Jump to content

joyce

Tifoso Juventus
  • Content Count

    32,846
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    8

joyce last won the day on November 9 2019

joyce had the most liked content!

Community Reputation

7,881 Excellent

1 Follower

About joyce

  • Rank
    l'universo, che altri chiama la biblioteca

Profile Information

  • Gender
    Not Telling
  • Location
    Tlon, Uqbar, Orbis tertius
  • Interests
    1) Dormire. 2) Cose che si fanno non dormendo.

Recent Profile Visitors

9,870 profile views
  1. La differenza tra Pogba e i dirigenti della Juve sta nel fatto che Pogba può almeno addossare le colpe agli stregoni di oggi ("Non ci sono più gli stregoni di una volta") mentre i dirigenti della Juve le minkiate cosmologiche le commettono da soli, in pura autonomia.
  2. e questo è un altro punto essenziale del topic nel senso che fa capire il malessere che questa gestione e questa concezione di calcio hanno generato nei tifosi della Juve le battutine sullo spettacolo... veramente la morte del desiderio gravissimo
  3. questo è esattamente il senso della mia riflessione
  4. il cancellare le vittorie non è un fatto oggettivo ma soggettivo a questo mi riferisco: al fatto che il ritorno di Allegri è un errore anche retroattivo, che agisce/agirà sulla percezione delle performance di Allegri dei tifosi, non solo juventini di lui rischia di rimanere solo la memoria di questi "secondi" anni il che, peraltro, non è giusto
  5. Comunque questa roba del tifare contro è una sorta di tabù. Come l'incesto. Il tifo calcistico è davvero materia da antropologia, etnologia.
  6. Se penso all'Ulisse, e alla Juve, anzi alla Juve che vorrei, mi viene in mente Gerty Mac Dowell .
  7. il forum mi dà la sensazione di essere una dimensione fuori dal tempo e dallo spazio un luogo virtuale che non conosce l'usura e la morte poi arrivano queste notizie, che mi riportano drammaticamente sulla terra. Sono doppiamente tristi. Di più, sconvolgenti non so spiegarmelo ma ogni volta è come se, letteralmente, perdessi una persona di famiglia mi spiace moltissimo per @Lucypher, per Antonio non lo conoscevo ma lo conoscevo spero che in qualche modo alla famiglia arrivi il nostro affetto
  8. la Juve è un piacere sempre, anche quando perde, tranne quando è una noia, un'aridità, come è adesso si è perso proprio il piacere di giocare, di vedere una partita, di attendere una partita, dietro a un'idea sparagnina, avara, stitica di calcio vincere per me è la seconda, terza cosa importante per me il calcio è anche vincere, non solo vincere per dire, la Juve del 1983 mi regalò una Champions meravigliosa, anche se mi feci 3000 chilometri fino ad Atene, con una bandiera di 3 metri per 4, per tornare sconfitto
  9. io penso che nessuno tifi contro la propria squadra così, facilmente è un'esperienza innaturale, che proprio non viene io non ci riesco, anche se me lo riprometto dico: stasera tifo contro, e poi mi ritrovo a spasimare quando attacchiamo il fatto che tre quarti d'Italia juventina siano arrivati a pensare questo, dà l'idea dell'angolo buio in cui questa gestione scellerata, sportiva e amministrativa, ci ha messi
  10. aggiungiamoci anche un -1 sulle mezze stagioni
  11. va bene, ma se leggi solo un punto almeno leggilo bene non era un auspicio o un plauso, ma una fotografia della situazione, per dare un'idea della situazione che viviamo
  12. 1. Credo che mai ci sia stata una partita rispetto alla quale i tifosi di una squadra abbiano, in modo conscio o inconscio, tifato in massa contro la propria squadra più di Maccabi Haifa - Juventus. 2. Maccabi Haifa - Juventus passerà alla storia come una delle pagine nere dell'intera storia della Juventus. Ce la ricorderemo e la citeremo per anni. 3. Tra i "meriti" di Andrea Agnelli c'è quello di aver devitalizzato lo Stadium. Ad Haifa abbiamo visto cosa significa uno stadio che tifa. Lo spettacolo mortificante della Juve di Allegri fa il paio esatto con lo spettacolo mortificante dello stadio di Agnelli. Due crimini. 4. Ci sono persone dannose che, operando, fanno danni nel presente. Ci sono persone molto dannose che, operando, fanno danni nel presente e nel futuro. Danni che restano. E poi c'è Agnelli, il quale fa danni nel presente, nel futuro e nel passato. Cioè, fa danni retroattivi. Ad esempio, la scelta di richiamare Allegri ha (tra le altre cose) cancellato 5 anni di vittorie di Allegri (e della Juve), pur con vari limiti di quelle vittorie, destinando la memoria di questo allenatore alla meschinità degli ultimi due anni e di partite come Maccabi - Juve. Tutti ricorderemo/ricorderanno solo questi, talmente sono infimi e, come dire?, tragicomici. Il peggio, tuttavia, non è passato. Personalità come Andrea Agnelli sono pericolose perché disimparano dai propri errori. Ogni errore è il trampolino di lancio di un nuovo errore. 5. Maccabi Haifa - Juve è anche un precipitato del lavoro di Allegri svolto in questi mesi e anni e del suo concetto di calcio. Le basi di questo lavoro/concetto sono: a) l'assemblaggio delle rose, molto variegate, in stile "camaleontico", specchiate nelle formazioni sempre diverse e adattatate; b) la fisicità "individuale" più che di squadra, data da giocatori preferibilmente alti e robusti; c) il basso livello di pressione fisica nella preparazione e negli allenamenti (vedi punto b e punto d); d) l'idea che i ritmi lenti e la tecnica siano preferibili ai ritmi alti e alla tattica, così come la difesa sia preferibile all'attacco; e) la concezione di gioco di squadra ridotto al minimo: organizzazione difensiva e libertà individuali, all'insegna del "rima o poi qualcosa accadrà". Questa idea di calcio, che verosimilmente non ha altri rappresentanti al mondo, nemmeno nelle remote serie minori calcistiche del sud est asiatico o nel campionato israeliano, è ormai da tempo fuori dalla storia. Maccabi Haifa - Juventus lo ha dimostrato platealmente. Il Maccabi Haifa (ripeto: il Maccabi Haifa) ha surclassato la Juventus sotto il profilo tecnico, tattico, fisico, filosofico, esistenziale. 6. Nella vita delle persone ci sono momenti difficili. Le cose ti vanno male e non riesci a venirne a capo. In questi momenti le persone hanno bisogno di aiuto, di comprensione e sostegno. Darglielo, peraltro, viene sempre un po' naturale. Sempre, tranne nel caso di Massimiliano Allegri, il quale riesce ad allontanare da sé persino in questi frangenti delicati. Mai un'autocritica, mai una parola di sincerità, mai un ripensamento. Arroganza, capri espiatori, battutine alla livornese e 8 milioni di euro netti all'anno. 7. Allegri non si dimetterà. Farlo non è previsto dalla sua morale. Quando Allegri dice che alle dimissioni non ci ha mai pensato, perché eccetera eccetera, dice una cosa vera, salvo le motivazioni, che sono false. 8. E' possibile che non caccino Allegri perché il contratto preveda una qualche clausola secondo cui se dopo il secondo anno le cose sono andate in un certo modo, il contratto si può sciogliere. Tuttavia, credo che il calcolo sportivo economico fatto da Agnelli in questo caso sia stata un'altra scommessa sbagliata. 9. Arrivabene che parla prima di Maccabi Haifa - Juve, sbiascicando di sciocchezze polverose tipo il DNA della Juventus e altri ammassi di luoghi comuni simili, è persino peggio di Maccabi Haifa - Juve. 10. In una cosa Agnelli ha ragione: ad Haifa non ha perso una squadra. Ha perso un intero progetto sportivo e industriale, pieno di contraddizioni clamorose, di indecisioni clamorose, di insipienza. La Juve di una volta non esiste più e, del resto, non potrebbe esistere (il mondo è molto cambiato). E allora esiste come fantasma. Fino a che Andrea Agnelli resterà a capo della Juve, la Juve sarà questo, un fantasma, sportivamente e culturalmente, Un soggetto prigioniero di un passato che non c'è più - il DNA, il cortomuso, "vincere è l'unica cosa che conta", 1 a 0 e tutti dietro - e di un futuro di cui non si ha idea, voglia, coraggio, capacità, intelligenza. Questo abbiamo visto ad Haifa, il fantasma di una squadra, di una passione, di una storia. Ricostruire non è impossibile, ma non lo fai con i fantasmi.
  13. E a seguire forza chiunque!!!
×
×
  • Create New...