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Socrates

Tifoso Juventus
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Tutti i contenuti di Socrates

  1. Poulsen non ? neanche cominciato.
  2. L'Inter non smentisce mai la sua antisportivit
  3. Alex deve ancora carburare.
  4. Molinaro comincia con la sua specialit
  5. Cross sballato di Grygera
  6. Moratti non c'? ... ha paura di non tornare vivo a Milano.
  7. Stankovic si adagia sul campo e ferma l'azione della Juve poco cattiva.
  8. Che brutto passaggio di Iaquinta!
  9. I campioni d'Italia picchiano come fabbri.
  10. Dicono che Mourinho se ne pu? gi? andare in vacanza tanto lo scudetto ? gi? vinto dall'Inter.
  11. 100 anni di Juve-Inter (1909-2009): il derby d?Italia compie un secolo E? la notte della partita scudetto, il confronto di campionato numero 181 tra due squadre che rappresentano due idee. La prima volta vinse la Juve, ma il titolo poi and? all?Inter... La squadra adolescente ha 12 anni, quella bambi?na un anno e mezzo. Si chiamano Juventus e In?ternazionale. Saranno famose, ma per il momento stanno imparando e si stanno conoscendo. Rita Le?vi Montalcini ? nata da pochi mesi, proprio a Tori?no. Forse non ? un caso. Se esistesse il premio No?bel per una partita di pallone, Juve-Inter l?avrebbe vinto. Anche se, quando comincia la storia pi? orgo?gliosa del calcio italiano, nessuno pu? immaginar?lo. E? il 14 novembre 1909. Nel cal?cio, si assegna il tredicesimo scudetto attraverso il campionato federale. Nove le squadre partecipan?ti, tra cui loro due: Juve e Inter. Lo scontro diretto, il primo scontro diretto di sempre, capita alla secon?da giornata, a Torino: la Juve vince 2-0 con doppietta di Ernesto Borel, padre di Felice Placido e Aldo, che giocheranno con la stessa maglia negli Anni 30. Ma l?Inter non aspetta molto per ri?farsi. Il 28 novembre all?Arena di Milano si gioca la partita di ritorno ed ecco la sorpresa: l?Inter vince 1-0 con rete del- lo svizzero Oscar Engler. L?evento ? pazzo come l?Inter, che quel giorno conquista la prima vittoria della sua storia. Da quel momento, la squadra prende coraggio e ne infila altre dieci. E? scudetto, tutto e subito, dopo un polemico spareggio con la Pro Vercelli che schiera per protesta la squa?dra giovanile e perde 10-3: aveva chiesto il rinvio della partita per pro?blemi di organico, la Figc non la concesse. Ricorda niente? Anche un famoso Ju?ventus- Inter ? indimenticabile per una scelta del genere. Nel campionato 1960/61, le squadre sono in lotta per lo scudetto quando si trovano di fronte al Comunale di Torino. Ma dopo mezz?ora l?arbitro Gambarotta sospende il gioco. Molti spettatori han?no scavalcato le recinzioni. Succede il finimon?do: prima viene data la vittoria a tavolino all?Inter, poi in appello viene ordinata la ripetizione della partita a campionato gi? deciso. Allora l?Inter di An?gelo Moratti sfida Umberto Agnelli, che ? presiden?te della Juve e anche della Federcalcio: nella ripe?tizione manda in campo la Primavera. Finisce 9-?1 per la Juve gi? campione d?Italia con sei reti dello spietato Sivori. Per l?Inter una luce: il diciottenne Sandro Mazzola, al debutto in serie A, segna su ri?gore il gol che cancella lo zero. Del resto, tra Juve e Inter la battaglia di ideologie ha condizionato di continuo le strategie e le partite. In tempi pi? recenti, lascia ancora una vi?schiosa scia di cianuro la partita scudetto del cam?pionato 1997/98. La Juve vince 1-0 al Delle Alpi (Del Piero) e chiude ogni discorso, ma quel fallo di Iuliano su Ronaldo in area, con l?arbitro Ceccarini indifferente e Gigi Simoni espulso a gridare ?Ver?gogna? a bordo campo, ? l?emblema di una vita agli opposti. C?era gi? Massimo Moratti, figlio di Ange?lo, c?era ancora Umberto Agnelli. Stasera la centottantunesima volta di Juve-Inter in campionato, la duecentoundicesima in assoluto. E l?emozione, sopravvissuta a discus?sioni e scandali, sar? sempre quella, dopo cent?an?ni di beatitudine. Perch? se il segreto, come dice la coetanea Rita Levi Montalcini, ? ?vivere con gioia? , a Torino entra in campo il Calcio. Da Boniperti a Del Piero, da Meazza a Ibrahimovic, viene ancora tanta voglia di divertirsi per una partita che non in?vecchia mai.
  12. Diego: "I bianconeri si accordino col Werder" Il padre del talento brasiliano conferma che manca poco per sbloccare la trattativa. Che Diego e la Juventus siano vicini ? qualcosa di risaputo. Ma a chiarire come sta la situazione ci pensa ancora una volta il padre del fuoriclasse brasiliano che, ai taccuini di Tuttosport, parla della trattativa. "Avete visto che gol che ha fatto contro l'Udinese, ed era solamente al 30% della sua condizione, vi lascio immaginare cosa potr? fare quando torner? di nuovo al top. Cosa far?? Ve l'ho gi? detto, Diego punta a diventare con la Juventus uno dei migliori giocatori al mondo, vuole vincere tanti trofei importanti. La settimana prossima dovrebbe esserci l'incontro tra Secco e Allofs. Noi abbiamo gi? fatto la nostra scelta, ora devono mettersi d'accordo le due societ?". Si ? parlato anche della possibilit? di ricorrere all'art. 17 (che l'amministratore delegato bianconero Blanc ha per? categoricamente escluso, definendolo un comportamento non da gentiluomini): "Non ? no?stra intenzione ricorrere all?articolo 17, anche se ovviamente conosciamo bene la normativa. Per? con il Werder abbiamo sempre avuto un rappor?to corretto e vogliamo mantenerlo. Diego ? mol?to legato alla sua attuale societ?, anche se ha fatto presente che vuole pun?tare pi? in alto". Della situazione ha parlato anche il diretto interessato, cio? Diego: "L?ho gi? detto tante volte e non ho problemi a ripeterlo. A me piace il grande calcio. Quel?lo che si gioca in Inghilterra, in Spagna e in Italia. Qui da voi, in particolare ci sono tanti grandi campioni e si gioca un futbol ad alto livello: mi piace?rebbe molto misurarmi con giocatori cos? forti. E ovvia?mente vorrei farlo con la ma?glia di una grande come la Ju?ventus. Ma grandi squadre so?no anche Milan e Inter e, in?somma, l?Italia per me sarebbe una grande opportunit?". In tutto ci? si inserisce il Werder, che dopo la grande prestazione sciorinata dal giocatore in Uefa, fa di tutto per alzare il prezzo del cartellino. La conferma arriva anche dalle parole di Allofs: "Diego ? un giocatore che non ha prezzo, e ce lo vogliamo tenere perch? per la nostra squadra ha una importanza fondamentale. Faremo di tutto affinch? resti a Brema anche nella prossima stagione".
  13. Ranieri inizia a stancarsi... "ESAGERATO chiedere sempre la mia testa!" "Certe voci arrivano dall'esterno...". Sono stati giorni di passione, per Claudio Ranieri. Non una novit?, a dire il vero, per il tecnico della Juventus, spesso e volentieri sulla graticola nell'arco degli ultimi due anni. Di crisi e contestazioni ne ha passate e superate diverse, ormai. Quasi ci ha fatto l'abitudine, a trovarsi nel mirino di stampa e tifosi. Ma anche il placido allenatore romano sta iniziando a stufarsi... "Mi sembra esagerato chiedere la mia testa ogni volta - ha dichiarato alla vigilia della supersfida con l'Inter -Sono qui da due anni, e gi? almeno cinque volte sono dovuti venire allo scoperto Elkann, Cobolli, Blanc per dire che resto alla Juve. Beh, queste parole non servivano a me che con loro parlo tutti i giorni: ero e sono tranquillo per questa ragione. Io so cosa stiamo facendo per la Juventus dell?anno prossimo". Cos? com'? consapevole del fatto che prima o poi, l'addio, dovr? arrivare. Ma sulla folta schiera di suoi detrattori, Ranieri ha un'idea ben precisa: "Da quando nasci, cominci a morire: prima o poi mi toccher? morire? Ma attenzione alle voci, magari non arrivano dall?interno ma dall?esterno per rompere gli equilibri, da fuori. Io alla Juve tra me e la dirigenza vedo coesione e unit? d?intenti". E le conferme continue sono l? a testimoniarlo...
  14. Mourinho: "Alex, non hai vinto il PALLONE D'ORO" "Non ? una partita o un derby a stabilire chi ? il pi? bravo ma ? lo scudetto a deciderlo". L'Inter prepara la delicata sfida di domani che la vedr? impegnata sul campo della Juve per quella che pu? definirsi la sfida decisiva del campionato. Domani sera infatti i nerazzurri avranno a disposizione un vero e proprio match-point, un'occasione che Jos? Mourinho non vuole assolutamente fallire: "Potrebbe andarci bene pure il pareggio, ma io voglio scendere in campo per vincere. Credo che sia meglio essere campioni di'Italia con tredici punti piuttosto che con uno, vorrebbe dire che c'? stato ancor maggior merito. La Juventus ha 4 grandi attaccanti: Trezeguet, Del Piero, Iaquinta e Amauri. E Del Piero ha vinto tutto. Cosa dovrebbe invidiarci? I dieci punti di vantaggio che abbiamo. Se invece parliamo a livello generale, lo capisco. Nella Juve ha vinto tutto, gli ? mancato solo il Pallone d'Oro...". Lo Special One non poteva risparmiarsi una stoccata ai rivali della Juve: "Prima dicevano che avremmo perso dei punti, poi hanno iniziato a parlare di Champions, adesso c'? la sfida con noi e poi ci sar? la Coppa Italia. Sono furbi, sanno giocare con le parole e quindi con le emozioni. Secondo me per? la Juve non ha bisogno di salvarsi la faccia perch? ha fatto il massimo che poteva". L'Inter si sente vicina allo scudetto, ma il tecnico di Setubal non vuole sbilanciarsi: "Io aspetto la matematica. Finora abbiamo ottenuto pi? punti di tutti perch? siamo stati i migliori e questo non dipende dagli episodi. Anche noi non siamo stati perfetti ed abbiamo perso dei punti in casa. Il campionato alla fine lo vincono sempre i migliori, non ? una partita o un derby a stabilire chi ? il pi? bravo ma lo scudetto". Secondo Mourinho la nostra serie A non ha nulla da invidiare a Premier o Liga: "Non sono campionati migliori del nostro, l? ci sono 3-4 squadre forti e le altre sono nettamente pi? deboli. Alla fine la serie A ? il torneo pi? equilibrato". Il tecnico nerazzurro ha anche parlato della possibile cessione di Ibrahimovic: "Non esiste alcuna offerta esagerata, esistono solo offerte ipotetiche. Per 60milioni non si vende, e offerte da 100milioni non le immagino proprio, quindi credo che Ibra rimmarr? con noi. Un'offerta bassa sarebbe stupida, una troppo alta lo sarebbe allo stesso modo". Mourinho ha infine parlato di Santon, Balotelli e Adriano, tre giocatori che stanno vivendo periodi diametralmente opposti: "Su Santon l'Inter ? stata brava a non cederlo e sono convinto diventer? una bandiera come Bergomi, di Balotelli non sono ancora soddisfatto. Va bene giocare cos? a 18anni ma se tra qualche anno dovesse essere ancora cos? non sarei contento. Deve ancora farsi. Adriano? la sua vicenda ? vicina al dramma, anche se non ? paragonabile ai veri drammi. Spero superi questo periodo che ? iniziato dopo quella squalifica. Allora stava segnando sia con noi che col Brasile...".
  15. Ranieri: "Mou si ? scordato di me, non va bene" "Noi stiamo in una fase di ricostruzione per cui il gap con l'Inter ? notevole". Giornata di grande vigilia in casa Juventus, con i bianconeri che preparano quella che potrebbe essere la partita pi? importante del campionato. All'Olimpico andr? infatti in scena domani sera la supersfida con l'Inter, una gara che potrebbe riaccendere le speranze dei bianconeri o chiudere definitivamente il discorso scudetto a favore dei meneghini. Il tecnico juventino Claudio Ranieri non ha nascosto l'aria di grande attesa che si respira a Vinovo: "Abbiamo pensato troppo all'Inter? Pu? darsi visto che la voglia di far bene con l?Inter abbia distolto l?attenzione. I ragazzi li ho visti molto bene, motivati, determinati, mi aspetto un?ottima partita. Dobbiamo giocare per batterli, per la classifica, per il gap. Per tutto quello che volete. Lo sapete il mio pensiero. ? una rivale storica, ci teniamo a far bene davanti al nostro pubblico, ci teniamo a vincere. Scudetto una chimera? Su questo si sono gi? espressi in tanti. Se per? dico qualcosa io, allora ? sbagliata". Per la sfida di domani sera potrebbe tornare a disposizione Amauri: "L?ho convocato ma poi chieder? al dottor Agricola. Lui dice di essere pronto da un mese ma sappiamo che non ? cos?. Se i dottori mi dicono che non ci sono rischi, allora lo porto. Zanetti invece non ci sar?, lui ? sempre border-line. Oggi ha provato ma ha sempre questi problemini". Questa vigilia non ? stata al momento caratterizzata da alcuna polemica con Jos? Mourinho, il suo rivale storico: "Il fatto che Mourinho si sia dimenticato di me non ? una cosa positiva, vuol dire che i punti di distacco sono aumentati. Lui portato una grande organizzazione difensiva rispetto all?inter di Mancini. C?? una grossa determinazione nello strappare palla all?avversario e si adatta molto alle circostanze. Se ha portato qualcosa nel calcio italiano? In Italia ci sono grandissimi allenatori, certo non hanno l?esperienza di Mourinho. Lui ? uno dei grandi d?Europa, non ce n?? pi? necessit?. Domani gli dar? la mano come ho sempre fatto con tutti". Ranieri ha confermato come al momento l'Inter sia molto distante: "Noi stiamo in una fase di ricostruzione per cui il gap ? notevole. Noi dobbiamo ridurre questo gap e ricostruire. Per molti anni l'Inter aveva investito tanto senza vincere. Il bello del calcio ? proprio questo: ora ? il loro turno e sta agli altri cercare di sbrigarsi per accorciare le differenze. Io credo che alla fine il campionato dice sempre la verit?. La loro forza ? che nei momenti meno positivi hanno vinto 1-0 prendendo i tre punti. Noi nei momenti negativi di punti ne abbiamo fatti molto pochi. Non pensare a partita per partita ci ha condizionato un po?: quando mancavano nove partite, otto erano gi? stato vinte. Noi sappiamo che tutte le partite sono difficili". Una vittoria potrebbe riaprire una piccola speranza in ottica scudetto ma anche respingere l'attacco delle concorrenti per un posto in Champions: "Noi sappiamo che ? importante. Noi dobbiamo vincere, fare punti. La lotta ? interessantissima. Per noi sarebbe un peccato perdere il secondo posto. Intanto ti giochi i tre punti poi vedremo".
  16. Cobolli: "Le partite si vincono sul campo" Il club bianconero non ha protestato per l'errore dell'arbitro Rocchi: "Non ? necessario urlare. Meglio essere autorevoli che aggressivi...". "Per la faccia e per l'onore". Non si pu? dire che Giovanni Cobolli Gigli non possieda il dono della sintesi. Con queste poche parole il presidente della Juventus cosa si gioca domani sera la squadra bianconera contro un'Inter che appare ormai irraggiungibile. Certo, ci sarebbero anche quei due obiettivi marcati a fuoco da John Elkann nel 'discorsetto' fatto a Vinovo l'altro ieri, e Cobolli non pu? non rimarcarli: "Biso?gna chiudere la stagione vin?cendo la Coppa Italia e difen?dendo il secondo posto. Arriva?re secondi ? estremamente im?portante, dobbiamo fare di tut?to per riuscirci. La Juve lo vuole pi? del Milan". Spesso si ? parlato di 'nuova Juve' dopo Calciopoli, con riferimento non solo all'elemento strettamente calcistico, ma anche ad un nuovo atteggiamento da parte di una dirigenza anch'essa tutta 'vergine'. Le ulteriori parole di Cobolli spiegano meglio il concetto. "L'errore dell'arbitro Rocchi sul goal di Thiago Motta? Non abbiamo presenta?to riserva scritta - spiega il numero uno di Corso Galileo Ferraris - perch? siamo convinti che le partite si debba?no vincere sul campo e, anche se in questo caso l'errore arbi?trale era evidente, non sarebbe stato producente. An?che se a volte gli arbitraggi non ci aiutano, io non credo che sia necessario urlare per farsi capi?re. Meglio essere autorevoli, co?sa che non dico di essere ma al?la quale aspiro, che aggressivi...".
  17. Muntari: ?Se vinci mangi, cos? in Africa ho imparato che cos?? il calcio? All?andata decise la sfida di San Siro con un suo gol: ?Soltanto fortuna, avevo giocato male?. Sabato 22 novembre, 13? giornata, Inter-Juventus 1-0, gol di tacco di Muntari al 27' st, Milan a -4, Juventus a -6, Mourinho: ?Inter fantastica?, Ranieri: ?Vittoria meritata?, Muntari: ?Ho giocato male e ho fatto un gol fortunoso?. Sulley Muntari da Konongo, Ghana, non si chiama Muntari. Cio? Muntari non ? il cognome, ? solo il suo nome, ma questa ? un'altra storia, prima ancora era uno che girava a piedi scalzi a Zongo, il villaggio-quartiere della sua citt?. ?Avevamo messo assieme i soldi per comprare un pallone, io e altri sei amici. Al sabato mattina ci mettevamo in marcia e andavamo al quartiere pi? vicino dove c'era il campo di calcio e li sfidavamo, tiravamo su dieci o venti euro e ce li giocavamo. Finita la partita ci rimettevamo in marcia e andavamo al villaggio successivo, altra sfida, poi un'altra sfida, fino al tramonto?. Bella vita... ?S?, solo che alla sera dovevamo tornare a casa e magari eravamo a chilometri e chilometri di distanza, sempre a piedi?. Tornavate con i soldi? ?Eravamo forti e non avevamo paura di nessuno. Cio?, noi facevamo credere agli altri di non aver paura di nessuno?. E invece? ?Invece mamma Kand? quando mi vedeva arrivare si arrabbiava perch? capiva che non ero andato alla scuola araba. Io sono musulmano ma i miei amici erano tutti cattolici. Noi musulmani al sabato e alla domenica dobbiamo andare a scuola di Corano, lei credeva che fossi l?, invece ero andato a giocare a pallone. E se tornavo senza i soldi era peggio ancora perch? erano calci in c**o: si dice cos???. Ma tornavate con i soldi? ?Con i soldi mangiavamo. Dividevamo e mangiavamo?. Ma questo ? professionismo... ?Avevo 14 anni, quindici, non avevamo neanche le scarpe. Prima di cominciare si faceva testa o croce, la squadra che perdeva doveva giocare a torso nudo, per distinguerci?. E come ? finita? ?Se vinci mangi?. E durante la settimana? ?Mamma Kand? aveva troppe cose da fare, tre maschi e una femmina, pochi soldi. Andavo a scuola altrimenti erano calci in... Poi al pomeriggio facevo il lavandaio per la prima squadra della mia citt?. Dopo l'allenamento prendevo tutto e lo portavo a casa, lavavo per bene e il giorno dopo le divise erano pulite. Loro mi dicevano: bravo, oggi giochi con noi gli ultimi cinque minuti. E cos? mi facevo le ossa?.
  18. Moggi: "Del Piero si lamenta troppo". E Mou ? "Normal One" L'ex dirigente della Juventus ha parlato anche del mercato bianconero e del passato. In vista della super sfida di domani sera Juventus-Inter ha parlato pure l'ex dirigente della Juventus Luciano Moggi, e lo ha fatto a "Il Giorno": "Oggi vince sempre l'Inter e i dirigenti della Juve sono troppo simpatici rispetto a quelli di prima. Ranieri? E' un uomo solo, ". "Ranieri? E' un uomo solo. Non ? neppure ben visto da parte della societ? e dai tifosi. Con la Triade non sarebbe successo: quando scegli un allenatore devi proteggerlo e difenderlo, sempre. Comunque io personalmente non avrei fatto quel mercato, non avrei preso Andrade, Poulsen e Tiago. Con quei soldi a disposizione dalla societ? avrei vinto scudetto e Champions per due anni di fila", ha dichiarato Moggi. Certo con la Triade erano altri tempi: "Ora tutti vanno in tv e si lamentano. E' difficile poi gestire lo spogliatoio dove ognuno fa ci? che vuole. Del Piero ad esempio con noi non avrebbe alzato la voce. Anche allora si lamentavano Trezeguet e Camoranesi che non passava il pallone, proprio come Amauri ora". Su Mourinho invece le idee sono chiare: "Altro che Special One, caso mai ? Normal One. Troppo facile vincere con i campioni che ha lui, un altro allenatore sarebbe andato pi? avanti in Champions". Sulla remota ipotesi invece di un ritorno in bianconero, ha risposto cos?: "Con Andrea Agnelli ho un ottimo rapporto, ma non fa neanche parte del Cda. Se dovesse ritornare... non nego che con lui io e Giraudo ci siamo trovati benissimo", ha concluso Luciano Moggi.
  19. "Juve, solo per te ? decisiva" - Cambiasso L'argentino ha parlato della sfida di sabato sera, cos? come un altro grande ex: Paulo Sousa. Sabato sera ? tempo di classici in Serie A. Sono proprio le partite pi? attese dai tifosi delle squadre di calcio, e sono quelle di cui un interista doc, come Esteban Cambiasso, se ne intende particolarmente avendone giocati tre in carriera. River-Boca, Real Madrid-Barcellona e Inter-Juventus appunto. "Quello pi? sentito ? quello argentino. Si blocca un intero Paese per una settimana. Il derby d'Italia ? bellissimo, ma i nostri tifosi sentono di pi? il derby col Milan", ha dichiarato l'argentino alla giornalaccio rosa dello Sport. "Sabato comunque sar? una sfida decisiva solo per loro, perch? devono vincere per forza e lo scontro diretto ? la loro unica occasione. La realt? ? che loro sono ripartiti bene dopo il CalcioCaos, ma sono stati sfortunati a trovare un'Inter cos? forte...", ha poi aggiunto. Un'altro che invece si intende di derby d'Italia ? Paulo Sousa, ex giocatore di entrambe le squadre. Lui sullo scudetto gi? dall'inizio non aveva dubbi: "Lo dissi ad inizio stagione che sarebbe stato dell'Inter. Poi Mourinho ? vincente nel sangue, pure a 80 anni. Con lui non esiste stanchezza mentale: regale fame, voglia di mettersi in discussione", ha affermato sempre alla giornalaccio rosa dello Sport. Per?, c'? un per?: "La Juve rispetto ai miei tempi ha in meno la salita che ha dovuto fare. Quando arrivai c'era un'ottima base e con qualche scelta vincente si inizi? un ciclo. Tutto ripetibile, perch? la Juve ? la Juve da pi? di cento anni e potr? sempre sperare di avere un futuro dalla sua parte", ha concluso il portoghese.
  20. Del Piero: ?Sono orgoglioso di noi, all'Inter non invidio nulla? ?Ibra ha cambiato l'Inter? Credo che molto hanno fatto i soldi di Mo?ratti?. Con questa sono sette. Sette le copertine di SportWeek dedi?cate a Alessandro Del Piero. Il ca?pitano della Juventus ? il pi? presente storicamente sulla pri?ma del settimanale della Gazzet?ta. Per l?occasione, rieccolo. A parlare di calcio, ma anche no. Di Sonia, sua moglie. ?Pi? che una ragazza 'normale' ? una donna e una madre eccezionale. Non so cosa sarei stato se avessi spo?sato una velina, perch? non mi piace ragionare con i se?. Di To?bias e i pannolini. ?So fare tutto, cambiare i panni e preparare la pappa. Io ce la metto tutta per essere un bravo pap?. E finch? mio figlio non imparer? a parla?re, e potr? dunque rinfacciarmi che la mia pappa fa schifo, sono tranquillo. A me piace stare a ca?sa e giocare con lui, Tobias mi ha aperto le porte di un mondo fantastico?. Del suo carattere, schivo. ?A causa del mio lavoro sono una persona molto espo?sta. Nella vita privata cerco mol?to la riservatezza. Credo che cia?scuno dovrebbe tendere a que?sto, come aspirazione massi?ma?. E poi, ovviamente di calcio. Tanto calcio. L?orgoglio di essere alla Juventus. La voglia di esserci ancora, anche se... ?Il mio contratto scade nel 2010, e ora come ora preferisco tene?re chiusi certi scenari. Sono molto concentrato sui tre mesi che restano alla fine della sta?gione, tre mesi importantissi?mi per me e per la Juve. Li vivo come se fossero gli ultimi. ? questo il mio modo di affronta?re il calcio?. E l?Inter, l?avversa?ria di domani. ?Non invidio niente a loro. Sono orgoglioso dei miei anni in bianconero, compresi gli ultimi, i pi? diffici?li. E so che tutto quello che di buono abbiamo fatto di recen?te, lo abbiamo fatto a cento al?l?ora?. E poi Mourinho. ?? mol?to sveglio, furbo e preparato?. E Ibrahimovic. ?Non ho nulla da perdo?nargli. Quando siamo andati in B, ha cambiato squadra, ? una scelta. Non so se ? stato lui a cambiare l?Inter. Credo che molto hanno fatto i soldi di Mo?ratti?.
  21. Amauri: "Se giocher? per l'Italia sar? per riconoscenza" L'attaccante bianconero affronta l'annosa questione riguardante la nazionale nella quale giocher?. Quando si parla di Amauri, non si pu? non fare riferimento alla questione-nazionale. L'attaccante bianconero, ai microfoni di Sky Sport, ha espresso il suo punto di vista su Lippi, Dunga e su quello come intende comportarsi in futuro. Quanto ? pesata sul tuo rendimento la questione Nazionale? "Zero, l'ho detto gi? una volta. E' pesata zero". Su Lippi "Con Lippi facciamo lo stesso ragionamento. Per ora non sono italiano e non parla di me, quando lo sar? si affronter? il discorso. In questi mesi si ? parlato troppo di questa mia situazione, sono venuti fuori anche i malumori dei giocatori italiani, la stampa ha fatto un casino. Io rispetto le opinioni di tutti, e posso solo dire che se un giorno giocher? con l'Italia lo far? non per la carriera ma per l'affetto che ho per questa nazione. La convocazione del Brasile? La Juventus, a prescindere da tutto, aveva fatto la sua scelta. La Juve ? la squadra che mi paga, che mi mantiene e, giustamente, non posso mettermi contro la mia societ?. Hanno deciso cos?, la rispetto e vado avanti per la mia strada. Come ho gi? detto, l'Italia ha una grande considerazione di me, come io l'ho dell'Italia". Sulle parole di Dunga "Io sono dell'avviso che nel Brasile sono l'ottavo e in Italia non sono certo il primo, perch? devo giocarmi il posto con dei campioni del mondo, con Toni, Iaquinta, Del Piero, Pazzini, Gilardino. Mi devo giocare il posto con dei primi della classe, mica con gli ultimi". Non temi di essere definito un traditore dai brasiliani, come accadde ad Altafini? "No, non credo. Nel caso di Altafini, ? diverso. Lui ha vestito due maglie. Se cos? fosse, avrei tradito il Brasile quando, 10 anni fa, sono venuto in Italia, perch? io calcisticamente sono cresciuto qua".
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