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46 pointsIeri siamo rimasti in silenzio, un po' per scaramanzia, ma nel giorno più speciale, è arrivato il regalo piu speciale ✋🏻 Giorno speciale, perché ieri il nostro forum ha compiuto 20 anni 🍾 Pubblichiamo una foto che per noi racchiude mille ricordi: di notti da studenti passate davanti ad un PC, di gioie immense ed immense delusioni, di storie di processi e di farse epocali, di calcio, di tragedie passate, di server in fiamme, di rabbia, di casi da psicologia clinica, di aerei intercettati...ma soprattutto di amicizia, nonostante tutto. E ieri sera, per i nostri 20 anni, abbiamo ricevuto proprio un bel regalo, anzi 5️⃣! 31/05/2005 - 31/05/2025 20 anni di www.tifosibianconeri.com Tanti auguri a noi 🎂
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29 pointsHeylà, Benvenuti! Entrate pure, accomodatevi dove trovate posto, l'ingresso è libero. Mentre la Juventus attraversa un momento difficile, con un certo malumore generalizzato della tifoseria, penso ci serva un momento per godere di qualcosa di insolito. I ladri di professione, i più ladri della storia del calcio, stasera hanno ottenuto una bella banana lì dietro, dove non batte il sole. Dopo aver passato una vita a sfottere noi, finalmente tocca a anche a loro perdere finali. (stra-perdere) Lo so benissimo che alcuni diranno che dobbiamo fregarcene, e che non dobbiamo accontentarci delle sconfitte altrui, ma che dobbiamo pensare alle nostre. Nein. Non con loro. Non con chi per boria, piagniucoleria, disonestà conclamata dilagante, arroganza, e deficienza collettiva, ha sfasciato il calcio italiano, perché non era capace di costruire squadre vincenti, e dava la colpa agli altri come un bambino dell'asilo. Non con chi è arrivato a ndrangheta e armi da guerra. Non con chi ha costruito una rete di connivenze e contatti in tutti gli enti che avrebbero dovuto radiarli già quando pedinavano arbitri e intercettavano praticamente chiunque. Non con loro. Non con gli impuniti a prescindere. Nessuna pietà. Gli Juventini che vogliono godere per la sconfitta delle *****e per eccellenza, lo facciano qui. Ne avete tutto il diritto, se vi va. Godete, gobbacci! Godete! Per qualche ora, godete! Vi meritate di godere da quando siete nati. Valgono anche petardi e fumogeni.
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27 points31 marzo 2026 festa nazionale dello Juventino Vero! Dopo 20 anni di abusi alla nostra squadra, il kalshio itagliota sta prendendo schiaffi in faccia dallo short track! Non so manco come si scrive! Ma pure loro hanno più dignità del kalshioooo! Godete.juventini! Dopo un processo che ha distrutto qualsiasi fondamento giuridico, una distruzione faziosa della locomotiva italiana, lo sporteee nazzzionaleh ha raggiunto un livello talmente infimo da essere lo zimbello anche di chi pratica sport difficilmente capibili! GODIAMO!
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22 pointsIl giudice sportivo sta visualizzando le immagini per un gol chiaramente da annullare Aggiornamenti nelle prossime ore ssstik.io_@andrea.cossu88_1768288816138.mp4
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18 pointsguardi mister, lassù finiscono i lanci di locatelli
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18 pointsSono felice che Dentimarci abbia campato abbastanza per assistere a questa storica umiliazione.
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17 pointsUna scatola dimenticata in cantina così è spuntata la prima Juve.mp4 Una scatola dimenticata in cantina: così è spuntata la prima Juventus in una foto di fine Ottocento Lo scatto apparteneva a Tamagnone, studente del liceo D’Azeglio e primo portiere bianconero. Una scatola dimenticata con 1800 fotografie restituisce l’immagine più antica del club Uno scatolone dimenticato in cantina, tra bottiglie e vecchi mobili impolverati: dentro milleottocento “vetrini” fotografici, quasi tutti ritratti di famiglia, e in mezzo, nascosta, un’immagine di fine Ottocento, la più antica mai venuta alla luce della Juventus. Ci sono i fratelli Canfari con i cappelli neri - Eugenio, il primo presidente, con il pallone - e attorno altri pionieri: tra quelli identificati con certezza, sei soci fondatori e tre calciatori della prima ora, molti studenti del liceo D’Azeglio, quelli della leggendaria panchina attorno alla quale nacque il club. La scoperta non è casuale, nasce dalla passione di tre ricercatori con inclinazioni diverse: Vincenzo Olivero, pensionato innamorato del suo paese, Riva Presso Chieri, mai stanco di esplorarne le radici, Giovanni Arbuffi e Gabriele Ferrero, storici del calcio e in particolare della Juve, rari cacciatori di fonti in un mondo fatto ormai di copia-incolla. A Riva si favoleggiava d’un Tamagnone che all’alba del pallone aveva giocato in bianconero, però l’unica traccia era il cognome, tramandato da qualche ritaglio di cronaca e, soprattutto, da una testimonianza di Enrico Canfari nel 1913, quella in cui narrò di «un torneo di squadre locali» e indicò il «primo undici juventino». Figuravano calciatori destinati a calcare i campi per anni, Tamagnone, numero uno dei numeri uno, primo a difendere quella porta che s’intravvede nella foto ritrovata, giocò invece solo nel 1899: forse si defilò riconoscendo qualità non eccelse, forse gli fu proibito dal papà farmacista insoddisfatto del suo rendimento scolastico. Olivero avvia la sua ricerca, scopre che si chiamava Ferdinando, era approdato alla laurea e aveva seguito le orme paterne. Una prima conferma sul passato sportivo giunge da un diploma d’onore rilasciatogli nel 1899 dalla Società Ginnastica Torino per la partecipazione a una gara di foot-ball, dove viene descritto come appartenente alla Juventus. Lo custodisce un pronipote, Graziano Corno, mentre il fratello Giuseppe conserva la scatola con le foto. Olivero ottiene di poterla esaminare, impiega anni: gruppi in posa, neonati in culla, scorci di paesaggi, mezzibusti austeri, sorrisi sparsi, poi, verso la fine del lavoro, in uno degli ultimi pacchetti, quella piccola lastra. Anzi, quelle: stesso scatto e due stampe, una tendente all’azzurro e una, per quanto si potesse all’epoca, più nitida. Intuisce possa trattarsi della Juventus, la porta d’assi e il pallone indicano un campo di calcio, però non riconosce i volti e chiede aiuto ai due “juventinologi”, autori nel frattempo d’un libro intensissimo: una raccolta integrale di biografie bianconere completa dei luoghi di sepoltura dei calciatori deceduti. E alcune tombe trovate in rovina, per raccontare l’amore, le hanno risistemate a proprie spese. Sa che Arbuffi e Ferrero hanno corretto errori storici, grazie a loro, solo per fare un esempio, si è scoperto - con documentazione inoppugnabile - che il primo nazionale juventino non è stato Giacone, schierato a Berna nel 1920, ma Mattea e Novo in un’amichevole col Belgio giocata tre anni prima all’Arena di Milano. Molti dei personaggi ritratti sono noti, la comparazione è comunque laboriosa: undici vengono identificati senza alcun dubbio. E arriva la conferma del valore storico della foto, che riunisce molti di quei primissimi bianconeri indicati da Canfari: il fratello Enrico che, più appassionato di lui, si cimentò da centravanti, Armano, Chiapirone, Donna, Gibezzi, Malvano. «Ritrovare l’immagine della Juventus tra centinaia di vetrini mi ha regalato un’emozione unica - racconta Olivero -, così come molto emozionante, in precedenza, era stato dare un volto a Tamagnone. I pronipoti posseggono suoi ritratti classici, immagini in bicicletta, una tessera con foto di azionista dell’Esposizione Internazionale del 1911». Lo storico di Riva, e non solo, porta con sé alcune “reliquie”, ma anche Arbuffi e Ferrero sono collezionisti e così la loro visita trasforma la redazione in un piccolo museo. Si allineano cimeli antichi, non necessariamente dell’epoca dei pionieri: i pezzi di storia raccolti ci conducono fino a metà del secolo scorso. Spuntano i parastinchi griffati da Angelo Schiavio, campione del mondo 1934, stella del Bologna che conclusa la carriera aprì un’azienda d’abbigliamento, le tessere rilasciate nei primi anni di vita del club, benemerenze incorniciate, gagliardetti, inviti firmati dal Senatore Giovanni Agnelli, menu coperti d’autografi di cene organizzate per festeggiare trionfi del passato: triglie e calamaretti, bianco di pollo all’imperiale, bianco Soave e Gran Spumante. Ognuno dei due ha il suo piccolo tesoro, frutto di ”safari” ininterrotti, infine premiati, tra discendenti di campioni e comparse, mercatini d’antiquariato, fiere specializzate: insieme hanno unito le forze per raccogliere in un libro il frutto di tanta ricerca, e il coinvolgimento voluto da Olivero ha permesso quest’ultima, storica scoperta: «È il Santo Graal della Juventus» dice Ferrero, accarezzando con delicatezza la copia della fotografia ingrandita e rielaborata e indicando i protagonisti certi e quelli su cui personalmente non ha dubbi, ma per i quali, da storico serio, aspetta ulteriori riscontri: il ragazzo a destra con la mano sul berretto è quasi certamente Thomas Savage, disegnatore arrivato a Torino da Radford, passato alla storia per aver procurato le prime maglie bianconere, e quello tra Enrico Canfari e Costantino Nicola dovrebbe essere Luigi Forlano, socio fondatore e attaccante. Dovrebbe, perché la storia pretende certezze, confronti inattaccabili. «Ma bastano i volti sicuri - conclude Arbuffi - per svelare che siamo di fronte alla più antica immagine della Juventus. Tamagnone amava la fotografia ed è bellissimo aver contribuito a restituire una testimonianza così preziosa». https://www.lastampa.it/sport/2026/03/04/news/la_prima_juventus_in_una_foto_di_fine_ottocento-15530575/
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17 pointsScusate ma per è un gran giorno Perche c'ero quando Collina ci faceva giocare a Perugia Quando cambiavano regolarmento per Nakata Quando.Recoba giocava col passaporto falso Per il 2006 Per il caso scommesse con Conte Per le plusvalenze Per un presidente di federazione palesemente schierato Io sto GODENDO Questi bastardi mi hanno allontanato dal calcio e dalla.Juve e ora godo.
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17 pointsTifo Juve da quando ho memoria (e sono abbastanza vecchio per avere memoria di Carmignani in porta, Salvadore a guidare la difesa, Helmut Haller che giocava mezzala e l'esordio di un promettente giovane di nome Roberto Bettega). Bene, non avrei mai creduto di vedere la Juventus diventare un Barnum. Certo, sapevo fin da giovane che i cicli hanno una fine, e che dopo Platini ti può toccare di vedere con la 10 Marino Magrin, e De Agostini dopo Cabrini e così via Ma davo per scontato che la Juve era diversa rispetto a tutti gli altri per via della struttura societaria. La stessa famiglia al controllo da decenni, dirigenti competenti, poche parole ma tanti fatti. Serietà. E, devo confessarlo, ridevo quando vedevo le pagliacciate che succedevano da altre parti soprattutto dalle rivali storiche: il Milan di Buticchi e poi Farina, l'Inter di Mentadent con 4 allenatori in una stagione, che spendeva fantastiliardi e non vinceva un qatzo e così via. Dal 2006 sto vivendo un incubo che non ritenevo possibile. La società, un tempo la più gloriosa e potente d'Italia, che si prona a pigreco/2 di fronte a tutti, quasi avida di essere sodomizzata a più non posso. Nessuno che difende l'onore della Juventus. "Qualcosa avranno fatto" "Il TAR è un tribunale che esiste" "Siamo vicini alla squadra e all'allenatore" "Riteniamo congrua la Serie B con penalizzazione" e altre oscenità simili in una vomitevole successione. Una cosa da non credere, una cosa non da JUVE. Poi arriva Andrea. il Cognome che ha fatto la storia della Juve. E lavora bene, 9 scudetti di fila, anche se a mio parere anche lui doveva fare di più per difendere con le unghie e con i denti l'ONORE della più gloriosa squadra di calcio del paese. Perché 9 scudetti sono belli, ma non valgono 2 scudi vinti sul campo e sconciamente cancellati (uno dei due addirittura ladrato da una rivale storica) Gli ultimi 5 anni però sono stati il peggio. Un Barnum, dirigenti incapaci, allenatori o palesemente inadeguati o bolliti, acquisti senza senso, bidoni conclamati pagati a peso d'oro, ci mancano solo la donna barbuta e l'uomo torpedine e poi abbiam visto tutto. Fino ad oggi, ad un esonero che era conclamato sin da luglio e che tutti facevano finta di non vedere. Una roba NON da Juve. Peggio di Zamparini (che per lo meno era simpatico), peggio di Spinelli, peggio di moratti. Mio papà se n'è andato un mese fa, a 90 anni. Ha avuto la fortuna di non vedere quest'ultimo scempio. Mi ricordo che quando ero bambino, la domenica sera dopo una sconfitta (erano rare, a quei tempi...) mi diceva, mettendomi a letto "Buonanotte, e mi raccomando: Sempre Forza Juve!" ecco, voglio ricordare ora le sue parole, con le quali sono cresciuto: Sempre Forza Juve!! Vedremo tempi migliori.
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17 pointsQuesto porta la Juventus nello studio ovale e poi la fa CALPESTARE da barboni del calibro di DeLaurentiis Gravina e Lotito Ditemi voi come si fa a non insultarlo
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16 pointsDeschamps chiede un applauso ai campioni d'Europa, con Thuram presente La reazione di Thuram:
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15 pointsStudi scientifici hanno dimostrato che un interista su tre è scemo come gli altri due
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15 points"Eh oddio Moggi, non è che fosse un santo" "Quelli della Triade hanno esagerato" "Andrea Agnelli sulle plusvalenze ha sbagliato" "Elcan ha messo 1 miliardo eh?!" Fino a che il 99% del tifo juventino ragionerà cosi, a noi non cambierà mai un catzo. Sostituiranno gravina con un'altra testa di legno interista anti-juventina, e cambieranno tutto per non cambiare niente. Dalla settimana prossima si ricomincia con l'anti-juventinismo, e siamo tutti contenti. Il nostro proprietario in primis.
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15 pointsGodo come un p***o. Godo come un p***o perchè, dal 2006 ad oggi, l'unico obiettivo del calcio italiano è stato quello di annientare (per 2 volte: 2006 e 2023) il dominio di una squadra che era avanti anni luce alle altre, e che trainava tutto il carrozzone. Oltre al nascondere continuamente le malefatte di tutte le altre, in particolar modo di quella mer*azzurra. Hanno messo loro uomini ovunque, hanno dato la colpa alla pirateria, hanno parlato per anni dei playoff, del VAR, degli arbitri, con il solo e unico scopo di eliminare la Juve. Neanche si sono dovuti nascondere, hanno fatto tutto alla luce del sole e con la complicità delle istituzioni, italiane e non. E ora devono schiattare, loro e tutti i cerebrolesi anti-juventini che oggi gridano come scimmie "dimissioni, vergognaah, calcio italiano, gne gne gne" DEVE CROLLARE TUTTO. Deve fallire la federazione, la lega, sky, dazn, tutti i giornali di VERMI che ogni giorno hanno il solo scopo di sputare mer*a sulla Juve e di proteggere i prescritti. Vi deve crollare il vostro mondo di mer*a in testa, vermi schifosi.
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15 pointsMettendoci un briciolo di serietà per un attimo, effettivamente fa riflettere. Per quello che mi riguarda, la mia serietà di tifoso italiano (che preferisce le squadre italiane a quelle straniere) è morta nel 2000, circa. Con i passaporti falsi e tutti impuniti, ho chiuso definitivamente la mia sportività in un cassetto, e ho buttato via la chiave. Poi le cose son peggiorate. Sempre di più. Poco per volta, fino ad arrivare a oggi. E l'Inter in particolare, mi ha reso forse una persona peggiore. Ma è umano reagire così. E purtroppo è talmente tutto contaminato e inquinato, che sarà così per sempre. Anche in caso di una rivoluzione totale fatta da Gesù in persona. C'è un tot di male che ogni persona può ricevere e sopportare senza volerlo restituire indietro con gli interessi. Ognuno ha il suo personalissimo limite di sopportazione. Credo che ormai quello degli Juventini in generale sia stato superato da un pezzo. Non so se, e quanti, Juventini sono andati nelle piazze a festeggiare ieri sera, forse quasi nessuno. Ma penso che quasi tutti hanno goduto. A parte forse quei simpatizzanti molto distratti e sempre molto lontani da ogni notizia o polemica ecc. (ci sono, anche se pochi, perché magari nella vita hanno cose molto più serie a cui pensare) L'Inter, per quanto assurdo e paradossale possa sembrare, ha reso l'Italia un posto peggiore. E' lo specchio di tutte le falle del paese. E' incredibile.
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14 pointsNonostante facesse parte di uno dei periodi più brutti della nostra storia, avevo un buon ricordo di lui. Un secondo affidabile e un professionista serio. Il più bel ricordo che ho di lui sicuramente è quello della notte della doppietta di Del Piero al Bernabeu, in cui lui era titolare (io ero presente quella sera). E comunque l’anno del primo scudetto della Juve di Conte era parte della rosa, faceva il terzo dietro a Gigi e Storari, perciò alla fine un trofeo l’aveva pure vinto con noi. Veramente una triste notizia. Riposa in pace Alex.
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14 pointsLa storia della Juventus, gloriosa, legata alla famiglia Agnelli è finita con ignominia il 31 agosto del 2006 col ritiro del ricorso al Tar. Il resto, compresa la Presidenza di AA e i 9 scudetti consecutivi, sono stati solo un palliativo che non hanno minimamente cancellato quella vergogna e l'ignavia di mr. messaggio d'amore con la felpa
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14 pointsVado a dormire col sorriso sulle labbra, dormirò col sorriso sulle labbra, e mi sveglierò col sorriso sulle labbra. Ogni tanto ci servono serate così. Che spettacolo....
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13 pointsEd ancora oggi c'è qualche IDIOTA che lo esalta e gli va a chiedere pure l'autografo a sto tizio... è gente senza dignità alcuna, da persone simili starei lontano mille chilometri pure nella vita.
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13 pointsuomo di altra stoffa rispetto al parassita prescritto.
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13 pointsPensavo: abbiamo accudito la Juve nei momenti difficili .. I momenti difficili li hai creati tu, maledetto. Che tu sia maledetto
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13 pointsAnzi, fanno pure la risatina. A me Elcan ha tolto la voglia di guardare la Juve, ha tolto la passione, ha azzerato il sentimento. Fino a qualche anno fa segnavo le partite nel calendario, spostavo gli impegni che avevo, se ero fuori tornavo a corsa a casa per vedere l'inizio della partita, quando potevo andavo allo Stadium e facevo le trasferte vicino casa mia ecc. ecc. Se il 2006 avevo fatto finta per anni che si trattasse di un complotto e che Elcan fosse veramente una povera vittima (non c'ho mai creduto, ma ho fatto finta di crederci..) il 2023 è la prova provata che E' LUI, il mandante/esecutore/ideatore ecc. Se lui NON avesse voluto, non ci avrebbero torto un capello. E invece ha dato il via libera ed ha permesso che ci radessero al suolo, un'altra volta. Poi vedi cosa ha fatto e cosa fa l'inda, vedi i suoi giornali che (a differenza di quando si parla di noi) non muovono un dito e non scrivono una riga, vedi i PM che fanno le conferenze stampa con la cover e il gagliardetto in bella vista, vedi infantino che si dichiara dell'inter, vedi presidente dell'uefa, della lega, di DAZN ecc. che sono tutti interisti, e capisci tutto. E allora vattene affanc*lo te, Villar Perosa, l'eredità, la Fiat, Stellantis, il calcio italiano ecc. ecc.
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12 pointsIn un certo senso, il 9-1-1 schierato ieri da Luciano Spalletti è il punto più basso nella progettazione di una partita della Juve degli ultimi anni. Più basso persino dei pullman di Allegri. Questo perché a farlo è proprio lui, Spalletti, che del calcio offensivo ha fatto il suo credo. Conte: dopo un primo anno spettacolare si rifugia nella difesa a 3 e nelle paure. Allegri: dopo una partenza frizzante entra nel tunnel del cortomuso e del "calcio semplice". Sarri: gli intimano di adeguarsi al Dna dell'uno a zero. Pirlo: "lascia perdere gli esperimenti e porta la Juve in Champions" (ma lo cacciano lo stesso). Allegri: "la filosofia della Juve è il cortomuso" (A. Agnelli) Thiago Motta: boicottato dopo tre partite. Tudor: proclama che il suo unico amore è il calcio aggressivo ma alla Juve sembra Mazzone. E ora Spalletti, con il 9-1-1. Nove tra portieri, difensori, centrocampisti, terzini schierati come ali. E l'ormai fatale difesa a 3. Sì, certo, poi c'è la pochezza dei giocatori acquistati questi anni, che confermano il perchè negli anni passati abbiamo vinto 9 scudetti di fila: avevamo squadre veramente stellari. Tevez, Ronaldo, Higuain, Vidal, Pogba, Marchisio, Pirlo, Chiellini, Bonucci, Barzagli, Lichtsteiner eccetera eccetera. La trasformazione, alla Fc Juventus, è impossibile perché non c'è mai una transizione. E la transizione è impossibile perché la transizione richiede tempo, anni di passaggio, anche senza vincere. Il che, alla Juve, è inconcepibile. E così accade la cosa più paranoica e demenziale possibile: si annuncia una transizione, si prende l'allenatore per la transizione ma gli si impone in un modo o nell'altro la conservazione. Risultato: non solo non ti trasformi ma nemmeno vinci. La demenzialità di questa politica è pari solo alla noia, alla tristezza, alla malinconia, all'anti-gioia, al senso di nulla di vedere una partita della Juve.
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12 pointsNon ho mai dedicato troppe parole all'argomento ma visto cosa sta succedendo da 48 ore mi sa che ne vale la pena. Cercherò di essere il più equilibrato possibile e farò anche l'avvocato del diavolo se necessario. Mettiamo da parte il 2006, perché alcuni di voi di quella vicenda hanno tante CERTEZZE ma l'unica certezza è che il buon Elkann fosse ancora molto giovane e le redini familiari non erano certo in mano sua ma dei vari burattinai che gravitavano attorno alla famiglia Agnelli ossia i classici Montezemolo, Gabetti, Grande Stevens ecc Quindi, la certezza che lui abbia in prima persona tramato non ce l'ho, mentre la certezza che *****opoli sia stata usata per far fuori Moggi, Giraudo, Bettega ecc direi che è a prova di bomba. Da quel momento Elkann inizia la sua ascesa in famiglia sempre in antitesi con il cugino Andrea. Ora, io qui voglio essere molto chiaro. Al netto di quello che pensiamo su collusioni ecc non si può accusare Elkann di non avere passione perché è un suo diritto, fino a prova contraria, non sentire il fuoco che sentivano il nonno, il prozio e il cugino per la Juventus. La passione calcistica è come la fede religiosa e politica, non tutti hanno la stessa gradazione e sfumatura. Esempio lampante: a Marina Berlusconi e Piersilvio del Milan non è mai fregato NULLA e non è che li si poteva accusare del fatto che non vivessero il Milan come Galliani o il proprio padre. Quello però che non si può perdonare a Elkann è il fatto che, se non provi quel fuoco e passione, nulla ti obbliga (almeno da quel che sappiamo noi mortali) a mantenere la proprietà del club, tenendolo causa poca passione, in un limbo di mediocrità. Questo dal punto di vista sportivo-tecnico, se invece scendiamo nel punto di vista politico, diventa totalmente indifendibile l'impronta data al club: un misto di mettersi a 90 gradi, appoggiare scelte politiche (Gravina ecc) disastrose, scelta di mediocri e grigi contabili come dirigenti del club. Quello che Elkann non ha capito mai è che, con tutto il rispetto, un club calcistico o comunque sportivo non è come la Piaggio e la Fiat che sono mere aziende metalmeccaniche. Lo sport è passione, sangue caldo, fede, dibattitto, litigate, stretta allo stomaco, malumore per le sconfitte e dunque c'è un seguito bianconero verso il quale hai delle ENORMI responsabilità, cosa che ha capito bene il cugino. Calpestare quella fede significa essere BRUCIATO agli occhi del popolo bianconero. E qui veniamo alla critiche SACROSANTE espresse anche nei post precedenti di altri utenti. Un'azienda ti presenta un'offerta di acquisizione delle quote e magicamente compari in video nel giro di 12 ore, con felpa juventina a parlare di fede, passione e valori, accompagnato da un bel comunicato della cassaforte di famiglia. Tutto bello e fantastico: 1) ma non abbiamo visto comunicati Exor e video in felpa quando accusavano tuo cugino di avere rapporti oscuri con la curva 2) ma non abbiamo visto comunicati Exor e video in felpa quando accusavano il tuo allenatore di comprarsi le partite 3) ma non abbiamo visto comunicati Exor e video in felpa quando accusavano di aver usato materiali scadenti per lo stadio con l'accusa, infamante, di mettere quindi a rischio la vita dei tifosi 4) ma non abbiamo visto comunicati Exor e video in felpa quando accusavano i tuoi dirigenti di truccare gli esami per la cittadinanza italiana di un calciatore 5) ma non abbiamo visto comunicati Exor e video in felpa quando accusavano il club di una certa colpevolezza nell'annegamento di due ragazzini del tuo settore giovanile 6) ma non abbiamo visto comunicati Exor e video in felpa quando accusavano di frode sulle plusvalenze e sui bilanci tuo cugino, una bandiera del tuo club, i dirigenti passati ecc soprattutto 7) NON TI ABBIAMO MAI VISTO IN VIDEO E CON LA FELPA OGNI QUALVOLTA IL TUO CLUB VIENE ACCUSATI DI QUALSIASI NEFANDEZZA E ATTACCATO SISTEMATICAMENTE DA MEDIA ITALIANI E STRANIERI Ergo, non avere la passione e il fuoco dentro non è una colpa, il non muovere un dito per difendere un tuo asset lo è. Quindi caro John Elkann con questo tuo modo sistematico di fare ci hai convinti, da tempo, che quando vanno a toccare cassaforte di famiglia, eredità, quote azionarie ti muovi alla velocità della luce mettendoci la faccia, quando vanno a toccare la Juventus FC, lasci correre e ci fai seppellire sotto tonnellate di letame tu che puoi presentarti alla Casa Bianca quando vuoi. Concludo con una considerazione su quanto accaduto: penso che Tether abbia fatto un primo passo esplorativo e che il bello debba ancora venire e penso, ma magari sono un illuso, che il video di ieri esponga Elkann, in un certo modo, di fronte a delle responsabilità, nei confronti dei tifosi, da cui si è freddamente scansato in questi anni. E' nel mirino dei media, della stampa e di vari politici, se al video non seguiranno i fatti, penso che la storia dei 102 anni sia prossima allo stop.
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12 pointsDico una sola cosa, perché la partita si commenta da sè... quando prendi sassate al tuo arrivo, giri il pullman e te ne torni a casa, se sei una società seria.
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