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Che pazienza... L'articolo, è questo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2022/12/02/news/juventus_andrea_agnelli_inchiesta_procura_torino_figc_lega_serie_a_cena-377227836/?ref=RHLF-BG-I0-P1-S1-T1 Il titolo dell'articolo, è questo: Inchiesta Juventus, Andrea Agnelli incontrò altri presidenti: "Speriamo nasca qualcosa di utile altrimenti ci schiantiamo" Che non dice nulla di che Titolo e contenuto a firma di tal Franco Vanni. Tu hai letto un titolo diverso (ho letto chi ha riportato riservato, segreto, massonico, i marziani, o chissà che cazz'altro)? Bene, ti do una notizia sconvolgente. Se non è quello sopra, non è il titolo dell'articolo. Hai letto da qualche altra parte l'elaborazione di un contenuto, che non ha scritto l'autore. Pure se l'hai letto sulla home di Repubblica, quello che hai letto non è il titolo dell'articolo, ma il testo di un content box della home. Scritto da un'altra persona (chi gestisce la home page non è il giornalista che scrive l'articolo). Forse non è neanche la stessa redazione, addirittura. E son due giorni che dico che va letto l'articolo, e leggiti l'articolo. Se l'umanità si fosse fermata a leggere i titoli, saremmo fermi all'età evolutiva degli Ittiti
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Se l'attitudine che abbiamo a leggere la stampa che parla di noi è quella che ho riscontrato nella valutazione di questo articolo, il problema che non esistono articoli normali è che siamo noi a considerare tutto, tutto ma proprio tutto anormale. No, non ho questa visione. Se fosse vero, potrebbero in realtà essere molto più incisivi. T'ho fatto l'esempio prima.
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No, fermete un attimo. Io sono e rimango colui che ha aperto il topic delle nefandezze Io son due giorni che parlo di un articolo scritto in modo normale, che viene fatto passare come attacco nei nostri confronti. Quando in realtà contiene almeno due punti che ci dicono cose rilevanti. Leggendolo, non stigmatizzandolo solo perchè c'ha Juve nel titolo.
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Se ci sguazzasse non avrebbe poi riportato, completando il quadro, che il gip ha detto che son cazzate. Anzi, presentando tutto il quadro il lavoro che ha fatto in realtà è il migliore. Sai cosa hanno detto gli inquirenti, cosa ha detto il gip, cosa ha detto agnelli in quell'incontro. E non devi farti nessun volo di fantasia. Se voglio far il maiale le parole del gip non le metto. E probabilmente non metto neanche quelle di Agnelli, facendo così credere che dica chissà cosa.
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Ma nessuno assolve AA o la gestione juventina. Ma arrivare a scrivere di gravi comportamenti criminali in prima pagina, per reati contabili e finanziari tutti da verificare, si chiama sciacallaggio non senso di giustizia. Il giornalista scrive di "gravi comportamenti criminali" perchè sono gli inquirenti a dire che ci sono stati gravi comportamenti criminali. Il giornalista riporta. Leggete, o imparate a leggere.
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La Juventus in questo momento è sotto i ferri degli organi di controllo economici e giuridici ordinari, non della giustizia sportiva, come azienda e società di capitali. Hai voglia se non è esempio di vita normale. Il pallone c'entra bene un cazz. Tocca confidar che trovano il niente mischiato al nulla.
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Per coincidenza, pensavo poco fa appunto all'abusivismo. Sei ad Ischia. Uno fa la casa sopra la montagna, e non gli dicono niente. Quello dopo vede che al primo non dicono niente, e fa la sua casa. A te rompono i co*****i e la casa ad Ischia non la fanno fare, e te la vai a fare da un'altra parte. Ripetere questa storia per decenni, poi arriva novembre 2022. Il disastro non succede solo perchè chi avrebbe dovuto controllare non ha controllato, ma soprattutto per causa di chi ha fatto il furbo. Tornando al nostro ambito, magari la consob e chi per loro possono pure chiudere gli occhi sui tuoi conti, eh, ma nel caso che non ce ne fossimo accorti noi stiamo scivolando lo stesso verso il basso, per quello che ci contestano, anche se non ce lo contestano... Il dito è l'accanimento mediatico o giudiziario, ma la luna rimane la malagestione.
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Non ho ragione in teoria, ho ragione e basta. Il mondo in realtà funziona così. Se fai qualcosa che non va, te la scampi solo se ti puoi giocare qualche santo*, non facendo passare il principio che applicano la legge solo a te. Quindi ti regoli, o ti procuri pure tu qualche santo* oppure ti becchi e ti tieni quello che succede come conseguenza delle tue azioni. * Nel mio mondo sto benedetto santo dovrebbe sparire, ovviamente.
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In un articolo che ho postato ieri o l'altro ieri c'è una lista di personaggi sportivi, tra cui De Laurentis e Percassi, che sono sottoposti attualmente ad un procedimento tanto quanto noi. Anzi, stanno pure più avanti. Cambia il clamore. Ma cambia pure l'entità dei fatti. De Laurentis non è il presidente di una società che deve rispondere a delle regole di borsa, deve rispondere di poche migliaia di euro che non tornano, e sgamato a far ste robe non ha fatto esplodere tutto lui dimettendosi lui ed azzerando tutto il management. E' normale che scrivano i giornali. Noi stessi abbiamo fatto 154 pagine sul nostro, e nemmeno una su de laurentis, perchè dovrebbero farle i giornali? Quelli di Napoli dovevano pagare pesantemente la furbizia fatta due anni fa con il Covid. Ma per il fatto che non l'abbiano pagata, non devi chiedere a me, devi chiedere a Frattini. Io in quell'occasione ho avuto un disgusto che neanche ti immagini. La giustizia sportiva li squalificò.
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Se io a) evado b) mi beccano e c) mi condannano, la difesa che "pure gli altri evadono, ma non sono puniti" è solo puerile. Non mi fanno lo sconto neanche di un giorno. E non devono farmi lo sconto. Sono stato abituato fin da piccolo ad avere coscienza in primis di quello che faccio io, e di non pretendere sconti in base a quello che fanno gli altri. Se io faccio delle robe che non vanno fatte e altri fanno robe che non vanno fatte, deve funzionare che io e gli altri dobbiamo rendere conto delle robe che non vanno fatte, non che si affranca a me perchè non beccano tutti gli altri.
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Se la gente è corta di cervello non è un problema nè mio nè di quel giornalista, visto che non si è fermato a scrivere un titolo ma s'è adoperato pure a scrivere un testo coerentemente con quello che diceva il suo titolo. La mala stampa è ben altra. Uno smette di lavorare perchè la gente mediamente è troppo pigra per leggere?
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Sì, da parte mia lo pretendo. Perchè prima che tifoso sono cittadino, ed i furbi li detesto a tutti i livelli ed indipendentemente dal colore della maglia. Parliamo appunto del 2006. All'Inter non hanno condannato nessuno, ma la cosa ti fa rodere il c**o ed il senso di ingiustizia è rimasto enorme lo stesso, no?. Ma Un tifoso dell'Inter di direbbe caro, t'attacchi al c****, io son uscito pulito. Ecco quanto vale lo statement "mi dici quanto persone sono state condannate per", ed il tuo "tu pretendi che si ci comporti da verginella in un mondo di puttane". Fa comodo quando il furbo lo fai tu, ma mastichi amaro quando lo fanno gli altri.
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Sì. Agnelli da libero cittadino può andare dove c**** vuole ed incontrare chi c**** vuole. Ha fatto un incontro ho letto dove privato, dove riservato, dove segreto. E quindi? Nel pieno delle sue libertà. Il giornale ha pubblicato qualcosa di compromettente , che non sarebbe dovuto uscire al pubblico? Nell'incontro "segreto", s'è parlato di c***i tutt'altro che strani. Ma d'altronde basta applicare un po' di intelligenza. neanche tanta. Pure se fanno un incontro segreto, che trame possono organizzare un gruppo di presidenti di calcio ed i vertici della politica calcistica italiana? Avranno organizzato una decina di incontri "segreti" pure sulla Superlega, se un giocatore ne avesse parlato sarebbe stato un motivo di inca**o?
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Questo è il titolo: Inchiesta Juventus, Andrea Agnelli incontrò altri presidenti: "Speriamo nasca qualcosa di utile altrimenti ci schiantiamo" Facciamone l'analisi "Inchiesta Juventus". L'inchiesta c'è, e l'articolo mostra un collegamento tra l'inchiesta, l'evento ed i soggetti (c''è una intercettazione fatta in questo evento). L'evento fa parte del pacchetto dell'inchiesta, non è il giornalista che fa un collegamento che non esiste. "Andrea Agnelli incontrò altri presidenti". Direi che è un fatto. Il giornalista non si inventa che incontrò altra gente o che ha incontrato quella gente. Andrea Agnelli dice "speriamo nasca qualcosa di utile altrimenti ci schiantiamo". Frase riportata negli atti, non inventata dal giornalista. In quell'evento, che rientra tra i fatti analizzati nell'inchiesta. Lo leggi parola per parola dall'inizio alla fine. Sono tre fatti che hanno un filo che non tesse il giornalista, ma chi fa l'indagine. All'interno dell'articolo, non ho riscontrato alcun riferimento del giornalista a non so che, tipo "Andrea Agnelli ha lasciato intendere, con quella frase, che occorre inventarsi dei magheggi strani per abbellire i conti?" No. Il giornalista riporta quello che è successo. Hanno parlato di un progetto economico che di illegale non ha una m*****a. E nelle parole di Agnelli non sono riportate intenzioni furbe o criminali, ma solo preoccupazione per la situazione. E poi riporta le parole degli inquirenti. Non la sua interpretazione dei fatti. Ha messo nome e cognome. Questa è la mia analisi, che mi sembra accurata. Ma sono aperto a sentire interpretazioni che dimostrino il dolo del giornalista. Nella sostanza, titolo e contenuto dicono: a) c'è una inchiesta che riguarda la Juventus (fatto) b) Agnelli incontra presidenti (fatto) c) Agnelli dice cose (fatto) d) gli inquirenti dicono cose (fatto) e) il gip dice cose (fatto) f) a,b,c,d,e sono tutti collegati nello stesso contesto, che è l'inchiesta in corso di svolgimento. g) la stampa, accusata nelle ultime pagine, aggiunge nulla di suo che non sia quello descritto da a ad f. Zero interpretazioni, zero supposizioni. Tra le altre cose, un buon numero di questi fatti sono anche interessanti. Se uno li legge e non si ferma a maledire il giornalista
