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Ghost

Tifoso Juventus
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  1. Topic politico IV

    Avete immobili di proprietà? [emoji1] Inviato dal mio SM-G935F utilizzando Tapatalk
  2. Topic politico IV

    Ultima sulla stadio della roma: chiedetevi perchè è stato secretato dalla raggi il parere dell'avvocatura sul progetto rivisto e corretto dai 5s. Se sono "trasperenti" che lo mostri, no?
  3. Topic politico IV

    No. Ma prima o poi risponderà!
  4. Topic politico IV

    Si, è questo. Le puoi leggere su facebook o twitter, anche sull'account della meloni (ebbene si, per comabattere il tuo nemico devi conoscerlo ).
  5. Topic politico IV

    Se è vero, è vergognoso. Ed è vergognosa la strumentalizzazione che stanno subendo questi ragazzini da una parte e dall'altra (Basta leggere i commenti su uno dei ragazzini che ha nazionalità italiana e sulla sua presunta sparizione dai media).
  6. Topic politico IV

    Non è proprio così ma non mi va di annoiare nessuno. Berdini non è stato fatto fuori per le pressioni esterne al movimento ma per le pressioni interne che venivano dall'alto. Molto in alto (recupera, se puoi, dichiarazioni più o meno datate della consigliera Grancio). E comunque torniamo a ciccio: lo stadio della roma c'entra poco o niente con l'allontanamento di De Vito (c'è molta più "ciccia" sulla nuova sede acea, e fossi in di maio starei .... "sereno" ). In tutti i partiti (tranne uno ma vabbè) chi viene riconosciuto colpevole viene allontanato. Non esistono in parlamento condannati con sentenza poassata in giudicato (legge 175/2010). Dovrebbe quindi essere la magistratura a dichiarare chi è colpevole o meno, e la legge ne determina l'incandidabilità, inelegibilità e incompatibilità. Non di maio o, peggio ancora, chi ne muova i fili. Riguardo ai soldi unicef ... leggi (se troppo lungo, poi soffermarti alle righe con *): " Note sulla vicenda Play Therapy Africa/Conticini 27 settembre 2018 - Riteniamo necessario, a seguito delle richieste di numerose persone (nostri sostenitori e non) fare chiarezza in merito alle notizie diffuse sin da inizio agosto da alcuni media e siti web riguardo gli eventi intercorsi tra l'UNICEF, "Play Therapy Africa" e l'allora dirigente della stessa Alessandro Conticini. Invitiamo gli utenti a leggere con la dovuta attenzione l'intero testo: per qualunque delucidazione su punti non affrontati da questa nota è a disposizione l'indirizzo email info@unicef.it o il canale di messaggistica della pagina Facebook dell'UNICEF Italia. Le domande generiche verranno rinviate a questa stessa pagina. È vero che c'è un'inchiesta su fondi che sarebbero stati sottratti all'UNICEF? A luglio 2016 la Procura della Repubblica di Firenze, partendo da alcune segnalazioni bancarie, ha avviato un'indagine incentrata su ipotesi di appropriazione indebita e altri reati a carico di Alessandro Conticini e altre persone. Secondo quanto filtrato dai media, le somme interessate dall'indagine ammonterebbero a circa 6,6 milioni di dollari, dei quali 3,8 versati dall'UNICEF alla società Play Therapy Africa Ltd [di seguito citata anche come PTA] di cui Conticini era dirigente all'epoca dei fatti. Perché l'UNICEF avrebbe corrisposto dei fondi a Play Therapy Africa? È del tutto normale per l'UNICEF e per tutte le principali organizzazioni umanitarie decentrare a terzi (per lo più organizzazioni locali) la realizzazione di specifiche componenti di un programma sul campo. Che si tratti di scavare dei pozzi, di somministrare vaccini o di qualsiasi altra attività, avere degli implementing partner è indispensabile per ottimizzare l'uso delle risorse economiche e raggiungere centinaia di migliaia di bambini, anche nelle zone più remote di un paese. "Play Therapy Africa" è stata una tra le migliaia di implementing partner con cui l'UNICEF ha avuto a che fare nel corso degli anni, negli oltre 150 Paesi in via di sviluppo in cui opera stabilmente. Nell’ottobre 2008 l'UNICEF ha stipulato un primo contratto con questa nuova organizzazione, con lo specifico incarico di fornire analisi e servizi di assistenza psicologica tramite approccio ludico ai bambini vittime di traumi. PTA era una nuova realtà nel panorama della cooperazione internazionale, ma era validamente accreditata come branca africana di una nota e stimata ONG internazionale (Play Therapy International). All’epoca PTA era diretta da una persona - Alessandro Conticini - che vantava solide esperienze nella cooperazione internazionale allo sviluppo e aveva lavorato per alcuni anni (2005-2008) quale Child Protection Specialist presso l'UNICEF Etiopia. Data la buona qualità dei lavori svolti nella prima fase del rapporto, PTA ha esteso la sua collaborazione con l'UNICEF a diversi paesi (10 in tutto), anche al di fuori dell’Africa. Successivamente, tuttavia, la qualità delle prestazioni fornite è risultata sempre meno soddisfacente, e nel 2013 l'UNICEF ha valutato di interrompere definitivamente il rapporto contrattuale. Da quel momento sono cessati definitivamente i rapporti fra UNICEF, Play Therapy Africa e Alessandro Conticini. Quali rapporti ha avuto Matteo Renzi con l'UNICEF? Nessuno. La parentela tra Alessandro Conticini e l'allora Sindaco di Firenze Renzi (il primo è fratello maggiore del cognato del secondo) era una circostanza del tutto irrilevante nell'ambiente della cooperazione internazionale. Mentre Conticini aveva un'esperienza pluriennale nell'ambito della cooperazione allo sviluppo e Play Therapy International era (ed è tuttora) una nota e rispettabilissima ONG internazionale, all'epoca in cui PTA iniziò a collaborare con l'UNICEF Matteo Renzi era un perfetto sconosciuto, più che mai in Africa e per l’UNICEF Internazionale. Creare retroattivamente dei legami mai esistiti tra Renzi e l'UNICEF è una meschina strumentalizzazione politica. E affermare, come alcuni fanno, che l'UNICEF abbia addirittura finanziato le società di Matteo Renzi è una completa menzogna. L'UNICEF ha subito un ammanco di fondi da parte di PTA o dello stesso Conticini? Assolutamente no. Tutte le somme intercorse tra UNICEF e PTA (per un totale di 3,8 milioni di dollari) sono state il corrispettivo di prestazioni d'opera nell'ambito di regolari contratti, nel periodo 2008-2013, in diversi paesi del mondo. Nessuno ha aperto casseforti, fatto sparire del denaro o cose simili. Se l'UNICEF avesse ritenuto di avere subito un ammanco di soldi per mano di PTA, avrebbe immediatamente preso le opportune misure, come avviene in qualsiasi rapporto contrattuale. Ancora più inverosimile affermare che sia stato Alessandro Conticini a sottrarre somme all'UNICEF, dato che il rapporto contrattuale era con una società (PTA) e non con un singolo individuo. Se l'UNICEF effettuava pagamenti esclusivamente a PTA, da dove provengono i soldi attribuiti a Conticini? L'UNICEF non può conoscere l'impiego che è stato fatto da Play Therapy Africa, successivamente al rapporto contrattuale, delle somme ricevute da PTA in qualità di implementing partner, e che secondo quanto è dato sapere sull'inchiesta, avrebbero in parte beneficiato società afferenti alla famiglia Conticini-Renzi. Si tratta di eventi estranei e successivi al rapporto tra UNICEF e PTA e, sebbene ci sembri assurdo doverlo sottolineare, un committente non può essere chiamato a rispondere di ciò che un fornitore fa con i soldi ricevuti a seguito di un servizio reso. Conticini non ha mai avuto accesso ai soldi dell'UNICEF, mentre ovviamente non possiamo sapere se e in quale circostanza egli abbia avuto accesso ai fondi di PTA. Quale ruolo ha nella vicenda l'UNICEF Italia? Sono state coinvolte le donazioni dei sostenitori italiani? Il Comitato Italiano per l'UNICEF non è mai stato coinvolto nell'inchiesta della Procura della Repubblica di Firenze, proprio perché i fatti contestati ad Alessandro Conticini (per ciò che riguarda l'UNICEF) hanno avuto luogo in Africa e non in Italia. L'UNICEF Italia non gestisce direttamente i progetti nei Paesi in via di sviluppo, dove opera stabilmente la rete dei Country Office (uffici nazionali) e dei Regional Office (uffici regionali) dell'UNICEF Internazionale. Per questa ragione l'indagine ha sempre ed esclusivamente avuto come referente l'UNICEF Internazionale, e mai l'UNICEF Italia. Mai un solo centesimo delle donazioni fatte dai cittadini italiani all'UNICEF Italia è stato versato a Play Therapy Africa o al sig. Conticini. L'UNICEF Internazionale ha collaborato con i magistrati italiani? Sì. Sin dall'inizio dell'indagine, nel 2016, l'Ufficio legale dell'UNICEF a New York ha collaborato pienamente con la Procura della Repubblica di Firenze. Per ovvie ragioni di segreto istruttorio, non possiamo fornire dettagli delle informazioni inoltrate agli inquirenti, ma siamo in grado di confermare che non sono mai stati richiesti i contratti firmati con PTA o le corrispondenti relazioni di fine lavori. Nella prima settimana di agosto 2018 è stato reso pubblico tramite i media che la Procura della Repubblica di Firenze avrebbe inviato una rogatoria internazionale all'UNICEF. Al momento in cui scriviamo*, all'Ufficio legale dell’UNICEF Internazionale non è tuttora pervenuta alcuna comunicazione, formale o informale, da parte dei magistrati italiani. L'UNICEF conferma la massima disponibilità a collaborare con la magistratura italiana anche in futuro, per tutelare i propri legittimi interessi e quelli dei suoi donatori, e soprattutto per il bene dei bambini, che rischiano di pagare il prezzo della campagna di disinformazione e diffamazione in corso in Italia. L'UNICEF intende sporgere querela di parte? Con l'estensione della procedibilità a querela di parte per reati contro il patrimonio privato, sancita dal D.Lgs. n.36 del 10/4/2018 che ha dato attuazione alla Legge 23 giugno 2017 n. 103, si è aperta la possibilità, per l'UNICEF e per le altre organizzazioni che avrebbero subito l'appropriazione indebita, di sporgere querela contro gli indagati. L’UNICEF non avrebbe alcuna reticenza ad avvalersi di questa facoltà, se ne sussistessero i motivi. Certamente l’UNICEF non può chiedere risarcimenti per somme versate nell’ambito di normali rapporti di prestazione d’opera né è ipotizzabile che un’organizzazione internazionale sporga querele a casaccio o, peggio ancora, per soddisfare pressioni, minacce o ricatti provenienti da individui e gruppi impegnati in un’azione politica a noi del tutto estranea. Qualora la rogatoria così a lungo attesa arrivasse e contenesse elementi finora inediti e tali da modificare la nostra attuale percezione dei fatti, l’UNICEF non avrà alcun problema a considerare eventuali azioni di parte. In assenza di tali elementi, il nostro orientamento rimarrà di non procedere a querela. *Alla data del 6 marzo 2019 (a circa 7 mesi dal suo annuncio a mezzo stampa) la rogatoria internazionale in oggetto non risulta tuttora pervenuta all'Ufficio legale dell'UNICEF a New York. Fonte: Unicef
  7. Topic politico IV

    Non sono d'accordo. Per un sindaco o un amministratore, nel corso del suo mandato, le possibilità di incontrare persone più o meno raccomandabili sono infinite. Anche senza avere la minima consapevolezza di chi hai davanti. Eventuali coinvolgimenti in fatti illeciti li deve accertare la magistratura e non un capopartito (peraltro messo a ricoprire quel ruolo con una manciata di click su una piattoforma informatica quanto meno discutibile). Esigere l'estromissione per una semplice frequentazione, vuol dire condannare all'immobilismo la macchina amministrativa. Mi dici ora, visto quello che è successo, chi dei consiglieri comunali si prenderà l'onere di mettere la firma sull'approvazione della variante urbanistica? E a prescindere dalla validità del progetto o meno. Quelli che lo hanno cacciato non lo hanno messo in prigione, ovvio, hanno fatto di peggio: hanno dato la loro sentenza di colpevolezza a prescindere da quello che emergerà nel processo. Io, questa forma di giustizialismo "de 'no antri", nel mio paese non lo voglio. Mi fa più schifo dell'ipotetico reato. Il compito del politico, secondo me, non è quello di emettere sentenze ma di fare le leggi che poi è compito dei magistrati applicare. Puoi prevedere magari aggravanti per il ruolo di amministratore, togliere i benefici di leggi, gli sconti di pena, raddoppiare le pene detentive ma non emettere sentenze sulla base di un sentimento popolare o, peggio ancora, su ordine di un santone a capo di una setta.
  8. Topic politico IV

    Non c'entra nulla "dentro ci sono pure i suoi" (al limite "il suo"). C'entra l'idea di stato di diritto che hanno i 5s. In uno stato di diritto, i colpevoli di reati vengono individuati dalla magistratura, non da un santone a capo di una setta che dietro al paravento della "democrazia diretta", muove i suoi burattini secondo i suoi voleri. Sai da chi è arrivato l'ordine di approvare l'utilità pubblica dello stadio? Lo sai che i consiglieri 5s non hanno avuto nemmeno modo di leggere il parere dell'avvocatura ma dovevano votare "Si" e basta? Molti qui sono impauriti dalle idee malsane della lega ma sono niente a confronto della visione di Stato e di politica dei 5s e di chi li comanda.
  9. Topic politico IV

    Trova le differenze: Su Zingaretti: "La notizia dell'inchiesta arriva proprio nel momento in cui il Partito Demcoratico è dato in forte ripresa, al punto da aver superato - per i sondaggisti di Swg - il Movimento 5 Stelle: 21,1% per il Pd contro il 21 dei grillini. Il primo a dichiarare, nel fronte M5s, è il sottosegretario agli Affari Esteri, Manlio Di Stefano: "Questo sarebbe il nuovo che avanza? Il neo segretario del Pd, Nicola Zingaretti - se venisse confermato quanto riportato da L'Espresso - sarebbe indagato per finanziamento illecito", spiega l'esponente del governo Conte: "Cambiano i segretari, ma gli affari oscuri sembrano rimanere di casa nel Pd. Zingaretti abbia il pudore di mollare la nuova poltrona". Il capogruppo M5s in Commissione Affari Costituzionali della Camera, Anna Macina, collega la vicenda di Zingaretti, a quella dei genitori di Matteo Renzi, fino ad arrivare a Silvio Berlusconi: "Nicola Zingaretti sarebbe indagato per finanziamento illecito, e tra le fila del partito dell'ex segretario Renzi è subito dèjà vu. Un altro aspetto che, purtroppo, non ci sorprende è che nello stesso contesto investigativo venga tirato in ballo anche Silvio Berlusconi. Un parallelismo, quello tra presunti casi di malaffare e vecchi politici, che continua a riproporsi". Segue la richiesta: "In ogni caso, adesso Zingaretti chiarisca sulle donazioni e faccia un passo indietro rispetto ai vertici del Pd". Per il senatore M5s Dessì, "nel Partito Democratico cambiano i segretari, ma le vicende e le opacità restano sempre uguali. I cittadini del Lazio che hanno dato fiducia a Zingaretti meritano una spiegazione, cosi' come l'opinione pubblica"." Agi.com Su De Vito: "Le persone serie sono garantiste, sempre. Non diventano giustizialiste con gli avversari, non regalano immunità agli alleati, non scoprono il garantismo solo per gli amici" Matteo Renzi Marco Miccoli del Pd sulla vicenda: “Fiducia nella magistratura. Se daremo un giudizio, lo daremo alla fine dell’iter processuale. Lo dico ai 5Stelle: noi siamo garantisti sempre. Non a secondo delle convenienze e delle persone che vengono indagate” Marcucci (Pd): “L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva”. E questo vale per tutti
  10. Topic politico IV

    Allo stadio della roma si è arrivati in seguito, già dalle risultanze precedenti in merito ad altre vicende (albergo presso stazione trastevere e riqualificazione ex-mercati generali), da cui è partita l'inchiesta, si ipotizzava possibile corruzione. P.S: De Vito è stato espulso.
  11. Topic politico IV

    Considerando che come presidente non ha alcun potere di firma .... ne vredremo delle belle. Basta saper aspettare. P.S. Lo stadio della Roma c'entra poco e niente ... corruzione sulla base di altra inchiesta.
  12. Io non me ne ero accorto .... sto diventando rincojonito??
  13. Condivido. E per certi versi, mi sta felicemente sorprendendo. Se solo la smettesse anche lui con la fobia del pd .... ma sarebbe chiedere troppo, lo so.
  14. Genova, ponte Morandi

    E' inutile, nemmeno se pubblichi gli atti parlamentari escono dalla propaganda. E poi gli ignoranti sono gli altri.
  15. Genova, ponte Morandi

    Ma anche di fronte all'evidenza dei fatti. Nel 2006 Autostrade per l'italia finanzia con 150.000 euro la lega, sempre nel 2006 albertis viene stoppata nella fusione di autostrade dal governo prodi per "conflitto di interessi" (di pietro - padoa schioppa), nel 2008 passa l'emendamento "salva benetton" grazie ai voti della lega (governo berlusconi) e gli amici degli imprenditori chi sono? Ma il pd, ovvio!
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