Lo era, infatti. Si è trattato dell'ennesima intromissione fraudolenta del VAR.
Non c'è un'immagine chiara, da nessuna angolazione, che dimostri che Motta avesse le mani sul pallone.
La sensazione è infatti che Krstovic tocchi la palla un attimo prima che Motta la ritocchi.
In questo caso resta valida la decisione dell'arbitro di campo, che aveva assegnato il gol.