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ragazzo non sono stato io

Tifoso Juventus
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    Juventino El Cabezon

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  1. Forse una partita può sembrare poco per dare sentenze. Ma credo sia una chiarissima indicazione quanto visto ieri: con Ramsey - Bentancur - Matuidi, la Juventus ha un altro passo. Di base, quelli devono essere i titolari, poi ogni tanto, esclusivamenre quando ci sono da gestire risultati di vantaggio secondo me, si può mettere dentro uno tra Pjanic e Rabiot per gestire il possesso ed eventualmente "addormentare il risultato".
  2. Capisco il tuo punto di vista ma, come avrai capito, non condivido. Agnelli non va processato, siamo tifosi, quello che fa la proprietà speriamo sia sempre anche nel nostro interesse... Ma secondo me, in questo caso, non lo è affatto.Mi spiego meglio: la linea di pensiero dettata dalle parole di Agnelli, secondo me, difende e avvantaggia le casse della Juventus, ma rischia di affossarne la bacheca. Questa sottile sfumatura secondo me va colta, perché propone una chiave di lettura importante: alle società di vertice europee, viste come collettivo, interessa aumentare gli introiti. La linea che Agnelli propone va giustamente in quella direzione, ma questo non cambierà la linea di gestione sportiva di ciascuna di esse come singola, per cui non vedo come ciò possa portare ad uno scenario in cui i rapporti di forza economici possano variare in futuro. Per cui, sono convinto che, se continua ad imporsi la linea dettata dal gruppo che Agnelli rappresenta, di questo passo si delineeranno 3 face: 1. Alcune squadre, che potremmo chiamare "di prima fascia economica" dato che hanno i fatturati maggiori, resteranno tali, e come conseguenza di ciò spenderanno sempre tanto sul mercato, puntando alla Champions di dritto ogni stagione, comprando i migliori giovani già a prezzi assurdi (Real, Barça, United, Liverpool, Bayern, etc.). 2. Altre squadre, che potremmo definire "di seconda fascia economica" (Juventus, Atletico, Monaco, B.Dortmund, Roma, Inter, etc.) si accontenteranno di avere ciò che gli viene lasciato come "briciole" dalle altre, sia in termini di mercato, che in termini di trofei europei. 3. Infine ci saranno le "escluse dal giro" (ovvero le Atalanta, Ajax etc.) che non hanno fatto investimenti e quindi non sono tutelate. Questo scenario a me non piace per nulla, per cui mi sento di criticare fermamente la posizione di Agnelli in tal senso, a meno che lui non ci spieghi come si possa modificare dinamicamente quel rapporto di forze economiche negli anni, proponendo una 'difesa degli investimenti'.
  3. Anche io ho vissuto quegli anni e so bene che era "un altro calcio", in termini di regole soprattutto (la preparazione cambia sembre in realtà, le regole credo non siano mai cambiate così tanto quanto sono cambiati a metà dei '90, in quasi 70 anni di coppe europee sotto l'ediga dell'UEFA). I cambiamenti vanno governati il più possibile, si, su questo siamo assolutamente d'accordo. Ma ciascuno dovrebbe governarli nella direzione di maggior vantaggio. I club potenti che vogliono fare la Superlega e "suggeriscono" (di fatto impongono) riforme all'UEFA, sono più forti della Juventus sul piano economico. Per come la vedo io, i loro interessi sarebbero in totale contrasto con quelli della Juventus. Lo sono sempre stati. La proprietà della Juventus, che tutti noi tifosi ringraziamo comunque sempre per tutto quello che ha fatto, vive secondo me da anni (forse da sempre, non sprei dire), di un grande equivoco, che la porta al contempo ad essere la più odiata in Italia ed a soffrire così tanto da anni. La Juventus è una squadra che si muove sul mercato come una squadra "povera" e "provinciale" (lasciate stare il singolo movimento sul mercato tipo CR7, sono eccezioni che vengono poi ampiamente colmate da gestioni al ribasso delle altre operazioni), ma appoggia i ricchi e "recita" la parte della società ricca. Questo attegiamento, congiunto ad un ottimo lavoro di programmazione sportiva, la mantiene a livelli elevati, al top in Italia, ma sempre un gradino sotto le migliori in Europa. Per come la vedo io, la Juventus è gestionalmente parlando più parente dell'Atalanta (o anche della Roma o dell'Atletico di Madrid, se volete) che del Bayern di Monaco o del PSG, etc. Se si facesse mai la Superlega, la Juventus rischierebbe di finire nelle squadre interessanti, ma di seconda fascia, nelle vecchie coppe europee la Juventus era una delle squadre titolate, nonché per lungo tempo l'unica che le aveva vinte tutte. Gli interessi della Juventus dovrebbero essere quindi quelli di difendere le Atalante di turno, per capirci. Ormai siamo arrivati a questa Champions... Grazie alla spinta di quei club. Io punterei a limitare i danni anzi. Esagerando e provocando, se io fossi Agnelli direi agli altri top team: fatevi pure una superlega che noi restiamo in Champions, e la riportiamo ad una partecipante per nazione (e ne vinciamo anche un po', aggiungo io).
  4. Guarda, su Pjanic con me, sfondi una porta aperta, perché sono in generale un po' pessimista nei suoi confronti... Nel senso che di base comincerei col considerarlo una riserva, proprio per il motivo che dici tu, ovvero la poca intensità di corsa generale, non riusciamo a supplire alla poca intensità di Pjanic con altri componenti di centrocampo ed attacco. Pjanic, purtroppo, ha un problema analogo (anche se di natura diversa) a quello che ha Khedira: sono giocatori più forti degli altri della rosa di centrocampo, ma che hanno intensità sufficiente a giocare ad alti livelli del calcio attuale solo per una 20-ina di partite l'hanno. Poi, per lo più fanno gli spettatori non paganti, perché non ce la fanno (Pjanic perché ha proprio dei limiti muscolari, ha poca corsa nelle gambe, è poco potente e poco resistente di suo, Khedira perché comincia ad avere affaticamenti continui e poi comincia anche ad infortunarsi). Entrambi dopo Cardiff andavano dirottati a riserve (sono scoppiati a metà partita e hanno palesato quanto fossero inadeguati, essendo causa dell'imbarcata presa nel finale). Sono "temi scottanti" quelli sui nostri centrocampisti... Perché, da anni, i più forti sono giocatori che atleticamente sono improponibili per partite ad alta intensità come sono di solito le grandi sfide europee (e da un po' ci sono anche un paio di squadre in serie a che ci mettono in difficoltà sotto quest'aspetto).
  5. Sono d'accordo sul fatto che ci voglia una formazione titolare e che quell'11 è il migliore che possiamo mettere in campo. Con una sola eccezione però, personalmente, non ho buone speranze su Rabiot. Credo che, vista la scarsa personalità di Rabiot (sta sempre a nascondersi), sia il caso di rassegnarsi a vedere Matuidi fino a fine stagione titolare. Al massimo, si può pensare di vedere ogni tanto, giusto quando ci sono da recuperare dei risultati, Khedira a destra e Ramsey a sinistra al posto di Matuidi.
  6. Fai delle assunzioni molto forti e, secondo me, alla luce della storia delle coppe europee, non vere. Ovviamente, come si può intuire, non sono per nulla d'accordo con Andrea Agnelli. A chi come te e altri juventini, vede una logica nelle intenzioni di Andrea Agnelli (che poi parla per conto dell'ECA, è chiaro), suggerisco di ricordare un piccolo grande dato: la Juventus ha vinto tutte le coppe europee che ha in bacheca prima che la visione del calcio "a difesa degli investimenti" (ma che per me è puro elitarismo) che Agnelli ed altri propongono cominciasse a modificare l'assetto delle competizioni europee stesse. Per dirla semplice: la Juve ha vinto l'ultima coppa europea nel 1995-1996, ovvero l'ultima stagione in cui le coppe europee erano: Champions con solo squadre campioni, niente seconde, terze, quarte etc. Giocava solo la squadra campione in carica + le squadre camioni di ciascun campionato nazionale; Coppa UEFA dove partecipavano tutte le migliori non vincitrici (competizione che hai tempi aveva lo scopo di "difendere gli investimenti", peccato che probabilmente non si riuscì a renderla abbastanza attrattiva per gli sponsor); Coppa delle Coppe dove partecipavano squadre magari non sempre eccezionali nei propri campionati, ma capaci di vincere le partite dentro-fuori meglio di altre, dato che avevano vinto nelle rispettive coppe nazionali. Era la formula più equilibrata possibile. Poi a qualcuno, ovvero il G-14, poi soppiantato dall'ECA per conto di cui Agnelli che ne è presidente parla, è venuto voglia di giocare sempre tra chi aveva speso più soldi e quindi aveva più "nomi" in squadra, riuscendo così a coniugare una volontà "aggiratoria" del merito sportivo ai desiderata degli sponsor e delle tv che volevano avere più spesso come prodotto di punta scontri tra squadre di blasone e nomi altisonanti tra i giocatori. Qundi sono iniziate le minacce di Superlega, l'UEFA ha gradualmente ceduto ed oggi abbiamo una Champions che ha fagocitato tutto, Coppa delle Coppe e l'allora Coppa UEFA che hanno chiuso i battenti definitivamente (l'Europa League è un altro tipo di torneo, non si illudano di poterci prendere in giro mantenendo lo stesso trofeo fisico, quella è purtroppo una "coppetta" rispetto alla Coppa UEFA) . Quello che abbiamo visto nelle 23 stagioni seguenti al maggio 1996, è anche figlio di quella graduale riforma, attuata dall'UEFA come risposta alle minacce di Superlega. Giusto per estremizzare, potrei dire tranquillamente che ogni volta che la Juventus ha perso una finale di Champions, da allora, lo ha fatto contro squadre che avevano fatto più investimenti e che quindi la nuova formula delle coppe ha via via sempre più protetto. E questo è valso sempre. Il Dortmund nel '97, il Real nel '98, il Milan nel 2003, il Barça nel 2015, il Real nel 2017 erano tutte squadre che avevano speso di più sul mercato rispetto alla Juve che le affrontò. Non so se Agnelli sia coscente o no di questo dato di fatto, probabilmente non gli interessa neanche, dato che secondo me parla solo per obiettivi economici e non sportivi, ma con questo attegiamento per me è chiaro che sta in fondo difendendo gli interessi di chi è più ricco, quindi non della Juventus in Europa, dato che è forse la più ricca di tutti in Italia ed è più ricca di alcuni in Europa, ma proprio nelle coppe europee a cui lui si riferisce, per fatturato viene dietro ben 9 squadre , e immagino altrettante per cifra spesa sul mercato. Poi ci sarebbe anche da dire che queste idee sono oltretutto in contrasto con la logica sportiva stessa. Una stagione "sbagliata" in cui puoi stare fuori, se ben utilizzata (vedi Juventus 2011-2012 ad esempio), è fondamentale per porre della basi per le stagioni future, quindi può forse essere un danno economico non partecipare alla Champions, ma è di sicuro un potenziale vantaggio sportivo.
  7. Riflessione corretta e sulla quale insisto da tempo. Problema "storico", dovuto sia scelte sbagliate di mercato, che a volontà di risparmiare mantenendo il livello tecnico elevato (utopia inutile), nelle competizioni europee, sopra un certo livello di qualità, conta quanto veloce ti muovi con e senza palla, avere più qualità degli altri conta relativamente poco arrivati ad un certo livello di qualità media, in questo concordo in pieno con l'autore del topic. Per questo sono convinto anche che: adesso andrebbe fatta la scelta coraggiosa di mettere Ramsey - Bentancur - Matuidi come linea di centrocampo titolare nel mercato estivo, meglio stare lontani da giocatori tecnici e lenti (es. Milinkovic). Sono utili solo se inseriti in contesti già pieni di giocatori che danno intensità e velocità alla manovra, per la Juve attuale possono risultare veleno.
  8. Può darsi tutto, a me sembra che ogni volta che manca qualcosa nella Juve, si vada a cercare quel qualcosa nell'allenatore. Secondo me l'allenatore deve allenare, le gambe e la testa a giocare a pallone.La squadra come gruppo, sia come assortimento di rosa che come gestione dei rapporti, la deve fare il Direttore Sportivo (che ad oggi è ad interim Paratici se ho capito bene). Per come la vedo io, l'allenatore deve allenare, quindi fare lavoro di campo durante la settimana e durante la partita. È chiaro che deve avere un buon rapporto coi calciatori, ma se i calciatori non lo ascoltano, qualcuno più su dell'allenatore, deve andare a 'tirare le orecchie'. Non è lui a pagarli, non è lui il loro responsabile diretto, bensì proprio io direttore sportivo, dato che è anche quello che ne fa i contratti e né firma eventuali provvedimenti disciplinari. Le motivazioni, per giocatori con così tanta esperienza come quelli della Juventus, che giocano per i traguardi più importanti, sono una cosa che dovrebbe essere del tutto automatica, soprattutto nei momenti chiave. L'allenatore che sa anche motivare è un di più, non una necessità. Certo, avere una buona capacità di comunicare è fondamentale in qualsiasi ruolo, ma mica solo nel mondo del calcio. Ma non penso che io problema attuale sia che Sarri non si faccia capire nel senso stretto del termine.
  9. Il profilo da Juve oggi è uno che accetta di allenare una squadra tecnicamente molto forte, ma atleticamente, anagraficamente e come stimoli, da ospizio. Inzaghi è un buon allenatore, come lo è Sarri. Poi i gusti fanno preferire l'uno o l'altro (con Sarri che vi ricordo ha dimostrato di più in carriera). Ma la filosofia di gioco c'entra davvero pochissimo con i problemi che abbiamo. Che Sarri piaccia o faccia venire l'orticaria per questione di gusti personali, bisogna aprire gli occhi: fosse rimasto Allegri e non gli avessero fatto un mercato decente (come non lo hanno fatto a Sarri) la Juve avrebbe faticato uguale, ma Allegri avrebbe messo le mani avanti sui problemi di rosa, e privatamente, parlando con Andrea Agnelli, avrebbe dato la colpa a Nedved e Paratici. Non illudetevi di cose che non esistono.
  10. No, purtroppo ci credo poco. La direzione di mercato è sbagliata da anni. Ma bisogna anche guardare avanti e non continuare a prendersela con l'allenatore di turno (che è giusto dire, nel caso di Allegri, ha avuto anche alcune responsabilità di mercato). Che come giri giri la frittata è sempre l'unico che si prende le colpe.
  11. Sono d'accordo che Sarri non legga bene molte situzioni sui singoli, credo che sia la sua vera colpa di questa stagione. Pjanic, Khedira, Rabiot e D.Costa al centro di un progetto di calcio che richiede intensità di gioco e tenuta atletica sono scelte sbagliate a monte. Da lui e da nessun altro. Queste scelte tecniche, lo condizionano un po' mio giudizio. Le stesse preferenze tecniche lo hanno anche forse (dico forse perché non mi è chiarissima quella vicenda a dire il vero) portato a scartare erroneamente Can. La scusante che ha in quel caso è che se li è trovati in rosa e non ha partecipato minimamente al mercato. Sono molto meno d'accordo che prepari male la partita. Credo che puoi lavorare quanto vuoi su certi giocatori, ma se non corrono e non hanno fame, non potrai farci molto. Il calcio da decenni è uno sport molto atletico e la media di preparazione atletica è oramai altissima, fatichi contro chiunque se non ti muovi almeno alla stessa velocità, perché gli avversari ti anticipano le giocate e perdi qualsiasi vantaggio tecnico. Nel finale di partita si è corso per due motivi secondo me: in campo avevamo più giocatori dinamici rispetto all'inizio (Ramsey sono 2-3 partite che corre davvero, Bernardeschi si è dato da fare in un quarto d'ora più di Rabiot in tutta la partita) la squadra ha cercato di gettare il cuore oltre l'ostacolo, come si suol dire... Per come la vedo io, ora sta a Sarri metterci la faccia e cercare di fare scelte difficili e in parte impopolari, io panchinerei Pjanic, Rabiot e Bonucci. Già da contro l'Inter vorrei vedere un centrocampo che va a velocità superiore e, sperando che rientri Chiellini, una difesa che sa tenere la linea alta con più aggressività.
  12. I limiti atletici, specialmente se sono supportati da carenza di stimoli, li palesi anche contro una squadra di Serie B, se questa ha fame e corre più di te.
  13. Personalemente, sono anni che penso che il problema della rosa della Juventus sia il l'intensità di gioco (inteso come dinamismo puro dei giocatori, unito a capacità di muovere velocemente la palla e muoversi in maniera coordinata) e non la tecnica in se per se. Non ho mai pensato che la Juventus sia scarsa come rosa in questi anni, anzi. Questa è una situazione generale, creatasi in almeno 3 gestioni di mercato secondo me completamente sbagliate come impostazione, come ho detto. Giusto per rispondere alla tua domanda: Emre Can è stato ceduto, tardivamente e senza un sostituto. Responsabilità congiunta di Sarri e della dirigenza. Rabiot è un giocatore senza cambio di passo nel breve, senza mordente e che in carrierà non ha mai dimostrato di essere un giocatore così superiore a quelli del Lione. Responsabilità della dirigenza, Sarri sta solo cercando nei limiti del possibile di utilizzarlo (perché ne apprezza la tecnica e perché sa che se non si riesce a valorizzarlo almeno per cederlo , non si riuscirà a comprare nessuno al suo posto, dato che ha uno stipendio scandaloso), ma temo abbia seri problemi di personalità, oltre che una carenza di dinamismo che lo mette nella lista dei problemi di cui parlavo. Bentancur è giovane. Ha tanti doti ma ancora delle lacune tattiche.E' l'unico, purtroppo, insieme a Matuidi, di quel reparto ad avere intensità di gioco. I problemi che ha, i Europa non sono problemi gravi (lo sono forse in Italia a lungo andare, se non smussati).. Per farla breve, secondo me si fa prima a guardare un po' chi ha vinto in questi anni e cominciare dall'accettare che nelle partite di Champions ci sta prendere goal per un errore tipo quello di Bentancur, non ci sta non essere in grado di cambiare passo e ribaltare la partita, rischiando anche di fare altri errori, cosa che la Juve ieri ha fatto poco e solo negli ultimi minuti, quando è stato rimosso un Pjanic inguardabile e data la possibilità a Bentancur di dare l'intensità e l'aggressività che serviva al centro del campo e non da mezzala dove si è trovato a duettare con un altro giocatore dalla fisicità incerta com'è purtroppo Danilo, condannato a perdere tutti i confronti contro la catena di sinistra del Lione che correva il triplo.
  14. Secondo me, nei bei ragionamenti di superiorità che fai tu o altri, manca sempre una considerazione: il calcio è uno sport atletico, non uno sport da tavolo. Non serve a nulla essere più bravi a calciare la palla o a stopparla, se poi sei lento, pesante, non hai cambio di passo e hai poca resistenza sia in partita che in stagione. Ma la cosa grave non è certo che tu e altri tifosi ogni tanto trascuriate questo dettaglio, la cosa terrificante è che sembra che da 3 anni a questa parte, è la dirigenza della Juventus purtroppo ad avere fatto interi mercati ignorando totalmente questo elemento basilare nello scegliere i propri calciatori.
  15. Possibile che la Juve cambia allenatore a fine anno. Molto probabile che questo non porti a nulla di buono in se per se, soprattutto se si continua a fare mercato a parametri zero a centrocampo. Io sinceramente non riesco ad illudermi che la colpa sia di Sarri se si fa così fatica a vincere. Dall'estate dopo Cardiff in poi, non cambiando direzione sulla gestione del mercato, qualunque fosse l'allenatore, si poteva solo peggiorare. Allegri lo aveva finalmente, tardivamente realizzato a fine dello scorso anno e per questo aveva chiesto di cambiare tanto. Peccato che prima di andare via il primo e prima di ricredersi il secondo, Marotta ed Allegri stesso avessero concordato per ben 3 campagne acquisti (2016-17, 17-18 e poi parte della 18-19, con Marotta che lasciò in corsa) strategie di mercato totalmente sbagliate. Gli acquisti di diversi giocatori avanti con l'età, con scarsa integrità fisica e con scarsa intelligenza tattica, per di più con stipendi molto elevati, sono la vera e unica causa delle difficoltà che la Juventus sta vivendo in questa stagione, così come la scorsa e quella precedente ancora. La Juventus soffre secondo me degli strascichi di una sorta strana sindrome di emulazione incompiuta nei confronti del Real Madrid di Zidane, che ha portato la squadra a spendere tantissimo, ad invecchiare e ad essere spesso inservibile in alcuni dei suoi giocatori chiave. Questa sindrome supera secondo me di gran lunga le carenze, evidenti e che non sto qui a negare, nella gestione di Sarri. Sarri sta sbagliando a leggere delle situazioni (vedi la cattiva gestione di Pjanic, Bentancur e Ramsey di ieri sera). Ma vi chiedo, sono questi i problemi di una squadra che non riesce ad accelerare il gioco contro il Lione, così come non riusciva neanche a riprendere il pallone lo scorso anno contro l'Ajax? Quelle, purtroppo, secondo me sono inezie rispetto ai veri problemi della Juventus, che è una squadra sempre più vecchia, sempre più lenta e sempre più stanca. Alla fine, se andrà male, il vero errore di Sarri sta nell'avere accettato una sfida al limite dell'impossibile. Speriamo di aggiustare la stagione alla bene e meglio e andiamo a fare mercato come si deve, poi un allenatore bravo lo avevamo lo scorso anno e un altro altrettanto bravo lo abbiamo adesso. Si può discutere di scelte sui singoli e di sistemi di gioco quanto volete, ma non mi sembra una cosa né saggia né produttiva accanirsi sulla guida tecnica quando i veri problemi stanno altrove.
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