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AntAnt67

Tifoso Juventus
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  1. Prodezze e inutizioni dei singoli che sono divenute predominanti da quando la squadra è passata dall'essere ereditata da Conte (e quindi con il suo gioco e il suo assetto tattico e mentale) a quando è diventata a tutti gli effetti una squadra di Allegri: "Il calcio è semplice, nessuna complicazione", ricordi questo suo assunto? La differenza è che allora abbiamo aspettato che la squadra diventasse la "sua" squadra, e infatti tutti continuavano a riconoscere la mano di Conte nei primi due anni di Allegri (soprattutto il primo), continuando a dire che vinceva perché il merito era di Conte. Adesso invece non si guardano con oggettività neanche i risultati (come invece stiamo facendo in questo nostro scambio), pretendendo invece il "bel gioco" napoletano senza neanche fare un minimo di valutazioni realistiche su tempi, giocatori, mentalità, infortuni... N.B.: Ogbonna è stato aggiunto alla fine perché me l'ero scordato, e non ho fatto caso dove
  2. P.S.: non mi piacciono le guerre di religione (Sarri vs. Allegri) ma se vogliamo metterla su questo piano allora mi viene da pensare che con quel po po di rosa a disposizione, semmai la mancanza di risultati sarebbe da imputare proprio ad Allegri...
  3. La squadra di Allegri era atleticamente al top, ed in crescita: in porta Buffon in difesa Barzagli, Bonucci, Chiellini (Lichtsteiner, Evra) al centrocampo Marchisio, Pogba, Vidal, Pirlo (Padoin, Pereyra) in attacco Tevez, Morata, Llorente (Ogbonna) La squadra di Sarri è più vecchia e ha perso da subito il suo difensore più forte (Chiellini) inserendo "a freddo" De Ligt con i risultati che tutti abbiamo visto (tante sbavature e falli di mano che però non inficiano la qualità del giocatore, che piano piano sta venendo fuori), senza peraltro dimenticare il centrocampo di Allegri a confronto con l'attuale di Sarri, che equivale ad una differenza notevole di filtro (oltre che in fase di impostazione). A questo, a mio avviso, sono dovuti i gol di scarto subiti. Non dimentichiamo il cambio di impostazione e mentalità che il nuovo allenatore sta cercando di inculcare: è dura cambiare la testa di 25 persone abituate a pensare le parite in un certo modo da più di cinque anni di vittorie! Eppure nonostante tutto abbiamo un punto in più in classifica rispetto ad Allegri di pari periodo, il miglior possesso palla e la migliore precisione di passaggi di tutta la Serie A. Io dico che non è tutto da buttare come si paventa in questo forum, e che i conti semmai si faranno alla fine.
  4. Numeri, appunto. Però dovrebbero essere omogenei e quindi: - consideriamo Allegri alla sua prima stagione Juve (stagione 2014-2015), proprio come Sarri (stagione 2019-2020); - entrambi arrivano in una società con una squadra fatta, finita e già vincente (il primo dopo Conte, 3 anni; il secondo dopo lo stesso Allegri, 5 anni). Consideriamo dunque le prime 21 giornate di campionato per entrambi e vediamo che viene fuori: Allegri: Vinte 15, Pareggiate 5, Perse 1, Gol segnati 44, Gol subiti 9, Punti 50, Possesso palla 55.7%, Tiri a partita 15.8, Precisione passaggi 84.8% Sarri: Vinte 16, Pareggiate 3, Perse 3, Gol segnati 40, Gol subiti 21, Punti 51, Possesso palla 56.7% (migliori in Serie A), Tiri a partita 17.1, Precisione passaggi 87.7% (migliori in Serie A) Questo è un confronto omogeneo. Le conclusioni tiratele voi...
  5. Questo spiegherebbe anche la sicurezza dei nostri quando, sin da subito, parlarono di rivoluzione in riferimento alla guida tecnica.
  6. "Io tre anni fa arrivo al Napoli e do tutto me stesso. Sono andato a Napoli perché da bambino ero tifoso del Napoli e perché a un certo punto ho la sensazione che a livello nazionale possiamo diventare competitivi. Questo mi porta a dare tutto dal punto di vista professionale e morale. Negli ultimi mesi a Napoli ho un dubbio tra l'affetto che provavo e la parte più logica di me stesso che pensava il ciclo fosse finito. La società poi mi ha tolto il dubbio con Ancelotti, ma per colpa mia perché il dubbio era mio. A quel punto ho offerte da società italiane importanti, ma io preferisco andare all'estero per non passare direttamente dal Napoli a un'altra società italiana. Faccio un'esperienza bellissima perché la Premier è un'esperienza bellissima, ma nella seconda parte di questa esperienza sento il bisogno di tornare in Italia e questa possibilità mi è offerta dalla Juventus, la società più importante d'Italia." Ma è impressione solo mia o da questa frase sembra che fosse già stato contattato l'anno scorso per venire da noi?
  7. Squadra finita, su tutti i fronti.
  8. Se fai un comunicato ti esponi, e qui nessuno sembra si voglia esporre: Galassi è uno che in caso di necessità può essere sacrificato, un comunicato ufficiale no!
  9. E se invece fosse tutto collegato? Mi spiego. Il City è quotato in borsa alla pari della Juve ed entrambe hanno un punto in comune che è Pep, il che vuol dire che il passaggio dall'una all'altra farebbe aumentare il valore in borsa dell'una diminuendo il valore dell'altra (in attesa di Pochettino che ancora deve finire la sua stagione...). Ciò potrebbe significare la necessità di mantenere in una condizione di equilibrio entrambe le società a livello borsistico, e quindi sottindere un accordo fra loro affinché non venga fuori la notizia se non a tempo debito in modo da non danneggiare nessuna delle due parti. E visto l'evolversi della "variabile impazzita" costituita dalle notizie in uscita da questo forum, ecco che viene fuori il Galassi di turno per rimettere le cose a posto...
  10. Ma io veramente trovo Sarri a 3, seguito da Inzaghi a 4.50 e Pep a 5.50
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