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Morpheus ©

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  1. Hai rotto ampiamente le scatole, fuori. Ritirati tu, ma dal topic.
  2. 3° Gran Prix San Luis Femenino - San Luis (Arg) - 1.2 WE Facebook Twitter Google+ LinkedIn Condividi Ordine d'arrivo: 1^ Malgorzata Jasinska (Alé Cipollini) in 2h02'10" 2^ Coryn Rivera (UnitedHealthcare) a 30" 3^ Anna Trevisi (Alé Cipollini) 4^ Diana Carolina Penuela (UnitedHealthcare) 5^ Valeriya Kononenko 6^ Iraida Garcia 7^ Sarah Inghelbrecht (Lares Waowdeals) 8^ Lauren Hall 9^ Paola Munoz 10^ Ana Teresa Casas
  3. L'americana Katie Hall vince il 3° Tour Femenino de San Luis; ultima tappa ad Arlenis Sierra, 5a Marta Tagliaferro Si chiude con la vittoria di tappa di Arlenis Sierra la terza edizione del Tour Femenino de San Luis. Quando tutti si aspettavano ormai un arrivo in volata tra le sprinter pure, un gruppetto di atlete ha sfruttato la tortuosità degli ultimi 1000 metri per scavare un piccolo margine sul gruppo: ben pilotata da una compagna di squadra, la cubana Arlenis Sierra è riuscita a superare in volata la cilena Paola Muñoz, terza invece un'attenta Marlgorzata Jasinska; buon piazzamento anche per Marta Tagliaferro che ha chiuso in quinta posizione. In classifica generale gli abbuoni hanno cambiato i piazzamenti sul podio, non il primo posto che è rimasto nelle mani della statunitense Katie Hall (Unitedhealthcare): vincendo la tappa e i due traguardo volanti Arlenis Sierra è risalita fino al terzo posto scavalcando Lauren Stephens, mentre i 4" per il terzo posto hanno consentito alla polacca Jasinska si salvare almeno la seconda posizione. Oltre al podio di Jasinska, la Alé-Cipollini festeggia anche il netto successo nella classifica a squadre. cicloweb.it
  4. Si cerca cosa? Vediamo di non fare di disfattisti e di non creare casi che non esistono. Finiamola per cortesia.
  5. Viktor Troicki si conferma campione del torneo di Sydney, annullando anche un match-point a Grigor Dimitrov, al termine di un terzo set straordinario.
  6. Episodi arbitrali - Terza giornata girone di ritorno Serie A Tim 2015/16
  7. Nella notte italiana si sono tenute ad Auckland e Sydney le finale di due importanti tonei ATP e WTA. Ad Auckland lo spagnolo Roberto Agut Bautista, numero 25 del mondo, si è aggiudicato la sfida contro l’americano Jack Sock (26esimo nelle classifiche ATP) grazie al successo del primo set 6-1 e al ritiro dell’americano nel secondo parziale, sul 1-0 per l’iberico. Sul cemento australiano di Hobart, invece, con irrisoria facilità la francese Alize Cornet, 42esima giocatrice del ranking, ha avuto la meglio sulla canadese Eugenie Bouchard, numero 47 WTA, in 1 ora e 9 minuti di gioco. Nell’incontro in Nuova Zelanda, dunque, un vero e proprio soliloquio quello di Bautista. Fin dal primo quindici, palpabile la differenza di condizione tra i due tennisti, dal punto di vista fisico e mentale. Percentuali ‘bulgare’ nei punti conquistati al servizio dallo spagnolo e un Sock molto poco incisivo nello scambio hanno consegnato le chiavi della partita all’iberico. Statistiche impietose per lo statunitense: 50% di punti in battuta, il 7% di quindici conquistati sulla battuta dell’avversario, con un totale di 6 pointsparlano chiaro sull’andamento del confronto. Il ritiro della seconda frazione è la naturale conseguenza di un match senza storia. Ad Hobart, come detto, trionfo della Cornet ed altra partita a senso unico. Il game di apertura illude la Bouchard, partita bene con break. Tuttavia, il gioco iniziale sarà l’unico che l’ex numero 5 del mondo riuscirà a conquista. La transalpina, infatti, infila una serie di 5-0, valso il 6-1 di fine set, dove sul 2-1 la transalpina è brava ad annullare due pericolose chances di ulteriore break che avrebbero riaperto nuovamente la frazione. Nel secondo parziale, si replica un po’ quello avvenuto nel primo. Eugenie nuovamente avanti nello score, dopo aver strappato il servizio all’avversaria ma incapace di mantenere il vantaggio. Dal 2-0 infatti per la canadese, sono 6 i games consecutivi vinti dalla Cornet, valsi il primo titolo WTA dell’anno. http://www.oasport.it/2016/01/tennis-atp-wta-successo-per-bautista-ad-auckand-sock-ritirato-cornet-trionfa-ad-hobart/
  8. Svetlana Kuznestova vince il WTA Premier di Sydney con una prestazione surreale in cui mette in mostra tutto il suo repertorio e la sua tecnica. È una Kuznestova in versione “on fire” e sin dai primi scambi del match si capisce che la partita per Monica Puig sarà in salita. La russa non risente della fatica che, poche ore prima dell’inizio dell’incontro, l’aveva portata sul campo per terminare la semifinale poi vinta contro la numero 2 del mondo Simona Halep. È la Kuznetsova a partire forte, ad aggredire la palla e a spingere tutti i suoi colpi portando fuori dal campo la Puig. La russa tiene il servizio e approfitta delle prime incertezze della portoricana riuscendo subito a conquistare due palle break e a strapparle il servizio. Da qui in avanti inizia lo show della russa che mette in mostra tutto il suo talento e le sue qualità tecnico – tattiche. La Kuznetsova si apre il campo con il dritto, scende a rete, usa spesso il contropiede che mette in difficoltà l’avversaria e macina punti e gioco. È solida anche la prestazione al servizio grazie al quale la russa riesce a trovare ace e a mettere in campo prime vincenti. Sul 4 a 0 e servizio Kuznetsova, la Puig prova a reagire e si crea l’opportunità per conquistare il primo game del match. Ma la russa annulla il break point con un punto a rete e tiene il servizio. La Puig serve per conquistare il primo game, annulla un primo set point ma la russa conquista il parziale grazie ad un vincente di dritto. Il secondo set continua sulla scia del primo parziale con la Kuznetsova che conquista il primo gioco e poi strappa il servizio all’avversaria. La russa conferma il break e si porta sul 3 a 0. A questo punto arriva la reazione della portoricana che ottiene il primo game del match trovando diversi vincenti. La palla della russa viaggia, è potente ed efficace, e complice anche il servizio non dà opportunità alla Puig di riaprire il match. Si va sul 5 a 2 con la Puig che si trova impegnata a servire per allungare il match. La russa si guadagna due match point grazie all’ennesimo contropiede vincente mentre la Puig chiuderà l’incontro con un doppio fallo. Alla fine del match saranno 25 i colpi vincenti della russa a fronte di soli 4 errori. 11, invece, i vincenti della portoricana che ha commesso 14 errori. Per Svetlana Kuznetsova è il sedicesimo titolo in carriera, ad ottobre scorso aveva conquistato l’ultimo titolo nel WTA Premier di Mosca (la russa ha vinto anche 2 slam Us Open 2004 e Roland Garros 2009). Per lei un torneo sicuramente importante che la rilancia in top 20 e come possibile mina vagante ai prossimi Australian Open. Monica Puig, alla seconda finale in carriera (la prima nel 2014 con la conquista del WTA International di Strasburgo) e alla prima in un torneo premier può dirsi soddisfatta del risultato raggiunto. La portoricana è partita dalle qualificazioni ed è riuscita a raggiungere le finali battendo giocatrici del calibro di Samantha Stosur e Belinda Bencic (seppur per il ritiro della svizzera che aveva perso il primo parziale per 6-0). Una finale che rilancia la portoricana e le fa compiere diversi passi in avanti in classifica: da lunedì sarà numero 57. La portoricana è, quindi, pronta ad eguagliare il suo best ranking di numero 41. ubitennis.com
  9. Anche a me, solo che visto come si è comportato ci godo un po' se non è esploso per niente. Almeno per ora
  10. I soldi per i giovani ci sono sempre, e poi non credo che la Juventus abbia problemi di liquidità per prendere il colpo a centrocampo di cui parli.Semplicemente le grandi società i grandi giocatori, adesso, non li vendono. Come noi d'altronde. Prendere un giocatore tanto per fare numero non ha senso. Ha senso invece spenderne anche 30 di milioni per un ragazzo o più di uno di esso di enorme prospettiva a seconda del nome.
  11. Votato: DEL PIERO contro LAZIO DEL PIERO contro INTER TEVEZ Contro ROMA PIRLO contro GENOA BAGGIO contro BORUSSIA DORTMUND
  12. Abbiamo raccolto per voi tutti i gol che ci avete segnalato su punizione delle partite della Juventus!!! Adesso tocca a voi incoronare il re dei re che poi celebreremo insieme!!! Avete una settimana di tempo per votare!!! Vobis!!! Lo staff di tifosibianconeri.com
  13. Modena si qualifica alle FF di Assago di Coppa Italia rifilando un 3-1 a un'ottima Monza al ritorno in Emilia. Avanti Gialli
  14. Ancora con Garnett che è passato dalla frutta all'amaro ammazzacaffè Capisco l'affetto, ma fino a un certo punto
  15. Scontro generazionale quello che vede impegnati il numero 4 del mondo Stan Wawrinka e il classe 1996 Borna Coric, che ormai sembra in procinto di compiere il definitivo salto di qualità per entrare nell’élite di questo sport. I precedenti vedono lo svizzero in vantaggio per 2-0, con i successi riportati lo scorso anno proprio a Chennai (vittoria in due rapidi set) e a Cincinnati (stavolta in rimonta, con il croato che ebbe alcune chances di chiudere la partita nel secondo set). Si comincia con Wawrinka subito costretto ai vantaggi per tenere il primo turno di servizio. Nel game successivo lo svizzero si porta sul 15-30 grazie ad uno straordinario cross stretto di rovescio, non riuscendo però ad incidere nello scambio nei punti successivi, con Coric che tiene il servizio ai vantaggi senza annullare palle break. Entrambi i giocatori, quando sono alla battuta, cercano di essere molto aggressivi e di venire a prendersi i punti a rete ogni volta che ne hanno la possibilità (splendida la demi volée di rovescio di Wawrinka sul 30 pari nel quinto game), tenendo il servizio sempre con relativo agio. Nel sesto game, però, lo svizzero mostra tutta la sua superiorità dalla parte del rovescio procurandosi così due possibilità di break, concretizzando la prima con un ottimo passante proprio con il suo colpo migliore. Nel gioco successivo Coric riesce a trovare alcune ottime risposte, procurandosi ben quattro palle break (di cui due consecutive), ma l’elvetico se la cava alla grande con due ace e due dritti inside out vincenti di notevole fattura, portandosi così sul 5-2 dopo un ottimo serve and volley, conquistando pochi minuti dopo il primo parziale con il punteggio di 6-3. Nel terzo gioco del secondo set il tennista di Zagabria, dopo essere stato in vantaggio 40-15, si ritrova costretto a fronteggiare un break point dopo una brutta volée di rovescio e due gratuiti di dritto, ma si salva con due ottime prime di servizio ed un eccellente volée di opposizione su un passante di rovescio potentissimo di Wawrinka. Nei game successivi non ci sono chances per chi risponde, con lo svizzero molto solido al servizio e Coric che cerca la rete ogni volta che può. Nel nono game il croato va sotto 0-30 dopo un brutto doppio fallo, ma riesce a tenere il servizio con due ottimi servizi e due gravi errori di rovescio da parte dell’avversario. Lo svizzero però continua a servire alla grande e a martellare con il dritto, portandosi così sul 5 pari. Nell’undicesimo game il croato va sotto 15-40 dopo un punto spettacolare a rete vinto dall’avversario, che conquista il break con un sensazionale rovescio lungo linea vincente, tenendo poi a 0 il servizio e aggiudicandosi così il suo quarto titolo in terra indiana (il terzo consecutivo). Dodicesimo titolo su ventuno finali disputate in carriera per lo svizzero, che a Chennai non perde dal 2013 (24 set vinti consecutivamente). Wawrinka consolida così la sua quarta posizione mondiale (a 1300 punti di distanza dal numero 3 Federer), presentandosi a Melbourne in un eccellente stato di forma, dopo aver mostrato in questa settimana un gioco propositivo ma anche piuttosto solido, proponendosi così come una delle più valide alternative a Djokovic (che questa settimana a Doha ha giocato in modo strepitoso) per la vittoria finale nel primo Slam di questo 2016. Ottimo torneo anche per Coric (alla prima finale in carriera), che da domani sarà al numero 40 del mondo. Il croato ha mostrato, oltre alla consueta solidità e combattività, importanti miglioramenti sia per quanto riguarda il servizio (buone percentuali e molti punti ottenuti gratuitamente con questo colpo), sia con il dritto (più penetrante e con cui riesce a verticalizzare bene il gioco), ma anche nel gioco di volo (decisamente più frequenti le proiezioni a rete, con buoni risultati, nonostante ci sia ancora da lavorare, per esempio, sulla distensione del braccio sulle volée alte). La strada intrapresa per diventare un campione è ancora lunga, ma sembra davvero essere quella giusta, con la top 20 a fine anno che è senz’altro un obiettivo alla sua portata Risultati: [1] S. Wawrinka b. [8] B. Coric 6-3 7-5 (Gabriele Ferrara) http://www.ubitennis.com/blog/2016/01/10/atp-chennai-wawrinka-fa-suo-il-terzo-titolo-consecutivo-battuto-coric-in-due-set/
  16. ............... SERIE A TIM (1* Giornata ritorno): UDINESE - JUVENTUS 0-4 STADIO "FRIULI" - Udine, domenica 17/01/2016 - Ore 15:00 Qui la cronaca del match
  17. ............... SERIE A TIM (1* Giornata ritorno): UDINESE - JUVENTUS 0-4 STADIO "FRIULI" - Udine, domenica 17/01/2016 - Ore 15:00 Qui i vostri commenti post-partita https://www.youtube.com/watch?v=GhoefqiRcHA Straripante, incontenibile, maestosa... E poi? Si accettano suggerimenti per definire la Juve di oggi, che strapazza l'Udinese e centra la decima vittoria consecutiva. Sarebbe lecito guardare anche la classifica a questo punto, ma visto che, seguendo i saggi consigli di Allegri, i bianconeri sono riusciti a piazzare l'impressionante filotto pensando ad una gara alla volta, meglio godersi solo la partita del Friuli, che del resto offre più che sufficienti motivi di soddisfazione. Due le sorprese all'inizio: da una parte Asamoah in campo dal primo minuto, al posto di Pogba, dall'altra l'atteggiamento aggressivo dell'Udinese che, galvanizzata dal nuovo, bellissimo stadio, pressa alto, cerca di non far ragionare la Juve e gioca con intensità feroce. Le buone intenzioni dei friulani però durano ben poco. Il tempo di scaldare i muscoli e i Campioni d'Italia già all'8' potrebbero passare con Mandzukic, che ha un pallone invitante a pochi metri dalla porta, ma non riesce a coordinarsi per la conclusione. Devono invece aspettare altri sette minuti, quanto serve ad Asamoah per procurarsi un calcio di punizione ai venti metri e a Dybala per piazzarlo in rete. La Joya questa volta non scavalca la barriera come contro il Verona, ma la aggira calciando verso il palo più lontano, pietrificando Karnezis. Si esulta, si rimette in gioco, pochi scambi ed ecco il raddoppio: Dybala (ancora lui) batte un angolo che viene respinto ancora dalle sue parti. L'argentino di testa rimette in mezzo e, complice una difesa troppo statica, il pallone raggiunge Khedira sul secondo palo. Per il tedesco, incornare nella porta sguarnita il suo secondo gol consecutivo è un gioco da ragazzi. A questo punto ci si potrebbe anche rilassare e invece la Juve cala il tris, con una ripartenza letale: Dybala (guarda un po') mette in movimento Lichtsteiner sulla destra. Il tocco dello svizzero lancia Mandzukic, che viene steso in area da Danilo. È rigore e rosso diretto per il difensore brasiliano. Dagli undici metri va la Joya (e chi se no?) e al 26' chiude la partita. Con tre gol e un uomo di vantaggio l'unico rischio per i bianconeri potrebbe essere un improvviso e clamoroso calo di tensione, ma questa squadra è ormai troppo matura per concederselo. E quando per un po' di disattenzione, Widmer arriva al tiro, per altro fuori, ci pensano i rimbrotti di Allegri a riportare tutti sulla retta via. “Ok mister, messaggio ricevuto”: la risposta dei ragazzi al tecnico viene recapitata da Alex Sandro, che al 42' firma il suo primo centro in bianconero, lui, mancino puro, con un magnifico destro dal limite. Il secondo tempo è pura accademia. La Juve può approfittarne per tirare il fiato e esercitarsi nel palleggio. Allegri dà un po' di respiro a Chiellini, sostituito da Caceres, quindi a Dybala, che esce tra gli applausi di tutto il Friuli, lasciando il posto a Morata. Lo spagnolo vuole sbloccarsi e ci prova subito con un destro rasoterra, respinto da Karnezis. Alla mezz'ora Buffon si guadagna la diaria, mettendo in angolo un insidioso calcio di punizione di Lodi, ma è la Juve che continua a comandare il gioco e a sfiorare il quinto gol, con l'inserimento di Khedira e l'assist per Mandzukic, anticipato per un soffio da Heurtaux. È l'ultima azione da segnare sul taccuino, del resto già abbondantemente riempito durante il primo tempo. La Juve torna dal Friuli con quattro gol, tre punti, il decimo successo in fila e il secondo posto in solitaria. Davvero niente male per iniziare il girone di ritorno... UDINESE-JUVENTUS 0-4 RETI: Dybala 15' pt, Khedira 18' pt, Dybala (rig.) 26' pt, Alex Sandro 42' pt UDINESE Karnezis; Wague (10' st Heurtaux), Danilo, Felipe; Widmer, Badu, Lodi, Iturra, Edenilson; Di Natale (14' st Zapata), Thereau (26' st Bruno Fernandes). A disposizione: Meret, Coppolaro, Piris, Adnan, Guilherme, Marquinho, Kone, Perica. Allenatore: Colantuono JUVENTUS Buffon; Rugani, Bonucci, Chiellini (13' st Caceres); Lichtsteiner (35' st Padoin), Khedira, Marchisio, Asamoah, Alex Sandro; Mandzukic, Dybala (21' st Morata). A disposizione: Neto, Audero, Evra, Sturaro, Pogba, Hernanes, Cuadrado, Zaza. Allenatore: Allegri ARBITRO: Rocchi ASSISTENTI: Crispo, Fiorito QUARTO UFFICIALE: Marzaloni ARBITRI D'AREA: Guida, Gervasoni AMMONITI: 11' pt Chiellini, 13' pr Badu ESPULSI: 25' pt Danilo (juventus.com) http://www.juventus.com/it/news/news/2016/10-e-lode-ragazzi-.php
  18. ............... SERIE A TIM (1* Giornata ritorno): UDINESE - JUVENTUS 0-4 STADIO "FRIULI" - Udine, domenica 17/01/2016 - Ore 15:00 Qui le vostre pagelle
  19. Serie A Tim (Diciannovesima giornata) Genova, 10/01/2016 - Ore 20:45 ............... SAMPDORIA - JUVENTUS 1-2
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