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Magiajuve

Tifoso Juventus
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Reputazione Forum

7 Neutral

Su Magiajuve

  • Livello
    Juventino Soldatino
  • Compleanno 18/09/1960

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  • Sesso:
    Male
  1. Personalmente trovo questa intervista di Allegri straordinariamente convincente. Finalmente un calcio nel sedere ad uno sport divenuto il salotto dei sofismi teoretici di ex calciatori strapagati da noi telespettatori per estrarre la radice cubica del residuo di un bulbo pilifero del Vialli che fu. Da quando i palinsesti sono riboccanti di salotti inamidati di senatori decadenti che discettano su quello che avrebbe potuto o dovuto essere, di schemi che sembrano combinazioni del jackpot e salme riesumate per dar credito a teorie che essi stessi quando giocavano o allenavano non erano neppure capaci di elaborare siamo diventati complici di uno sport che è fatto solo di chiacchiere e distintivi. In cui sembra quasi non aveva più alcun senso né luogo l'unica cosa vera su cui si fonda una pratica sportiva ai livelli di eccellenza: l'abilità, il genio, la bravura. Insomma questi lauti pensionati perennemente appesi alle staccionate dei cantieri calcistici per criticare ciò che gli uomini sulle ruspe stanno faticosamente costruendo hanno trasformato uno sport fatto di sudore, erba, corsa, palleggio, intuito, tocco e furore in un gigantesco video game teorico che una massa di contribuenti acritici finiscono per credere sia vero. Grande Max, solo un toscanaccio verace (e praticante) come te poteva tirare due pallettoni su questa sfera di plastica all'interno della quale ci siamo rinchiusi e finalmente far tornare dentro un po' d'aria fresca. Da oggi tutta la mia stima per lui!
  2. La Roma ribalta il Barcellona 3 a 0 col 352

    Complimenti alla Roma, senza se e senza ma. Una bella soddisfazione anche del calcio italiano contro quello spagnolo che da anni ci umilia. Infine perché no...? Anche una spinta emotiva in più per noi per domani. I sogni sono realizzabili se si ha il cuore abbastanza grande per farli!
  3. Un problema può essere Torino

    Condivido e sottoscrivo integralmente. Era esattamente questo lo spirito del topic, non certo dar credito alle sparate di Dani Alves. Men che meno opinare sulla straordinaria attrattività di Torino. Ma solo mettersi nell'ottica con cui fanno le loro scelte alcune tipologie di giocatori. Alcune appunto, non tutte. (il tuo nick è rivelatore ;-)
  4. Un problema può essere Torino

    La premessa è d'obbligo: adoro Torino pur non essendo un suo cittadino. Ma ad apprezzarla devono esserla soprattutto i giocatori della Juve (ed ahimè anche le loro compagne). Nell'intervista che Dani Alves ha rilasciato al magazine "Four for two" ci cui parla Tuttosport oggi (http://www.tuttosport.com/news/calcio/calcio-estero/ligue-1/psg/2017/11/04-33386661/dani_alves_juventus_la_mia_scelta_ha_fatto_male_a_molte_persone/) il nostro ex giocatore ha esplicitamente fatto riferimento ad una criticità diciamo "logistica" di cui forse dovremmo tener conto quando ragioniamo della capacita della Juventus di essere stabilmente uno dei 4/5 top club nel mondo, quella cioè di essere un Club, di fatto l'unico nella ristretta cerchia dei competitor, ad avere sede in una città non "metropolitana". Almeno non nel senso attrattivo con cui lo intendono dei giovani professionisti strapagati con compagne, di norma, top model o aspiranti tali. In sostanza Dani Alves ha detto che da Torino non era facile muoversi in aereo e per la sua compagna trovare facilmente lavoro (tradotto: lavoro da modella non certo da impiegata di banca). E se paragoniamo Torino a Londra, Parigi (che non a caso Dani Alves ha preferito a Manchester), Barcellona o Madrid, o la stessa Milano, evidentemente ne usciamo perdenti in termini di attrattività almeno verso certi tipi di top player. Naturalmente, al contrario, siamo molto più attrattivi per ragazzi con cultura e atteggiamento mentale diverso, specie se all'inizio della loro carriera. Ma sui top player, quelli per intenderci per acquistare i quali dovremo lottare con gli altri top Club, l'avere la Juve sede a Torino e non in una "metropoli" può essere un ulteriore elemento di criticità da tenere in conto per le nostre strategie di crescita future e quando noi tifosi valutiamo l'esito di certe vicende di mercato. E' solo una considerazione che faccio da tempo e che le parole di Alves in parte mi confermano. Tutto qui.
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