Di Giovanbattista E' LAZIALE, il suo "cruccio" se vogliamo chiamarlo così, è che da direttore/pardone della radio non può permettersi di alienare o farsi nemica la fetta di audience, peraltro piuttosto consistente di fede romanista.
Ne va dell'audience, appunto, ma ne va anche de i numerosi sponsor che farciscono le sue trasmissioni. Fondamentalmete Ilario è un marchettaro nell'animo, un piazzista con un microfono davanti e per uno sponsor in più si farebbe dare in quel posto arrivando anche al limite dell'incoerenza e del ridicolo, basto ascoltare come magnifica, da bravo imbonitore, la sua schiera di ditte che lo sponsorizzano.
Un esmpio basta sentire la sua frequente intemerata sulle scommesse e sul gioco d'azzardo non appena viene fuori qualche magagna a livello di scommesse dimenticando che fra i suoi sponsor ci sono anche i vari Bingo, Palace, Megaslot e tutti quei locali mascherati da Ristoranti, Cabaret e Music Hall che altro non sono che giganteschi casino travestiti.
La differenza con i vari Aspri e Co. è che lui deve per forza di cose tenere viva la fiammella dello scudetto romanista a dispetto di ciò che lui crede ne duo intimo, ma in realtà, secondo me quando la Roma prende legnate tipo Barça o 26 maggio, lui gode come una vacca.