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Morpheus ©

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  1. Nella giornata dei numeri uno, non poteva mancare all'appello anche uno dei più grandi della storia del #Freestyle. Dopo #Dahlmeier e #Fourcade è il giorno anche di Mikaël Kingsbury. Il canadese nativo di Sainte-Agathe-des-Monts classe 1992 conquista il titolo olimpico in categoria #Moguls andando ad impreziosire ancor di più il suo palmares dopo i 2 titoli mondiali e 7 (Quasi 8) Coppe del Mondo. Una prova perentoria a dimostrazione del sua incredibile talento e della sua forza anche mentale. Completano il podio l'australiano Matt Graham per la medaglia d'argento, mentre il bronzo va a Daichi #Hara che completa al meglio un percorso regolare e precisissimo.
  2. Prende la medaglia d'argento la giapponese Takagi di con un distacco di 0″20 , mentre la connazionale della Wüst, Marrit Leenstra chiude con un ritardo di 0″91 precedendo Lotte van Beek per un solo centesimo privandole della medaglia di bronzo. Decimo posto per Francesca Lollobrigida.
  3. Qua siamo all'eccellenza più totale davvero. L'equivalente al femminile di Sven Kramer. Altra divinità sulla velocità la Wust.
  4. Il Biathlon è affare per pochi, e soprattutto di Laura Dahlmeier e Martin Fourcade. Nonostante abbiamo ancora negli occhi la giornata di ieri nello sprint e con uno splendido bronzo di Dominik Windisch non c’è minimamente il tempo di rifiatare, e oggi andavano in scena le gare in femminile e in maschile ad inseguimento. Nelle donne la gara per la fuoriclasse di Garmisch non è mai stata in discussione sin dall’avvio. Delle frazioni solidissime sia al poligono che sugli sci han permesso alla tedesca di fare 2 su 2 nella gare di Biathlon sin qui disputate a questi XXIII Giochi Olimpici invernali e conquistare un’altra storica immensa medaglia d’oro per i colori tedeschi. Seconda piazza per l’ucraina Kuzmina che è stata l’unica a impensierire la vincitrice sino al termine del poligono a terra quando, poi, i valori della gara si sono stabilizzati per quanto concerne il gradino più altro del podio; per il resto invece la delimitazione delle restanti posizioni che contano si è definita in volata con la slovacca che l’ha spuntata sulla francese Bescond. Gara difficile per le nostre italiane con una gara contrassegnata da molti errori e che chiudono fuori dalle prime dieci posizioni. Negli uomini basterebbe per spiegare il tutto la menzione del tweet del presidente francese Emmanuel Macron: “i più grandi campioni sono quelli che sanno rialzarsi da una delusione. Martin Fourcade è di questi.” Davvero non ci sono più parole per identificare la carriera di uno dei migliori atleti della storia degli sport invernali. Qualsiasi atleta ne avrebbe risentito dopo una giornata negativa come quella di ieri, ma non lui. Lui, oggi, non si è fatto impietosire neanche da quell’unico errore nel primo poligono e con una frazione ai limiti dell’umana comprensione sugli sci ha prima preso Peiffer (Vincitore ieri), e poi lo ha letteralmente salutato assieme al resto della truppa dal terzo poligono sino all’arrivo trionfale. Continua su: http://discesalibera.org/2018/02/12/laura-dahlmeier-martin-fourcade-scrivono-pagina-storica-biathlon/
  5. Grandissima prestazione per la Svezia con Samuelsson Incredibile. Germania ancora sul podio col bronzo di Doll. Malissimo, fallimentare per ora, la Norvegia nel Biathlon. Roba che ha del clamoroso.
  6. Uno degli atleti più grandi sulla faccia della terra. Vediamo il resto del podio
  7. Un uomo solo al comando, che fenomeno. Uno dei più grandi atleti presenti sulla faccia della terra. Martin Fourcade, il marziano.
  8. FOURCADE A ZERO GRANDISSIMO Sbagliano TUTTI TRANNE LUI IMMENSO
  9. Il prossimo poligono in piedi sarà pressoché imho decisivo
  10. Fourcade visto l'andazzo ha fatto bene a prendersi tutto il tempo per la precisione al poligono, altrimenti con un errore poteva dire ciao alla gara. Dovrà prendersi la vittoria principalmente sugli sci
  11. BRAVO DOMI!!! Hofer sbaglia ancora e compromette di sicuro la gara. Fourcade va verso Peiffer
  12. Fourcade lento ma preciso riparte e va sullo zero, molto bene
  13. Risale molto bene Johannes Boe. Preciso al poligono e fluido nella sciata. Giochi apertissimi con i tedeschi che fanno per ora l'andatura
  14. Errori sanguinosi per i nostri italiani, Martin può rimontare tranquillamente ancora
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