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● Marco ●

Tifoso Juventus
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Tutti i contenuti di ● Marco ●

  1. Non voglio crederci perché poi ci resto male. ...E anche perché oggettivamente non è per niente facile. Preferisco volare bassissimo che a esaltarmi ho sempre tempo. Poi questa cosa che tutti parlano di ottime possibilità di passare e non solo, addirittura di triplete non mi piace per niente.
  2. Questa volta sono d'accordo con te! Infatti io sono sereno e tranquillo, ero più agitato prima del Chievo.
  3. Non è vero, ma anche fosse così?... Napoleone diceva che preferiva avere generali meno bravi e fortunati piuttosto che geni sfi..ti!!
  4. Pur essendo tendente all'aziendalista, il più delle volte sono piuttosto critico sulla qualità del nostro gioco, però ieri ci sono stati sprazzi di grande spettacolo e non solo per le giocate di Paulo. Bellissimi scambi nello stretto e azioni velocissime, purtroppo alternate a tante dormite. L'impressione è di essere spesso in debito di ossigeno, rispetto ad avversari che corrono senza problemi.
  5. Dybala spettacolare!!! E efficace con le due azioni che hanno portato ai gol!! Una spanna sopra a tutti.
  6. Riposano tutti e tre... Ma pare che Allegri non li voglia far giocare nemmeno con il Barcellona.
  7. Mah... Vediamo di non prendere sottogamba il campionato illudendoci che si possa vincere la Champions così alla fine si resta con zero tituli...
  8. La Stampa - Pecoraro a rapporto da Tavecchio 07.04.2017 08:40 di Redazione TuttoJuve Twitter: @Tuttojuve_com articolo letto 3333 volte © foto di Matteo Gribaudi/Image Sport Guglielmo Buccheri sulle colonne de La Stampa fornisce aggiornamenti sul caso Pecoraro. "Pecoraro a rapporto da Tavecchio". "Juve e antimafia: le mosse del presidente della Federcalcio". "(...) Il secondo passaggio del procuratore sportivo davanti alla Commissione Antimafia ha fatto il giro del mondo nei palazzi del pallone. L'autonomia della della giustizia sportivaè un confine invalicabile per chiunque viva la Figc e a questa autonomia si è sempre appellato il presidente federale Tavecchio. Stavolta, però, c'è una modalità quantomeno insolita in tutta la vicenda che porterà lo stesso Tavecchio a chiedere un confronto con il procuratore: i due si vedranno la prossima settimana, un colloquio che non entrerà nel merito dell'inchiesta - non può e non vuole farlo Tavecchio -, ma che servirà perchè il pm chiarisca al vertice della Figc il suo pensiero in merito a quanto accaduto dal 7 marzo a oggi (...)".
  9. Senatore Esposito a #RadioVS: "Pecoraro ha preso topica enorme! Caduta qualsiasi possibilità di legare Juve ad ‘ndrangheta. Agnelli rischia multa. Parole Bindi su mafia riferite ad interessi che ruotano intorno al calcio" 07.04.2017 07:45 di Forum ******************** articolo letto 9613 volte © foto di Marco Spadavecchia Trentaseiesima puntata di #RadioVS, la radio ufficiale di ********************. Puntata speciale dedicata alla audizione del Procuratore Federale Pecoraro in Commissione Antimafia relativamente al caso biglietti-ultras che ha coinvolto la Juventus e il Presidente Agnelli. Tra i superospiti di questa puntata il Senatore Stefano Esposito, membro della Commissione Antimafia presieduta dalla Presidente Rosy Bindi. Tantissimi i temi toccati dal Sen. Esposito, che ha iniziato il suo intervento chiarendo le parole del Presidente Bindi proferite a margine dell’audizione di Pecoraro (“la mafie in Italia arrivano persino alla Juventus”) riportate da molti media in modo ambiguo: «Il senso di quelle parole è che gli interessi che le mafie possono avere in Italia arrivano a coinvolgere anche un business come il calcio, che attira attenzioni di tutti i tipi. Di conseguenza hanno il potere di arrivare persino ad interessarsi degli affari che ruotano intorno ad una società come la Juventus. Questo non significa nel modo più assoluto che la Juve fosse minimamente consapevole di questo tipo di infiltrazioni o di presenze, e questa cosa è stata appurata». Il Sen. Esposito ha poi analizzato l’intervento di Pecoraro davanti alla Commissione antimafia: «Dal momento in cui ho sollevato il caso dell’intercettazione fantasma, dopo aver naturalmente analizzato attentamente tutti gli atti della Procura di Torino, io ero abbastanza sicuro che Pecoraro ritrattasse. Mi ha lasciato basito la giustificazione che ha portato in Commissione, quella cioè di attribuire il tutto ad un’interpretazione dei pm. La cosa drammatica è che è stato smentito anche dai pm di Torino nella persona del Procuratore Capo Spataro. Il che solleva una necessità, e cioè che chi ha la responsabilità della nomina del Procuratore Federale, ovvero il Coni, valuti la figura di Pecoraro e la sua capacità di mantenere e svolgere quel ruolo, visto che Andrea Agnelli e la Juventus per un mese sono stati marchiati di essere collusi con la ‘ndrangheta». Il Senatore nello spiegare da dove potesse essere nata la cattiva interpretazione delle carte ha poi aggiunto: «Io quando mi sono preso la briga di cercare l’intercettazione, o anche qualcosa che le si avvicinasse, non mi sono prestato ad interpretazioni, e non avrebbe dovuto farlo nemmeno Pecoraro. In Italia per essere condannati è necessario che ci siano delle prove. Sospetti senza corrispondenza dei fatti non sono ammissibili da chi ricopre ruoli così importanti, tali da mettere in gioco la vita delle altre persone. Prendiamo un reato odioso come la pedofilia: chi di noi sarebbe contento di vedersi sbattuto in prima pagina come pedofilo sulla base di un’intercettazione che gli viene attribuita, salvo poi scoprire che la stessa è inesistente? Ebbene, quanto Pecoraro ha dichiarato è inesistente! Non è “attribuibile ad altri”, come ha detto lui, ma è una sua topica enorme. E se fossi nei panni del Presidente Agnelli sarei incazzato come un puma». Quindi, a proposito di quali accuse di legami con la ‘ndrangheta possano ancora sussistere nelle carte di Pecoraro, il Sen. Esposito è chiaro: «Su quel versante lì non c’è più niente, assolutamente nulla. Può avere in mano solo la parte relativa alle violazioni dell’Art.12, cioè i rapporti con gli ultrà e la cessione extra di biglietti, che comportano sanzioni pecuniarie. Senza la parte relativa alla collusione con la ‘ndrangheta, che è ormai chiusa in via definitiva anche per ciò che riguarda la giustizia sportiva, risulta evidente che il castello che ha portato al processo mediatico sia crollato. La vera domanda è: per quale ragione una persona come Pecoraro, ex Prefetto, cade in una topica di queste dimensioni? Questo è un tema che dovrà appassionare molto i legali della Juventus. E al posto loro io chiederei di avere un Pubblico Ministero con caratteristiche di garanzia che ormai Pecoraro non offre più, e lo dico senza polemica: se hai preso pere per mele forse è bene che ti occupi di altro o che comunque non ti occupi del processo alla Juve» Moltissimi i temi su cui è proseguito l’intervento del Senatore Esposito: dalle discrepanze tra le due audizioni di Pecoraro, specie nell’aver affermato di non aver mai legato il nome di Agnelli alla ‘ndrangheta, alle eventuali possibilità di chiedere un risarcimento da parte della Juventus. Per ascoltare l'intero intervento del Senatore Stefano Esposito dal minuto 97 clicca su questo link: http://bit.ly/2nJKGHT
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