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Socrates

Tifoso Juventus
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  1. Andrea Pirlo: I made the right choice leaving AC Milan for Juventus Italy international feels he made a good call in leaving San Siro for Turin, and he is determined to prove his view where it counts - on the pitch. Jun 6, 2011 Italy midfielder Andrea Pirlo has defended his decision to quit Serie A champions AC Milan to join Juventus. The Azzurri playmaker's deal with the Rossoneri expired this summer and the two parties decide to part company 10 years after his switch to Milanello from local rivals Inter. Days after saying goodbye to Milan, Pirlo joined Juventus on a three-year contract under an agreement revealed by Goal.com back in March. "I am happy with the choice I made," Pirlo said. "We have to see the results on the pitch and that will show whether I made the right choice in changing team and whether Milan were right in letting me leave," he told the press. Juve have also signed left-back Reto Ziegler from relegated Sampdoria and are being linked daily with moves to reinforce their forward line as they look to rebuild their squad having missed out on European football in 2010-11.
  2. ALESSIO TACCHINARDI Nato a Crema il 23 luglio 1975, ha fatto rapidamente le sue scelte: la Juventus e Platini. Daltra parte in quei tempi (fine anni settanta, primi ottanta) la scelta era obbligata: cera una squadra che vinceva e dettava legge e cera un campione che parlava con la r moscia, dava spettacolo ed incantava, oltre a risultare spietatamente decisivo. «Quando avevo dodici o tredici anni, mio padre mi portò a Torino per vedere per la prima volta dal vivo la mia squadra preferita. Era un Juventus - Sampdoria, ricordo ancora lemozione per la cornice di folla del Comunale e per il fatto di poter vedere giocare dal vivo i miei idoli. Fu una bellissima partita, decisa da uno straordinario goal di Platini. Cosa potevo pretendere di più?» La carriera di Alessio Tacchinardi prende la via di Bergamo, dopo che suo fratello Massimiliano, difensore di ruolo di qualche anno più grande di lui, aveva trovato fiducia nelle giovanili dellInter. Impostato fin da giovanissimo come centrocampista, Alessio Tacchinardi negli Allievi dellAtalanta era utilizzato stabilmente come tornante. Vista la sua personalità, il senso della posizione, lautorità e la perentorietà del lancio, Prandelli decise di proporlo come regista. Lesperimento riuscì perfettamente ed il giovanissimo Alessio fu protagonista assoluto dellirripetibile stagione che portò la squadra nerazzurra a dominare la scena giovanile vincendo, nel 1993, il Torneo di Viareggio ed il campionato nazionale Primavera. La Juventus lo opziona nello stesso anno, lasciandolo ancora una stagione con i nerazzurri. Un litigio fra i dirigenti dellAtalanta ed il nuovo corso juventino (erano già daccordo per lasciarlo unaltra stagione a Bergamo, a maturare con Mondonico, quando le richieste esorbitanti per definire le posizioni di Morfeo e Locatelli interruppero bruscamente il dialogo ed incrinarono i rapporti fra i due club, tradizionalmente amici) dirottò Alessio Tacchinardi a Torino con un anno di anticipo rispetto ai tempi previsti. Alla Juventus, Tacchinardi trova davanti a sé due centrocampisti di consolidata fama internazionale come Paulo Sousa e Deschamps. Ma è il portoghese, indubbiamente, luomo a cui somiglia di più. «Avere davanti a me Paulo Sousa è molto importante», diceva Tacchinardi durante il ritiro di Buochs, «perché gioca come piace a me. Da lui potrò imparare molto e crescere ulteriormente». Il portoghese, che non è certo un vecchio, era anchegli molto accattivante nei suoi giudizi. «Tacchinardi», ha detto Paulo Sousa, «ha già grandi qualità: il suo senso della posizione e la rapidità nellimpostare sono già buone. A mio avviso dovrebbe rischiare un tantino di più il lancio lungo: piedi ed intelligenza non gli fanno certo difetto». «Ha già una notevole maturità», sono le parole Didier Deschamps dopo le prime partitelle, «deve solo migliorare nel recupero della palla: una qualità che cresce insieme con la maturazione fisica». La Juventus gioca a zona e Lippi decide di schierarlo nel ruolo di difensore centrale; una soluzione azzeccata, poiché gli permette di compiere grandi passi. La convocazione nella Under 18 gli spalanca cieli azzurri. Sergio Vatta, il tecnico che lo ha lanciato in Nazionale, dice: «Alessio è fra i migliori giocatori che ho avuto. Possiede una straordinaria visione di gioco e sa intuire con molto anticipo come si muoveranno i compagni». Quasi scontata la promozione in Nazionale A. Gioca la prima gara come difensore, accanto a Ferrara e Costacurta, il 6 settembre 1995 a Udine contro la Slovenia (1-0). Arrigo Sacchi, per il Campionato Europeo delle Nazioni, convoca praticamente tutto il calcio italiano. Alessio gioca la sua onesta partita, ma poi deve fare posto ai rientranti Maldini, Benarrivo, Mussi, Apolloni ed agli esordienti Torricelli, Pessotto, Carnasciali e Padalino. Con larrivo di Cesare Maldini le cose peggiorano e Tacchinardi non ha possibilità di scendere in campo. Lo riscopre Zoff che, il 23 febbraio 2000, lo fa giocare a Palermo contro la Svezia (1-0). Ma arrivare alla terza presenza è dura. Altra musica si balla alla Juventus. Loccasione giusta arriva nel 1995 a Parma, finale di Coppa Italia: Lippi lo piazza in difesa e lui gioca una delle più brillanti partite della carriera. Dopo lexploit di 24 presenze, soffre una crisi di identità di ruolo: libero o centrocampista? Il dubbio viene sciolto dal campo nel 1997: da quel momento in poi, in Italia e in Europa, applaudiranno un grande centrocampista dotato anche di una gran fucilata da fuori area. Dopo Lippi, Carletto Ancelotti ne fa uno dei protagonisti dei suoi quasi due scudetti. Quando Umberto Agnelli scarica, con uno stile Juventus tutto personale, Ancelotti per restituire la panchina a Lippi, Tacchinardi regala a Carletto un goal di rara bellezza contro lAtalanta, ultima gara di un campionato sfortunato, il 2000/01. Ritorna Lippi e, per Alessio, sono altri anni di grandi trionfi; due scudetti, due Supercoppe Italiane ed una finale di Champions League persa contro il Milan. Dopo Lippi è il turno di Capello; con Don Fabio, Tacchinardi conosce più la panchina che il campo, ma riesce a conquistare un nuovo tricolore, il sesto della sua eccezionale carriera. Nellestate del 2005, Alessio abbandona la Juventus e si accasa in Spagna, nel Villareal; nonostante non sia una squadra formata da grandi campioni, Tacchinardi riesce a trasferirne tutta la sua esperienza fino a portarla alla semifinale di Champions League, eliminati dallArsenal, con grande rimpianto per un calcio di rigore fallito, nel finale della partita di ritorno, dallargentino Riquelme. «Dopo larrivo di Capello mi sono sentito ai margini della squadra. Così, quando è arrivata la proposta del Villarreal, lho accettata. In Spagna ci sono meno tensioni e pressioni. Lì se provi la giocata e non ti riesce, non ti fischiano. Diciamo che in Spagna, come in altri Paesi, cè più cultura sportiva. Quando abbiamo eliminato lInter dalla Champions, ho provato una grandissima gioia!» Un grande fra i grandi protagonisti bianconeri, con 404 presenze, 15 reti e ben 16 trofei conquistati.
  3. Giuseppe Rossi would be a great signing - Andrea Pirlo The experienced midfielder has stated that he would love to see the Italy international leave El Madrigal in the summer and join him in Turin to help next season's title push. Jun 5, 2011 New Juventus signing Andrea Pirlo has taken the time to praise Italy international Giuseppe Rossi and added that he likes the idea of seeing the Villarreal attacker move to Turin this summer. Pirlo joined Juventus from AC Milan on a Bosman move and the midfielder is hopeful that the Old Lady add some more fresh blood to their squad ahead of the 2011-12 campaign. "Giuseppe Rossi to Juventus? That would be great. He is an excellent player as he has shown in the past couple of years," Pirlo was quoted as saying by Il Corriere dello Sport. "I hope that he will join a great club this summer." Juventus face stiff competition in the race for the 24-year-old forward though as La Liga champions Barcelona are reportedly keen on signing Rossi as well. Villarreal vice-president Fernando Roig Nogueroles revealed last week that they have yet to receive an official offer for the attacker though. The deep lying playmaker then went on to say that Juventus need some 'real champions' in order to be of the same level as Serie A champions Milan. "We need to buy real champions to be of the same level as Milan. It is important to have continuity and focus on getting a winning mentality. Things are looking good for next term and I am confident that we will have a successful year."
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