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Morpheus ©

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  1. Mi viene una tristezza incredibile senza la Virtus...
  2. Beli a Charlotte Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  3. Benvenuto Ingram! intanto Oladipo a Okc e Ibaka a Orlando
  4. Miralem Pjanic, neo acquisto della Juventus, ha parlato a margine di un evento promozionale, come riporta Mercato365.com: "Ho avuto una carriera progressiva, andando avanti passo dopo passo, senza mai voler puntare troppo in alto troppo in fretta. Credo che questo sia un buon momento per andarsene e andare in un grande club come la Juventus. Ho voglia di vincere e ho tanta sete di successi che spero di raccogliere in questa squadra davvero forte. Il blasone della Juventus? Non mi mette pressione, sono consapevole del fatto che da lì siano passati Pirlo, Zidane o Platini. Sono tutti giocatori straordinari. Voglio ripagare i dirigenti per la fiducia, mi hanno voluto davvero. Questi sono gli anni migliori della mia carriera e spero di crescere ulteriormente alla Juventus". http://www.tuttomercatoweb.com/juventus/?action=read&idtmw=845515
  5. ............... AMICHEVOLE: JUVENTUS - MELBOURNE VICTORY 1-1 (3-4 rig.) 58' Blanco Moreno - 83' Ingham STADIO "MELBOURNE CRICKET GROUND" - Melbourne, sabato 23/07/2016 - Ore 11:00 (Ora italiana) Qui la cronaca del match e i commenti post-partita Si decide ai rigori la sfida tra Melbourne Victory e Juventus, dopo l'1-1 dei tempi regolamentari, firmato da uno spettacolare destro di Carlos Blanco Moreno e dalla zampata di Ingham. Dal dischetto sbagliano meno gli australiani, che si aggiudicano la sfida, ma ciò che più conta e aver messo minuti nelle gambe e apprezzato la qualità dei giovani a disposizione di Allegri per questa tournée. Il teatro della prima uscita dello Juventus Jeep Tour è il Melbourne Cricket Ground, mastodontico impianto da 100.000 posti che normalmente ospita il Cricket e il football australiano. Allegri inaugura le amichevoli estive con la difesa a tre e rinuncia a Benatia, Pereyra e Pjanic, per permettere loro di recuperare dal pesante lavoro atletico sostenuto in questi giorni, in vista della gara contro il Tottenham. Gli australiani sono fisici e volenterosi, ma patiscono la tecnica e la rapidità di Dybala, che arretra volentieri per dirigere il gioco. È sua l'apertura che mette Alex Sandro nelle condizioni di saltare Nigro e servire in area Lemina. La girata del francese è di prima intenzione, ma debole e fuori misura. Dalla parte opposta si fa vedere Ben Khalfallah, con un traversone insidioso sul quale Berisha non arriva per pochi centimetri, gli stessi che mancano alla punizione di Dybala per centrare “il sette”. In piena preparazione non si possono pretendere ritmi da big match, ma anche se al piccolo trotto la Juve si presenta piuttosto spesso dalle parti di Thomas: il destro di Rugani, su cross di Loria, termina a lato di un soffio, mentre il diagonale di Cerri impegna il portiere australiano. L'intervento più difficile però deve compierlo Neto nel finale di primo tempo, per deviare in angolo il colpo di testa ravvicinato di Berisha. Con la ripresa iniziano le sostituzioni e Allegri tiene in campo solo Neto, Marrone e Lirola, cambiando otto undicesimi. Kastanos e Padovan arrivano subito alla conclusione, ma non centrano la porta da buona posizione. Ci riesce invece Blanco al 13' e lo fa dal cerchio di centrocampo: il difensore intercetta il rinvio di Thomas, lo vede fuori dai pali e piazza sotto la traversa un destro da quasi 50 metri. Un gol da cineteca, sottolineato dagli applausi dei tifosi, dei compagni e di Allegri, che, sorridente in panchina, mostra di apprezzare. Una piccola curiosità: per il tecnico bianconero la trasferta a Melbourne e la partita sono anche state un'occasione di ritrovare Carl Valeri, il capitano del Victory entrato nella ripresa, che Allegri aveva allenato nei suoi trascorsi alla Spal e al Grosseto. Gli australiani provano ad aumentare l'intensità e Audero, entrato al posto di Neto, deve prima intervenire su un traversone insidioso, quindi uscire con i piedi per anticipare Ingham, che cercava di approfittare di retropassaggio corto di Blanco. La punta australiana si rifà al 38', quando riceve al limite dell'area e infila nell'angolino il destro rasoterra il gol del pareggio con cui si chiudono i 90 minuti. Per decidere la gara si va ai rigori: Audero neutralizza il tiro di Valeri, ma per la Juve sbagliano Macek e Padovan e il Melbourne si aggiudica la prima sfida dell'International Champions Cup per 5-4. MELBOURNE VICTORY-JUVENTUS 5-4 (1-1 dtr) RETI: Blanco 13' st, Ingham 38' st SEQUENZA RIGORI: Valeri (parato), Marrone (gol), Ingham (gol), Vitale (gol), Baro (gol), Macek (parato), Galloway (gol), Rossetti (gol), Pasquali (gol), Padovan (parato) MELBOURNE VICTORY Thomas; Nigro (1' st Geria), Donachie, Ansell (21' st Baro), Georgievski (1' st Galloway); Mahazi (36' Hope) , Bozanic (21' pasquali)), Broxham (1' st Valeri); Ben Khalfallah (1' st Ingham), Berisha (21' st Howard), Austin A disposizione: Spinella, McGilp, Theoharous, Goulding Allenatore: Muscat JUVENTUS Neto (20' st Audero9; Rugani (1' st Parodi), Marrone, Severin (1' st Blanco); Lirola, Lemina (1' st Macek), Hernanes (1' st Vitale), Asamoah (1' st Kastanos), Alex Sandro (1' st Coccolo); Dybala (1' st Padovan), Cerri (1' st Rossetti) A disposizione:Del Favero, Loria, Benatia, Pereyra, Pjanic Allenatore: Allegri ARBITRO: Kimura (JPN) ASSISTENTI: Flynn (AUS), Beecham (AUS) QUARTO UFFICIALE: Williams (AUS) (juventus.com) http://www.juventus.com/it/news/news/2016/a-melbourne-i-rigori-dicono-victory.php
  6. ............... AMICHEVOLE: JUVENTUS - TOTTENHAM HOTSPUR 2-1 5' Dybala - 13' Benatia - 67' Lamela STADIO "MELBOURNE CRICKET GROUND" - Melbourne, martedì 26/07/2016 - Ore 12:00 (Ora italiana) Qui la cronaca del match e i commenti post-partita Una gara giocata su buoni ritmi e una bella vittoria contro una formazione di prestigio: la seconda amichevole della Juventus a Melbourne si rivela davvero un ottimo allenamento, durante il quale i bianconeri, specie nei primi minuti, mettono in mostra una condizione in crescita, una discreta intensità e, scontato a dirsi, una qualità notevole. Contro il Tottenham si assiste all'esordio della seconda maglia e soprattutto a quello di Benatia e Pjanic, entrambi decisivi nella seconda rete della squadra di Allegri, schierata con il 4-3-2-1: Dybala e l'unica punta e alle sue spalle agiscono il bosniaco e Pereyra, anche lui a tenuto a riposo contro il Melbourne Victory. Rispetto alla partita di tre giorni questa è ben più vivace e il pressing alto portato fin dai primi minuti dai Campioni d'Italia dà subito i suoi frutti: Pjanic sporca un retropassaggio e Pereyra ne approfitta per puntare l'area, saltare Carter-Vickers e servire Dybala, che sblocca il risultato già al 6'. Gli inglesi evidentemente accusano il colpo, perché in campo si vede solo la Juve. Dybala potrebbe piazzare la doppietta al 14', ma il suo sinistro viene deviato in angolo da Vorm. Poco male, perché sugli sviluppi del corner, Pjanic pennella per la testa di Benatia: stacco imperioso e pallone nell'angolino alto per il 2-0. L'intensità della gara diminuisce, e gli Spurs abbozzano una reazione, ma per vedere una loro conclusione si deve aspettare la mezz'ora, con il colpo di testa di Son che termina comunque a lato. Allegri inizia la ripresa con Marrone e Cerri al posto di Pereyra e Benatia e sono ancora i bianconeri a rendersi pericolosi con Pjanic che, messo in movimento da Hernanes, spara il sinistro sopra la traversa. Dall'altra parte è Lamela a sfiorare il palo dal limite. Dybala ora arretra il proprio raggio d'azione, lasciando Cerri come unico punto di riferimento in avanti. Dopo una ventina di minuti Pjanic termina la sua gara e lascia il campo insieme ad Asamoah, permettendo l'ingresso di Parodi e Vitale. Pochi secondi dopo il cambio, il Tottenham accorcia le distanze con Lamela: Wanyama ruba palla a Hernanes e lancia in area l'ex romanista, che infila l'angolino basso alla sinistra di Neto. I tanto cambi offrono nuove energie alla partita. La Juve si fa vedere in avanti grazie al lancio di Dybala che pesca Cerri, ostacolato al momento della conclusione, e con Rugani, capitano dopo l'uscita di Asamoah, che con una caparbia azione personale arriva al tiro da buona posizione, vedendo il suo destro deviato in angolo. Per il Tottenham il più pericoloso è sempre Lamela, il cui tentativo di prima intenzione viene respinto da Neto. Dopo le ultime cinque sostituzioni operate da Allegri, per la Juve in campo ci sono solo i ragazzi più giovani, che magari non avranno grande esperienza, ma certo non mancano di personalità e controllano il match sino al fischio finale, anche se nel recupero tocca a Neto salvare il risultato mettendo in angolo in tiro da due passi di Onomah. Si chiude così con un successo la trasferta australiana dei bianconeri, ma gli impegni dello Juventus Jeep Tour non sono terminati: tra quattro giorni, ad Hong Kong ci sarà l'ultimo test, contro il South China. JUVENTUS - TOTTENHAM HOTSPUR 2-1 RETI: Dybala 6' pt, Benatia 14' pt, 22' st Lamela JUVENTUS Neto; Lirola, Benatia (1' st Marrone), Rugani (34' st Blanco), Alex Sandro (34' st Severin); Lemina (34' st Macek), Hernanes (34' st Coccolo), Asamoah (21' st Vitale); Pjanic (21' st Parodi), Pereyra (1' st Cerri); Dybala (34' st Rosseti) A disposizione: Audero, Del Favero, Loria, Kastanos, Padovan Allenatore: Allegri: TOTTENHAM HOTSPUR Vorm; Trippier (17' st Harrison), Ball (34' st Amos), Carter-Vickers, Miller (1' st Yedlin); Mason (1' st Winks), Wanyama; Son (1' st Onomah), Carroll (17' st Edwards), Chadli (1' st Lamela); Janssen (17' st Walkes) A disposizione: McGee, Glover, Walker-Peters Allenatore: Pochettino ARBITRO: Williams ASSISITENTI: Cetrangolo, Lakrindis QUARTO UFFICIALE: Kimura AMMONITI: 43' st Lirola (juventus.com) http://www.juventus.com/it/news/news/2016/dybala-e-benatia--battuti-gli-spurs.php
  7. ............... AMICHEVOLE: JUVENTUS - SOUTH CHINA 2-1 (21' Sui Ki Chan - 26' Benatia - 81' Rosseti) STADIO "HONG KONG STADIUM" - Hong Kong, sabato 30/07/2016 - Ore 10:00 (Ora italiana) Qui la cronaca del match e i commenti post-partita Si chiude con un successo di misura lo Juventus Jeep Tour 2016. All'Hong Kong Stadium la Juve ha come avversari il South China e il caldo, ma ha ragione di entrambi grazie ad una netta supremazia tecnica e ad una condizione atletica che cresce giorno dopo giorno. I 33 gradi sul termometro si fanno sentire e sono appena mitigati da un vento leggero, avvisaglia di un tifone che, stando alle previsioni, dovrebbe colpire martedì, quando la squadra sarà già al lavoro a Torino. In condizioni climatiche simili più che correre si dovrebbe trotterellare e invece la Juve inizia con un buon ritmo e ci mette un minuto scarso a rendersi pericolosa, prima con Dybala, il cui sinistro viene ribattuto in angolo, e poi con Alex Sandro, che alza troppo di testa il corner battuto dalla Joya. I palloni alti sono un'arma in più per i bianconeri, che prima del 10' sfiorano altre due volte il gol con altrettante incornate: la prima, ancora di Alex Sandro, si stampa sulla base del palo, mentre quella di Cerri costringe al tuffo Man Fai. Le occasioni per la Juve fioccano, Dybala prova il sinistro dal limite e sfiora la traversa, ma a passare è il South China, alla prima sortita offensiva: al 21', su un pallone calciato in area senza troppe pretese, Neto tenta l'uscita, ma si scontra con Benatia, in marcatura su Luiz Carlos, e non riesce a bloccare. Il più veloce ad approfittarne è Siu Ki, che può infilare senza problemi la porta sguarnita. Non ci mette molto la Juve a pareggiare: al 26' una punizione di Pjanic rimpallata da Ting Fung, si trasforma in un assist al baci per Benatia che controlla e spedisce in rete da due passi lil suo secondo gol in due partite con la Juve. Visto il caldo alla mezz'ora viene concesso un time out per permettere ai giocatori di rifiatare e rinfrescarsi. La pausa spezza un po' il ritmo già più lento rispetto ai primi minuti, ma non cambia il copione della gara che continua a vedere i bianconeri assoluti padroni del gioco. Benatia sfiora addirittura la doppietta, alzando di prima intenzione un calcio piazzato di Pjanic, poi sono Dybala e Pjanic a impegnare Man Fai con tre sventole da lontano. Andare al riposo in vantaggio sarebbe il minimo sindacale e invece il primo tempo si chiude sull'1-1. Si riparte con qualche cambio e con la combinazione Alex Sandro-Rosseti che termina con un rasoterra a pochi centimetri dal palo. Stessa sorte per la girata che lo stesso Rosseti effettua al 12', mettendo a lato il traversone di Macek. Arriva al tiro anche Kastanos che dopo un rimpallo si trova a tu per tu con Rafael, subentrato a Man Fai, e spara sul portiere in uscita. Intorno al 20', con le ultime sostituzioni, ci sono solo i più giovani in campo per la Juve, che passa alla difesa a tre. Le occasioni diminuiscono, ma si assiste comunque a ottime giocate come quella di Vitale, che alla mezz'ora si fatto tutto il campo palla al piede, scambia con Coccolo, e arriva al tiro, ribattuto. È il preludio del gol partita: al 35' Padovan scarica il sinistro da fuori area e Rafael non riesce a bloccare. Sul pallone arriva Rosseti che evita il tentativo di rimediare all'errore del portiere, saltandolo in dribbling, e appoggia oltre la linea la rete che chiude la partita e la tournée dei bianconeri. SOUTH CHINA-JUVENTUS 1-2 RETI: Siu Ki 21' pt, Benatia 26' pt, Rosseti 35' st SOUTH CHINA Man Fai (1' st Rafael); Tin Fung (18' st Runqiu), Wai Ho, James (1' st Nok Hang), Kin Fung (1' st Kwun Chung); Awal (29' st Cheong), Ka Keung (18' st Siu Kei), Fofo (1' st Philip), Siu Ki (29' st Hin); Luiz Carlos (1' st Hiu Chung), Alan (18' st Hok Hei) A disposizione: Kit Allenatore: Rambo JUVENTUS Neto (1' st Audero); Macek, Benatia (1' st Marrone), Rugani (18' st Severin), Alex Sandro (18' st Coccolo); Kastanos, Hernanes (18' st Blanco), Pereyra (18' st Parodi); Pjanic (1' st Vitale); Cerri (1' st Rosseti), Dybala (18' st Padovan) A disposizione: Del Favero, Loria, Asamoah Allenatore: Allegri ARBITRO: Fong Hei ASSISTENTI: Chun Kit, Oi Cho QUARTO UFFICIALE: Chiu Kok AMMONITI: 34' pt Ting Fung, 43' pt Siu Ki, 22' st Blanco (juventus.com) http://www.juventus.com/it/news/news/2016/due-gol-per-salutare-hong-kong.php
  8. .............. AMICHEVOLE: WEST HAM - JUVENTUS 2-3 (18' Dybala - 21' Mandzukic - 34' e 52' Carrol - 85' Zaza) STADIO "OLYMPIC STADIUM" - Londra, domenica 07/08/2016 - Ore 14:00 Qui la cronaca del match e i commenti post-partita La cerimonia di inaugurazione del London Stadium, sobria ma emozionante, strappa applausi già prima del match che, quando inizia, sembra un inno alla Juve, viste le divise delle due squadre: completamente nero il West Ham, tutti in bianco gli uomini di Allegri. Gli Hammers hanno già disputato i preliminari di Europa League, sbarazzandosi degli sloveni del Domzale e lunedì 15 agosto faranno il loro esordio in Premier League contro il Chelsea. Ovvio quindi che, come sottolineato da Allegri alla vigilia, siano più avanti nella preparazione e abbiano più benzina. Eppure è la Juve a comandare il gioco, stabilendosi nella metà campo avversaria e impensierendo subito Adrian con la girata di testa di Mandzukic, pescato in area da Pjanic. Gli inglesi sembrano meno organizzati ma, spinti dal pubblico, riescono a arrivare al tiro con Valencia, che da posizione defilata, centra la base del palo. Tempo di ribaltare il fronte dell'azione ed ecco il gol dei bianconeri, con la premiata ditta Mandzukic-Dybala: al 18' il croato stacca sull'assist di Dani Alves e fa da sponda per la Joya, che anticipa Adrian e piazza in rete il vantaggio. Tre minuti dopo si invertono i fattori, ma il prodotto non cambia: l'argentino entra in area dalla destra e tocca in mezzo per il compagno di reparto che, davanti alla porta non ha difficoltà a raddoppiare. La Juve è padrona assoluta del campo: in mezzo Pjanic è un metronomo puntualissimo e sulle fasce Dani Alves, ottima la sua prima in bianconero, e Alex Sandro dominano. Quando però i bianconeri abbassano il ritmo, gli Hammers tornano a farsi vivi in avanti, con il destro dal limite di Byram che termina lontano dai pali. È invece ben indirizzato il colpo di testa di Carrol: Buffon ci arriva, la respinta però è debole e lo stesso Carrol riesce a ribadire in rete, accorciando le distanze. La gara comunque non cambia padrone e potrebbe anzi arrivare subito il terzo gol della squadra di Allegri, ma il West Ham si salva in maniera a dir poco rocambolesca: sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Mandzukic calcia da pochi metri e Adrian riesce a respingere, sul pallone arriva Alex Sandro la cui conclusione viene ribattuta sulla linea, quindi tocca a Benatia, che centra in peno la traversa. Neanche si giocasse a flipper... La ripresa inizia con l'esordio di Higuain, che rileva Mandzukic, con il sinistro di Dybala, che sfiora l'incrocio dopo una prepotente cavalcata di Alex Sandro, ma anche con il pareggio del West Ham: il solito Andy Carrol stacca più in alto di tutti sul cross di Noble e infila alla destra di Neto, entrato al posto di Buffon. L'attaccante inglese lascia quindi il campo a Fletcher e si gode la meritata ovazione dei 54.000 del London Stadium. Al quarto d'ora arrivano altri quattro cambi per i bianconeri e anche Pjaca gioca la sua prima gara con la Juve, entrando al posto di Dybala. Con l'ingresso di Zaza per Pereyra, qualche minuto dopo, il croato va a piazzarsi sulla tre quarti e offre qualche spunto interessante, mostrando tecnica da vendere, velocità di passo e di pensiero. Le tante sostituzioni spezzano un po' il ritmo della gara, che comunque la Juve continua a tenere saldamente in mano. E quando al 40' Marorne, entrato al posto di Lemina, lancia Zaza sul filo del fuorigioco e l'attaccante lucano infila Adrian in diagonale, arriva il giusto premio per l'impegno con cui i bianconeri hanno affrontato il test match. Ce ne saranno altri due prima dell'inizio del campionato: sabato prossimo, a Modena, quello con l'Espanyol e mercoledì 17 agosto la festa in famiglia a Villar Perosa. Poi si farà sul serio. E la Juve sarà pronta. È già pronta. WEST HAM UNITED-JUVENTUS 2-3 RETI: Dybala 18' pt, Mandzukic 21' pt, Carrol 34' pt, Carrol 7' st, 40' st Zaza WEST HAM UNITED Adrian, Antonio (30' st Payet), Reid, (1' st Oxford) Ogbonna (1' st Collins), Byram (41' st Page); Cullen (38' st Browne), Nordtveit; Feghouli (1' st Burke), Noble (15' st Quina), Valencia (30' st Samuelsen); Carrol (10' st Fletcher) A disposizione: Spiegel Allenatore: Bilic JUVENTUS Buffon (1' st Neto); Dani Alves, (15' st Untersee) Benatia (15' st Barzagli), Rugani (15' st Chiellini), Alex Sandro (42' st Kastanos); Lemina (34' st Marrone), Pjanic (34' st Macek), Asamoah (24' st Hernanes); Pereyra (24' st Zaza); Dybala (15' st Pjaca), Mandzukic (1' st Higuain) A disposizione: Loria Allenatore: Allegri ARBITRO: Taylor ASSISTENTI: Kirkup, Nunn QUARTO UFFICIALE: Finch (juventus.com) http://www.juventus.com/it/news/news/2016/tre-gol-per-inaugurare-il-london-stadium.php
  9. Perché vuol continuare il controllo su un giocatore pensando che, come sia "Normale" nella vita, in un tempo molto breve si decida a passare in una grande squadra. E ovviamente per stoppare il tentativo da parte della Telecom Italia di assicurarsi le prestazioni dello stesso.
  10. Ancora non ufficiale Howard però lo danno molto probabile Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  11. Dwight Howard ai Knicks Melo Howard Rose Porzingis ?
  12. No anzi sono tranquillissimo Sto solo leggendo fin troppe minchiate. Però oh. se piace così va benissimo. La cosa importante è che non le posto io, poi ognuno faccia quello che un po' gli pare
  13. Il prossimo che parla di Berardi sapendo benissimo che non verrà alla Juventus in quanto ufficiale tale notizia, lo banno. E non sto scherzando.
  14. Ciao e grazie. Ah e per cortesia chiudere la porta Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  15. Qui dentro memoria corta e riconoscenza pari a zero. Che tristezza. Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
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