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Atp World Tour / Sony Ericsson Wta Tour: 2014

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peccato per la Sarina

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Un grande Fognini ci porta ai quarti per il 2° anno di fila...quando si tratta di Davis è una garanzia!

Adesso ai quarti la Gran Bretagna di Murray...dopo Murray hanno assolutamente il vuoto: il loro secondo giocatore è numero 146 (Evans) e abbiamo il vantaggio di giocare in casa e scegliere la superficie (che sarà al 99% terra)

Probabile che il doppio sarà decisivo, ma Fognini su terra se la può giocare contro lo scozzese...

Fognini su terra in queste condizioni se la gioca con chiunque .rulez

Sono molto fiducioso sulla vittoria finale che secondo me si deciderà con il doppio...

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Knapp e Giorgi (@@), 0-2 Italia contro gli Usa in Fed Cup

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Knapp e Giorgi (@@), 0-2 Italia contro gli Usa in Fed Cup

La Giorgi spettacolare l'ha letteralmente asfaltata e poi vederla è sempre bello @@

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E come dicevo già da qualche giorno se il fogna è in condizione e mantiene salda la testa su questa superficie può battere chiunque..

Distrutto Mayer e torneo vinto .rulez

Comunque la vera finale era già stata giocata ieri con Almagro...

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Grande Fogna .rulez

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Fognini, con la vittoria di ieri, raggiungerà il suo nuovo best ranking (nr. 14 ATP). Potrebbe puntare anche a salire fino al nr. 12.

Il suo problema nel 2014 sarà difendere le vittorie europee sulla terra.

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Sara Errani ha conquistato l’accesso ai quarti di finale del ricco “Qatar Total Open” di Doha con una sofferta vittoria sulla rumena Monica Niculescu: la nostra numero uno, accreditata in questo torneo della quarta testa di serie, ha infatti avuto bisogno di tre set (2-6 7-5 6-1) e di oltre due ore di gioco per avere ragione della rumena, numero 54 WTA, contro la quale era in vantaggio per 2-1 negli H2H, a dire il vero tutti molto datati (l’ultimo scontro aveva infatti avuto luogo all’Australian Open nel 2009).


L’avvio di partita ha visto una Errani in difficoltà nei suoi turni di battuta: Sarita ha infatti subito il break in apertura e nel settimo gioco, e ha finito così col cedere il primo set con un netto 6-2. Il copione si è ripetuto nella seconda frazione, quando la Niculescu ha messo in cascina un prezioso break che l’ha issata sul 2-0: brava Sara a rimanere concentrata e a recuperare lo svantaggio, sfruttando anche i molti errori dell’avversaria. Scambi di favori a parte, il set è proseguito sul filo dell’equilibrio fino al 4 pari, quando la rumena ha conquistato una delicatissima palla break, per fortuna prontamente annullata dalla nostra. Quanto a lotta Sarita non è stata certo da meno: la nostra numero uno ha infatti prima conquistato un set point nel decimo gioco, e poi è riuscita finalmente ad ottenere il break che le ha consegnato il 7-5 con cui ha rimandato il verdetto al terzo set.


Dopo uno scambio di favori, il terzo set è proseguito in sostanziale equilibrio fino al quarto game, quando a cambiare marcia è stata la Errani, che ha strappato ancora una volta il servizio all’avversaria volando così sul 3-1. E’ stata quella la svolta della partita, visto che da quel momento in poi la Errani ha dilagato, annichilendo l’avversaria e conquistando così il 6-1 che le vale l’accesso ai quarti di finale del prestigioso torneo di Doha, in cui sarà sfida contro la vincente del match tra la rumena Simona Halep, settima forza del tabellone, e la tedesca Annika Beck.


Per una Errani che si salva, un’altra testa di serie deve invece abbandonare il torneo: stiamo parlando della prima favorita del seeding, la cinese Na Li, che si è arresa a sorpresa e in tre set alla qualificata Petra Cetkovska (7-6 2-6 6-4) dopo ben 2 ore e 46 minuti di lotta serrata. La campionessa degli Australian Open ha da recriminare soprattutto la pessima prova al servizio (con ben 10 doppi falli commessi) e la totale assenza di cinismo in risposta (con ben dieci palle break non trasformate). Nei quarti la Cetkovska se la vedrà contro una tra Klara Zakopalova e Angelique Kerber, sesta favorita del seeding.


Infine, chi non ha avuto alcun problema è la serba Jelena Jankovic, quinta testa di serie, che ha liquidato con un netto 6-1 6-2 la russa Alisa Kleybanova: il nome della prossima avversaria di JJ uscirà fuori dal derby ceco in programma oggi tra Petra Kvitova e Lucie Safarova.


Sara Errani b. Monica Niculescu 2-6 7-5 6-1


Petra Cetkovska b. Na Li 7-6 2-6 6-4


Jelena Jankovic b. Alisa Kleybanova 6-1 6-2


(corrieretennis.com)


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Lo straordinario periodo di Fabio Fognini continua con l’ennesima vittoria, questa volta ai danni di Pablo Andujar, che si è dovuto arrendere all’italiano dopo un’ora e 35 minuti di gioco. Dopo il successo a Vina del Mar, la speranza di una doppietta aumenta sempre di più, anche se gli avversari, Ferrer su tutti, non saranno facili da battere. Grandi analogie con le 2 splendide settimane dello scorso luglio, quando Fabio vinse i primi tornei della carriera a Stoccarda e Amburgo, ma il cammino è ancora lungo.


Oggi il match è stato abbastanza agevole: Fognini ha ottenuto subito il break nel quarto gioco, volando sul 4-1 e andando a servire sul 5-3 per il primo set. Qui l’unico intoppo della partita, con il contro break di Andujar, che si è rifatto sotto, ma che ha ceduto nuovamente il servizio nel game successivo regalando il 6-4 a Fabio. Nel secondo set, grande equilibrio fino al 3 pari, quando Fognini ha dato la sterzata decisiva, chiudendo con lo score di 6-3. Domani il suo avversario sarà Tommy Robredo che ha usufruito del ritiro di Robin Haase sul 6-1 2-0. Lo spagnolo riuscì lo scorso anno ad interrompere la grande striscia di vittorie di Fognini, battendolo in finale ad Umago. Domani il numero 1 d’Italia proverà a prendersi la rivincita.



(corrieretennis.com)


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E’ giornata di quarti di finale oggi a Rotterdam. Tra i big sono presenti, oltre al favorito numero 1 per la vittoria finale Murray, anche Tomas Berdych e Juan Martin Del Potro. Entrambi i top player devono vedersela con due dei tennisti più imprevedibili del circuito: il ceco deve affrontare il talento polacco Janowicz, mentre per il gigante argentino vi è l’ostacolo Gulbis. I pronostici pendono tutti a favore dei due colossi del tennis mondiale, ma in match così la sorpresa è sempre dietro l’angolo.

Il primo a scendere in campo è Tomas Berdych, opposto, come abbiamo già detto, al polaccoJanowicz. Fin dai primi scambi regna l’equilibrio ed il servizio detta legge: si arriva senza particolari sussulti al 3-3. Nel settimo game si materializza il break a favore del polacco, che vola in men che non si dica sul 5-3. Set finito? Non per il ceco che, dopo un game combattuto, si issa sul 4-5 e poi recupera il break di svantaggio ripristinando la parità (5-5). Il tiebreak è inevitabile ed il servizio diventa un optional tutto ad un tratto: continui mini-breaks che danno la possibilità ad entrambi i giocatori di accaparrarsi il set, senza però riuscirci. Sul 9-9 Janowicz riesce a tenere la battuta e sarà proprio questa la svolta decisiva dato che nel punto successivo Berdych subirà l’ennesimo mini-break che gli costerà, appunto, il primo parziale (7-6 per Janowicz). La seconda partita si apre nuovamente nel segno dell’equilibrio, almeno fino al 2-2. Dal quinto game in poi, infatti, Berdych innalza il proprio livello di gioco tanto da non permettere all’avversario di controbattere come vorrebbe. Il risultato è una diretta conseguenza di quanto detto: 4 games consecutivi conquistati dal ceco che gli consentono di allungare il match al terzo e decisivo set (6-2 lo score in suo favore). L’ultimo parziale vede Berdych capace di far valere la propria maggior caratura tecnica, riuscendo così a strappare la battuta al polacco. Questo break risulterà poi decisivo al ceco per poter chiudere la pratica con un comodo 6-4.

Dopo qualche spavento di troppo accusato da Berdych, è il turno di Del Potro, opposto al talento purissimo di Ernests Gulbis. Che il match non sarà una passeggiata per il gigante di Tandil lo è facilmente intuibile fin dai primi scambi: il lettone, infatti, parte bene nei turni di battuta mostrandosi solido con entrambi i fondamentali. DelPo, dal canto suo, risponde colpo su colpo ed il risultato è di perfetta parità, almeno fino all’ottavo game. Qui, infatti, è Gulbis a graffiare riuscendo a strappare il servizio all’argentino volando, così sul 5-3 e servizio a suo favore. Pochi problemi per il giocatore meno quotato a chiudere la pratica del primo set (6-3 il punteggio per lui). La seconda partita vede ancora un Gulbis in gran spolvero, capace di strappare il servizio a Del Potro già nel terzo game, issandosi così sul 2-1. Si arriva senza troppi problemi sul 3-5 per il lettone, con al servizio l’argentino. Qui il lettone colleziona ben due match points, annullati però da Del Potro. Con qualche sofferenza l’argentino riesce a tenere comunque il servizio portandosi sul 4-5. Nel decimo game, dopo aver lottato ai vantaggi, è il lettone a poter festeggiare chiudendo il discorso con lo score di 6-4. Bella vittoria per Gulbis, ce può sorridere dopo aver ritrovato il tennis spumeggiante che lo contraddistingue nei momenti in cui è in gran forma.

Ed anche la testa di serie numero due del tabellone, Andy Murray, deve salutare il torneo olandese dopo la nette sconfitta contro Marin Cilic, sempre più vicino a quello dei bei tempi. Lo scozzese ha confermato le (brutte) cose fatte vedere ieri nel match vinto a fatica contro Thiem e si è dimostrato ancora ben lontano da una condizione di forma accettabile dopo l’operazione alla schiena che lo costrinse a saltare tutta la parte finale della scorsa stagione. Il match ha avuto poca storia con Cilic che è stato sempre in controllo delle operazioni e che ha subito preso un break di vantaggio nel primo set schizzando avanti 3-0 in un baleno e chiudendo il parziale dopo appena ventotto minuti. Nel secondo set l’equilibrio resiste fino al 2-2, poi Cilic approfitta di un Murray molto discontinuo per strappare il break e volare in testa. Lo scozzese ha la possibilità di rientrare nel game successivo quando si guadagna quattro palle break (tre consecutive) ma Cilic sale di livello con la battuta e sigilla il vantaggio fino all’ultimo rovescio sbagliato da Murray che lascia il campo con la consapevolezza di dover ancora lavorare molto per tornare ai livelli che gli possono e gli devono competere.

T. Berdych b. J. Janowicz 6-7 / 6-2 / 6-4
E. Gulbis b. J. Del Potro 6-3 / 6-4
M.Cilic b. A.Murray 6-3 / 6-4

(corrieretennis.com)

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Tomáš Berdych trionfa a Rotterdam.
Il tennista ceco n.7 al mondo conquista la finale superando il croato Marin Cilic in due set (6-4 6-2).
Berdych, che aveva chiuso il 2013 con zero titoli, inizia il 2014 con il piede giusto.

Nel torneo WTA di Doha, vittoria meritata della rumena Simona Halep che si conferma una delle tenniste più in forma del circuito.
Superata in finale la tedesca Angelique Kerber (6-2 6-3).

(Tennis Trader)

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Niente da fare per Fognini, vince Ferrer 6-3 / 6-4 ma gran bella partita per entrambi.

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il fogna adesso live su supertennis contro the dog dolgopolov...spettacolo assicurato.

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Fogna con Atteggiamenti vergognosi ed irritanti se ne va a casa con un doppio 6-1

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Il trionfo di Venus Williams a Dubai non è una semplice vittoria, ma molto di più. L’americana torna a vincere un torneo dopo 2 anni, ma soprattutto dopo un lunghissimo periodo che l’ha vista combattere contro quella malattia, la sindrome di Sjogren, che l’ha debilitata e le ha impedito di competere nei migliori tornei del mondo, contro le più forti, come ha sempre fatto. Un trionfo meritatissimo, che scaccia tutti quei fantasmi del ritiro che molti addetti ai lavori, e non solo, si aspettavano. La ex numero 1 del mondo non ha mai mollato, anche quando si vedeva sconfitta ai primi turni degli Slam da avversarie improbabili, che contro la vera Venus Williams non avrebbero probabilmente superato i 4-5 games. Negli Emirati Arabi ha conquistato il titolo numero 45 in carriera, il terzo a Dubai, dopo quelli del 2009 e 2010, battendo in finale Alizé Cornet e vendicando la sorella Serena, che ieri aveva subito una pesante e sorprendente sconfitta contro la francese. Match a senso unico, dominato da una Venus che già nei 3 precedenti aveva ottenuto vittorie agevoli: la Cornet infatti aveva sempre perso in 2 set, senza mai arrivare in nessun parziale a 5 giochi. Solo l’inizio dell’incontro sembrava prospettare una finale incerta con la Cornet che ha ottenuto il primo break, restituendolo però subito e spianando poi la strada alla Williams, che ha intrapreso la fuga, conclusa con il nettissimo risultato di 6-3 6-0. Il ritorno di Venus fa un gran bene al tennis femminile, che di certo non sta vivendo il periodo di splendore degli anni 2000, quando nel circuito c’erano tenniste del calibro di Davenport, Henin, Clijsters, Mauresmo e Capriati a competere con le sorelle Williams. Non sarà facile per lei tornare a giocare a questi livelli con costanza, ma anche solo aver dimostrato di esserci ancora è una grande vittoria oltre che una grandissima soddisfazione personale.


V.Williams b. A.Cornet 6-3 6-0



(corrieretennis.com)


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(ANSA) - RIO DE JANEIRO, 23 FEB - La giapponese Kurumi Nara, numero 62 del tennis mondiale, ha vinto il torneo Wta di Ro de Janeiro battendo in finale la ceca Klara Zakopalova, numero 35, per 6-1 4-6 6-1. Per la 22enne Nara - che in semifinale aveva eliminato ieri l'azzurra Nastassja Burnett, numero 160 - è il primo titolo in carriera, conquistato alla prima finale. Prima di cedere in semifinale - la sua prima Wta -, la tennista romana, 22 anni compiuti giovedì scorso, aveva vinto a Rio cinque match di fila.

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Ernests Gulbis fa suo il torneo di Marsiglia regolando in finale il beniamino di casa, Jo-Wilfried Tsonga: il lettone, numero 3 del seeding e 23 del ranking Atp, si impone con autorità sul francese (numero 2 del tabellone e 10 del mondo) in due set con il punteggio di 7-6(5) 6-4, in un’ora e 34 minuti di gioco. Per Gulbis si tratta del quinto titolo conquistato in carriera, dopo i successi di Delray Beach (2010 e 2013), Los Angeles (2011) e San Pietroburgo (2013): dalla prossima settimana sarà numero 18 della classifica mondiale, la sua miglior posizione di sempre.


Il primo set è combattuto, con entrambi in grado di tenere i propri turni di battuta: unico scossone, il doppio set point annullato da Tsonga sul 5-4. Al tie-break Gulbis parte fortissimo sul 6-2, viene rimontato fino al 6-5, ma al servizio conquista il punto che gli permette di aggiudicarsi la prima frazione.


Nel secondo, Gulbis piazza il break nel terzo game e prende in mano l’inerzia del match: Tsonga annulla cinque palle break al settimo game (quando è in svantaggio 2-4), ma sul 5-4 il lettone non ha problemi nel tenere il servizio e chiudere i conti.



(it.eurosport.yahoo.com)


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Ha dovuto sudare parecchio Rafa Nadal, ma del resto la lotta è nelle sue corde e così a Rio, pur senza brillare particolarmente, ha portato a casa il secondo torneo della stagione dopo aver vinto a Doha ad inizio gennaio. Sulla terra rossa brasiliana lo spagnolo ha piegato in due set (6-3 7-6) Dolgopolov che, sospinto da un pubblico tutto a suo favore, ha provato a restare in partita il più a lungo possibile. Nel primo set Nadal ha trovato il break al quarto gioco strappando il servizio a zero all'avversario, poi ha avuto il merito di annullare tre palle per il controbreak sul 4-2 e ha chiuso sul 6-3. Nel secondo set, invece, il controbreak è arrivato proprio quando Rafa serviva per il match, ma lo spagnolo si è rifatto al tie-break chiuso con una risposta fuori misura di Dolgopolov.

(giornalaccio rosa.it)

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Io sono commosso @@

Oggi mi sono rifatto gli occhi @@

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Il miglior Roger degli ultimi 5 anni.

Pazzesco.

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Vittoria per Roger .rulez

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Joined: 28-Sep-2006
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Grande vittoria ma per quello fatto ieri

78...peccato per questi ultimi anni con finali assurde perse altrimenti poteva puntare ai 100

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