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Socrates

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  1. MAURIZIO SARRI https://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Sarri Nazione: Italia Luogo di nascita: Napoli Data di nascita: 10.01.1959 Ruolo: Allenatore Soprannome: - Maurizio Sarri Sarri nel 2019 Nazionalità Italia Calcio Ruolo Allenatore Squadra Juventus Carriera Carriera da allenatore 1990-1991 Stia 1991-1993 Faellese 1993-1996 Cavriglia 1996-1998 Antella 1998-1999 Valdema 1999-2000 Tegoleto 2000-2003 Sansovino 2003-2005 Sangiovannese 2005-2006 Pescara 2006-2007 Arezzo 2007 Avellino 2007-2008 Verona 2008-2009 Perugia 2010 Grosseto 2010-2011 Alessandria 2011 Sorrento 2012-2015 Empoli 2015-2018 Napoli 2018-2019 Chelsea 2019- Juventus Maurizio Sarri (Napoli, 10 gennaio 1959) è un allenatore di calcio italiano, tecnico della Juventus. Biografia Figlio di operai (il padre lavorava all'Italsider di Bagnoli, quartiere di Napoli), Sarri è cresciuto a Castro (provincia di Bergamo) e successivamente a Faella (frazione del comune di Castelfranco Piandiscò, nella provincia di Arezzo); in gioventù si divide tra il ruolo di calciatore dilettante e dipendente della Banca Toscana a Firenze, Londra, Germania, Svizzera e Lussemburgo. Nel 1999, quando è alla guida del Tegoleto, lascia il lavoro per dedicarsi esclusivamente alla carriera di allenatore. Caratteristiche tecniche «Ho scelto come unico mestiere quello che avrei fatto gratis. Ho giocato, alleno da una vita, non sono qui per caso. Mi chiamano ancora l'ex impiegato. Come fosse una colpa aver fatto altro.» (Maurizio Sarri, Il Foglio, 30 novembre 2014) I capisaldi del gioco di Sarri, definito anche come «sarrismo», sono: difesa a quattro con giocatori schierati in linea alta; il riferimento dei suddetti non è l'uomo bensì la palla, come da tradizione della difesa a zona. Si diploma presso il Centro Tecnico di Coverciano nel 2006 con la tesi "La preparazione settimanale della partita". Carriera Inizi: dalla Seconda Categoria all'Eccellenza Sarri all'interno dello spogliatoio agli esordi da allenatore dello Stia Inizia ad allenare a Stia e prosegue a Faella, entrambe in Seconda Categoria. Dopo tre stagioni compie un doppio salto andando in Promozione, ottenendo i primi risultati positivi con Cavriglia e Antella: portate in Eccellenza. Sansovino, Sangiovannese, Pescara e Arezzo Nel 2000 è scelto dal Sansovino, che in tre stagioni guida dall'Eccellenza alla Serie C2, vincendo playoff e Coppa Italia Serie D nella stagione 2002-2003. Nella sua ultima stagione alla Sansovino è soprannominato "Mister 33" dal giornalista Fabrizio Ferrari. Trentatre non rappresentava il numero preciso delle soluzioni adottate sulle palle inattive, ma voleva dare un'idea della grande varietà di schemi e quindi di quanto lavoro dedicasse Sarri alla cura dei particolari. Nel 2003, in seguito alla vittoria della Coppa Italia Serie D riceve la deroga per allenare in Serie C2 e il presidente della Sangiovannese, Arduino Casprini, lo prende alla guida della squadra valdarnese. All'esordio nel calcio professionistico ottiene la promozione in C1 nel 2003-2004 e l'ottavo posto nel successivo campionato di terza serie. Il 18 giugno 2005 si dimette. Il 9 luglio 2005 firma col Pescara ed esordisce in Serie B, nella stagione 2005-2006 traghettandola all'undicesimo posto, con conseguente salvezza con tre giornate di anticipo. Il 30 giugno 2006 si dimette. Il 31 ottobre passa all'Arezzo dopo l'esonero di Antonio Conte. In Coppa Italia l'Arezzo raggiunge i quarti di finale, eliminando il Livorno che milita in Serie A, venendo eliminato dal Milan (0-2 a Milano, 1-0 al ritorno). Il 13 marzo 2007 viene esonerato, lasciando però alla storia dei risultati che rimarranno nella storia del club toscano: il 2-2 in casa della Juventus di Didier Deschamps e il 2-2 al San Paolo di Napoli. Avellino, Verona e Perugia Il 18 luglio 2007 inizia una brevissima esperienza con l'Avellino: si dimette il 23 agosto, dopo la gara di Coppa Italia persa con l'Ascoli 0-2, senza cominciare il campionato di Serie B, ritenendo di non poter lavorare in quella che viene da lui descritta come «una situazione priva di programmazione e organizzazione». Il 31 dicembre subentra all'esonerato Davide Pellegrini sulla panchina dell'Hellas Verona in Lega Pro Prima Divisione. Il 28 febbraio 2008 è esonerato dopo aver ottenuto un solo punto in 6 giornate con 5 sconfitte consecutive, e col Verona all'ultimo posto in classifica. Il 23 settembre subentra all'esonerato Giovanni Pagliari a guida del Perugia in Prima Divisione e viene esonerato il 15 febbraio 2009 dopo la sconfitta di Gallipoli. Grosseto Il 24 marzo 2010 sostituisce l'esonerato Gustinetti al Grosseto, nelle ultime 11 giornate di campionato. Alessandria Nell'estate del 2010 Sarri, che pure dopo l'esperienza di Perugia aveva manifestato l'intenzione di non voler allenare più in terza serie, fu convinto dai nuovi presidente e direttore sportivo dell'Alessandria (Giorgio Veltroni e Nario Cardini, con cui aveva positivamente lavorato al Sansovino) a firmare per la squadra piemontese, in Prima Divisione; l'ingaggio fu sottoscritto il 6 luglio. L'Alessandria balzò ai vertici della classifica già dopo le prime giornate del campionato 2010-2011; Sarri consolidò l'utilizzo del modulo 4-2-3-1 (che già in precedenza aveva sperimentato in luogo del 4-3-3), valorizzò un buon numero di calciatori destinati a salire di categoria (Pucino, Ciancio, Croce, Scappini) e dimostrò abilità nella gestione del gruppo soprattutto quando, nel corso del girone di ritorno, la società si ritrovò alle prese con gravi difficoltà economiche, con l'improvviso abbandono del presidente e con il coinvolgimento di questi nel caso «Scommessopoli»; in questo senso l'allenatore fu protagonista di gesti eclatanti, proteggendo pubblicamente i calciatori («Questo è il gruppo più pulito che ho avuto la fortuna di allenare, è un affronto vedersi inseriti in quell'elenco») e manifestando l'intenzione di dimettersi quando si paventò la sostituzione di alcuni componenti dello staff. Adottò in questo periodo, infine, l'utilizzo della tuta durante le gare ufficiali, abitudine che lo contraddistinse negli anni a venire (in precedenza utilizzava abiti di colore nero, abbandonati per ragioni scaramantiche). L'Alessandria chiuse il campionato al terzo posto, ottenendo il suo miglior risultato sportivo in oltre 35 anni e la qualificazione ai play-off per la promozione in Serie B; raggiunto quest'ultimo obiettivo, al termine di una gara contro la SPAL, Sarri dichiarò: «Sappiamo tutti bene come siamo partiti, in otto e un paio di "Berretti" il 20 luglio, e soprattutto quello che abbiamo vissuto e continuiamo a vivere, senza una società alle spalle, perché sono tre mesi che il presidente non si fa vedere e sono quattro mesi abbondanti, da dicembre, che non vediamo gli stipendi. E sono 40 giorni che viviamo in questo vortice di notizie societarie [...] con la testa che, inevitabilmente, va anche a quello che succede, o non succede, fuori dal campo, ma anche con l'obbligo di ritagliarci, comunque, qualche ora, quotidianamente, per lavorare, per allenarci, per preparare la partita. In mezzo alle difficoltà, ma con questi ragazzi straordinari che si sono meritati questo traguardo». Ai play-off i grigi furono estromessi per mano della Salernitana in semifinale, esperienza che l'ambiente alessandrino ricorda con rammarico e rivendicando pesanti torti arbitrali. Terminata la stagione, l'Alessandria – già provata dalla crisi societaria – fu retrocessa a tavolino in Seconda Divisione a seguito della già citata inchiesta sul calcioscommesse; Sarri, che era stato rinviato a giudizio per omessa denuncia, venne prosciolto. Allettato dalle offerte dell'ambizioso Sorrento, nell'estate 2011 Sarri scelse di lasciare la compagine piemontese; ricordato a tutt'oggi dalla tifoseria grigia – nonostante la breve permanenza – come uno dei tecnici preferiti (in un sondaggio svolto dal giornale locale «Il Piccolo» nel 2012 risultò il secondo allenatore più amato della storia dell'Alessandria), ebbe a dichiare che «l’Alessandria insieme al Pescara sono le due squadre dove mi sono trovato meglio». Sorrento Il 7 luglio firma col Sorrento, militante nel campionato di Lega Pro 2011-2012.[36] Il 14 dicembre è esonerato con la squadra sesta in classifica (partita con penalizzazione di 2 punti), sostituito da Gennaro Ruotolo. Empoli Il 25 giugno 2012 firma un contratto con l'Empoli. In avvio di campionato i risultati stentano ad arrivare e dopo 9 giornate si ritrova in ultima posizione con solo 4 punti totalizzati, ma dopo alcune settimane la squadra comincia la rimonta e chiude al quarto posto: qualificatosi ai playoff, perde la finale per l'accesso in Serie A col Livorno, dopo aver sconfitto il Novara in semifinale. Nella stagione 2013-2014 l'Empoli finisce al secondo posto, ed è quindi promosso in Serie A. Nella stagione 2014-2015 esordisce con gli azzurri in massima serie conquistando la salvezza con 4 giornate d'anticipo: conclude il torneo al 15º posto ottenendo 42 punti (8 vittorie, 18 pareggi, 12 sconfitte) e l'Empoli viene considerata la rivelazione del campionato. Il 19 maggio 2015 l'ex capitano della squadra toscana Ighli Vannucchi gli consegna il premio "Leone d'Argento". Il 4 giugno seguente si dimette, nonostante avesse altri due anni di contratto col club toscano. Lo stesso giorno ritira ad Amalfi il premio "Football Leader - Panchina Giusta" assegnato dall'Associazione Italiana Allenatori Calcio. Napoli Sarri sulla panchina del Napoli nel 2016-2017. L'11 giugno seguente firma col Napoli, subentrando a Rafael Benítez. Esordisce in campionato il 23 agosto 2015 al Mapei Stadium di Reggio Emilia affrontando il Sassuolo di Eusebio Di Francesco, perdendo 2-1. Il 17 settembre esordisce da allenatore nelle coppe europee, portando il Napoli a battere 5-0 il Bruges in una sfida di Europa League, prima vittoria di Sarri sulla panchina partenopea. Tre giorni dopo, il 20 settembre, ottiene la sua prima vittoria in campionato, battendo al San Paolo la Lazio 5-0. Il 30 novembre, grazie alla vittoria per 2-1 sull'Inter, riporta il Napoli al primo posto solitario in massima serie, a distanza di oltre 25 anni dall'ultima volta (stagione 1989-90, anno del secondo scudetto del Napoli). Il 10 dicembre 2015 conquista la sesta vittoria su sei partite in Europa League, ottenendo il record di punti (18 su 18) della competizione nella fase a gironi, il record di gol fatti (22 in 6 partite) e subiti (3 in 6 partite) sempre nella fase a gironi della competizione. Il 10 gennaio 2016, vincendo 1-5 sul campo del Frosinone, il Napoli si laurea Campione d'Inverno in Serie A con 41 punti in 19 partite, l'ultima volta fu nella stagione 1989-1990, anno del secondo scudetto. Il 7 febbraio vincendo in casa 1-0 (goal su rigore di Higuaín) contro il Carpi, il Napoli centra l'ottava vittoria consecutiva in campionato, record assoluto per la società partenopea in Serie A. Chiude la prima stagione sulla panchina azzurra al secondo posto in campionato con conseguente qualificazione diretta in Champions League facendo registrare, per la società partenopea, i nuovi record di: punti (82) e vittorie in campionato (25), reti stagionali in tutte le competizioni (106), maggior numero di reti realizzate (80) e minor numero di reti subite (32) nei tornei di A a 20 squadre. Il secondo anno sulla panchina azzurra termina al terzo posto in campionato, qualificandosi per i preliminari (poi vinti) di Champions League contro il Nizza. Riesce, inoltre, a migliorare alcuni dei record della società partenopea, raggiunti nella stagione precedente, stabilendo nuovi primati per quanto riguarda punti (86), vittorie in campionato (26), reti stagionali in tutte le competizioni (115) e reti realizzate (94) nei tornei di A a 20 squadre. Il terzo anno sulla panchina azzurra termina, nuovamente, al secondo posto in campionato con conseguente qualificazione diretta in Champions League. In questa stagione migliora ulteriormente il record di punti (91), vittorie in campionato (28) e minor numero di reti subite (29) nei tornei di A a 20 squadre. Il 23 maggio 2018, dopo tre stagioni alla guida degli azzurri, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis annuncia l'interruzione del rapporto con il tecnico toscano. Chelsea Sarri sulla panchina del Chelsea nella stagione 2018-2019. Il 14 luglio 2018 sottoscrive un accordo come nuovo tecnico del Chelsea, coadiuvato dai vice Gianfranco Zola e Luca Gotti. Esce sconfitto dalla prima partita ufficiale, il Community Shield perso contro il Manchester City di Guardiola. Esordisce in Premier League l'11 agosto, vincendo per tre reti a zero la trasferta contro l'Huddersfield Town. Il 24 febbraio perde, dopo i tiri di rigore (3-4), la finale di Coppa di Lega sempre contro i Citizens. Sei giorni prima era uscito dalla FA Cup agli ottavi per mano del Manchester United. Il 9 maggio 2019, vincendo ai rigori contro l'Eintracht Francoforte dopo l'1-1 dei tempi regolamentari, raggiunge la finale di Europa League. In Premier League arriva invece terzo con 72 punti, a 26 punti dalla capolista Manchester City. Il 29 maggio 2019, battendo l'Arsenal per 4-1 in finale, vince la UEFA Europa League, conquistando il primo trofeo in ambito internazionale: l'ultimo allenatore italiano a riuscirci era stato Alberto Malesani nel 1999. Juventus Il 16 giugno 2019, dopo l'annuncio della rescissione contrattuale con il Chelsea, viene nominato nuovo tecnico della Juventus. Controversie Coinvolto nello scandalo del calcioscommesse, il 1º giugno 2012 il procuratore federale Stefano Palazzi richiede per lui un anno di squalifica per omessa denuncia. Il 18 giugno seguente viene prosciolto dall'accusa in primo grado. Il 19 gennaio 2016, verso la fine del quarto di finale di Coppa Italia perso dal Napoli contro l'Inter, durante un diverbio con l'allenatore interista Roberto Mancini, gli rivolge degli insulti omofobi. Il 21 gennaio successivo il giudice sportivo condanna l'allenatore napoletano a 2 turni di squalifica in Coppa Italia e ad un'ammenda di ventimila euro per insulti pesanti. Palmarès Club Competizioni regionali Eccellenza: 1 - Sansovino: 2000-2001 (girone B) Competizioni nazionali Coppa Italia Serie D: 1 - Sansovino: 2002-2003 Competizioni internazionali UEFA Europa League: 1 - Chelsea: 2018-2019 Individuale Panchina d'argento: 1 - 2013-2014 Panchina d'oro: 1 - 2015-2016 L'allenatore dei sogni: 1 - 2016 Premio Nazionale Enzo Bearzot: 1 - 2017 Gran Galà del calcio AIC: 1 - Miglior allenatore: 2017 Trofeo Maestrelli: 1 - 2018
  2. Kean bella impressione

    Kean, possibile l’Ajax nel suo futuro? Le ultime sulla trattativa. FONTE De Ligt è sempre più vicino alla Juventus. Secondo quanto riportato da la Gazzetta dello Sport, Paratici sta pensando di inserire nella trattativa con l’Ajax come pedina di scambio l’attaccante Kean, richiesto anche dall’Everton. La sua grande ultima parte di stagione infatti, ha fatto lievitare prezzo ed attenzioni ed ora il numero 14 bianconero ha tutti gli occhi puntati addosso. Diversi i club che si sono fatti avanti, ma ora un prestito all’Ajax potrebbe essere l’opportunità giusta per crescere ancora.
  3. Juventus Transfer Market

    Juve sacrifice Kean for De Ligt? https://www.football-italia.net/139889/juve-sacrifice-kean-de-ligt Jun 25, 2019 Juventus are reportedly weighing up the possibility of sending striker Moise Kean to Ajax in part exchange for Matthijs de Ligt. Juve remain locked in talks for De Ligt, with Corriere della Sera claiming there was a four-hour meeting between sporting director Fabio Paratici and the defender’s agent Mino Raiola on Monday. Gazzetta dello Sport goes on to explain that Juve could offer Kean to help facilitate the Dutchman’s arrival, despite the considerable distance over personal terms. The 19-year-old broke into the Bianconeri’s first team last season, scoring seven goals in 17 appearances. However, he has yet to sign a new contract and is also the subject of interest from Premier League side Everton. Moreover, the Old Lady would have been unimpressed with his conduct while on Italy Under-21 duty, his tardiness excluding him from the Azzurrini’s final Euro U21 game against Belgium. Although Juve are prepared to sell him for at least €30m, La Gazzetta warns they want to include a buyback option, which neither the player nor Raiola are willing to accept. Il Corriere, meanwhile, writes Blaise Matuidi’s future similarly came up for discussion, the midfielder ‘tempted’ by a possible return to France with Monaco.
  4. De Ligt alla Juve: si fa. Trovata l'intesa con Raiola Trovato l'accordo sull’ingaggio con l’agente, che ora incontrerà l’Ajax per chiudere. Il difensore si vede già bianconero FONTE La Juventus e Matthijs De Ligt avanzano a braccetto. La fumata bianca è sempre più vicina e, salvo rallentamenti, potrebbe arrivare entro la fine della settimana. Merito dei colloqui positivi di ieri tra i bianconeri e il super agente Mino Raiola, il grande regista dell’affare. Dopo il decisivo blitz monegasco di Pavel Nedved di dieci giorni fa a casa del manager italo-olandese e il cambio di marcia impresso dal ds Fabio Paratici nei giorni scorsi, nelle ultime ore la Juventus e Raiola hanno trovato un’intesa di massima sul contratto che legherà il 19enne capitano dell’Ajax ai bianconeri. La definizione del quinquennale è entrata nell’ultima fase, quella dei dettagli: 7.5 di fisso e ricchi bonus per avvicinarsi ai 12 netti messi sul piatto dal Psg. Mancano ancora le firme, ma l’ottimismo si rafforza. I rapporti tra la Juventus e Raiola sono eccellenti e di conseguenza la possibilità che sorgano degli imprevisti è ridotta al minimo. I bianconeri hanno grande fiducia in Raiola e viceversa. Tutti gli indizi portano in un’unica direzione: la chiusura positiva dell’affare De Ligt-Juventus. Sensazioni sottoscritte da chi conosce bene il Golden Boy 2018 di Tuttosport, dato di rientro dalle vacanze alle Bahamas con la fidanzata. Vertice con l'Ajax Limato il contratto, adesso la Juventus dovrà definire con l’Ajax il prezzo del cartellino di De Ligt. Un passo importante, decisivo e costoso, ma tracciato. I campioni d’Olanda hanno deciso di sacrificare il loro capitano da mesi e da altrettanto tempo hanno stabilito con Raiola dei parametri di vendita: si viaggia tra i 70 e gli 80 milioni con i bonus.
  5. Capello non ha dubbi: "Campionato già chiuso se De Ligt va alla Juve" FONTE "Se la Juve prende De Ligt è finita. Di nuovo. E si passa direttamente alla stagione successiva". Non ha tanti dubbi l'ex allenatore bianconero Fabio Capello, intervistato sul Corriere dello sport sul prossimo campionato di Serie A e, soprattutto, sulla bontà della scelta di puntare sul giovane e talentoso difensore dell'Ajax. Il più forte in circolazione nel suo ruolo, secondo Capello, e quindi già un possibile crocevia per le speranze e le ambizioni di Napoli e Inter, subito tagliate fuori dalla lotta per il titolo qualora la 'Vecchia Signora' dovesse riuscire a regalare a Sarri il classe '99.
  6. Juventus Transfer Market

    'De Ligt will already end title race!' https://www.football-italia.net/139838/de-ligt-will-already-end-title-race Jun 24, 2019 Fabio Capello claims the title race in Serie A will already be over for another season if Juventus sign defender Matthijs de Ligt. Juve are reported to be closing in on a deal for De Ligt, who is already Ajax’s captain and a full Netherlands international at 19 and had been linked with several top clubs, including Barcelona, Bayern Munich and Paris Saint-Germain. “If Juve sign De Ligt then it’s over. Again. And we go directly to the season after,” Capello told Corriere dello Sport. “De Ligt is the best defender out there. He allows you to defend with two, freeing up the full-backs, like he has at Ajax. “With him, Juve will have hit the jackpot. Without him, well, it could help the others get closer. “Let me be clear. When I talk about others, I’m referring exclusively to Napoli and Inter. “Milan, Roma and Lazio won’t participate in the title race for obvious technical delays and financial problems.” The former Roma and Milan boss was then asked about Kostas Manolas’ proposed move to Napoli. “I’ve read about Manolas to Napoli. With him and Koulibaly, as well as a couple more quality reinforcements, Napoli become very competitive.”
  7. La stagione 2019-2020 di CRISTIANO RONALDO

    Cristiano Ronaldo, foto con Michael Jordan: "Noi abbiamo fatto la storia" Il campione della Juve, in vacanza in Costa Azzurra, ha postato sul profilo Instagram uno scatto che lo ritrae in compagnia della leggenda del basket NBA FONTE Due leggende a fianco. E una dedica che la dice tutta: 'We made history', 'Abbiamo fatto la storia'. Così Cristiano Ronaldo nel commento alla foto postata su Instagram nella notte che lo ritrae accanto a Michael Jordan, leggenda del basket Nba. Nemmeno a dirlo, l'immagine ha fatto il pieno di like e commenti. Il mito dei Chicago Bulls, oggi proprietario degli Charlotte Hornets, è a Parigi per un evento promozionale mentre l'attaccante della Juventus si trova in questi giorni in Costa Azzurra. Incontro Sarri-CR7 a Villefranche Proprio a Villefranche, CR7 ha ricevuto la visita di Sarri. nuovo allenatore della Juventus. Un incontro conoscitivo in cui, presente anche Fabio Paratici, l'ex tecnico del Napoli ha già dato delle dritte sul gioco che intende dare alla squadra bianconera e di cui il fuoriclasse portoghese ne sarà protagonista indiscusso.
  8. AS: "De Ligt, Juve a un passo. Sarà il secondo calciatore più pagato della Serie A" Il centrale olandese è sempre più vicino all'approdo in bianconero, manca solo che la società di Andrea Agnelli ufficializzi l'offerta di 70 milioni all'Ajax. Per il 19enne pronto un contratto con cifre da capogiro FONTE Matthijs De Ligt è sempre più vicino alla Juventus. La società bianconera, dopo un lungo corteggiamento, sembra aver vinto la concorrenza di Barcellone e Paris Saint Germain, su tutti, per accaparrarsi le prestazioni del difensore centrale dell'Ajax. Il futuro del 19enne sembrava al Barcellona, come il compagno e amico Frenkie De Jong passatto dai Lancieri ai blaugrana per 86 milioni di euro. Su De Ligt è poi piombato il Paris Saint Germain, che ha cercato di fare leva sulla famiglia del calciatore per convincerlo a scegliere Parigi come possibile destinazione. Decisive per la scelta del calciatore, invece, sembrano essere state le parole di Cristiano Ronaldo al termine della finale di Nations League tra Olanda e Portogallo, quando ha invitato De Ligt a seguirlo a Torino. Mino Raiola, procuratore del calciatore, sembra gradire la destinazione Juventus, convinto che giocare al fianco di uno dei più forti al mondo possa aiutare alla crescita del 19enne di Leiderdorp. Stipendio da capogiro: secondo solo a Cristiano Ronaldo in Serie A Per la conclusione della telenovela De Ligt sembra mancare solo l'ufficializzazione dell'offerta della Juventus all'Ajax: 70 milioni di euro, una cifra importate considerata anche la giovanissima età del calciatore. Qualora la trattativa andasse in porto, stando a quanto riportato dal quotidiano spagnolo AS, la Juventus sarebbe pronta a ricoprire d'oro il calciatore. Il nazionale olandese diventerà il secondo giocatore più pagato in Serie A, alle spalle proprio di Cristiano Ronaldo, davanti a giocatori come Dybala, Pjanic o Icardi e percepirà tre volte di più rispetto all'amico Frenkie De Jong.
  9. Juventus Transfer Market

    Juventus down to De Ligt details https://www.football-italia.net/139823/juventus-down-de-ligt-details Jun 23, 2019 Juventus are trying to rush through the details for Ajax defender Matthijs de Ligt, with Pavel Nedved meeting agent Mino Raiola. Multiple Italian and Dutch sources all now have the same version of events, that De Ligt is favouring Juve ahead of Paris Saint-Germain and Barcelona. Ajax are believed to want €70m and have given the player the option of choosing the club based on personal terms. France Football published a photograph of Juve vice-president Nedved sitting down with agent Raiola in Monte Carlo this weekend, as the Bianconeri are eager to strike while the iron’s hot. Barcelona have reportedly pulled out of the race due to the salary demands, whereas Juve are happy to pay €12m net per year plus bonuses. The concern is that Paris Saint-Germain will relaunch with a new proposal, so Juventus are rushing to get the paperwork ready. Raiola also represents Paul Pogba and the midfielder is eager to leave Manchester United, but if the Bianconeri are paying €70m for De Ligt, it’s unlikely they will also shell out an even higher sum for the Frenchman. They have already resolved the midfield issues with two free agents, Aaron Ramsey from Arsenal and imminently Adrien Rabiot of PSG. View image on Twitter 174 people are talking about this
  10. Nasce la nuova Juventus di Sarri: CR7 centravanti ‘puro’ può battere il record di Higuain Il tanto atteso primo incontro tra la stella della Juventus Cristiano Ronaldo e il neo-allenatore Maurizio Sarri si è svolto in Costa Azzurra. Un incontro conoscitivo e l’occasione per il tecnico ex Napoli di esprimere le proprie idee di calcio che intende portare a Torino. Ma anche del “nuovo” ruolo che ha in mente per il cinque volte Pallone d’Oro perché arrivi a segnare 40 gol in A, battendo il record di Higuain. FONTE Si è svolto ieri in Costa Azzurra il tanto atteso primo incontro tra la stella della Juventus Cristiano Ronaldo e il neoallenatore Maurizio Sarri. Il campione portoghese, attualmente in vacanza sul suo yacht a Villefranche, ha incontrato il nuovo tecnico bianconero accompagnato dal responsabile dell’area sport Fabio Paratici: una riunione conoscitiva in cui l'allenatore ex Napoli ha espresso le sue opinioni sul gioco che intende dare alla Juventus e del “nuovo” ruolo che il toscano ha in mente per il cinque volte Pallone d’Oro perché arrivi a segnare 40 gol in A, battendo il record di Higuain. Sarri vuole un ‘CR9’ Secondo Maurizio Sarri infatti CR7 potrebbe rendere di più giocando da centravanti puro, non più quindi partendo dalla corsia laterale per poi accentrarsi, né abbassandosi per ricevere il pallone sulla trequarti. Secondo il nuovo tecnico bianconero dunque il portoghese dovrebbe giocare principalmente negli ultimi sedici metri ricoprendo il ruolo di terminale offensivo della manovra della Vecchia Signora. Tale posizione permetterebbe al talento di Madeira di risparmiare energie e allo stesso avere maggiori possibilità di concludere a rete sfruttando non soltanto la sua grande abilità nel tiro ma anche quella nel gioco aereo nonché la capacità di anticipare il difensore avversario. Le armi per convincerlo: titolo di capocannoniere e record di Higuain Sia in un eventuale 4-3-1-2 che in un altrettanto eventuale 4-3-3 nei piani dell’allenatore il portoghese dovrebbe infatti fungere da terminale offensivo. Una soluzione questa che, seppur non la più gradita da CR7 (che più che stazionare in area di rigore preferisce arrivarci partendo da fuori, con qualcuno che gli possa aprire gli spazi), lo potrebbe portare a superare il bottino di reti messe a segno nella prima stagione italiana (28 gol totali, 21 in Serie A) permettendogli così di puntare al titolo di capocannoniere del massimo campionato italiano e, chissà, anche al record di marcature in un singolo torneo di A (36 centri) stabilito da Gonzalo Higuain (che potrebbe essere nuovamente suo compagno d squadra) ai tempi del Napoli proprio con Maurizio Sarri in panchina. Tra due settimane la ‘prova del nove’ Per quanto il cinque volte Pallone d’Oro non sia ancora del tutto convinto di questo nuovo ruolo, potrebbe essere proprio la sua continua voglia di superare continuamente se stesso e battere primati a spingerlo ad assecondare le idee del suo nuovo allenatore. Per il momento si è trattato di un primo incontro conoscitivo (il lusitano ha molto apprezzato la premura di Sarri di volerlo incontrare personalmente), ma per la “prova del nove” bisognerà attendere un paio di settimane quando i due si rincontreranno in ritiro per continuare la loro chiaccherata e capire effettivamente in campo se quella pianificata dal nuovo tecnico sia effettivamente la soluzione migliore per la squadra e per mettere Ronaldo nelle condizioni di essere ancor più decisivo. Da Ferguson a Sarri, da ala a centravanti puro: l’evoluzione tattica di Ronaldo Qualora si propendesse dunque per tale soluzione si porterebbe a compimento quell’evoluzione tattica iniziata dal Sir Alex Ferguson ai tempi del Manchester United (che da ala lo trasformò in attaccante di movimento), e continuata da José Mourinho e Carlo Ancelotti prima e da Zinedine Zidane poi in quel di Madrid (che lo hanno alleggerito dai compiti difensivi e lo hanno avvicinato sempre di più alla porta avversaria). Oggi, difatti, Ronaldo ha capito che il suo gioco dev'essere differente dal passato. La forza muscolare è calata per una questione di mera età: ha 34 anni, articolazioni e muscoli sono logorati dal tempo, dagli scatti, dai dribbling e dalle botte subite. Lo sa e ne ha fatto virtù e non è un caso che in queste ultime annate il portoghese corre meno ma resta sempre più al centro della manovra, più vicino all’area di rigore, sfruttando ancor più le proprie qualità tecniche. È inevitabile dunque che il passaggio a numero nove “classico”, a Sarri e non solo, appare l’epilogo perfetto di questa evoluzione nonché il modo migliore per prolungare la carriera di uno dei bomber più prolifici della storia del calcio mondiale.
  11. 7 - Cristiano Ronaldo

    Ronaldo to become CR9 at Juve https://www.football-italia.net/139749/ronaldo-become-cr9-juve Jun 22, 2019 Juventus Coach Maurizio Sarri visited Cristiano Ronaldo on vacation to discuss the new centre-forward role for CR7, which papers are already nicknaming CR9. Multiple sources including La Stampa, Corriere della Sera, Gazzetta dello Sport and more all state that Sarri and director of sport Fabio Paratici flew out to the Cote d’Azur on Friday for a face-to-face meeting with Ronaldo on his yacht. The former Napoli and Chelsea tactician has already hinted he’d like Ronaldo to shatter the existing Serie A record of 36 goals in a single season, set by Gonzalo Higuain at Sarri’s Napoli. The key will reportedly be to move the Portuguese winger into the False 9 role, following in the footsteps of Dries Mertens and Eden Hazard. Sarri made it clear in his Press conference that he is not stuck with the 4-3-3 system, having used 4-3-1-2 at Empoli and at the beginning of his Napoli career. He intends to speak to the players and adapt his tactics to fit their characteristics, starting with the MVP Ronaldo.
  12. Gigi Simoni colto da un malore, è grave L'ex tecnico del Genoa è ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Cisanello di Pisa FONTE Gigi Simoni, ex allenatore di Genoa e Inter tra le altre, è stato colto da un malore mentre era nella sua abitazione di San Piero a Grado ed è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Cisanello di Pisa in gravi condizioni. Simoni ha compiuto 80 anni lo scorso 22 gennaio e da tempo ha dato il suo addio al mondo del calcio ritirandosi a vita privata, pur continuando a seguire la sua passione. È stato allenatore del Genoa per otto anni, ma è con l'Inter che ha raggiunto il suo punto più alto in carriera, vincendo la Coppa Uefa nella stagione 1997-98, anno nel quale gli fu assegnata anche la Panchina d'oro come migliore allenatore italiano, e andando anche vicino alla conquista dello scudetto. Decine le squadre allenate sia in Italia che all'estero. Il suo ultimo incarico è stato quello di Direttore Tecnico della Cremonese, club per il quale ha ricoperto questo ruolo nella stagione 2013-14 e che portò al trionfo nella coppa Anglo italiana del 1993 da allenatore. Da giocatore ha vinto una coppa Italia con il Napoli nella stagione 1961-62 e il campionato italiano di serie B con il Genoa nella stagione 1967-68. P.S. Simoni ha giocato con la maglia della Juventus nella stagione 1967-1968.
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