Vai al contenuto

neeskens63

Tifoso Juventus
  • Numero contenuti

    29
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

6 Neutral

Su neeskens63

  • Livello
    Juventino Godot
  1. In una intervista a più voci dopo la vittoria di scudetto e coppa Italia dello scorso anno, Andrea Agnelli disse che la Juventus era in grado di poter affrontare le sfide delle competizioni internazionali per i prossimi due o tre anni, poi aggiunse che bisognava ripensare al modo di proporsi della Juve. Ognuno può trarre le conclusioni che ritiene. Io credo che l'alternativa che avesse in mente era:1) cresce il sistema paese e cresce anche la juve magari con una più incisiva applicazione delle regole del fair play finanziario; 2) ridimensionamento. In fondo il manager del Bayern, Hoeness lo ha detto apertamente dopo la vicenda Neymar parlando di un orizzonte nazionale quale prospettiva più immediata. C'è ne sarebbe una terza, progressiva mutazione dell'azionariato con riduzione del peso di Exor ed ingresso di altri gruppi di investitori con ampliamento delle potenzialità derivanti da partnership commerciali espressioni di azionisti a lungo termine, che ci darebbero quelle leve per essere costantemente al top senza cedere ogni anno un gioiello di famiglia. La decisione di Agnelli di candidarsi all'ECa mi porta a pensare che punti allo scenario 1) per scongiurare il ridimensionamento. Quindi ancora plusvalenze x andare avanti. Speriamo di essere smentiti. Questo è lo snodo cruciale che peserà sul futuro molto, molto più di ulteriori successi in campo (nazionali, si intende)
  2. Se guardiamo all'articolo pubblicato oggi su calcio&finanza abbiamo una visione, in prospettiva, più chiara ma un po' meno trionfale. L'esercizio 2017/18 sarà caratterizzato da un significativo incremento del monte ingaggi e del costo di ammortamento dei calciatori. L’aumento di 55,02 milioni del costo della rosa è dunque più che compensato sul fronte dei ricavi dalle plusvalenze (72,39 milioni) e dall’incasso dei prestiti (3 milioni). Se è infatti vero che il bilancio al 30 giugno 2017 chiuderà con ricavi sopra i 500 milioni (clicca qui per approfondire), è altrettanto vero che questo risultato è stato possibile grazie a circa 150 milioni di plusvalenze realizzate lo scorso anno (su tutti quella per la cessione di Pogba al Manchester United) e ai proventi legati alla Champions League: quasi 109 milioni finiti in tasca alla Juve in virtù dell’approdo alla finale di Cardiff. Il tutto porta ad una conclusione "drammatica" La leva del player trading, come hanno dimostrato negli ultimi anni con le cessioni di Vidal, Pogba e Bonucci, rimane dunque fondamentale per la Juventusper far quadrare i conti. E l’asset da valorizzare al meglio nella prossima sessione estiva del mercato, anche alla luce dell’impennata delle valutazioni dei calciatori legata al passaggio di Neymar dal Barcellona al PSG, potrebbe essere (non c’è bisogno di dirlo) la “Joya” Paulo Dybala. La possibilità di liberare il bilancio da ingaggi alti, come quelli di Buffon ed in minima parte di Barzagli e Liechtensteiner oltre alla probabile partenza di Asamoah non saranno sufficienti a liberare risorse. Sul fronte ricavi, poi, con la qualificazione del Napoli, la torta del market pool di Champion's nella fase a gironi è già ridotta. Se usciamo agli ottavi, la frittata sarà completata. I ricavi da sponsors sono stati rinegoziati lo scorso anno pe l'Adidas e non credo che ci sarà altro ossigeno. Non è terrorismo ma esercizio di realismo. Non vorrei che l'acquisto di Bernardeschi - fatto a discapito di Scock e Keita e con un confuso intendimento di impiego tattico quest'anno - non sia la mossa preparatoria alla vendita di Dybala. Mi auguro di no. Ma è chiaro che il prossimo anno un altro big dovrà uscire. Sempre che la proprietà non decisa un cambio di rotta. Cosa di cui, alla luce dei 94 anni di controllo degli Agnelli, è lecito dubitare.
  3. Su Keita Marotta è stato spiazzato come è stato spiazzato con Draxler due anni fa. Se si tira troppo la corda, si rompe. Il punto era: ti interessava il giocatore? Ed allora lo prendevi a 30 mln (Lotito non avrebbe fatto storie sul numero di rate e sulla distribuzione tra base e bonus). La verità è che si confidava sulla volontà del giocatore di restare addirittura un anno in tribuna pur di venire da noi. In questo modo giustamente Keita di è sentito abbandonato. Su Scick dubito che Ferrero abbia risposto picche alla proposta che indichi, fra l'altro, simile a quella concessa alla Roma. La verità è che Marotta ha dato la pessima impressione di voler speculare sui problemi di salute per rinegoziare il contratto. Cosa impediva a Marotta di depositare il contratto chiedendone poi la rescissione in caso di mancato superamento delle visite mediche. Di sicuro non avrebbe scucito più un centesimo. Invece si è avuta fretta di far cadere l'accordo per poi tentare in extremis una scorretta intromissione perchè fatta sul giocatore e per far saltare l'accordo con offerta più alta fatta dalla Roma. Su Spinazzola, premesso che stiamo esagerando perchè sembra che si stia parlando di Cabrini, Maldini, Roberto Carlos è una questione di autorevolezza. Una squadra che pretende di essere tra le prime 4 in Europa non può farsi trattare come un Benevento qualsiasi dall'Atalanta. Magari facendole concessioni sottobanco ma prendere schiaffi in pieno volto alla luce del sole è davvero troppo.
  4. Anche guardando solo il risultato ci sarebbe da riflettere xche' andare sotto con un Genoa, scarso forte, non è da squadra che ambisce ad andare a Kiev. Guardando poi il gioco, se si dice che siamo lenti, si replica che è solo questione di condizione, se si dice che siamo prevedibili, con il povero Higuain costretto a venire sempre incontro, cosa si replica? Non abbiamo più, x buona pace do Marotta e Agnelli, chi ci apriva le difese con i lanci lunghi... Non è tutta colpa di Allegri ma soprattutto di chi ha concepito ancora una volta una squadra monca che vive sulle spalle delle prodezze dei singoli.
  5. E sull'esordio per un rigore che non ci avrebbero dato e se ci fosse stata la VAR bla bla bla? E queste sarebbero le premesse per una "lezione di tifo"? Siamo al meglio del meglio delle radio romane e poi ci si professa diversi dalle altre tifoserie? Non c'è bisogno di sottolineare che l'educazione è la base di qualsiasi confronto. Ma se dopo una partita così frustrante, prima partita ufficiale dopo la batosta di Cardiff e nel pieno di un mercato che come al solito, ci sta portando all'epilogo del 31 agosto con il cerino in mano, non è possibile neppure concedersi uno sfogo del tipo "hanno fatto s...." mi sa tanto di voglia di censura preventiva, per una stagione che non si preannuncia per niente facile. E Zuliani, quando si perde sembra che abbia bisogno di prendersela per forza contro qualcuno (ricorderete dopo la rete su punizione annullata di Pjanic in casa del Milan, quando si scagliò contro gli addetti ai lavori che parlano di Juve favorita dagli arbitri e nel dopo Cardiff quando reagì malamente ai primi sfottò in rete preannunciando loro un decennio di nostri trionfi). Poi certo, concordo, basta non guardarlo.
  6. Chiederei al duo Marotta Paratici perché il passato per loro non conta mai ed ogni anno si lasciano invischiato in estenuanti trattative che non chiudono mai e ci lasciano con il cerino in mano? Perché se interessava Strootman non lo hanno preso a luglio con la clausola e tanti saluti Cosa si nasconde dietro questa testardaggine x Keita?
  7. Ho letto un articolo su Milano Finanza proprio oggi in cui si parlava in termini lusinghieri della crescita della Juve per i prossimi due anni, senza entrare nel merito del potenziamento tecnico e delle chance di vittoria in champions ma il ragionamento si chiudeva con un interrogativo che appare profetico alla luce della discussione in corsa. "Prima o poi John Elkkaan dovrà seriamente pensare ad immettere nuove risorse. Questo significa riassetto azionario...in soldoni..senza soci importanti in grado di di sostenere un processo duraturo e significativo di crescita, con progressiva riduzione del gap dai top four europei... ci si incammina verso il ridimensionamento.
×