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Tutti i contenuti di hopper
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hai letto male (cit)
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la fontana sei tu che sburri su di lei?
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doppiogiochista se c'è qualcuno che ha sbagliato deve pagare severamente, MA ecc. MA che?!? ma che me frega di Salvini in sè? chi li ha presi i soldi? la Lega? la L E G A??? quindi CHESTRACAZZOVUOI?
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fuori di testa quindi siccome mi hanno votato faccio il CAZZODITROIAIO che voglio?!?
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in effetti non li distingui
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Di Maio: “Non mi sono ancora laureato perché non voglio approfittare del mio ruolo politico” Il vicepresidente della Camera, durante la presentazione della sua biografia non autorizzata scritta dal cronista Paolo Picone, ha spiegato di non essersi ancora laureato per non approfittare del suo ruolo e non rischiare di ottenere favoritismi agli esami. POLITICA ITALIANA 28 APRILE 2017 20:56 di Charlotte Matteini Durante la presentazione della biografia non autorizzata scritta dal cronista Paolo Picone, l'onorevole Luigi Di Maio spiega per quale motivo non abbia proceduto a finire i suoi studi in giurisprudenza: "Quando il presidente della Regione Campania offende per il mestiere che ho fatto, e mi chiama Gigino webmaster, offende migliaia di persone che stanno sudando nel fare questo lavoro", sottolinea il vicepresidente della Camera, aggiungendo di non aver ancora conseguito ancora la laurea "perché sono diventato vicepresidente alla Camera a 26 anni, e mai avrei approfittato del mio ruolo per andare a fare gli esami". Insomma, per rispetto del suo ruolo ed evitare eventuali scorciatoie che gli verrebbero concesse in virtù dell'importante posizione politica, l'esponente pentastellato avrebbe deciso scientemente di accantonare i propri studi. Nel corso della presentazione, l'onorevole Di Maio ha affermato che molti episodi descritti nel libro da Paolo Picone non li nemmeno ricordava più e ha inoltre dichiarato di essersi sentito "onorato" dal fatto che un giornalista "ha perso un anno per scrivere una biografia" su di lui. Il vicepresidente alla Camera ha inoltre ripercorso la sua adolescenze, raccontando le prime lotte da studente, le prime battaglie per la "terra dei fuochi" e dello "stordimento" che lo ha pervaso quando é stato eletto deputato della Repubblica Italiana con il Movimento 5 Stelle: "All'improvviso mi sono ritrovato su uno scranno più alto di tutti quei politici che avevo visto in tv per 20 anni". continua su: https://www.fanpage.it/di-maio-non-mi-sono-ancora-laureato-perche-non-voglio-approfittare-del-mio-ruolo-politico/ http://www.fanpage.it/
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tecnicamente non ha mentito solo che non erano su di lui (visto che al tempo il ministro era Del Rio) ed erano di febbraio però alcuni dirigenti ministeriali temevano per il loro posto di lavoro visto che a febbraio Aiscat minacciava i dirigenti ministeriali a fine agosto
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Petronella Ekroth è una nuova giocatrice della Juventus
hopper ha risposto al topic di hopper in Archivio Juventus Women & Calcio Femminile
...qui mi alleno intensamente per te, hop...- 104 risposte
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- scusa katie ti pianto
- ekroth
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Petronella Ekroth è una nuova giocatrice della Juventus
hopper ha risposto al topic di hopper in Archivio Juventus Women & Calcio Femminile
@Morpheus © @*Vegeta*- 104 risposte
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siamo nell'era dei diversamente colpevoli
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BUAHAUAHAUAHAUAHAUAHAUAH
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intanto LA TRAGEDIA DI GENOVA Autostrade, Toninelli: «Ecco prova delle pressioni». Ma le carte sono di gennaio Il ministro twitta lettere di Aiscat risalenti all'11 gennaio e al 7 marzo relative a questiooni finanziarie, non alla sicurezza. Il Pd: «Toppa peggiore del buco» «#Aiscat smentita dai fatti. Ecco prova delle “cortesi” pressioni per dissuadere @mitgov dal pubblicare gli atti delle convenzioni»: il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, affida a Twitter le carte che dimostrerebbero la pressione subita da parte delle concessionarie di autostrade, attraverso la loro associazione, l’Aiscat, per non rendere pubblica la documentazione relativa alle concessioni autostradali: «Sono parole che ovviamente hanno influenzato le strutture anche sotto la mia gestione. Ma carta canta e le bugie hanno le gambe corte. #autostrade», scrive il ministro. I documenti che pubblica, però, recano data di protocollo di gennaio e marzo, mesi prima della tragedia di Genova. E non sono relativi ala sicurezza, ma a questioni finanziarie. Pressioni Una circostanza che ha scatenato reazioni immediate: Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, scrive su Facebook: «Le fantomatiche "pressioni" di cui ha parlato Toninelli in Aula alla Camera sarebbero, quindi, una lettera di Aiscat, la societa dei concessionari autostradali per la quale lavorava il premier Conte, mandata quando era ministro Delrio, e che non ha comunque impedito che le concessioni fossero a disposizione del Parlamento, quindi pubbliche”. «Ma #Toninulla - prosegue Anzaldi - non si vergogna neanche un po’? Ci sono volute ben 48 ore per partorire questa penosa e traballante linea difensiva, dopo la balla raccontata in una sede istituzionale: imbarazzante». La toppa «La toppa di Toninelli è peggiore del buco. Pur di non fare la cosa giusta, cioè andare in Procura e denunciare le cosiddette pressioni ricevute dopo il crollo del ponte Morandi, il ministro pubblica due stralci di lettere protocollate nei mesi di gennaio e marzo, cioè quando lo stesso Toninelli non era al vertice del dicastero, né la tragedia di Genova si era consumata. Perché continua a prenderci in giro? Basta girotondi e balletti. Toninelli vada in Procura e poi rassegni le dimissioni». Lo afferma Carmelo Miceli, deputato del Pd. Corriere
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l'ho messo in premessa. il discorso in linea generale è giusto che vadano a visitare ischia e dar loro coraggio mi sembra sacrosanto ma non dimentichiamo decine di migliaia, ripeto, decine di migliaia di persone che hanno mollato casa e in parte a piccoli spicci stanno iniziando a rientrare dopo 2 anni. NON è la stessa cosa e specifico...non mi interessa che si dica che il terremoto del centro italia è il più importante, bla bla. è che vedo una "particolare" attenzione a quello di ischia che non ho capito bene perchè deve saltare alla ribalta sugli altri (giusto qualche giorno fa di maio va a fare una comparsata a ischia ecc.)
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i benetton sono soliti fare numerose porkate a vari livelli e questo te lo dico visti i trascorsi le case crollate di ischia avevano la consistenza di qualche mattone messo uno sopra l'altro attaccandoli con lo sputo se non è il committente ad aver voluto questo, allora il costruttore è da legarlo per le palle a un dromedario e fargli fare una passeggiata nel deserto ma il discorso rimane. non si può mettere sullo stesso piano due terremoti uno dei quali con una scossa del kazzo (hai idea di quante scosse 4.0 abbiamo avuto nelle marche negli ultimi 2 anni?) butta giù case diroccate, mentre l'altro con 3 scosse in zona 6 tira giù delle città no, eh
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Toninelli: vi mostro le pressioni di Aiscat
