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hopper

Tifoso Juventus
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Tutti i contenuti di hopper

  1. ma poi...che bagno di sangue puoi mai aspettarti, che vanno pure d'accordo tra loro?
  2. ma ci entro col carro armato, porcamignotta
  3. prima ci va lui a cena, poi potrà entrare - forse - la finanza
  4. M5S : Lega = condono ischia : fanghi inquinati sui campi
  5. Tajani: "Il governo cambi la manovra o si farà guerra ai cittadini" "Sarebbe più prudente lavorare per ottenere dei buoni risultati. Credo sia giusto modificare questa manovra per avere più crescita, meno pressione fiscale, più aiuti alle imprese e più aiuti per realizzare infrastrutture, altrimenti la guerra invece che farla a Bruxelles la si farà ai cittadini italiani" 23 ottobre 2018 "Non si risolvono i problemi con le dichiarazioni di guerra a destra e a manca, anche perché l'ultima dichiarazione di guerra dell'Italia non ha portato molta fortuna ai cittadini". Così il presidente del Pe Antonio Tajani sulla manovra. "Sarebbe più prudente lavorare per ottenere dei buoni risultati - aggiunge -. Credo sia giusto modificare questa manovra per avere più crescita, meno pressione fiscale, più aiuti alle imprese e più aiuti per realizzare infrastrutture, altrimenti la guerra invece che farla a Bruxelles la si farà ai cittadini italiani". "Tocca alla Commissione valutare e decidere e all'Italia rispondere - ha sottolineato Tajani -. Io dico che questa manovra non va nella giusta direzione perché non creerà nuovi posti di lavoro, anzi purtroppo in Italia sta aumentando la disoccupazione, con il decreto Di Maio abbiamo perso già migliaia e migliaia di posti di lavoro. C'è soltanto il reddito di cittadinanza che finirà nelle tasche di rom, di cittadini stranieri, comunitari ed extracomunitari e non certamente in quelle di molti cittadini italiani, questo non va". Tajani ha poi aggiunto che "già abbiamo perso dal giorno delle elezioni ad oggi più o meno 304-305 miliardi che sono andati in fumo, come se ogni cittadino italiano, bambini e neonati compresi, avessero perso oltre 3mila euro ciascuno. Questo non è un buon risultato".
  6. Slow Food Italia: «Decreto Genova, la norma sui fanghi mette a rischio la tutela del suolo» 22/10/2018 In discussione i limiti sugli idrocarburi: si rischia che vengano innalzati di venti volte nei terreni agricoli «Lo spargimento di fanghi inquinanti sui terreni agricoli non ha nessun fondamento né nella tradizione agricola, né nella cultura rurale. Slow Food da anni lavora affinché le pratiche agroecologiche si diffondano sempre più capillarmente e pertanto auspica che il governo possa a breve intervenire per disciplinare la materia ponendo rimedio a quanto introdotto in maniera impropria nel “decreto Genova”»: così Giuseppe Orefice, a nome del comitato esecutivo di Slow Food Italia, interviene nella polemica suscitata in questi giorni dal testo dell’articolo 41 contenuto nel DL 109/2018. Al momento l’utilizzo dei fanghi in agricoltura è disciplinato dal decreto legislativo n. 99 del 1992, che recepisce una precedente direttiva europea (Direttiva 86/278/Cee) ma si accontenta di fissare i valori limite per i metalli pesanti e le caratteristiche agronomiche dei fanghi, trascurando la questione degli idrocarburi. In presenza di tale lacuna normativa, la Corte di Cassazione ha stabilito che per gli idrocarburi si debbano applicare i valori limite fissati nel codice dell’ambiente, con il decreto legislativo n. 152 del 2006. Con un paradosso ulteriore, se si considera che per i fanghi di depurazione in discarica vige un limite di 500 mg/kg. In altre parole, nei terreni agricoli si rischia di vedere presto sversati fanghi che contengono una quantità di idrocarburi addirittura doppia rispetto a quelli di una discarica e venti volte superiore a quanto la legge consente nei terreni industriali sottoposti a bonifica (dove continuano a valere le disposizioni del codice dell’ambiente, ovvero il limite di 50 mg/kg). A ciò si aggiunga il fatto che controlli e campionamenti vengono effettuati dagli stessi fanghisti e non da enti terzi che possano certificare la provenienza e le modalità di prelievo dei campioni. A maggior ragione tenendo conto di come già il Tar della Lombardia, in un pronunciamento dello scorso 20 luglio, abbia rigettato una delibera regionale analoga contro cui si erano appellati cinquanta comuni. Slow Food Italia ribadisce che la salute dei campi, e quindi di tutti noi, è un bene primario che non si può barattare né mercanteggiare in alcun modo. Confidiamo quindi che gli emendamenti aggiuntivi al decreto Genova portino a una vera soluzione normativa coerente con il principio di precauzione recepito nel nostro ordinamento e con la tutela del suolo, il bene comune da cui trae origine e sostentamento l’intera filiera agroalimentare italiana.
  7. Dl Genova, M5s deposita emendamento su emergenza fanghi: “Obbligo dosare inquinanti”. Verdi: “Limiti elevatissimi” I deputati del M5s depositato una norma che introduce “l’obbligo di dosare non solo gli idrocarburi, ma altre sostanze che possono connotare la pericolosità dei fanghi: le diossine, i Pcb, il toulene, il selenio e il berillio”. Per Bonelli, il tentativo di migliorare la prima versione non fa altro che peggiorare le cose: “Potremmo avere verdure concimate a diossina” di Veronica Ulivieri | 22 ottobre 2018 22 306 Più informazioni su: M5S, Verdi Solo nel 2016, sui terreni italiani sono state sparse tonnellate di fanghi con molte criticità e nessuna legge organica a regolarne l’uso. In attesa di paletti precisi e chiari per salvaguardare ambiente e salute, chiudendo le porte ai ricorsi che finora hanno sentenze favorevoli, prosegue la polemica tra ambientalisti e governo. Dopo che nel decreto Genova era spuntato un articolo che portava a 1.000 mg/kg il limite per gli idrocarburi contenuti nei fanghi, infatti, ora i relatori del provvedimento in commissione Ambiente alla Camera fanno sapere di essere al lavoro per migliorare le regole. In che modo? Hanno depositato un emendamento che prevede “l’obbligo di dosare non solo gli idrocarburi, ma altre sostanze che possono connotare la pericolosità dei fanghi: le diossine, i Pcb, il toulene, il selenio e il berillio”, dice il deputato 5 stelle Alberto Zolezzi. Da parte sua, il leader dei Verdi Angelo Bonelli continua a criticare il provvedimento: “Per la prima volta nella legislazione si scrive che nei fanghi di depurazione da spargere sui campi agricoli ci possano essere quantità di diossine e idrocarburi elevatissime, per le diossine di 2 volte e mezza, per gli idrocarburi di circa 13 volte maggiori”. L’obiettivo dell’articolo 41 al decreto Genova non aveva niente a che vedere in realtà con il crollo del ponte: puntava piuttosto a trovare una via d’uscita alla situazione creatasi in Lombardia in seguito alla sentenza del Tar regionale di luglio scorso. Allora i giudici avevano accolto il ricorso di decine di sindaci contro un provvedimento regionale, che permetteva concentrazioni di idrocarburi nei fanghi fino a 10.000 mg/kg. Il limite da considerare, aveva detto il tribunale, era invece quello dei 50 mg/kg, contenuto nel testo unico ambientale del 2006. Un numero che però non viene riferito chiaramente ai fanghi da spandere in agricoltura, ma solo ai suoli oggetto di bonifica: una lacuna giuridica che negli anni ha aperto le porte a decine di ricorsi, sia da parte di aziende che spandono il fango per chiedere soglie più alte, sia da parte di amministratori locali e cittadini preoccupati per gli effetti di questa attività su ambiente e salute. Nel frattempo, dal 1992 ad oggi, per i fanghi sono rimasti limiti chiari di concentrazione solo per quanto riguarda i metalli pesanti. La sentenza di questa estate ha di fatto bloccato il settore in Lombardia perché ad oggi i depuratori non sarebbero in grado di abbassare gli idrocarburi fino al limite dei 50 mg/kg indicato dal Tar. “È stato necessario trovare un accordo all’interno della maggioranza per potere superare l’emergenza. L’alternativa sarebbe stata quella di lasciare un limite imposto dalle sentenze che – allo stato attuale – nessun gestore sarebbe stato in grado di rispettare con il risultato di accumulare pericolosamente i fanghi con la speranza di individuare soluzioni alternative come la discarica o gli inceneritori. Per non parlare del rischio del blocco dei depuratori”, ha spiegato il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. Il nuovo emendamento depositato introduce limiti anche per altre sostanze al momento non regolamentate direttamente, se non facendo riferimento al testo unico ambientale appunto: idrocarburi policiclici aromatici, diossine, Pcb, toluene, selenio, berillio. Per Bonelli, il tentativo di migliorare la prima versione non fa altro che peggiorare le cose: “Potremmo avere verdure concimate a diossina”. Zolezzi, dal canto suo, spiega che “i limiti inseriti nel decreto sono quelli in linea al momento con le possibilità di depurazione attuali”, e assicura che “si tratta comunque di una misura temporanea in vista di un nuovo decreto che dovrà essere varato dal ministro Costa con soglie massime per numerosi inquinanti”. In Italia i fanghi vengono sparsi dagli anni Novanta senza regole precise e condivise da tutte le Regioni, ma rimane la questione se sia giusto continuare su questa strada o prevedere invece maggiori restrizioni. Mentre infatti l’Italia, Paese simbolo dell’agroalimentare di qualità, ha finora conservato una situazione con molte incertezze e poche garanzie per salute e ambiente, altri Paesi europei hanno messo al bando lo spandimento di fanghi. Zolezzi garantisce che il nuovo emendamento è stato scritto “basandosi sui pareri scientifici dell’Ispra e dell’Istituto superiore di sanità” e promette misure più stringenti. “Il nostro obiettivo è mettere a punto un decreto migliore di quello scritto dall’ex ministro Gian Luca Galletti: la Conferenza Stato-Regioni aveva già dato parere favorevole, ma lo abbiamo bloccato perché non si prevedevano soglie per inquinanti significativi come i Pfas. Il nuovo decreto verrà messo a punto sentendo esperti e scienziati, operatori e comitati dei cittadini”. E la Lega che farà? Il settore degli spanditori di fanghi è da sempre vicino al centro-destra lombardo e il partito di Matteo Salvini vede negli imprenditori agricoli del nord Italia una componente forte del proprio elettorato. Secondo il M5S, “l’accordo si troverà. Su questo tema i leghisti non hanno fatto pressioni per norme più permissive”. capita la sostanza? siccome i depuratori non riescono a pulire i fanghi meglio di come fanno, tanto vale che ve li mangiate nelle verdure CRIMINALI
  8. https://it.dplay.com/nove/fratelli-di-crozza/stagione-2-ep-17-maurizio-crozza-il-decreto-genova/?utm_source=facebook&utm_medium=organic&utm_campaign=fratellidicrozza
  9. Sono al bar aspettando la pizza La rosa unica roba da leggere nell'attesa Pagina 14 Pubblicità di scommesseondemand.it "Manchester-juventus arbitro assegna un rigore decisivo dopo l'85°, quota sì 25" Tra chi protesta in campo, uno che somiglia a bonucci In tribuna uno con una sciarpa verde con scritto "insensibile" E niente...non ce la fanno proprio
  10. la preoccupazione degli altri, giustamente, è che i due ubriachi non gli vadano addosso poi i due medesimi possono tirare tranquillamente dritti in curva e kazzi loro
  11. @Morpheus © so che ci leggi dì qualcosa di sinistra dì qualcosa parlaaaaaaaaa morph dai su, almeno per oggi, mettiamo un titolo spettacolare al prepartita
  12. quindi, se uno guida a 200 all'ora in contromano in autostrada, bisogna lasciarlo fare perchè magari è convinto di quello che fa. lui è certo che può andare a sbattere, ma non è importante, l'essenziale è quello che il suo amico passeggero, ubriaco, gli ha chiesto di fare e lui, parimenti ubriaco, vuole portare a termine. sticazzi del fatto che tutti gli altri, che secondo lui vanno contromano, gli facciano segno con i fari. "stronxi!! lasciateci andare per la nostra strada. La stradale? se ne farà una ragione, capirà le nostre buone intenzioni. rischiamo di andare a sbattere? naaa, vogliamo solo fare quello che abbiamo in mente di fare, in piena libertà, affermando la nostra autonomia" e sbam
  13. sono gufi al soldo di conte gufiiii, state a casaaaaa (cit)
  14. Spettabile presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,quasi tutto ci divide, tranne il fatto di essere italiani e la preoccupazione per il futuro della nostra Nazione. L’Italia è vicina al default, i titoli di Stato, l’ossigeno (meglio sarebbe dire l’anidride carbonica) che mantiene in vita la nostra economia, che permette di pagare pensioni e stipendi pubblici e di garantire i servizi essenziali, richiedono un interesse sempre più alto per essere venduti sui mercati. Interesse che non saremo in grado di pagare senza aumentare le tasse, già molto elevate, tagliare la spesa sociale falcidiata da anni e avviare nuove privatizzazioni. Un’impresa impossibile senza una rivolta sociale. La Deutsche Bank ha venduto nel 2011 sette miliardi di euro dei nostri titoli. E’ più di un segnale: è una campana a martello che ha risvegliato persino Romano Prodi dal suo torpore. Il Governo è squalificato, ha perso ogni credibilità internazionale, non è in grado di affrontare la crisi che ha prima creato e poi negato fino alla prova dell’evidenza. Le banche italiane sono a rischio, hanno 200 miliardi di euro di titoli pubblici e 85 miliardi di sofferenze, spesso crediti inesigibili. Non sono più in grado di salvare il Tesoro con l’acquisto di altri miliardi di titoli, a iniziare dalla prossima asta di fine agosto. Ora devono pensare a salvare sé stesse.In questa situazione lei non può restare inerte. Lei ha il diritto-dovere di nominare un nuovo presidente del Consiglio al posto di quello attuale. Una figura di profilo istituzionale, non legata ai partiti, con un l’unico mandato di evitare la catastrofe economica e di incidere sulla carne viva degli sprechi. Ricordo, tra i tanti, l’abolizione delle Province, i finanziamenti pubblici ai partiti e all’editoria e le grandi opere inutili finanziate dai contribuenti, come la Tav in Val di Susa di 22 miliardi di euro. Gli italiani, io credo, sono pronti ad affrontare grandi sacrifici per uscire dal periodo che purtroppo li aspetta, ma solo a condizione che siano ripartiti con equità e che l’esempio sia dato per primi da coloro che li governano. Oggi non esiste purtroppo nessuna di queste due condizioni.In un altro mese di luglio, nel 1943, i fascisti del Gran Consiglio, ebbero il coraggio di sfiduciare il cavaliere Benito Mussolini, l’attuale cavaliere nessuno lo sfiducerà in questo Parlamento trasformato in un suk, né i suoi sodali, né i suoi falsi oppositori. Credo che lei concordi con me che con questo governo l’Italia è avviata al fallimento economico e sociale e non può aspettare le elezioni del 2013 per sperare in un cambiamento. In particolare con questa legge elettorale incostituzionale che impedisce al cittadino la scelta del candidato e la delega invece ai partiti. Queste cose le conosce meglio di me. Lei ha una grande responsabilità a cui non può più sottrarsi, ma anche un grande potere. L'articolo 88 della Costituzione le consente di sciogliere le Camere. Lo usi se necessario per imporre le sue scelte prima che sia troppo tardi. Saluti.” Beppe Grillo 30 luglio 2011 lo spread era 339 venerdì scorso era 340
  15. chiedo formalmente a @Morpheus © di rinominare il topic in "[ UEFA Champions League - "3°G. Gir. And." ] Manchester Assholes F.C. - Juventus F.C."
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