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  1. ............... Serie A TIM (16° giornata girone d'andata): JUVENTUS - FIORENTINA 3-1 STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino, domenica 13/12/2015 - Ore 20:45 Qui la cronaca del match
  2. ............... Serie A TIM (16° giornata girone d'andata): JUVENTUS - FIORENTINA 3-1 STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino, domenica 13/12/2015 - Ore 20:45 Qui i vostri commenti post-partita https://www.youtube.com/watch?v=5jk6nmp2JJM E adesso sono sei vittorie di fila. E sono 30 punti in classifica, uno più della Roma. E sono due quelli che separano la Juve dal secondo posto, occupato dal Napoli e proprio dalla Fiorentina, strapazzata allo Stadium con una prova di carattere e qualità. Con una prova da grande squadra. Perché solo una grande squadra sa reagire ad un gol subito 180 secondi dopo il calcio d'inizio e comandare la partita fino alla fine, senza concedere più nulla agli avversari. È quanto fa la Juve, che dopo tre minuti di gioco va sotto: Bernardeschi entra in area in velocità, viene toccato da Chiellini e Orsato indica il dischetto. Ilicic scarica in rete un sinistro imparabile e la gara sembra mettersi immediatamente in salita. Sembra, perché dopo aver subito a Siviglia il gol dell'ex da Llorente, la Juve si rifà con Cuadrado e in tre minuti pareggia. Pogba riceve sulla sinistra e con un colpo di tacco mette in movimento Evra, che pennella in area per il colombiano. Il colpo di testa è una palombella perfetta, che scavalca Tatarusanu e si infila nell'angolino. È una gara splendida, giocata a viso aperto, su ritmi altissimi. La Fiorentina tiene più il pallone, mentre i bianconeri giocano in velocità e cercano verticalizzazioni immediate. Anche le soluzioni individuali sono un'arma preziosa per la squadra di Allegri e quella con cui Dybala al quarto d'ora si libera di tre uomini ed entra in area potrebbe essere risolutiva, ma dopo l'ottimo dribbling il destro dell'argentino termina innocuo tra le braccia del portiere viola. La Joya arretra spesso la propria posizione di partenza e quando accelera tiene la difesa viola in costante apprensione, mentre il tandem Pogba-Evra sulla sinistra continua a funzionare e dopo un'altra combinazione tutta francese il pallone arriva proprio sul sinistro di Dybala, respinto involontariamente da Mandzukic. La ripresa è decisamente meno frizzante, ma Dybala si conferma il più pericoloso. Sua la girata che sfiora il palo poco prima del 15', e suo anche il traversone per la testa di Mandzukic, che non impatta bene e spedisce a lato. Per oltre mezz'ora non si vede altro, se non gli ingressi di Sturaro per Khedira e di Alex Sandro per Evra. Poi, al 35' la fiammata: Pogba conduce l'azione e lancia Dybala, che in corsa non controlla perfettamente e non riesce a evitare l'uscita di Tatarusanu. Il portiere viola lo ferma, ma non blocca e il primo ad arrivare sul pallone è Mandzukic, che scaraventa in rete. Il vantaggio dà morale e vigore ai bianconeri, che sfiorano subito il terzo gol con il colpo di testa di Sturaro, deviato in angolo da Tatarasanu. Nel finale Allegri richiama Mandzukic e inserisce Morata, mentre Paulo Sousa cambia tre uomini in un colpo solo per tentare un'arrembaggio che non riesce, perché la Juve controlla il gioco con maturità straordinaria e colpisce ancora con l'istinto del killer: ad Astori non riesce un rinvio grazie al pressing di Cuadrado e il pallone arriva a Dybala, che salta Tatarasanu e firma un gol strameritato, che chiude definitivamente i giochi e che manda in estasi lo Stadium. JUVENTUS-FIORENTINA 3-1 RETI: Ilicic (rig.) 3' pt, Cuadrado 6' pt, Mandzukic 35' st, Dybala 46' st JUVENTUS Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Cuadrado, Khedira (17' st Sturaro), Marchisio, Pogba, Evra (32' st Alex Sandro); Dybala, Mandzukic (41' st Morata). A disposizione: Neto, Rubinho, Caceres, Rugani, Lichtsteiner, Padoin, Vitale, Zaza. Allenatore: Allegri FIORENTINA Tatarusanu; Tomovic, Rodriguez, Astori; Bernardeschi, Badelj, Vecino (41' st Rossi), Marcos Alonso (40' st Pasqual); Borja Valero, Ilicic (41' st Mati Fernandez); Kalinic. A disposizione: Sepe, Lezzerini, Roncaglia, Mario Suarez, Gilberto, Verdù, Rebic, Babacar. Allenatore: Sousa ARBITRO: Orsato ASSISTENTI: Tonolini, Meli QUARTO UFFICIALE: Di Fiore ARBITRI D'AREA: Damato, Mazzoleni AMMONITI: 34' pt Alonso, 7' st Pogba, 11' st Borja Valero, 23' st Ilicic, 27' st Mandzukic, 27' st Vecino, 30' st Marchisio, 46' st Pasqual (juventus.com) http://www.juventus.com/it/news/news/2015/indomabili.php
  3. ............... Serie A TIM (16° giornata girone d'andata): JUVENTUS - FIORENTINA 3-1 STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino, domenica 13/12/2015 - Ore 20:45 Qui le vostre pagelle
  4. ............... TIM CUP (Ottavi di finale): JUVENTUS - TORINO 4-0 STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino, mercoledì 16/12/2015 - Ore 20:45 Qui la cronaca del match
  5. ............... TIM CUP (Ottavi di finale): JUVENTUS - TORINO 4-0 STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino, mercoledì 16/12/2015 - Ore 20:45 Qui i vostri commenti post-partita https://www.youtube.com/watch?v=EmV8s5sCg8U Niente finale al cardiopalma questa volta, niente gol negli ultimi secondi. La Juve si prende il Derby ben prima del fischio finale, chiudendo la partita già ad inizio secondo tempo con la doppietta di Zaza e dilagando poi con le magie di Dybala e Pogba. E non poteva finire diversamente in tutta onestà, perché non solo i bianconeri dominano, ma sono gli unici a mostrare la volontà di vincere la partita e il coraggio di provarci prendendo l'iniziativa. Devono pazientare un po' a dire il vero, perché per oltre venti minuti non sembra neanche un Derby. Mancano l'agonismo, il ritmo, la velocità e tutto quello a cui si assiste è uno sterile palleggio. Non è certo colpa della Juve, che prova a pungere e gioca praticamente sempre nella metà campo granata. Piuttosto è merito del Toro che, come aveva avvertito Allegri alla vigilia, “fa giocare male gli avversari”. La formazione di Ventura in effetti adopera tutta la propria arte allo scopo, rinunciando praticamente ad attaccare pur di rimanere compatta e fermare i bianconeri. La tattica funziona, ma non può durare in eterno: la Juve è paziente, cresce con il passare dei minuti e a forza di insistere trova anche la via del tiro e del gol. Da applausi, per di più: poco prima della mezz'ora Morata si allarga sulla fascia e lascia partire un traversone teso a centro area, perfetto per il sinistro di Zaza, che al volo piazza la sventola alle spalle di Ichazo. Anche se il risultato si sblocca la gara non cambia copione e men che meno padrone. È sempre la Juve a comandare il gioco ed è ancora Zaza, prima del riposo, a cercare il raddoppio con un rasoterra dal limite. La ripresa inizia con ben altro piglio e dopo neanche 30 secondi Ichazo deve volare a togliere dall'angolino basso il sinistro di Morata. Sugli sviluppi del corner arriverebbe anche il gol di Bonucci, servito dallo spagnolo e tenuto in gioco da Molinaro, ma Doveri annulla. Poco dopo, proprio Molinaro, già ammonito, rimedia il secondo giallo con una brutta entrata su Lichtsteiner e saluta la partita. Tempo di battere la punizione ed ecco il raddoppio: la difesa granata non riesce a rinviare e il pallone arriva a Zaza che si libera di Moretti con una finta, piazza il sinistro tra le gambe di Glik e firma la sua prima doppietta in bianconero. Altri due minuti e il mattatore della serata lascia il posto a Dybala, che non ci mette molto a sfiorare il palo dal limite. Appena prima si era intravisto il Toro, con un contropiede imbastito da Maxi Lopez e concluso dal destro sull'esterno della rete di Belotti. Ci vuole ben altro però per impensierire la Juve che, forte del doppio vantaggio e dell'uomo in più, staziona permanentemente sulla tre quarti granata, concedendosi il lusso di un palleggio raffinato alla ricerca del varco giusto. Trovarlo è solo questione di tempo e basta aspettare il 28' perché il pallone arrivi a Dybala, che dai sedici metri, con la visuale libera, piazza con naturalezza quasi imbarazzante il 3-0 nell'angolino. Uno splendido gesto tecnico, ma ancor più bella è l'esultanza, con l'argentino che mostra una maglia dedicata ad Ale e Ricky, i due ragazzi delle giovanili bianconere scomparsi a Vinovo il 15 dicembre 2006, nove anni fa. Finita qui? Neanche per sogno. C'è ancora tempo per stropicciarsi gli occhi con la punizione di Pogba che centra il sette da venticinque metri e chiude i conti sul 4-0. Dal Derby di campionato del 31 ottobre, deciso all'ultimo secondo da Cuadrado, è passato appena un mese e mezzo e se in quella partita la Juve aveva svoltato, questa sera ha imboccato il rettilineo. Che per ora arriva fino ai quarti di finale di Coppa Italia, ma che, giocando come questa sera, porterà molto, molto lontano. JUVENTUS-TORINO 4-0 RETI: Zaza 28' pt, Zaza 6' st, Dybala 28' st, Pogba 37' st JUVENTUS Neto; Rugani, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Khedira (36' st Padoin), Marchisio (42' st Hernanes), Pogba, Alex Sandro; Morata, Zaza (8' st Dybala). A disposizione: Buffon, Rubinho, Caceres, Barzagli, Evra, Padoin, Sturaro, Cuadrado, Mandzukic Allenatore: Allegri TORINO Ichazo; Bovo, Glik, Moretti (37' st Avelar); Bruno Peres, Acquah, Gazzi, Baselli (19' st Silva), Molinaro; Maxi Lopez, Belotti (19' st Quagliarella). A disposizione: Padelli, Castellazzi, Zappacosta, Jansson, Vives, Prcic, Pryma, Amauri Allenatore: Ventura ARBITRO: Doveri ASSISTENTI: Passeri, De Luca QUARTO UFFICIALE: Massa AMMONITI: 24' pt Zaza, 35' pt Molinaro, 39' pt Marchisio, 42' pt Acquah, 4' st Molinaro ESPULSI: 4' st Molinaro (juventus.com) http://www.juventus.com/it/news/news/2015/juve-forza-4.php
  6. ............... TIM CUP (Ottavi di finale): JUVENTUS - TORINO 4-0 STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino, mercoledì 16/12/2015 - Ore 20:45 Qui le vostre pagelle
  7. ............... SERIE A TIM (17* Giornata andata): CARPI - JUVENTUS 2-3 STADIO "A. BRAGLIA" - Modena, domenica 20/12/2015 - Ore 12:30 Qui la cronaca del match
  8. ............... SERIE A TIM (17* Giornata andata): CARPI - JUVENTUS 2-3 STADIO "A. BRAGLIA" - Modena, domenica 20/12/2015 - Ore 12:30 Qui i vostri commenti post-partita https://www.youtube.com/watch?v=ORY5nV72I1s Un Mandzukic mostruoso, una gran rete di Pogba a inizio ripresa e la Juve archivia anche l'ultima gara del 2015 con una vittoria, la settima consecutiva. Quella contro il Carpi è l'ennesima partita che certifica la crescita esponenziale della squadra, perché sono gli emiliani a passare per primi in vantaggio con l'ex Borriello e fosse accaduto qualche mese fa, probabilmente i bianconeri avrebbero faticato ben di più per ribaltare il risultato. Ora invece la banda di Allegri ha dalla sua condizione e convinzione, maturità e sicurezza e le basta accelerare per avere ragione dell'avversario, anche se è in salute come quello odierno. Il Carpi in effetti è in ottima forma e ben messo in campo e fin da subito si piazza a cinque in difesa, badando soprattutto, com è naturale, a contenere. La juve i bianconeri, che iniziano la gara con calma, studiando il posizionamento degli avversari e cercando di capire non tanto come stanarli, quanto come trovare il modo di aprire delle falle nel muro di maglie bianche eretto a difesa dell'area. Una soluzione può essere il tiro dalla distanza, che Dybala prova dopo appena tre minuti, sfiorando la traversa. Gli emiliani sono attentissimi a chiudere gli spazi, ma anche molto rapidi quando si tratta di ripartire e dopo un contropiede di Di Gaudio, che suona come campanello d'allarme, è Borriello a colpire, puntando Bonucci in velocità evitando l'intervento e fulminando Buffon con un rasoterra sul primo palo. La Juve ci mette tre minuti a riportare la gara in equilibrio. Cuadrado arriva al traversone dalla destra e trova l'inserimento di Khedira, che calcia su Belec. Sulla prima respinta arriva Dybala e anche il suo tiro viene rimpallato, ma quando il pallone finisce dalle parti di Mandzukic, per la difesa emiliana c'è poco da fare, perché il croato inventa una giocata da straordinario centravanti, controllando spalle alla porta e girando in rete al volo. Ora la gara è più divertente e anche il ritmi aumenta. Marchisio spara dai venti metri e Belec vola a deviare in angolo, sui cui sviluppi Chiellini alza troppo la mira di testa. Il portiere sloveno risponde anche al tentativo di Khedira dal limite, ma non può nulla sull'incornata di Mandzukic, nei minuti finali del primo tempo. SuperMario è in giornata di grazia, si batte come un leone, subisce anche più di un colpo proibito, ma è comunque presente in ogni azione dei bianconeri. E quando Evra arriva sul fondo e pennella al limite dell'area piccola, il croato stacca con un terzo tempo perfetto e schiaccia in rete la sua prima doppietta in bianconero. A questo punto si deve chiudere la gara e la Juve ci mette cinque minuti a farlo: Marchisio inventa un lancio di quaranta metri per Pogba che controlla di petto, anticipa l'uscita di Belec e firma il suo quarto gol stagionale. Poco dopo Barzagli lascia il posto a Rugani che, dopo appena sei minuti dal suo ingresso in campo, potrebbe festeggiare la sua prima gara con la Juve in campionato con la rete del 4-1, ma la sua posizione, sul traversone di Cuadrado è irregolare. Tocca poi a Morata e Lichtsteiner regalare un po' di riposo a Dybala e Cuadrado e la partita sembra aver poco da offrire. Invece, in pieno recupero i bianconeri si complicano la vita con uno svarione di Bonucci che nel tentativo di rinviare colpisce male e regala un barlume di speranza al Carpi. Gli emiliani arrivano subito dopo ad avere anche il pallone del pareggio, ma Lollo impatta male e Buffon può controllare e chiudere così una gara che sarebbe delittuoso pareggiare. Il successo invece premia un'altra prova di forza e carattere. La stessa che la Juve dovrà mettere in campo, alla ripresa del campionato, in ogni partita e per 90 minuti, per continuare la scalata ai vertici della classifica. Un Mandzukic mostruoso, una gran rete di Pogba a inizio ripresa e la Juve archivia anche l'ultima gara del 2015 con una vittoria, la settima consecutiva. Quella contro il Carpi è l'ennesima partita che certifica la crescita esponenziale della squadra, perché sono gli emiliani a passare per primi in vantaggio con l'ex Borriello e fosse accaduto qualche mese fa, probabilmente i bianconeri avrebbero faticato ben di più per ribaltare il risultato. Ora invece la banda di Allegri ha dalla sua condizione e convinzione, maturità e sicurezza e le basta accelerare per avere ragione dell'avversario, anche se è in salute come quello odierno. Il Carpi in effetti è in ottima forma e ben messo in campo e fin da subito si piazza a cinque in difesa, badando soprattutto, com è naturale, a contenere. La juve i bianconeri, che iniziano la gara con calma, studiando il posizionamento degli avversari e cercando di capire non tanto come stanarli, quanto come trovare il modo di aprire delle falle nel muro di maglie bianche eretto a difesa dell'area. Una soluzione può essere il tiro dalla distanza, che Dybala prova dopo appena tre minuti, sfiorando la traversa. Gli emiliani sono attentissimi a chiudere gli spazi, ma anche molto rapidi quando si tratta di ripartire e dopo un contropiede di Di Gaudio, che suona come campanello d'allarme, è Borriello a colpire, puntando Bonucci in velocità evitando l'intervento e fulminando Buffon con un rasoterra sul primo palo. La Juve ci mette tre minuti a riportare la gara in equilibrio. Cuadrado arriva al traversone dalla destra e trova l'inserimento di Khedira, che calcia su Belec. Sulla prima respinta arriva Dybala e anche il suo tiro viene rimpallato, ma quando il pallone finisce dalle parti di Mandzukic, per la difesa emiliana c'è poco da fare, perché il croato inventa una giocata da straordinario centravanti, controllando spalle alla porta e girando in rete al volo. Ora la gara è più divertente e anche il ritmi aumenta. Marchisio spara dai venti metri e Belec vola a deviare in angolo, sui cui sviluppi Chiellini alza troppo la mira di testa. Il portiere sloveno risponde anche al tentativo di Khedira dal limite, ma non può nulla sull'incornata di Mandzukic, nei minuti finali del primo tempo. SuperMario è in giornata di grazia, si batte come un leone, subisce anche più di un colpo proibito, ma è comunque presente in ogni azione dei bianconeri. E quando Evra arriva sul fondo e pennella al limite dell'area piccola, il croato stacca con un terzo tempo perfetto e schiaccia in rete la sua prima doppietta in bianconero. A questo punto si deve chiudere la gara e la Juve ci mette cinque minuti a farlo: Marchisio inventa un lancio di quaranta metri per Pogba che controlla di petto, anticipa l'uscita di Belec e firma il suo quarto gol stagionale. Poco dopo Barzagli lascia il posto a Rugani che, dopo appena sei minuti dal suo ingresso in campo, potrebbe festeggiare la sua prima gara con la Juve in campionato con la rete del 4-1, ma la sua posizione, sul traversone di Cuadrado è irregolare. Tocca poi a Morata e Lichtsteiner regalare un po' di riposo a Dybala e Cuadrado e la partita sembra aver poco da offrire. Invece, in pieno recupero i bianconeri si complicano la vita con uno svarione di Bonucci che nel tentativo di rinviare colpisce male e regala un barlume di speranza al Carpi. Gli emiliani arrivano subito dopo ad avere anche il pallone del pareggio, ma Lollo impatta male e Buffon può controllare e chiudere così una gara che sarebbe delittuoso pareggiare. Il successo invece premia un'altra prova di forza e carattere. La stessa che la Juve dovrà mettere in campo, alla ripresa del campionato, in ogni partita e per 90 minuti, per continuare la scalata ai vertici della classifica. CARPI-JUVENTUS 2-3 RETI: Borriello 15' pt, Mandzukic 18' pt, Mandukic 41' pt, Pogba 5' st, Bonucci (aut.) 46' st CARPI Belec; Letizia, Zaccardo, Romagnoli, Gagliolo, Gabriel Silva; Cofie (25' st Bianco), Marrone, Lollo; Di Gaudio (9' st Lasagna); Borriello (21' st Mbakogu) A disposizione: Brkic, Spolli, Lazzari, Pasciuti, Matos Allenatore: Castori JUVENTUS Buffon; Barzagli (12' st Rugani), Bonucci, Chiellini; Cuadrado (38' st Lichtsteiner), Khedira, Marchisio, Pogba, Evra; Dybala (24' st Morata), Mandzukic A disposizione: Neto, Rubinho, Caceres, Alex Sandro, Asamoah, Padoin, Sturaro, Hernanes, Zaza Allenatore: Allegri ARBITRO: Giacomelli ASSISTENTI: Vuoto, Ranghetti QUARTO UFFICIALE: Dobosz ARBITRI D'AREA: Valeri, Candussio AMMONITI: 32' st Gabriel Silva (juventus.com) http://www.juventus.com/it/news/news/2015/la-juve-cala-il-settebello.php
  9. ............... SERIE A TIM (17* Giornata andata): CARPI - JUVENTUS 2-3 STADIO "A. BRAGLIA" - Modena, domenica 20/12/2015 - Ore 12:30 Qui le vostre pagelle
  10. ............... Serie A TIM (18° giornata girone d'andata): JUVENTUS - HELLAS VERONA STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino, mercoledì 06/01/2016 - Ore 15:00 Qui la cronaca del match
  11. ............... Serie A TIM (18° giornata girone d'andata): JUVENTUS - HELLAS VERONA 3-0 STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino, mercoledì 06/01/2016 - Ore 15:00 Qui i vostri commenti post-partita https://www.youtube.com/watch?v=ymvNI-Q4haA Il primo tempo per chiudere la partita, la ripresa per amministrare il punteggio e renderlo più corposo: la Juve spazza via il Verona con una prova autorevole, infila l'ottava vittoria consecutiva in campionato e si gusta una dolcissima Epifania. Il 2016 inizia nel segno di Paulo Dybala, che dopo sette minuti pennella una punizione deliziosa e porta in vantaggio i bianconeri. Tra palo e pallone, passa forse a stento un foglio di carta, tanto è preciso il sinistro dell'argentino. Una menzione anche per Stephan Lichtsteiner: è lui a creare il primo pericolo dopo appena due soli minuti di gioco con un diagonale rasoterra ed è sempre lui, subendo la dura entrata di Souprayen, a procurarsi lil calcio piazzato che la Joya trasforma in oro. Nel Verona, con Toni fuori dai giochi a causa di un risentimento muscolare accusato in mattinata, va tenuto d'occhio Pazzini, che prova subito a raddrizzare la gara con una girata dal limite, messa in angolo da Buffon. Sarà questo l'unico intervento degno di nota del capitano in tutta la partita. Pogba è ispirato, distribuisce il gioco con precisione, copre diligentemente la zona di competenza e cerca la soluzione personale, mettendo a lato di poco una sventola di destro. Ci prova anche Morata dai sedici metri, costringendo Gollini a distendersi per togliere il pallone dall'angolino. Quando la Juve tira il fiato, il Verona non sta a guardare e prova con un prolungato palleggio a dare fastidio a Buffon, ma la difesa bianconera è sigillata. Al contrario, quando la squadra di Allegri alza il ritmo, arriva quasi sempre al tiro e Gollini deve sporcarsi la divisa anche per respingere il rasoterra di Marchisio. Ha ben poco da fare invece sull'incornata poderosa di Bonucci, che negli ultimi secondi del primo tempo salta in area indisturbato e infila sotto la traversa il calcio di punizione di Dybala. L'inizio della ripresa è più morbido da parte dei bianconeri e per il primo tiro si devono aspettare dieci minuti. Parte dal sinistro di Alex Sandro e attraversa tutto lo specchio della porta, senza che nessun compagno riesca ad arrivare al tap-in. Ancora un quarto d'ora e Allegri opera il primo cambio, inserendo Sturaro al posto di Khedira, poi tocca a Zaza dare un po' di riposo a Morata. E l'attaccante lucano, dopo tre soli minuti dal suo ingresso in campo, timbra il cartellino e manda in archivio una partita che, in effetti, era già chiusa da tempo: Pogba lancia il profondità, Zaza scatta in posizione regolare, controlla, entra in area, evita l'uscita di Gollini e riempie la calza bianconera con il terzo e ultimo dolcetto. JUVENTUS-VERONA 3-0 RETI: Dybala 8' pt, Bonucci 45' pt, Zaza 37' st JUVENTUS Buffon; Caceres (39' st Rugani), Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Khedira (26' st Sturaro), Marchisio, Pogba, Alex Sandro; Dybala, Morata (34' st Zaza) A disposizione: Neto, Rubinho, Evra, Padoin, Asamoah, Vitale, Hernanes, Cuadrado. Allenatore: Allegri VERONA Gollini; Bianchetti, Moras, Helander, Souprayen; Hallfredsson (37' st Fares), Greco (16' st Gomez); Wszolek (19' st Emanuelson), Ionita, Siligardi; Pazzini. A disposizione: Rafael, Coppola, Winck, Zaccagni, Checchin, Jankovic. Allenatore: Delneri ARBITRO: Calvarese ASSISTENTI: Dobosz, Vivenzi QUARTO UFFICIALE: Crispo ARBITRI D'AREA: Doveri, Mariani AMMONITI: 24' pt Greco, 47' pt Marchisio, 3' st Hallfredsson, 15' st Alex Sandro, 35' st Sturaro (juventus.com) http://www.juventus.com/it/news/news/2016/tre-dolci-nella-calza-bianconera.php
  12. ............... Serie A TIM (18° giornata girone d'andata): JUVENTUS - HELLAS VERONA STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino, mercoledì 06/01/2016 - Ore 15:00 Qui le vostre pagelle
  13. ............... Serie A TIM (19° giornata girone d'andata): SAMPDORIA - JUVENTUS 1-2 STADIO "L. FERRARIS" - Genova, domenica 06/01/2016 - Ore 20:45 Qui la cronaca del match
  14. ............... Serie A TIM (19° giornata girone d'andata): SAMPDORIA - JUVENTUS 1-2 STADIO "L. FERRARIS" - Genova, domenica 06/01/2016 - Ore 20:45 Qui i vostri commenti post-partita https://www.youtube.com/watch?v=CC_Zo40HIeQ E con questa fanno nove. E con questa il primo posto è a due soli punti di distanza. La Juve continua la sua scalata superando anche la Samp e per quanto non si debba guardare la classifica, ma solo pensare ad una gara per volta, uno sguardo sfuggente alla vetta, ora davvero ad un passo, è lecito darlo. Specie dopo un successo del genere: voluto, sofferto, agguantato con rabbia, forza e tenacia. Perché sotto il diluvio di Genova, la Juve si porta sul 2-0, sembra poter chiudere la partita e si trova invece a dover difendere con i denti il vantaggio fino all'ultimo minuto. Lo fa con la stessa grinta messa in campo fin dal primo minuto, quanto i bianconeri partono a testa bassa, aggredendo la Samp, tenendo il baricentro alto e prendendo subito metri di campo. I blucerchiati sembrano aspettarselo e si piazzano a difesa dell'area, puntando, in fase offensiva, sulle iniziative di Cassano, ben controllato da Hernanes e, in seconda battuta da Pogba o Khedira. A forza di stazionare nella metà campo avversaria, è inevitabile che qualche occasione arrivi. Prima ci prova Pogba con una sventola centrale, quindi Hernanes di sinistro, e Viviano respinge non senza difficoltà, poi arriva al tiro ancora il francese e questa volta è quella buona. Controllare il traversone di Bonucci non è semplice, specie sotto pressione, ma Paul riesce a smorzare il pallone con il petto e quando ricade lo colpisce al volo, indirizzandolo nell'angolino. Il tiro, pur non irresistibile, è terribilmente preciso e si infila alla sinistra di Viviano. Appena passa in svantaggio la Samp si sveglia dal torpore e inizia un'altra gara, lasciando da parte la timidezza iniziale e spingendo con rabbia. È in questi casi che si vede la solidità di una squadra: la Juve lascia sfogare gli avversari, li contiene senza rischiare nulla e ben presto torna in pieno controllo del gioco, tenendo lontano i blucerchiati da Buffon e collezionando angoli, pur senza creare grandi pericoli. Basta saper attendere però, perché appena rientrati in campo dopo il riposo, ecco il raddoppio: Dybala veste i panni del rifinitore, vede l'inserimento di Khedira e serve un pallone perfetto, che il tedesco infila in rete con un tocco d'esterno delizioso. Su Marassi intanto cade una pioggia fitta e fastidiosa. Il campo è pesante, il pallone viscido e provare la conclusione dalla distanza è una soluzione ragionevole. Così Pogba cerca il destro in corsa, ma non centra la porta. Buon per Buffon che altrettanto faccia Eder, dalla parte opposta, mettendo a lato di testa il morbido traversone di Cassano. La gara è tutt'altro che chiusa: Dybala prova a piazzare il sinistro dal limite, trovando la deviazione di Viviano in angolo, quindi è Morata a sfiorare il terzo gol, tuffandosi per deviare di testa il cross di Hernanes e sfiorando il palo. Sul capovolgimento di fronte però è la Samp a passare, con un rasoterra dal limite di Cassano che si infila nell'angolino e rimette tutto in discussione. Allegri cambia, inserendo Cuadrado al posto di Lichtsteiner, ma ora la Samp è decisamente più convinta e Fernando va vicino al pareggio con un destro a fil di palo. Poco dopo la mezz'ora tocca a Zaza, che entra al posto di Morata e regala forze fresche all'attacco bianconero, mentre nel finale è Padoin a dare il cambio a Dybala e manforte alla squadra, che deve stringere i denti per contenere l'arrembaggio doriano. C' da soffrire, certo, ma non tutte le vittorie possono arrivare sul velluto. Questa arriva tra la pioggia, il fango e il sudore, ma è la nona di fila. Ed è ancora più bella delle altre. SAMPDORIA-JUVENTUS 1-2 RETI: Pogba 17' pt, Khedira 2' st, Cassano 20' st SAMPDORIA Viviano; Cassani, Moisander, Zukanovic, Regini; Barreto (28' st Muriel), Fernando, Soriano (37' pt Ivan); Carbonero, Cassano, Eder (40' st Rodriguez) A disposizione: Puggioni, Brignoli, Pereira, Coda, Palombo, Christodoulopoulos, Correa, Krsticic Allenatore: Montella JUVENTUS Buffon; Rugani, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (21' st Cuadrado), Khedira, Hernanes, Pogba, Evra; Morata (32' st Zaza), Dybala (44' st Padoin) A disposizione: Neto, Audero, Caceres, Alex Sandro, Vitale, Asamoah, Sturaro Allenatore: Allegri ARBITRO: Mazzoleni ASSISTENTI: Marrazzo, Tegoni QUARTO UFFICIALE: Galloni ARBITRI D'AREA: Rocchi, Cervellera AMMONITI: 39' pt Bonucci, Pogba 3' st , 22' st Cassani, 43' st Hernanes, 45' st Khedira, 47' st Carbonero ESPULSI: 49' st Moisander (juventus.com) http://www.juventus.com/it/news/news/2016/pogba-e-khedira-firmano-la-nona.php
  15. ............... Serie A TIM (19° giornata girone d'andata): SAMPDORIA - JUVENTUS 1-2 STADIO "L. FERRARIS" - Genova, domenica 06/01/2016 - Ore 20:45 Qui le vostre pagelle
  16. U. E. F. A. Champions League (Sesta giornata fase a gironi) Siviglia, 08/12/2015 - Ore 20:45 ............... SIVIGLIA - JUVENTUS 1-0
  17. http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/471544-uefa-champions-league-3°-gta-ritorno-siviglia-juventus/
  18. Vittoria in rimonta per Modena contro Ravenna 3-1 Molti giocatori han bisogno di rifiatare soprattutto i serbi
  19. http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/471545-uefa-champions-league-3°-gta-ritorno-siviglia-juventus/
  20. Episodi arbitrali - Terza giornata ritorno fase a gironi UEFA Champions League
  21. Raga, mettetevi in testa che gli aspirati NON TORNERANNO Detto questo, non è una F1 ma un'Endurance, buona eventualmente per il WEC. La F1 è ben altra cosa
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