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hopper

Tifoso Juventus
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  1. ci vuole anche logica, applicata però con buon senso
  2. non è una questione da giudice sportivo, non credo ci sia nessuna squalifica in ballo
  3. se sei positivo ma quelli nostri partiti sono negativi (però erano in isolamento fiduciario)
  4. no, frena, loro sono andati in portogallo come squadra, così come avrebbe dovuto fare il napoli venendo da noi parlo di uscite fatte singolarmente per andare ognuno nella propria nazionale in un modo "non controllato" (aereo? ecc.)
  5. capirei se puoi farlo con la squadra o se ti puoi muovere singolarmente rimanendo isolato. già nella nota la ASL Torino dice "sanzione lieve se il giocatore è volato in un volo privato". Dybala raggiunge l'argentina col volo privato? e tutti gli altri?
  6. e che tipo di sanzioni sono previste? non è più semplice che il protocollo preveda che i giocatori non lascino l'isolamento fiduciario per "viaggi fatti singolarmente" per raggiungere luoghi terzi tipo nazionale? es. Dybala va in Argentina? lo fa in un aereo di linea? in mezzo a chi? lui è il più tamponato tra tutti sull'aereo, ma che ne sa di chi gli è seduto a un metro?
  7. Gianluigi Buffone Varriale già all'opera di prima mattina
  8. no, il buon senso vuole che la juve venga inkulata
  9. no no questa soluzione pare concordata con l'ASL
  10. lo sapete che l'isolamento fiduciario del milan è "ognuno a casa propria" perchè non hanno una struttura idonea?
  11. il protocollo consente a questi giocatori di "decollare"? possono farlo in un aereo di linea in mezzo ad altra gente? devono chiedere autorizzazione prima?
  12. CALCIO E PANDEMIA Juve-Napoli, l’Asl di Torino: «Mai pensato di intervenire come hanno fatto i medici partenopei» Roberto Testi, responsabile del Dipartimento di Prevenzione: «Juventus e Toro applicano il protocollo Covid di Figc e ministero della Salute in modo ineccepibile» di Lorenza Castagneri Lo Stadium della Juve «Juventus e Torino applicano il protocollo Covid di Figc e ministero della Salute in modo ineccepibile. Non abbiamo mai pensato di intervenire come fatto dalla Asl di Napoli». Dopo la bufera per il mancato arrivo in Piemonte della squadra allenata da Rino Gattuso, che domenica doveva essere impegnata all’Allianz Stadium contro i bianconeri, il dottor Roberto Testi, responsabile del Dipartimento di Prevenzione della Asl di Torino, riflette su quanto accaduto e spiega come qui funzionano le cose. L’azienda sanitaria cittadina è in costante contatto con le due società sportive. Intanto il giudice sportivo ha lasciato in sospeso il risultato del match: il caso dunque resta sub iudice. «Quando c’è un calciatore positivo - racconta Testi -, il medico sociale del team ci mette immediatamente al corrente. La squadra, come se fosse una azienda qualsiasi, si occupa dell’atleta, il suo lavoratore, mentre noi seguiamo tutti i contatti extra calcistici: mogli, figli, governanti, baby-sitter. Sui calciatori, noi eseguiamo solamente il doppio tampone finale, per accertare la guarigione». Testi non sa spiegarsi l’intervento della Asl di Napoli. «Posso immaginare - riflette - che l’Asl abbia preso quella decisione perché immaginava che la società Napoli non avesse applicato al meglio i protocolli sanitari nazionali». Una situazione che, appunto, nel caso di Torino e Juventus, non si è mai verificata. «Certo - ammette il medico -, se ci trovassimo con venti calciatori positivi, qualche dubbio verrebbe anche a noi. La Asl è un soggetto controllore e, in quella circostanza, ci chiederemmo che cosa non ha funzionato e se l’isolamento è stato rispettato. Ma finora non c’è stato alcun bisogno di prendere provvedimenti».
  13. L’Asl di Torino segnalerà in Procura i calciatori della Juve che hanno violato l’isolamento Bentancur, Cuadrado, Danilo, Dybala, Ronaldo hanno lasciato la città per raggiungere i ritiri delle rispettive nazionali nonostante la prescrizione causata dalla positività al Covid di 2 membri dello staff di Nicola Balice e Lorenza Castagneri Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo shadow Nemmeno il tempo di arrivare alla fine del caso Juve-Napoli, che la questione bolla torna di attualità. E questa volta per quella bianconera. Pur proseguendo l’isolamento fiduciario di tutto il gruppo, iniziato sabato dopo la positività di due elementi dello staff esterno, lunedì mattina alcuni giocatori hanno lasciato la Continassa: Rodrigo Bentancur, Gigi Buffon, Juan Cuadrado, Danilo, Merih Demiral, Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo. Chi per tornare a casa, chi per raggiungere in tempo il ritiro della propria Nazionale: motivazioni che poco possono in ogni caso interessare la Juve, una volta abbandonato il ritiro la responsabilità dei comportamenti è individuale. Già lunedì la società bianconera aveva segnalato alla Asl la decisione dei suoi tesserati di interrompere l’isolamento presso la struttura designata (il J Hotel) per proseguirlo altrove. Di ieri la notizia – dovuta – di una segnalazione da parte dell’Asl alla Procura, cui spetterà verificare l’effettivo rispetto dell’isolamento dei giocatori, per quanto non sarà complicato capire chi ha già abbandonato l’Italia: i vari Ronaldo, Dybala, Danilo, Bentancur e Cuadrado avrebbero infatti già raggiunto i ritiri delle rispettive nazionali. La conferma della segnalazione in Procura arriva da Roberto Testi, direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl Citta di Torino: «È stata la stessa società, che come sempre si è comportata in maniera estremamente corretta, a segnalarci che alcuni calciatori avevano lasciato il luogo dell’isolamento. Noi notizieremo l’autorità competente, cioè la Procura». Nessuna condanna da parte dello stesso Testi: «Non penso che sia stato commesso niente di così grave, se qualcuno dovesse aver preso magari un volo privato pagherà una multa». Alla Continassa l’isolamento prosegue per tutti gli altri, compreso chi è stato convocato in Nazionale, che dovrà attendere i controlli previsti dal protocollo. Didier Deschamps aveva già commentato la situazione di Rabiot: «Adrien ha avuto contatti con persone positive:ì dovrà rispettare il protocollo sanitario delle autorità italiane, con un isolamento di cinque giorni e due tamponi. Giovedì si unirà a noi, quindi mercoledì non potrà giocare contro l’Ucraina».
  14. peccato che NON abbiamo componenti squadra positivi
  15. Beh se l'azione è spettacolare, perché no? La gente vuole spettacolo, credo sia il caso di applicare buon senso
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