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hopper

Tifoso Juventus
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  1. io mi appenderei ad una dittatura boschi-carfagna con la brambilla ministro del bondage
  2. così il 24 ottobre scorso... Assunzioni Statali 2019, ecco il piano del Governo per la Pubblica Amministrazione PUBBLICATO IL 24 OTTOBRE 2018 Tra il 2018 e il 2019 sono previste nuove assunzioni di statali all’interno della Pubblica Amministrazione, ne abbiamo parlato molte volte nelle ultime settimane, sull’argomento anche il Ministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno poco tempo fa aveva rilasciato delle dichiarazioni circa il piano di investimenti del Governo e circa i tempi di attuazione del nuovo piano di assunzioni 2018-2019-2020. Stando alle dichirazioni dei Ministri del Governo (Di Maio e Giuglia Buongiorno) e dalle informazioni contenute nel DEF (Documento Economia e Finanza) lo stanziamento previsto per il nuovo piano di assunzioni nella Pubblica Amministrazione sarà di 131.000.000 euro per l’anno 2019, 292.000.000 euro per l’anno 2020 e euro 384.000.000, a decorrere dall’anno 2021. Le assunzioni che verranno affettuate saranno a tempo indeterminato e permetteranno di attuare anche un ricambio generazionale che da molti anni viene professato per la Pubblica Amministrazione dove l’età media è molto elevata, le autorizzazioni delle nuove assunzioni saranno attivate “nell’ambito delle vacanze di organico, a favore delle amministrazioni dello Stato, degli enti pubblici non economici nazionali e delle agenzie, individuate con decreto del Ministro per la Pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze”. Secondo i documenti del governo ci saranno più assunzioni che turnover, una misura che si pone come obiettivo l’aumento di personale già a partire dal prossimo anno ma con qualche immissione anche prima della fine del 2018, secondo quanto dichiarato recentemente dal Ministro della Pubblica Amministrazione. Per cercare di ridurre i tempi di accesso alle nuove assunzioni le amministrazioni potranno procedere all’assunzione a tempo indeterminato di vincitori o allo scorrimento delle graduatorie nel limite dell’80% delle assunzioni previste per ciascun anno. Le nuove assunzioni riguarderanno molti settori della PA come i Corpi di polizia, i vigili del fuoco, al comparto della scuola e dell’università, alcune delle nuove immissioni riguarderanno figure professionali con “elevate competenze” in materia di digitalizzazione, razionalizzazione e semplificazione dei processi e procedimenti amministrativi, qualità dei servizi pubblici, gestione dei fondi strutturali, contrattualistica pubblica, controllo di gestione e attività ispettiva. Infatti dientro questo piano assunzionale del Governo c’è anche l’obiettivo di attuare un ricambio generazionale che permetta anche di introdurre nuovi processi e nuovi servizi che permettano di rendere la PA più digitale ed offrire nuovi servizi ai cittadini per semplificare molti processi e procedimenti amministrativi. così ieri... Niente nuovi assunti al Ministero. Assunzioni nella pubblica amministrazione bloccate fino a novembre 2019 Scritto in data 20/12/2018, 13:50:40 Doccia fredda per quanti speravano che il governo Lega-Movimento 5 Stelle potesse dare il via a nuovi concorsi al Ministero dei Beni Culturali. Nonostante i propositi del ministro Alberto Bonisoli (che voleva lanciare per il 2019 un concorso da 2.000 posti), i professionisti della cultura devono fare i conti con la realtà: il maxiemendamento alla legge di bilancio 2019, il cui testo è stato pubblicato da Repubblica, e che è stato inviato ieri in commissione Bilancio al Senato per l’approvazione, introduce una serie di nuove misure per evitare la procedura d’infrazione dell’Unione Europea, che sarebbe partita nel caso in cui l’Italia avesse sforato gli obiettivi di deficit fissati in sede europea. Tra i provvedimenti introdotti dal maxiemendamento, oltre al taglio alle cosiddette “pensioni d’oro”, al taglio all’adeguamento delle pensioni oltre i 1.500 euro lordi, all’aumento dell’Iva come clausola di salvaguardia (al 25,2% nel 2020 e al 26,5% nel 2021 se non si troveranno le coperture), alla web tax al 3% sui servizi digitali delle grandi aziende online, figura anche il blocco delle assunzioni nella pubblica amministrazione. Si legge nel testo: “Per l’anno 2019, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, i Ministeri, gli Enti pubblici non economici, le Agenzie fiscali e le Università, in relazione alle ordinarie facoltà assunzionali riferite al predetto anno, non possono effettuare assunzioni di personale a tempo indeterminato con decorrenza giuridica ed economica anteriore al 15 novembre 2019”.
  3. la Forza è potente in questa testa di minkia Così il M5s estende l’immunità parlamentare a un albero infetto Ciampolillo elegge come residenza un ulivo affetto da Xylella per evitarne l’abbattimento. Idiozia e malattia avanzano insieme di Luciano Capone 19 Dicembre 2018 alle 06:00 L'abbattimento di un alberto a Torchiarolo (Brindisi) per fermare la diffusione della Xylella (Foto LaPresse) Roma. Il M5s è oltre Caligola, che voleva fare senatore Incitatus, il suo cavallo. Ciò che non riuscì all’imperatore romano è riuscito a Beppe Grillo. Il passo successivo è che ora, tra i vari somari e ronzini a cui il Garante ha fatto ottenere il laticlavio, c’è chi pretende di estendere l’immunità parlamentare a un albero. Il senatore pugliese Lello Ciampolillo ha infatti spostato il domicilio presso un ulivo per evitarne l’abbattimento grazie alle sue guarentigie parlamentari. La vicenda del grillino che allarga i privilegi della casta a un albero sarebbe ridicola, se non fosse tragica: la pianta deve essere eradicata perché infetta da Xylella, il batterio che sta distruggendo l’olivicultura pugliese e minaccia quella mediterranea. Quella della Xylella fastidiosa, il patogeno da quarantena che causa il disseccamento rapido dell’olivo, e che sta di fatto desertificando ampie aree del Salento e avanza sempre più verso nord, dove c’è il cuore dell’olivicoltura pugliese e italiana, è un’emergenza nazionale, europea e mediterranea. Ma non per il M5s, che nel corso degli ultimi anni ha a più riprese messo in dubbio l’effettiva nocività del batterio e il nesso causale con la malattia degli ulivi e, soprattutto, si è opposto al piano di contenimento che prevede l’eradicazione delle piante infette nei nuovi focolai per evitare la diffusione del batterio. Il M5s pugliese, ad esempio, si è sempre opposto alle conclusioni a cui è giunta la comunità scientifica internazionale e si è appiattita sulle tesi della procura di Lecce che da anni accusa – senza prove – proprio i ricercatori che hanno scoperto e provano a contrastare la Xylella di essere degli untori. Solo qualche mese fa Beppe Grillo ha pubblicato sul suo blog un post (“La bufalite della Xylella”) che negava la pericolosità del batterio: “Non c’è nessuna prova scientifica che dimostra che la Xylella sia la causa del distaccamento degli ulivi”. E ora arriviamo a Lello Ciampolillo. Succede che la regione Puglia trova nuovi ulivi infetti a Cisternino, sempre più a nord. E si attiva per arrestare l’avanzata del batterio, in attuazione della normativa italiana e di una decisione dell’Unione europea, procedendo all’immediata eradicazione delle piante positive a Xylella. Ma un agricoltore, proprietario di un oliveto in cui viene riscontrato un albero positivo al batterio, cede proprio quella particella dove c’è l’albero infetto in comodato d’uso al senatore del M5s che invia una diffida alla regione per bloccare l’estirpazione. L’osservatorio fitosanitario pugliese a questo punto è costretto a scrivere al presidente del Senato, al ministero delle Politiche agricole e alla commissione Agricoltura per ricordare che la mancata eradicazione dell’albero “potrebbe comportare la diffusione della batteriosi”. L’inadempienza è perseguibile penalmente e potrebbe aggravare la posizione dell’Italia di rispetto all’Unione europea che ha già aperto una procedura d’infrazione per non aver fatto nulla in questi anni per contenere la Xylella. Quando due giorni fa i tecnici della regione si sono presentati sul terreno che ospita l’ulivo, si sono ritrovati Ciampolillo, l’Incitatus fatto senatore da Grillo, che ha eletto a residenza parlamentare l’albero infetto e, insieme ad alcuni manifestanti, ha impedito l’ingresso dei tecnici che hanno inutilmente chiamato i carabinieri. Così l’ulivo, senza difese immunitarie contro la Xylella, ha ottenuto l’immunità parlamentare di Ciampolillo, che però così mette a rischio gli altri alberi. Il M5s ha provato a prendere le distanze dal suo esponente, ma tutto si può dire di Ciampolillo tranne che non sia in linea con il partito: il M5s ha proposto l’istituzione di una “Commissione parlamentare di inchiesta sull’emersione e gestione dell’emergenza Xylella” che si basa su tutti gli argomenti antiscientifici e complottisti emersi negli ultimi anni. Ma il vero complotto è la stoltezza senza limiti, il miglior veicolo per favorire la diffusione di un batterio letale. E al momento per entrambi, stoltezza e Xylella, non c’è cura.
  4. su Salvini e l'ultras https://left.it/2018/12/18/chi-ha-abbracciato-salvini/
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