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Socrates

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  1. Serie A 2020-2021 - 18^ Giornata di Andata - Domenica 17-1-2021 (ore 20:45) INTER - JUVENTUS ........ .2 2-0 .- Arturo Vidal 12' Nicoló Barella 52' 18^ giornata di andata Domenica, 17 gennaio 2021 - ore 20:45 Stadio Giuseppe Meazza - MilanoArbitro: Daniele Doveri Il tracollo di San Siro nasce a maggio 2019 La sconfitta di l'altroieri, da definirsi senza mezzi termini tracollo (con il primo e unico tiro nello specchio all’86°), si configura con il punto di arrivo di un processo di involuzione e di snaturamento dell’essenza stessa della Juve (iniziato nel maggio 2019) che purtroppo ci riporta ai tempi dello “Smile” di Monsieur Blanc, e prima ancora al “calcio Champagne” di un bresciano fattosi profeta del bel gioco nei primissimi anni ’90. La Juve dell'altroieri sera non era la nostra Juve, quella rocciosa, granitica e tosta nella tradizione dei Trapattoni, dei Lippi, dei Conte e degli Allegri, bensì una squadra scombiccherata, con limiti tecnici e tattici evidenti, e priva di qualsiasi anima in vari soggetti, strapagati e per nulla inclini a inseguire l’avversario che correva il triplo e aveva dieci volte più voglia. Il mismatch Vidal/Rabiot (a proposito, Arturo, malgrado le apparenze, ha confermato di essere uno di noi; il bacio alla maglia, insieme alla eroica prestazione del vecchio guerriero Chiellini sono le uniche cose belle della serata) costituisce la plastica estrinsecazione di quanto sopra. Il tracollo di San Siro giunge circa un mese dopo l’inopinata sconfitta interna con la Fiorentina, la cui cifra tecnica e agonistica è stata ben riassunta dallo 0-6 subìto ieri: una squadretta da limiti della zona retrocessione, che allo Stadium ha banchettato; e giunge proprio il giorno in cui Marione nostro arriva a Milano per firmare con i rossoneri. E quindi inutile girarci attorno: i guasti sono iniziati nel maggio 2019, quando invece di prendere Simone Inzaghi (che sarebbe stato perfettamente coerente con la nostra Storia) qualcuno (io non ho ancora ben capito chi, ma non credo il Presidente) decisero di tornare ai tempi dello Smile e del bresciano, ingaggiando il più grande bluff degli ultimi dieci anni, reduce da un lamentoso nulla in Italia (forse gli va concesso un entusiasmante 6-0 al Benevento) e da una vittoria in Europa League in Inghilterra esclusivo frutto della autogestione dei giocatori. Marione messo fuori rosa, Emre Can lo stesso e poi svenduto, il sorriso dopo la sconfitta al san Paolo, l’indegna partita a Lione, e infine l’orrido mese di luglio, spremendo i giocatori come limoni senza dare loro la benché minima parvenza di squadra, di grinta e di attaccamento alla maglia, perennemente rimontati una volta in vantaggio e incapaci di sopportare il pressing alto degli avversari. E quindi il giusto esonero, però con annesso onere da 12 milioni netti per due anni, che ha costretto la società ad assumere un allenatore low cost alla prima esperienza. Del quale il 3-5-2 contiano ha disposto a piacimento, avendo di fronte una linea di centrocampo che definire friabile è fare un complimento, e alla quale Pirlo ha messo mano rigorosamente dopo aver preso il secondo gol (subíto con azione da tre passaggi, compreso il portiere avversario). L’onda lunga del sarrismo, spinto da Adani e compagnia, ha solo iniziato a fare guasti. Pensiamo ad acciuffare il quarto posto, che il resto non fa per questa squadra, devastata dall’ennesimo falso profeta. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/san-siro-maggio-2019/ CLASSIFICA DI SERIE A
  2. Serie A 2020-2021 - 18^ Giornata di Andata - Domenica 17-1-2021 (ore 20:45) INTER - JUVENTUS ........ .2 2-0 .- Arturo Vidal 12' Nicoló Barella 52' 18^ giornata di andata Domenica, 17 gennaio 2021 - ore 20:45 Stadio Giuseppe Meazza - MilanoArbitro: Daniele Doveri Veri e presunti problemi della Juve di Pirlo dopo San Siro La sconfitta contro l’Inter ha destato dal sonno i tifosi più critici della Juve di Pirlo, parzialmente sopiti dopo le vittorie contro Milan e Sassuolo ma già con le orecchie dritte in seguito al sofferto passaggio del turno di Coppa Italia contro il Genoa. Così come è importante non farsi prendere dall’euforia e non dimenticare i problemi esistenti quando si vince, analogamente quando arriva una sconfitta, ancorché fragorosa per quanto visto in campo come quella contro i nerazzurri, è importante non lasciarsi andare al disfattismo, cadendo nel banale errore di mescolare le vere difficoltà della Juventus con altri presunti limiti che in realtà è scorretto indicare come tali. Quali sono dunque, i veri problemi della Juve? Prendendo come spunto Inter – Juventus, scopriremo come essi sono collegati tra loro a catena, creando una cascata di effetti negativi sulle prestazioni della squadra: – la posizione di Ramsey, per quanto fastidiosa da leggere e difendere per gli avversari in alcune gare, rappresenta un limite enorme in altre. Da Barcellona – Juventus i bianconeri sono passati dal 3-4-1-2 al 3-5-2 puro in fase di possesso, ma il gallese quando gli avversari non hanno la palla sbaglia molte volte a portare il primo pressing, mandando in fumo il lavoro dei compagni, ma soprattutto si trova spesso lontano dagli altri centrocampisti e crea voragini con le quali gli avversari vanno a nozze. E’ successo contro il Sassuolo, con Ramsey che non copre l’imbucata di Traoré per Defrel che poi segna, è successo soprattutto con l’Inter, come ottimamente sottolineato da Giulio Gori, un dettaglio d’importanza capitale che ha sostanzialmente permesso a Barella di fare quello che voleva; – il catastrofico Rabiot visto a Milano non è una casualità, c’è anche lo zampino di Pirlo nella sua pessima prestazione. Già lo scorso anno era evidente come il francese preferisse giocare sul suo piede, da mezzala sinistra, dove per lui meno macchinoso nello smistare il pallone e avanzare in progressione, il suo vero punto di forza. ................... – non è semplice imbastire un pressing credibile con i giocatori a disposizione della Juve: se n’era accorto Sarri, se ne sta accorgendo anche Pirlo. Cristiano, Morata e Dybala non sono esattamente gli atleti più idonei a portare la prima pressione, per inclinazione (Morata), struttura fisica (Dybala) e gestione delle proprie energie nell’arco della partita (Cristiano), se al pressing non esattamente irreprensibile delle punte si aggiunge il lavoro approssimativo delle due mezzali sopracitate e ci si priva di Bentancur, ancorato davanti alla difesa, e McKennie, ecco che diventa praticamente impossibile recuperare palla in posizione avanzata contro una squadra dai meccanismi rodati come l’Inter. Se si vuole continuare su questo canovaccio, è impossibile a rinunciare sia all’uruguagio che al texano in fase di prima pressione; – la Juventus di Pirlo, ad oggi, non ha piani B consolidati, e quando prova a compiere delle scelte adattandosi all’avversario può succedere qualsiasi cosa in entrambi i sensi. Molto bene è andata col Barcellona, col passaggio alla mediana a 3 e l’impiego di Cuadrado e Sandro contemporaneamente per tamponare gli esterni blaugrana, molto male invece a San Siro con la marcatura di Chiellini su Lukaku. Non perché Giorgio abbia perso il duello col belga, tutt’altro, ma quando il 9 interista stringeva verso il centro Chiellini era costretto a seguirlo, lasciando Frabotta in balia del duo Hakimi-Barella, vista la già citata scarsa copertura da parte di Ramsey; – anche per quanto riguarda le scelte a gara in corso, Pirlo è un allenatore tutto da costruire, non sempre riesce in una lettura lucida delle partite e ciò è emerso ieri sera. Contro il Milan Andrea non ha sbagliato una mossa, tenendosi McKennie come risorsa dalla panchina e inserendolo al momento giusto insieme a Kulusevski, un duo che di fatto ha spaccato la partita in favore della Juve, ma contro l’Inter il tecnico non è riuscito nello stesso artificio. In particolare, lo svedese è stato inserito senza di fatto avere un ruolo fisso, mossa che l’ha portato più volte a stringere a destra vicino a Chiesa imbottigliandosi nel traffico mentre sull’altro out Bernardeschi aspettava palla da solo, e che ha avuto effetti devastanti sul già incerto pressing bianconero, senza più riferimenti fissi. Gli aspetti su cui lavorare non sono pochi, ma è bene distinguerli dai finti problemi, quelli che vengono tirati in ballo nei momenti negativi ma che rischiano di distogliere l’attenzione dalle lacune veramente importanti: – il modulo di Pirlo non è impossibile da attuare, non è colpa delle difficoltà nel passaggio dal 4-4-2 al 3-5-2 se si subiscono molti gol su imbucate o si concedono superiorità numeriche. Interpreti tatticamente poco raffinati come Frabotta, pigri nelle coperture come Ramsey o in difficoltà nel difendere in avanti come Bonucci possono creare voragini con le quali gli avversari vanno a nozze, questo sì, ma più che di modulo è un problema di concetto, di una squadra che per 8 anni ha difeso e attaccato in un modo e ora si trova a fare l’opposto, inconveniente col quale si era scontrato anche Maurizio Sarri. Tornare indietro significherebbe mandare all’aria l’ultima stagione e mezza e tornare a un gioco speculativo e passivo, che meglio si sposerebbe con alcuni interpreti ma ne metterebbe in difficoltà altri, come Danilo, Cuadrado e Arthur, e i cui risultati europei sono sotto gli occhi di tutti; – la soluzione a tutti i problemi della Juve non è “il centravanti”, che rischierebbe invece di causarne altrettanti. Buttar palla su un’eventuale punta di peso potrebbe essere una soluzione d’emergenza in alcuni frangenti, come capitava al Tottenham con Llorente, ma sarebbe una risorsa utile per una squadra con schemi già consolidati, non per un gruppo in costruzione che non può disporre di molte certezze e che con un atteggiamento simile finirebbe per mascherare i veri problemi. L’acquisto di un altro attaccante toglierebbe ancora più spazio a Kulusevski, che ha dimostrato di poter far male a qualsiasi difesa se schierato davanti, e il mito di Cristiano Ronaldo che “ha bisogno di un centravanti” per rendere al meglio è semplicissimo da sfatare, dato che con la punta di peso (Mandzukic) nel suo primo anno di Juve ha registrato la peggior media gol della sua carriera dal 2008/09 (quando ancora faceva l’ala del 4-4-2 a Manchester) ad oggi; – la rosa della Juventus non è corta, né tantomeno scarsa, e non è inferiore a quella dell’Inter, neanche in mezzo: paragonando in blocco i centrocampisti bianconeri a quelli nerazzurri, il solo a spiccare ad oggi è Barella, nemmeno lui immune dalle serate storte, non ingannino la prima ottima partita di Vidal da quand’è a Milano e la pessima prova offerta dai nostri, al netto di un Arthur sul quale a questo punto è obbligatorio insistere come titolare inamovibile. Per quanto riguarda gli esterni, Frabotta non è la prima alternativa della Juventus sulle fasce: Pirlo schiera sempre un terzino e un’ala, ieri non ha avuto né Alex Sandro né Cuadrado da affiancare a Chiesa, una doppia assenza che ha creato una voragine in rosa al quale l’allenatore ha sopperito come meglio ha potuto. Togliete Hakimi-Darmian all’Inter, Hernandez-Dalot al Milan, Kimmich-Pavard al Bayern, Robertson-Tsimikas al Liverpool, Mendy-Marcelo al Real. Chi gioca? Un Primavera, o un giocatore della squadra riserve, o un adattato, perché è già impossibile costruire una rosa con 20 giocatori di altissimo livello, figuriamoci 30; – ribadirlo è triste, ma Cristiano Ronaldo non è un problema, non gioca per sé stesso (è il quarto bianconero per passaggi chiave a partita), non ha risucchiato tutta la forza economica della Juventus (con lui in rosa sono stati acquistati de Ligt e Chiesa, terzo e sesto giocatore più costoso della storia bianconera), non ha finito la benzina: sta faticando come tutta la squadra, sta tirando il fiato in attesa della fase a eliminazione diretta della Champions League, avrebbe bisogno di riposare ma Pirlo non riesce a concedergli pause visto il ritardo in classifica. Massimizzare il suo rendimento è la missione della Juventus, metterlo in discussione è lo sfogo fine a sé stesso di chi guarda il dito invece della luna. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/problemi-juve-pirlo/ CLASSIFICA DI SERIE A
  3. Serie A 2020-2021 - 18^ Giornata di Andata - Domenica 17-1-2021 (ore 20:45) INTER - JUVENTUS ........ .2 2-0 .- Arturo Vidal 12' Nicoló Barella 52' 18^ giornata di andata Domenica, 17 gennaio 2021 - ore 20:45 Stadio Giuseppe Meazza - MilanoArbitro: Daniele Doveri Brutta senz’anima: Pirlo e i suoi fardelli Troppo brutta per essere vera: la Juventus, uscita tramortita da San Siro, dopo una gara in realtà mai giocata contro l’Inter non rispecchia la forza di una rosa che è decisamente migliore della classifica e delle prestazioni che esprime. Questo non assolve la squadra e Pirlo dai propri risultati, anzi inchioda il gruppo e lo staff tecnico alle proprie responsabilità. Gli assenti, per quanto fondamentali come De Ligt, Cuadrado, Alex Sandro e Dybala, non possono essere un alibi, soprattutto in virtù di una prestazione affrontata con “morbidezza” e non con lo spirito di chi vuole aggredire l’avversario, duellare fino all’ultimo minuto. Perché la gara contro l’Inter è la sintesi perfetta di una stagione anomala (ma lo è per tutti) ................ Sono diverse le partite in cui la squadra soffre abbarbicata al proprio edonismo: se da un lato, il fatto di non aver mai avuto al completo la difesa possa essere un’attenuante, dall’altro l’idea di calcio che Pirlo ricerca, costruita su un gioco moderno, propositivo e rapido mal si sposa con gli interpreti (per caratteristica o scelte) che, soprattutto a centrocampo, la rosa dispone. Ci sarebbe da approfondire il tema della qualità dei centrocampisti della Juventus (da tempo la mediana rappresenta l’anello debole della rosa), ma va detto che, vista la situazione natural durante, forse un allenatore di esperienza, invece di insistere nella ricerca di situazioni che non sono nelle corde dei singoli, si appoggerebbe di più alle loro caratteristiche. Al di là degli interpreti, infatti, Pirlo non ha trovato il duo di centrocampisti centrali che abbiano una qualche parvenza di titolarità: dare continuità a un reparto potrebbe oliare meglio i meccanismi. Invece, si assiste al gioco delle coppie, con variazioni continue e la sensazione che il migliore dei centrocampisti sia sempre quello che non è schierato. Non è ben chiaro come Pirlo intenda la riconquista alta e feroce del pallone: se viene richiesto di andare a prendere uomo su uomo o se si deve coprire le linee di passaggio. E quando si tenta il pressing non è mai fatto con determinazione, tanto che risulta facile agli avversari bucare le linee centrali della Juve dove spesso si aprono ampie praterie: Barella ha banchettato tra gli spazi concessi con Brozovic libero di dettare il passaggio migliore. Manca, dunque, un equilibrio tra i reparti, con una costante distanza tra le linee che non garantisce mai solidità e piena sicurezza. Una sensazione che si aveva già con Sarri l’anno scorso, ma che con Pirlo si è persino amplificata. Contro l’Inter, il tecnico bresciano ha offerto sul piatto a Conte il profilo di partita più congeniale all’allenatore leccese, senza mai studiare adeguate contromosse ma affidandosi ad un ingenuo e idealizzato “fare la gara”. Se nelle altre partite, la nota positiva era stata comunque la capacità di risultare offensivi e creare, al netto del disequilibrio, tante occasioni, contro l’Inter anche proporsi in avanti è rimasto un tabù. Ma, al di là delle falle evidenti di questo impianto, ciò che più fa specie è l’atteggiamento complessivo della squadra, poco determinata e senza volontà di provare anche un piano diverso quando le cose non girano per come sono state preparate, facendo leva sullo spirito, sull’anima che è il tratto della Juventus, da sempre. Niente è ancora davvero compromesso, perché il campionato è lungo, la Coppa Italia ha un turno sulla carta agevole, la Champions è ancora da giocare e c’è subito un trofeo da poter vincere. Però serve un cambio di passo, di mentalità. Serve correggere gli errori tattici, senza rincorrere ossessioni da “calcio totale” che tanto facevano arrabbiare quando sulla panchina sedeva uno come Sarri: occorre sapere anche essere pragmatici e ritrovare un’anima. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/difetti-juve-pirlo/ CLASSIFICA DI SERIE A
  4. Serie A 2020-2021 - 18^ Giornata di Andata - Domenica 17-1-2021 (ore 20:45) INTER - JUVENTUS ........ .2 2-0 .- Arturo Vidal 12' Nicoló Barella 52' 18^ giornata di andata Domenica, 17 gennaio 2021 - ore 20:45 Stadio Giuseppe Meazza - MilanoArbitro: Daniele Doveri Il problema più grave: sapevamo già tutto! Inter-Juventus è il giorno di una delle peggiori disfatte del decennio: difficilmente si era vista una Juventus così completamente inerme contro un avversario di sicuro valore ma non di livello così spropositato rispetto alla nostra rosa. La Juventus è andata in difficoltà dai primissimi minuti, il pressing col recupero alto del pallone non si è mai visto e i giocatori dell’Inter sono usciti dal basso in modo ordinato e agevole, sempre, imbucandoci sistematicamente con due passaggi ogni singola volta sulla fascia destra, fonte principale delle azioni pericolose dell’Inter. Inermi abbiamo atteso con una squadra lunghissima in modalità friabile, con Giorgio Chiellini unico a salvarsi anche se con Bonucci e Danilo ha tenuto troppo bassa la difesa con un timore visibile per le ripartenze Inter che pure avvenivano costantemente. Se per Chiellini possiamo considerare una sufficienza visto il suo rientro dopo praticamente più di un anno e l’avversario che aveva da fronteggiare, tutti gli altri restano largamente insufficienti, dai suoi compagni all’allenatore (?). Ieri si è visto palesemente che Andrea Pirlo, per quanto possa e debba essere benvoluto ed aspettato, deve ancora formarsi come allenatore. Qualsiasi squadra di A è stata in grado di mettere in campo delle contromisure che ci hanno agevolmente messo in difficoltà, questo deve far riflettere, al di là delle assenze che in un torneo del genere prima o poi hanno tutti. Il sistema che ha in mente Pirlo sta diventando stucchevole, lascia spesso Bentancur completamente isolato a centrocampo, e le azioni passano in modo infruttuoso spesso nelle stesse zolle di campo con gli stessi giocatori inadatti a creare gioco. Ad unire il tutto un palleggio lentissimo (altro che quella verticalità che ci aveva illuso e che abbiamo visto ieri nella rivale) che ci rende del tutto prevedibili. Ogni gara sembra poi preparata come se l’avversario fosse identico a quello della settimana precedente (l’11 visto con l’Inter è lo stesso -senza de Ligt– visto a San Siro col Milan, ma i risultati e l’avversario sono nettamente diversi). A trarre vantaggio così è un avversario scaltro e attento come Conte (stavolta) che non propone nulla si diverso rispetto al suo solito gioco contro il quale siamo inerti (stavolta a Conte basta il Piano A). Se la Juve crea poco o nulla, anche in non possesso tenta un pressing alto che non riesce mai e porta la squadra a sbilanciarsi con imbucate clamorose (il 2-0 di Barella è simile al gol preso da Vlaohovic, o al 2-1 preso dalla Roma, etc. ). Conta poco parlare di atteggiamento, DNA, mentalità, tutti elementi che sono un accompagnamento alla preparazione tattica alle partite, da parte di allenatore e giocatori che spesso manca clamorosamente. Inoltre, lo abbiamo capito da un pezzo, molti elementi non sono da Juventus e vanno sostituiti, soprattutto a centrocampo. E’ incredibile che da anni qualsiasi opinionista, analista ma anche un semplice appassionato si renda conto di come a centrocampo la Juve sia carente e manchi chi sappia gestire palla e inventare per gli attaccanti eppure la Juventus non pone rimedio. ............ Che l’impotenza vista contro l’Inter sia il punto di inizio per cambiare pagina e sistema tattica che -dopo 24 gare- non sembra funzionare adeguatamente per gli uomini a disposizione e per la facilità di lettura da parte degli avversari. Va bene lo scatto d’orgoglio, va bene l’atteggiamento vincente e grintoso da ritrovare, ma in questo momento l’elemento fondamentale sarebbe ritrovare quella umiltà di capire, guardandosi in faccia schiettamente, che in questa stagione sulla carta puoi essere anche la più forte, ma di sicuro ci sono molte squadre più brave e urge cambiare decisamente rotta per sterzare la stagione. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/problema-grave-sapevamo/ CLASSIFICA DI SERIE A
  5. Serie A 2020-2021 - 18^ Giornata di Andata - Domenica 17-1-2021 (ore 20:45) INTER - JUVENTUS ........ .2 2-0 .- Arturo Vidal 12' Nicoló Barella 52' 18^ giornata di andata Domenica, 17 gennaio 2021 - ore 20:45 Stadio Giuseppe Meazza - MilanoArbitro: Daniele Doveri Le parole giuste di Giorgio Chiellini “Non riesco a prendermela con…”, dice il nostro Luca Momblano. Lo dice oggi a mente fredda, perché a caldo non ha potuto o non ha voluto esprimersi sulla partita, sulla situazione, sull’andamento. Comunque sia, ha fatto bene. Come bene fa a non prendersela col Capitano. Giorgio Chiellini non deve dimostrare qualcosa a noi ed al calcio, ha già dimostrato quanto dovrebbe bastare ed avanzare a tutti. —Hanno meritato nettamente di vincere, ci hanno surclassato— —Abbiamo sbagliato in tutte le fasi, il campo ci ha punito giustamente— —Una sconfitta deve essere sempre un insegnamento— And last but not least: Chi ha ascoltato oppure soltanto letto le parole di Chiellini, concorda più o meno del tutto con le prime tre affermazioni (benché sulla terza moltissimi ormai nutrano dubbi filosofici). Quella che ha fatto più rumore è ovviamente l’ultima, perché dalla maggior parte interpretata così: “Il ciclo è quasi sicuramente in chiusura, quasi impossibile continuare a tenerlo aperto“. Eccetera, eccetera. Dunque, l’interpretazione peggiore possibile. D’altra parte, in questo caso la mia, questo commento è maturo ed oserei dire giusto. Se/Quando il tifoso medio (senza discriminazione di sorta, siamo tale tutti noi che leggiamo e scriviamo) realizzerà che le stagioni vincenti della Juventus sono iniziate nel 2011 e non sono ancora terminate, forse il supporto bianconero sarà migliore, ancora più forte, come più forte sarà il club tifato. E chi parla è molto (molto molto molto) infastidito dalla possibilità di sollevare zero trofei al termine della Primavera 2021. Perché? Perché ho perso il conto degli anni e della stagione cui ciò è avvenuto. Perché sono tanti, tantissimi, perché in un Decennio cambia il mondo e non soltanto lo sport. Sono tanti, mai troppi, lo so, perché siamo juventini e vogliamo sempre e soltanto quella roba lì che Boniperti ha insegnato e che solo noi abbiamo davvero imparato. Proprio per quanto detto, benché il passato (non remoto) pesa e dovrebbe pesare, quello che vale è l’oggi. Ed oggi molti tifosi cominciano a firmare, chi con e chi senza sangue, alla transizione dignitosa verso la stagione successiva; firmare la vittoria della Supercoppa, firmare la vittoria della Coppa meno prestigiosa, firmare il meno peggio possibile. D’altra parte, anche in questo caso la mia, sono abituato a non firmare prima che il giudice abbia emesso la sentenza, a non firmare prima che la matematica resta l’unico calcolo non opinabile cui la squadra che tifo può far appiglio. ............. Poi c’è chi pensa che continuare il conteggio sia possibile soltanto “A costo di…”. Vincere sempre, perché questo stiamo facendo, è bellissimo eppure purtroppo monta, fissa, fa delirare e pensare-credere che qualcosa di così incredibile possa essere eterno. Potrebbe essere opportuna una reazione differente dalle recenti, una reazione meno governo e più riedificazione. Tornando in cima, alla nostra cima Momblano: siamo a metà stagione e molto ancora può accadere. Se è vero, come è vero, che vincere aiuta a vincere, è vero che perdere aiuta a perdere. Ecco, attenzione a questo, soltanto a questo. Non è poco, anzi… Forse è proprio tutto quello che ci occorre per tornare su. Infine, di nuovo, il Capitano: “Ricordiamoci di questa sconfitta. Ma non dimentichiamo mai chi siamo”. Conservo gelosamente come mai la seconda parte. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/parole-giorgio-chiellini/ CLASSIFICA DI SERIE A
  6. INTER - JUVENTUS ........ .2 2-0 .- Arturo Vidal 12' Nicoló Barella 52' .... . 18th Matchday Sunday, january 17th 2020 - 8:45 p.m. CET 7:45 p.m. UK time - 6:45 p.m. GMT Giuseppe Meazza Stadium - Milan Referee: Daniele Doveri Chiellini: 'Inter totally out-played Juve' Jan 17, 2020 Giorgio Chiellini discusses his physical battle with Romelu Lukaku, admitting Juventus were ‘out-played in every area of the field’ by Inter in this 2-0 defeat. The result was never really in doubt at San Siro, as Nicolò Barella created one goal for Arturo Vidal and scored the second himself on a long Alessandro Bastoni ball. “You can make all the preparations and tests you want, but it’s about putting that into action. We didn’t win a single duel on the field today, Inter wanted it more and deserved the victory,” Chiellini told Sky Sport Italia. “It’s a blow, but it mustn’t be a knockout blow, because we have the time to make up for it and a long way to go this season, starting on Wednesday against Napoli in the Supercoppa. Fortunately, we are playing again in three days, so we can put this behind us and focus on winning the first trophy of the campaign.” Napoli beat Fiorentina 6-0 this afternoon and play at a high pace, so they’re going to potentially stretch Juve as well. “There are times when you have to be humble and allow the opponents to have the ball, but our problem today was that when we were on the ball, we made a lot of mistakes and were constantly giving it away or not finding a way through. “We were out-played in every area of the field, we kept taking too many touches, were moving the ball too slowly, we made too many mistakes.” ............. Continue -> https://bit.ly/35R87Yi
  7. Serie A 2020-2021 - 18^ Giornata di Andata - Domenica 17-1-2021 (ore 20:45) INTER - JUVENTUS ........ .2 2-0 .- Arturo Vidal 12' Nicoló Barella 52' 18^ giornata di andata Domenica, 17 gennaio 2021 - ore 20:45 Stadio Giuseppe Meazza - MilanoArbitro: Daniele Doveri PARTITABUS: Inter-Juve 2-0: Fine dei giochi La splendida missione di pace che la Juve opera a Milano meriterebbe il Nobel. Una sciagurata prestazione che permette all’Inter di passeggiare e dare l’impressione di stare correndo. Gli uomini di Conte guidati da Vidal in campo (sì fa sorridere scriverlo) meritano la vittoria. Le truppe bianconere invece scendono col preciso ordine di non attaccare le postazioni nemiche ma di garantire l’ordine nel capoluogo meneghino. Costante è stata la differenza di idee, anche semplici, e organizzazione tra le 2 squadre: i nerazzurri non hanno corso di più, hanno corso meglio. Nel primo tempo la Juve spara a salve, nel secondo si spara addosso. L’inter gioca a memoria che è un merito per lei e un demerito per chi come Pirlo si presenta al campo come se non l’avesse mai vista prima. .............. Il gol di Vidal, che pareggia il bacio dato al logo della Juve sulla maglia di Chiellini nel riscaldamento, anticipa di circa un’ora il raddoppio di Barella lanciato nelle verdi e desolate praterie lasciate da una Juve perennemnte distratta. La Juve riesce anche nell’ulteriore impresa di non creare un solo pericolo ad una difesa che ha mostrato fragilità e preso gol da quasi tutti. Ok le assenze forzate, che ci sono ma che non possono giustificare l’orrore visto in campo. Quelle invece decise da scelta tecnica, come McKennie o Kulusevski non hanno una spiegazione logica. Pirlo li metterà dentro ma solo a partita compromessa. Il centrocampo è costituito da un manipolo di finti maratoneti della domenica, con la panza in fuorigioco e la cena del sabato da smaltire, quei gruppetti che vanno a passo così lento da farsi superare anche dagli infoiati che camminano coi bastoni da sci, e che dopo 3 km sono già dirottati sul primo bar a fare colazione: Rabiot andrebbe ribattezzato somaro pazzo, perchè la Federazione Italiana Sport Equestri potrebbe denunciare chiunque provi ad associare il suo nome alla parola Cavallo. Ramsey non ha ancora capito chi sono i suoi compagni, ha sempre la faccia del protagonista di Salto nel Tempo che non capiva mai dove stava. Bentancur ha l’unico merito di non prendere il giallo. La storia di Bernardeschi ricorda quella di Larry Flint: una volta incontrato il Signore uno ha smesso col porno, l’altro col calcio. Cristiano Ronaldo è in letargo, Morata è nel pozzo e va recuperato, ma servono gli speleologi. Frabotta è una plusvalenza che cammina, la settimana scorsa l’ho visto in vendita sopra a una poltrona reclinabile reclamizzata da Mastrota. La poltrona è andata, lui è rimasto. L’unica nota positiva è la prestazione di Chiellini che pure a mezzo servizio riesce a spegnere Lukaku. Fine delle cose belle. E molto probabilmente fine anche dei sogni di gloria. È stato bello sognare, poco, ma questo succede quando ci si spinge troppo in là con gli esperimenti: prima o poi si rischia di saltare in aria. -7 a metà gennaio e niente da dichiarare. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/partitabus-inter-juve-2-0-fine-dei-giochi/ CLASSIFICA DI SERIE A
  8. Serie A 2020-2021 - 18^ Giornata di Andata - Domenica 17-1-2021 (ore 20:45) INTER - JUVENTUS ........ .2 2-0 .- Arturo Vidal 12' Nicoló Barella 52' 18^ giornata di andata Domenica, 17 gennaio 2021 - ore 20:45 Stadio Giuseppe Meazza - MilanoArbitro: Daniele Doveri PAGELLIBUS – Inter-Juve 2-0, la debacle delle debacle SZCZESNY 6 Come i gol che rischia di prendere nell’arco dei soli primi 45 minuti. Prova a stendere con un pugno di striscio Lukaku, ma lui neanche se ne accorge. All'83esimo vorrebbe far ripartire velocemente la squadra per tentare un ultimo Affondo poi li guarda bene e lascia perdere. OTTIMISTA! DANILO 5 Questa la stecca ma che gli vuoi dire, quest’anno si è guadagnato qualche credito. BONUCCI “7” Che cos’è il genio? Capisce subito l’aria che tira ed estrae dal cilindro il coniglio dell’infortunio all’occhio causa capodanno cinese e relativi fuochi d’artificio. Peccato che gli altri 10 non colgano l’assist e ci evitino una delle peggiori serate da 10 anni in qua. CHIELLINI 7 Risorge a 36 anni, di ritorno da un infortunio, stasera è stato l’unico top in campo per la Juve. Annulla o quasi Lukaku. Lazzaro. FRABOTTA “7” Non capisco tutto questo accanimento verso questo ragazzo. Io sinceramente per la prima mezz’ora l’ho visto come uno dei migliori in campo, poi mi sono accorto che stavo guardando la replica di Renate-Juventus U23 dello scorso anno. CHIESA 5.5 Tutti si aspettano il suo guizzo che però arriva troppo tardi. Tenta di essere pericoloso ma va a sbattere sempre contro la difesa interista. BENTANCUR 3 Anche lui a centrocampo sembra uno di quei giocatori che a calcetto chiami all’ultimo minuto ignorando anche se abbia mai giocato a pallone ma a fine partita maledici la decisione di non aver giocato in 9. RABIOT 7.5 (di stipendio annuo) Abbonato al premio “uomo sciagura Sky”, anche stasera si conferma incontrastato. Ci prova Bernardeschi a togliergli il titolo ma non gli basta il tempo. Famelico. RAMSEY 3 Sinceramente lo preferisco in cucina. MORATA 5 Ci prova. Trova poche palle giocabili, si innervosisce inutilmente. RONALDO 4 (regalato) Sono ormai cinque partite che non combina nulla, non facciamoci ingannare dal gol col Sassuolo. ............. BERNARDESCHI “10” Fanno tutti schifo ma lui riesce ad essere sempre il peggiori tra i peggiori: I WANNA BE THE WORST! KULUSEVSKI 6 Insieme a Giorgio e Danilo è l’unico che prova ad onorare la maglia. Purtroppo per lui si ritrova sempre solo, mai supportato ma sempre raddoppiato. Stasera probabilmente neanche in modalità Super Sayan God sarebbe riuscito a trascinare un gruppo di zombie alla vittoria. MCKENNIE 7 Lui è quella luce, che nei momenti bui ti fa credere che ne usciremo, e alla fine troveremo il grimaldello giusto, perché questi ragazzi hanno voglia corsa talento, lui sarà la nostra anima e oggi la nostra speranza #nopainnogain. BONUS TRACK ARTHUR 0 Dev’essere proprio scarso, se neanche riesce a giocare in questo centrocampo. DYBALA 7 Certo, molti ti porterebbero a spalle a qualunque altra squadra perché, nelle partite che contano, non sei mai decisivo. L’anno scorso però con l’inter l’hai portata a casa 2 volte. .............. VIDAL 7 4 mesi di prestazioni ridicole, rigori regalati ed espulsione gratuite. Decide di fare una delle sue prestazioni”juventine” proprio contro noi. Cuore ingrato. PARATICI 7 Come i milioni annui che prende Rabiot. Pirlo 3: La squadra mostra la stessa vitalità del suo allenatore. Squadra in sofferenza a centrocampo, poco reattiva in difesa, confusionaria in attacco. Il risultato sta fin troppo stretto ai nerazzurri, e se anche CR7 sembra arrendersi già al 65mo vorrà pur dire qualcosa. I cambi infine non sortiscono alcun effetto. E’ mancato tutto stasera, anche l’orgoglio che perfino con Sarri avevamo apprezzato qualche volta in partite giocate molto male (2 volte vincente contro l’Inter nell’ultima stagione). Stasera si abdica, nel modo meno consono. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/pagellibus-inter-juve-2/ CLASSIFICA DI SERIE A
  9. Serie A 2020-2021 - 18^ Giornata di Andata - Domenica 17-1-2021 (ore 20:45) INTER - JUVENTUS ........ .2 2-0 .- Arturo Vidal 12' Nicoló Barella 52' 18^ giornata di andata Domenica, 17 gennaio 2021 - ore 20:45 Stadio Giuseppe Meazza - MilanoArbitro: Daniele Doveri Niente luci a San Siro: la Juve si spegne Notte fonda a San Siro per la Juventus: non ci sono luci per i bianconeri, usciti sconfitti malamente nel big match di Milano contro i nerazzurri, ma solo ombre. E sono ombre che preoccupano. Non tanto nella contingenza della sfida (si può uscire sconfitti in casa dell’Inter) ma per la reiterazione dei propri tormenti interiori, che la squadra non sembra in grado di togliersi di dosso: a partire dalla determinazione e dalla foga agonistica, che sono stati per anni il marchio di fabbrica della juventinità. La Juve di San Siro è molle, assente in tutte le zone del campo e impalpabile, priva anche della reazione da leone ferito. Poca convinzione, zero cuore e nessuna cattiveria. Prende un primo gol evitabile, dove la linea si fa scavalcare e Danilo si fa saltare dall’ex Vidal che passa da “bacia-stemma” a castigatore del bianconero: ma c’è il tempo per reagire, riprendere la gara. Non ci sono le idee. C’è confusione e forse neanche troppa voglia. Si perdono tutti i duelli a centrocampo, Frabotta sulla fascia non tenta mai l’anticipo su Hakimi e appare tenero come il figlio del carbonaio nel libro Cuore in preda alle galoppate del marocchino; Chiellini, seppur reduce da un lungo stop, si batte come un matto ma non riesce a trasmettere il suo spirito e l’ardore agli altri, che galleggiano in campo. Ronaldo non è in partita, Morata è nervoso, ecc… Quella furia nel rettangolo di gioco e la lotta sino alla fine (come recita il motto per eccellenza) non paiono più prerogative chiare di una squadra in profondo cambiamento ............... Così, quando c’è da riprendere il dominio, arriva l’imbucata che mette l’Inter in sicurezza: la Juve viene dominata senza riuscire neanche bene a capire dove finiscano i demeriti propri e comincino i meriti altrui. Certo, ci sono delle attenuanti possibili: a partire da un centrocampo non proprio adatto (da tempo) al tipo di calcio propositivo e rapido che immagina Pirlo, passando per il poco equilibrio dei reparti; e ancora, quando ti mancano contemporaneamente De Ligt (che l’anno scorso ha annullato in due partite lo spauracchio Lukaku), Alex Sandro e Cuadrado e quando Chiesa e McKennie, gli uomini del momento, sono reduci da problemi fisici, le argomentazioni per recriminare ci stanno. Eppure la gara per come è stata interpretata è una sentenza, toglie gli alibi, perché nella settimana di avvicinamento sia i tifosi bianconeri che lo staff predicavano la convinzione di poterla giocare alla pari e vincere a prescindere dai presenti. Il non averlo fatto, dunque, è più grave della sconfitta in sé, a maggior ragione se, come ha ammesso Pirlo, la squadra non si aspettava questo passo falso. Nel lungo periodo, invece, il tormento più fastidioso è l’incapacità di dare continuità a un percorso: in tal senso appare complicato pensare ancora di poter scalare la classifica. Non è aritmeticamente impossibile e la Juve avrebbe anche le potenzialità per rimontare e vincere il decimo scudetto consecutivo. Ma iniziano a essere troppi i giri a vuoto e forse occorre non illudersi. E anche se la rosa, nella sua completezza, resta la più forte di tutte, le avversarie corrono e fanno sul serio. Il mercato può aiutare solo portando un centrocampista che dia velocità alla manovra, per non renderla compassata come si mostra in più momenti. La notte di San Siro può apparire mediaticamente come l’abdicazione della Juventus in chiave scudetto. Non so se sia davvero così e forse perdere un campionato su dieci non sarebbe in assoluto una tragedia: ma la squadra è uscita battuta su tutta la linea; e quando accade c’è poco da parlare, puoi solo riconoscere i meriti degli altri che sono stati più bravi e concreti sotto ogni aspetto. Del resto, ad Appiano, a furia di prendere ex juventini qualcosa lo devono aver imparato pure loro, no? La Juve deve meditare e ritrovare una motivazione famelica per mercoledì: c’è in palio una Supercoppa da giocare (col permesso di qualche Asl) e, a questo punto, da vincere senza se e senza ma, per attutire la sbornia, ricacciare le ombre e provare a dare senso a una stagione finora abulica di buone sensazioni. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/juve-inter-errori/ CLASSIFICA DI SERIE A
  10. Serie A 2020-2021 - 18^ Giornata di Andata - Domenica 17-1-2021 (ore 20:45) INTER - JUVENTUS ........ .2 2-0 .- Arturo Vidal 12' Nicoló Barella 52' 18^ giornata di andata Domenica, 17 gennaio 2021 - ore 20:45 Stadio Giuseppe Meazza - MilanoArbitro: Daniele Doveri Juve orribile. Pirlo: “Mi prendo le mie responsabilità, non potevamo fare peggio” Orribili. Mai entrata realmente in campo, la Juve viene presa a pallate dall’Inter di Antonio Conte. Mister Pirlo? “Questa sera abbiamo sbagliato l’atteggiamento fin dall’inizio, non siamo scesi in campo. Eravamo passivi, senza rabbia” – Questa sera, aggiungerei, abbiamo assistito ad una partita preparata male. La sensazione è che anche fossimo scesi in campo, non l’avremmo spuntata. “Avevamo paura del gioco d’attacco dell’Inter e quindi pensavamo alla fase difensiva in modo poco aggressivo” – Abbiamo sbagliato tutto lo sbagliabile. In pressione lasciavo sempre Brozovic libero di ricevere; sul goal di Barella abbiamo mostrato un comportamento difensivo indecente; in attacco il nulla cosmico. Unico a salvarsi è capitan Chiello, che per 90 minuti si mena con Lukaku. “E’ una brutta sconfitta, non potevamo fare una partita peggiore di questa” – Poco, ma sicuro. “In queste partite devi mettere la stessa foga agonistica dell’avversario per giocartela alla pari. Sono molto arrabbiato” – Onestamente, non si nota. Pirlo è impassibile, come sempre; speriamo che negli spogliatoi si faccia sentire. “CR7 è un attaccante che si muove su tutto il fronte e giocava a destra per trovare un po’ di spazi. Volevamo stare attenti agli inserimenti delle loro mezze ali e i goal sono venuti proprio da lì” – Cristiano è in un periodo abbastanza negativo. Ha inanellato qualche brutta prestazione e stasera ha fatto una partita ampiamente insufficiente: uno dei peggiori. “Le nostre ambizioni rimangono le stesse. È un passo falso, ma nel percorso capita. Non può capitare, invece, questo atteggiamento” – Le ambizioni sono importanti, ma poi bisogna perseguirle nel concreto. La battuta di arresto di questa sera è difficile da digerire. Nulla è perduto, ma la vittoria dello scudetto appare sempre più utopica. “Siamo stati troppo lenti nel giropalla e abbiamo fatto girare soprattutto i difensori. Così non abbiamo trovato passaggi filtranti tra le mezzali, non siamo riusciti a far inserire Ramsey e non abbiamo creato occasione per l’1vs1 di Chiesa” – .......... “Sbaglia in primis l’allenatore. Mi prendo le mie responsabilità” –Pirlo parla sempre al plurale durante conferenze. Il suo modo di fare l’allenatore concepisce le disfatte collettive, non gli errori individuali. Però questa sera il Mister ha preparato male la partita, è inutile nascondere l’evidenza: giusto che si prenda in toto le sue responsabilità. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/juve-orribile-pirlo-responsabilita/ CLASSIFICA DI SERIE A
  11. INTER - JUVENTUS ........ .2 2-0 .- Arturo Vidal 12' Nicoló Barella 52' .... . 18th Matchday Sunday, january 17th 2020 - 8:45 p.m. CET 7:45 p.m. UK time - 6:45 p.m. GMT Giuseppe Meazza Stadium - Milan Referee: Daniele Doveri Pirlo: 'Juve could not have played worse' Jan 17, 2020 Andrea Pirlo admits Juventus suffered ‘a bad defeat, we could not have played worse than this and it was unexpected’ against Inter. The Bianconeri barely tested Samir Handanovic and were fortunate there weren’t more goals after the Arturo Vidal header and Nicolò Barella running onto a long Alessandro Bastoni pass. Lautaro Martinez had several opportunities to extend the lead, but was wasteful in front of goal, whereas Federico Chiesa only really forced a save in the final minutes. “We got the attitude wrong from the start and when you don’t have the determination to win the duels, it becomes difficult,” Pirlo told Sky Sport Italia. “We just didn’t step onto the pitch, we were timorous, afraid of Inter’s attacking play, so in our minds we only focused on defending and weren’t even very aggressive with that either. We allowed Inter to take the initiative and they become devastating in those circumstances. “Individual quality can only shine if you first match the opposition in terms of aggression and determination. We didn’t do that and it showed. “It’s a bad defeat, we could not have played worse than this and it was unexpected, but we have to lift our heads and prepare for Wednesday and the Supercoppa against Napoli.” Juve now have 33 points, seven adrift of Inter, but with a game in hand to be played against Napoli. ............. Continue -> https://bit.ly/2LZboxM
  12. Serie A 2020-2021 - 18^ Giornata di Andata - Domenica 17-1-2021 (ore 20:45) INTER - JUVENTUS ........ .2 2-0 .- Arturo Vidal 12' Nicoló Barella 52' 18^ giornata di andata Domenica, 17 gennaio 2021 - ore 20:45 Stadio Giuseppe Meazza - MilanoArbitro: Daniele Doveri Inter – Juve, si puo’ perdere ma non in questo modo Di questo Inter – Juve che ferisce profondamente resteranno delle cicatrici difficilmente trascurabili. I bianconeri oggi hanno affrontato la trasferta di San Siro come se fosse un’amichevole. Senza piglio, grinta, con un’andatura al limite del sopportabile. Per molte volte infatti i nerazzurri ci hanno “graziati” sciupando una miriade di occasioni, figlie di uno squilibrio tattico sul quale Pirlo è obbligato profondamente a lavorare. ............... Il tempo scarseggia davvero e quasi non ce n’è per invertire la rotta se non in un girone di ritorno DA JUVENTUS. Morale della favola: si puo’ perdere a San Siro ma non in questo modo. Imprecisioni tecniche nei cross e nelle conclusioni, la mancata cattiveria nei contrasti, così come la mollezza di una squadra che tende ad auto annichilirsi non rappresentano certo un buon viatico per il futuro prossimo. In Inter – Juve i bianconeri hanno peccato in termini di equilibrio e il secondo gol interista ne è la testimonianza. Quello stesso equilibrio che ti fa stare corto tra i reparti, attento sulle palle mezze e mezze e che ti permette anche di giocare in un certo modo. La Juve la partita l’ha persa non solo in mediana ma anche sulle corsie esterne. Il pressing sempre a vuoto e spesso inconcludente (a partire dalle due punte fino a quello dei difensori) ha poi fatto il resto. E’ mancata poi la personalità anche degli interpreti di maggior peso. Vedasi i vari Cristiano e Morata su tutti. E’ mancata la personalità di un centrocampo da andamento lento, verrebbe da dire NULLO. E’ mancato un regista che abbia saputo mettere in condizione la Juve di fare il proprio gioco, così come Ramsey che non ha attivato al meglio quelle situazioni mezze e mezze che sarebbero potute costare caro agli avversari. Ma più di tutte (ed è la nota più grave) è mancata la Juventus e il suo DNA guerriero. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/inter-juve/ CLASSIFICA DI SERIE A
  13. INTER - JUVENTUS ........ .2 2-0 .- Arturo Vidal 12' Nicoló Barella 52' .... . 18th Matchday Sunday, january 17th 2020 - 8:45 p.m. CET 7:45 p.m. UK time - 6:45 p.m. GMT Giuseppe Meazza Stadium - Milan Referee: Daniele Doveri Inter 2-0 Juventus: Conte takes Derby d'Italia Jan 17, 2020 Inter comfortably out-played Juventus in the Derby d’Italia, as Nicolò Barella assisted ex-Bianconeri star Arturo Vidal and then scored the second himself. This wasn’t just a Derby d’Italia, but also a battle to see who would be the main Scudetto contenders to chase down leaders Milan. The Nerazzurri had practically a full squad to choose from, with ex-Juve midfielder Arturo Vidal, but Matthijs de Ligt, Alex Sandro and Juan Cuadrado had COVID-19 with Paulo Dybala injured. Both teams had to play extra time in the Coppa Italia on Wednesday. There were fireworks let off outside the stadium by the Curva Nord, Inter ultras, creating quite a lot of smoke in the arena for the first few minutes. Juve had the first chance, Adrien Rabiot stinging Samir Handanovic’s gloves, but Federico Chiesa was offside when he set up Cristiano Ronaldo to score on the rebound. However, Inter took the lead when Nicolò Barella’s cross with his left foot sailed over Lautaro Martinez for a Vidal header, getting in front of Danilo from six yards. It was the Chilean’s first Serie A goal for the Nerazzurri and he did it against his former club. Inter doubled their lead after the restart with a fantastic searching pass from deep by Alessandro Bastoni, as Barella sealed his MOTM status with a great first touch, sprinting away from defenders to blast into the roof of the net. Andrea Pirlo made a triple substitution and Weston McKennie immediately made an impact with a towering header smothered by Handanovic, but Alvaro Morata’s similar attempt was over the bar. Lautaro Martinez ran half the length of the field only to curl wide again and Rodrigo Bentancur’s effort was charged down, but Juve seemed to be completely lacking ideas and enthusiasm. They only genuinely tested Samir Handanovic with a Federico Chiesa snapshot on 87 minutes, readjusting to palm it away with one hand. Inter: Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella, Brozovic, Vidal (Gagliardini 77), Young (Darmian 72); R Lukaku, Lautaro Martinez (Alexis Sanchez 86) Juventus: Szczesny; Danilo, Bonucci, Chiellini, Frabotta (Bernardeschi 58); Chiesa, Rabiot (McKennie 58), Bentancur, Ramsey (Kulusevski 58); Morata, Ronaldo Ref: Doveri Continue -> https://bit.ly/2N8ZaDf
  14. INTER - JUVENTUS ........ .......... .... . 18th Matchday Sunday, january 17th 2020 - 8:45 p.m. CET 7:45 p.m. UK time - 6:45 p.m. GMT Giuseppe Meazza Stadium - Milan Referee: Daniele Doveri HT 1-0: Vidal strikes back at Juventus Jan 17, 2020 Arturo Vidal has given Inter the half-time lead against his former teammates, but Lautaro Martinez wasted several chances to further punish Juventus. There were fireworks let off outside the stadium by the Curva Nord, Inter ultras, creating quite a lot of smoke in the arena for the first few minutes. Juve had the first chance, Adrien Rabiot stinging Samir Handanovic’s gloves, but Federico Chiesa was offside when he set up Cristiano Ronaldo to score on the rebound. However, Inter took the lead when Nicolò Barella’s cross with his left foot sailed over Lautaro Martinez for a Vidal header, getting in front of Danilo from six yards. It was the Chilean’s first Serie A goal for the Nerazzurri and he did it against his former club. Inter 1-0 Juventus (Half-Time) Vidal 12 (I) Inter: Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella, Brozovic, Vidal, Young; R Lukaku, Lautaro Martinez Juventus: Szczesny; Danilo, Bonucci, Chiellini, Frabotta; Chiesa, Rabiot, Bentancur, Ramsey; Morata, Ronaldo Ref: Doveri Continue -> https://bit.ly/35OSCjY
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