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Magiajuve

Tifoso Juventus
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    Juventino Soldatino
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  1. Tornando al fuorigioco millimetrico di Ronaldo (mai definizione fu più calzante) il punto vero è che l'uso della tecnologia spinto oltre il limite del buon senso, come accaduto ieri, eccede lo spirito stesso della norma regolamentaria che non è quella di invalidare la posizione "astronomicamente" o "geometricamente" più avanzata dell'attaccante ma di impedirne un vantaggio indebito e precostituito nei confronti del difensore. Inseguire il principio astratto di individuare la posizione effettivamente più avanzata tra i due, misurabile solo attraverso sistemi tecnologici "desk", a prescindere cioè dall'effettivi vantaggio che ciò determina, oltre che stravolgere il fine della norma finirà per rendere assurda la stessa tecnica di gioco. A questo punto potremmo anche ipotizzare di utilizzare algoritmi predittivi, basati su Intelligenza Artificiale, per consentire ai giudici fuori campo di predire con elevato grado di affidabilità come finirebbe un'azione potenzialmente fallosa di un giocatore interrompendone l'azione a scopo preventivo. Otterremmo così un calcio più "corretto" riducendo le partite alle sole azioni potenzialmente prive di violazioni del regolamento. Un vero calcio "purificato" e senza scorrettezze, un futuro radioso per l'ordine e la regolarità dei campionati
  2. Ma un pensierino alla Bonansea come spalla di CR7 non vogliamo farlo?
  3. Un'autentica perla degna delle migliori esibizioni di cabaret post-elettorale è stata diffusa dai tifosi della Curva Nord del Meazza per accogliere Conte. Davvero un'autentica esplosione di artifici di ipocrisia: "NOI NON SIAMO LA JUVE Annunciato arrivo del nuovo allenatore, puntualizziamo in maniera ferma e decisa che la Curva Nord non può certo dimenticare il suo passato bianconero e giudiziario. Da garantisti quali siamo e saremo sempre, accettiamo il fatto che da certi “sospetti giudiziari” il nuovo mister si sia svincolato espiando le sentenze che l’hanno riguardato, sebbene rimanga indelebile la “colpa” per la lunghissima militanza in una società da cui ci riteniamo lontani anni luce per stile e valori. Inutile nascondere che la scelta di una persona col passato di Stellini nello staff tecnico ci preoccupa moltissimo ma, sebbene consci dell’apporto tecnico che le innegabili qualità professionali di Conte possano fornire al percorso futuro dell’Inter, la nostra preoccupazione riguarda soprattutto l’aspetto morale che vorremmo fosse dimostrato in futuro. NOI NON SIAMO LA JUVE. PER NOI VINCERE NON È L’UNICA COSA CHE CONTA!!! Essere interista significa vincere nel rispetto dell’avversario, accettare la sconfitta, le sentenze e non cercare alibi. Il nostro messaggio e augurio è pertanto quello che mister Conte e con lui anche Marotta, si affidino a Lele Oriali e a Zanetti ed assimilino presto lo spirito di fratellanza che sta al centro dell’essere Inter e che non deve aver nulla a che vedere coi risultati sportivi. Si può vincere e si può perdere ma la dignità non deve mai venire meno; gli isterismi e le frustrazioni bianconere le seppellisca a torino. Noi siamo l’Inter e camminiamo sempre a testa alta. Noi non abbiamo e non vogliamo avere scheletri nell’armadio, non vantiamo titoli che ci son stati tolti per i nostri comportamenti illeciti; noi rispettiamo le sentenze e non facciamo uso della “memoria” per raccogliere consensi con ipocrisia. Noi siam quelli che hanno avuto la signorilità di applaudire l’ingresso in campo del Milan dopo la conquista del mondiale, noi siam quelli che non hanno abbandonato i propri giocatori vittime di gravi malattie anche dopo che hanno lasciato la società, noi siamo quelli che ricordano i propri eroi ispirandosi ai loro valori non ai loro successi. Essere interista significa rispettarne la storia, la tradizione sportiva, la sua gente e soprattutto la città che rappresenta sempre con Onore. Buon lavoro mister Conte con l’augurio di dimostrarci presto di esser all’altezza dell’Inter perché ... NOI NON SIAMO LA JUVE". Aggiungo io: E MENO MALE!!!! Vobis: scatenate l'inferno!
  4. Nello spirito da "moriremo tutti" che contraddistingue questo finale di stagione sul forum ci stiamo del tutto dimenticando di apprezzare un convincente esordio (?) di Portanova, altro duemila del nostro vivaio. Ed ora con Nicolussi e Kean, fanno tre under 20
  5. Grande come personaggio, empatico ed autentico come uomo, vincente come allenatore. Credo che il tributo della nostra gente (e non solo) ti sia dovuto Max! E' stato bello averti nella nostra storia, alla quale hai contribuito non solo con 11 trofei ed una cinquina probabilmente irripetibile ma anche con pagine epiche come quella di Madrid e quelle con Barcellona (non la finale) e Atletico. E' stato divertente ascoltarti nelle interviste e nelle conferenze stampa. Ed è stato istruttivo assistere alle tue dispute tecniche affrontate sempre con l'ironia livornese. Per questo forse sono dispiaciuto ma sereno perché sia terminata così, prima che i cocci del tempo e i graffi dell'usura finissero per cancellare un lustro di passione. Auguri Max, buona vita!
  6. Il senso "provocatorio" del topic era esattamente questo: la parola vergogna è una forzatura per sottolineare quanto l'esasperazione del tifo (pardon ...della passione) possa indurci, anche inconsapevolmente, a preferire una "tranquilla, parca e magari noiosa" conduzione del gioco, se porta alla vittoria, ad una gestione "senza risparmio, aggressiva, folle ma magari divertente", se questo costa la sconfitta. Di qui l'eterno dilemma... (astenersi emuli di Catalano please).
  7. Due gare di ritorno di semifinale Champions dall'esito imprevisto ed incredibile per il modo in cui è maturato. Tutti a pronosticare, anche il buon senso, una finale Barcellona-Ajax e ci ritroviamo a Madrid con un match di seconda fila della Premier! Due partite ricche di gol e colpi di scena, ma anche di errori clamorosi (come i due gol che hanno deciso i relativi esiti). Vista la discussione sempre molto in auge sul tema, che la "questione Allegri" ha indirettamente riattizzato anche in questo forum, vi chiedo e mi chiedo: dunque vale di più razionalità, preparazione e controllo della partita o estro, fantasia e vocazione d'attacco? E' più maturo cioè, tecnicamente parlando, un calcio ben gestito da una squadra ben messa in campo che non concede nulla all'avversario, a rischio di essere noioso, oppure un calcio giocato a viso aperto, senza troppi calcoli, che non rinuncia ad attaccare e punta sempre a segnare, a rischio di risultare perdente (sul piano del risultato)? Lo dico perché se penso a come hanno segnato i Reds il quarto gol su corner ed a come è stato permesso a Lucas Moura di fare quello che ha fatto al 96° in area dei lancieri mi chiedo cosa avremmo detto qui in Italia (non solo da noi alla Juve) se fosse accaduto di subire tali gol da parte della nostra squadra. E cosa avremmo detto dei nostri allenatori...
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