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ChL

Tifoso Juventus
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  1. È sempre stato questo. Al mondiale finalmente lo avete visto senza fette di prosciutto sugli occhi
  2. Yildiz se la sogna la tecnica, la velocità e la capacità di assist di Olise
  3. Il problema è che non credo che il Chelsea offrirà più di 30 milioni, se va bene Il resto sono sogni bagnati di tifosi sfigati
  4. Per giunta ininfluente (ovviamente, d'altronde ... altrimenti non saremmo usciti ai rigori ) Noi ci siamo redenti proprio con l'Olanda nel 2000; da allora in poi ci è andata abbastanza bene ... mondiale 2006 e europeo 2021, con in mezzo l'uscita con la Germania nel 2016, che però credo essere ininfluente: non penso avremmo vinto quell'anno; con la Germania facemmo una partita pietosa
  5. Eccellente commento, nei termini e nei modi 👍 Avevo pensato la stessa cosa mentre scrivevo il topic
  6. Anche se fuori tempo massimo, voglio condividere questo dato statistico singolare che è sfuggito ai più. Come dico nel titolo, nei 90 minuti, l'Olanda non perde ai Mondiali dal 2006 (la "battaglia di Norimberga", 1-0 per il Portogallo agli ottavi, gol di Maniche) Dopodiché, in 23 partite, l'Olanda ha perso solamente (si fa per dire) la finale con la Spagna nel 2010, ma solo nei tempi supplementari. Infatti, nel 2014, 2022 e 2026 è uscita sempre e solo ai rigori, dopo aver fatto sempre ottimi gironi con almeno 2 vittorie e 1 pareggio, se non 3 vittorie, per un totale di: 16 vittorie 6 pareggi più appunto quella finale con la Spagna Quindi circa il 70% di vittorie, e tutte le vittorie sono arrivate entro il 90°, nessuna ai supplementari né ai rigori: quindi nei 90 minuti sono 55 punti in 23 partite, e comunque 54 punti se anche consideriamo i supplementari. Impressionante! Sinceramente non mi ero accorto né dell'eccellenza di questo percorso né della costanza. Per fare un paragone, ecco il confronto con le altre grandi nazionali, prendendo i loro ultimi 23 match ai Mondiali: ARGENTINA 14 vinte, 6 pareggiate, 3 perse = 48 punti FRANCIA 15, 4, 4 = 49 punti BRASILE 14, 4, 5 = 46 punti GERMANIA 14, 3, 6 = 45 punti SPAGNA 9, 7, 7 = 34 punti Insomma, l'Olanda nettamente prima, con la Spagna sorprendentemente come ultima staccatissima (sì, lo so ....già immagino i pensieri alla vista del ruolino di marcia della Spagna). Una classifica un po' alla Galliani ... ma comunque se ne possono trarre indicazioni. Una nazionale da sempre sfortunata, con una bacheca incredibilmente vuota, e per questo rimane sempre sotto traccia. Ho visto recentemente un video di un'amichevole che avevo dimenticato: inizio anni 90, l'Italia di Baggio, Vialli e Maldini che in Olanda rimonta uno svantaggio di 2-0 per andare a vincere 3-2 con un colpo di testa di Vialli come non se ne vedono più, da centravanti purosangue. Ero entrato per vedere questo, ma poi sono rimasto sorpreso dalla formazione dell'Olanda: Van Basten, Bergkamp, Gullit, Rijkaard, Koeman, F. de Boer, insieme alla solita sfilza di ottimi giocatori di livello internazionale. Non so come fecero a non vincere l'Europeo del 1992: uscirono in semifinale battuti ai rigori (una vera maledizione la loro, o incapacità) dalla sorpresa Danimarca, ma nel girone avevano tritato 3-1 la Germania campione del mondo. Complimenti a loro comunque, che con pochi milioni di abitanti riescono a produrre con costanza questi grandi campioni e grandi squadre. E lo fanno nello sport più popolare del mondo: non è quindi solamente sfruttare sport di nicchia come fanno nei Giochi olimpici.
  7. Questa è l'osservazione più notevole da fare a fine Mondiale, soprattutto dopo che alla fine dei gironi erano tutti ad incensare il calcio africano. Aggiungerei anche che gli spagnoli non avevano nemmeno tatuaggi né treccine. Anzi, in Rodri e Cucurella danno esempi di grande umanità
  8. Appunto ... per "largo sulla sinistra" si intendeva in Francia 🤣
  9. Comunque ho appena calcolato che l'incasso della sola finale dei mondiali si aggira intorno ai 250 milioni di € 😲😲 Si mette su una squadra da vittoria Champions con una sola partita 😌
  10. Certo che il contesto è sempre decisivo, ci mancherebbe. Ma tu mi hai risposto nuovamente basandoti su risultati di squadra e gol .... mentre la mia osservazione era un'altra. 100 pere non fanno 1 arancia. Stavo parlando di arance. Nella giocata singola, CR7 non sublima il gioco. Questo è il discorso. Che poi sia fenomenale, non c'è nemmeno da dirlo. Che abbia fatto giocate fenomenali, ed anche in serie, anche questo non è da dire. Ma sublimare non significa fare un gesto tecnico/atletico notevole.
  11. Un asso straordinario, ma purtroppo manca del "genio". Difficile da esprimere in parole. È come la differenza tra un'opera d'arte che cattura l'anima e un dipinto eseguito benissimo tecnicamente ma che rimane freddo. Non è questione di forza del giocatore. Stiamo parlando di una caratteristica. Forse posso definirla come capacità di creare qualcosa che gli altri non si aspettano, di raggiungere una dimensione con la singola giocata che travalica l'ordinario. Ad esempio Totti aveva questo, ma ciò ovviamente non significa che fosse più forte di Ronaldo. Però io guarderei più volentieri una partita di Totti che di Ronaldo. Nel tennis, Sinner è un po' come Ronaldo; sinceramente preferisco vedere un Ivanisevic-Becker del 1992 che una partita di Sinner di oggi. Forse è questa assenza di genio che gli ha fatto sempre fare figure barbine nei massimi tornei per nazionali: 10 gol in 6 mondiali è ridicolo, ma anche agli Europei non ha mai inciso, nemmeno a quelli vinti dal Portogallo e a quelli in cui è stato capocannoniere
  12. Bene. Il fato ha voluto che questa tragedia sia avvenuta a Bruxelles, sede dei poteri che di lì a poco avrebbero cominciato a distruggere l'Italia. Il trattamento riservato a chi divenne vittima e poi ai familiari delle vittime fu anticipatorio della moralità di chi vive da quelle parti
  13. Le risposte sono mal poste: sembra che il tifoso sia quello che ha dei problemi. Il fatto è uno solo ... quella NON è la Juve Non c'è altro da dire. Mettere maglie bianche e nere e chiamarsi con quelle 4 (o 8) lettere non è sufficiente. Gli Elkann sono dei traditori interni, sia nel calcio, sia nell'azienda, sia nel sistema Italia. Sono appartenenti alla massoneria finanziaria nordeuropea, quella che ha fondato e che gestisce l'Unione Europea e che ha avuto come obiettivo primario la distruzione delle identità nazionali. In questo quadro, rientra anche la distruzione del soft power (sport, cultura, musica, cinema, ecc.) Ecco perché negli ultimi 30 anni c'è stata l'esplosione della TV trash, e la fine del musica e del cinema italiano. Sono lontani gli anni in cui la Rai realizzava in serie produzioni di livello mondiale, aveva programmi culturali a tutte le ore, e giornalisti preparati ed educati. Così come sono lontani gli anni dei grandi cantautori con i loro contenuti e musiche sublimi. Il cinema ugualmente. Tutto questo non è certo un caso: è stato pianificato ed eseguito, come la distruzione dell'industria di stato (per minare la base del miracolo industriale italiano) e quella del ceto medio, tramite burocrazia e tassazione intollerabili. L'Italia è stata particolarmente adocchiata dalla massoneria nordeuropea, perché è il suo alter ego: cristiana invece che satanista; cattolica, invece che protestante; mediterranea invece che atlantica; classica, invece che barbara; manifatturiera, invece che piratesca; ecc. Con il miracolo economico del dopoguerra, l'Italia aveva raggiunto un livello insopportabile per i padroni dell'Europa, e quindi doveva essere regolata appena possibile. Appena possibile significava appena sarebbe caduta l'Unione sovietica. Questo avvenne nel 1989-1991, ed ecco allora il 1992 italiano: - Tangentopoli - stragi di Falcone e Borsellino - svalutazione della lira orchestrata da Soros - forma del Trattato di Maastricht in cui si rinunciava alla sovranità e alle tradizioni cristiane Tutto organizzato e deciso dallo stesso gruppo di potere, quello che colonizza l'Italia fin da Garibaldi. Ha sede a Londra e Parigi, ma non è la Gran Bretagna né la Francia. Le quinte colonne corrotte che infestavano lo Stati eseguirono il piano, con l'aiuto di magistratura deviata e media, che ormai diventarono direttamente controllati dagli stessi poteri. Sistemato il livello politico-istituzionale con la cancellazione della classe politica che aveva fatto grande l'Italia e sostituitala con governi fantocci della finanza nordeuropea, gli stessi poteri passarono ai dettagli, cioè il soft power. Il primo accenno fu nel 1998-99, con il falso doping della Juve e il falso doping di Pantani. Per quest'ultimo, fu sufficiente questa bott: una persona singola è ovviamente più vulnerabile. Per la Juve fu necessaria una seconda spallata, stavolta più decisa: Calciopoli, nel 2006. Calciopoli ha ripetuto in tutto e per tutto lo stesso schema di Tangentopoli nel 1992, e l'effetto è stato lo stesso: così come Tangentopoli doveva distruggere la classe partitica che aveva difeso e fatto grande l'Italia, così Calciopoli doveva distruggere il calcio italiano, diventato un simbolo dell'Italia nel mondo. Anche qui entrarono in gioco gli stessi traditori: traditori interni al sistema (Inter) magistratura deviata e concerto propagandistico dei media. Non è un caso che i traditori interni furono dei finanzieri/petrolieri, stessa genia dei vari Rothschild e Rockefeller, cioè quelli che governano la finanza globalista e quindi l'Unione Europea e quindi l'Italia. E non è un caso che da allora in poi la famiglia simbolo dell'industria italiana ha cominciato ad avere un'esposizione mediatica e giudiziaria negativa: bisognava smantellare l'industria italiana, per avviare l'Italia ad una dipendenza dal terziario, in modo da essere totalmente manovrabile e ricattabile finanziariamente, oltre che per distruggere una tradizione manifatturiera che era anche garanzia di benessere e coesione sociale. Calciopoli è solo un tassello di un gioco molto più grande; l'Inter è stata solo esecutrice di piani internazionali. Gli Elkann, come detto, sapevano tutto questo e si fecero da parte fin da subito: ecco la Serie B, ecco il ridimensionamento, ecco lo stadietto da 38.000 posti, e tutto quello che sappiamo. Non ha nemmeno troppa importanza se gli Elkann abbiano voluto opporre resistenza oppure se non hanno mai tentato nulla. Sapevano che non potevano fare altro: la finanza globalista, se vuole, può mandare falliti interi Stati nel giro di 2-3 giorni, compresi gli Usa. Nessuna azienda mondiale può salvarsi. Il potere lo ha chi gestisce i soldi, e i soldi a livello mondiale sono gestiti a Londra dalla finanza massonica. Elkann è parte di questa cricca, e gli è stato detto cosa doveva fare, pena guai ancora maggiori. Questo "cosa doveva fare" era la distruzione della Juve, funzionale alla distruzione del calcio italiano, funzionale alla distruzione della tradizione e della società italiana, funzionale alla distruzione dell'Italia, opera tuttora in corso. Quello che abbiamo davanti non è la Juve, ma è parte di questo progetto.
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