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ragazzo non sono stato io

Tifoso Juventus
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    Juventino El Cabezon

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  1. prova molto buona nel complesso. La migliore del 2020 in Serie A. Ottimi Ramsey (perfetto da mezzala, corre tanto, sia indietro che in avanti, in gran crescita), Chiellini (ritorno in campo provvidenziale, spero che Bonucci giochi sempre meno, onestamente) e Cuadrado (sbaglia tanto davanti il portiere, ma fa una partita perfetta in copertura e rifinitura). Sublime Dybala, giocate da urlo, peccato che Ronaldo (che tutto sommato ha fatto una partita da 6-6.5 per come la vedo io) non gliela passi mai dai 20 metri dalla porta in poi (non solo a lui, non la passa proprio a nessuno da quel punto in poi, quindi nulla di personale). Sarri sta "leggendo" finalmente un po' meglio i suoi calciatori. Sta accettando diverse cose e di questo gioverà la Juve tutta: Ramsey è una mezzala; Cuadrado può fare, il lavoro che faceva Callejon al Napoli Dybala va slegato da qualsiasi compito posizionale. Gli si può chiedere di fare tutto, persino di coprire, ma non di tenere una posizione. E' la sua debolezza e la sua forza.
  2. La Lazio ha una buona difesa ed un buon attacco, con un centrocampo che, almeno se guardiamo ai rendimenti attuali, è nettamente superiore a quello della Juventus. Inzaghi ha una mentalità inadatta all'Europa, per quel che si è visto fino ad ora.
  3. Sull'operato (ammetto ottimo) di Allegri, le tue sono opinioni, che non condivido, ma opinioni legittime. Detto ciò: Allegri voleva una rivoluzione della rosa, gli hanno mostrato la porta; prendere Inzaghi per vincere o almeno ben figurare in Europa equivale ad ingaggiare quello che ha inventato la pizza all'ananas, per essere ben recensito sulla guida Michelin o sul Gambero Rosso. In Italia ha fatto bene, in Europa ha collezionato figure vergognose, una dopo l'altra, contro squadre nettamente alla portata della Lazio.
  4. Considerazioni molto interessanti. Aggiungo le mie. L'allenatore è solo un tassello del puzzle delle vittorie unite al gioco organizzato. Uno dei più importanti e sicuramente uno imprescindibile. Insieme a quello, la differenza, se si vuole un gioco corale, organizzato in entrambe le fasi e che sia impostato per avere baricentro alto, la fanno tre fattori, tutti attributi del parco giocatori: l'intelligenza tattica l'integrità fisica media la capacità di mantenere un'intensità di gioco elevata (fortemente correlata a al punto due e influenzata direttamente dall'età media dei giocatori) La Juventus ha attualmente l'età media più alta in Serie A https://www.transfermarkt.it/serie-a/altersschnitt/wettbewerb/IT1 Per cui al punto 3 ha un fattore negativo che ne influenza inesorabilmente anche il punto 2. Riguardo il punto 1, secondo me, s potrebbe superficialmente, ma secondo me verosimilmente dire che, purtroppo, nella rosa della Juventus attuale, l'intelligenza tattica risiede in misura maggiore in giocatori avanti con l'età e con integrità fisica altalenante (es. Khedira, Higuain, Chiellini). La gran parte dei giocatori più integri (Bonucci, Dybala, Cristiano Ronaldo, Alex Sandro) sono purtroppo quelli tatticamente più monocordi e limitati. Fa eccezione a questa "coperta corta" dell'integrità fisica vs doti elettive della coralità di gioco, il solo Matuidi, che purtroppo difetta gravemente dal punto di vista tecnico. Questo porta a tre conclusioni: Date le considerazioni di cui sopra, emerge che l'impostazione del mercato giocatori alla Juventus è sbagliata da anni, per cui da additare è primariamente l'operato di Marotta e poi, parzialmente e subordinatamente (dato che sui pochi profili giovani portati in rosa ha fatto un buon lavoro) quello di Paratici. Negare la partecipazione di Allegri nella cattiva pianificazione di mercato fatta in tal senso, è nascondersi dietro un dito, rimpiangendo un passato che ha in realtà creato scompensi che prima o poi dovevano venire fuori. Si potrebbe pure sospettare che entrambi i maggiori colpevoli si siano defilati quando hanno capito che la situazione era difficile da riparare nel breve termine. Marotta ha trovato l'accordo con l'Inter, Allegri ha chiesto un'improbabile rivoluzione di mercato da farsi in tempi ristrettissimi. Oggi, dopo che Allegri e Marotta (secondo me palesemente i due principali colpevoli dell'attuale situazione, dato che Paratici ha per anni avuto un ruolo da "puro scouting"), ci si ritrova a dover ripianificare tutto e (giustamente ma eccessivamente secondo me) a discutere le colpe contingenti (innegabili, ma secondo me palesemente inferiori e subordinate a quelle dei due che sono già andati via) di chi è rimasto (ovvero Paratici, Nedved, Sarri ed i giocatori stessi). Servirà almeno un'altra campagna acqusti (forse due) per normalizzare la situazione.
  5. Io comincio ad avere il sospetto che a Sarri sia stato dato più un mandato "da economista" che da allenatore. Vedo tante scelte orientate al tentare disperatamente di valorizzare i giocatori con gli stipendi più elevati e che al contempo hanno poco mercato.
  6. E pensare che Emre Can è stato escluso dalla prima lista Champions per mettere Ramsey. Giocatore approsimativo, dall'utilità inesistente.
  7. Temo anch'io. Ma sarebbe comunque un ottimo risultato vincere il campionato, anche prendendo qualche goal di troppo come stiamo facendo e perdendo punti qua e la. Il lavoro è lungo.
  8. Bisogna aspettare fino ad Aprile. Lo si sapeva, non è cambiato nulla da inizio stagione.
  9. Giuste le critiche le critiche a Sarri in senso generale. Inevitabili le considerazioni sulla debolezza della rosa a centrocampo. Ma non so a voi, ma a manca sempre chiarezza su di un concetto che onestamente mi sfugge, non ho capito se: 1. qualcuno in società ha preso Sarri per vincere in un modo qualsiasi, non chiarendo la questione con Sarri stesso e non chiedendogli pareri tecnici sui giocatori a disposizione ed eventuali strategie di mercato da adottare. Se fosse così, ha sbagliato la società e forse, purtroppo, Sarri è forse da implorare e non da criticare, per chiedergli di riparare a errori non suoi; 2. a Sarri è stato chiesto di vincere anche come vinceva Allegri se necessario e lui ha accettato dicendo che si poteva fare (scelleratamente, dato che il ciclo di Allegri era in esaurimento, che si fosse cambiato oppure no, certi giocatori erano stanchi di giocare a quel modo) . In quel caso, la colpa è di Sarri e non si può che criticarlo, chiedendogli di correggere il tiro (almeno finché è in tempo).
  10. Io comincerei un attimo a smontare questa polemica sul "bel gioco". Non si possono fare pagine e pagine di discussione su di un concetto che è chiaramente in buona parte soggettivo. E' come stare a parlare del sesso degli angeli, era sbagliato quando se ne parlava con Allegri, ed è sbagliato oggi. A Sarri si chiede di vincere, non ci piove. Oltre a quello, alcuni di noi, dirigenza compresa, chiedono a Sarri qualcos'altro anche, che non è il "bel gioco", ma più semplicemente il gioco in fase di possesso ed un attegiamento meno remissivo in alcune partite (che non sono queste di campionato, non prendiamoci in giro). Per restare sul pezzo, farei anche chiarezza su un concetto: Allegri il gioco in fase di possesso non lo aveva per niente, o meglio aveva alcune soluzini estemporanee e basta. Perché non mi venite a dire che far fraseggiare i difensori centrali e i terzini, per poi cercare qualche lancio lungo per le punte, abbozzando micro-situazioni in cui i centrocampisti e gli attaccanti si buttano dentro possano essere qualcosa su cui un allenatore ha lavorato tanto per creare un "gioco strutturato" in fase di possesso. Sono cose estemporanee, soluzini semplici che insegni in poche sedute di allenamento a qualsiasi calciatore abbia già qualche anno di esperienza dalla sua. Per come la vedo io, semplificando molto: Ci sono allenatori come Sarri ed altri (Guardiola, Klopp, Conte, Lippi, etc.) che hanno visioni diverse, ma lavorano tutti intensamente sul gioco in fase costruzione durante la settimana, poi riescono o meno a farlo mettere in pratica ai propri, anche in funzione dei giocatori che hanno a disposizione (es. Sarri sta faticosamente affrontando il problema che non è stato supportato da un mercato centrocampisti adeguato, ed è stato fornito di un parco offensivo fortissimo ma assortito molto male, per cui ancora il gioco è ben lontano dall'essere ottimale, seppure la squdra abbia evidentementa aumentato possesso palla e alzato il baricentro). Poi ci sono allenatori (Zidane, Capello, Mourinho, Allegri, etc.) a cui di lavorare sul gioco in fase di possesso frega il giusto, per svariati motivi, perché preferiscono affidarsi ai singoli, perché non credono che si possa lavorare con determinati concetti con calciatori di un certo tipo, perché sono convinti che di fatto paghi meno la preparazione e lo studio delle fasi di possesso e costruzione dell'azione in allenamento che lasciare liberi i giocatori creativi di fare ciò che vogliono. La seconda categoria non è inferiore alla prima né viceversa, nessuno avrà mai le prove di una tale superiorità. Il problema è che la Juventus, che vi piaccia oppure no, doveva cambiare, perché il ciclo di Allegri era finito, molti giocatori non lo sopportavano più, alcuni per situazioni più o meno personali (es. Dybala), altri perché non riuscivano a digerirne la filosofia attendista in alcune partite (es. CR7). Qualunque potesse essere la scelta "di categoria" da parte della società (ed era chiaramente orientata più su quella di Sarri, per stanchezza mentale del gruppo nei confronti del calcio speculativo, ma anche per questioni di marketing da parte della società stessa), cambiare Allegri (che è un grande tecnico e ha fatto bene dovunque) con Inzaghi, sarebbe stato un downgrade, mantenendo alcuni dei problemi che Allegri aveva già (es. la visione attendista delle partite clou europee, cosa che ha finora fatto raccogliere ad Inzaghi stesso una raffica di brutte figure in europa). Altri (Klopp, Guardiola, etc.) non sarebbero venuti. Bisogna anche accettare la realtà ad un certo punto eh...
  11. Sono convinto che se sono anche solo un po' intelligenti, stanno valutando di cedere Pjanic, spostare Bentancur (che in prospettiva e in parte già oggi è completissimo per quel ruolo) davanti alla difesa. Quello ci consentirà di reinvestire parte dei soldi (stipendio e quel poco di cartellino che si può racimolare da Pjanic) in una mezzala destra totale (uno che sappia cantare e portare la croce).
  12. Ok. Di fatti, la mia voleva essere una disgiunzione inclusiva, anche io ritengo siano entrambe vere o cmq verosimili come ipotesi. Quindi siamo d'accordo su questo... Personalmente, non saprei dire se non si sia voluto o non si sia potuto fare un mercato più "radicale" quest'estate. Di una cosa sono convinto però: non voglio cercare colpevoli e innocenti in questa storia, Paratici non è un cattivone, ci mancherebbe, ma è evidente che lui, Marotta e Allegri hanno impostato almeno dal 2015-16 (che si voglia oppure no, ha ammesso di partecipare alle scelte di mercato) hanno certamente impostato la gestione sportiva della rosa della Juventus portandola ad avere una squadra che ha: 1. Un tasso tecnico globale elevato (e questo è bene) 2. Un'età media elevata (e questo è male, molto male se si pensa anche alla potenziale rivendibilità dei calciatori); 3. Una conformazione fisica mediamente "massiccia", con poca dinamicità e rapidità di base, sia fisica che mentale (e questo va bene solo in caso ci si accontenti di fare gioco speculativo, dato che per fare calcio palleggiato serve rapidità, sia nelle gambe che nella testa); 4. Un tasso medio di infortuni elevato (e questo è molto male, checché ne dica un utente che mi ha detto che questa è "una barzelletta", questo è invece un fattore prevedibilissimo, basta guardare alla carriera del giocatore che si acquista e allo storico infortuni per fare una previsione ragionevole, anzi, sono convinto dovrebbe essere uno dei primi fattori decisionali nell'acquisto o cessione di un calciatore). Ora non voglio dare sempre la colpa ad Allegri, ma di fatto, nel 2015 lui è arrivato in finale con un centrocampo che aveva tecnica, corsa e dinamismo, i cui acquisti erano stati fatti di concerto con Conte e che consentivano a trattati di potersela giocare a viso aperto e con calcio costruttivo contro chiunque. Ma da quando è arrivato lui, sono state fatte altre scelte da lui e dalla società, buone per fare man bassa in campionato per qualche anno, ma che inevitabilmente hanno portato la squadra a non avere più le caratteristiche per giocare con il baricentro alto. Di questo Paratici e Marotta hanno parte delle responsabilità, ma le dividono inevitabilmente con Allegri, perché lui ha ammesso di partecipare a tali scelte. In questo, farei notare che Sarri avrebbe solo la responsabilità di aver accettato una sfida ai limiti dell'impossibile ovvero fare giocare in maniera piacevole una squadra ormai costruita per giocare sulla forza fisica e sul contropiede. Stare qui a frignare ed ad attaccarlo continuamente perché perde qualche punto in campionato provando a compiere quest'impresa, mi sembra un po' eccessivo.
  13. Ergo: A. c'era il timore o addirittura la convinzione che con Allegri non si sarebbe più vinto nulla, oppure B. si era certi per vincere ancora con Allegri bisognava fare a lui il mercato che a Sarri non si è voluto fare. Una delle due é vera. Scegli tu quale rende più dolce la tua di pillola... Molto amara a questo punto, evidentemente più amara di quella di noi presenti illusi del bel gioco, dato che così si può solo concludere che la società, per riparare alla situazione creatasi, non aveva altre alternative che affidarsi all'unico allenatore di buon livello (tra l'altro "vendibile" alla stampa e ai presunti illusi del bel gioco come "cambio di paradigma") che avrebbe anche accettato di fare parafulmine (Sarri).
  14. Ho gli stessi tuoi timori.Ma non credo che il punto sia che Klopp o Guardiola dessero più certezze di Sarri.Il punto è solo che la società Juventus non aveva un piano B al mancato perfezionamento del progetto portato avanti con Allegri. Lo hanno dovuto cambiare perché l'alternativa era smantellare la squadra svendendo tutti i giocatori scontenti della sua gestione (Dybala, Cuadrado, Douglas Costa, persino CR7 stesso sarebbe diventato un problema) o ormai ai margini della squadra (Higuain, Rugani, Bentancur) etc. Ma la verità era che non erano preparati (né economicamente né come programmazione dei movimenti in entrata ed uscita) a fare il mercato di tipo radicale che serviva a qualsivoglia tecnico per continuare a spingere la squadra verso o traguardi già alla portata (Scudetto) o più in su ancora (Champions). Questo temo sia il vero guaio.... E Sarri ha accettato di masticare amaro le critiche che gli stanno facendo, sapendo che le avrebbe ricevute. E né Guardiola, né Klopp, né tantomeno Zidane avrebbero accettato un incarico così "spinoso". Direi che, pur continuando ad essere moderatamente ottimisti per la stagione, è anche giunto il momento di accettare questa "ruvida" (dir che è dura mi sembra esagerato dato che parliamo di una squadra ancora in ballo per i due obiettivi più importanti) realtà, che si sia pro Sarri o contro Sarri, poco conta a questo punto.
  15. Barça e Liverpool si raggiungono non spazientendosi per qualche partita giocata male e per una possibile stagione di transizione (che guarda caso entrambe hanno affrontato, vincendo poco o nulla per un anno o due, prima di iniziare i loro "momenti d'oro").Il mercato che fa in questo momento la Juve non mi piace. Ma affidarsi ad un allenatore "di progetto" come può essere Sarri, è forse una delle poche scelte sensate di questi anni. Peccato che, come giustamente fai notare tu facendo gli esempi di Khedira e Matuidi, almeno fino ad ora, questa scelta sia stata stranamente ben poco supportata da un mercato calciatori adatto al progetto stesso.
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