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neeskens63

Tifoso Juventus
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Su neeskens63

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    Juventino Godot
  1. Non si può affrontare un tema così importante, quello della competitività della società ai massimi livelli, con slogan (Agnelli e Juve, binomio indissolubile ....i cinesi gli arabi ed i russi prima o poi scappano ecc).,Io credo che l'autore del topic abbia toccato il problema di fondo: siamo ormai al fondo del barile. Altri margini di incremento dei ricavi non ne abbiamo. E' giocoforza ripensare ad una ristrutturazione dell'azionariato ma non nel senso di cercare lo sceicco solitario che inonda di milioni la società per tot anni quanto aprire l'azionariato ad investitori internazionali in grado di legare le partnership commerciali alla presenza azionaria quindi nel medio lungo termine. Come fanno ad esempio Adidas Audi ed Allianz che sono al tempo sponsor importanti ed anche azionisti del Bayern. Poi occorrerebbe che la proprietà trovasse il modo di garantire tramite sponsor della galassia Exor x almeno 50 mln annui. Infine si dovrebbe adottare la politica di Florentino Perez, un campione all'anno che sia un upgrade in campo ma anche uno straordinario veicolo commerciale.
  2. Quando parlavo di botto intendevo riferirmi ai ricavi. Questo è un grafico pubblicato sul calcio e Finanza nel 2015 e mi pare che sia piuttosto chiaro. Diverso è il discorso sui risultati sportivi. Ma questo è un modo di ragionare che dovremmo superare. Che me ne faccio di una Champion's dove arrivo alla semifinale o perfino in finale con i Rincon, Hernanes, Lemina se poi il valore di appetibilità commerciale della squadra resta quello che è? Infatti nel 2006, quando Perez si dimise il Real comincio a crescere soprattutto in Asia, grazie al volano di vendite di magliette di Beckam. Nel periodo successivo dell'era Perez, dal 2009 ad oggi, sono arrivati CR7, Kaka, Bale ed altri spese pienamente coperte da ricchi contratti di sponsorizzazione. Dobbiamo svoltare sul piano degli obiettivi immediati: meno campionati vinti all'arma bianca con la Roma ed il Napoli di turno ma costruzione di una squadra con innesti mirati, di altissima qualità ed ad alto profilo commerciale. Solo così potremmo fare come il Real che a fine anno (ed accadde ad esempio nel 2015) vince anche quando sul campo non vince,. Ma l'anno dopo è ancora più forte e sempre protagonista
  3. Dr Real de Condivido solo in parte. Il Real che nel 98 ci batté in finale giocava con Hierro e Sanchiz 38enni. Nel 2000 era dato x spacciato con il Valencia di Cooper e l'unico fuoriclasse era Raul. Poi arrivo l'era di Florentino Perez e dei galacticos. Finanziato dalle banche con garanzia del centro sportivo del Real. Di li il botto. Non le finali vinte le prime due da sfavoriti ma la vetrina dei top in squadra. Quanto alla triade ha fatto i salti mortali. Dall'elenco di giocatori vanno detratte le numerose vendite di straordinari campioni. Baggio, Vieri, Zidane, Henry ecc. Ora purtroppo si segue la stessa china. Se la Triade fosse rimasta e non ci fosse stata calciopoli? Diciamo che all'epoca.affrontavamo in finale il.Dortmund ed il Real del 98 giocava con Karembau e Mjatovic. Non parliamo delle semifinali dove incontravamo il Nantes ed il Monaco. Aggiungi che con la Melandri i diritti tv sono diventati collettivi, che si affacciavano gli Abramovich prima e gli sceicchi poi e non credo proprio che saremmo rimasti al vertice della competitività economica. La nuova gestione di Andrea Agnelli e' ottima ma ormai siamo al fondo del barile. Più di tanto così come siamo messi non cresceremo mentre nuovi protagonisti, cinesi, si affacciano minacciosi.
  4. Sembra di essere in un circolo vizioso: se non vinci non sei attenzionato dagli sponsors ma per vincere devi avere "le spalle coperte" da sponsorizzazioni importanti. Io credo che se la Juve vuole fare il salto di qualità definitivo deve provare ad uscire da questo dilemma. Mi spiego meglio. Il Real Madrid ha vinto due finali di Champion's (lasciamo stare la Liga che non fa la differenza sui ricavi) negli ultimi tre anni ma per tornare indietro ad un'altra vittoria in Champion's bisogna ritornare al 2002 (ben dodici anni). Eppure nel corso di questi dodici anni il fatturato ha avuto una crescita vertiginosa. Perchè? Perchè ha costruito squadre e sostenuto investimenti in giocatori importanti per diventare una "vetrina commerciale su scala mondiale" prendendo CR7, Kaka (all'epoca al top), Bale ecc. Tutti giocatori che hanno portato il merchandising del Real a livelli inimmaginabili. Guardiamo invece alla JUVE di Lippi. La triade era costretta a fare i salti mortali, comprava i Padovano, i Lombardo, gli Jugovic, i Wierchwood a fine carriera e magari riuscivi anche ad essere protagonista ma molto molto di meno di quello che si sarebbe potuto. Intanto arrivavamo alle finali di Champion's spompati da un campionato stressante e con una rosa non di primo piano nei rincalzi (in questo senso si spiegano le finali perse, praticamente non giocando mentre l'anno che abbiamo vinto la Champion's abbiamo mollato in campionato). Poi soprattutto la squadra non cresceva in termini di appeal internazionale e se le finali le perdevi, come sistematicamente avvenuto dal 1997 in poi, anche il valore commerciale della squadra ne risentiva (allora Giraudo aveva ottenuto un mega contratto da sKY quando i diritti televisivi erano negoziati su base individuale). Anche ora, se cerchiamo di riffa o di raffa, con i Rincon ed i Louis Gustavo di sistemare la squadra, ci può anche andar bene, una volta, sul campo ma i ricavi non decolleranno a breve termine. La svolta avverrà quando cercheremo di prendere solo giocatori di assoluto livello e mediaticamente importanti (in questo senso James Rodriguez è una miniera d'oro) ed anche se non dovessimo vincere sul campo, vinceremo sul fatturato e potremo riproporci ogni anno sempre più protagonisti. Ma per avviare questo percorso è necessario dare uno shock agli investimenti sui giocatori e relativa sostenibilità dell'ingaggio. E qui non si scappa: è necessario abbinare partnership commerciali importanti nel medio periodo e ristrutturazione dell'azionariato. Proprio come hanno fatto Audi, Allianz, Adidas che sono anche soci del Bayern. Noi abbiamo invece una proprietà che, ad esempio io sul nome e dello stadio ha posto tutta una serie di paletti per cui, se ad esempio i giapponesi volessero coprirci d'oro (quando scadrà l'esclusiva della Five sport nel 2021) chiamandolo Toyota Stadium , non se ne potrà far nulla. Ormai il tifoso medio juventino vuole un progetto solido per essere molto competitivo in Champion's. In questo senso la proprietà deve trasformarsi in una risorsa per attrarre investimenti anche a costo di ridurre il proprio peso nella società. Non penso che nella galassia Exor ed FCA manchino le competenze per individuare nuovi importanti soggetti da far entrare nell'azionariato della Juve.
  5. Tranne il PSG ed il City che sono sovvenzionati con sponsorizzazioni che l'UEFA dovrebbe sanzionare, tutti gli altri grandi club di Europa si autofinanziano. Questo vale per le spagnole, per il Bayern, per lo United. Quindi nulla di anomalo per quanto riguarda la Juve. Il punto è la capacità di aumentare il fatturato in termini che ci renda competitivi. Se noi superiamo i 400 mln ed il Real supera i 700 mln è chiaro che non abbiamo chance. I fondamentali dell'autofinanziamento sono costituiti da 4 voci; stadio, proventi di partecipazione a competizioni sportive, televisioni, merchandisng. Sui proventi da competizioni sportive siamo molto competitivi, l'anno in cui siamo arrivati in finale abbiamo guadagnato perfino più del Barca per la regola del market pool che ci avvantaggia per la pochezza delle altre italiane in Champion's. Sul diritti TV, ad esempio il Bayern prende più o meno le stesse cifre. Il Real prende 150 mln e noi 100 mln ca (ci si può stare). Dove sanguiniamo è sullo stadio e sul merchandising. Sullo stadio, non possiamo certo competere con una metropoli come Madrid che fa una media di 60/70.000 spettatori ed anche l'Alleanz Arena è quasi sempre pieno (60.000 circa). Purtroppo (o per fortuna) noi siamo distribuiti in tutta Italia ed è difficile spostare ogni settimana almeno 40.000 persone da portare allo stadio per avere una capienza intorno ai 55.000 posti che fra l'altro ci garantirebbe anche l'assegnazione di una finale di Champion's. E' evidente che se compri dei fuoriclasse, con una buona organizzazione dei viaggi (con partnership con Trenitalia, Alitalia, alberghi ecc) ci si potrebbe riuscire. Considerate che il Borussia Dortmund ogni partita riempe lo stadio di 80.000 posti. Sul merchandising siamo molto indietro. E questo per più ragioni. Innanzitutto si deve costruire una squadra come una vetrina da mettere in mostra. Quando sento Marotta dire che la Juve prende i giocatori che sanno cosa vuol dire giocare sui campi di Provincia (Frosinone ed affini) si capisce poi perché siamo indietro a livello di sponsorizzazioni. E qui vengo all'aspetto cruciale. La proprietà. Si, certo, la nostra proprietà è ottima nel garantirti che non fallirai e che nel lungo termine ti assicura anche una buona possibilità di successo in Italia ma quando si tratta di mobilitare le risorse delle società del gruppo per consentire alla Juve di ottenere quel flusso che le consenta di prendere grandi giocatori ma soprattutto venditori di gadget e magliette. Noi avevamo in Pogba il leader di magliette vendute e non ci abbiamo nemmeno provato a trattenerlo. Lo dico e lo ridico: se la proprietà non apre il capitale a protagonisti della competizione mondiale, che hanno voglia di far crescere il loro brand grazie alla Juve, faremo, da soli, il passo della formica. I nostri fondamentali di crescita ormai sono saturi. Solo che Andrea Agnelli pensa di accrescerli con il "sistema paese", illudendosi che i vari Galliani, De Laurentis, Preziosi, Della Valle ci lascino prendere quello che valiamo in termini di successi, storia, bacino di utenza. Non c'è altra strada. Non è un caso che in questi anni si sia cresciuti perché non abbiamo avuto rivali economici in Italia. Ma ora con le milanesi che cominciano a puntare, a turno, i nostri obiettivi di mercato, spero che non torneremo a soffrire come nel periodo dell'Inter di Moratti padre (ma anche il figlio non scherzava con i vari Ronaldo e Vieri che noi, appunto, vendevamo) o come nel primo Berlusconi quando il Milan prendeva Gullit, Van Basten, Rikaard, Savicevic, Papin e noi Magrin , Tricella, Galia, Rui Barros.
  6. Visto cosa è stato capace di fare nelle ultime due estati a chiusura del calcio mercato, non si può dire che sia meglio lasciarlo fare che parlare ma, davvero, quando parla ha una capacità di irritare il tifoso medio senza eguali. Soprattutto quando gli sento pronunciare la parola opportunità ed i ricordi che corrono ai Bendtner, Anelka, Berbatov, mi fa venire i brividi.
  7. Cosa si dovrebbe fare in casi come questi? Porgere l'altra guancia e ringraziarli xche' esistono? Qui non si discute del merito di un acquisto p mancato acquisto ma ad un metodo, arruffato, pasticcione, improvvisato che si ripete ad ogni fine mercato ( Berbatov, Draxler ed ora Witsel) e che ci espongono a figure di m..a su scala planetaria. Se Marotta e Paratici sono recidivi a d agosto vanno neutralizzati. Mi piacerebbe essere una mosca e sentire il colloquio che di sicuro c'è stato , tra John Elkaan ed il cugino Andrea colui che tace...durante e dopo il mercato.
  8. La solita confusione di strategie di agosto con finale annunciato. Questo per tacitare coloro che ritenevano impossibile che non avessimo qualcuno in mano, certo, dopo aver mandato via Pogba. Mi chiedo era così scandaloso accontentare Pogba sull'ingaggio piuttosto che spenderne il triplo per giocatori mediocri e sopravvalutati? E su Cuadrado, qualcuno ha capito perché ci ostiniamo a chiedere un prestito secco , con la chiara intenzione di non acquistare il giocatore il prossimo anno? Spero che non si stia dietro a Berardi: forse Marotta è l'unico a non averlo capito: Non verrà mai da noi. E' interista sino al midollo e non aspetta altro che la chiamata dei prescritti. E così il buon Marotta compier il capolavoro di privarci, sin da subito, di un giocatore come Cuadrado. Indifendibile
  9. Ma come si fa a negare che dopo la sciagurata gestione della vendita di Vidal quest'anno si sia fatto di peggio? Quando Marotta dichiara ieri cheSe hanno chiesto Matuidi ed il PSG ha gentilmente detto di no... non vi incavolereste sentendolo dire al 28 di agosto? Se poi qualcuno sostiene che bisognava vendere Zaza e Pereyra allora e' ancora peggio xche' sarebbe costato infinitamente meno accontentare Pogba sull'ingaggio che spendere 30/35 x Kovacic o Sissoko
  10. Basta con il Mandzukic lottatore Mi ricorda Ciccio Graziani a Roma ed infatti sbaglio' il rigore nella finale con il Liverpool. Una palla come quella servitagli da Pogba al 115° doveva metterla dentro
  11. La ricordo anche io quella partita. All'andata Heynches, proprio lui, l'ex allenatore di Bayern (e del Real che ci battè in finale nel 1998 con goal in fuorigioco di Miatovic) e Simonsen (danese, altro giocatore di grande livello) ci punirono. Al ritorno sul 2 a 0 ci avevo sperato ma ancora mi bruciava la rimonta di due anni prima della Dinamo Dresda che da 3 a 0 per noi (punteggio che ci qualificava avendo perso 2 a 0 all'andata) segnarono due reti. E così avvenne 2 a 2. Ma quel Borussia era fortissimo, oltre ad Heynches, Simonsen, c'erano Stilelike, Bonhof, Vogts, tutti giocatori - tranne il danese Simonsen - della nazionale campione d'europa e del mondo in carica. Soprattutto il Borussia era fortissimo in autunno (noi lo incontrammo agli ottavi di finale) e poi sfioriva in primavera. Ai quarti se non ricordo male vinceva due a zero con il Real Madrid e fece due a due. Certo che all'epoca altro che Sky o Mediaset Premium, c'era la radio anche quando si giocava in trasferta. Quelle serate europee incollate alla radio restano memorabili. Se solo all'epoca avessimo avuto la possibilità di avere giocatori stranieri, chissà. Qualche anno prima di morire l'Avvocato disse che avevamo praticamente preso Cruyff nel 1973 ma non riaprirono le frontiere. Quell'anno, il 1975-'76 per noi fu un incubo. Partimmo alla grande e chiudemmo il girone di andata con il folle punteggio di 26 su 30 (equivalente ai 52 del terzo scudetto di Conte) ma poi crollammo a marzo ed il Toro (che per inciso vinse tutti e due i derby) ci raggiunse e superò. Ma dalle ceneri di quell'anno nacque una delle Juve più forti di tutti i tempi, quella del 1976-77 che in quell'anno vinse scudetto e Coppa Uefa mentre il Borussia eliminò il Toro (ad onor del vero con un arbitraggio al ritorno discutibile). Oggi il Borussia non è più quello di un tempo; che strana coincidenza quell'anno (nel 1975-'76) la finale della Coppa dei Campioni fu tra Bayern campione e Leeds United, che venne defraudata di una vittoria (goal annullato che grida ancora vendetta), Leeds, squadra prestigiosa di quegli anni in Premier, sparita perché fallita e di recente nelle mire di Cellino, x Presidente del Cagliari. Mi scuso per l'AMARCORD ma ogni tanto fa piacere vedere che ci sono ancora molti, qui tra voi, che hanno vissuto altre epoche, altre Juve ed ogni tanto può giustificare qualche nostalgia per una Juve, intesa come società, che era in grado di contendere a chiunque i campioni dell'epoca (i top player di allora). Se penso alle condizioni in cui ci troviamo nella costruzione del gioco per l'allucinante mercato di Marotta l'estate scorsa mi viene il magone.
  12. La qualità del mercato si misura in base agli obiettivi. Ora abbiamo preso Khedira non certo per farlo giocare al posto di Pirlo né di Vidal. Li perdiamo tutti e due e ci decidiamo a prendere e uno a centrocampo all'ultimo momento è non ci riusciamo perché Lesina non mi venite a dire che fosse un obiettivo di maggio. Perdi Tevez e che fai? Prendi un caprone come MANDZUKIC che non è il sostituto di Tevez avendo già Llorrente poi prendi pure Zaza e cerchi di darli via entrambi riuscendoci solo dando cartellino gratuito al primo. Prendi Dybala ma x farlo partire dalla panchina e destini il budget più alto. Sul trequartista che l'allenatore ti aveva implorando di prendere non dico altro altrimenti mi querelano. Questo è semplicemente un disastro se rapportato agli obiettivi di ringiovanire migliorando e consolidando la competitività in champions. Poi la palla è rotonda ma non mi venite a raccontare che si tratta di meriti e capacità così come si è detto dopo il primo scudetto di Conte quando la società gli aveva chiesto di entrare in champions
  13. 'non serve essere catastrofisti ma pensare che non sia successo nulla è troppo, per me. Non è la sconfitta ma l'involuzione del gioco. Pogba non ha la stoffa x caricarsi la squadra sulle spalle ed il gioco non può partire da Chiellini. Lo stesso Bonucci può andar bene x il lancio lungo ma se lo fanno avanzare poi diventa innocuo perché non puo' partecipare a trame di gioco sulla trequarti. Aggiungiamo che Mandzukic è un caprone che è uno che mangia almeno un goal a partita xchè tecnicamente scarso (non capisco xchè non prender Dzeko, più tecnico sottraendolo alla Roma). Aggiungiamo una dirigenza in totale confusione (se è vero che vogliono piazzare Zaza in prestito e tenersi Llorrente e con Cuadrado x fare cosa? ) che viene colta da un raptus iniziale dove si prendono giocatori la cui indispensabilità (che senso ha avuto prendere Mandzukic e Zaza senza essere sicuri di avere un acquiente pe Llorrente) è dubbia spendendo le non elevate risorse e poi dopo aver incassato i 4 mln x Vidal cominciato il giro "dei sondaggi" su un profilo di giocatore ed un ruolo (trequartista) che a tutti era chiaro sin dall'inizio del mercato invernale dello scorso anno. Secondo me è un errore quello di dare sempre addosso a chi pone argomenti critici e pensare che la Dirigenza è infallibile. E viene da mordersi la mani ancora una volta xchè le rivali mi sembrano tutt'altro che irresistibili.
  14. Pensa a chi è a quota 2/6. Tutte le finali perse mi hanno lasciato grande amarezza, dalla prima con l'Ajax, praticamente non giocata con Cruyff e compagni che ci nascosero la palla dopo aver segnato al 5° del primo tempo con Rep a quella con l'Amburgo goal all'8 di Magath ed anche quella non giocata. Le altre le avete viste anche voi, più o meno. Ma quella di ieri sera mi brucia da morire. Mai, dico mai che gli episodi girino a nostro favore. Quando siamo superfavoriti gli episodi ci vanno contro (1 solo tiro di, Magath, Mjatovic in fuori gioco, i rigori con il Milan od un arbitraggio scandaloso contro il Dortmund, oltre a pali ed altro) quando siamo supersfavoriti, dopo 4 minuti siamo sotto per un'abile giocata ma praticamente colpiti a freddo. Sull'1 a 1 bastava il rimpallo di Mascherano che andava dentro e saremmo stati a parlare di un'altra partita. I semidei del Barca non avevano nè il fiato nè gli attributi per affrontare una partita in svantaggio. Erano con il fiato corto dopo aver pressato tutto il primo tempo come un Sassuolo qualsiasi. Il loro centrocampo era andato, i tre davanti non facevano filtro, arrivavamo fuori area con facilità imbarazzante. Davvero un peccato. Sentire Louis Enrique salutare ammiccante i suoi "amici romanisti" è stato - per chi di noi vive a Roma - una ferita che ancora oggi sanguina. Vorrei lanciare un po' di ottimismo. Dopo ieri sera, cos'altro potrebbe capitarci in una finale? Mi piacerebbe rigiocarmela con il Barca, come ha potuto fare il Milan con il Liverpool. Ma per noi le porte del cielo sembrano chiuse. Chiedo scusa per lo sfogo. Ma pensavo che dopo 5 finali pese su 7 la buona sorte potesse darci una mano.
  15. Parole sagge ma purtroppo nel deserto. Tra i tifosi c'è ancora la sindrome dell'allattamento, uscendo dall'era Agnelli si ha paura di fare un salto nel buio. E quello che stiamo vivendo cos'è? Non lasciatevi ingannare dai due scudetti vinti, i primi ad essere sorpresi sono stati stessi gli Agnelli, i Marotta & co. In Italia può succedere. Prendete la Roma, si è venduta i migliori giovani (Lamela e Marquinho) ha dato via la migliore punta che avevano (Osvaldo) ha preso un allenatore che poteva vantare un titolo vinto nella Ligue con il Lille, 8 anni fa e guardate cosa stanno facendo. La cartina di tornasole su quello che siamo è stato mercoledì: guardate la nostra formazione e guardate quella del Real. Non sto parlando di CR7 o Benzema, o Bale o Sergio Ramos o Di MARIA, guardiamo ad esempio all'esterno basso di sinistra: noi con Ogbonna e loro con Marcelo. Basta con questa proprietà impotente, piangina e con la mano tirata. E non c'entra niente l'ingratitudine: io ringrazierò sempre la famiglia Agnelli (più l'Avvocato e suo fratello Umberto, quello che comprava Sivori, Charles non quello del periodo delle nozze coi fichi secchi). Trovino un socio forte cui, con il tempo, passare la mano e la smettano di piangersi addosso. Non a caso qualche giornale non troppo amico (Corriere dello Sport) ha ironizzato sui pianti di Agnelli in Federazione ricordano il periodo in cui con Galliani si dividevano la torta dei diritti TV. Spero che questa piccola goccia - cui rientriamo - possa diventare col tempo un oceano: perfino l'azionariato popolare ci darebbe più risorse che questa famiglia.