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CRAZEOLOGY

Tifoso Juventus
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  1. FIAT D?AMERICA - DATE A MARPIONNE I RITAGLI STAMPA SULL?INFAUSTA SPEDIZIONE DELLA DAIMLER ALLA CONQUISTA DI CHRYSLER, CHE LA STAVA PORTANDO ALLA ROVINA - L?IRONIA DI FRESCO: "UN AFFARE ECCELLENTE. PER CHRYSLER ? L?ULTIMA ANCORA DI SALVATAGGIO... FIAT IN CHRYSLER - ACHTUNG: GI? I TEDESCHI CI SI SONO FATTI MALE www.blitzquotidiano.it/ Che la Fiat prenda un pezzo di Chrysler ? una cosa che fa piacere e inorgoglisce molti italiani. E il fatto che a guidare la Fiat ci sia un capo che ? italiano solo nel cognome pu? aiutare a sfatare la tradizione non certo felice delle imprese italiane (con le dovute eccellenti eccezioni) e Fiat in particolare, quando si sono avventurate fuori dei confini nazionali. Ma se pensiamo, come molti in Italia pensano, che i tedeschi siano pi? bravi di noi, allora ? bene che Sergio Marchionne si tenga sul tavolo una collezione di ritagli stampa che riassumano l'infausta spedizione della Daimler in terra d'America, proprio alla conquista della Chrysler, che la stava portando alla rovina. L'industria dell'auto americana ? l? da ben prima che un'automobile viaggiasse sulle strade italiane. E gli americani saranno pur sull'orlo del fallimento, ma sono stracarichi di orgoglio nazionale e di disprezzo verso gli italiani. E dobbiamo sempre pensare che, disperati e con l'acqua alla gola, anche i migliori degli uomini possono fare cose strane. Un piccolo esempio delle possibilit? di "incomprensione" che possono nascere ( e di cui Daimler conserva ancora il ricordo) ? di pochi giorni fa, quando Chrysler ha scritto nel suo sito ufficiale che Fiat, rilevando il 35 percento, si sarebbe anche accollata una analoga quota dei debiti. Era mossa per rendere pi? gradita l'invasione dei "maccheroni", agli occhi dei lavoratori americani, guidati da sindacati molto pi? duri e di sinistra dei nostri. Deve esserne nata una rissa internazionale, se alla fine Chrysler ha fatto marcia indietro, come racconta il pezzo linkato sotto dal sito Huffington Post Se l'accordo andr? a buon fine, tutti ne saremo contenti e il fatto che la Fiat possieda una quota importante di quello che risulter? il sesto complesso automobilistico del mondo vale una vittoria ai mondiali per l'orgoglio nazionale. Ma l'entusiasmo che anima molti ambienti italiani, a cominciare dai giornali, non sembra giustificato. La Fiat intanto ha gi? dovuto dire che prender? per iniziare solo il 20%. A fronte dell'apporto delle sue tecnologie, valutate tra gli otto e i dieci miliardi di dollari. Poi il governo americano ha gi? detto che se la Fiat vorr? crescere nel capitale Chrysler, dovr? mettere denaro contante e se la Fiat vorr? assumere il controllo del colosso con sede tra Torino e Detroit, la Fiat Chrysler dovr? prima restituire allo stato americano tutti i soldi che questo gli ha dato: i quattro miliardi di dollari gi? concessi e i sei che arriveranno se non ci sar? invece il fallimento. Tutti in Italia probabilmente fanno il tifo per Fiat. Ma, se si leggono le analisi degli esperti americani, questi parlano di accordo impossibile, di tempi troppo stretti, di unica possibilit? per Chrysler quella di impiegare i 30 giorni concessi dal governo usa per fare pulizia in casa e prepararsi alla bancarotta. Con un'ipotesi che pu? essere la migliore per Fiat sotto certi aspetti: quella che Fiat compri gli asset buoni da Chrysler prima che questa fallisca. Ma in questo caso non ci sarebbe apporto di tecnologie, che ? una versione elegante del carta contro carta o del cani contro gatti: in questo caso da Torino dovrebbero partire ordini di pagamento importanti. L'IRONIA DI FRESCO FIAT: "UN AFFARE ECCELLENTE. PER CHRYSLER... affare eccellente? Fresco: il Lingotto si rafforzer? all'estero ma a Torino serve un partner forte Paolo Madron per "Il Sole 24 Ore" Loro due si conoscevano bene. Un po' perch? Paolo Fresco, prima di diventare nel '98 presidente della Fiat, aveva speso gran parte della carriera oltreoceano, alla General Electric dove, per la serie com'? piccolo il mondo, lavorava alle sue dipendenze Bob Nardelli, l'attuale capo di Chrysler. Ma soprattutto perch? con Richard Wagoner, il padre padrone della General Motors brutalmente silurato lo scorso fine settimana dal presidente Obama, nel 2000 Fresco aveva trattato l'alleanza con Fiat. Compresa la fatidica "put" che obbligava la casa di Detroit a comprarsi tutto il Lingotto, e che quattro anni dopo il neo amministratore delegato Sergio Marchionne avrebbe abilmente monetizzato a vantaggio delle sue casse. Cos?, adesso che anche il potentissimo Wagoner ha gettato la spugna, abbiamo chiesto a Fresco di raccontarci quei mesi alla Fiat in cui si consum? il brevissimo e sfortunato (per gli americani) matrimonio. Una volta era il presidente della General Motors che prendeva a schiaffi la Casa Bianca, non viceversa. In effetti. Ma Obama doveva dare un segnale forte di cambiamento. E cosa c'? di pi? forte se non mandare a casa Wagoner, uno dei manager pi? potenti d'America? A Torino dovrebbero fargli un monumento solo per il fatto di aver regalato 4 miliardi di dollari alla Fiat senza nemmeno toccare palla. Di pi?. Sono 4,5 miliardi. Per la precisione 2,5 quando vendetti loro il 20% di Fiat Auto, e 2 a Marchionne per non essere costretti ad esercitare la put sul resto del capitale. Per avere in cambio un pugno di mosche visto che la loro quota Fiat fu progressivamente svalutata. E pensi che nell'accordo concluso da Marchionne per liberare Gm dalla put, il Lingotto si riprese anche le residue azioni Fiat, mi pare fosse un 5%, che erano rimaste agli americani. Cornuti e mazziati. Eppure, nonostante i 4,5 miliardi gettati dalla finestra, nessuno all'epoca os? chiedere la testa di Wagoner. Pensare che quella di un suo predecessore, Robert Stempel, rotol? per molto meno. No, non bisogna essere ingenerosi, perch? fin da subito Wagoner si ? trovato alle prese con una situazione difficile. I problemi di Detroit li ha ereditati, poi che non li abbia affrontati con la necessaria rapidit? e determinazione ? un altro discorso. Ma resta un bravo manager, e una persona onesta. Dov'? caduto? Su due ostacoli. Il primo gliel'hanno messo i sindacati di Detroit, dove il costo complessivo della manodopera ? pi? del doppio di quello che paga la Toyota nelle sue fabbriche americane. L'altro, ma pi? che ostacolo fu insipienza, di non essersi mosso prima. In fondo ? quello che gli imputa Obama, alla luce del fatto che Gm e Chrysler sono gi? da anni tecnicamente fallite. Da un punto di vista simbolico un reale fallimento di Gm sarebbe per? devastante per l'immaginario americano. Avrebbe delle enormi implicazioni emotive. Ma se voltiamo indietro ? fallita anche Pan Am, che era una delle industrie simbolo del sistema, il cui emblema era il grattacielo newyorkese su Park Avenue. Il tempo guarisce tutte le ferite, anche quelle che a tutta prima fanno pi? male. Quando fece la famosa put con gli americani, era per evitare che si comprassero subito tutto? Al contrario. Ero io che avrei voluto vendere tutta Fiat Auto. And? cos?. Io volevo un matrimonio con una societ? pi? grande di cui la famiglia Agnelli fosse socio di minoranza, e stavo trattando la cosa con Daimler arrivando a un passo dall'altare. Perch? voleva vendere? Perch? quello dell'automobile ? un business che appartiene al passato, che ? molto maturo e con una capacit? produttiva che supera di una volta e mezzo la domanda. Solo che l'Avvocato non voleva passare alla storia per il liquidatore di una gloriosa storia centenaria. Infatti mi chiese di cercare una soluzione in cui avremmo mantenuto il controllo. E io gli ho portato l'operazione con Gm. Ma ho insistito perch? venisse inserita una clausola che in futuro avrebbe consentito alla Fiat di vendere tutta l'Auto. Gli americani, se pur in minoranza, erano un socio molto ingombrante. Di qui la famosa put. Che Wagoner accett? senza colpo ferire? Tutt'altro. Loro si rendevano conto che firmavano una clausola che andava tutta a nostro vantaggio. Ma io ne feci una condizione sine qua non. Come mai non riusc? a convincere Agnelli che era meglio vendere tutto? Forse perch? non sono stato abbastanza bravo. Ma mi consola pensare che anche Enrico Cuccia qualche tempo prima aveva fallito nello stesso intento di farlo vendere ai tedeschi. E poi l'Avvocato in questa sua resistenza aveva alleato Paolo Cantarella, il suo amministratore delegato. Ma suo fratello Umberto era invece d'accordo con lei. A quell'epoca Umberto non contava nulla. Comunque ? vero che quando ne parlavo con lui lo trovavo d'accordo con le mie tesi. E poi bisogna dire che quella con Gm non si configurava certo come un'operazione svantaggiosa per Fiat. Guardando all'agonia del colosso di Detroit, si potrebbe parafrasare all'incontrario, cio? che ci? che va bene per Gm non va bene per l'America. Se Obama ha deciso di salvarla dimostra che tuttora quello che va bene per Gm va bene per l'America. Solo che stavolta l'Amministrazione ci ? andata dentro a piedi uniti. E Fiat, che chiamando la fatidica put doveva essere inghiottita da Gm, ora si compra la Chrysler. Un buon affare secondo lei? Chrysler ? in pessime acque, e questa ? una bella operazione se vista come occasione per rafforzare la presenza di Fiat nel mondo. Ma non ? la soluzione strategica in tema di alleanze. Se pensiamo che Fiat abbia bisogno di trovare un partner forte, quello non ? certo la pi? piccola delle Big Three. E vista da Chrysler? Un affare eccellente, anche perch? ? l'ultima ancora di salvataggio cui si possono aggrappare. http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/articolo-4923.htm ------------------------ CRISI? QUALE CRISI! BIG COMPENSI PER GLI INDUSTRIALI (BATTONO I BANCHIERI) - CHE INTROITI STRAORDINARI PER TUNIOLI (8,3 MLN) MAJOCCHI (7,9) E GABETTI (6,6) - IN FRANCIA LA CACCIA DEI DISOCCUPATI FURIOSI AI ?MAGNAGER?: ACCADR? ANCHE DA NOI? GIANNI DRAGONI PER "IL SOLE 24 ORE" ... Nel gruppo Fiat sono dimezzati gli stipendi di Luca Cordero di Montezemolo e Sergio Marchionne (circa 3,4 milioni ciascuno). ... Tuttavia anche nel 2008 ci sono casi di incrementi di buste paga, oltre ai primi tre della graduatoria. Gianluigi Gabetti ha avuto dall'exIfil (ora Exor) un ?emolumento straordinario? di 5 milioni (ne ebbe un altro di 20 milioni nel 2005) e ha totalizzato 6,67 milioni. http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/articolo-4916.htm Tabella: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4...fc-a304b1bfe88c 4? Gabetti 6.672.000 16? Marchionne 3.418.600 18? Montezemolo 3.328.200 37? Blanc 2.210.000 51? Sant'Albano 1.569.000 56? Winteler 1.319.000 86? Franzo 1.014.000 97? J. Elkann 925.700 106? Marrone 832.000
  2. Visto. Ha fatto una lunga sparata. Non finiva pi?... Ha colpito chiunque, destra, sinistra, economia, industria, banche... Mi ha fatto molto riflettere il fatto che su La7 abbiano permesso.
  3. Fiat, incontro al Ministero POMIGLIANO D'ARCO - E? in corso di svolgimento a Roma l?incontro tra i segretari nazionali di Fim, Fiom e Uilm Farina, Rinaldini e Regazzi, ed il sottosegretario al Lavoro Gotti. I sindacati stanno discutendo con il sottosegretario l?ipotesi di prolungare il ricorso alla cassa integrazione ordinaria dalle 52 alle 104 settimane, cos? da scongiurare il ricorso alla cassa integrazione straordinaria. Un incontro che prelude a quello del 9 aprile, quando le segreterie sindacali nazionali incontreranno il ministro Scajola nell?ambito di un tavolo di confronto con Confindustria per discutere degli aiuti al settore auto. Al tavolo non parteciper? Fiat, perch? non ha ancora presentato un serio piano di rilancio in primis per lo stabilimento campano, in forte crisi. Nel frattempo gli operai del Giambattista Vico diffondono un documento, proveniente dal maggiore sindacato metalmeccanico serbo, che critica aspramente l?accordo capestro firmato dall?azienda torinese con lo stato serbo per la ricostruzione di una fabbrica. Una partnership per la produzione di 300mila vetture entro il 2011 in cui per? l?azienda torinese starebbe, secondo il sindacato serbo, tenendo una condotta da ?grande padrone?, con investimenti pari a zero. Commenta Gerardo Giannone, Rsu Fiat: ?E? un accordo truffa, siglato sulla testa degli operai. Ci piacerebbe discutere con gli operai serbi, e creare con loro occasioni di incontro ed iniziative su queste vicende che in un certo senso ci accomunano?. http://www.ilnolano.it ---------------------------- Fiat mette le ali, Marchionne continua a trattare NEW YORK - Le trattative vanno avanti: gli incontri dell'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, negli Usa proseguono. E il mercato crede nel manager italo-canadese: il titolo Fiat segna il maggior rialzo della sua storia, guadagnando in chiusura il 27,12% a 6,75 dollari. In una sola seduta il titolo ha visto crescere il proprio valore di oltre un euro rivendendo i livelli di ottobre 2008. A disposizione per chiudere un eventuale accordo con Chrysler c'? tempo fino al 30 aprile: sembra plausibile - secondo fonti di mercato - che i trenta giorni concessi dall'amministrazione Obama siano troppi per giungere a una conclusione, ma allo stesso tempo sembra improbabile una chiusura molto ravvicinata. Marchionne - secondo indiscrezioni - dovrebbe ripartire in serata dagli Usa, per poi farvi ritorno nei prossimi giorni o settimane. Con la task force designata dall'amministrazione Obama per supervisionare la ristrutturazione di Detroit e con l'amministratore delegato di Chrylser, Robert Nardelli, Marchionne starebbe definendo i punti cardine dell'alleanza, ritenuta l'unica strada per la sopravvivenza della pi? piccola delle case automobilistiche di Detroit. A mettere a punto i dettagli dell'accordo dovrebbe invece essere la squadra di Marchionne. Da sciogliere in vista di una conclusione positiva delle trattative ci sono diversi nodi: dall'accordo con i sindacati alla ristrutturazione del debito. Secondo indiscrezioni la nuova ipotesi di alleanza fra Fiat e Chrysler prevedrebbe il Lingotto al 20% e non al 35% come stimato nei mesi scorsi. La casa torinese potrebbe salire fino al 49% a patto che restituisca prima interamente i fondi pubblici incassati da Chrysler. Rientrano in questa partita le quote di Cerberus (80%) e di Daimler (20%): secondo l'amministrazione Obama il fondo di private equity dovrebbe ridurre drasticamente la propria quota. Daimler ha gi? annunciato mesi fa la propria intenzione di disfarsi della sua partecipazione. I vertici di Cerberus, che puntano a salvare il salvabile, avrebbero incontrato la scorsa settimana la task force: al centro dei colloqui non solo la riduzione della quota in Chrysler ma anche un'eventuale fusione fra Chrysler Financial e Gmac, la divisione finanziaria di General Motors di cui controllano il 51%. Da un'alleanza con Fiat, Chrysler ha diverse cose da guadagnare. "Non ? da sottovalutare la spinta psicologica di avere Marchionne nel board. Popolare nell'industria automobilistica, Marchionne - afferma il Wall Street Journal - ha saputo dare una svolta a Fiat e potrebbe dar prova di essere un leader illuminante, in contrasto con le relazioni tese che esistevano fra i management di Daimler e Chrysler ai tempi della fusione" conclusasi nel 2007. Fiat, inoltre, ? forte in termini di distribuzione sia in Europa sia in sud America, a livello di modelli non ci sarebbero sovrapposizioni e, inoltre, il Lingotto mette sul piatto tecnologie indispensabili, soprattutto trasmissioni che possono tagliare radicalmente le emissioni di Co2. http://www.ansa.it
  4. Ipotesi Lapo: complotto di Moggi dietro il suo scandalo cocaina Domenica 25 Febbraio 2007 alle 14:06 - ciccio85 Dopo tutte le accuse subite da Luciano Moggi a causa dello scandalo calciopoli, adesso ci si mette anche Lapo Elkann. Che i rapporti tra il brand-Manager della Fiat e l?ex dg. bianconero non fossero mai stati ottimi era risaputo, ma nessuno poteva pensare che si potesse arrivare a questo punto. In un?intervista al giornale New York Times Lapo Elkann ha dichiarato: ?Una settimana prima dell?overdose, avevo litigato con Moggi?. E poi apre nuovi scenari su quella tragica sera in cui Lapo rischi? di perdere a vita: ?Come si spiega che ci fosse gi? un fotografo ad attendermi in ospedale quando sono arrivato in ambulanza??. Pur non dicendolo espressamente, Lapo ha ipotizzato un complotto da parte di Moggi, per il quale stava diventando una persona un p? troppo scomoda. Moggi, infatti, non sarebbe rientrato nei piani della nuova operazione ?Smile? pubblicizzata da Lapo. Lapo era, infatti, convinto che l?allontanamento di Big Luciano potesse essere una buona mossa di marketing prima del lancio della nuova operazione pubblicitaria. Non si ? fatta attendere, comunque, la replica di Moggi: ?mai litigato con Lapo Elkann?. Sar? vero quanto dichiarato da Lapo o si tratta soltanto dell?ennesima dichiarazione del giovane ribelle della famiglia Agnelli? Certo ? che tutti i fatti che stanno intorno alla Juventus nel periodo compreso tra la fine del 2005 e la scorsa estate (non dimentichiamo anche il caso Pessotto), si coprono sempre pi? di mistero? http://www.angolosport.com/ipotesi-lapo-co...ocaina-241.html Roba vecchia, ma visto che l'ho trovata volevo condividere con altri.
  5. Choc in casa Juve, ? morto Jean Claude Blanc Dopo la prematura dipartita del caro Cobolli, un nuovo dolore per i colori bianconeri Torino ? Un giorno non troppo lontano? Ancora una perdita in casa Juve, nella tarda mattinata di oggi si ? spento Jean Claude Blanc. La tragedia si ? consumata sui campi da tennis attigui agli impianti di Vinovo. L?A.d. bianconero era in campo per la consueta partita del fine settimana quando al settimo gioco del primo set, si ? accesa una violenta contestazione per un ?lob? di rovescio chiamato fuori dal giudice di linea. Lo stesso giudice che in precedenza aveva giudicato buono un passante ?lungolinea? quantomeno dubbio. Ligio al diktat di dover considerare un errore in buona fede la decisione del giudice, il dirigente bianconero ha accettato la decisione arbitrale. Il nervosismo, seppur soppresso, non si ? del tutto estinto e al cambio di campo un contrariato Jean Claude ha inveito contro il giudice di sedia : ?al prossimo gioco generer? un colpo utile molto spettacolare!?. Quando per? il dirigente francese ha tirato fuori dalla racchetta un pallonetto liftato di rovescio e riteneva di aver cos? generato il colpo promesso, ha sentito l??out!? degli arbitri. A quel punto Jean Claude non ? riuscito a contnersi e ha attinto al repertorio del miglior McEnroe? Il debole sistema cardiovascolare del transalpino non ha retto allo sforzo. Le condizioni del manager juventino sono apparse da subito gravissime. Trasportato all?ospedale Le Molinette, Blanc si ? spento poco dopo il ricovero. Nato a Chambery, J.C. Blanc avrebbe compiuto 46 anni (portati molto male) il prossimo 9 aprile. Nominato Amministratore delegato della Juventus in seguito agli eventi di farsopoli, in tre anni di permanenza in corso G. Ferraris, Blanc non ? riuscito a mantenere la promessa di generare utili. Unica effimera soddisfazione personale il ?circoletto rosa? con il quale un compassionevole Rino Tommasi aveva giudicato il fatale rovescio della tragedia. Messaggi di cordoglio sono giunti da tutto lo sport europeo. Sempre pi? solo il Presidente Gigli che dopo il gemello Giovanni Cobolli perde anche il proprio generatore di utili. Fonte: L'Eco di Cerignola Pesce galattico. Ovviamente.
  6. Fiat- Chrysler: Montezemolo, orgoglio Obama ha elogiato tecnologia Fiat, e Marchionne tratta a Detroit (ANSA) - ROMA, 31 MAR -''Soddisfazione e orgoglio''di Luca di Montezemolo per l'intesa con Chrysler mentre l'ad Sergio Marchionne tratta a Detroit coi vertici Usa. L'alleanza con Fiat e' decisiva per la sopravvivenza della casa Usa ed e' la condizione posta dal presidente Obama per ottenere dal governo nuovi aiuti fino a sei miliardi di dollari, mentre e' probabile che l'ad del Lingotto Marchionne dopo Detroit fara' tappa a Washington viste le modifiche che danno a Fiat non piu' il 35% di Chrysler ma circa il 20%. http://www.ansa.it ------------------------- Vanno avanti le trattative per trovare un partner europeo La crisi dell'auto potrebbe approdare anche al G20 di Londra A Torino l'orgoglio del Lingotto "Salveremo posti anche negli Usa" di SALVATORE TROPEA TORINO - Un quarto di secolo dopo il suo ritiro dal mercato dell'auto americano la Fiat viene riposizionata tra i protagonisti di questo mercato nientemeno che dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama con un giudizio cos? lusinghiero sul suo "impressionante turnaround" che neppure le pi? fantasiose e rosee previsioni del Lingotto avrebbero saputo azzardare. "Un grande regalo di Obama" sussurra qualcuno. "Il riconoscimento delle nostre capacit?" dicono altri. Per tutti a Torino ? il semaforo verde da parte della Casa Bianca verso l'accordo annunciato il 19 gennaio e che tra un mese potrebbe trasformarsi definitivamente nella nascita di un colosso dell'auto italo-americano da 4 milioni di vetture all'anno. La notizia della svolta, destinata a rivoluzionare l'industria mondiale dell'auto devastata dalla crisi, arriva in Italia intorno alle 12, ora americana, di ieri. Per il Lingotto ? una sorpresa, non tanto per i contenuti riferiti all'alleanza quanto per il riconoscimento dei risultati eccezionali degli ultimi cinque anni. Parole di apprezzamento e di incoraggiamento a finalizzare una solida alleanza con Chrysler alle quali Sergio Marchionne risponde, ringraziando pubblicamente il presidente Obama a nome di tutto il management del Gruppo Fiat. "Siamo fermamente convinti" dice l'ad del Lingotto "che le tecnologie ecologiche e le piattaforme per vetture medio-piccole sviluppate da Fiat giocheranno un ruolo fondamentale nel ricostruire uno stretto rapporto tra i marchi del Gruppo Chrysler e i consumatori americani". Marchionne immaginava questa carta a suo favore giocata da Obama? Forse. Si limita a far presente questa alleanza oltre che a rafforzare la solidit? finanziaria dell'azienda americana e salvaguardare posti di lavoro negli Stati Uniti "riuscir? ad accelerare in modo significativo gli sforzi per produrre veicoli a basso consumo, portando quindi a un pi? rapido rimborso dei fondi pubblici messi a disposizione dalla societ? americana". Dopo di che restituisce la cortesia alla Casa Bianca ricordando che "i colloqui con la task force del presidente Obama sono stati serrati ma leali". E aggiunge un messaggio: "Siamo convinti di poter conseguire un risultato che, assegnando la giusta priorit? alla restituzione dei fondi dei contribuenti, dar? un futuro credibile a questo settore industriale che ? cruciale per l'economia". "Siamo davvero felici che Fiat possa giocare un ruolo chiave in questo importante sforzo". Si conclude cos? la dichiarazione di Marchionne che viene affidata alle agenzie intorno alle 19 di ieri, al termine di un pomeriggio che lo ha visto impegnato in colloqui con i collaboratori che seguono il capitolo Chrysler e telefonate con il presidente Luca di Montezemolo e il vice, John Elkann, attualmente in America. A quell'ora ha chiuso anche la Borsa che non sembra aver recepito il messaggio dagli Usa avendo "punito" il titolo Fiat con un calo di oltre un 9 per cento e una chiusura a quota 4,77. Ma in quella che al Lingotto ricorderanno come una giornata memorabile l'attenzione pi? che su Piazza Affari ? concentrata su Washington. Adesso in casa Fiat hanno trenta giorni per chiudere con la Chrysler e sessanta per capire che cosa succeder? in GM e come sar? ridisegnata l'industria dell'auto negli Usa e nel mondo. Marchionne lo aveva anticipato all'assemblea degli azionisti di venerd? scorso quando, anche se a Torino non lo ammettono, aveva gi? qualche sentore su come sarebbero andate le cose in America. Ora ha la certezza nel senso che sa che l'epicentro della grande risacca dell'auto sono gli Stati Uniti. E certo ai vertici Fiat non dispiace di essere su questa scena. A Torino sanno che la mossa di Obama ? importante per affrontare il nodo della sovraccapacit? produttiva che imporr? presto un ridimensionamento del numero dei players. E anche per i colloqui con altri interlocutori che continuano ad andare avanti, con particolare attenzione al versante francese dove i contatti con la Peugeot proseguono. E forse ora possono prendere una direzione diversa e meno problematica per i torinesi . Nel mondo si producono 94 milioni di vetture: ce ne sono almeno 30 in pi?, come risultato di una capacit? produttiva di un terzo superiore alla domanda del mercato. Questo vuol dire che o si riduce drasticamente il numero dei competitor o si procede a fusioni e ristrutturazioni. Con una novit?: il delicato processo vedr? sulla scena attori nuovi, ovvero i governi che hanno un ruolo importante nel finanziare la lotta alla crisi. Questo vale per gli Stati Uniti ma anche per l'Europa dove gi? qualche governo ha preso decisioni autonome, come ha fatto Sarkozy. E' uno squilibrio che la Fiat continua a sottolineare indipendentemente dalla partita americana. Quando i vertici del Lingotto ripetono che gli aiuti devono essere dati in modo da non creare ingiuste posizioni di favore di fatto chiamano in causa il governo italiano. Anche se lo fanno indicando come decisiva una politica mirata a livello europeo. Che per? sinora non si ? vista. E che potrebbe riproporsi se, come dice qualcuno a Torino, la crisi dell'auto sar? portata al tavolo del G20. http://www.repubblica.it -------------------------------------- Ferruccio de Bortoli designato direttore del Corriere della Sera Milano, 30 marzo 2009 - RCS MediaGroup informa che il Consiglio di Amministrazione di RCS Quotidiani S.p.A., riunitosi in data odierna sotto la Presidenza del prof. Piergaetano Marchetti, all?unanimit? ha designato per la nomina a direttore del Corriere della Sera il dr. Ferruccio de Bortoli, gi? direttore del Corriere dal 1997 al 2003. Il Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup, pure riunito in data odierna si ? all?unanimit? espresso favorevolmente. Il dr. de Bortoli si insedier? compiute le prescritte procedure. Il Consiglio ha espresso vivo apprezzamento al dr. Paolo Mieli per l?attivit? svolta in contesti spesso delicati e complessi e per la disponibilit? a continuare, nelle forme che saranno concordate, a collaborare con il Gruppo, che ha verso il dr. Mieli profondi motivi di gratitudine. In una situazione congiunturale di particolare gravit? per l?editoria, tutto il gruppo RCS ? impegnato a sostenere con energia e determinazione l?eccezionale e rinnovato impegno che oggi si richiede per assicurare al Corriere ed al sistema editoriale che ad esso fa capo la miglior efficienza e cos? un futuro al passo con i tempi. Una sempre maggior autorevolezza, basata anzitutto sulla qualit? e sull?indipendenza, costituiscono, anche in questa fase, cardini essenziali per continuare la gloriosa tradizione di leadership della testata. Per maggior funzionalit? in questa impegnativa opera, su proposta del dr. Perricone, Amministratore Delegato di RCS Quotidiani, societ? che comprende anche le attivit? spagnole, il Direttore Generale di quest?ultima dr. Giorgio Valerio assume la qualifica di Amministratore Delegato per le attivit? italiane. Il Consiglio di RCS MediaGroup ha ricevuto dal Presidente del Patto di Sindacato la comunicazione della lista dei candidati, che il Presidente del Patto depositer?, nei termini prescritti, per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup (che si proporr? sia composto da 21 membri). La lista che si proporr? ? composta dai signori: Piergaetano Marchetti, Antonello Perricone, Raffaele Agrusti, Roberto Bertazzoni, Gianfranco Carbonato (Indipendente), Claudio De Conto, Diego Della Valle, John Elkann, Giorgio Fantoni (Indipendente), Franzo Grande Stevens, Berardino Libonati (Indipendente), Jonella Ligresti, Giuseppe Lucchini, Paolo Merloni, Andrea Moltrasio (Indipendente), Renato Pagliaro, Carlo Pesenti, Virginio Rognoni (Indipendente), Alberto Rosati, Enrico Salza e Antonio Segni (Indipendente). Il Presidente del Patto ha pure comunicato unanime pieno consenso del Patto medesimo sull?indicazione del dr. Ferruccio de Bortoli per la direzione del Corriere della Sera. http://www.rcsmediagroup.it
  7. INSERTINO-INO-INO SPECIALE: MOTOWN Obama rilancia l'alleanza Chrysler-Fiat e attacca i manager dell'auto Aiuti solo se ristrutturazione sar? radicale, oppure bancarotta dal nostro corrispondente Anna Guaita NEW YORK (31 marzo) - La General Motors ha due mesi di tempo per rimettersi in piedi, e la Chrysler ha un solo mese per finalizzare il ?matrimonio? con la Fiat. Questo il messaggio del presidente Barack Obama ieri mattina alle due case automobilistiche di Detroit: quanto ? stato fatto finora ?non basta? e il governo continuer? a erogare i suoi aiuti solo se il processo di ristrutturazione proceder? in modo pi? spedito e radicale. Dopo settimane di negoziati fra una task force federale e le dirigenze delle due aziende di Detroit, Obama ha ieri assunto toni populisti, come non aveva fatto nei confronti delle grandi banche fallimentari di Wall Street. Ad esempio, ha voluto che Rick Wagoner, da 9 anni amministratore delegato della Gm, si facesse da parte, e ha parlato con chiarezza di un ?fallimento della leadership?, sottolineando che le vittime degli errori del management sono stati soprattutto i lavoratori, che ?non hanno nessuna colpa?. A quei lavoratori, tuttavia, Obama ha chiesto nuovi sacrifici, cos? come ha chiesto sia ai manager che ai detentori di obbligazioni di fare la loro parte. L?alternativa ? che il governo federale smetta i suoi aiuti e sottoponga le aziende a un periodo di amministrazione controllata, una forma di bancarotta ?pilotata?, nella quale ovviamente tutti perderebbero molto di pi? di quanto non venga richiesto adesso. Per non causare la paura dei consumatori, Obama ha promesso che le garanzie delle auto acquistate saranno ?protette dal governo federale?. I tempi sono brevissimi. Alla General Motors vengono concessi due mesi. E alla Chrysler solo uno. Ma Obama ha salutato con parole lusinghiere l?accordo di massima raggiunto fra la pi? piccola delle societ? automobilistiche Usa e la nostra Fiat. La Chrysler, ha precisato Obama, ?non pu? sopravvivere da sola?, ma con la Fiat, ?il cui attuale management ha saputo mettere a segno un turnaround impressionante?, potrebbe riuscire a produrre le auto di domani. La Fiat, ha sottolineato Obama, ?porter? in dote nuove tecnologie avanzate? per contribuire a costruire ?auto a basso consumo?. Nel pomeriggio, l?amministratore delegato della Chrysler, Bob Nardelli ha rilasciato un comunicato in cui confermava che fra l?azienda di Detroit e quella di Torino esiste uno ?schema? di accordo: ?Anche se ci rendiamo conto che abbiamo ancora notevoli ostacoli da risolvere - ha precisato Nardelli- la Chrysler si impegna a lavorare in stretta collaborazione con Fiat, per garantire il necessario sostegno delle parti interessate?. Alla General Motors Obama non perdona le lentezze nell?invertire un modello industriale improntato sulla grandiosit? e lo spreco. Staremo a vedere come reagir? quando sapr? che Wagoner ha diritto a una buonuscita di 20 milioni di dollari. Nelle scorse settimane, l?opinione pubblica ha reagito con profonda indignazione nello scoprire che i manager di alcune delle aziende fallimentari di Wall Street si erano portati a casa dei premi di fine anno ipermilionari. Nel chiedere l?uscita di Wagoner, Obama ha spiegato che per andare avanti nelle riforme ci vogliono ?volti nuovi?. In realt? a succedere a Wagoner viene Fritz Henderson, una faccia nota, un manager che lavora alla General Motors dal 1984. Ma Henderson ? uno che conosce i numeri, e forse riuscir? meglio laddove Wagoner ? fallito miseramente: nel trattare con i detentori di obbligazioni e ridurre l?esposizione della societ?, attualmente a 27 miliardi di dollari. ILMESSAGGERO.IT Dunque l'accordo si far?. Prima Obama tentennava, del resto questa operazione puzza di ciucciata degli italici dalle poppe della grande America; ora con qualche perplessit? ha accettato. Forse ? andato Guido Rossi a convincerlo, oppure Stevens. Non si sa. Rocca ha scritto: Breaking News 30 Marzo 2009 Era gi? noto da ieri che Il piano Obama sull'industria automobilistica prevedesse il licenziamento di Rick Wagoner da GM e l'accordo tra Chrysler e Fiat. Lo scoop che Camillo ? in grado di dare in anteprima mondiale ? che, nello scambio, alla Casa Bianca andr? Cobolli Gigli (pi? il prestito di Tiago e Almiron). Christian Rocca Inoltre il tema ha anche dei risvolti cinematografici. Perch? anche su l'attualit? esiste una specie di asse Italia-Usa che stimola riflessioni incrociate. Il nuovo film di C. Eastwood si intitola Gran Torino. http://www.corriere.it/cinema/mereghetti/0...44f02aabc.shtml Il film pare vada molto bene e piace parecchio. (non so, io non l'ho visto) I tifosi del Toro pare siano rimasti delusi, chiss? che si credevano. Muuuuuuuuuuuuuuuuuuu! Comunque, il film ha come titolo il nome di una vettura che la Ford fece tanti anni fa. http://it.wikipedia.org/wiki/Ford_Torino La terza versione ? quella pi? famosa. Infatti molti la ricorderanno nel mitico telefilm "Starsky e Hutch". I due poliziotti americani, quelli che se avrebbero incontr?t a uno com'a Moratti lo scbattevano in cabbia e nun usciva pi?. E anche il capitano Dooby gli avrebbe fatto il mazzo, sia a lui che a Tronchetto... Sti piezz' emmm..... Il Nome "Torino" dato alla vettura, deriva dal fatto che gli americani consideravano questa citt? come la Detroit dell'Italia in quanto sede della FIAT. Che altro dire.... Ah, ecco. Rocca mente. Cobolli rimane qua e sono cavoli amari. Sui prestiti non so. Per quello che riguarda invece gli acquisti... Non viene nessuno di questi: http://www.youtube.com/watch?v=bhUkYF_gvQs http://www.youtube.com/watch?v=UF6soVu_UlA ecc ecc Gli ultimi citati (The Temptations), mi ricordano un p? la brutta copia sbilenca Italiana, I Neri Per Caso. Un p? come molti di quelli seduti a Galfer. I Bianconeri per caso. Quelli che ogni volta che li vedo mi rinnovano diverse temptations, una tra tutte, mandarli a fare in C. In serie C, s'intende.
  8. La storia del presidente della Juventus. Dossier Giovanni Cobolli Gigli - IL PRESIDENTE OSCURO - qui: http://www.j1897.com/forum/index.php?showt...t=0&start=0
  9. I PRESIDENTI DI SERIA A TROVANO LA MAGGIORANZA: MAURIZIO BERETTA A CAPO DELLA LEGA - IL MANDATO: FARE LOBBY A ROMA PER NUOVI STADI E FISCALIT? MODELLO REAL-MANCHESTER - LOTITO ANDREBBE NEL GOVERNO FEDERCALCIO - UN POSTO A COBOLLI GIGLI O A MORATTI Antonello Capone per La giornalaccio rosa dello Sport Gioved? e venerd? sono stati decisivi per il futuro della Lega calcio. I presidenti della serieA ne avrebbero parlato esplicitamente nell'assemblea di gioved? e ieri nel corso di un fitto incrocio di telefonate e incontri riservati: in tarda serata la maggioranza avrebbe raggiunto l'intesa per lanciare la candidatura alla presidenza della Lega del manager Maurizio Beretta, 53 anni, giornalista milanese residente a Roma, con le esperienze e le conoscenze che secondo i presidenti servono al nostro calcio. Ultimamente in Confindustria: direttore generale con Luca di Montezemolo dal 2004 al 2008. Prima in Fiat: dal 2001 direttore relazioni esterne e comunicazione e dal 2003 direttore relazioni istituzionali e internazionali. Crescita in vent'anni di Rai: al Tg1 redattore, inviato, caporedattore economia e sindacale, vicedirettore. Poi manager: direttore delle relazioni istituzionali e internazionali, direttore Divisione Uno con responsabilit? su budget e palinsesti di Rai 1, Rai 2, Tg1, Tg2 e Rai Sport (da lui ? dipeso l'acquisto degli highlight dalla Lega). Nel 2000 direttore di Rai Uno. E' stato anche consigliere dell'Upa, Utenti pubblicit? associati, intenditore di tutti i meccanismi che regolano l'Auditel. I presidenti avrebbero discusso su quale mandato conferire a Beretta che proporrebbero dopo che sar? varato il nuovo regolamento (marted? o entro i primi venti giorni di aprile): effettuare un fitto e continuo lavoro di lobby per favorire il varo e lo sviluppo di leggi e strumenti per la realizzazione di stadi di propriet? di ultima concezione e per equiparare il sistema della fiscalit? italiana a quello dei club pi? forti concorrenti europei, per esempio Spagna e Inghilterra. Ma anche strumenti per lo sviluppo commerciale e la tutela dei marchi, per una comunicazione di respiro nazionale e internazionale, per accordi con altre Leghe. Sar? un manager quindi che dovr? stare soprattutto a Roma, a diretto contatto con il Governo e il Parlamento, pronto a offrire spunti alle Commissioni. Ma i presidenti chiederebbero a Beretta di rendere continuamente conto ai nuovi organi della Lega, con l'assemblea sovrana. Tutti lavorerebbero con l'advisor Infront per i diritti tv. Prima, ma in futuro non sola fonte di ricavi. Nell'assemblea di gioved? la serie A trova l'intesa sui rappresentanti in Consiglio federale: Lotito della Lazio e Cobolli Gigli o Moratti: i presidenti di Juventus e Inter troveranno l'accordo. Uno in Figc e l'altro in consiglio di Lega. Vice presidente vicario in Lega, Rosella Sensi. Gi? gioved? si d? qualche accenno anche al futuro presidente di Lega (?Uno che sappia fare lobby?) e all'organigramma. Galliani sar? presidente della A, ma al di l? del ruolo la sua autorevolezza all'interno della Lega ? fuori discussione e riconosciuta da tutti. Anche dalla B che sa benissimo che se oppone un no al regolamento, dopo dieci minuti la A fa la Lega da sola. Ma in Lega si tratta molto e la A, in definitiva, non desidera la scissione: ma chiede un regolamento nuovo che renda la Lega una vera confindustria efficiente e capace di contare, con chi muove il motore del calcio in grado davvero di guidare. Zamparini del Palermo con la concretezza friul-lombarda osserva: ?? il do ut des che la B chiaramente utilizza per domandare garanzie che sono soprattutto economiche. la capisco, troveremo un accordo?. Galliani fotografa: ?Stiamo discutendo su un accordo, ma l'? dura?. Il presidente Matarrese: ?Faccio da collante tra le due categorie?. Nella sostanza la B chiede che anche dal 2010, cio? da quando i diritti saranno collettivi, venga garantito dalla A un gettito minimo di 70-80 milioni. Come trovarli? La linea ? destinare alla serie B gran parte di quel 6% dei diritti tv che per legge devono essere ridistribuiti nel sistema e con ci? contemplando anche le altre Leghe e altri sport. I presidenti accelerano per dare un nuovo governo alla Lega, ma prima deve passare il regolamento e quindi ? difficile prevedere se marted? riusciranno a fare tutto. L'obiettivo ? votare almeno i consiglieri federali (due di A, uno di B) in modo da partecipare al consiglio federale del 3 aprile. E' stato dato tempo fino ad aprile per il presidente. Che potrebbe arrivare gi? marted? se l'ottimismo di alcuni sar? vincente. Ma potrebbe essere eletto anche prima o dopo Pasqua. Galliani: ?L'ipotesi commissariamento ? davvero remota?. Matarrese cerca la battuta: ?I commissari lasciamoli alla polizia?. http://www.dagospia.com/rubrica-1/varie/articolo-4814.htm
  10. Nasce la superscuola per manager Niente rette, scelti solo per merito Repubblica ? 24 marzo 2009 pagina 5 sezione: TORINO SCELTI per merito e non per censo. Non ? una novit? mondiale ma ? la prima volta in Italia (e gi? questo particolare dovrebbe far riflettere sui criteri di selezione della nostra classe dirigente). La scuola di alta formazione in management presentata ieri a Torino presso la sede della Fondazione Agnelli, cade in un momento particolarmente difficile per l' economia e per le imprese: ?? una scommessa sul futuro in un momento difficile?, dice John Elkann, presidente di Exor e numero due della Fiat. Una scommessa non solo per i 15 studenti che avranno la possibilit? di conseguire il master totalmente spesati dalle aziende ma per il sistema stesso della formazione italiana. In Francia il criterio di selezione in base al solo merito ? seguito da tempo dal ?College des Ing?gneurs? di Parigi, che collabora con il corso presentato ieri. Il master italiano nasce su impulso di tre fondazioni: la Giovanni Agnelli di Torino, l' Edoardo Garrone di Genova e la fondazione Pirelli di Milano. Come dire una joint venture di Fiat, Erg e Pirelli nel settore della formazione di alto livello. Gli allievi del corso seguiranno lezioni a Parigi, Torino, Stoccarda e a San Gallo, in Svizzera. Nei primi quattro mesi i 15 studenti italiani seguiranno lezioni in aula mentre nei successivi sei mesi lavoreranno alle dipendenze delle aziende che partecipano all' iniziativa (Fiat, Exor, Pirelli, Prisma, Erge Azi mut). Le stesse aziende si sono impegnate a versare alla scuola 25.000 euro per ogni allievo e ad assumere con contratti a tempo determinato coloro che svolgeranno il tirocinio presso i loro uffici. La selezione avverr? esclusivamente in base al curriculum e alla conoscenza della lingua inglese. Il corso inizier? a settembre 2009 e si concluder? a giugno 2010. ? rivolto a neolaureati in ingegneria e in discipline scientifiche ed economiche. Prossimamente verranno pubblicati i bandi per la selezione. Gi? oggi si possono ottenere informazioni e segnalare il proprio curriculum all' indirizzo di posta elettronica scuoladimanagement@fga. it. Il fatto di non dover pagare alcuna retta e di essere anzi retribuiti nel periodo di formazione rappresenta certamente una novit?. Le selezioni saranno naturalmente molto severe. Il preside del ?College des Ing?gneurs? Philippe Mahrer spiega che nell' istituto parigino su 14.000 domande sono stati selezionati 73 allievi. ? chiaro che chi supera la selezione e partecipa al master fino a completare il corso ha ottime possibilit? di essere assunto ai livelli dirigenziali delle aziende che danno vita all' iniziativa. Anche se, fa osservare Mahrer, ?circa un terzo degli allievi ha poi scelto di collocarsi in altre societ??. Per il corso italiano collaborer? anche il Politecnico di Torino che ha garantito la presenza di propri docenti al ciclo di lezioni introduttivo. - PAOLO GRISERI CANNATELLI SALE SUL TRENO DI LUCA Luchino di Montezemolo assiste divertito e in disparte alla battaglia che Mauro Moretti sta conducendo a colpi di battute e di carte bollate per difendere il primato dell'Alta Velocit?. Il "ragazzo" dei Parioli non entra nella mischia ed ? probabile che assista divertito a questa polemica pettegola perch? dalla sfida pu? venire per lui e per i soci di Ntv (Nuovo Trasporto Viaggiatori) il beneficio di un'infrastruttura ancora pi? attrezzata. In vista della liberalizzazione del settore ferroviario che avverr? il 1? gennaio 2010, Luchino insieme a Diego Della Valle, Gianni Punzo, Giuseppe Sciarrone, Alberto Bombassei e ai francesi di Sncf, pensa soprattutto a rafforzare la societ? che a gennaio ha ordinato ai francesi di Alstom 25 treni per l'Alta Velocit?. In questa prospettiva si colloca la decisione di far salire a bordo di Ntv Vincenzo Cannatelli, un manager di 57 anni che avr? la carica di vicepresidente esecutivo con delega per la finanza, l'amministrazione e il new business. L'ultima carica di Cannatelli era al vertice del gruppo Ferretti, azienda leader nelle imbarcazioni di lusso, i giocattoli del mare che Luchino e i suoi soci utilizzano per le loro performance intellettuali e sessuali. Alle spalle si porta un curriculum che l'ha visto operare in societ? pubbliche di Finmeccanica, Stet e Enel dove il 6 novembre 2001 ? stato nominato amministratore delegato. http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/articolo-4784.htm -------------------- FIAT: MARCHIONNE, ENTRO FINE ANNO AVREMO FONTI DI FINANZIAMENTO ADEGUATE... (Adnkronos) - 'Considerato che abbiamo aperto una linea di credito da un miliardo e che c'e' da parte della Bei l'assistenza ai finanziamenti, le fonti di finanziamento di questo gruppo si stanno allineando nella maniera giusta. Spero che entro l'anno avremo stabilito fonti di finanziamento che ci permettano di andare avanti nei prossimi anni senza difficolta'. Lo ha detto l'ad della Fiat, Sergio Marchionne, rispondendo alla domanda di un azionista nel corso dell'assemblea in corso al Lingotto. Marchionne ha quindi ribadito che non ci sara' un aumento di capitale. FIAT: MARCHIONNE, PER ORA ASSETTO PRODUTTIVO SITI NON E' IN DISCUSSIONE... (Adnkronos) - 'Fiat si e' impegnata a difendere tutti gli stabilimenti e le produzioni e malgrado la crisi, per ora non abbiamo messo in discusione l'assetto produttivo delle fabbriche'. Lo ha detto l'ad della Fiat, Sergio Marchionne, rispondendo ad un azionista nel corso dell'assemblea. 'Continuiamo a lavorare - ha aggiunto - per rivedere tutta la griglia dei prodotti che Fiat prevede di produrre nei prossimi anni dato che le esigenze di mercato stanno cambiando'. http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/articolo-4809.htm --------------------------- Fiat/ Marchionne: senza operazione Ifil-Exor non saremmo qui Torino 27 mar. (Apcom) - "Se quello non fosse avvenuto noi oggi non saremmo qui". Questa l'opinione personale di Sergio Marchionne sullla vicenda Ifil-Exor sul'equity swap che nel 2005 permise all'Ifil di mantenere il controllo del 30% della Fiat e per cui si ? aperto ieri il processo a Torino. Marchionne ha commentato la vicenda oggi, durante la conferenza stampa di chiusura dell'Assemblea degli Azionisti che si ? svolta a Torino e ha ribadito di non voler commentare la vicenda se non "a titolo personale". Il suo pensiero ha trovato il pieno consenso del Presidente di Fiat Luca Cordero di Montezemolo e del vice presidente John Elkann che hanno "sottoscritto" in pieno le sue parole. http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=683068 -------------------- Assemblea Fiat approva bilancio e cedola e rinnova cariche sociali (Teleborsa) - Roma, 27 mar - L'Assemblea degli Azionisti di Fiat S.p.A., riunitasi in data odierna in sede ordinaria, ha approvato il bilancio dell'esercizio 2008 e la distribuzione agli Azionisti di risparmio di un dividendo lordo di 0,31 euro per azione che sar? messo in pagamento a partire dal prossimo 23 aprile, con stacco cedola il 20 aprile. L'Assemblea ha quindi nominato il Consiglio di Amministrazione, approvando la proposta presentata dall'azionista Exor S.p.A. di confermare amministratori gli attuali consiglieri in carica, ovvero i Signori Andrea Agnelli, Roland Berger, Tiberto Brandolini d'Adda, Luca Cordero di Montezemolo, Ren? Carron, John Elkann, Luca Garavoglia, Gian Maria Gros-Pietro, Sergio Marchionne, Virgilio Marrone, Vittorio Mincato, Pasquale Pistorio, Carlo Sant'Albano, Ratan Tata e Mario Zibetti. Gian Maria Gros-Pietro e Mario Zibetti hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza di cui al D. Lgs. 58/98. Inoltre i Signori Roland Berger, Ren? Carron, Luca Garavoglia, Vittorio Mincato, Pasquale Pistorio e Ratan Rata possiedono i requisiti d'indipendenza gi? adottati dall'Assemblea del 2006 e confermati in data odierna. E' stato inoltre nominato il Collegio Sindacale, nelle persone di Giuseppe Camosci e Piero Locatelli, sindaci effettivi indicati nella lista presentata da EXOR S.p.A., e Riccardo Perotta, cui spetta la Presidenza del Collegio, indicato nella lista di candidati presentata congiuntamente da azionisti di minoranza complessivamente titolari dello 0,97 delle azioni ordinarie. Sindaci supplenti sono stati nominati Lucio Pasquini, Fabrizio Mosca e Stefano Orlando. L'Assemblea ha quindi rinnovato l'autorizzazione all'acquisto ed alla disponibilit? di azioni proprie anche attraverso societ? controllate, revocando contestualmente, per la parte ad oggi non ancora eseguita, l'analoga delibera assunta dall'assemblea del 31 marzo 2008. L'autorizzazione riguarda un numero massimo di azioni delle tre categorie tale da non eccedere il 10% del capitale sociale ed il controvalore massimo di 1,8 miliardi di euro, tenuto conto delle azioni Fiat gi? detenute dalla Societ? per 656 milioni di euro. Infine l'Assemblea degli Azionisti ha approvato le modifiche al piano di stock option 2004 e l'adozione del piano di incentivazione 2009-2010. http://finanza.repubblica.it
  11. Il campione nella bufera. uno degli invitati: ?C'erano molto sesso e orge? ?Festino a luce rosse a casa di Adriano? Il trans Patricia rivela i dettagli Svelati i particolari piccanti del party a casa del nerazzurro. Che si difende: ?Festicciola con amici? RIO DE JANEIRO - L'Adriano amico della mondanit? e della notte continua a far parlare di s?. Come? Attraverso le ?festicciole? che il nerazzurro organizza in terra natia. Un transessuale brasiliano, Patricia Araujo - che dice tra le altre cose di essere la ?fidanzata? di un giocatore della nazionale verdeoro - ha rivelato infatti i dettagli del festino organizzato nell'appartamento dell'attaccante dell'Inter poche ore prima del ritiro dell'equipe carioca per la partita contro l'Ecuador, che si giocher? domenica a Quito. ?C'ERANO MOLTI PIU' UOMINI CHE DONNE? - Patricia ha dichiarato alle versioni online di due quotidiani scandalistici di Rio de Janeiro, di essere stata ?minacciata? per non rivelare i dettagli pi? piccanti della mega-festa privata organizzata da Adriano nella sua residenza di Barra de Tijuca, a Rio de Janeiro. Al party, terminato alle 5 del mattino, c'erano ?molti pi? uomini che donne?, ha raccontato Araujo. Secondo la stampa locale, tra gli invitati c'erano numerosi giocatori della Nazionale brasiliana, tra cui quali lo stesso Robson de Souza Robinho, del Manchester City inglese. AMMISSIONI E SMENTITE - Il nerazzurro ha ammesso gioved? di aver organizzato una festa ?familiare? alla quale aveva invitato amici e parenti. ?Era una giornata di riposo e potevo fare quel che volevo. ? stata una festicciola con amici e la mia famiglia. Niente dell'altro mondo?, ha spiegato l'attaccante nerazzurro nella sede della Confederazione Brasiliana di Calcio, a Teresopolis. Ma secondo la stampa brasiliana al party erano state chiamate prostitute della casa d'appuntamenti "Centauras" e travestiti. ?C'erano molto sesso e orge?, ha rivelato uno degli invitati. Quanto ad Adriano, venerd? ? volato con la selezione brasiliana in Ecuador dove domenica prossima si giocher? la partita valida per le eliminatorie del Mondiale del 2010. 28 marzo 2009 corriere.it .asd
  12. Gabetti: nulla d'illegale in Ifil abbiamo salvato l'azienda TORINO ?Questa ? l?ultima cosa che avrei voluto vedere nella mia carriera. Non abbiamo fatto nulla di illegale, anzi abbiamo salvato l?azienda e fatto bene al Paese?. E' quanto ha dichiarato Gianluigi Gabetti, presidente onorario di Exor a margine del processo per false comunicazioni al mercato cominciato oggi a Torino nella prima sezione penale del tribunale presieduta da Giuseppe Casalbore. Gli imputati, oltre a Gabetti, sono Franzo Grande Stevens e Virgilio Marrone, presenti all?udienza. Il procedimento ? stato promosso dalla Consob in relazione al comunicato diffuso da Ifil il 24 agosto del 2005 in cui si affermava che non erano in corso operazioni relative al titolo Fiat. http://www.lastampa.it ------------------------------------------- Ifil-Exor, al via processo per aggiotaggio informativo TORINO, 26 marzo (Reuters) - Si ? aperto oggi a Torino il processo in cui Franzo Grande Stevens, Gianluigi Gabetti e Virgilio Marrone sono accusati di aggiotaggio informativo per la vicenda dell'equity swap che port? Ifil IFLI.MI a mantenere il controllo di Fiat nonostante l'esercizio del prestito convertendo da parte delle banche creditrici. A margine della prima udienza, che vede i tre esponenti del consiglio di amministrazione di Exor presenti in aula, Gabetti si ? difeso dicendo di non aver mai mentito, e ha definito l'accusa "una insolenza, un insulto, una cosa ingiusta". "Se noi non avessimo fatto questa operazione, la Fiat sarebbe stata perduta", ha detto Gabetti ai giornalisti. "Ho ritenuto che fosse pi? importante evitare che Fiat finisse allo spezzatino, perch? questa sarebbe stata la sorte". I legali difensori hanno chiesto di estromettere dal novero delle parti civili due piccoli azionisti, in una richiesta per la quale il giudice si ? riservato di decidere. Lo scorso novembre oltre a Stevens, Gabetti e Marrone sono stati rinviati a giudizio anche le societ? Ifil e Giovanni Agnelli come persone giuridiche. L'inchiesta nasce da vicende del 2005, quando la holding della famiglia Agnelli, ricorrendo a contratti di equity swap, riusc? a mantenere il 30% di Fiat dopo la conversione in azioni del prestito concesso da otto banche. http://it.reuters.com --------------------------------- IFIL-EXOR: GABETTI AI GIORNALISTI, "IO NON HO MENTITO" "C'e' gente che mi assolve sostenendo che avrei mentito a fin di bene: io dico che non ho mentito": lo ha dichiarato Gianluigi Gabetti in un'intervista ai giornalisti della trasmissione di Rai2 Anno Zero, nel corso di una pausa del processo per la vicenda Ifil-Exor che si e' aperto questa mattina a Torino. Gabetti, presidente onorario di Exor Spa e presidente dell'accomandita Giovanni Agnelli&C., e' imputato con Franzo Grande Stevens e Virgilio Marrone per aggiotaggio informativo nella vicenda dell'equity swap che permise a Ifil di mantenere il 30% delle azioni Fiat. Alla domanda su cosa provi a essere accusato di aver mentito, Gabetti ha risposto: "E' un'insolenza, un insulto, una cosa ingiusta. Fare bene il proprio mestiere e' difficile, ma si puo' provare. Bisogna vedere se poi te lo riconoscono". Sulla vicenda dell'equity swap, Gabetti ha osservato: "L'operazione e' stata fatta, approvata, ed e'quella che ha reso possibile il salvataggio di Fiat. Se non fosse stata approvata dalla Consob, l'operazione non sarebbe partita". "Se non avessimo fatto quell'operazione - ha ricordato Gabetti riferendosi alle vicende del settembre 2005 - le banche sarebbero salite al 28: la Fiat sarebbe stata perduta. Io per questa citta' e per questo Paese ho dei sentimenti, e ho ritenuto che fosse importante evitare che la Fiat finisse allo spezzatino, perche' questa sarebbe stata la sorte. Questo e' il Paese di Machiavelli - ha concluso - Gabetti - per cui si pensa che se raggiungi un fine buono, con tutta probabilita', hai adoperato dei mezzi sbagliati. Ma io non ho mentito" http://torino.repubblica.it Prossimo appuntamento, il 21 maggio
  13. Gabettino Gabettoni.... Te c'hai totto li coj.... Vabb?, lasciam perdere. Gente allegra il ciel l'aiuta... Fatemi sparare una puttanata anche a me. Sapete quanto fa Montezemolo pi? Blanc? http://www.twenga.it/dir-Forniture,Fornitu...a-a-sfera-10272 Che pirla che sono.
  14. Si chiedeva l'intervento e Manganelli ? intervenuto: .read La Polizia sospende dal servizio il superconsulente Genchi: ''Mi difender?'' E' quanto apprende l'Adnkronos. Questa sera gli ? stato notificato il provvedimento e gli sono stati ritirati il tesserino, la pistola e le manette. L'ex consulente informatico del pm De Magistris ? convinto che dietro ci sia la sua replica al giornalista Nuzzi. La reazione: "Mal considera l'inchiesta della Procura di Roma" Palermo, 23 mar.- (Adnkronos/Ign) - La Polizia di Stato ha sospeso a tempo indeterminato dal servizio Gioacchino Genchi, l'ex consulente informatico del Pm Luigi De Magistris. E' quanto apprende l'Adnkronos. Genchi ? indagato per abuso d'ufficio per violazione della privacy. "Mi sto solo difendendo...", commenta Genchi con l'ADNKRONOS il provvedimento di sospensione dal servizio della Polizia. Questa sera gli ? stato notificato il provvedimento e contemporaneamente gli sono stati ritirati il tesserino, la pistola e le manette. "Il senso dello Stato e il rispetto che ho per le istituzioni - ha detto Genchi - mi impongono di tacere e di subire in silenzio". Altro non vuole aggiungere. Rivolgendosi poi agli amici di Facebook, Genchi scrive sul web: "Sono vicino e solidale con chi in questo momento, probabilmente, ? sottoposto a pressioni politiche assai maggiori delle violenze e delle mistificazioni che sto subendo io. Confermo da cittadino e da poliziotto la mia assoluta stima e subordinazione al capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, che ha adottato il provvedimento di sospensione. Mi difender? nelle sedi istituzionali senza mai perdere la fiducia nella giustizia e nelle istituzioni". Genchi ? convinto che il provvedimento sia fondato sulla sua replica "al giornalista Gianluigi Nuzzi di Panorama, che mi aveva dato del bugiardo su Facebook". La replica non tarda ad arrivare. ''Internet ? una piazza aperta - ha detto Gianluigi Nuzzi -. Ognuno ? responsabile di quello che dice. Che dire? Se Genchi ? convinto che dietro il provvedimento di sospensione dalla Polizia ci sia la sua replica al sottoscritto forse mal considera l'inchiesta che la Procura di Roma sta svolgendo nei suoi confronti''. http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=3.0.3134825512 Questo il battibecco tra i due: Botta e risposta tra Gioacchino Genchi e Gianluigi Nuzzi su FACEBOOK (19 marzo 2009) di Marco Bertelli Facebook, il popolare sito di social network, sta diventando uno strumento molto comodo per scambiarsi informazioni ed organizzare iniziative a partire dalla rete. Vogliamo prestare all?attenzione degli utenti uno scambio di battute che si ? svolto gioved? 19 marzo 2009 tra il dott. Gioacchino Genchi ed il giornalista di PANORAMA Gianluigi Nuzzi, scambio di battute che ha avuto luogo sulla bacheca di Facebook dei due interlocutori e pertanto pubblico e visibile a tutti i loro rispettivi contatti. Vista la grave mistificazione fatta da diversi organi istituzionali e di stampa sull?operato del dott. Genchi, riteniamo giusto pubblicare le parti pi? significative di questo colloquio per far capire quanto siano false ed infondate le pi? recenti accuse che vengono mosse al dott. Genchi, nel caso particolare quelle di aver fatto degli accessi abusivi all?anagrafe tributaria nell?ambito delle indagini sulla scomparsa della piccola Denise Pipitone. Il dott. Genchi ha postato in mattinata sulla sua bacheca di Facebook il seguente messaggio di auguri per la festa del pap?: "Auguri a tutti i pap?, in una Patria che ormai sembra rimasta orfana ... L'affetto e l'abbraccio dei miei figli mi consola e mi aiuta a combattere" A stretto giro di posta Gianluigi Nuzzi replicava agli auguri del dott. Genchi con il seguente commento: "Ricambio gli auguri...seppur mal tollerando alcune tue bugie..." La replica del dott. Genchi seguiva di pochi minuti: "Le bugie sono solo quelle che scrivi tu e il tuo giornale, solo al servizio di chi vi paga." Gianluigi Nuzzi rispondeva: "Troppo facile Gioacchino, mi aspetto di pi? , che bugie avrei scritto? Invece ricordo perfettamente che a me e David negli studi di Telelombardia negavi di aver compiuto accessi patrimoniali, ora sei indagato anche per questo no?" Ed ecco la replica conclusiva del dott. Genchi che fa piazza pulita di ogni fantomatica "bugia": ?Vedo che sei bene informato! Sicuramente sei pi? informato di me, visto che alla stampa la Procura della Repubblica di Roma ha fatto sapere pi? di quanto non ha detto a me. Non c'? una sola mia attivit? di consulenza o di perizia - dicasi una - in cui mi sono mai occupato di indagini patrimoniali o fiscali. Non ne capisco nulla di indagini patrimoniali e/o fiscali e non ho mai fatto mistero della mia ignoranza. Conosco solo il mio lavoro, che ? noto a tutti. Per il resto non sono mai stato un tuttologo. Se fossi un esperto di diritto tributario e fiscale non pagherei, come pago, tre consulenti, per occuparsi della gestione delle mie attivit?. Ci? posto ti preciso di avere solo verificato la corrispondenza di alcuni codici fiscali, con i quali risultavano intestate alcune schede telefoniche GSM. Sai benissimo quanto ? facile generare un codice fiscale falso, anche con uno dei tanti programmi distribuiti su Internet. Sai pure quant'? facile attivare una scheda GSM con un codice fiscale falso. L?unico modo per verificare la corrispondenza al vero di un codice fiscale e la reale esistenza del soggetto che assume di essere titolare, ? l?interrogazione delle banche dati (pubbliche) dell?anagrafe tributaria. Io ho solo fatto questo, sempre e soltanto su specifica e dettagliata autorizzazione di tutti i magistrati che mi hanno conferito gli incarichi, compresi quelli della Procura della Repubblica di Roma, con i quali ancora lavoro in indagini molto complesse, riguardanti anche degli omicidi. Non potendomi attaccare su altro, grazie ai tuoi amici generali della Guardia di Finanza su cui stavo indagando, hanno cercato su cosa fregarmi, visto che il Pubblico Ministero Luigi de Magistris (come tutti i Pubblici Ministeri ed i Giudici di Italia), mi aveva autorizzato ad accedere all?anagrafe tributaria, per verificare i codici fiscali delle utenze telefoniche. Grazie a questa scusa hanno avuto gioco facile per perquisirmi e portarsi via tutti i miei dati, compresi quelli che li riguardavano direttamente, senza nemmeno contestarmi quali codici fiscali io avrei interrogato abusivamente, senza averne titolo. Nel decreto c?? scritto che io avrei interrogato i codici fiscali di soggetti di Milano che non potevano avere alcuna attinenza con le indagini sulla scomparsa della piccola Denise Pipitone. Tutti sanno gli sforzi investigativi che sono stati fatti proprio su Milano nel vano tentativo di rintracciare la bambina. La vicenda del filmato del metronotte, le indagini sui rom lo confermano. Tutto questo ? un assurdo. Penso al dolore che ha potuto provare la povera Piera Maggio, solo per il fatto di come l?indagine della Procura di Marsala (vedi caso!) sulla scomparsa della figlia, sia stata presa a pretesto per colpirmi. Prima ? se ben ricordi, visto che anche su queste fesserie avete scritto sul tuo giornale ? mi erano stati contestati gli accessi abusivi alla Vodafone con la password della Procura di Marsala. Resisi conto delle stupidaggini che avevano detto (anche gli ?scienziati? del COPASIR) hanno fatto marcia indietro e non hanno pi? parlato della Vodafone e di quanto gli interessati dirigenti di quell?azienda avevano riferito. Adesso, visto che gli aspetti principali delle indagini di Catanzaro coinvolgevano alti ufficiali della Guardia di Finanza, hanno cercato di giocare in casa, con i presunti accessi abusivi all?anagrafe tributaria, senza che mi sia stato contestato concretamente un solo nome e/o un solo codice fiscale che io avrei ?abusivamente? interrogato, accedendo ad un dato pubblico per ogni cittadino italiano che volesse farlo. Nessuno alla Procura di Roma, per?, si ? accorto come vi siete procurati al tuo giornale i dati dei miei redditi (sui quali ho pagato anticipatamente le tasse) che invece erano riservati e che sono stati resi noti solo grazie ad una illecita intromissione negli archivi dell?anagrafe tributaria. Chiedi quindi ai tuoi amici della Guardia di Finanza cosa sono gli accessi abusivi all?anagrafe tributaria e come si fanno. Con l?occasione chiedigli pure chi ha fatto gli accessi sulle mie denunzie dei redditi e su quelle dei miei onesti familiari. Se lo fai farai uno scoop e sarai un giornalista che vuole solo ricercare la verit? e non rendere il proprio servizio al padrone di turno che gli somministra lo stipendio. Con questo ti saluto, solo perch? ho perso troppo tempo ed ho cose pi? importanti da fare. Siccome ti stimo, perch? so che sei un bravo giornalista, ti prego di ritirare l?epiteto di bugiardo che mi hai dato. So pure che la tua coscienza te lo impone, perch? anche dietro un cronista come te (sicuramente bravo) c?? un uomo coi suoi sentimenti e le sue idealit?. Per come ti ho conosciuto e ti conosco (e per come ti ho pure apprezzato) so che su molte cose la pensiamo allo stesso modo. Io, per?, ho la grande fortuna di essere un uomo libero ed indipendente, che dice le cose che pensa e non ha paura delle cose che fa. Tu, purtroppo, non hai potuto avere la mia stessa fortuna ed in questo hai tutta la mia comprensione e solidariet?, anche se ora sei costretto ad attaccarmi, pure su facebook. Gioacchino Genchi p.s. Tanti auguri comunque, visto che anche tu, Gianluigi, sei un fortunato pap?, come lo sono io! http://www.19luglio1992.com ------------------------ Per una nuova RESISTENZA : Con Gioacchino Genchi Da ieri Gioacchino Genchi ? stato sospeso da ogni funzione dalla Polizia di Stato. Col provvedimento di sospensione dal servizio sono stati ritirati il tesserino, la pistola e le manette. La motivazione ? addirittura una replica ad un giornalista di Panorama che lo accusava di essere un bugiardo lasciata sulla sua bacheca di Facebook, in cui Genchi si difendeva in modo misurato e contenuto. Riteniamo che ieri si sia toccato il fondo in una vicenda che ha chiarito, qualora ce ne fosse stato bisogno, cosa pu? accadere a chi cerca di fare luce sui coni d?ombra di cui l?Italia ? piena, a chi vuole dare giustizia ai familiari delle vittime delle stragi, a chi vuole smantellare i comitati d'affari e le nuove P2. Chi tocca i fili dell'alta tensione muore. Noi forse siamo ancora in tempo. Siamo indignati e sconcertati da quello che sta accadendo ad uno dei migliori uomini dello Stato italiano, un uomo che forse quello stesso Stato fondato sul sangue delle stragi del 1992, non merita, come non lo meriteremmo noi se rimanessimo inermi ad assistere a questo massacro. Abbiamo deciso che ? ora di reagire, e non pi? con comunicati, con articoli e con sterili prese di posizione. Noi vogliamo mostrarci, vogliamo farci vedere da chi in questo momento sta decidendo sul futuro del dott. Genchi. Senza violenza e senza aggressivit?, senza guerriglia, che non ce ne voglia il ministro Brunetta. Pacificamente vogliamo dimostrare che Gioacchino Genchi ? circondato da persone per bene che nutrono per lui una stima e un'ammirazione incondizionata. Per questo vi invitiamo ai SIT IN DAVANTI A TUTTE LE QUESTURE D'ITALIA SABATO 28 MARZO DALLE ORE 10 ALLE 15. Vi chiediamo di contattarci non appena avrete formato un gruppo di almeno 10 persone per coordinarci e per darci un'unica regia che ci unisca in una manifestazione che sensibilizzi e che spieghi, a chi nulla sa di questa vicenda, cosa sta davvero accadendo. Noi temiamo che la sospensione di Gioacchino Genchi non sia il punto d?arrivo. Temiamo che altro possa accadergli. Reputiamo scandaloso, infine, che coloro che hanno dato il la a questa sporca vicenda, i Ros dei Carabinieri, siano guidati da un soggetto che in questo momento ? sotto processo a Palermo con l?infamante accusa di favoreggiamento aggravato nei confronti di cosa nostra. E? Mori che deve essere sospeso, non chi ha assestato colpi durissimi a cosa nostra, una organizzazione che non dimentica e colpisce chi lo stato non ? riuscito a proteggere. Sonia Alfano Benny Calasanzio Salvatore Borsellino http://www.19luglio1992.com
  15. Dici? Mass? va. Continuo. Al corrierino problemini e in Fiaz anche. Comincio: SE LAPO PIANGE LA FIAT, MARPIONNE NON RIDE DAVANTI ALLE GIRAVOLTE CHRYSLER Ai piani alti della Fiat sostengono che Sergio Marpionne non abbia pianto quando ieri sera Lapo Elkann ? stato intervistato nel programma di Fabio Fazio. Il messaggio del giovinotto, al quale ? stato concesso di fare un bello spot sui suoi sgambettamenti imprenditoriali, era pieno di nostalgia per la casa madre torinese ("La Fiat era come una moglie") dove prima del famoso incidente gli era concesso di saltellare sul tavolo per esibirsi nel ballo del marketing, una danza che non affascina i capoazienda pi? seri. E nemmeno deve essere piaciuta a Marpionne quella frase sul "merito degli operai", unici artefici delle automobili come se l'amministratore delegato contasse meno del due di briscola. Questi ragionamenti sono ragazzate di poco conto rispetto alle preoccupazioni che il manager italo-canadese ha in questo momento per l'esito della partnership con Chrysler. Le ansie pi? forti arrivano da Detroit dove il suo amico Bob Nardelli, numero 1 della casa americana, negli ultimi giorni ha preso a farneticare tra gravissime contraddizioni. Prima ha inviato un'email ai dipendenti dicendo: "ce la potremmo fare anche da soli", poi ha rilasciato un'intervista al "New York Times" in cui si leggeva testualmente: "non ho fiducia che potremmo evitare la bancarotta", e come se non bastasse, dal quartier generale di Bob Nardelli ? partita la conferma (poi smentita) che Fiat dovr? accollarsi il 35% dei debiti verso il Governo americano. Nessuno finora ha capito di quali debiti si parli, cio? se si tratti dei debiti accumulati da Chrysler fino ad oggi, oppure di quelli derivanti pro quota che Chrysler e Fiat insieme dovranno sostenere a fronte degli aiuti dell'Amministrazione di Obama. In questa confusione Marpionne aspetta l'Assemblea dei soci convocata per venerd? prossimo al Lingotto dove spera di dare un annuncio clamoroso e di mettere chiarezza nel balletto delle voci che girano tra Detroit e Torino. Per il momento ha dovuto archiviare con disappunto l'alleanza con la cinese Chery che sembrava il preludio di un matrimonio clamoroso e qualche giornale (come "MilanoFinanza") comincia a scrivere che l'uomo dal pullover sgualcito stia rimpiangendo la sua Svizzera e la poltrona offerta un anno fa al vertice della banca Ubs. Se Lapo piange, Marpionne non ride. http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/articolo-4637.htm http://www.chetempochefa.rai.it ------------------------------ ELKANN: VOGLIAMO PARTECIPARE A CONSOLIDAMENTO SETTORE (PER ORA NESSUN AUMENTO DI CAPITALE)... (Adnkronos) - "Noi riteniamo che con questa crisi l'industria mondiale dell'auto dovra' consolidare e noi vogliamo partecipare a questo consolidamento". Lo ha detto il vicepresidente della Fiat, John Elkann, a margine della presentazione della Scuola di Alta formazione al management. Interpellato, poi, sugli sviluppi della vicenda Fiat-Chrysler, in attesa che il governo americano renda noto il piano per l'auto, Elkann ha risposto: "Non c'e' dubbio che l'apporto di Fiat a Crhysler e' visto positivamente". "Al momento la situazione e' tale da non necessitare di un aumento di capitale". Il vicepresidente del Lingotto ha poi ribadito la piena fiducia dell'azionista all'amministratore delegato. "Sosteniamo Marchionne, lo abbiamo sempre sostenuto e siamo fiduciosi e convinti che riuscira' a portare avanti tutti gli obiettivi che ha sempre ribadito". --------------------------
  16. No. Non ? archiviata, verranno processati. Si attendono notizie.
  17. Sabato 21 marzo sono stato ad una festa presso il Mirafiori Motor Village (Torino). Si tratta di una grande esposizione permanente di auto Fiat Lancia Alfa. Vi sono due spazi per eventuali conferenze/incontri. C'era una manifestazione dove si proiettavano dei filmati con argomento "spazio". C'era anche qualche ospite di settore. Si ? ripercorsa la storia delle conquiste spaziali e si ? parlato anche di cose interessanti su temi annessi. Si ? parlato, manco a farlo apposta, anche di intercettazioni. Intercettazioni delle comunicazioni radio dei russi durante gli esperimenti, effettuate da due torinesi con mezzi propri. Gli Agnelli sono sempre tanto attenti a queste cose... Comunque ? interessante notare che il presentatore ha ringraziato i presenti per aver passato la serata in quella sede piuttosto che a vedere Roma - Juve. Visto che c'era un silenzio assordante, il presentatore ha tentato una battuta: "Tutti granata?" Poi ha pi? volte comunicato il risultato provvisorio durante la serata. E, prima dei fuochi artificiali di chiusura della manifestazione, ha mostrato felicit? per il risultato finale "ottenuto da Ranieri". Ditemi quello che volete, ma quando mi avvicino alla casa del lupo, vedo sempre tantissima riverenza e tantissima ammirazione a prescindere, per l'operato dei regnanti. Bastava sentirlo parlare... "L'Italia Fiat e basta" Chiaro cosa intendo? Ad un certo punto mi sono infilato in qualche macchina esposta per verificare alcune cose. La Panda ? scomoda per il ginocchio destro e per il vetro posteriore. La 500 ha lo spazio per il contakilometri troppo alto e il cruscotto ? solo modaiolo e basta, non ? il massimo della visibilit?. La Mito ? strettina, la carrozzeria doveva essere una ventina di cm piu larga per andare bene, l'estetica grazie a questo errore ne risulta compromessa. Le lancia sono abbastanza inguardabili. John Lapo e Andrea non c'erano, e non ho potuto gridargli che sono interisti con 13 scudetti. Mi ha salvato il bar.
  18. Juventus, ecco 50 milioni per il nuovo stadio Presentato accordo con l'Istituto per il Credito Sportivo. Cobolli: "Cos? non intaccheremo risorse per mercato". La Juventus ha presentato a Roma l'accordo con l'Istituto per il Credito Sportivo per il finanziamento del nuovo stadio di propriet? del club bianconero: l?intesa ? come spiegato in una una nota della societ? di Corso Ferraris - prevede un contratto di finanziamento di 50 milioni di euro per la durata di 12 anni. "Questo accordo", ha detto il presidente della Juventus, Giovanni Cobolli Gigli, "rappresenta la chiusura di un'operazione finanziaria articolata che ci consentir? di costruire il nuovo stadio senza intaccare le risorse a disposizione dell'area sportiva. Si tratta di un nuovo modello di business economico compatibile". L'amministratore delegato Jean-Claude Blanc ha spiegato che "a maggio finiranno i lavori di demolizione del vecchio Delle Alpi e da giugno partiranno i lavori di costruzione del nuovo stadio". "Sar? un impianto con oltre 40 mila posti e lo spettatore pi? vicino si trover? ad appena otto metri dal campo. E' una cosa importante questa poich? nel vecchio stadio il tifoso pi? vicino si accomodava a 27 metri dal campo, mentre dal 2011-2012 i 27 metri rappresenteranno il punto pi? lontano da cui lo spettatore potr? assistere alla partita", ha aggiunto Blanc. I dirigenti bianconeri, il presidente dell'Istituto per il Credito Sportivo Andrea Cardinaletti e il direttore generale Maria Lucia Candida sono andati a presentare l'accordo al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta. http://sport.virgilio.it
  19. INTERCETTAZIONI: GUARINIELLO, ASCOLTO TUTTO IO PERCHE' NON CIRCOLI CIO' CHE NON DEVE Roma, 22 mar. (Adnkronos) - "Le intercettazioni sono un'arma determinante, ma capisco che parliamo di un tema di particolare sensibilita', dal momento che vanno sempre salvaguardate le informazioni personali con adeguati sistemi di garanzia. Nel mio caso, ascolto personalmente tutte le conversazioni telefoniche: un lavoro terribile, che spesso viene delegato. Io ascolto tutto e faccio in modo che non circoli cio' che non deve circolare". Lo afferma il procuratore aggiunto di Torino Raffaele Guariniello, al programma web Klauscondicio. "Anche noi utilizziamo il supporto di consulenti informatici, ma non so se avrei mai assunto Genchi. E comunque -conclude Guariniello- il magistrato deve sempre tirare in prima persona le fila di tutto, senza limitarsi a delegare ad altri l'utilizzo di conversazioni che rischiano di essere ascoltate da troppe persone". http://iltempo.ilsole24ore.com ------------------------------- Caso De Magistris: Genchi diffidato, Manganelli intervenga di Giorgio Bongiovanni Lettera aperta del direttore di ANTIMAFIADuemila al Capo della Polizia Manganelli dopo i nuovi risvolti del ?caso Genchi? Egregio Dott. Antonio Manganelli, mi rivolgo in nome della sua amicizia con Giovanni Falcone e per la sua grande professionalit? dimostrata tra l?altro con la cattura del boss Nitto Santapaola. ?Un regalo per Giovanni? come lei stesso ebbe a dire. Apprendiamo che con una lettera di diffida e una serie di addebiti contestati dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell?Interno si vuole impedire al Dott. Gioacchino Genchi, in qualit? di consulente e di perito dell?Autorit? Giudiziaria e, ora, di indagato della procura di Roma, di difendersi legittimamente dalle violente, infondate ed illecite accuse perpetrate ai suoi danni. Con una vera e propria persecuzione mediatico -politico-giudiziaria basata sul nulla giuridico, cos? come hanno dimostrato le indagini condotte dalla procura di Salerno e riportate in un documento (il decreto di sequestro probatorio sfociato nelle perquisizioni dello scorso 2 dicembre) ritenuto perfettamente legittimo dal Tribunale del Riesame di Salerno. La preghiamo pertanto, in quanto massimo rappresentante dell?organo della Polizia, di attivarsi presso i suoi dipendenti degli uffici del dipartimento di P.S. al fine di impedire che vengano attuati provvedimenti disciplinari di per s? pericolosi per la Democrazia del nostro Paese poich? mettono in atto metodologie tipiche della polizia di stampo fascista. Atti che potrebbero, anche, compromettere le importanti indagini in corso per le quali il Dott. Genchi svolge ancora la sua attivit? di consulente. Attivit? che negli anni ha dimostrato di saper condurre con estrema correttezza portando a notevoli e fondamentali successi investigativi. Cito per tutti quelli che riguardano l?identificazione dei responsabili materiali delle stragi del 1992 in cui persero la vita proprio Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli uomini delle loro scorte. Dopo una attenta lettura delle carte che riguardano la vicenda del Dott. Genchi mi sento di poter serenamente dichiarare che i provvedimenti disciplinari enunciati dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, se attuati, correrebbero il rischio di contribuire al rafforzamento di un vero e proprio clima di regime. Che gi? si respira e che rischia di riportare il nostro Paese agli anni bui del fascismo. Fiducioso nella sua trasparenza e conscio delle possibili pressioni politiche che in questo momento difficile possono gravare sulla sua persona, attendo un suo riscontro e cordialmente saluto http://www.antimafiaduemila.com/content/view/14084/78/
  20. Altro rigore non dato contro l'Inter. La Reggina avrebbe perso ugualmente, ma contro Moratti non ? possibile dare un rigore.
  21. VEDUTE PANORAMICHE: http://img15.imageshack.us/img15/1696/20534765.jpg http://img16.imageshack.us/img16/6495/11452560.jpg
  22. Che Lapo ha diverse amicizie nelle curve della Juventus. E' un fatto noto, espresso sia sui forum sia a degli avvenimenti mondani/ufficiali (per cos? dire), nonch? in tv. In alcuni programmi sportivi locali torinesi c'? spesso qualche componente delle curve e l'amicizia con Lapo non ? mai stata negata. Per carit?, niente di male, in teoria. Peccato per? che la discesa della Juve in B ? la sottrazione dello scudetto/i, ? tutta roba passata serenamente nel silenzio del tifo bianconero. Peccato che la famiglia possiede molti pacchetti azionari dei gruppi editoriali che pi? ci hanno spaccato le ossa. Peccato che la famiglia ? invischiata anche nella Telecom, al punto da impedire l'ingresso di AT&T, al punto da piazzare Pistorio a capo, al punto di prendere Guido Rossi come consulente, al punto che..... ecc ecc ecc ecc ecc ecc ecc ecc ecc ecc E nel mentre, come nei migliori sketch della storia del cinema, io spesso vengo accusato dai tifosi stessi delle curve, di avere odio nei loro confronti e di non essere disposto al dialogo. No. Il dialogo io posso anche essere disposto ad instaurarlo. La rabbia del 2006 ? passata, o meglio ora ? pi? razionale e meno emotiva. Il punto ? che se si vuole parlare seriamente ci sto, se invece si vuole che i rancorosi si adattino alla nuova simpatica situazione allora, come spesso accade, non vale la pena perdere tempo. Io sono cos?. Posso pure essere Cassius Clay, ma non posso pretendere di buttare gi? le piramidi a pugni. Se ci sono degli spazi per confrontarsi bene, se invece ho pesato alla perfezione gli individui in questione, allora direi che non li sto nemmeno a sentire. Per me non esistono pi?. Non parlo del gruppo rappresentato dalla maglia che indossa Lapo, parlo di tutti i gruppi che sono presenti allo stadio in tutti i settori. Quelli insomma, che hanno archiviato ed accettano domenicalmente il campionato taroccato. Esattamente quello che fa l'amico di giovent? di Buora. (Cobb?lli) Lo stile Juve ? un'altra cosa.
  23. beh, povero diavolo non direi. Il furbetto non va sottovalutato.
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