silver1981 5616 Joined: 22-Oct-2009 19265 messaggi Inviato ieri alle 19:48 7 ore fa, SuperMagoAlex ha scritto: Non sono così sicuro che Alcaraz parteciperà agli US Open, ed anche se fosse non sarà in condizione. Intanto vediamo quando inizierà a forzare i colpi col dritto in una partita vera, voglio vederlo... anche alla premiazione dei mondiali aveva il polsino, segno che non è ancora a posto. Adesso si deve levare il polsino ed iniziare a tirare bordate di dritto per 4 ore, poi vediamo come sta. si ma manca piu di un mese agli US open Condividi questo messaggio Link di questo messaggio Condividi su altri siti
Homer_Simpson 11441 Joined: 01-Jan-2009 64869 messaggi Inviato 12 ore fa Ma non se la fanno una domanda? Condividi questo messaggio Link di questo messaggio Condividi su altri siti
zì robe 5568 Joined: 05-Dec-2009 16661 messaggi Inviato 8 ore fa (modificato) 4 ore fa, Homer_Simpson ha scritto: Ma non se la fanno una domanda? 2 mille tra gli ultimi slam così ravvicinati non hanno senso Modificato 8 ore fa da zì robe Condividi questo messaggio Link di questo messaggio Condividi su altri siti
zì robe 5568 Joined: 05-Dec-2009 16661 messaggi Inviato 6 ore fa Sovrapposizione Olimpiadi-Wimbledon: il solito pasticcio, ma c’è tempo per rimediare Il calendario del tennis ha presentato il suo ennesimo disastro: nel 2028 Wimbledon finirà dopo l'inizio delle Olimpiadi. Che si può fare? Nel pieno della stagione estiva con buona parte dei Top players in vacanza o impegnati nei richiami atletici prima della seconda parte della stagione, ha fatto parecchio clamore l’annuncio di World Tennis (ex ITF) che ha confermato alcune informazioni relative al torneo olimpico di tennis di Los Angeles 2028 Le novità contenute nell’annuncio erano abbastanza poche e relative ai criteri di qualificazione, ma ciò che ha fatto parecchio rumore è stata la conferma delle date del torneo olimpico (peraltro già note da tempo, annunciate da Ubitennis più di un anno fa e ribadite in aprile all’inizio della prevendita dei biglietti) e la sovrapposizione tra l’inizio delle Olimpiadi e la fine del torneo di Wimbledon. Infatti il torneo di Los Angeles 2028 inizierà mercoledì 19 luglio 2028 con la gara di misto che si concluderà il giorno dopo, esattamente quando prenderanno il via anche i tabelloni di singolare. Il tutto si chiuderà giovedì 27 e venerdì 28 luglio con le finali di singolo e doppio. Olimpiadi e Wimbledon contemporaneamente Ciò che è stato fatto notare è che la kermesse a cinque cerchi prenderà il via venerdì 14 luglio con la cerimonia d’apertura nei due attigui stadi di Los Angeles (il Memorial Coliseum che ha ospitato anche le edizioni del 1932 e del 1984, e l’ultramoderno SoFi Stadium), giornata in cui sono previste anche le semifinali maschili del torneo di Wimbledon. Una coincidenza che certamente fa pensare: tra singolo e doppio ci saranno quantomeno una dozzina di atleti di altissimo livello che non potranno essere presenti alla cerimonia d’apertura, e alcuni di questi, verosimilmente, potrebbero anche essere candidati a essere portabandiera. Il calendario tennistico è sempre piuttosto caotico negli anni olimpici, ma questo accavallamento lascia perplessi per tanti motivi. La tempistica Le date dell’Olimpiade 2028 sono note da più di quattro anni, dato che il Comitato Organizzatore le comunicò ufficialmente il 17 luglio 2022. Le date del torneo di tennis, invece, sono arrivate solamente molto dopo, nell’estate del 2025, come riportato all’epoca da Ubitennis. A Los Angeles il programma tradizionale delle Olimpiadi, solitamente invariato da un’edizione all’altra, è stato modificato: nel 2028 l’atletica sarà protagonista della prima settimana e il nuoto vedrà le sue medaglie assegnate nella seconda, mentre solitamente succedeva il contrario. Questo perché è stato pensato di disputare le gare di nuoto in una piscina costruita appositamente all’interno del SoFi Stadium per aumentare la capienza, e siccome il SoFi Stadium è impegnato nella cerimonia di inaugurazione è necessario avere il tempo materiale per approntare l’impianto. Anche il torneo di tennis ha visto qualche modifica: solitamente si iniziava il sabato immediatamente successivo alla cerimonia d’inaugurazione (che è in programma il venerdì sera) e si terminava la domenica successiva per otto giorni di durata totale. A Los Angeles invece si inizierà più tardi, il mercoledì, con la gara di doppio misto “in formato US Open”: due giorni in totale, sedici coppie, due turni al giorno e medaglie assegnate giovedì sera. Da giovedì in poi, quindi, gli otto giorni canonici che faranno terminare il torneo il venerdì successivo, terz’ultimo giorno dell’Olimpiade. Difficile risalire a quando è stata presa la decisione delle date del torneo di Wimbledon – certamente non erano disponibili l’estate scorsa quando le date del torneo olimpico stavano prendendo forma, ma altrettanto certamente è stata ignorata la sovrapposizione dei Championships con la cerimonia d’apertura. Quindi non sono state le Olimpiadi a sovrapporsi a Wimbledon, ma sicuramente viceversa. Il “tetris” del calendario 2028 È abbastanza curioso che Wimbledon abbia fatto questa scelta, soprattutto con questo anticipo. Anche perché al momento il calendario 2028 è una grande incognita a livello ATP, non soltanto per le Olimpiadi, ma anche perché sarà necessario collocare da qualche parte il nuovo Masters 1000 in Arabia Saudita, che si dovrebbe tenere nel nuovo impianto di Qiddiya ancora in fase di pianificazione. La maggior parte degli addetti ai lavori ipotizza che la collocazione più appropriata di questo torneo (che sarà comunque di una settimana, come Montecarlo e Parigi La Défense) sia durante il mese di febbraio, durante il quale c’è già un “mini-swing” in Medio Oriente con gli ATP 500 di Doha e Dubai. Ma soprattutto per il 2028 l’idea presenta un problema non banale: il periodo del Ramadan, durante il quale nei Paesi islamici le attività sono fortemente ridotte dato che molti residenti digiunano dall’alba al tramonto, cadrà tra il 27 gennaio e il 26 febbraio (più o meno un giorno a seconda delle fasi lunari), e quindi includerà tutto il periodo papabile per programmare il torneo. Programmare la prima edizione di un evento di questa portata durante il Ramadan sarebbe davvero avventato: di solito tutte le attività commerciali hanno orari ridotti, la vita locale rallenta abbastanza, e anche per i visitatori è certamente meno piacevole trovarsi lì durante quel periodo. Si pensi come la Formula 1 modifichi con grande cura il suo calendario anno per anno al fine di evitare che i Gran Premi dei Paesi del Golfo Persico (Qatar, Bahrain, Arabia Saudita, UAE) cadano durante il Ramadan. Quindi per il momento il problema della collocazione del Masters 1000 saudita, e delle eventuali ricadute sul resto del calendario ATP, rimane ancora una questione aperta. Wimbledon “slitta” di una settimana Però è interessante vedere come la pagina del sito di Wimbledon che elenca le date dei tornei futuri (e che molto pomposamente arriva fino al 2030) preveda per il 2028 lo spostamento in avanti di una settimana rispetto al 2027. I Championships 2027 si terranno dal 28 giugno all’11 luglio 2027. I Championships 2028 si terranno dal 3 luglio al 16 luglio 2028. Questo “slittamento” accade ciclicamente ed è dovuto al fatto che il calendario non contiene un numero intero di settimane e quindi è periodicamente necessario “aggiustare” le date per mantenere i tornei grosso modo nello stesso periodo. Probabilmente la “questione araba” descritta sopra, che potrebbe richiedere un po’ di spazio in più nella parte iniziale dell’anno, ha influito nella decisione, così come l’anno bisestile che avrebbe fatto arretrare le date di Wimbledon di due giorni anziché di uno. Però vale la pena notare che se Wimbledon avesse ritardato lo slittamento di un anno, e avesse programmato il proprio torneo 2028 dal 26 giugno al 9 luglio, si sarebbe risparmiata la spiacevole sovrapposizione con le Olimpiadi Wimbledon si comporta “da Wimbledon” È innegabile che questa decisione non faccia il bene del tennis: le Olimpiadi sono un palcoscenico straordinario, che permette di mostrare lo sport a chi normalmente non lo segue, e il tennis avrebbe tutto l’interesse a presentarsi con i propri personaggi più rappresentativi. La cerimonia d’apertura viene seguita, in un modo o nell’altro, da miliardi di persone in tutto il mondo: avere i migliori tennisti presenti sarebbe nell’interesse di tutti. Wimbledon ovviamente la pensa in maniera diversa. Oppure ha semplicemente sfruttato l’occasione per posizionarsi in maniera tale da poter ottenere un vantaggio per sé. Con il calendario 2028 ancora in alto mare, una dichiarazione di questo tipo da parte di chi non ha formali obblighi verso il resto del mondo (gli Slam sono di fatto città-stato nel mondo tennistico, e hanno un’elevatissima autonomia su molteplici aspetti) consente di porsi in una posizione di vantaggio nelle inevitabili discussioni che stanno avvenendo o che avverranno in futuro sul calendario. Ricordate cosa fece il Roland Garros durante il COVID? Decise, unilateralmente e senza riguardo per niente e per nessuno, di spostare il proprio torneo da maggio a settembre, una settimana dopo la fine dello US Open. Poi si convinsero a tornare a più miti consigli concedendo un’altra settimana di intervallo dopo la finale di New York (consentendo a Roma di infilarsi lì) e disputarono il loro torneo tra settembre e ottobre. Ma alla fine raggiunsero il loro scopo. Wimbledon evidentemente ha voluto prendersi il “vantaggio della prima mossa” (primi all’interno del microcosmo tennis, si intende; le Olimpiadi si erano mosse molto prima), mettendosi nella posizione di chi deve essere convinto a cambiare il proprio comportamento per il bene comune, e di conseguenza può richiedere una contropartita di qualche tipo. A qualcuno i bulli piacciono, ad altri meno. Vediamo cosa succederà in questo caso. Cosa accadrà? Sicuramente manca ancora parecchio tempo al 2028, il calendario completo non sarà annunciato probabilmente prima del prossimo inverno, c’è ancora tempo per risolvere la situazione, se c’è la volontà. Arretrando ipoteticamente Wimbledon di una settimana, il Roland Garros si disputerebbe dal 21 maggio al 4 giugno, Roma occuperebbe le prime due settimane di maggio, Madrid le ultime due di aprile (con Pasqua), Montecarlo sarebbe la prima settimana completa di aprile, e se Indian Wells potesse iniziare il 28 febbraio (in assenza di “interferenze” arabe), il calendario avrebbe mantenuto la sua struttura attuale, senza dover sacrificare la presenza dei tennisti a Los Angeles. Nonostante il contratto firmato tra ATP e la società del PIF che organizzerà il Masters 1000 in Arabia Saudita preveda l’inizio per il 2028, al momento l’impianto è solo un disegno, e il problema del Ramadan rimane presente. Se la prima edizione dovesse slittare al 2029 si prenderebbero due piccioni con una fava: il problema Ramadan sarebbe risolto (o meglio, rimandato di 33 anni, che per questo scopo è più o meno la stessa cosa) e ci sarebbe un vincolo in meno per incastrare le Olimpiadi in maniera sensata. I Masters 1000 di Canada e Cincinnati vorrebbero avere 12 giorni anche nell’anno olimpico, nonostante il contratto preveda solo una settimana. Chi li giocherebbe, poi, sarebbe un altro paio di maniche. Ma mancano pur sempre due anni, tantissime cose possono ancora cambiare. Condividi questo messaggio Link di questo messaggio Condividi su altri siti
silver1981 5616 Joined: 22-Oct-2009 19265 messaggi Inviato 25 minuti fa 5 ore fa, zì robe ha scritto: Sovrapposizione Olimpiadi-Wimbledon: il solito pasticcio, ma c’è tempo per rimediare Il calendario del tennis ha presentato il suo ennesimo disastro: nel 2028 Wimbledon finirà dopo l'inizio delle Olimpiadi. Che si può fare? Nel pieno della stagione estiva con buona parte dei Top players in vacanza o impegnati nei richiami atletici prima della seconda parte della stagione, ha fatto parecchio clamore l’annuncio di World Tennis (ex ITF) che ha confermato alcune informazioni relative al torneo olimpico di tennis di Los Angeles 2028 Le novità contenute nell’annuncio erano abbastanza poche e relative ai criteri di qualificazione, ma ciò che ha fatto parecchio rumore è stata la conferma delle date del torneo olimpico (peraltro già note da tempo, annunciate da Ubitennis più di un anno fa e ribadite in aprile all’inizio della prevendita dei biglietti) e la sovrapposizione tra l’inizio delle Olimpiadi e la fine del torneo di Wimbledon. Infatti il torneo di Los Angeles 2028 inizierà mercoledì 19 luglio 2028 con la gara di misto che si concluderà il giorno dopo, esattamente quando prenderanno il via anche i tabelloni di singolare. Il tutto si chiuderà giovedì 27 e venerdì 28 luglio con le finali di singolo e doppio. Olimpiadi e Wimbledon contemporaneamente Ciò che è stato fatto notare è che la kermesse a cinque cerchi prenderà il via venerdì 14 luglio con la cerimonia d’apertura nei due attigui stadi di Los Angeles (il Memorial Coliseum che ha ospitato anche le edizioni del 1932 e del 1984, e l’ultramoderno SoFi Stadium), giornata in cui sono previste anche le semifinali maschili del torneo di Wimbledon. Una coincidenza che certamente fa pensare: tra singolo e doppio ci saranno quantomeno una dozzina di atleti di altissimo livello che non potranno essere presenti alla cerimonia d’apertura, e alcuni di questi, verosimilmente, potrebbero anche essere candidati a essere portabandiera. Il calendario tennistico è sempre piuttosto caotico negli anni olimpici, ma questo accavallamento lascia perplessi per tanti motivi. La tempistica Le date dell’Olimpiade 2028 sono note da più di quattro anni, dato che il Comitato Organizzatore le comunicò ufficialmente il 17 luglio 2022. Le date del torneo di tennis, invece, sono arrivate solamente molto dopo, nell’estate del 2025, come riportato all’epoca da Ubitennis. A Los Angeles il programma tradizionale delle Olimpiadi, solitamente invariato da un’edizione all’altra, è stato modificato: nel 2028 l’atletica sarà protagonista della prima settimana e il nuoto vedrà le sue medaglie assegnate nella seconda, mentre solitamente succedeva il contrario. Questo perché è stato pensato di disputare le gare di nuoto in una piscina costruita appositamente all’interno del SoFi Stadium per aumentare la capienza, e siccome il SoFi Stadium è impegnato nella cerimonia di inaugurazione è necessario avere il tempo materiale per approntare l’impianto. Anche il torneo di tennis ha visto qualche modifica: solitamente si iniziava il sabato immediatamente successivo alla cerimonia d’inaugurazione (che è in programma il venerdì sera) e si terminava la domenica successiva per otto giorni di durata totale. A Los Angeles invece si inizierà più tardi, il mercoledì, con la gara di doppio misto “in formato US Open”: due giorni in totale, sedici coppie, due turni al giorno e medaglie assegnate giovedì sera. Da giovedì in poi, quindi, gli otto giorni canonici che faranno terminare il torneo il venerdì successivo, terz’ultimo giorno dell’Olimpiade. Difficile risalire a quando è stata presa la decisione delle date del torneo di Wimbledon – certamente non erano disponibili l’estate scorsa quando le date del torneo olimpico stavano prendendo forma, ma altrettanto certamente è stata ignorata la sovrapposizione dei Championships con la cerimonia d’apertura. Quindi non sono state le Olimpiadi a sovrapporsi a Wimbledon, ma sicuramente viceversa. Il “tetris” del calendario 2028 È abbastanza curioso che Wimbledon abbia fatto questa scelta, soprattutto con questo anticipo. Anche perché al momento il calendario 2028 è una grande incognita a livello ATP, non soltanto per le Olimpiadi, ma anche perché sarà necessario collocare da qualche parte il nuovo Masters 1000 in Arabia Saudita, che si dovrebbe tenere nel nuovo impianto di Qiddiya ancora in fase di pianificazione. La maggior parte degli addetti ai lavori ipotizza che la collocazione più appropriata di questo torneo (che sarà comunque di una settimana, come Montecarlo e Parigi La Défense) sia durante il mese di febbraio, durante il quale c’è già un “mini-swing” in Medio Oriente con gli ATP 500 di Doha e Dubai. Ma soprattutto per il 2028 l’idea presenta un problema non banale: il periodo del Ramadan, durante il quale nei Paesi islamici le attività sono fortemente ridotte dato che molti residenti digiunano dall’alba al tramonto, cadrà tra il 27 gennaio e il 26 febbraio (più o meno un giorno a seconda delle fasi lunari), e quindi includerà tutto il periodo papabile per programmare il torneo. Programmare la prima edizione di un evento di questa portata durante il Ramadan sarebbe davvero avventato: di solito tutte le attività commerciali hanno orari ridotti, la vita locale rallenta abbastanza, e anche per i visitatori è certamente meno piacevole trovarsi lì durante quel periodo. Si pensi come la Formula 1 modifichi con grande cura il suo calendario anno per anno al fine di evitare che i Gran Premi dei Paesi del Golfo Persico (Qatar, Bahrain, Arabia Saudita, UAE) cadano durante il Ramadan. Quindi per il momento il problema della collocazione del Masters 1000 saudita, e delle eventuali ricadute sul resto del calendario ATP, rimane ancora una questione aperta. Wimbledon “slitta” di una settimana Però è interessante vedere come la pagina del sito di Wimbledon che elenca le date dei tornei futuri (e che molto pomposamente arriva fino al 2030) preveda per il 2028 lo spostamento in avanti di una settimana rispetto al 2027. I Championships 2027 si terranno dal 28 giugno all’11 luglio 2027. I Championships 2028 si terranno dal 3 luglio al 16 luglio 2028. Questo “slittamento” accade ciclicamente ed è dovuto al fatto che il calendario non contiene un numero intero di settimane e quindi è periodicamente necessario “aggiustare” le date per mantenere i tornei grosso modo nello stesso periodo. Probabilmente la “questione araba” descritta sopra, che potrebbe richiedere un po’ di spazio in più nella parte iniziale dell’anno, ha influito nella decisione, così come l’anno bisestile che avrebbe fatto arretrare le date di Wimbledon di due giorni anziché di uno. Però vale la pena notare che se Wimbledon avesse ritardato lo slittamento di un anno, e avesse programmato il proprio torneo 2028 dal 26 giugno al 9 luglio, si sarebbe risparmiata la spiacevole sovrapposizione con le Olimpiadi Wimbledon si comporta “da Wimbledon” È innegabile che questa decisione non faccia il bene del tennis: le Olimpiadi sono un palcoscenico straordinario, che permette di mostrare lo sport a chi normalmente non lo segue, e il tennis avrebbe tutto l’interesse a presentarsi con i propri personaggi più rappresentativi. La cerimonia d’apertura viene seguita, in un modo o nell’altro, da miliardi di persone in tutto il mondo: avere i migliori tennisti presenti sarebbe nell’interesse di tutti. Wimbledon ovviamente la pensa in maniera diversa. Oppure ha semplicemente sfruttato l’occasione per posizionarsi in maniera tale da poter ottenere un vantaggio per sé. Con il calendario 2028 ancora in alto mare, una dichiarazione di questo tipo da parte di chi non ha formali obblighi verso il resto del mondo (gli Slam sono di fatto città-stato nel mondo tennistico, e hanno un’elevatissima autonomia su molteplici aspetti) consente di porsi in una posizione di vantaggio nelle inevitabili discussioni che stanno avvenendo o che avverranno in futuro sul calendario. Ricordate cosa fece il Roland Garros durante il COVID? Decise, unilateralmente e senza riguardo per niente e per nessuno, di spostare il proprio torneo da maggio a settembre, una settimana dopo la fine dello US Open. Poi si convinsero a tornare a più miti consigli concedendo un’altra settimana di intervallo dopo la finale di New York (consentendo a Roma di infilarsi lì) e disputarono il loro torneo tra settembre e ottobre. Ma alla fine raggiunsero il loro scopo. Wimbledon evidentemente ha voluto prendersi il “vantaggio della prima mossa” (primi all’interno del microcosmo tennis, si intende; le Olimpiadi si erano mosse molto prima), mettendosi nella posizione di chi deve essere convinto a cambiare il proprio comportamento per il bene comune, e di conseguenza può richiedere una contropartita di qualche tipo. A qualcuno i bulli piacciono, ad altri meno. Vediamo cosa succederà in questo caso. Cosa accadrà? Sicuramente manca ancora parecchio tempo al 2028, il calendario completo non sarà annunciato probabilmente prima del prossimo inverno, c’è ancora tempo per risolvere la situazione, se c’è la volontà. Arretrando ipoteticamente Wimbledon di una settimana, il Roland Garros si disputerebbe dal 21 maggio al 4 giugno, Roma occuperebbe le prime due settimane di maggio, Madrid le ultime due di aprile (con Pasqua), Montecarlo sarebbe la prima settimana completa di aprile, e se Indian Wells potesse iniziare il 28 febbraio (in assenza di “interferenze” arabe), il calendario avrebbe mantenuto la sua struttura attuale, senza dover sacrificare la presenza dei tennisti a Los Angeles. Nonostante il contratto firmato tra ATP e la società del PIF che organizzerà il Masters 1000 in Arabia Saudita preveda l’inizio per il 2028, al momento l’impianto è solo un disegno, e il problema del Ramadan rimane presente. Se la prima edizione dovesse slittare al 2029 si prenderebbero due piccioni con una fava: il problema Ramadan sarebbe risolto (o meglio, rimandato di 33 anni, che per questo scopo è più o meno la stessa cosa) e ci sarebbe un vincolo in meno per incastrare le Olimpiadi in maniera sensata. I Masters 1000 di Canada e Cincinnati vorrebbero avere 12 giorni anche nell’anno olimpico, nonostante il contratto preveda solo una settimana. Chi li giocherebbe, poi, sarebbe un altro paio di maniche. Ma mancano pur sempre due anni, tantissime cose possono ancora cambiare. gli inglesi non si sono mai adeguati a nulla in vita loro, per me non cambierà nulla, lo giocherà chi ha voglia e chi non ha voglia sta a casa. di sicuro che arriva in semifinale a Wimbledon non le giocherà mai Condividi questo messaggio Link di questo messaggio Condividi su altri siti