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Bradipo76

Tifoso Juventus
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  1. L'importante è che arrivino calciatori all'altezza. Simpatie ed antipatie appartengono al dominio dei tifosi.
  2. Però credo che gli unici boni degli ultimi anni siano stati presi in Italia (Kalulu, Boga), all'estero abbiamo preso il disastro
  3. Con o senza Italia, è sempre un evento speciale
  4. Bisognerebbe capire se si tratta di un problema correlato a quello precedente.
  5. Trovo assurdi gli appunti che ho visto fare sulla Battocletti per il risultato sotto le aspettative. Temo che la gente non si renda conto di cosa significa spingere, da parte di un atleta di atletica, a livelli di stato dell'arte.
  6. Interessanti le parole di Chiesa. https://sport.sky.it/calciomercato/2026/06/06/chiesa-intervista-juventus-futuro-news https://www.corriere.it/sport/26_giugno_06/federico-chiesa-intervista-a59e05e8-08e0-4ee8-af44-8bba35512xlk.shtml è stato realmente trattato a gennaio, e sarebbe disposto a torrnare a Torino. credo che però come posti sugli esterni siamo oramai pieni. A detta sua la Juventus due anni fa non gli aveva offerto il rinnovo.
  7. Temo che non basti, anche se il carattere è sicuramente una cosa che ci è mancato parecchio negli ultimi anni. I calciatori devono essere anche bravi. La cosa opportuna sarebbe prendere calciatori bravi e di carattere.
  8. Molto dispiaciuto per Arnaldi, fermarsi per un contrattempo di questo tipo in un momento così importante è terribile
  9. Mah, è un discorso che non mi convince appieno. Potrei ribaltare questo concetto, un tifoso appassionato potrebbe essere quello che sostiene e partecipa quando la squadra naviga in cattive acque. A tifar quando si vince ed abbandonare quando si perde son bravi tutti Non so la tua età, io a 50 anni mi son fatto i famosi (tanti) anni dopo Platini in cui si è raccolto veramente poco. E fanno parte del me tifoso anche quegli anni. Non necessariamente il tifoso appassionato è quello incazzato quando le cose non vanno bene. Più che la porta girevole a seconda delle fortune, forse dovremmo accettare che in tanti anni di tifo ci sono momenti diversi.
  10. Non conosco la prassi aziendale di Elkann, per come la penso io ha senso chiedere (e neanche sempre) le dimissioni ad un dirigente se è implicato in quello che ha fatto nell'ambito delle sue responsabilità. Ed anzi, specifico ulteriormente, le dimissioni le riterrei utili solamente per il meccanismo della responsabilità oggettiva. Craze ha parlato di due pesi e due misure, ma una differenza rilevante tra i tre casi citati, nei primi due hanno lasciato il posto dirigenti della Juventus implicati in questioni che interessavano direttamente la Juventus, nel terzo caso no. Una indagine per dei fatti interni al contesto nel cui si esercita il ruolo ha degli impatti, per fatti esterni ne ha ben altri. E del resto lo stesso Agnelli non credo si sia dimesso "da ogni cosa" in cui ha/avuto un ruolo quando è incappato in delle indagini. Un'altra incoerenza che fa vacillare questo discorso, quando Andrea venne indagato per i fatti della curva, la sua poltrona non saltò. E non fu quella una buona occasione per farlo saltare, se è presente storicamente una volontà occulta interna di farlo saltare? Tant'è vero che ad oggi queste vicende non stanno avendo conseguenze sulla gestione della Juventus. Non risultano procedimenti o contestazioni che riguardano direttamente il club o la sua attività sportiva o gestionale. E nessun tifoso sta in ansia per questi fatti. Questa credo sia la differenza più oggettiva. Poi può essere che ad Elkann Ferrero stia pure particolarmente simpatico, non lo so, ma sempre per il principio di valutare per quello che si sa e non su quello che si ipotizza o si crede, non posso prendere in considerazione altro. Ecco, ho successivamente aggiunto quei due dettagli ulteriori sul caso di Andrea Agnelli al messaggio originale. Se le mancate dimissioni di Ferrero aiutano a costruire un teorema di intenzioni, il fatto che Andrea non sia saltato "la prima volta" tende a smontarlo. Non si riescono a mettere sulla stessa linea i quattro eventi.
  11. Ferrero è chiamato a rispondere in vicende in un altro contesto della galassia Elkann/Agnelli, non in vicende che riguardano la gestione sportiva o operativa della Juventus. Sarebbe come pretendere le dimissioni di un presidente di club per una vicenda personale o societaria esterna che non ha impatto diretto sulla gestione della squadra. Il punto, ancora una volta: si stanno collegando eventi e ruoli diversi per costruire una responsabilità unica e continua, ma senza un nesso diretto tra le singole situazioni.
  12. In realtà mi accontenterei di una cosa molto meno ambiziosa di una ricostruzione perfetta: mi basterebbe un impianto complessivo che regga in modo ragionevole e che non richieda continuamente inferenze, interpretazioni e assunzioni per colmare i vuoti. Ed è proprio questo che, personalmente, non vedo. Riprendo una frase scritta ieri notte, non da me: "Comportano delle prove come si intendono nel più classico del termine? No, ma sono indizi." Io non sono disposto ad attribuire a una persona intenzioni, responsabilità e colpevolezze così gravi sulla base di indizi (almeno di questa portata) e deduzioni. Non perché pretenda di conoscere ogni dettaglio della storia, ma perché continuo a vedere una differenza enorme tra "questi fatti son sospetti" e "questi fatti dimostrano che è andata così". Per assurdo, l'esempio della telecamera che uccide la cassiera va nella direzione opposta a quella che sostieni: lì c'è il fatto decisivo ripreso dalla telecamera. Qui invece la telecamera non c'è. Stiamo discutendo proprio di ciò che dovrebbe stare davanti alla telecamera. Per questo continuo a considerarla una possibile interpretazione dei fatti, non una conclusione obbligata. Abbiamo in mano queste cose, e personalmente non son disposto a fare la pelle alle persone in base a queste cose. Considero molto più fallace il processo che mi viene proposto del mio. Nella nostra cultura vale "innocente fino a prova contraria". Non significa che non si possano formulare sospetti o ipotesi, ma che tra sospettare e dichiarare colpevole qualcuno c'è una differenza enorme. Io preferisco fermarmi prima di quel salto. Se iniziamo a considerare sufficienti sospetti, ipotesi e ricostruzioni indiziarie per dichiarare colpevole qualcuno, allora finisce per avere ragione chi è più bravo a costruire narrazioni convincenti. E, francamente, per l'ambiente juventino sarebbe un clamoroso autogol. Per decenni ci siamo lamentati di essere stati sommersi da sospetti, teoremi e ricostruzioni che consideravamo insufficienti o distorte. Sto difendendo un metodo, più che Elkann in realtà. Probabilmente non arriveremo mai a condividere la stessa visione, siamo troppo distanti. Ritornando un po' al motivo per cui è nata questa discussione decisamente fuori topic, è stato contestato a Del Piero il suo comportamento in base alle ricostruzioni che noi abbiamo di quanto successo dall'esterno, con tutte le problematiche che ho cercato di evidenziare, mentre lui nella Juventus c'è stato letteramente dentro per vent'anni. Ha conosciuto personalmente tutti i protagonisti della vicenda e viene considerato, non lo so, ingenuo o inconsapevole o magari paraculo se non arriva alle nostre stesse conclusioni.
  13. In una riga, passare dalla "crescita" al "salto nel buio". Più in dettaglio: mettere in forte discussione una linea gestionale che aveva portato la Juventus in un percorso di crescita virtuoso, fino ad essere una delle squadre più forti d'europa, avviare con l'affare Ronaldo una politica scriteriata di spese che si è protratta anche dentro e dopo il covid, non calcolando correttamente i rischi, imbarcarsi nel progetto superlega calcolando malissimo i rischi, completamente fallito e conseguenza pure di un'apertura di una guerra contro Uefa e Figc. Si possono ampiamente riconoscere le buone intenzioni, ma gli ultimi anni di Juventus di Andrea Agnelli sono stati un fallimento di visione. In un mondo alternativo avrà avuto un po' più di c**o e siamo là una delle squadre più forti d'Europa, ma purtroppo noi viviamo in questo mondo. Non c'entrano niente nè covid nè penalizzazione (che di certo non ci hanno aiutato, ovviamente). Ci siamo spaccati da soli. Scrivo queste parole da sostenitore di Andrea, post fatti in passato possono testimoniare ampiamente quanta stima abbia di lui, ma devo essere oggettivo. E nonostante questo, spero che un giorno possa tornare a prendere le redini.
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