta di votare per il centrosinistra: chi non lo ha fatto perché – ripeto, legittimamente – non poteva tollerare di votare Partito Democratico, dovrebbe avere l’onestà intellettuale e la buona creanza di non suggerire oggi, in nome del male minore, che sia dovere del Partito Democratico fare una cosa indigesta e sostenere un governo del Movimento 5 Stelle o della Lega. L’ennesima cosa indigesta, peraltro, visto che si parla di un partito che ha passato gli ultimi sette anni a governare con alleati impresentabili in nome del male minore e del cosiddetto senso di responsabilità, e per questo è stato scorticato vivo a ogni necessario compromesso. [...] Per cui, ecco, innanzitutto delimitiamo i confini di questa discussione: ci sono circa 7,5 milioni di persone che possono chiedere al centrosinistra di sostenere un governo del Movimento 5 Stelle in nome del “male minore”, e sono quelle che lo hanno votato. Non le altre, che hanno già mostrato di avere legittimamente altre priorità. A quei 7,5 milioni di persone suggerirei però di cogliere il messaggio degli elettori, che non avrebbero potuto dire in modo più chiaro che non vogliono più il centrosinistra al governo, e che c’è un limite oltre il quale contraddire la volontà popolare – anche in nome delle migliori intenzioni – significa disprezzarla, e produce nel lungo periodo danni davvero irreversibili. Perdere le elezioni dopo sette anni al governo non ha niente di sorprendente e irreparabile, e sette anni al governo con alleati impresentabili sono abbastanza. Oggi il Partito Democratico ha bisogno di mettere un punto, ragionare su questi anni e rinnovarsi profondamente, invece di cristallizzarsi come farebbe restando al governo: questo vale naturalmente anche per il suo segretario Matteo Renzi, che avrebbe dovuto dimettersi subito, interrompere la sua colpevole catena di errori politici – ricandidarsi sarebbe tragicomico – e prendere una Tesla diretta verso Marte. Se il PD tornerà in mano ai “caminetti” o farà scelte politiche autolesioniste, non è più affar suo: e anzi sarebbe saggio se il PD – qualora dovesse ricevere una proposta seria di compromesso da parte del Movimento 5 Stelle: questa non lo è – consultasse i suoi iscritti per decidere cosa fare, prima di aprire una più lunga fase congressuale. Ora tocca a qualcun altro, sia alla guida del PD che alla guida del paese: giusto o sbagliato, le elezioni davvero non avrebbero potuto indicarlo in modo più chiaro, e le elezioni si fanno proprio per questo. Speriamo bene per tutti.
  3. penso che una convergenza sia iniziata a risultati quasi acquisiti pre-elezione. Forse proprio per questo Renzi ha deciso di strappare.
  4. però non era la lega di salvini. è interessante anche questo.
  5. poco interessante questo dato. Andrebbe fatto per occupazione.
  6. http://www.repubblica.it/speciali/politica/elezioni2018/2018/03/06/news/m5s_male_nelle_citta_che_amministra_roma_torino_livorno-190583250/?ref=RHPPLF-BH-I0-C4-P3-S1.4-T1 M5s in calo nelle grandi città che amministra: perde consensi a Roma, Torino, Livorno
  7. beh, è la prima cosa che farei. tanto renzi è dimissionario. otterrebbe il mio voto garantito.
  8. incredibile che tutti vogliano i voti del PD prima delle elezioni erano delinquenti. ora i loro eletti sono tutti immacolati.
  9. comunque state facendo i conti senza l'oste il m5s ha un certo numero di transfughi. se a questo sommiamo quelli del pd, la lega dovrebbe riuscire ad avere una maggioranza.
  10. in questo topic siamo abbastanza tolleranti, ma non così tanto. ultimo avviso.
  11. ma sopratutto, visti i punti di contatto, gli elettori hanno espresso chiaramente una preferenza per un governo lega+5stelle.
  12. eh ma il tuo ragionamento dipende dal fatto che tu preferisci il m5s alla destra salviniana. Dal punto di vista del PD sono più o meno la stessa cosa. Anzi, forse hanno maggiori punti di contatto con la lega.
  13. la diversità di opinioni dipende dal fatto che secondo me non sono casi minimamente analoghi. 5 anni fa c'era la possibilità di un accordo tra la prima coalizione e il primo partito. Attualmente quindi sarebbe un accordo lega + m5s, non pd + m5s.
  14. mmm non sono d'accordo. Renzi ha fatto una carriera politica in un'area ben definita ed è espressione dell'area del centro-sinistra di ispirazione cattolica. Poi è stato appoggiato da confindustria, ma è diverso. però forse punta a diventare una specie di Macron. Non lo so.
  15. certo che il PD con Calenda perde qualsiasi legame con un minimo di sinistra Era nel gruppo di Montezemolo.
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