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joyce

Tifoso Juventus
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joyce last won the day on August 25 2017

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    l'universo, che altri chiama la biblioteca

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  • Sesso:
    Not Telling
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    Tlon, Uqbar, Orbis tertius
  • Interessi:
    1) Dormire. 2) Cose che si fanno non dormendo.

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  1. Con o senza VAR

    Finché a Roma faranno così (cioè sempre) possiamo dormire tranquilli
  2. Con o senza VAR

    tutta mitologia, tutti artifici mentali si costruiscono il mondo che vogliono, col piccolo difetto che non è reale
  3. Con o senza VAR

    CLASSIFICA REALE: Juventus 75, Napoli 60, Inter 53, Milan 51, Roma 47, Atalanta 45, Lazio* 45, Torino 44, Sampdoria 42, Fiorentina 37, Parma 33, Genoa 33, Sassuolo 32, Cagliari 30, Spal 26, Udinese* 25, Empoli 25, Bologna 24, Frosinone 17, Chievo 11. *Una partita in meno CLASSIFICA SENZA VAR: Juventus 77, Napoli 60, Inter 50, Milan 48, Torino 45, Lazio* 43, Atalanta 42, Sampdoria 42, Roma 40, Fiorentina 37, Cagliari 34, Sassuolo 34, Genoa 33, Parma 32, Empoli 30, Spal 30, Udinese* 25, Bologna 22, Frosinone 20, Chievo 14. *Una partita in meno Fonte: Calciomercato.it
  4. ma io considero anche i 22 sull'Inter, che non è del tutto tagliata fuori
  5. Anzi, quasi li obbligherei. Penso al povero Quagliarella che non può esultare manco in allenanento.
  6. In effetti 15 punti che saranno mai?
  7. Ah, certo, questo è giusto
  8. hai trovato la chiave, running!
  9. ma dai, 15 punti! nemmeno se ti impegni, perdi il campionato
  10. Sì ma ragazzi lasciamo perdere il campionato riaperto. Non cadiamo nel ridicolo
  11. Eh, lo so. È un fatto di attitudine acquisita, di lunga abitudine a intendere il calcio in un certo modo. Pensiamo alla Champions, e poi si vedrà.
  12. La non convocazione di Ronaldo non c'entra nulla. Allegri ha fatto bene a farlo riposare. È la scelta di giocare con tre centrali, un terzino come attaccante, il solito intoccabile Mandzumic. È la carenza di identità di questa squadra, che è atrofizzata e fatica a imporsi. Contro il Genoa non hai bisogno di Ronaldo, non devi avere bisogno.
  13. Si, si accende e si spegne cosi, magicamente. Un'epidemia mentale che coinvolge 15, 20 giocatori. Che poi non si sa chi la debba allenare, sta testa.
  14. È la testa. È colpa della testa. Anzi dei carichi.
  15. E' stata la 3, a cui hanno contribuito società, giocatori e allenatore. Abbiamo giocato quasi tutto l'anno nel solito modo, trifasico (1. lasciamo sfogare l'avversario, 2. colpiamolo quando rallenta 3. difendiamo il risultato), fino a quando si è capito che questa filosofia di gioco non andava più bene (le gare con Lazio e Atalanta sono state il primo forte campanello d'allarme. Per inciso, gare uguali a quelle giocate a Empoli e in tante altre situazioni). Poi è arrivata la batosta di Madrid e la partita, in un certo senso ancora peggiore, paradossalmente, di Napoli, con quel secondo tempo. Dopo Madrid e poi dopo Napoli ci sono stati problemi, discussioni. Queste due partite, Madrid e Napoli, sono quelle della svolta: hanno dimostrato che 1) con un atteggiamento poco coraggioso la Champions non la vinci 2) la vittoria in campionato viene sminuita, fortemente ridimensionata se la ottieni in questo modo. Le parole e gli atteggiamenti di giocatori e dirigenti sono stati chiari. Serve un'altra Juve, vogliamo un'altra Juve, ecco la Juve che vogliamo! Le stesse parole di Allegri, pur con un certo mal di pancia, idem. La cosa paradossale è che Allegri non riesce ad esaltare nemmeno questa grande prestazione. Non lo fa, non lo può fare perché questo significa rimettere in discussione i luoghi comuni che ci ha propinato per mesi, se non per anni, sullo spettacolo, sull'aggressività, sul bel calcio. Mister: questa è la Juve che vogliamo, questa è la Juve che deve essere. Una squadra coraggiosa, aggressiva, che vuol trascinare il proprio pubblico e non anestetizzarlo nel silenzio delle ultime partite, invereconde. Questa è la Juve che in realtà vogliono tutti, la Juve della giusta evoluzione di gioco e mentalità. Il che non significa squilibrio e irragionevolezza nell'attacco. Significa un'altra architettura di gioco, significa assumersi qualche rischio in più, significa preparare le partite diversamente e giocarle diversamente, magari con qualche passo falso ma alla fine con un risultato che può essere grandioso. Questo vogliamo, mister. Se la Juve è quella di Juve Atletico, se l'obiettivo è di avere quella Juve (obiettivo assolutamente realistico, alla portata, e lo abbiamo visto), allora Allegri anche tutta la vita.
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