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joyce

Tifoso Juventus
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  1. Ancora una volta la Juve sta vendendo sè stessa. Andrea Agnelli è lo stupido, John Elkan è il male.
  2. stimoli non ce ne sono molti pochissimi e nei tifosi più agguerriti per questo dico che, per quanto mi riguarda, seguire questa Juve è un'esperienza poco o per niente piacevole, sia che vinciamo sia che non vinciamo ma più in generale credo che un ragionamento vada fatto anche sotto il profilo strategico: il frame "Se volete divertirvi andate al circo" non può funzionare poi c'è un problema di mondo del calcio in generale, e tifosi del calcio in special modo: una cosa pietosa, noiosa, banale, previdibilissima, che nel mondo dei social diventa, mi spiace dirlo, un letamaio
  3. amaramente dico che sono tutte considerazioni giuste le condivido, craze una cosa che si può fare, nella società malata di oggi, schiacciata da economia, stress, competizione sfrenata, è seguire una rotta, avere una missione con principi e valori di riferimento non risolve, ma aiuta
  4. Come si fa a tenere una discussione nei binari della "discussione"? Ci sono molte discussioni che parlano di Allegri, Napoli eccetera in senso agonistico. Usiamo questa discussione per parlare del topic e, ad esempio, per discutere se le (prossime) partite della Juve sono gradevoli o meno. È così difficile?
  5. poi dice: perché non scrivi più?
  6. Concordo. Credo che la Gabbanelli fosse in sé stessa migliore.
  7. nel mio caso c'era ancora Gabbanelli (in entrambi, sia quello diretto che quello più indiretto) comunque sia, la mia impressione è che a un certo punto la redazione ha cominciato a imbarcare giornalisti da arrembaggio le inchieste sono proposte soprattutto dai giornalisti freelance. La redazione le accetta o respinge ma deve fidarsi delle fonti, e la qualità dipende da loro, da lavoro delle fonti e appunto credo che le fonti abbiano progressivamente perso qualità e, temo, professionalità, cioè deontologia chi è esperto di un tema si accorge facilmente che quel tema è trattato in modo superficiale (ove non tendenzioso, cioè a conferma della tesi), della qual cosa però te ne accorgi solo se conosci la materia. Altrimenti ti sembra tutto uno scoop, una rivelazione curata dettagliatamente non è così questo processo di progressivo scadimento era in atto già con la Gabbanelli, e a prescindere dalla Gabbanelli (è come se lei e la redazione potessero fare poco. E in effetti non possono sapere tutto. Devono fidarsi delle fonti) Poi è arrivato Ranucci, e su Ranucci posso esprimere solo l'impressione che abbia abbassato ulteriormente un livello deontologico già precedentemente entrato in crisi
  8. può darsi, Bat, non me lo ricordo ma stiamo parlando di eventi di 7-8 anni fa e dunque è possibile
  9. Se ti interessa la materia, una lettura interessante è quella di Antonio Damasio (non i libri più scientifici, un po' ostici, ma quelli più divulgativi). le neuroscienze dicono grosso modo questo il che apre tuttavia non poche questioni "filosofiche", di libero arbitrio non dimentichiamo che poi c'è l'habitat, l'esperienza storica di ciascuno di noi, l'ontogenesi, che, grazie al cielo, produce differenze Kant dice che il bello non è una forma di "sensazione" ma di "conoscenza" (i fisiologi del 700 pensavano che il bello fosse una sensazione del corpo, a seconda di come scorre il sangue) Dopo Kant succede di tutto, ma quella di Kant è una rivoluzione copernicana dell'estetica. Ancora più affascinante è la spiegazione che Kant dà del "sublime", che è un'altra cosa che nell'accezione comune intendiamo male (e dalla quale spiegazione si capisce il perché a noi piacciono cose "assurde" come i libri di Stephen King, le storie di fantasmi, i film orror e roba simile. Insomma, il "gotico" e i suoi derivati).
  10. Bahuaus e Siouxsie li metto entrambi nel post punk. Nel dark, in una forma oscura di new wave, ma non nel punk.
  11. diciamo che qualcosina da ridire, sulla classifica, ce l'avrei, ma insomma, ci sono molte cose importanti Siouxsie però, in una classifica punk, è fuori luogo
  12. se ti piace la melodia, lascia perdere i Crass e ascolta i Buzzcocks primo punk inglese molto gioioso e carico di melodia Ps. Swoon, dei Prefab, è un capolavoro
  13. il punk è un fenomeno molto vasto e diversificato, con differenze interne a volte abissali se si vuol capire l'essenza del punk, ovvero dell'anarcopunk inglese delle origini (il punk "politico"), un'essenza crepuscolare, a mio avviso si deve ascoltare il primo album dei Crass (non Clash, Crass) e ad esempio, ascoltare (anzi, leggere il testo di) Punk is dead in quella canzone c'è un po' tutto l'inizio e la fine del fenomeno la rabbia e la malinconia siamo nel 1978, il punk sta nascendo ma i Crass dicono che è morto, e la spiegazione la danno nei versi finali del pezzo, di una lucidità sconvolgente
  14. Niente, assolutamente, non succede niente. È una cosa che accade, sebbene in piccoli numeri. Un'eccezione che non smentisce la regola e, peraltro, ovviamente, non determina certo sanzioni. Come dicevo, il termine "universale" usato da Kant (e non solo) non va inteso nel significato di "assoluto". Con "universale" Kant intende che la nostra mente funziona secondo schemi validi per ciascuno. Il suo è un ragionamento "formale", di teoria della conoscenza e del giudizio, che peraltro troverà straordinarie conferme negli studi successivi, inclusi ad esempio quelli più recenti di neuroscienze. Attenzione. vale sempre quello che dicevo prima: il fatto che certi schemi siano universali non vuol dire che a tutti piaccia X allo stesso modo. Questo errore non va commesso. Come dicevo, l'estetico non si limita al bello, ma riguarda altre categorie di apprezzamento. London calling è un esempio in cui c'è una comunità (chiamiamola "punk") che si ritrova concorde nel giudizio estetico positivo su quella canzone. A qualcuno magari non piace, certo, ma a moltissimi sì. Anzi, piace a quasi tutti i membri di quella comunità, che condividono l'apprezzamento per i canoni con cui cui quella canzone, quell'oggetto artistico è costruito. Per questo è un bello "oggettivo". Riguarda caratteristiche dell'opera, del'oggetto, nelle quali il gusto storico di un certo pubblico si ritrova. London calling : comunità punk = Sinfonia n. 40 di Mozart : comunità della musica classica. (E potrei aggiungere Gol di Maradona all'Inghilterra = comunità del gioco del calcio).
  15. Va bene Vikke, ho capito, però, perdonami, posso chiedere di restare in topic? Credo ci siano altre discussioni su Sarri, Allegri e aspetti più tecnici.
  16. Comunque la posizione di Vikke fa capire quanto sia errato il motto "Vincere è l'unica cosa che conta". Anche per Vikke, vincere non è l'unica cosa che conta. Infatti, vincere con Sarri per lui non va bene, mentre perdere può anche andar bene, purché ci sia Allegri.
  17. è fanatismo proprio in senso tecnico, letterale
  18. Il recente servizio sulla Fileni è un esempio di inchiesta. Ma ce ne sono sempre di meno, per varie ragioni.
  19. Per un po' di tempo ho pensato che Report fosse una trasmissione di alto valore. Poi è capitato di assistere, e anzi vivere, un paio di puntate su temi di cui sono esperto. E lì è crollato il mito. Ho capito il giochetto. Vi porto un episodio personale: qualche anno fa fui intervistato da Report, assieme ad un collega - sarebbe stato citato lui, in trasmissione. Noi eravamo dalla parte della "ragione" Eppure, quando vedemmo la trasmissione, rimanemmo allibiti, per l'uso parziale e strumentale che venne fatto delle nostre dichiarazioni (pur a vantaggio della nostra tesi) e persino (mi duole dirlo) del trattamento scorretto riservato alle tesi della controparte. È accaduto allora, è accaduto una seconda volta, e a quel punto ho capito come funziona Report. Male. Il giornalismo d'inchiesta è una grande cosa, che fa molto bene alla società. Il giornalismo d'inchiesta cattivo è una pessima cosa, che alla società può arrecare tanti gravi danni.
  20. Una partita di calcio ha come fine principale la vittoria. Non si può immaginare di giocare a calcio non volendo vincere ma volendo solo - ad esempio - fare belle giocate. Un calcio estetistico. Al tempo stesso, non si può immaginare di giocare a calcio volendo solo vincere e - ad esempio - ignorando completamente aspetti di spettacolo, bellezza, onestà, soddisfazione varia del pubblico (non solo dei tuoi tifosi). Un calcio funzionalistico. Un calcio (come appunto recita il titolo della discussione) senza "desiderio". Nel tempo dell'industria culturale (e sportiva) quest'ultimo tema, cioè i limiti del calcio solo funzionalistico, va considerato attentamente.
  21. È quello che ho scritto. L'arte contemporanea ha arricchito il registro di valutazione (giudizio) di altre categorie, oltre il bello. E ha inserito aspetti di commercializzazione (l'industria culturale). Peraltro, attenzione: l'arte non è solo un fatto di emozioni. Non si riduce all'emotivo. La fruizione dell'arte è un fenomeno complesso che unisce concetto, emozione, considerazioni sociologiche eccetera. Non capisco perché la singola giocata (di Platini o McEnroe) possa essere artistica e una partita (un insieme di giocate) no.
  22. sicuramente il mondo del calcio (dello sport) ha caratteristiche in molti aspetti diverse da quello, pur variegato, dell'arte restano tuttavia delle analogie importanti 1) oggettivo non significa assoluto ma relativo all'oggetto 2) il piacevole (attiene principalmente al soggetto) non va confuso con il bello (che attiene a caratteristiche dell'oggetto) 3) i canoni della bellezza del gioco del calcio sono abbastanza codificati (il gol di Maradona all'Inghilterra difficilmente non piace; così certi gol di Platini, giocate di Zidane, azioni di Iniesta) 4) il giudizio, in senso tecnico, non deve essere viziato dal "personalismo". Vale per l'arte e vale per il calcio. Magari la ballerina X danza molto meglio di mia figlia, ma io dico di preferire mia figlia, e questo perché sto giudicando con gli occhi del cuore. In modo, appunto, personalistico. E così nel calcio. Magari fatico a dire che il Napoli gioca benissimo perché mi rode un po' il kulo, perché sono tifoso della Salernitana o della Juve e dunque il il mio giudizio è viziato dal tifo. Pensa a tutto quello che si dice sulle vittorie della Juve, o su certi momenti storici del gioco della Juve. "Sì, la Juve di Lippi giocava bene ma per via del doping". E questo mica solo i tifosetti di terza classe. I giornalisti RAI. Il mondo del calcio, in gran parte, è veramente malato.
  23. Idioteque, un giudizio è la valutazione razionale di un oggetto, o insieme di oggetti. Lo è nel senso giuridico del giudizio (il giudice giudica) e nel senso estetico (il giudizio in estetica è un'ideazione di Kant, che lo strappa al campo del "personale" dandogli valenza cognitiva e distinguendo, appunto, il bello dal piacevole. È lo stesso Kant a definire il bello "soggettivo universale", ma qui non entro nei dettagli). Dobbiamo fare attenzione ad alcuni vizi classici di ragionamento, come quello di confondere oggettivo con assoluto. Assoluto è un concetto molto poco significativo, che sostanzialmente significa "sciolto da ogni relazione". Oggettivo non significa assoluto ma relativo a caratteristiche dell'oggetto (e non del soggetto). Per il bello accade questo. Ci sono dei canoni, storici, razionali, che si riferiscono all'oggetto e sono motivo di valutazione, dibattito, giudizio. È complicato sostenere che la Venere di Botticelli non sia un'opera bella, e che invece lo sia lo scarabocchio domenicale di mio zio Girolamo. Altra cosa è che a qualcuno Botticelli non piaccia, o che qualcun altro consideri opera d'arte lo scarabocchio di zio Girolamo. Questo avviene ancora una volta per ragioni storiche, e cioè perché nell'arte contemporanea (la famosa industria culturale) la categoria del bello è stata affiancata da altre categorie estetiche - il sublime, il gotico, l'interessante, il concettuale, il sociologico eccetera - che hanno complicato il discorso. Questo spiega, ad esempio, molti fenomeni della musica pop, in cui non è il bello a dominare la scena e a meritare il giudizio ma altre categorie. A parte i Maneskin, prendi il punk degli anni 70 e 80 (per dire una musica che ho amato). Tutto puoi dire tranne che era. una musica bella. Anzi, il bello era qualcosa che il punk voleva rifuggire, distruggere. Eppure, nonostante questo, il punk aveva dei canoni, dei caratteri oggettivi che mettevano d'accordo moltissime persone. Era, insomma, una qualche forma di "bello" oggettivo, su cui convergeva un ampio giudizio popolare. Su Barcellona-City converge un ampio giudizio popolare, nonostante che qualcuno possa preferire Monza-Ternana.
  24. qual è il dubbio, Idioteque?
  25. ma questo lo so, certo cioè sono convinto che oggi giocare bene aiuta a vincere
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