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Hiddink sicuro del passaggio del turno? Per niente: "Dobbiamo migliorare o..." Il tecnico olandese del Chelsea non ? molto soddisfatto della prova dei suoi, nonostante la vittoria. Non ? propriamente soddisfatto l'allenatore del Chelsea Guus Hiddink della prova dei suoi ragazzi contro la Juventus. "Dobbiamo migliorare in tutto - spiega l'olandese - non solo dal punto di vista fisico, altrimenti non passeremo il turno. La Juventus nel secondo tempo e' uscita molto bene e ci ha messo parecchio in difficolt?". "Dobbiamo lavorare tanto - conclude Hiddink - anche se non ? facile perch? si gioca ogni tre giorni. Ma se giochiamo cos? tanto significa che siamo una grande squadra e dobbiamo dimostrarlo".
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La delusione di Molinaro: "Puniti al primo errore!" Il terzino bianconero ha commentato la gara con il Chelsea. Dopo la sconfitta contro il Chelsea, il terzino della Juventus Molinaro ha parlato ai microfoni della Rai: "E' stata una partita incredibile per ritmo, niente a che vedere con il campionato. La tensione ad inizio gara era altissima, per? credo fosse normale. D'altronde giocavamo in casa del Chelsea: qui ? difficile imporre il proprio ritmo. Il dispiacere ? di aver preso goal nell'unica vera azione da rete . Un peccato. Per il resto abbiamo tenuto bene il campo". Sulla gara di ritorno:"Ora nella gara di Torino dovremo correre pressare. Servir? la partita perfetta. Ma ci crediamo..." Sulle decisioni arbitrali: "Nell'occasione in area nostra, credo che il direttore di gara sia stato bravo. Poteva essere ingannato da Drogba che ? caduto subito. Nell'altra situazione devo ammettere che l'arbitro mi ha graziato. Meritavo il secondo giallo...".
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Buffon boccia i primi 15 minuti: "Abbiamo replicato Palermo" Il portiere della Juventus intervistato nel post-partita di Chelsea-Juventus. Questo quanto riferito dal portiere della Juventus Gigi Buffon, ai microfoni di Sky, nel post partita di Chelsea-Juventus. Sulla partita: "Di buono c?? la prestazione di 75 minuti ben giocati, con personalit?, in cui abbiamo messo sotto il Chelsea, ce la siamo giocata alla pari; di cattivo ci sono i primi 15 minuti, in cui, come era accaduto a Palermo, abbiamo subito la loro partenza. Quando giochi contro certi campioni ? pi? facile subire gol". Drogba ? stato fortunato a non colpire benissimo: "Nel momento in cui si ? girato, gli ero gi? abbastanza vicino, ha dovuto accelerare il tiro, ? stato pi? fortunato che bravo". Ci sono chance per il ritorno? "Dobbiamo avere ottimismo e convinzione, ma non possiamo neanche gioire perch?, anche se il risultato ? ribaltabile, la partita poteva finire in un?altra maniera, segnando dei gol". Dove hai visto vulnerabile il Chelsea? "Sicuramente abbiamo giocato contro una squadra che qualitativamente ha qualcosa in pi? di noi. Penso che come compattezza e a livello di ritmo, se siamo come stasera o meglio, potremo metterli sotto dal punto di vista fisico. ? chiaro che bisogner? mettere sul tavolo le nostre qualit? migliori".
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Del Piero striglia la squadra: "Al ritorno la partita perfetta, se no..." Il capitano della Juventus ha parlato dopo la sconfitta col Chelsea. Il capitano della Juventus Alex Del Piero ha parlato ai microfoni di Sky dopo la sconfitta di Londra contro il Chelsea. Il numero 10 bianconero ? rammaricato per il risultato, perch? a suo dire il pari era pi? giusto. Quante speranze avete per il ritorno considerando la buona prestazione di stasera? "Usciamo con una magra soddisfazione perch? probabilmente meritavamo il pari. Partiamo da questa sconfitta, imparando da questa sconfitta, ma in campo a Torino dovremo fare qualcosa in pi?". Il Chelsea rimane una grande squadra, anche stasera l?ha dimostrato. Noi li rispettiamo tantissimo, per? credo ci sia la possibilit? di passare il turno, a patto di fare una partita perfetta". Come ti ? sembrato giocare allo Stamford Bridge? Ti ? piaciuto? "Lo stadio ? molto bello e avere i tifosi cos? vicino ? molto bello. .Il pubblico ? stato molto rispettoso, anche nei nostri confronti, l?atmosfera era ottima". Come mai davanti siete stati poco incisivi? "Per come erano disposti loro siamo riusciti a tirare molto da fuori. Credo che dobbiamo essere pi? convinti in generale, anche se abbiamo perso, la convinzione nei nostri mezzi ? fondamentale per ribaltare il risultato".
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Il rimpianto di Ranieri: "Potevamo segnare, cosi' e' dura" L'allenatore della Juventus fiducioso in vista della gara di ritorno. Questo ? quanto ha riferito Claudio Ranieri ai microfoni di Sky nel post-partita di Chelsea-Juventus. C?? ottimismo per il ritorno? "Abbiamo iniziato la partita in sordina, ? successo quello che ? successo contro il Palermo. I ragazzi sono fiduciosi, ma dovremo fare una gara perfetta, era importante fare gol stasera qui, abbiamo fatto bene, abbiamo fatto una buona impressione, per? avrei preferito giocare meno bene e aver fatto gol, perch? avrebbe fatto giocare anche loro in maniera differente, noi dovremo stare al 100% per fare gol e riaprire la partita. Sar? difficile ma i ragazzi sono convinti che ce la possiamo fare e io, essendo il loro allenatore, ci credo, ci spero, vogliamo fare del nostro meglio". Serviranno due gol: come si approccia una partita del genere? "Vediamo tra 15 giorni come staremo fisicamente, chi posso recuperare, chi mi dar? maggiori garanzie perch? dovremo correre pi? di loro. L?approccio sar? questo: pressarli, stare attenti perch? l? davanti hanno dei giocatori che negli spazi sanno andare bene". Cosa significa l?applauso di Stamford Bridge? Che esiste ancora gratitudine verso Ranieri? "? stranissimo perch? nel nostro mondo questo non esiste. Venire all?estero e ricevere l?applauso fa piacere". Perch? alla Juve ? mancata lucidit? in attacco? "Non era facile, purtroppo loro giocavano con due centrali di stazza fisica notevole, abbiamo perso la chance nel trovare il varco giusto, avremmo dovuto giocare con pi? raziocinio". Fisicamente stavate meglio di loro: possono cambiare le cose in 15 giorni? "So che Hiddink sta facendo un richiamo di preparazione. Mi auguro che sia un pochino forte in modo che si imballino, noi dobbiamo andare a mille all?ora se vogliamo riaprire la partita". Sulle sfide Italia-Inghilterra. "Sappiamo che venivamo ad incontrare tre grosse squadre, se loro hanno pi? soldi da investire ? normale che possano scegliere il meglio del meglio. Io sono molto contento della mia squadra, ce la giocheremo fino all?ultimo secondo".
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JUVENTUS - CHELSEA ........................... CHAMPIONS LEAGUE - RITORNO OTTAVI DI FINALE MARTEDI', 10 MARZO 2009 - ORE 20:45 STADIO "OLIMPICO" TORINO Scontri diretti Totali 1 (C.L.) Vinte Juventus 0 Pareggi 0 Vinte Chelsea 1 (C.L.) Juventus Goals 0 Chelsea Goals 1 (C.L.) Partite Juventus - Chelsea giocate a Torino Giocate 0 Vinte Juventus 0 Pareggi 0 Vinte Chelsea 0 Juventus Goals 0 Chelsea Goals 0 Primatisti Juventini contro il Chelsea 1 Presenza Amauri Carvalho de Oliveira 1 Buffon Gianluigi 1 Camoranesi Mauro German Serr 1 Chiellini Giorgio 1 Del Piero Alessandro 1 Legrottaglie Nicola 1 Marchionni Marco 1 Marchisio Claudio 1 Mellberg Erik Olof 1 Molinaro Cristian Goals nessuno Ultimi confronti diretti 25.02.2009 Champions League Chelsea-Juventus 1-0 Giocate 1 - Vinte Juventus 0 - Pareggi 0 - Vinte Chelsea 1 - Juventus Goals 0 - Chelsea Goals 1
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1 Gianluigi Buffon 5 Jonathan Zebina 3 Giorgio Chiellini 4 Olof Mellberg 28 Christian Molinaro 7 Hasan Salihamidzic 19 Claudio Marchisio 18 Christian Poulsen 20 Sebastian Giovinco 9 Vincenzo Iaquinta 8 Carvalho De Oliveira Amauri
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Sar? contento Malgioglio.
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Con il Chelsea non giocheranno gli stessi di stasera ... spero.
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Io lo definirei una str**zata.
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GOOOOOOOOAAAAAAAALLLLLLLLLL
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Siamo rassegnati al secondo posto.
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Addio a Corini, ultimo derby per lui.
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Non so la faccia ma avranno gridato: "Alleluia".
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Porca miseria.
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E' un derby molto deludente dal punto di vista strettamente tecnico.
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Certo che ? roba mia ... ho il copyright. Buonasera a tutti.
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Rosina&Del Piero, Amati&Fischiati Il derby vissuto con gli occhi (e i piedi) dei principali protagonisti. Sono gli uomini simbolo delle proprie squadre. Entrambi capitani, leader, numeri 10, fantasisti, applauditi e fischiati dai propri tifosi e come se non bastasse entrambi anche con lo stesso nome: Alessandro. Da una parte c?? Rosina, dall?altra Del Piero. Lo juventino sta continuando il periodo magico iniziato quasi un anno fa, mentre il granata, dopo alcune prove opache, sta ritrovando la retta via. Ma lui deve solo lavorare in pace. A tutti capitano periodi di alti e bassi in carriera, anche allo stesso Del Piero: dopo la rottura del tendine rotuleo nel ?99 e la seguente riabilitazione, lo juventino ha passato alcune stagioni pessime prima di tornare su grandi livelli, ma la forza di volont? e la grande tenacia lo hanno tirato fuori da quella situazione. Oggi ? un giocatore straordinario che sta vivendo una seconda giovinezza. In questa stagione, poi, sembra essersi specializzato particolarmente nelle punizioni. Ogni calcio piazzato ? un pericolo. Ma anche Rosina non scherza da questo punto di vista. E la traversa colpita nell?ultimo derby grida ancora vendetta per come avrebbe potuto cambiare il derby? Dal punto di vista tecnico sono molto simili: fanno del dribbling la propria arma vincente. Difficilmente gli si toglie palla quando ne hanno il possesso e dai loro piedi nascono spesso le azioni principali. Proprio per questo motivo sono oggetto di critica dei tifosi. I sostenitori di Toro e Juve vorrebbero sempre assistere alle giocate vincenti dei propri idoli e quando ci? non accade ecco che scattano i fischi. Potrebbe essere dunque una sfida nella sfida, quella tra i due attaccanti. Ma non ? ancora sicuro se riusciremo ad assistere. Gi?, perch? per affrontarsi dovrebbero scendere tutti e due sul terreno di gioco. E se il granata ha buone chance di giocare, minori sono quelle del bianconero. La Juventus ha la Champions League pochi giorni dopo ed ? probabile che qualche big riposi in vista di questo impegno. Anche se sarebbe un peccato non vedere questi due ragazzi sfidarsi sul campo?
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Rizzitelli e il derby Parla l'ex attaccante granata. Ruggero Rizzitelli, l'uomo dei 4 gol in due derby, perch? il Torino non batte la Juve da 14 anni? ?Perch? manca Rizzitelli... Battute a parte, ? venuto meno lo spirito granata e senza cuore questa squadra non pu? farcela?. ? solo una questione di carattere e passione? ?No, visto che la Juve ha sempre potuto contare su grandi campioni. Il livello economico ha scavato il solco, anche se con l'arrivo di Cairo sono state allestite squadre da Uefa. Per? ci sono stati troppi alti e bassi?. Il suo Toro nel 1995 sconfisse per due volte la corazzata di Lippi. ? ripetibile quell'impresa? ?Nei derby pu? succedere di tutto. Noi riuscimmo a fare gruppo e quella Juve fu tramortita dalla nostra carica?. Sa che lei ? il santino dei tifosi granata? ?Su Facebook hanno fondato anche un gruppo e per strada mi fermano per chiedermi di dare una mano al Toro. C'? una generazione di tifosi che non ha mai vinto il derby...?. Lei domani sera ? impegnato? ?S? con Sky, ma non all'Olimpico torinese. Prover? a farmi spostare?.
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Maspero: ?Il derby si vince senza paura e con tanta voglia? L?ex granata ci parla della stracittadina torinese. In vista del derby di domani sera tra Torino e Juventus, Goal.com ha deciso di intervistare per voi uno degli uomini-simbolo del derby torinese. Nessuno, infatti, avr? dimenticato il famoso "scavetto" che l'ex centrocampista granata fece in quel famigerato derby del 3 a 3 nel 2001 inducendo, a pochi minuti dal termine, il cileno Salas a tirare alto il rigore, assicurando cos? un pareggio ai granata. Tra la sua esperienza e uno spiccato senso critico verso Mourinho, Maspero con quest'intervista ci fa calare benissimo nel clima che si respirer? domani sera allo stadio "Olimpico" di Torino. Buongiorno Riccardo, per prima cosa, visto che di derby ne ha giocati tanti... Come si vince? "Il derby lo vinci senza paura dell'avversario, senza timore. Ma il derby lo vinci sopratutto con la voglia, giocandoti le tue carte dal primo all'ultimo minuto, senza aver paura di scoprirle. Il derby devi giocarlo come se fosse la partita della vita". A proposito di derby, dunque, qual ? il derby pi? bello che lei ha mai giocato? "Ne ho giocati diversi; a partire da Cremonese-Piacenza che ?, diciamo, il pi? "genuino". Poi ho giocato quello di Genova che ? sicuramente pi? colorito perch? si trovano di fronte due grandissime tifoserie e ci? ti d? un emozione inenarrabile. Infine quello di Torino ? il pi? sentito. La maglia granata pesa tantissimo, la senti addosso, e questo ti fa giocare al massimo delle tue possibilit?. Ogni derby mi ha dato sensazioni diverse. Il pi? bello, comunque, resta sicuramente quello del 3 a 3 con la rimonta: sotto di tre gol, al gol del pareggio firmato da me per finire con il rigore sbagliato da Salas". E allora, secondo lei, che ha il cuore granata e che sa quanto la maglia granata "si senta addosso" come ci ha detto poco fa, come, ad oggi, il Toro, pu? vincere il derby? "Aggredendo. Il Toro pu? vincere solo attaccando dal primo minuto. Bisogna anche pensare che la Juventus viene da una settimana difficilissima, tra la sconfitta a Roma in coppa Italia e la mente dei giocatori che ? gi? proiettata e concentrata sulla partita col Chelsea. E' difficile preparare una partita cos? delicata in queste condizioni e dunque il Torino dovr? essere bravo a sfruttare questi fattori. Poi si sa, nel derby, pu? succedere di tutto". Tralasciando un attimo il derby di domani allora, passiamo ad un discorso pi? generale. Negli ultimi anni il Torino, dopo campagne acquisti importanti, ha sempre disputato campionati al di sotto delle attese e deludendo i suoi tifosi. Quali sono i problemi dei granata? "Io penso che il problema maggiore del Toro, negli ultimi anni, sia sempre stato quello di effettuare un mercato tanto ampio quanto disorganizzato. Intendo dire che sono state effettuate molte operazioni ma non con la giusta lucidit? e lo dimostra il fatto che fino a poco tempo fa il Torino aveva cinque attaccanti di pari livello a discapito di altri reparti che erano molto pi? scoperti. Credo, per?, che, con l'arrivo di Foschi il Toro abbia assolutamente risolto questo problema, inserendo una persona importante preparata e rispettata nel suo campo. Sar? proprio Foschi a riportare il Torino ad alti livelli, perch? sar? capace di investire al meglio i capitali che il presidente Cairo gli metter? sicuramente a disposizione". Ultima domanda: le polemiche in settimana per le dichiarazioni di Mourinho sui cosiddetti "aiuti arbitrali?. La Juve, quest'anno, ? veramente stata cos? aiutata come dice il tecnico portoghese ? "Premetto che a riguardo ho un punto di vista molto personale. Io penso che la Juve, come ogni squadra, ogni anno, a fine stagione, si ritrovi semplicemente i punti che si ? meritata, facendo un computo totale tra errori arbitrali a favore e a sfavore. Per quanto possa essere granata devo ammettere che la Juve ha sempre avuto grandi campioni e i punti a fine campionato sono frutto delle loro prestazioni. Riguardo Mourinho, ora come ora, dovrebbe pensare soltanto alla sua squadra che sta passando un momento difficile. Lui lo sa ed ? molto furbo in questo e cerca continuamente di spostare le attenzioni dei media su altre squadre o altri argomenti, ma ? palese che si stia arrampicando sugli specchi. Mourinho ? venuto qui pensando di poter cambiare il nostro modo di fare calcio, ma non si rende conto che sta affrontando una sfida pi? grande di lui. Nessuno mai potr? cambiare la nostra maniera, la "maniera italiana" di scrivere, leggere e vivere il calcio".
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Cobolli tira le orecchie a Mou: "Cos? si aizzano i tifosi" Il presidente della Juve ha parlato anche di Moratti. Cobolli Gigli, presidente della Juventus, si trova a Milano per l'assemblea di Lega e ha rilasciato alcune dichiarazioni su Mourinho e il "caos" di questi giorni, sposando le parole di Buffon. "Condivido quello che ha detto Gigi che ? un nostro grande campione. Bisogna stare attenti con le parole perch? se no si rischia di aizzare i tifosi. Io comunque non parlo di stile, il calcio si gioca sul campo e non fuori", ha dichiarato il numero uno bianconero. Su Moratti invece ha affermato: "Anche se ci vedessimo non avrei nulla da dirgli. Non mi pare che un grande uomo di calcio come lui possa essere n? in difficolt? n? in imbarazzo per una situazione come questa". Infine dando uno sguardo in casa propria invece: "La prossima settimana sar? fondamentale per noi. Se non dovessimo essere dentro a tutte le competizioni faremo le nostre valutazioni", ha concluso Cobolli Gigli. Che sia a rischio il futuro di Ranieri?
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Chiellini: ?Toro e Chelsea decisive, Juve ti giochi tutto? ?O voleremo in alto o dovremo ridimensionarci?. Giorgio Chiellini, domani c?? il derby, marted? il Chelsea: pensieri, ragionamenti, previsioni? ?E? una settimana cruciale per noi, ci giochiamo tutto in tre giorni. In campionato siamo lontani ma non ? impossibile prendere l?Inter e, comun?que, dobbiamo consolidare il secondo posto, quindi sar? importante vincere, per di pi? una partita come il derby. Poi la Champions: ? una tappa fondamentale per la stagione. Questa ? la settimana decisiva per darsi dei nuovi obiettivi, pi? ambiziosi, oppure per ridimensionarli?. In una settimana cos? delicata ? un bene o un male che ci sia proprio il derby? ?E? un bene. Perch? ci fosse stata un?altra parti?ta c?era il rischio che, anche solo inconsciamen?te, la prendessimo sottogamba. Invece con il derby non pu? succedere, ci teniamo troppo e il clima non permette distrazioni. Spe?riamo poi di aver tempo per ricaricare le batterie per il Chelsea...? Il tifo del derby ? un effetto speciale che voi ?sentite? in campo? ?Sicuramente. Poi questa volta avremo la mag?gioranza dello stadio contro, quindi uno stimo?lo ancora maggiore. La loro curva, poi, ? partico?larmente passionale, sta sempre molto vicina alla squadra, anche se hanno avuto molte vicis?situdini. La passionalit? gli va riconosciuta?. In questo momento la Juve ha qualcosa in comune con il Torino: gli attaccanti che non segnano. Che succede? ?Attenzione a prendersela con gli attaccanti. E? un po? come quando si incassano troppi gol: non ? solo colpa della difesa, ma della squadra che non aiuta. Ora il problema pu? essere quello dei rifornimenti. Dovremmo aiutare di pi? le pun?te: quando vengono serviti bene, i nostri non sbagliano mai?. Altro problema di stringente attualit?: i ca?li nella ripresa. Perch? non durate 90?? ?E? vero, contro Napoli e Lazio, siamo calati un po? nella ripresa per vari motivi. C?? la stanchez?za di chi finora ha giocato sempre, ma anche la bravura della Lazio?. Ma la questione fisica non ? preoccupante? ?Un po? di lucidit? in meno quando giochi ogni tre giorni ? da mettere in conto, ma non credo che ci sia un problema allarmante?.
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Cairo scommette su Rosina e ... sull'arbitro: "Faranno bene" Il presidente del Torino si prepara per il derby di domani sera. Il derby ? alle porte e quest'anno avr? un doppio significato: al tradizionale valore della stracittadina si aggiunge infatti, per il Torino, l'importanza dei tre punti, vitali in chiave classifica. "Ai ragazzi non servono troppi discorsi - ha detto - Sanno cosa devono fare. Ho parlato con Rosina, lo vedo pi? maturo nel ruolo di capitano. Gli ho detto di essere pi? egoista, lo vedo bene, il suo momento ? vicino". Dopo le polemiche sul sistema arbitrale, Cairo distende gli animi: "Non temo un arbitraggio condizionato. Lo scorso anno giocammo il derby dopo che la Juve aveva presentato un dossier sui torti subiti, ma Rizzoli diresse benissimo. Sar? una partita spettacolare..."
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Blanc non molla la Juve e intanto arriva una voce "granata": "Gioca Giovinco" Abate, ex compagno di Giovinco all'Empoli, ha detto: "Nedved riposer?..." C'? chi non ? entusiasta dei risultati sportivi e, soprattutto, del calciomercato condotto dalla nuova dirigenza della Juventus. Stando per? alla gestione economica, ? innegabile riconoscere i giusti meriti a Jean-Claude Blanc, in grado di rilanciare in breve tempo una societ? prestigiosa come quella bianconera. L'operato dell'amministratore delegato francese non ? passato inosservato nemmeno dalle parti di Parigi ed il PSG avrebbe offerto proprio a lui il piano di rilancio del club parigino e di tutto ci? ad esso inerente, compreso lo stadio del "Parco dei Principi". Blanc, per?, fedele al progetto Juve, ha garbatamente rifiutato. Il pensiero dunque pu? tornare al derby di domani sera, in occasione del quale, secondo il granata Ignazio Abate, Ranieri presenter? una sorpresa di formazione: "Gioca Giovinco", ha dichiarato l'ex compagno della "Formica Atomica" ai tempi dell'Empoli. "Nedved star? fuori in vista del Chelsea..." ha svelato inoltre Abate, dopo aver ammesso di aver parlato con l'amico Seba qualche giorno fa.
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Sissoko: ?All?Inter dico che i conti si fanno solo alla fine? ?Mia cara Juve non mollo nulla. Scudetto, Champions, Coppa Italia: siamo in corsa su tutti i fronti?. Mohamed Sissoko, ? pronto per il derby? ?Prontissimo, sento gi? l?atmosfera. Non ? vero che sar? una partita qualsiasi: le stracittadine non lo sono mai, in nessun Paese. Rivivo a Torino le emozioni scoperte a Liverpool. Quando incrociavo l?Everton cambiavano le dimensioni: vigilie pi? lunghe, pressioni pi? forti, sfide pi? accese?. Pane per i suoi denti... ?Sono le mie partite: combattute, fondate sulla grinta. Mi carica la gente che ti ferma per strada e ti chiede di vincere, persino in una citt? come questa che permette a un calciatore di vivere tranquillo. Io il cento per cento lo do sempre, non solo nei derby. Lo promisi ad Alessio Secco dopo la firma del contratto, dicendogli ?con me non hai sbagliato?, e ho sempre cercato di mantenere la parola: posso giocare meglio o peggio, per? ogni volta al massimo. Credo che i tifosi abbiano apprezzato questo, sento che mi vogliono bene e sono felicissimo?. Champions League o scudetto? ?C?? anche la Coppa Italia. Siamo in corsa su tutti i fronti e cercheremo di andare avanti il pi? possibile?. Sette punti di distacco dall?Inter non sono pochi... ?Non lo metto in dubbio, ma il campionato resta aperto. Non studio il calendario, non faccio tabelle, vivo giorno per giorno e partita per partita: i conti si fanno alla fine?. E? molto solido il suo legame con il Mali, terra dei suoi genitori. Lei sente molto le radici. ?E? cos?. Sono nato in Francia, per? con il Mali ho un rapporto speciale. Ogni volta che vado sento di essere un riferimento, di rappresentare il sogno di quei bambini. Loro sono orgogliosi di me e io mi sento orgoglioso di questo ruolo. Per questo non ho avuto dubbi, quando ho detto s? alla Nazionale. E non mi sono mai pentito. La Francia ha una storia importante, punta sempre a grandi traguardi, ? piena di fuoriclasse, ma nessun risultato, nessuna coppa, nessun titolo pu? valere un sentimento?. Un sentimento che va oltre il pallone, nel suo caso. Sappiamo che in Mali ci sono tanti bambini che hanno scuole e campi grazie al suo aiuto... ?Non amo parlarne, non ? giusto pubblicizzare certe cose. Diciamo che sono stato fortunato e cerco di distribuire un po? della mia fortuna a chi ha bisogno?.
