Jump to content

Arminius

Tifoso Juventus
  • Content Count

    6,316
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    1

Arminius last won the day on September 22 2019

Arminius had the most liked content!

Community Reputation

1,592 Excellent

About Arminius

  • Rank
    Utente Posizionale

Profile Information

  • Gender
    Male
  • Location
    La dove gli spazi stretti diventano larghi e viceversa

Recent Profile Visitors

2,975 profile views
  1. Guarda, per come la penso io, la figuraccia e che figuraccia, l'hanno già fatta, al di la delle scuse, che come giustamente sottolinei, al momento non avrebbero alcun significato se non quello di evidenziare quanto sta gente sia lontana da ogni tipo di empatia, rispetto e buon senso. Sta gente e non mi riferisco solo a chi siede e prende decisioni i FIGC, è anni luce distante da quei principi minimi che regolano le relazioni sociali, hanno in testa solo i loro interessi di parte o personali, infischiandonese se fanno o meno figure di M***A, se ne fregano per il semplice motivo, perchè neanche se ne accorgono, sono come quelli che pestano la cacca del cane e la portano in macchina, non sentono neanche la puzza. Ecco perchè non mi stupirei se qualcuno di questi signori fosse spedito a fare delle scuse, che come ripeto avrebbero scarsissimo significato in primis perchè la caduta di stile è grossolana e imbarazzate e secondo perchè scusarsi adesso avrebbe il sapore di una cosa forzata e senza spontaneità. Senza conatre che farebbe filotto con le dichiarazioni e le giustificazioni assurde che sono state divulgate Questo tipo di comportamento maleducato e menefreghista mi suona tanto come se pochi di sti cafoni abbia solo una pallida idea di è stato Pietro Anastasi per il calcio italiano. Per gestire una federazione sportiva non c'è bisogno solo di manager capaci di strappare un contrattone alle televisioni o fare la ruota nelle occasioni importanti, serve gente che ama e conosce la storia dello sport, dare la FIGC a questi è come mettere la Franzoni a capo di un asilo nido.
  2. Ma tanto fanno spallucce, perchè per alcuni, e lo posso anche capire, il calcio inizia con circa un secolo di ritardo. Tutto quello che c'è stato prima, è non è poco, anzi, è relegato in soffitta come fosse roba uscita dal baule ammuffito di qualche vecchio rincoglionito. Ed invece, per me il calcio, un certo tipo di calcio, non quello delle TV o quello delle divise da palio regionale, degli espertoni buoni solo a chiacchierare da perfetti principi del nulla, quel calcio, che iniziava e finiva in campo, muore una sera di fine maggio in un fatiscente stadio belga. I Berlusconi, gli Emiri, i Blattler, i Murdoch ed i procuratori senza scrupoli (grazie Bosman!) hanno fatto il resto. Per quanto riguarda il comportamento della federazione, sto aspettando le scuse, che come sempre arriveranno come consuetudine in ritardo.
  3. Grazie Maidomi. Di destro di sinistro, da fuori, sottoporta, di rapina ed in acrobazia, gocatore completo. Poi mi vengono a dire "eh ma era un altro calcio" si come no, era un altro calcio, perchè il livello medio era elevato ed anche il tasso tecnico era mediamente più elevato rispetto ai pedatori di oggi. So che qualcuno sbuffando mormorerà "Che Palle!" ma io gli Anastasi, i Causio, ma anche i Bulgarelli, gli Antognoni ed i Savoldi per non parlare dei Best dei Muller o dei Keizer, in giro non ne vedo molti.
  4. Corretto, Cuadrado non marca, è li solo per riempire uno spazio e distruggere il timing di Cornelius, o con uno screen o un bump, che poi lui non sia efficace è un altro discorso. Giusto anche che è la seconda linea a difendere delle zone predeterminate, il problema è che Cornelius SA dove deve andare e sfrutta i movimenti degli altri che creano non tanto superiorità quanto (a me sembra) indecisione, considerando che arriva con inerzia, uno così o lo blocchi prima o non lo prendi mai, poi che faccia gol dipende da altri fattori, tipo la precisione del cross, un ostacolo non preventivato, l'uscita del portiere...insomma è tutto molto aleatorio, come il calcio stesso d'altronde. Solo una domanda, secondo quello che scrivi, la Juve non perde tempo nello sviluppare automatismi difensivi sulle palle inattive per scelta, ma secondo te è normale, trascurare una fase di gioco così frquente?
  5. Cornelius è grosso, alto ed arriva da dietro, ha inerzia e vantaggio in altezza. La zona, in area la batti così. La zona ha una funzione, coprire un territorio ed evitare mismatch, ad esempio, fra uno più veloce ed uno lento, non eviti gli uno contro uno ma li copri in uno o più fasi, ma serve spaziatura. in area gli spazi sono minimi ed è più facile crare situazioni di due contro uno soprattutto con inserimenti dal limite dell'area. Sarri non c'entra nulla è che a me è un sistema difensivo che in quella situazione non piace, poi oh, magari avete ragione voi, ma andate a vedere qualche gol preso dal Napoli...è sempre la stessa meccanica. Magari sarebbe utile imparare qualcosa dagli errori. Ancora più utile sarebbe insegnare diversi sistemi difensivi ed utilizzarli a seconda delle situazioni che si creano in partita.
  6. Ma si, dai, va bene così, ogni motivo è buono per prenderdersela col guru, in fondo abbiamo vinto no? Quindi alla fine è tuttapposto, e poi marcare a zona è da fighi, rimorchi un sacco. That's why...zone 'till we die
  7. Niente, sulle palle ferme si marca a zona. Sembra che non se ne possa fare a meno e per fortuna che non è un talebano. O non se ne rende conto o non conosce altro sistema. Manca di elasticità.
  8. Per Juve e Varese non era una questione di tempo ma di cuore e rispetto. Einstein diceva che il tempo è relativo, ma in FIGC di Einstein pare che non ce ne siano e quindi anche questa giustificazione potrebbe suonare peregrina ed offensiva. In realtà in questi casi non serve un intelletto superiore, ma solo un po' di buon senso.
  9. Comunicare??? Se c'è una cosa rapida a sto mondo è la comunicazione, ma forse in FIGC usano ancora consegnare i messaggi ufficiali con i messi a dorso di mulo o usano i piccioni viaggiatori? Ma prima di scrivere ste cazzate e coprirsi di ridicolo, pensarci due secondi sopra?
  10. Balzarini esagera? Troppo amore a volte uccide o se vogliamo trovarne una versione sportiva, ti fa perdere il senso della misura. Forse si, forse no, non ci sono controprove, lo sport non permette valutazioni assolute ed obiettive ma... Ecco una lista delle punte, una volta si chiamavano punte,della nostra odierna Serie A, Inglese, Dzeko, Higuain, Ronaldo e Dybala se vogliamo considerarle punte e così Insigne, Milik, Sanabria, Pazzini, Palacio, Belotti, Sansone, Petagna, Chiesa, Gabbiadini, Quagliarella, Torregrossa, Balotelli, Lasagna, Okaka. Caputo, Lukaku, Martinez, Zapata, Immobile, Correa, Simeone, Piatek, Ibra...scordo qualcuno? Queste quelle della Seria A inizio anni 70 in ordine sparso, Savoldi, Boninsegna, Riva, Pulici, Altafini, Anastasi, Bettega, Clerici, Chiarugi...e mi fermo qui. Se vogliamo fare un imprababile confronto, da Club Vecchi Tromboni, che non tiene conto della futuribilità e fa leva su esclusivamente su ricordi datati, credo che tolti il Pipita, Ibra, Immobile, Lukaku e Lautaro, Belotti? si dai, Zapata? pure, perchè no, ipotizzare un impatto devastante per quel manipolo di corsari dell'area di rigore non sia poi così irrazionale. Cosa che, ed anche qui non c'è controprova, molti dei titolari di oggi farebbero credo farebbero molta fatica a trovare un posto al sole. Quindi, si alla fine devo dare ragione a Balzarini, oggi Pietro Anastasi, o meglio uno con le caratteristiche di Pietro Anastasi, così mettiamo il cuore in condizioni di astenersi da un giudizio di parte, sarebbe titolare, forse non nella Juve, forse non nell'Inter ma nelle altre diciotto ho la netta sensazione che nessuno potrebbe anche solo immaginare di portargli via il posto in squadra. E non perchè come potrebbe pensare qualche bella gioia, per i "vecchi" una volta, tutto era meglio di oggi.
  11. Anche le esultanze erano più spontanee, niente mani dietro le orecchie, niente magliette dedicate, trenini, balli e acrobazie da tarantolati. La sua, quella di Pietro, esprimeva gioia e trasmetteva passione, perchè come quella di tanti, molti di quel periodo, non aveva nulla da rivendicare se non il fatto di aver fatto un gol, un semplice gol pel la propria squadra. Nostalgie da vecchi tromboni? Forse si, ma anche se fosse, non ci sarebbe nulla di male nel constatare che, vale come discorso generale abbiamo perso per strada la leggerezza e barattato la semplicità con un mondo sintetico e virtuale.
  12. Brutta, notizia, un colpo basso. E' vero che prima o poi ce ne andiamo tutti, ma, almeno per me, Anastasi era si parte di un passato, ma un passato con ricordi talmente vividi che solo a pensarci ti accorgi di come il tempo scorra a volte anche troppo velocemente. Per me, ma immagino anche per molti di noi, la scomparsa di Pietro, non solo ci ha fatto versare un lacrimuccia in segreto ma ha anche splancato in maniera inaspettata un immaginario ponte di Einstein-Rosen capace di catapultarci nostalgicamente in un mondo in bianco e nero, evocando ricordi di un calcio che, forse perchè eravamo più giovani ed anche più ingenui è rimasto scolpito in maniera indelebile nella nostra memoria. Un calcio spesso più immaginato che visto, un calcio fatto di certezze, le divise, tanto per dire, erano quelle e basta, le formazioni le mandavi a memoria come delle formule magiche che andavano salmoidiate con cadenza opportuna, ognuno aveva la sua, la nostra iniziava con Zoff-Spinosi-Marchetti e finiva con Anastasi-Capello- Bettega...Anastasi-Capello-Bettega, chitarra basso e batteria, semplice che più semplice non si può. Semplice ma evocativo come il gracchiare elegante della carica elettrostatica di un giradischi, la stessa carica eletrostatica che ti attraversava quando, con un guizzo dei suoi, Pietro Anastasi entrava in azione. Se la palla finiva dalle parti di Pietro avevi sempre la sensazione che qualcosa stava per succedere. Ricordare gli attimi di gioia che Anastasi ci ha regalato nei suoi anni bianconeri sarebbe solo accademia, puro esercizio mnimonico e non renderebbe l'idea di quanto grande ed importante è stata la presenza di Pietro Anastasi in quella Juve e non tererbbe conto di quanto forse, avrebbe meritato di più, dalla coppa sfuggitaci sul campo di Elland Road allo sfortunato forfait a Messico 70 dove sarebbe stato lui con Gigi Riva a formare la coppia, e che coppia, d'attacco della nazionale di Valcareggi Ciao Pietro e che la terra ti sia lieve.
  13. Se vuoi giocare così, pssesso palla a difesa schierata, devi per forza allargare il campo altrimenti se continui ad andare unicamente per vie centrali intasi solo gli spazi. Speriamo che sia l'inizio di una piccola svolta concettuale, se così fosse a me va benissimo. Non va bene se ricominciamo a ruminare palla sulla tre quarti senza trovare uno sbocco che è uno. Piccole note, non è che abbiamo giocato in maniera più rapida perchè non c'erano ne Pjanic ne Matuidi, che spesso la manovra la rallentano un tantinello? Ronaldo è disponibile a giocare come ha giocato Douglas Costa, ovvero molto largo e con una buona propensione a fare anche un minimo di fase difensiva?
  14. Però è anche vero che abbiamo giocato di cacca e vinto di puzza contro squadre peggiori di questa Udinese.
×
×
  • Create New...