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crazy1897

Tifoso Juventus
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  1. non so se già postato.... Calciopoli, storia di Dattilo: dieci mesi, pochi perchéCondannato a dieci mesi per un contatto telefonico avvenuto due mesi dopo la partita che avrebbe dovuto alterare... Moggi: in cassazione La sentenza d'appello La Racalbuto-Meani © Foto Liverani TORINO - C'è una storia strana da leggere fra le righe della sentenza d'appello di del processo Calciopoli. Una storia che va al di là di quello che ognuno può pensare sulla colpevolezza o innocenza di Luciano Moggi, personaggio principale della commedia (o farsa come sostengono molti). E' la storia di Antonio Dattilo, ex arbitro, condannato a dieci mesi per associazione a delinquere. Il perché della condanna verrà forse spiegato dalle motivazioni della seconda sentenza, ma adesso resta un mistero. E mica tanto buffo. Dattilo, il 26 settembre 2004 arbitra Udinese-Brescia. Secondo chi indaga va come "killer" della cupola moggiana con l'ordine di ammonire i diffidati dell'Udinese e decimare la squadra friulana in vista della sfida con la Juventus. E in quella partita, effettivamente, Dattilo ammonisce tre giocatori dell'Udinese, così che gli ineffabili inquirenti segnalano quei tre gialli come prova inconfutabile della sua colpevolezza. Peccato che i tre ammoniti non siano diffidati e la domenica successiva, scendano regolarmente in campo contro la Juventus. Vabbè, incassa l'accusa, ma c'è sempre l'espulsione di Jankulovski! Giusto, in quella partita, Dattilo espelle il giocatore ceco, che salta la sfida con la Juventus. Peccato però che: 1) l'espulsione viene comminata per un pugno in faccia a un avversario (è giusta, insomma); 2) l'espulsione nasce dalla segnalazione del guardalinee Camarata, mai nemmeno indagato nell'inchiesta. Chiamato come testimone in primo grado proprio da Dattilo, Camarata ricostruisce la vicenda, sotto giuramento, spiegando che è stato lui a segnalare l'espulsione a Dattilo, che non si era accorto del gesto violento di Jankulovski. Di tutto ciò prende atto la giudice Casoria, che depenna le due prove a carico di Dattilo, ma lo condanna lo stesso, valorizzando nelle motivazioni della condanna un contatto <in prossimità della partita Udinese-Brescia>, fra la scheda telefonica svizzera che, secondo la ricostruzione degli inquirenti era in possesso di Dattilo, e quella di Moggi: un anno e tre mesi, più 25.000 euro di multa. Ora, al di là del fatto che Dattilo sostiene di non aver mai posseduto la scheda svizzera, il problema è che da un esame più attento delle carte (quello che avrebbe dovuto fare anche l'accusa) risulta che il contatto in questione ci sia, ma il 12 novembre 2004, ovvero due mesi dopo la partita! Errore che si chiarirà facilmente in appello, pensano i legali che credono di trovarsi di fronte a un caso piuttosto semplice. E, invece, Dattilo viene condannato nuovamente in appello. Il perché resta un mistero da risolvere entro i 90 giorni che i giudici si sono presi per scrivere le motivazioni. Intanto Dattilo si è beccato 10 mesi: "forse perché la sua condanna è funzionale a reggere quella di Moggi", spiega il suo legale Alessio Palladino. E, in fondo, anche quella di Giraudo, condannato con il rito abbreviato per una sola partita: Udinese-Brescia.
  2. ot ma se i tifosi dell'avellino fanno il coro contro i napoletani che succede? fine ot
  3. io la vedo in tv con il pc, basta un cavo hdmi e vai di telecronaca in russo e fanc**o alla rai di *****
  4. un grazie particolare a chi è stato in turchia a incitare i ragazzi @@ @@ @@
  5. dopo una giornata amara dal punto di vista extracalcistico un piccolo toccasana...
  6. Francesco ‏@Alessandrella1m La vera tragedia è che devo andare in bagno e non posso muovermi perché potrebbe essere da un momento all'altro ma tenersela e urinare sopra i giudici non si può fare?
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