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Found 283 results

  1. TMW - Juve Primavera, Lamberto Zauli prima scelta per la panchina Lo chiamavano lo Zidane della Serie B. Non un paragone qualunque. Adesso Lamberto Zauli, che incantò da calciatore meritando gli accostamenti al francese, è davvero a un passo dalla Juventus. E’ il primo nome nelle preferenze dell’area tecnica per la panchina della Juve Primavera, dove non sarà confermato Francesco Baldini. Zauli arriverebbe dall’Empoli, lì ha fatto molto bene con gli Under 19 andando ben oltre le aspettative. https://www.tuttomercatoweb.com/serie-a/tmw-juve-primavera-lamberto-zauli-prima-scelta-per-la-panchina-1259430
  2. Bologna, 19 giugno 2019 – Dopo le parole di ieri pronunciate da Walter Sabatini in merito alla situazione, è arrivata l'ufficialità: Riccardo Orsolini, dopo la splendida seconda parte di stagione sotto la guida di Mihajlovic, passa in rossoblù a titolo definitivo, con il Bologna che ha riscattato il giocatore dalla Juventus. Juventus che, però, che mantiene il diritto di riacquisto del giocatore per una cifra che oscilla intorno ai 22,5 milioni di euro. Incontro positivo quello avvenuto nella serata di ieri tra la dirigenza e l’agente dell’esterno offensivo Di Campli, nell’ultima giornata utile per esercitare i termini del riscatto previsti con la Juventus: 13 i milioni versati nelle casse del club bianconero, con il trasferimento a Torino del giovane Hamza El Kaouakibi, difensore classe 1998 di proprietà del Bologna che ha passato l’ultimo anno in prestito alla Pistoiese, che ha permesso di abbassare i 15 milioni inizialmente previsti. Contratto fino al 2024 per Orsolini, che andrà a guadagnare circa un milione e centomila euro di ingaggio: allungato quindi di due anni il contratto precedentemente in essere. Questa la nota del club: “Il Bologna Fc 1909 comunica di aver esercitato l’opzione per l’acquisto a titolo definitivo delle prestazioni sportive dell’attaccante Riccardo Orsolini dalla Juventus FC". Continua su: https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/fc/orsolini-bologna-riscatto-1.4654985
  3. A margine della conferenza stampa di presentazione del libro dedicato ai 30 anni dell’impresa del Milan in Coppa Campioni nel 1988-1989, Arrigo Sacchi promuove la scelta della Juventus di affidarsi a Maurizio Sarri: “E’ dello stesso gruppo di Pochettino, Klopp e Guardiola: gente che interpreta un calcio audace e avvenieristico. Può segnare il futuro del calcio italiano”. Continua su: https://video-it.eurosport.com/calcio/serie-a/2018-2019/sacchi-sarri-alla-juventus-scelta-rivoluzionaria-e-importantissima_vid1212060/video.shtml
  4. Primi contatti con il mondo Juve per Maurizio Sarri: il tecnico toscano, atterrato mercoledì sera a Torino, si è presentato immediatamente alla Continassa, dove ha parlato per alcune ore con la dirigenza bianconera. Un incontro necessario per programmare le prossime mosse. Giovedì mattina il mister toscano si presenterà per la prima volta in conferenza stampa ai suoi nuovi tifosi, cercando di scaldare una platea in parte scettica sul suo approdo sulla panchina dei campioni d’Italia. Sarri incontrerà i giornalisti intorno alle 11 presso la sala Gianni e Umberto Agnelli, all’Allianz Stadium. Secondo la Gazzetta dello Sport, Sarri partirà nel weekend per la Grecia, dove incontrerà il leader tecnico della squadra, Cristiano Ronaldo. CR7 sta trascorrendo le vacanze nel Westin Resort, a Costa Navarino, hotel di lusso dove nel 2018 fu ultimato il suo trasferimento in bianconero (memorabili le foto con Andrea Agnelli e il suo agente Jorge Mendes). L’incontro con Sarri è particolarmente atteso per suggellare un vero e proprio patto con il nuovo allenatore dei bianconeri, e mettere a tacere le voci che non lo dipingono così entusiasta per l’arrivo dell’ex tecnico di Chelsea e Napoli. Con lui in Grecia ci sono anche la compagna, Georgina Rodriguez, il figlio, Cristiano Jr., il fratello Hugo e alcuni amici. Continua su: https://sport.virgilio.it/juventus-blitz-di-sarri-da-cristiano-ronaldo-455251
  5. Primo giorno nel mondo Juventus per Merih Demiral. Il difensore turco questa mattina si è recato al J Medical dove ha svolto le visite di rito e, ora, si appresta a iniziare la propria avventura in bianconero. Come vi abbiamo già riferito, il giovane centrale, classe 1998, arriva alla corte di Maurizio Sarri con la formula della cessione a titolo definitivo: 15 milioni di euro la cifra spesa per acquistarlo dal Sassuolo dove, da gennaio, si è messo in luce nel campionato italiano. Continua su: https://www.calciomercato.com/news/juventus-visite-mediche-per-demiral-63355
  6. Enrica Tarchi lascia la Juventus

    Enrica Tarchi lascia la Juventus per affrontare nuove sfide professionali. Dopo molti anni nel club e le ultime sei stagioni nel ruolo di capo ufficio stampa. Tarchi non sarà più alla Juventus dal 1° luglio. È stata riorganizzata la Direzione Comunicazione e Relazioni Esterne, sotto la guida di Claudio Albanese, che coordina un gruppo di persone suddivise in tre aree: 1. Ufficio Stampa, Media Operations & Communication Alignment 2. Protocol & Corporate Public Relations 3. Sustainability Ad Albanese riportano direttamente Gabriella Ravizzotti (Ufficio Stampa, Media Operations & Communication Alignment), Fulvia Moscheni (Protocol & Corporate P.R.) e Andrea Maschietto (Sustainability). Nel gruppo di professionisti dell’ufficio stampa, fa il suo ingresso dal 1° luglio, Riccardo Coli, che riporterà a Gabriella Ravizzotti. Juventus Football Club ringrazia Enrica Tarchi per la professionalità dimostrata nel corso di tutta la sua esperienza in bianconero. https://www.juventus.com/it/news/news/2019/nota-della-societ-nota-della-societa.php
  7. La Juve non perde Barzagli: il professore della difesa nello staff di Sarri Il “professore della difesa” pronto a entrare come collaboratore nel gruppo di lavoro del nuovo tecnico, che verrà presentato domani mattina all’Allianz Stadium CORSO E LAVORO SUL CAMPO — Lo abbiamo lasciato in lacrime sul prato dell’Allianz Stadium nel giorno della festa per l’ottavo scudetto, che è stato anche il suo saluto al popolo bianconero. Non è stato un addio, ma solo un “arrivederci a presto”, perché Andrea Barzagli si ripresenterà al via della prossima stagione. Non più nelle vesti di giocatore, ma con addosso gli abiti del collaboratore, il cui compito sarà soprattutto quello di mantenere il filo della continuità tra la vecchia e la nuova gestione. Barzagli non ha ancora sciolto le ultime riserve, ma gli exit poll lo danno verso il sì alla proposta della Juventus, che lo vuole accanto al nuovo tecnico Maurizio Sarri per la prossima stagione. Andrea avrebbe voluto prendersi un anno di pausa per capire che cosa vuole fare da grande, ma alla fine ha ceduto al pressing bianconero. Frequenterà il corso da allenatore a Coverciano e intanto tornerà in campo per aiutare Sarri durante gli allenamenti della Juventus. SIMBOLO DI JUVENTINITÀ — Il suo ruolo non è ancora chiarissimo, forse già domani (giorno della presentazione di Sarri, che alle 11 si siederà nella sala “Gianni e Umberto Agnelli” — la stessa utilizzata per la prima press conference di Cristiano Ronaldo — per le prime parole da bianconero) capiremo qualcosa in più. Di sicuro la Juventus lo considera perfetto per guidare Sarri nella nuova realtà. Barzagli è l’unico, insieme a Giorgio Chiellini, ad aver vinto tutti e 8 gli scudetti consecutivi della Signora, e per i tifosi è uno dei simboli della juventinità. Conosce ogni sfumatura dell’ambiente bianconero e può dare una bella mano al Comandante per entrare nel mondo Juve. Il “professore della difesa”, come lo aveva definito Massimiliano Allegri, è pronto a passare dall’altra parte della barricata.
  8. Maurizio Sarri ha scelto la Juventus, Emerson Palmieri invece non lo seguirà a Torino ma resterà a Londra. Almeno così pare delle ultime dichiarazioni dell’esterno italo-brasiliano del Chelsea, che ha parlato a Espn Brasile, di un suo possibile trasferimento a Torino. Continua su: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/19-06-2019/emerson-palmieri-io-juve-nessuna-offerta-340191940647.shtml
  9. Mehdi Benatia può tornare alla Juve. Incredibile, ma vero. Benatia può tornare alla Juve, potrebbe diventare anche lui protagonista di un altro clamoroso salto indietro nel tempo. Non è la prima scelta per la difesa, sia chiaro. E non è nemmeno quella maggiormente gradita dallo spogliatoio. Però è un'ipotesi, concreta. Anche perché Maurizio Sarri in questi giorni è stato chiaro: non è la difesa ad essere secondo lui il reparto che necessiti dei maggiori investimenti. Va rinnovata, va completata, ma tanto per essere sintetici se bisogna decidere come distribuire il budget a propria disposizione è meglio andare all in tra centrocampo e attacco. Poi le vie del mercato sono infinite e in questo momento l'ipotesi di un Benatia-bis è da tenere in considerazione. E questo sarebbe un clamoroso errore, un brutto messaggio. Continua su: https://www.ilbianconero.com/a/la-juve-ripensa-a-benatia-ma-il-suo-ritorno-sarebbe-un-grave-err-36039
  10. L’edizione odierna del Corriere dello Sport si sofferma anche sul futuro di Paulo Dybala. La Joya ha voglia di rilanciarsi dopo una stagione complicata e ha dimostrato apprezzamento per l’arrivo di Maurizio Sarri. L’attaccante vorrebbe restare a Torino, ma la Juventus potrebbe utilizzarlo come pedina di scambio. Continua su: https://www.tuttojuve.com/calciomercato/corsport-il-punto-sull-attacco-dybala-vuole-restare-mandzukic-in-bilico-kean-verso-il-rinnovo-474576
  11. Douglas Costa e la Juventus sono sempre più lontani: basta occasioni, le opportunità sono finite. Infortuni, incidenti sia in campo (lo sputo a Di Francesco) che fuori (l’incidente in auto di inizio febbraio), poche presenze e ancor meno gioie. Paratici e Nedved hanno seccamente comunicato al giocatore il frutto delle sue bizze: è sul mercato, di fronte all’offerta giusta verrà ceduto. PIACE A LEO - La piega che hanno preso gli eventi non soddisfa Douglas, che proverebbe volentieri a convincere il neo tecnico Sarri. Vorrebbe una nuova chance di dimostrare il proprio valore, di redimersi, ma molto difficilmente gli verrà concessa, come dimostrano le parole dello stesso giocatore: ''Non conosco Sarri personalmente, ma l'ho visto lavorare a Napoli. Ha fatto uno stagione fantastica e credo che faremo grandi cose. Futuro? Ho altri tre anni di contratto con la Juve e sono convinto di restare. Ora è tutto nuovo con il tecnico e resterò qui. Ogni anno la Serie A è più difficile, ora con Conte all'Inter e Ancelotti al Napoli sarà più dura. Noi però faremo il massimo per migliorare, soprattutto in Champions League, che è il nostro obiettivo''. La Juventus però ha deciso, e non dovrebbe tornare indietro. Tra l’altro, il brasiliano ha ancora diversi estimatori, primo tra tutti Leonardo, da poco tornato a dirigere il mercato del PSG. Douglas Costa è un pallino, da tempo, del dirigente ex Milan, che sta sondando il terreno, tra telefonate e contatti (diretti e non) in vista di un possibile assalto. Costato, nell’estate del 2017, ben 46 milioni di euro (tra prestito e riscatto), la valutazione attuale oscilla tra 50 e 60 milioni di euro. La Juve ha bisogno di monetizzare, e la possibile plusvalenza, inutile negarlo, ingolosisce i bianconeri, che andrebbero anche a risparmiare i 6 milioni annui dell’ingaggio del brasiliano. Cifre importanti, che però non spaventano i campioni di Francia. Continua su: https://www.calciomercato.com/news/psg-su-douglas-costa-ma-la-juve-ha-un-piano-e-la-carta-per-pogba-53417
  12. Bando alle ciance, qui siamo davanti al meglio! All'elite! E allora votate!!! Chi è stato per voi il sesto calciatore dell'anno bianconero della storia di tifosibianconeri.com, sulla base dei vincitori del sondaggio del mese che abbiamo fatto nell'ambito della stagione da un mese conclusasi? Chi sarà a succedere a Paulo Dybala che ha vinto l'ultima edizione? Ecco chi sono i fantastici 10... E allora votate!!! Il sondaggio si chiuderà fra un mese!!! Lo staff di J1897 tifosibianconeri.com
  13. Bando alle ciance, qui siamo davanti al meglio! All'elite! E allora votate!!! Chi è stato per voi il sesto calciatore dell'anno bianconero della storia di tifosibianconeri.com, sulla base dei vincitori del sondaggio del mese che abbiamo fatto nell'ambito della stagione da un mese conclusasi? Chi sarà a succedere a Douglas Costa che ha vinto l'ultima edizione? Ecco chi sono i fantastici 4... E allora votate!!! Il sondaggio si chiuderà fra un mese!!! Lo staff di J1897 tifosibianconeri.com
  14. I nomi che girano oggi sono 2 Trippier e Hysaj. Ma a guardare in giro c'è qualcosa di interessante. Trippier 29 anni, alto 1.73, in stagione 3174 minuti giocati, un gol e 5 assist, 3 gialli. Valutazione TM 35 milioni. Vice-campione d'Europa alla corte di Pochettino. Gioca in Premier. Costo alto. Hysaj 25 anni, alto 1.82, in stagione 2707 minuti giocati, 2 assist, 6 gialli. Valutazione TM 23 milioni. Fedelissimo di Sarri. Conosce il modo di lavorare del tecnico e gli schemi difensivi. Trattativa con il Dela. E qualche nome sparso... Semedo 26 anni, alto 1.77, in stagione 2886 minuti giocati, un gol e 3 assist, 9 gialli. Valutazione TM 40 milioni. Gioca nel Barcellona, è sotto procura di Mendes e se "perdiamo" Cancelo averne un altro oltre a Cristiano male non fa. Il titolare al Barca attualmente è S.Roberto. Hakimi 21 anni, alto 1.80, in stagione 2349 minuti giocati in prestito al Dortmund prima di rompersi il piede, 3 gol e 7 assist tra Bundes e Champions. Valutazione TM 30 milioni. E' del Real Madrid, è a scadenza 2020, il Real potrebbe decidere di tenerselo ma anche di farci cassa sempre che ne abbia bisogno. Danilo 28 anni, alto 1.84, in stagione 1479 minuti giocati, un gol e un assist, 4 gialli. Valutazione TM 20 milioni. E' la riserva di Walker al City, Walker che ha appena rinnovato il contratto, ha fatto male in Premier e non bene al Real, è il gemello di Danilo che invece hanno fatto bene al Porto qualche anno fa. Mazraoui 22 anni, alto 1.83, in stagione 3799 minuti giocati, 4 gol e 5 assist tra Eredivise e Champions League, 6 gialli. Valutazione TM 18 milioni. L'abbiamo incontrato, è stato pure sfigato nella gara di ritorno quando per le emergenze era stato impiegato a sinistra. Dumfries 23 anni, alto 1.89, in stagione 3795 minuti giocati, 4 gol e 7 assist in Eredivise, 6 gialli. Valutazione TM 15 milioni. Una bestia fisicamente, forte di testa, bravo nella conduzione della palla. Sidibè 27 anni, alto 1.82, in stagione 2513 minuti giocati, 4 assist, 7 gialli. Valutazione TM 15 milioni. Stagione bruttarella come per tutto il Monaco, ma nei precedenti 2 anni era uno tra i nomi più gettonati per il futuro del ruolo di terzino. Campione del Mondo 2018. Forse più Cuadrado che Cancelo. Castagne 24 anni, alto 1.85, in stagione 2671 minuti giocati, 5 gol 5 assist, 3 gialli. Valutazione TM 18 milioni. Dell'Atalanta dei miracoli, impiegato spesso a sinistra a centrocampo, jolly. Hateboer 25 anni, alto 1.87, in stagione 3693 minuti giocati, 6 gol 6 assist, 8 gialli. Valutazione TM 15 milioni. Anche lui dell'Atalanta, impiegato esterno alto ma anche difensore nei 3 dietro. Come Castagne anche lui già abituato alla Serie A. Lirola 22 anni, alto 1.83, in stagione 3180 minuti giocati, 2 gol e 7 assist in Serie A, 2 gialli. Valutazione 13 milioni. Soluzione "interna" per un ragazzo che prima o poi spero tornerà alla Juventus, se per un ruolo da protagonista o per essere un'alternativa lo scopriremo. Questi sono solo alcuni nomi che per un motivo o per un altro mi son saltati in mente. Non sono sicuramente gli unici e magari non saranno nemmeno i preferiti.
  15. Calciomercato Juve, Rabiot: "Mi ha cercato, è un grande club" Il centrocampista, in scadenza con il Psg, è in vacanza in Italia e apre a un trasferimento alla Juventus: "È un grande club, dove ogni bravo calciatore vorrebbe giocare. Mi hanno cercato e ci siamo parlati, ma non posso dire ancora nulla
  16. Le fortune degli ultimi 8 anni sono state costruite a partire dalla difesa, proprio quella difesa che sembrava totalmente in balia dell'avversario nelle annate dei settimi posti. L'impostazione, in fase di non possesso, e' rimasta sostanzialmente quella portata da Antonio conte , con il centrale marcatore che esce alto sull'uomo e il centrale opposto, o il terzino, che scala in copertura. Con Sarri la difesa e' intesa in maniera completamente diversa, con la linea Sacchiana alta e i giocatori che hanno come riferimento la palla e non l'uomo. Questo puo portare alla rivalutazione di alcuni giocatori, Rugani in primis che comandava la difesa ad Empoli, ma puo' portare ad un terremoto nelle certezze della squadra. In particolare Bonucci e' piuttosto lento e anarchico per la difesa a zona alta, mentre Chiellini senza dubbio potrebbe farla ma si vedrebbe depotenziato nel fondamentale che piu' lo rende prezioso, l'anticipo e il gioco uomo su uomo (proprio quello in cui Rugani manca). Personalmente piu' di sigarette, tute e gestacci e' questo che mi preoccupa ma, allo stesso tempo, mi incuriosisce del sarrismo applicato alla Juve (pur restando io un nemico storico della zona pura e un estimatore della zona mista con marcature preventive).
  17. "È andato dove non volevamo che andasse. Il Comandante en Jefe che disse “con 18 uomini si può fare un colpo di stato” si è seduto nel palazzo. E noi che ci eravamo illusi di poter cambiare il sistema marcio del mondo del calcio... Annuncio così le mie immediate e irrevocabili dimissioni da ministro della propaganda del Politburo del comitato centrale della rivoluzione sarrista". Sandro Ruotolo. La pagina facebook Sarrismo. Gioia e rivoluzione chiude, decretando il fallimento non solo del sarrismo in quanto tale ma dell’idea generale che il calcio possa essere strumento di ideologia. Il lungo post finale di quella pagina parla da solo: un magma di idee, ideali, concetti, propositi, desideri, rivendicazioni, illusioni, dispiaceri, comandamenti, risentimenti, banalità, che è come un grattacielo costruito su un acquitrino. Tutto il sarrismo è stato questo: un grattacielo costruito su un acquitrino, cioè un’impresa fallita in origine, nelle sue premesse culturali. E’ stato (e per certi aspetti continuerà ad essere postmortem) l’incredibile ingenuità (?) di chi pensa di scorgere in un professionista che guadagna sei milioni netti all’anno (o anche solo uno) il simbolo del sole dell’avvenire. La falsa coscienza di chi, beandosene, legge la realtà secondo ciò che conviene, escludendo tutto ciò che non conviene. Il male? La Juventus. Il bene? Il bancarottiere Tanzi del Parma, il bancarottiere Cragnotti della Lazio, il paragoverno dei Della Valle della Fiorentina, la Saras e il petrolio dell’Inter, il Napoli con la camorra a bordo campo e i miliardari in tribuna, la Roma di Ciarrapico, delle stanze di Andreotti ed Evangelisti, del petroliere Sensi, del rampante Pallotta con le società nel Delaware e il grande affare stadio Unicredit-Parnasi. Eccetera eccetera, in un elenco che sarebbe molto più lungo dei post di Gioia e rivoluzione ma anche più realistico e fondato. Una volta, un tizio romanista si avventurò in una filippica (esattamente in stile Gioia e rivoluzione) sul pensiero di Gramsci come decostruzione del potere degli Agnelli e dunque della Juve, salvo ignorare la fede bianconera di Gramsci - o la fede bianconera di Togliatti (“Come pretendete di fare la rivoluzione senza sapere i risultati della Juventus?”) o la fede bianconera di Berlinguer o la fede bianconera del mio amico Arx, anarchico, amante degli Area (proprio quelli che hanno scritto Gioia e rivoluzione) e letteralmente fuori di testa per la Juve. Un’altra volta, un altro tizio romanista, che per anni aveva sparato a zero su Moggi e il suo potere complottista, andò in brodo di giuggiole alla notizia che Soros stava per acquistare la Roma. “Altro che schede svizzere! Soros fa cadere i governi e fallire le monete. E’ il padrone del mondo. Forza magica Roma!”. La rivalutazione del potere a seconda della maglia che indossa. Dalla rivoluzione alla rivalutazione. Antonio Conte nerazzurro: l'ex ladro-drogato-scommettitore proclamato condottiero, almeno fino a quando sarà sotto contratto con l'Internazionale. Il calcio è futilità. Il calcio è stupidaggine. Il calcio è quanto di più lontano possa esserci dalla ragione e dalle cose serie. Il calcio è un bellissimo passatempo che diventa passione che diventa un’enorme industria economica, dotata di tutte le caratteristiche e di tutti i mali delle grandi industrie (e purtroppo del mondo intero, ben oltre il calcio) a cominciare dai giochi di potere e dai giochi di denaro. Il calcio è caso. E’ avere il padre del Genoa se sei di Venezia e per questo diventare del Genoa, anche se sei di Venezia. Oppure nascere a Napoli e diventare del Napoli - niente di più banale e tradizionale e lontano dalla rivoluzione. Il calcio è anche una faccenda delicata e per questo richiede attenzione e delicatezza. Di tante cose ha bisogno il calcio: di liberarsi dal tifo violento e spesso criminale, di dare alle curve la bellezza dei canti per la propria squadra al posto dei banalissimi insulti all’avversario. Di una maggiore lealtà e una maggiore correttezza. Del Terzo tempo a fine partita. Di una classe giornalistica migliore e di una narrazione diversa. E di molto altro ancora. Questa sarebbe una piccola grande rivoluzione per il gioco del calcio, che farebbe del gioco calcio un'esperienza molto più sana di quella che è oggi. Il resto è sarrismo, ideologismo. È calcismo: il calcio ammantato di principi morali. Non gioia ma banalità, luoghi comuni e, fondamentalmente, noia.
  18. Argomento decisamente prematuro, con il mercato che di fatto non è ancora iniziato e che potrebbe ancora stravolgere noi e/o i nostri avversari. Scrivo un paio di pensieri, ad oggi, su cosa immagino ci possa attendere nella prossima stagione. Anticipo la conclusione. Sinteticamente, credo che come potenzialità molto difficilmente faremo un passo indietro. Non so se ne faremo uno avanti. Nel campionato la Juventus vale 100 punti, e credo che continuerà a valere 100 punti anche con Sarri. Chi vorrà toglierci lo scudetto dovrà valere anche lei quei punti, e ad oggi non vedo avversari in grado di farlo. L'Europa rimarrà difficile e al tempo stesso aleatoria come tutti gli anni. Potremmo magari vincere od uscire agli ottavi, dipende da come ti gira in stagione. Vedremo se nei prossimi anni si confermerà il trend che ha visto giocare la finale Tottenham-Liverpool, oppure si ritornerà a veder prevalere le rose più forti. Non credo che Sarri trasformerà (da solo) la Juventus nè nel Real Madrid nè nel Liverpool, per prendere due esempi paradigmatici di quello che abbiamo visto negli ultimi anni. Fissata la bolla della livella, cosa potrebbe farla discostare da queste previsioni? Cosa ci porta di nuovo Sarri: - una (sperabilmente) migliore condizione fisica ed una drastica riduzione del numero degli infortuni. La seconda è la principale, anzi l'unica cosa che ho invidiato al Napoli. Bisognerà però vedere se gli ingredienti di questa ricetta li si potrà portare a Torino, e se le caratteristiche dei calciatori incideranno. Non credo che il polpaccio di Chiellini ne verrà miracolato, ad esempio. - un calcio radicalmente diverso da quello visto finora. Sicuramente di maggior gradimento per il pubblico, è stato chiesto a gran voce da mesi e mesi. - il cambiamento rivitalizzerà un ambiente oramai assuefatto. Serviva una scossa, è stata data. Qualche calciatore potrà beneficiarne più di altri. Quali dubbi si porta appresso Sarri: - la capacità di reggere a pressione. Ed a Torino ne troverà tanta. Ma tanta. La pressione del dover vincere (per lui un inedito. Finora non ha mai allenato squadre che "dovevano" vincere). La pressione ambientale dei tifosi: arriverà con il suo trascorso di allenatore "nemico", con tutte le sfaccettature del suo carattere che non sto qui a ricordare, ed oltretutto come quello che ha spezzato il sogno Guardiola. La pressione esterna: a Napoli era l'eroe dell'antijuventinismo, oggi passa ad essere il cattivo della situazione, battezzeranno eroe qualcun altro al posto suo. Con tutte le conseguenze del caso. - il tempo gli sarà nemico. Già in generale parte un nuovo progetto da zero, e lui in particolare ha bisogno di tempo, ma ne avrà nella misura in cui gli avversari ce lo concederanno. Se loro corrono, noi dovremo correre. A Londra qualche difficoltà all'inizo l'ha avuta. Lì ha avuto il lusso di poter far passare una stagione chiusa a 26 punti dalla vetta come positiva. Qui non ce l'avrà, anzi se all'inizio farà fatica diventerà ancora più difficile sostenere le pressioni di cui sopra. - la capacità di lavorare con i calciatori della nostra rosa, lunga e qualitativamente elevata. Ronaldo non è Insigne, per fare il paragone più rilevante. Dovrà dimostrare carisma e qualità di gestione. Si farà meglio o peggio se prevarranno i primi punti sui secondi o viceversa. Queste sono le mie. Voi che sensazioni avete?
  19. Caro Maurizio, ti scrivo ...

    Caro Maurizio, Innanzitutto benvenuto. Questo è d'obbligo. Personalmente, non sono contento della tua venuta, ma probabilmente non è colpa tua. Non ti ritengo la figura adatta a sedere sulla panchina della Juve per tanti motivi che è inutile stare qui ad elencare, ma abbastanza sviscerati in questi giorni. In realtà, Maurizio, non so neanche perchè tu abbia accettato la corte di Andrea Agnelli. Sai, quando più volte, da avversario, non ammettevi la nostra forza, ma tendevi a frantumarci i co*****i con gli orari delle partite, penombre, anticipi e posticipi, dito medio alzato nel pullman e dichiarazioni tipo "Per avere un rigore, bisogna indossare la maglia a strisce", anche il più pirla dei pirla non si permetteva minimamente di accostarti alla Juventus, anche perchè si rischiava una querela. Ora sono però convinto che la tua era solo invidia. Buffon ebbe a dire, a proposito dei nostri detrattori: "La Juventus è l'alibi di chi non vince". Spesso, tu hai sventolato questo alibi, ma lo hai sventolato per invidia, visto che ora alleni la mia squadra. Contrariamente, se fossi stato davvero convinto di quello che hai sempre affermato, oggi, non saresti stato annunciato come il nuovo allenatore della Juventus. Di una cosa, però, sono contento, anzi di più di una cosa. Ora capirai che caxxo significa appartenere alla Juventus. Ora capirai che qui nessuno ti regala un caxxo. Ora capirai che non potrai più lamentarti di un rigore non dato e capirai quanto ti romperanno le palle quando avrai un mezzo aiuto. Sì, perchè, se alla Juve non ti daranno un rigore, passerà tutto in cavalleria, mentre se te lo daranno (quand'anche fosse giusto) partiranno processi dove solo i più forti di spirito resistono. Sai, nella nostra storia, ci son stati calciatori che una volta alla Juventus si son ricreduti. Uno su tutti Angelo Peruzzi. Disse il buon Angelo: "Pensavo che alla Juve vincere fosse facile. Tutt'altro, qui una vittoria vale triplo". Qui alla Juve, Maurizio, non è contemplato perdere scudetti in albergo; se proprio li devi perdere, li perdi sul campo. Attenzione però, potrebbe non bastare perdere gli scudetti sul campo. Avrai certo saputo che nonostante il tuo predecessore ne abbia vinti cinque consecutivi, a maggio, è stato mandato via. Ora, figuriamoci se uno non li vince proprio. Noi tifosi, non ci accontentiamo dei secondi posti. Hai, Maurizio, una squadra che anche senza nessun ritocco è più forte delle altre in Italia ed hai il dovere di portare a casa il nono consecutivo. In Europa è diverso, non siamo i più forti, ma il tuo predecessore ha sfiorato il trono per due volte, ma come ben sai, questo, non è bastato ed è stato esonerato. Concludo, Maurizio, con una impressione: quando Lichsteiner, a fine partita nella finale di EL, si è avvicinato a te, molto probabilmente ti avrà detto "Ora capirai che cosa vuol dire essere juventino", tu giustamente gli hai risposto: "Speriamo". Ecco, speriamo. Carissimo, quello che dovevo dirti l'ho detto. Da questo momento in poi, non ti romperò più le scatole e sosterrò la squadra. Buon lavoro Maurizio e ancora benvenuto.
  20. Lancio questa provocazione,si forse non è più un giovane va per i 32 anni,ma forse dopo diversi anni potrebbe lasciare Parigi,come caratteristiche assomiglia anche un pò al Manzo che sembra in uscita,potrebbe prendere il suo posto anche ad un costo contenuto del cartellino,come vi sembra come soluzione per l'attacco? Vobis
  21. L’affare con la Juventus è in dirittura d’arrivo, mancano solo le firme e tutto è definito. A gennaio il ragazzo dimostrava soltanto grandi prospettive, ma gli ultimi cinque mesi ci hanno regalato poi un calciatore già importante. Certo, non andrà a fare il titolare, ma credo sia destinato a una carriera importantissima, perché oggi è al 70-80% delle sue qualità tecniche e fisiche, ha un intelligenza calcistica fuori dal comune e crescerà ancora. Tmw
  22. Potrebbe essere giunto il momento di Marcelo alla Juve. Non credo che resterà a Madrid a giocarsi la maglia, ma sopratutto la Juve lo segue praticamente da sempre. Da alcuni spifferi si dice che la trattativa sia a buon punto.
  23. Ha appena concluso un'eccellente stagione sulla panchina del Chelsea, coronata, dopo il terzo posto in Premier League e la Finale di EFL Cup, con la vittoria, pochi giorni fa, dell’Europa League. Dopo aver sollevato il suo primo trofeo continentale, adesso Maurizio Sarri ritorna in Italia, dove ha allenato per tutta la sua carriera, fatta eccezione, appunto, per l’esperienza inglese appena terminata. E da oggi, e per i prossimi tre anni (fino al 30 giugno 2022), guiderà la Juventus. Sessant’anni, nato a Napoli e vissuto a lungo in Toscana, Sarri intraprende nel 2001, dopo anni trascorsi nel mondo del calcio di categoria, la carriera di allenatore a tempo pieno. Inizia così un’avventura che, dal 2005, lo porta nel campionato di Serie B, alla guida di Pescara, Arezzo e Avellino. La strada verso la Serie A, però, è ancora lunga: Sarri guida, il Verona, il Perugia, il Grosseto, l’Alessandria e il Sorrento, fra B e Lega Pro. Poi nel 2012 inizia la storia con l’Empoli: Sarri sfiora la promozione nella massima serie già alla prima stagione (nella finale playoff vince il Livorno) e la raggiunge un anno dopo, concludendo il campionato al secondo posto. L’Empoli si conferma una splendida realtà calcistica anche nella stagione successiva, in cui conquista con anticipo la salvezza matematica. Il 2015, per il tecnico, è l’anno dell’approdo al Napoli, e anche qui Sarri lascia il segno. Con lui infatti la squadra partenopea raggiunge quota 82, 86 e 91 punti, dal 2015 al 2018: tutte le volte si tratta del record in Serie A per il Club, che conquista per 3 anni, due delle quali senza passare dai preliminari, la qualificazione alla Champions League. Infine, nel 2018/19, come si diceva precedentemente, l’ottima stagione con il Chelsea, in Inghilterra, e il primo trofeo continentale per Sarri. E adesso inizia per lui l’avventura in bianconero: benvenuto alla Juventus! (Juventus.com)
  24. Secondo voi che tipo di mercato servirebbe? Più orientato al grande colpo (con evidente importante cessione) di uno o più giocatori titolari, oppure allungare la rosa inserendo "riserve" più affidabili? Secondo me serve la seconda opzione. Mediamente si giocano circa 5000 minuti in una stagione e sono solo tra i 16 e 18 giocatori che faranno almeno il 30% di presenza, circa una partita ogni due. Analizzando la nostra rosa, questi 18 ad oggi potrebbero essere: Szczeny Bonucci Chiellini Rugani Alex Sandro Spinazzola Cancelo Pjanic Emre Can Bentancur Matuidi Ramsey D. Costa Bernardeschi C. Ronaldo Dybala Mandzukic Kean Dunque pensavo se ha senso, andando per zone del campo: 1. In difesa prendendo un De Ligt, ha senso tenere Rugani che giocherebbe mediamente meno del 30% delle partite? 2. Per completare la difesa ha più senso un giovane o un difensore anziano navigato, considerato che farà mediamente una decina di partite? 3. Ha senso tenere Khedira e Cuadrado, considerati gli stipendi e che farebbero probabilmente meno del 30% di presenze? Non sarebbe meglio prendere 2 giovani? 4. In caso di arrivo di un'altra punta, Mandzukic sarebbe disposto ad essere quel giocatore che farà mediamente meno del 30% di presenze?
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