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Socrates

Tifoso Juventus
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Tutti i contenuti di Socrates

  1. Juve: la difesa, dopo Tevez, deve fermare Eto'o Del Neri avrebbe voluto affrontarlo pi
  2. Del Neri convoca Amauri per la sfida contro l'Inter Il tecnico della Juventus ha convocato anche l'attaccante che fino all'ultimo è rimasto in dubbio. A questo punto l'allenatore friulano potrebbe decidere di gettarlo nella mischia sin dal 1' per la sfida coi nerazzurri 03/ott/2010 Al termine dell’allenamento di vigilia, Luigi Del Neri ha diramato i convocati per la gara di San Siro. C’è anche Amauri che fino all'ultimo è stato in dubbio. Ecco l’elenco dei giocatori che sono a disposizione del tecnico per la super sfida contro l'Inter di Rafa Benitez: 2 Motta 3 Chiellini 4 Felipe Melo 5 Sissoko 8 Marchisio 9 Iaquinta 10 Del Piero 11 Amauri 13 Manninger 14 Aquilani 18 Quagliarella 19 Bonucci 20 Lanzafame 21 Grygera 23 Pepe 25 Martinez 27 Krasic 29 De Ceglie 30 Storari 31 Costantino 33 Legrottaglie
  3. Del Neri: «Inter, non ho paura. Siamo tutti Krasic» Il tecnico bianconero: «Il gruppo ha la mentalità del serbo. Un ragazzo generoso con qualità importanti, propositivo. Quello che non voglio si ribalti mai è questa voglia di approcciarsi in campo.» 01/ott/2010 La Juve è pronta per affrontare l'Inter. Dopo la buona prova col Manchester il tecnico bianconero è ancora più convinto: «Non bisogna porsi limiti». Per questo i nerazzurri non lo spaventano. In una lunga intervista a Sky Sport 24 il tecnico traccia un primo bilancio della sua avventura alla Juve e tocca tutti gli argomenti principali: da Krasic a Del Piero. «È stato un periodo di grandi cambiamenti - dice - di grande lavoro, un cantiere sempre aperto, però migliorato molto sotto il punto di vista dell'atteggiamento e della voglia di fare sul campo risultati importanti. Con qualche attenzione in più si potrebbe essere piu sereni, ma il lavoro sta dando i suoi frutti». VERA JUVE - Per vedere la vera Juve ci vule ancora un po' di pazienza. «Cambiamenti radicali non hanno mai portato risultati immediati, ma risultati a tempo, noi ora stiamo ottenendo buoni risultati e siamo fiduciosi per il futuro. Ho trovato grande disponibilità da parte dei rigazzi, voglia di lavorare, dare il massimo c'è sempre, ho visto grande applicazione anche su un cambiamento di mentalità e di gioco dal punto di vista tattico. La Juve trarrà grandi vantaggi da questa annata». PASSIONE - Cosa non è cambiato in Del Neri nella sua lunga carriera di allenatore? «L'entusiasmo. Alleno con lo stesso entusiasmo dei primi anni, la passione è rimasta, poi l'evoluziione nella tattica, nei campionati c'è stata, ma quello che mi è rimasto è la passione. Penso di essere arrivato per gradi a questo stadio della mia vita calcistica e di aver passato questi 24 anni con positività. Mi ispiro al Milan degli anni '80». MODULO - Il marchio di fabbrica è sempre stato il 4-4-2, anche se Del Neri dice di non far troppo caso ai numeri: «Sono rispettoso di tutti i modelli, più che di modulo parlerei di organizzazione di gioco, non c'è un modulo vincente ma un modello di organizzazione di gioco e ogni allenatore ne ha uno. Tutti sono rispettabilissimi. Il mio è il 4-4-2 che poi non è sempre 4-4-2, perché alla fine chi gioca con due ali gioca col 4-2-4, l'importante è che ci sia un'idea di continuità e io non cambio». ATTENZIONE - Cos'è che lo fa più arrabbiare? «Un movimento tattico sbagliato: i gol sbagliati, i rigori sbagliati, fanno parte di una situazione tecnica. Mi paice capire se i giocatori capiscono dove sbagliano perché vuol dire che siamo a una svolta di mentalità, mi piace discutere con i miei giocatori. Si può migliorare sempre capendo che bisogna passare sopra gli errori». GOL SUBITI - La Juve subisce troppi gol, ma Del Neri è sicuro che da questo punto di vista la squadra migliorerà presto: «13 gol subiti e 21 fatti la dicono lunga sulla potenzialità di questa squadra in attacco, se fossimo perfetti saremmo primi in classifica. Dobbiamo trovare gli equilibri. Speriamo di diminuire i gol presi aumentando quelli fatti» INTER - Ora c'è la supersfida all'Inter, ma per Del Neri non è la partita della vita. «Ci sono state tante partite importanti, soprattutto quando ho iniziato ad allenare. È una sfida che interessa a tutta Italia. La Juve è una squadra amata da tutta Italia, siamo consapevoli della nostra voglia di dare il massimo. questa è una sfida importantissima, ma ne ho affrontate altre molto più importanti e difficili per me. La affronto in maniera serena perché devo dare serenità al gruppo, se un allenatore si spaventa per una gara meglio che cambi mestiere». AMAURI - Potrà recuperare Amauri? «Vediamo, siamo tornati stamattina da Manchester, vediamo come recuperiamo. Nella Juve sappiamo che non c'è nessun titolare». KRASIC - La Juve ora ha un gioiello di nome Krasic. «Lui ha ancora molti margini di miglioramento, ne sono certo, un ragazzo generoso con qualità importanti, uno che piace per forza perché è generoso, propositivo. Noi pensiamo di essere tutti Krasic, il gruppo ha questa mentalità. Quello che non voglio si ribalti mai è questa voglia di far bene di approcciarsi in campo con questa intensità, la voglia di non mollare mai. Poi a volte giochi meglio a volte peggio». MOURINHO - Senza Mourinho è una sfida diversa? «Ho battuto anche l'Inter senza Mourinho. Non sono dipendente dal portoghese. Affrontiamo i campioni d'Europa e d'Italia, è cambiato poco, le qualità non si discutono ma noi vogliamo andare lì, fare la nostra partita a viso aperto. Benitez è un ottimo allenatore ,ha dato serenità all'ambiente, un'ottima risorsa per il calcio italiano, sta portando metodologia diversa. Ho visto che regge bene l'urto, ha giocatori che rendono molto anche cambiandoli di ruolo». DEL PIERO - Con Del Piero va tutto bene: «Su questo non avevo dubbi, parlo di Del Piero come tutti gli altri, facciamo parte della Juve, non c'è nessuna titolarità, niente è dovuto. Si è dimostrato un grande professionista finora e ha sempre dato un grande apporto quando ha giocato, in sintonia con quello che ci siamo detti a inizio stagione. Questo è l'anno zero dove dobbiamo essere tutti utili e nessuno indispensabile». AGNELLI - Un pensiero per il presidente Agnelli. «Certo il presidente è una persona fondamentale per noi, ha dato una sterzata di entusiasmo e di forza psicologica perché porta un nome importante che ha dato molto alla Juve. È sempre vicino al nostro gruppo, ho sempre detto che una squadra raggiunge obiettivi se ha una solidità che può reggere nel comando. Noi non intendiamo prendere la nostra linea ma quella del presidente». SLOGAN - Del Neri chiude con il suo slogan: «Senza limiti, il che vuol dire interpretazioni diverse: Se la Juve si comporta come a Mancheter il no limits può spostarsi più su».
  4. Cambiasso: "Siamo primi in classifica" Melo: "Abbiamo le qualit
  5. Melo: "Dopo il Mondiale avevo deciso di lasciare il calcio" La sua espulsione contro l'Olanda aveva spianato la strada alla squadra di Sneijder. 02/ott/2010 Tutti ricordano l
  6. Del Piero: "L'arbitro Gonzalez mi ha donato il cartellino rosso" Simpatico siparietto rivelato dal capitano bianconero. 02/ott/2010 Da gioved
  7. Del Neri non firma per il pari Il tecnico della Juventus: "Se Amauri sta bene gioca, altrimenti nemmeno lo convoco". 02/ott/2010 Domani sera i fari di San Siro si accenderanno per il derby d'Italia. Di fronte l'Inter di Rafa Benitez e la Juventus di Gigi Del Neri: due allenatori alla prima stagione alla guida della rispettiva squadra e, dunque, al loro primo 'derbyssimo'. Il tecnico bianconero non lascia trasparire emozioni e, in conferenza stampa, ha spiegato: "Domani si affronteranno due squadre di grande spessore che hanno sempre combattuto intensamente. Con l'Inter c'
  8. Benitez non è Mourinho: "Dobbiamo abbassare i toni fuori dal campo" Il tecnico nerazzurro: "Inter-Juve è come Liverpool-Manchester e Real-Barcellona". 02/ott/2010 Se sulla panchina nerazzurra ci fosse stato ancora Josè Mourinho, quella di oggi sarebbe stata probabilmente una conferenza stampa indimenticabile. Rafa Benitez, invece, ha modi del tutto differenti e, piuttosto che frecciate e "sfide", ha provato a stemperare la tensione prima della gara. "Dobbiamo abbassare il tono sulle tribune - ha detto l'allenatore dell'Inter - ma mantenerlo alto in campo. Vengo da un Paese nel quale le tifoserie si rispettano a vicenda, domani le nostre avranno la possibilità di dimostrare lo stesso..." Parole d'elogio anche per la Juventus: "E' una squadra forte che quest'anno è cambiata molto ed avrà fame di vincere. Per noi sarà una partita difficile, ma abbiamo fiducia in noi stessi e nei nostri tifosi. Credo ci sia la stessa rivalità che c'è tra Liverpool e Manchester United, Real Madrid e Barcellona". Per la sfida contro i bianconeri, Benitez ha recuperato Lucio, Julio Cesar e Milito, ma non Samuel, Zanetti e Pandev.
  9. Chiellini: "Non potrei mai passare dalla Juve all'Inter" "La sfida coi nerazzurri ha indubbiamente un sapore particolare". 02/ott/2010 Se
  10. Stankovic: "Preferisco un'Inter brutta ma vincente". Krasic snobba l'Inter: "Il prestigio Juve è superiore!" Il serbo della Juventus: "Voglio entrare nella storia bianconera". 02/ott/2010 Inter-Juventus non è solo la sfida tra due squadre che da sempre hanno una rivalità accesa, ma anche l'incontro tra i due compagni di nazionale serba, Dejan Stankovic e Milos Krasic. Il serbo è un punto fermo della compagine nerazzurra da molti anni, la nuova furia bionda sta conquistando a poco a poco il cuore dei tifosi juventini. Entrambi, dalle pagine della giornalaccio rosa dello Sport, parlano della sfida in programma domenica a San Siro, della loro amicizia e dei loro obiettivi per il futuro. Il primo a prendere la parola è il centrocampista dell'Inter: "L'inizio della mia stagione con la panchina in Supercoppa ed il fastidio all'adduttore non è stato dei migliori. Poi a poco a poco sono riuscito a prendere la forma ed a correre come si deve, come devono fare tutti. A Roma c'è stato quello sfogo di Chivu, ma è stata una cosa positiva. In questo gruppo non esistono dubbi, stiamo bene insieme da cinque anni. Benitez si è arrabbiato dopo l'Olimpico, ma mai come Mourinho dopo la sconfitta di Catania. Preferisco un'Inter meno bella che vincente, anche se contro il Werder ed il Bari abbiamo dato spettacolo. La partita contro la Juventus? Mi ricordo un 3-2 dove feci un gol ed un assist. Mi aspetto una Juventus dietro la palla, una squadra corta che ci vorrà sorprendere con le ripartenze. Krasic? Merita la Juventus per la sua storia e perchè è un ragazzo serio. Al mondiale gli dicevo "Se non torni ti mangio" (ride, ndr)". La parola passa all'ex-Cska Mosca: "Sono molto fiero delle mie origini, quando segno penso spesso ai miei connazionali. La Serbia è una paese in crescita, speriamo che le cose possano ancora migliorare. Stankovic? Mi fa piacere incontrarlo, per me è un modello. Anche se sono qui da poco tempo ho già capito l'importanza di questa partita, è la sfida che rappresentata in toto il vostro calcio, il massimo per la serie A. Anche l'Inter mi ha cercato per un po' di tempo, ma il prestigio e la storia della Juventus sono qualcosa di unico, ho avverato il sogno della mia vita. Io come Nedved? Magari potessi arrivare ai suoi livelli, lavoro per potermi avvicinare a lui. Penso che possiamo battere l'Inter, ogni giorno che passa vedo dei miglioramenti, il collettivo Juve sta crescendo. Il mio obiettivo? Voglio conquistarmi un posto nella storia della Juventus".
  11. Grygera: "Destra o sinistra, non ci sono problemi". Martinez al rientro dopo l'infortunio: "Quanto devo correre da esterno di centrocampo...". 01/ott/2010 Gigi Del Neri si toglie un sassolino dai baffi al fischio finale di Manchester City-Juventus: "Probabilmenti molti pensavano che saremmo usciti sconfitti da questa partita, magari sotto una valanga di goal...". Ed invece la squadra bianconera, su un palcoscenico 'quasi' da Champions, ha retto benissimo, sfatando la pessima tradizione delle italiane in terra inglese e portando a casa un pareggio prezioso in ottica superamento del girone di Europa League. Non
  12. Amauri: "L'Inter non é imbattibile" Il brasiliano potrebbe recuperare dopo l'infortunio patito domenica scorsa. 01/ott/2010 Carico più che mai. Carvalho de Oliveira, per tutti Amauri, non vorrebbe mancare domenica a "S.Siro" per la sfida contro l'Inter. Ma l'infortunio alla caviglia, subito domenica contro il Cagliari, è ancora da valutare. Speranza di recupero sì, ma anche la consapevolezza che, se dovesse saltare il match, poteva comunque andare peggio: "La condizione migliora e ho iniziato a fare i test per vedere come reagisce la caviglia - ha detto a Juventus Channel - L'infortunio è stato brutto, ma meno grave di quello che sembrava inizialmente. Sono stato fortunato, perchè mi sarei potuto fare davvero male. Domani sosterrò gli ultimi test e poi valuteremo la situazione". I prossimi avversari sono da rispettare, soprattutto dopo quello fatto in Champions League l'altra sera, e con un Eto'o in forma scintillante. Per il brasiliano, Samuel è giocatore eccezionale, al quale occorre fare solo complimenti. Ma la Juve non partirà certamente battuta: "La gara con l'Inter è il derby d'Italia e speriamo di fare bene, sapendo di averne le possibilità. In questo momento Eto'o sta facendo la differenza e in Champions League hanno giocato una bella partita, ma non sono imbattibili. Ce la metterò tutta per essere in campo, perchè è una partita che non vorrei perdere. Se non sarà possibile farò un gran tifo per i miei compagni".
  13. Agnelli: "Quanti attacchi verso di noi e le nostre vittorie... tutte meritate sul campo!" Lettera del patron bianconero ai propri sostenitori. 01/ott/2010 In occasione della sentitissima sfida fra l’Inter e la Juventus di domenica sera, e viste le polemiche che come al solito l’accompagnano, il presidente bianconero Andrea Agnelli ha presso penna e calamaio scrivendo una lettera rivolta ai supporters di Madama. «Cari tifosi – inizia la lettera - questa prima parte di stagione agonistica è stata spesso accompagnata da polemiche, da opinioni e in taluni casi da attacchi veri e propri alla Juventus e alla sua storia. Tra poche ore si aprirà il palcoscenico su una partita che da sempre racchiude gran parte della storia del calcio. Una storia per noi juventini fatta di passione e molto spesso di vittorie, tutte meritate sul campo. Le chiacchiere degli ultimi mesi hanno contribuito ad alzare i toni, mescolando spesso i ruoli. È venuto ora il momento di occuparsi del presente». «Un tempo in cui gli azionisti e il management sono da una parte impegnati a tutelare e difendere i colori bianconeri in ogni sede – prosegue la sua lettera Agnelli - con i giusti strumenti e nel modo più corretto e trasparente, e dall'altra si concentrano quotidianamente per mettere in condizione i calciatori di offrire una prestazione all'altezza dei colori bianconeri. Un tempo nel quale i tifosi, con senso di responsabilità perfino superiore a quello di alcuni dirigenti, sostengono la propria squadra anche nei momenti di difficoltà, senza cadere in inutili esagerazioni e violenze che macchierebbero l'impegno congiunto di tutti coloro che hanno a cuore la Juventus: calciatori, tecnici, dirigenti, dipendenti e milioni di sostenitori». Agnelli chiude così: «Un tempo che dura da 113 anni e continuerà anche dopo questi novanta minuti nei quali tutti dovremo essere tifosi leali per poi tornare al nostro lavoro: la Juventus continuerà a farlo nelle sedi competenti perchè le ragioni di tutti siano ascoltate e valutate con pari dignità. Forza Juve».
  14. Del Neri spera di schierare a San Siro il suo ariete Solo Iaquinta certo del posto nel derby d'Italia. 01/ott/2010 Amauri sta facendo il possibile per non perdere il derby d'Italia con l'Inter in programma domenica sera a San Siro. Dopo la distorsione alla caviglia destra rimediata nel finale della gara con il Cagliari, l'attaccante italo-brasiliano sta continuando a correre con il piede fasciato pur di non perdere la condizione atletica. Del Neri lo aspetter
  15. "Sono matti, chiamate il 118!" Intanto Palazzi continua ad ascoltare i fitti colloqui tra Facchetti e Bergamo. 01/ott/2010 Le parole di Ernesto Paolillo ("Via altri scudetti alla Juventus") e la rettifica debole di Massimo Moratti (che prima ha dato ragione al suo uomo di fiducia e poi se l'
  16. Dopo il City, Iaquinta mette l'Inter nel mirino! Il centravanti calabrese spera di rientrare nel giro della Nazionale. 01/ott/2010 Ottima prestazione di Vincenzo Iaquinta al 'City of Manchester', contro una difesa solida e fisica come quella a disposizione di Roberto Mancini. L'attaccante calabrese ha creato pi
  17. Lucio e Julio Cesar ce la fanno, per Milito, Samuel e Pandev si decide oggi Difficile il recupero del 'Principe' e quello del macedone. 01/ott/2010 Pretattica o situazione realmente difficile da decifrare? E' questo il dubbio che persiste a proposito delle condizioni di alcuni giocatori dell'Inter. Ieri sembrava che Pandev, Samuel e Julio Cesar fossero vicini al recupero, mentre Lucio e Milito vicini al forfait. Oggi, invece, la situazione pare essere diversa. Lucio e Julio Cesar, infatti, non accusano particolari problemi e, dopo la paura legata agli infortuni raccolti mercoled
  18. Del Neri: "Siamo sulla strada giusta, penso che ci leveremo delle belle soddisfazioni... " "Abbiamo tenuto bene il campo al cospetto di una squadra di qualit
  19. Buone nuove in casa Inter in vista del Derby d'Italia: Julio Cesar e Lucio migliorano Entrambi sono usciti acciaccati dalla sfida contro il Werder. 30/set/2010 Buone nuove in casa Inter in attesa del big match di domenica sera, il Derby d
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