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ragazzo non sono stato io

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    Juventino Pinturicchio

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  1. Infatti la decadenza è iniziata nell'anno di Cardiff. Lo spartiacque è l'eliminazione con il Bayern Monaco l'anno prima. Da lì la Juventus ha sbagliato totalmente tutte le strategie di mercato. Per una stagione è andata bene , proprio perché come dici tu, il concetto è analogico, questo vale anche per i rendimenti positivi: quella squadra stava raggiungendo il picco di un crescendo iniziato nel 2014. Da lì, si è sbagliato tutto ciò che si doveva sbagliare, dalla cessione di Pogba e Vidal (entrambi troppo insostituibili) all'acquisto Higuain (troppo vecchio in relazione ai costi) e Pjanic (troppo "leggero" per fare da perno alla ricostruzione di un centrocampo basato anche sulla forza fisica) passando per D.Costa (troppo discontinuo) e per gli inutili e costosi acquisti di parametri zero. Per non parlare della cessione di Cancelo.Davvero non è stata più azzeccata una dall'estate 2016. Questa è solo la coda rovinosa di un processo degenerativo durato 5 stagioni. Se la Juventus avesse giocato in premier, questo si sarebbe concretizzato una stagione massimo due, giocando nella triste Serie A dei nostri tempi, la cosa è degradata dolcemente (con le vittorie a camuffarla) per anni.
  2. No.Allegri ci ha provato. Ha capito che serviva mercato a valanga e lo ha chiesto. Ha perso in Champions sapendo che l'anno successivo si rischiava anche in campionato. Cristiano Ronaldo a quell'età non andava preso perché dietro di lui, il progetto di risanamento della rosa non c'era e non ci sarebbe stato per 3 anni. Non aveva alcun senso. Lo avrebbe avuto solo se ci fosse già stato un piano per sistemare il resto della squadra subito. Ma non c'era e senza quello, l'acquisto di CR7 è stato come bere un bicchiere pieno di grappa a stomaco vuoto, inebriante ed entusiasmante sulle prime, da vomito da lì a poco. E Allegri non può essere certo dipinto come un santo esente da colpe, dato che quando gli veniva data voce sul mercato, chiedeva per lo più giocatori forti si, ma costosi, non esattamente di primo pelo e spesso con diversi problemi fisici alle spalle (D.Costa, Pjanic stesso ad esempio, etc.). Sono tutti colpevoli. Non è certo la "voglia di bel gioco" che ci ha portato dove siamo oggi, anzi.
  3. Il problema è la squadra. Giochisti, non giochisti, allenatori bravi a preparare le partite, allenatori inesperienti o scarsi. Non cambia nulla se hai una squadra fatta così male. È inutile che riesumate Sarri (ottimo allenatore, che aveva bisogno di una squadra diversa, ma che cmq si è prestato ad allenare una rosa messa male ed impossibile per lui da allenare ed ha vinto un titolo) o Allegri (grande allenatore, che sapeva che senza un po' di mercato, il suo calcio speculativo ed utilitaristico sarebbe crollato definitivamente, ed ha puntato i piedi fino a farsi cacciare). Non cambia niente. La squadra è sbagliata e prima ancora la dirigenza è sbagliata. Inviato dal mio Mi A2 Lite utilizzando Tapatalk
  4. Prima farei fuori Nedved (inutile in quel ruolo) e riporterei Paratici a fare quello che faceva con Marotta e se non vuole, fuori anche lui. Poi deve decidere chi arriva al loro posto cosa fare con Pirlo. Per come la vedo io, Pirlo può anche rimanere se si sistemeranno prima l'assetto dirigenziale e poi la rosa. Sarebbe inutile e dannoso fare fuori il solo Pirlo per tentare di sistemare la situazione.
  5. Mai vi fu giocatore più giusto, nel momento e nel posto sbagliato come Cristiano Ronaldo alla Juventus dall'estate 2017. Speriamo che questo paradosso finisca presto. Lo ringraziamo per ciò che ha fatto. Non è colpa sua se chi lo ha voluto comprare ha preso un'enorme cantonata. E adesso verranno fuori i soliti che dicono che prendere Ronaldo è stato cmq un affare dal punto di vista economico, ma rimane il fatto che dal punto di vista di opportunità tecnica, e di compatibilità tattica, è stata una cavolata grande come un palazzo. Speriamo che lui, magari insieme a Bonucci che è stato l'altra stupidaggine della medesima campagna acquisti, si trovino una squadra dove andare. E bisogna fare presto che è tardi. Non è certo il solo Cristiano Ronaldo il problema, ma è chiaro che lui è l'emblema di come la Juventus abbia perso tre stagioni (tutte quelle in cui c'è stato lui) dietro ad un piano irrealizzabile (primeggiare sia in Italia che in Europa con una rosa male assortita, vecchia in dei ruoli chiave e cronicamente debole a centrocampo da anni). Questi 3 anni persi insieme a CR7, andavano usati per rifondare la rosa. Se avessimo fatto così, ad oggi saremmo tra le prime in Europa con gli stessi soldi spesi. Avremmo forse potuto perdere uno scudetto su 3 vinti dal 2017-18 perché saremmo andati incontro a delle difficoltà cambiando in ruoli importanti (in attacco e a centrocampo serviva ripartire già da fine 2016 da giocatori giovani, questo avrebbe rallentato la squadra per un po' forse), ma avremo vinto quello di quest'anno ed altri a seguire, altrettanto probabilmente. In più, in Champions saremmo stati tra le prime quattro almeno 2 stagioni su 3, era tutto alla nostra portata. Adesso invece... Ci vorranno un paio di stagioni se va bene (4-5 se va male) per ritornare almeno ai livelli della stagione 2016-2017. Cristiano Ronaldo campione assoluto, emblema di una programmazione tecnica totalmente fallita.
  6. Il danno della mancata partecipazione, ci porterà ad una purga, benefica a medio termine. Lui si autopurgherà e ciò per noi sarà salutare.
  7. Non ho mai detto che Conte sia "più bravo di Allegri". Sono due allenatori diversi, Allegri gestisce meglio sui lunghi periodi, Conte è più bravo a preparare le prestazioni tattiche della sua squadra (come singola partita e nel medio termine).Da quel che ho scritto, anzi, uno potrebbe anche pensare il contrario, ovvero che "Allegri sia più bravo di Conte" (cosa che non penso neanche). Ho detto che la squadra che la Juventus di Conte era più forte del Milan di Allegri nel complesso. E così penso sia. Che quel Milan i punti li abbia persi qui o la, poco cambia. Se è per questo, la prima Juventus di Conte mi pare.di ricordare buttò via tantissimi punti in pareggi improbabili. Allegri alla Juventus ha fatto quello che un grande allenatore (e lo è lui come lo è Conte) poteva fare con una squadra molto forte a disposizione. Non penso abbia "fatto di più" di Conte.
  8. Mah, mi convincono poco questi discorsi del "buttare via". Il Milan di Allegri aveva solo una cosa in più di quella Juventus: Ibrahimovic e la qualità dei ricambi in generale. Per il resto, quella Juventus titolare era più forte di quel Milan, solo molti giocatori (Vidal, Bonucci e Marchisio su tutti) erano ancora agli inizi della loro parabola di alto rendimento (mentre Pirlo era ipoteticamente alla fine) per cui sulla carta, ai blocchi di partenza, tutti pensavo che i rapporti di forza fossero invertiti. Ma non era così e la storia di quel campionato e dei successivi lo ha dimostrato per bene. In più, Conte ha sempre aggiunto maggior valore alle sue squadre in termini di preparazione e prestazione tattica rispetto ad Allegri. Quello ha fatto la differenza? Forse giusto negli scontri diretti, nell'arco dell'intero campionato si vince più con la forza della squadra, non con la tattica.
  9. Pirlo non ha fatto miracoli. Non si può certamente dire una cosa del genere.Ha appena appena provato ad impostare un idea di gioco a mio giudizio momto interessante, che ha potuto però sviluppare, con molte difficoltà, solo fino alla fine del 2020. Poi, tra infortuni e perdita di entusiasmo del gruppo ha perso il bandolo della matassa.L'entusiasmo e la voglia di applicarsi ad uno stile di gioco diverso dai precedenti erano già in forte calo da tempo, a causa anche di poca sicurezza di alcuni giocatori chiave sul futuro in bianconero, e poi definitivamente scomparso dopo l'eliminazione della CL, le difficoltà legate al la composizione sbilenca della rosa hanno preso il sopravvento su qualsiasi piano tecnico e tattico avesse Pirlo. È veramente difficile nel calcio moderno mettere in campo una formazione con così tanti ruoli chiave coperti da un solo giocatore decente, che quando si fa male o è fuori forma ti tocca cambiare tutta la formazione e ricominciare tutto da capo... Poi i risultati in calando completano il quadro. Conte il primo anno aveva una situazione molto diversa, trovò una squadra priva di campioni in attacco ma fatta di giocatori di grande applicazione e rendimento dotati anche di buona gualità (Pepe, Quagliarella, Vucinic). La difesa e soprattutto il centrocampo che si trovò tra le mani, erano i più forti del campionato. Impossibile da paragonare a questa situazione semidisastrosa in cui tutti si aggrappano alla buona stagione di CR7 e Cudrado ed alle speranze per il futuro rappresentato da Chiesa e De Ligt per trovare un senso nel rendimento della stagione.Si poteva fare di più? Probabilmente si, ma mica tanto. Bisogna essere realisti: questa (dal dopo Allegri in poo) non è una quadra costruita per vincere, è una squadra in costruzione oggi, per vincere domani. Ora, una squadra di calcio non è un'opera di ingegneria civile, per cui ci si aspetta che cominci a dare segni di funzionamento anche prima che sia ultimata (per cui speriamo nella qualificazione CL e magari anche nella Coppa Italia), ma se adesso cambiamo il capocantiere ogni anno, andremo sicuramente incontro a qualcosa di molto simile alla Salerno - Reggio Calabria.
  10. Sta cosa del precampionato vale per tutte le concorrenti alla Champions che come Juventus hanno cambiato allenatore dalla stagione scorsa. Ovvero, proprio nessuno a parte la Juvevtus di Pirlo. Le altre hanno tenuto lo stesso allenatore e anche a livello di rosa giocatori hanno cambiato molto meno. È un peccato non riflettere su certi "dettagli" prima di fare paragoni.
  11. In quel periodo, il campionato era a 18 squadre ed era il più competitivo e bello del mondo. Oggi, il campionato è a 20 squadre ed il 90% delle partite giocate ha effetti lassativi. Ridurre a 16 sarebbe sacrosanto. Ma è 'il calcio del popolo'. Il calcio che lo stesso popolo disprezza e da cui da anni si sta allontanando sia in termini di abbonamento televisivi che di abbonamenti allo stadio. Il popolo deve avere deciso che questo movimento sportivo nazionale deve morire.
  12. Penso che diate tutti troppa importanza all'allenatore. Pirlo ha fatto degli errori? Si, ma mi pare evidente che non parliamo di un inetto, semplicemente di uno che ha peccato per lo più di un'esperienza. Sono tanti piccoli errori, non idee totalmente sbagliate, anzi, ha avuto anche qualche intuizione buona (penso che riuscire a valorizzare Danilo e Chiesa come ha fatto lui, non era affatto banale). Per chi critica il fatto che cambiamo sempre formazione e che abbiamo cambiato anche moduli: la Juventus ha una rosa disegnata malissimo. Non è colpa di Pirlo questo. Sarri lo aveva detto ed aveva ragione: "questa squadra è inallenabile". Ovviamente la sua era un'esagerazione, volta a risaltare più che altro che la squadra è difficilissima da mettere in campo in modo sensato. Era così con Allegri due anni fa (che infatti voleva stravolgere tutto) è peggiorato con Sarri ed è diventato quasi ingestibile (causa mercati complicati) quest'anno. È sempre tutto colpa dell'allenatore? Mi pare molto, molto dubbia come spiegazione.
  13. Nessuno può dirlo con certezza. Per come la vedo io, questa squadra, avrebbe fatto più o meno lo stesso con chiunque in panchina. Sempre secondo me: quello che a breve termine, a fine stagione avremo perso in punti, imputabili a Pirlo, a volere dare un numero, saranno tra i 4 e 10 punti in tutto, dato che: ne avremo perso 12-15 causa inesperienza e guadagnato però tra i 5 e gli 8 grazie al coraggio e all'entusiasmo iniziale. Guardando alle prospettive a medio termine, Pirlo è da tenere, dato il potenziale in termini di voglia, di progetto tattico che ha avuto appena il tempo di abbozzare (non ha fatto precampionato) e anche per questione di opportunità (tutte le alternative sono pericolose, costose e poco percorribili in generale). Il vero nodo è che deve essere opportunamente seguito dalla società, (ci vogliono cambi a livello di direzione sportiva e ovviamente a livello di organico calciatori): questa è la scelta migliore a mio giudizio. Ma dubito la proprietà seguirà questa linea... Vedremo.
  14. Certo. Però anche avere pazienza e tenere l'allenatore anche quando fa una stagione pessima cambia il tuo destino. Giusto per fare un esempio di quelli grossi (ma ce ne sono di altri meno eclatanti): lo sai come si piazzato Klopp il suo primo anno di Liverpool? All'ottavo posto. Lo sai cosa ha vinto nei primi tre anni di Liverpool? Nulla. Solo al terzo anno è forse riuscito a convincere un po' di più portando il Liverpool in finale di Champions. Poi è salito sul tetto del mondo, creando una squadra unica nel suo genere, lavorando su giocatori su cui molti non avrebbero scommesso nulla. Se alla Juventus si mettessero in testa che quel detto "vincere non è importante ma è l'unica cosa che conta" va interpretato diversamente... Cambierebbe tutto. Cioè, vincere è l'unica cosa che conta, ma questo non vuol dire che devi vincere subito. Se il progetto c'è ed è serio, si deve attendere, non bollare la gente in panchina come incapace quando è il materiale tecnico della squadra a non essere ancora né di livello adeguato né bene amalgamata e strutturata come rosa. Invece stiamo dietro ai motti da fast food. A me sembra che stiamo da anni travisando la nostra tradizione, sotto diversi aspetti. Siamo oramai in mano e in bocca a giornalisti ed opinionisti vari che credono di avere colto cos'è la tradizione Juventus, ma secondo me ci hanno capito ben poco. Le Juventus più forti, venivano sempre costruite "pezzo dopo pezzo" dalla guida in panchina fino alle riserve, non improvvisate ad ogni campagna acquisti. Quelli che hanno sempre avuto quella condotta, hanno un altro colore al posto del bianco nella maglia, insieme al nero.
  15. Impossibile giocare in maniera diversa con Ronaldo sempre in campo. Ancora un anno andrà così. Ci vorrà pazienza, ma tanta pazienza.
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