Vai al contenuto

ChL

Tifoso Juventus
  • Numero contenuti

    212
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti di ChL

  1. Sono d'accordo. Ci deve essere una rifondazione generale, e per questo ci devono essere scelte drastiche, a costo di rimetterci qualcosa nell'immediato. Tanti non si vince né quest'anno né il prossimo, e allora tanto vale lanciare giovani che tra 3 anni saranno sicuramente ad un altro livello rispetto a certi fantasmi che vediamo aggirarsi per il campo da anni. Fin quando si fa la cinta delle pulci, si rimane a livello terreno. P.S. Solamente non sono d'accordo di accostare Locatelli accanto agli altri nomi. Lui qualcosa di buono l'ha fatta eccome nell'arco degli anni
  2. Già è in difficoltà sulla fascia, figurati se lo metti in mezzo. Ci aveva già provato Motta comunque, nella 3° partita, con la Roma: più che imbarazzante, fece proprio pena, come se chiedesse per favore di essere esentato dal compito. Vi immaginate realtà che non esistono. Yildiz non è quel giocatore che sognate. È quello che abbiamo sempre visto. Dovete basarvi sulla realtà, non sui sogni. Baggio all'inizio in nazionale veniva messo sulla fascia per trovargli posto, e faceva doppiette in nazionale, incantando tutti. Se ne hai, ne hai.
  3. L'accanimento è il vostro. L'adulazione di giocatori assolutamente normale è il marchio di fabbrica delle tifoserie perdenti. Prima lo facevano i romanisti, gli interisti, i napoletani, e praticamente tutti; noi non lo facevamo, e producevamo bei giocatori e vincevamo. Da quando abbiamo cominciato ad adulare i mediocri, siamo diventati perdenti. Tutto è iniziato con il Del Piero post-infortunio, le cui fortune erano diventate più attese di quelle della Juve stessa. Nello stesso periodo si adulavano Camoranesi e Trezeguet, che non sarebbero stati titolari in nessun top team europei, e invece per motivi misteriosi erano da noi considerati giocatori che ci avrebbero dovuto fare vincere la Champions. Dopo il 2006 di male in peggio: si è cominciato con Marchisio intorno al 2010, poi con Pogba intorno al 2014, e poi con Dybala dal 2016 Tutti giocatori con non sarebbero nemmeno stati titolari nelle grandi Juve del passato, e che infatti non ha voluto nessun top team. Però la tifoseria che ha visto Sivori, Platini, Baggio, Zidane e il primo Del Piero li ha misteriosamente giudicati "loro eredi". Ora con Yildiz si è raggiunto un nuovo limite, verso il basso però
  4. È sempre stato questo. Al mondiale finalmente lo avete visto senza fette di prosciutto sugli occhi
  5. Yildiz se la sogna la tecnica, la velocità e la capacità di assist di Olise
  6. Il problema è che non credo che il Chelsea offrirà più di 30 milioni, se va bene Il resto sono sogni bagnati di tifosi sfigati
  7. Per giunta ininfluente (ovviamente, d'altronde ... altrimenti non saremmo usciti ai rigori ) Noi ci siamo redenti proprio con l'Olanda nel 2000; da allora in poi ci è andata abbastanza bene ... mondiale 2006 e europeo 2021, con in mezzo l'uscita con la Germania nel 2016, che però credo essere ininfluente: non penso avremmo vinto quell'anno; con la Germania facemmo una partita pietosa
  8. Eccellente commento, nei termini e nei modi 👍 Avevo pensato la stessa cosa mentre scrivevo il topic
  9. Anche se fuori tempo massimo, voglio condividere questo dato statistico singolare che è sfuggito ai più. Come dico nel titolo, nei 90 minuti, l'Olanda non perde ai Mondiali dal 2006 (la "battaglia di Norimberga", 1-0 per il Portogallo agli ottavi, gol di Maniche) Dopodiché, in 23 partite, l'Olanda ha perso solamente (si fa per dire) la finale con la Spagna nel 2010, ma solo nei tempi supplementari. Infatti, nel 2014, 2022 e 2026 è uscita sempre e solo ai rigori, dopo aver fatto sempre ottimi gironi con almeno 2 vittorie e 1 pareggio, se non 3 vittorie, per un totale di: 16 vittorie 6 pareggi più appunto quella finale con la Spagna Quindi circa il 70% di vittorie, e tutte le vittorie sono arrivate entro il 90°, nessuna ai supplementari né ai rigori: quindi nei 90 minuti sono 55 punti in 23 partite, e comunque 54 punti se anche consideriamo i supplementari. Impressionante! Sinceramente non mi ero accorto né dell'eccellenza di questo percorso né della costanza. Per fare un paragone, ecco il confronto con le altre grandi nazionali, prendendo i loro ultimi 23 match ai Mondiali: ARGENTINA 14 vinte, 6 pareggiate, 3 perse = 48 punti FRANCIA 15, 4, 4 = 49 punti BRASILE 14, 4, 5 = 46 punti GERMANIA 14, 3, 6 = 45 punti SPAGNA 9, 7, 7 = 34 punti Insomma, l'Olanda nettamente prima, con la Spagna sorprendentemente come ultima staccatissima (sì, lo so ....già immagino i pensieri alla vista del ruolino di marcia della Spagna). Una classifica un po' alla Galliani ... ma comunque se ne possono trarre indicazioni. Una nazionale da sempre sfortunata, con una bacheca incredibilmente vuota, e per questo rimane sempre sotto traccia. Ho visto recentemente un video di un'amichevole che avevo dimenticato: inizio anni 90, l'Italia di Baggio, Vialli e Maldini che in Olanda rimonta uno svantaggio di 2-0 per andare a vincere 3-2 con un colpo di testa di Vialli come non se ne vedono più, da centravanti purosangue. Ero entrato per vedere questo, ma poi sono rimasto sorpreso dalla formazione dell'Olanda: Van Basten, Bergkamp, Gullit, Rijkaard, Koeman, F. de Boer, insieme alla solita sfilza di ottimi giocatori di livello internazionale. Non so come fecero a non vincere l'Europeo del 1992: uscirono in semifinale battuti ai rigori (una vera maledizione la loro, o incapacità) dalla sorpresa Danimarca, ma nel girone avevano tritato 3-1 la Germania campione del mondo. Complimenti a loro comunque, che con pochi milioni di abitanti riescono a produrre con costanza questi grandi campioni e grandi squadre. E lo fanno nello sport più popolare del mondo: non è quindi solamente sfruttare sport di nicchia come fanno nei Giochi olimpici.
  10. Questa è l'osservazione più notevole da fare a fine Mondiale, soprattutto dopo che alla fine dei gironi erano tutti ad incensare il calcio africano. Aggiungerei anche che gli spagnoli non avevano nemmeno tatuaggi né treccine. Anzi, in Rodri e Cucurella danno esempi di grande umanità
  11. Appunto ... per "largo sulla sinistra" si intendeva in Francia 🤣
  12. Comunque ho appena calcolato che l'incasso della sola finale dei mondiali si aggira intorno ai 250 milioni di € 😲😲 Si mette su una squadra da vittoria Champions con una sola partita 😌
  13. Certo che il contesto è sempre decisivo, ci mancherebbe. Ma tu mi hai risposto nuovamente basandoti su risultati di squadra e gol .... mentre la mia osservazione era un'altra. 100 pere non fanno 1 arancia. Stavo parlando di arance. Nella giocata singola, CR7 non sublima il gioco. Questo è il discorso. Che poi sia fenomenale, non c'è nemmeno da dirlo. Che abbia fatto giocate fenomenali, ed anche in serie, anche questo non è da dire. Ma sublimare non significa fare un gesto tecnico/atletico notevole.
  14. Un asso straordinario, ma purtroppo manca del "genio". Difficile da esprimere in parole. È come la differenza tra un'opera d'arte che cattura l'anima e un dipinto eseguito benissimo tecnicamente ma che rimane freddo. Non è questione di forza del giocatore. Stiamo parlando di una caratteristica. Forse posso definirla come capacità di creare qualcosa che gli altri non si aspettano, di raggiungere una dimensione con la singola giocata che travalica l'ordinario. Ad esempio Totti aveva questo, ma ciò ovviamente non significa che fosse più forte di Ronaldo. Però io guarderei più volentieri una partita di Totti che di Ronaldo. Nel tennis, Sinner è un po' come Ronaldo; sinceramente preferisco vedere un Ivanisevic-Becker del 1992 che una partita di Sinner di oggi. Forse è questa assenza di genio che gli ha fatto sempre fare figure barbine nei massimi tornei per nazionali: 10 gol in 6 mondiali è ridicolo, ma anche agli Europei non ha mai inciso, nemmeno a quelli vinti dal Portogallo e a quelli in cui è stato capocannoniere
  15. Bene. Il fato ha voluto che questa tragedia sia avvenuta a Bruxelles, sede dei poteri che di lì a poco avrebbero cominciato a distruggere l'Italia. Il trattamento riservato a chi divenne vittima e poi ai familiari delle vittime fu anticipatorio della moralità di chi vive da quelle parti
  16. Le risposte sono mal poste: sembra che il tifoso sia quello che ha dei problemi. Il fatto è uno solo ... quella NON è la Juve Non c'è altro da dire. Mettere maglie bianche e nere e chiamarsi con quelle 4 (o 8) lettere non è sufficiente. Gli Elkann sono dei traditori interni, sia nel calcio, sia nell'azienda, sia nel sistema Italia. Sono appartenenti alla massoneria finanziaria nordeuropea, quella che ha fondato e che gestisce l'Unione Europea e che ha avuto come obiettivo primario la distruzione delle identità nazionali. In questo quadro, rientra anche la distruzione del soft power (sport, cultura, musica, cinema, ecc.) Ecco perché negli ultimi 30 anni c'è stata l'esplosione della TV trash, e la fine del musica e del cinema italiano. Sono lontani gli anni in cui la Rai realizzava in serie produzioni di livello mondiale, aveva programmi culturali a tutte le ore, e giornalisti preparati ed educati. Così come sono lontani gli anni dei grandi cantautori con i loro contenuti e musiche sublimi. Il cinema ugualmente. Tutto questo non è certo un caso: è stato pianificato ed eseguito, come la distruzione dell'industria di stato (per minare la base del miracolo industriale italiano) e quella del ceto medio, tramite burocrazia e tassazione intollerabili. L'Italia è stata particolarmente adocchiata dalla massoneria nordeuropea, perché è il suo alter ego: cristiana invece che satanista; cattolica, invece che protestante; mediterranea invece che atlantica; classica, invece che barbara; manifatturiera, invece che piratesca; ecc. Con il miracolo economico del dopoguerra, l'Italia aveva raggiunto un livello insopportabile per i padroni dell'Europa, e quindi doveva essere regolata appena possibile. Appena possibile significava appena sarebbe caduta l'Unione sovietica. Questo avvenne nel 1989-1991, ed ecco allora il 1992 italiano: - Tangentopoli - stragi di Falcone e Borsellino - svalutazione della lira orchestrata da Soros - forma del Trattato di Maastricht in cui si rinunciava alla sovranità e alle tradizioni cristiane Tutto organizzato e deciso dallo stesso gruppo di potere, quello che colonizza l'Italia fin da Garibaldi. Ha sede a Londra e Parigi, ma non è la Gran Bretagna né la Francia. Le quinte colonne corrotte che infestavano lo Stati eseguirono il piano, con l'aiuto di magistratura deviata e media, che ormai diventarono direttamente controllati dagli stessi poteri. Sistemato il livello politico-istituzionale con la cancellazione della classe politica che aveva fatto grande l'Italia e sostituitala con governi fantocci della finanza nordeuropea, gli stessi poteri passarono ai dettagli, cioè il soft power. Il primo accenno fu nel 1998-99, con il falso doping della Juve e il falso doping di Pantani. Per quest'ultimo, fu sufficiente questa bott: una persona singola è ovviamente più vulnerabile. Per la Juve fu necessaria una seconda spallata, stavolta più decisa: Calciopoli, nel 2006. Calciopoli ha ripetuto in tutto e per tutto lo stesso schema di Tangentopoli nel 1992, e l'effetto è stato lo stesso: così come Tangentopoli doveva distruggere la classe partitica che aveva difeso e fatto grande l'Italia, così Calciopoli doveva distruggere il calcio italiano, diventato un simbolo dell'Italia nel mondo. Anche qui entrarono in gioco gli stessi traditori: traditori interni al sistema (Inter) magistratura deviata e concerto propagandistico dei media. Non è un caso che i traditori interni furono dei finanzieri/petrolieri, stessa genia dei vari Rothschild e Rockefeller, cioè quelli che governano la finanza globalista e quindi l'Unione Europea e quindi l'Italia. E non è un caso che da allora in poi la famiglia simbolo dell'industria italiana ha cominciato ad avere un'esposizione mediatica e giudiziaria negativa: bisognava smantellare l'industria italiana, per avviare l'Italia ad una dipendenza dal terziario, in modo da essere totalmente manovrabile e ricattabile finanziariamente, oltre che per distruggere una tradizione manifatturiera che era anche garanzia di benessere e coesione sociale. Calciopoli è solo un tassello di un gioco molto più grande; l'Inter è stata solo esecutrice di piani internazionali. Gli Elkann, come detto, sapevano tutto questo e si fecero da parte fin da subito: ecco la Serie B, ecco il ridimensionamento, ecco lo stadietto da 38.000 posti, e tutto quello che sappiamo. Non ha nemmeno troppa importanza se gli Elkann abbiano voluto opporre resistenza oppure se non hanno mai tentato nulla. Sapevano che non potevano fare altro: la finanza globalista, se vuole, può mandare falliti interi Stati nel giro di 2-3 giorni, compresi gli Usa. Nessuna azienda mondiale può salvarsi. Il potere lo ha chi gestisce i soldi, e i soldi a livello mondiale sono gestiti a Londra dalla finanza massonica. Elkann è parte di questa cricca, e gli è stato detto cosa doveva fare, pena guai ancora maggiori. Questo "cosa doveva fare" era la distruzione della Juve, funzionale alla distruzione del calcio italiano, funzionale alla distruzione della tradizione e della società italiana, funzionale alla distruzione dell'Italia, opera tuttora in corso. Quello che abbiamo davanti non è la Juve, ma è parte di questo progetto.
  17. Capisco quello che dici, ma tra Messi e Ronaldo c'è un abisso. Un abisso più profondo che largo, ma comunque incolmabile. E sopra questo abisso ci sono diversi altri prima di Ronaldo. Il calcio non è solo numeri. Se fin da sempre la maglia dei più grandi è il 10, un motivo c'è. E i più grandi tutti i tempi non sono mai stati i super goleador. Questa conta di chi ce l'ha più lungo è cominciata dopo il 2000, nel calcio come nel basket o il tennis. Michael Jordan era definito il più grande di sempre già a fine anni 80 quando, non solo non aveva vinto nessun titolo, ma i più pensavano che non ne avrebbe mai vinto. Il più grande di sempre non è una conta delle pulci. C'è l'impatto visivo, la sensazione, l'emozione, la memoria, l'identificazione, la magia, la sublimazione. Date queste cose, si potrebbe pensare che Maradona possa competere .... ma qui c'è il grande fraintendimento storico: Maradona ha avuto un rendimento mediamente basso, con un picco stratosferico ma limitatissimo nel tempo, e poi una carriera da ordinaria star con qualche singola giocata qua e là. La sua grandezza è più per l'impatto fuori dal campo che sul campo. Maradona non ha niente a che vedere con Michael Jordan. Ce ne sono tanti anche tra Messi e Maradona, e ne conto almeno 3 che sono della Juve
  18. Chi dice il contrario o mente o soffre di dissociazione dalla realtà
  19. In Italia, dai tempi in cui è cominciata l'adulazione di Maradona, non siamo più intenditori di calcio: parliamo per frasi fatte, non analizziamo più partite, squadre e giocatori; ad es. non distinguiamo piu tra "forza" e "tipologia", in merito ad un giocatore. Non è questione di valore assoluto, ma di tipologia. Un esempio classico: Ibra che va al Barça al posto di Eto'o. Lo sapevano pure i muri che il Barça ci avrebbe perso. Olise è più forte di Fabian Ruiz singolarmente, ma 11 Fabian Ruiz battono 11 Olise dieci volte su dieci
  20. Detto alla fine del primo tempo. Ok, non è che ci voleva un genio .... il dubbio maggiore era un eventuale cambio di marcia dell'Argentina nel finale, come ci aveva abituato in tutte le partite. Per questa partita, era un'ipotesi che si poteva escludere a fine primo tempo. Perché Scaloni era già partito con il giocatore che gli cambiava tatticamente le partite (Nico); perché la Spagna è la Spagna e non crolla; perché l'Argentina era evidentemente stanca, e si giocava a 35° La Spagna d'altronde un gol prima o poi lo avrebbe fatto, ma dimostrava fatica ad essere veramente pericolosa e da parte sua l'Argentina non cede con facilità. Questo compensa parzialmente la mia cantonata della sottovalutazione della Spagna fino alle semifinali incluse
  21. Beh, te ne sei perse diverse allora ... È stato un mondiale superiore alla media; se togliamo le partite della Spagna e Francia-Paraguay sono state tutte belle partite con gol e capovolgimenti di fronte
  22. Abbiamo avuto Vicini nella seconda metà degli anni 80, che ha portato il blocco degli Under, e poi Maldini negli anni 90 che però non ha portato il blocco. In ogni caso, nessuno aveva una chiara idea di gioco né uno stile. In Italia ci siamo sempre basati su difesa + estro, a parte quando è arrivato il 442 sacchiano/capelliano. Non c'è mai stato nessun progetto a livello federale
×
×
  • Crea Nuovo...