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evilempire

Tifoso Juventus
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  1. Infatti più della carta il parere del TAR distrugge la giustizia sportiva alla Chine e Torsello
  2. c**** sono 6 pagine. Già giudicate tutto dopo 2 frasi fatte trapelare ad hoc dalla Figc
  3. E' il copia incolla preso dalla giornalaccio rosa. Strano che nessuno pubblichi il documento integrale
  4. Lasciate perdere la M***A rosa. Se il TAR dice che era attinente qualche motivo lo aveva. Altrimenti dava ragione alla Figc
  5. Ma Allegri invece che Allenatore perché non lo mettiamo al posto di Calvo sarebbe perfetto.
  6. Si certo hanno fatto tutto sto casino per tenerla nel cassetto. Un vero genio l'uomo coi palchi.
  7. Devono per forza. Se si rifiutano sarà uno scandalo do proporzioni bibliche.
  8. Non darà contro, darà la sospensiva per far perdere interesse nel documento quando dovrà essere dato alla difesa in quanto le sentenze saranno passato in giudicato.
  9. Se gli danno la sospensiva su un documento che serve alla difesa in appello e che dopo non potrà essere utilizzato per la difesa sarà un chiaro segno che c'e' collusione tra FIGC e stato italiano
  10. Stavolta mi sembra che non siamo soli contro tutti. I bastardi Napolecani in FIGC hanno fanno male i conti e prenderanno una batosta epocale.
  11. Articolo Christian Belli su FB GIOVEDI 9 MARZO. FACCIAMO CHIAREZZA. Buongiorno a tutti. Ho atteso che molti si sfogassero, per raccattare qualche like o follower in più. Adesso scrivo io. Così il giochino acchiappa creduloni finisce. Partirò con due esempi lampanti e concluderò chiarendovi la vicenda della proroga indagini di Chiné. In allegato trovate uno screenshot, dove la giornalista Della Valle risponde a Nerozzi, facendovi capire che quello che farnetica “mister non so nulla ma faccio finta di sapere” su Twitter, ingannando gli ingenui che lo leggono, sia solo FANTASIA. Non ho (come noto) alcuna simpatia né stima per i due reporter, che rappresentano il tipo di giornalismo dal quale mi guardo bene; ma il punto vuole essere un altro: più volte ho cercato di avvisare i tifosi che passano da qui, di fare defollow a certi personaggi che vogliono dare un senso alla loro vita, inventandosi un ruolo (quello dell’insider), finendo per portarvi a spasso col loro atteggiarsi. Mi spiace deludervi: non c’è alcun insider, eccetto pochissime persone, che per lavoro (giornalisti) o per altre ragioni (conoscenze) hanno certamente delle informazioni: mi pare ovvio. Come potete vedere, al Nerozzi non è stato tolto alcun accredito, come vi scrissi l’altro giorno. Ci sono ancora dubbi? Non permettete che quattro stupidotti vi ingannino: non sanno nulla sull’operato della società, credetemi. E vi prego: guardate anche il linguaggio, la forma, l’esposizione, negli interlocutori a cui vi rivolgete. Dicono molto sulla credibilità della persona, se si tratta di certe tematiche. Chi scrive in dialetto metà delle parole e non azzecca un congiuntivo o un apostrofo o un accento nemmeno per sbaglio, non si occupa di quel che vi dice e non può essere referente di nessuno a certi livelli. # Veniamo al secondo esempio. Subito dopo la notizia della sentenza del TAR, parte della stampa e gran parte della solita allegra compagnia di Twitter, che ad ogni notizia cavalca l’onda per millantare chissà quali superpoteri si stiano per scatenare contro federazione o giustizia sportiva, ha scritto della FIGC che non sarà presente al ricorso presso il CGC, come fosse chissà quale segnale clamoroso. Vi spiego come funziona… Se qualcuno si prende la briga di consultare gli archivi dei ricorsi al CONI, dei mesi ed anni precedenti, da quando è stato istituito il Collegio di Garanzia ed eliminato il TNAS (riforma 2014), con l’introduzione di un giudice sportivo di tipo esofederale, la FIGC non ha MAI presenziato a tali ricorsi, per precisa scelta, se l’oggetto del contendere era inerente la mera materia gestionale (caso Juventus). Quindi… Calmi con l’eccitazione e i titoloni: non è un evento eccezionale. Certamente va detto che, al netto di questo, la Federazione ha sicuramente preso un attimino le distanze, dalla Procura, con dichiarazioni a giorni alterni, su buon senso, trasparenza, equilibrio, specialmente dopo i lavaggi di capo arrivati dal Ministero (quindi politica), come all’epoca vi anticipai e ne avete avuto conferma. Ma questo è altro discorso. # Discorso proroga /manovra stipendi. Voglio farvi capire le cose partendo da un paio di aneddoti, che se i diretti interessati coinvolti vorranno confermare sotto al post, intervenendo, potranno farlo. Nella chiusura dell’ultimo post, scrissi che attendevo aggiornamenti sull’eventuale patteggiamento. Ieri mattina, una persona di cui mi fido ciecamente (non la nomino solo per non crearle difficoltà, ma se vorrà che lo faccia, impiegherò un secondo senza problemi) mi dice che “Per patteggiare c’è ancora tempo: la società aspetta”. Sulla famosa carta, invece, “Non ci si fida delle controparti”, che hanno già dato prova di scorrettezza in precedenza. Prima si accede al documento, poi si valuta. Sulla prima questione (“C’è tempo”) sul momento non capisco subito e mi pongo un interrogativo, al quale ottengo risposta nel giro di breve. Ma faccio un passo indietro per aiutarvi a comprendere alcuni passaggi. La sera precedente, l’amico Ugo, che potrà confermare, seguito da altre persone che mi hanno scritto sullo stesso argomento (Filone stipendi), mi riporta dichiarazioni di terzi (che non nomino per creanza) dove si parla di impossibilità di procedere per decorrenza dei 90 giorni dalla c.d. notitia criminis... Chiedendo conferma al sottoscritto. Cosa ho spiegato al caro Ugo? Ho fornito lo screen dell’art. 119 CGS facendolo ragionare punto per punto. “Vi sono 30 giorni per iscrivere sull’apposito registro, la notizia rilevante acquisita/ricevuta. Poi vi sono massimo 60 giorni per indagare. Da qui i famosi 90 di cui qualcuno ha parlato. Sarebbe corretto, sia chiaro. Ma c’è caso e caso. È possibile, infatti, che la procura richieda una proroga fino a 40 giorni per ulteriori indagini (esattamente ciò che ha fatto il Chiné). Infine, in via eccezionale, è possibile un’ulteriore ultima proroga di 20 giorni, dopo i quali vi sono due strade: 1) Si archivia. 2) Si deferisce. Ecco cosa è successo. Ecco il perché “C’è tempo”. La stessa cosa ho spiegato a Lu, ad Andrea, a Nik e non ricordo a quanti altri. La materia bisogna conoscerla, non si improvvisa. Le proroghe sono previste dal Codice. Poi… inter nos… Perché è stata chiesta? Sicuramente non vi sono elementi e certezze sufficienti per chiudere le indagini e Chiné vuol sentirsi sicuro, vista l’aria che tira; così come potrebbe essere che si ragioni sull’incastrare l’eventuale discorso patteggiamento con più calma. Ma ad oggi, questo discorso non è in fase di concretizzazione. Voglio anche ricordare un particolare: il patteggiamento non viene obbligatoriamente accettato: da Codice, sta alla procura stabilire se gli accordi siano congrui, altrimenti non si fa. Tenetene conto. Tenete anche conto, allo stesso tempo, che i dialoghi in corso da settimane tra due nostri dirigenti e la federazione, oltre alla politica vicina allo sport, sono un qualcosa che esula dal formale. E come vi anticipai, sta producendo i suoi effetti. Non c’entra il ricorso al CGC, che verrà discusso dopo il 10 aprile. A quel punto, la proposta dovrà essere stata presentata, come vi ho spiegato tempo addietro, a meno che non arrivi notizia di archiviazione dalla procura, che faciliterebbe il tutto. Mi preme ricordare che prima dei deferimenti ha un peso; dopo ne ha un altro completamente differente. (Art. 126 e 127 CGS). # Su un mio vecchio noto post, anticipai, oltre alla soluzione politica, anche di provvedimenti verso certe procure ad opera del CSM. Ricordate? Bene: stanno uscendo voci su Santoriello e la procura, in quel di Torino. # Concludo rispondendo ad una domanda posta da molti: se venisse appurata l’omissione/occultamento di dati decisivi, che dimostrassero che tutto il procedimento messo in piedi da Chiné sulle plusvalenze non avesse motivo d’esistere, potrebbero esserci gli estremi per una tutela risarcitoria? Risposta: sì. Nonostante io resti convinto che lato club non avverrebbe, conoscendo il modus e visto il desiderio, partendo dal neopresidente Ferrero, di non mostrare arroganza; credo che sicuramente i piccoli azionisti potrebbero intraprendere questo percorso, anzi: lo consiglio, da legale, a tutela dei propri interessi legittimi. Ma solo in caso di certezza acquisita. In assoluto potrebbe farlo anche la società, certo. I diritti sono gli stessi. Il club ha subito un enorme danno d’immagine con riflessi soprattutto economico-finanziari (è quotata). Però ricordo che vi era già un’inchiesta penale, indipendente dal Chiné. Quindi bisogna sempre bilanciare i pro e i contro. P.S.: come al solito dimenticavo un pezzo: se la federazione, come pare, ricorre al CDS per la carta, fa quello che io ed altri colleghi ci aspettavamo (inclusa la brava Elena, con cui discutevo di questo proprio l'altra sera): mossa dilatoria per impedire l'utilizzo del documento al ricorso: speravo non lo facesse: denota la evidente malafede e la paura di scoprire le magagne. Ora capite il "Non ci fidiamo" della società, che vi ho riportato. Cordialità. Tutte le reazioni: 390390
  12. c**** ma stai sempre a sguazzare su tutta l'immondizia che gira su Internet.
  13. E' solo un ricorso non cambia la sostanza, allungano solo i tempi e quella carta saltera' fuori ed allora saranno c***i per la FIGC.
  14. Lo sceicco Al Khafoni sarà sicuramente contento di spendere tutti sti soldi per fare figuracce epocali lol.
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