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Nuovo Stadio Roma: Investimento da un Mijardo de euri. Più nartro mezzo e quarche piotta, poi se vede

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16 ore fa, kenshingantz ha scritto:

A me interessa molto da vicino, abitando non solo a Roma ma anche al possibile nuovo stadio. Non capisco perché pensate che aumenteranno le tasse per i cittadini. Non so forse non avete mai preso un treno della Roma Lido. Perché da quelle parti la situazione è disastrosa, quindi io sono favorevole a investimenti privati nella città, chiunque li faccia. Non è certo un grattacielo a Tor di Valle che può deturpare la città, anzi

 

 

 

Sono convinto che se ti impegni puoi arrivarci pure tu .asd

 

ps: e comunque dovresti sapere che l'onere a carico dei cittadini puà manifestarsi anche sotto forme diverse dalla tassazione vera e propria come ad esempio l'aumento delle tariffe

 

 

 

Edited by Marmas

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15 ore fa, riccardo859a ha scritto:

É un investimento completamente privato. Roma ne beneficerà solamente. L'Italia ha bisogno di questi investimenti "firmato". Basta vedere Milano quanto é migliorata con interventi come City Life e Porta Nuova, che soltanto per ideologia o malafede si possono chiamare speculazioni. Sulle olimpiadi se ne può parlare, dato che sono soldi pubblici, ma magari l'Italia attirasse questo tipo di interventi, come fa la Francia con Parigi, o l' Inghilterra con Londra.

 

Eccone un altro con la storiella dei benefattori  :haha::haha::haha:

 

 

12 ore fa, riccardo859a ha scritto:

Che argomentazione é? Dato che é stata sgominata una organizzazione criminale allora i privati non possono investire ? Le olimpiadi poi non c'entrano nulla, confusione senza limiti. Non viene costruito per le olimpiadi e quindi con soldi pubblici. É tutto privato. Se volete informarvi davvero cambiate fonti.

 

 

Mi hai convinto.

Da domani vado a documentarmi sul blog "istituzionale" del Pallotta Stadium

 

:261::261::261:

 

12 ore fa, riccardo859a ha scritto:

 

Lo stadio farà capo alla stessa società a cui fa capo la società Roma.

 

 

 

Lo stadio sarà di Pallotta e di chi lo dirige (leggi Unicredit), non della Roma.

 

Il resto è  fuffa ad uso e consumo del popolo bue.

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12 ore fa, LeRoi ha scritto:

"L'atto - precisa la società - consente alla Juventus di garantirsi, per un periodo di 99 anni rinnovabile, il diritto di superficie di un'area di circa 180mila quadri, destinata ad accogliere nei prossimi anni anche attività turistico-ricettive, attività per lo spettacolo, residenze private, attività commerciali". "Il corrispettivo - precisa la società - è stato fissato in 11,7 milioni di euro, che valorizza in 355 Euro circa al metro quadrato la superficie lorda di pavimento (in totale 33.000 metri quadrati) e in 65 Euro al metro quadrato il diritto di superficie (in totale circa 180.000 metri quadrati)".

 

A lavare la testa ai somari si perde tempo e sapone.

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Pallotta Stadium, lettera della Regione al Comune: entro il 6 settembre chiarezza sull'interesse pubblico. Senza l'alt del Campidoglio al via Conferenza dei Servizi

 

"Gli uffici della Regione Lazio hanno verificato l'assenza dell'esplicitazione da parte di Roma Capitale della conferma dell'interesse pubblico per il progetto per il Pallotta Stadium. Poiche' il Comune, pur segnalando carenze nei documenti e negli elaborati, ha richiesto l'avvio della Conferenza dei servizi, la Regione Lazio invita l'Amministrazione capitolina ad esplicitare, entro il 6 settembre, un'eventuale mancanza d'interesse pubblico. In assenza di una formale espressione di contrarieta' si procedera' quindi alla convocazione della Conferenza dei Servizi per esaminare con tutti i soggetti competenti, in modo pubblico e trasparente, la documentazione pervenuta". E' questo in sintesi il contenuto di una lettera inviata dalla Regione Lazio all'Amministrazione di Roma Capitale.

 

(02.09.2016 ore 13:29)

 

------------------------------------------

 

 

Pallotta Stadium, Berdini: "L'assemblea capitolina si è già espressa sull'interesse pubblico"

 

Paolo Berdini, assessore all'Urbanistica e Infrastrutture di Roma Capitale, ha parlato del progetto del Pallotta Stadium, e della richiesta della Regione di chiarezza sull'interesse pubblico. Queste le sue parole:

«Apprendo con vero stupore che la Regione Lazio pretende la formalizzazione dell'esistenza dell'interesse pubblico per il progetto del nuovo stadio della AS Roma entro il 6 settembre 2016, come reso noto da un comunicato di oggi. La Regione Lazio chiede dunque al Comune di Roma di preparare il provvedimento tecnico amministrativo, di discuterlo nella competente commissione consiliare e infine di sottoporlo all'Assemblea capitolina in sole 24 ore, visto che lunedì 5 sarebbe il primo giorno utile per avviare questa complessa procedura. Forse, azzardiamo, il rientro dalla ferie è stato traumatico e ha creato confusione. Ma, volendo tornare alla serietà del rapporto istituzionale, si deve ancora una volta ricordare che il parere di sussistenza dell'interesse pubblico è già stato espresso dall'Assemblea capitolina nella precedente consiliatura - sottolinea l'assessore capitolino - Se la Regione Lazio ritiene indispensabile che la nuova Assemblea capitolina debba confermare o smentire il precedente parere, deve chiederlo formalmente, sulla base della legislazione vigente, e concedere un congruo lasso di tempo. Il Comune di Roma ha più volte sostenuto che la conferma della sussistenza dell'interesse pubblico debba essere espressa in forma collegiale prima della formale apertura della Conferenza dei servizi, ma è ben disponibile ad accettare il percorso amministrativo che l'Ente Regione dovrà esprimere con atto formale e non attraverso dichiarazioni stampa».

 

( adnkronos, 02.09.2016 ore 20:11 )

 

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Pallotta Stadium, Civita risponde a Berdini: "La verifica sul pubblico interesse non deve essere fatta dall'Assemblea capitolina"

 

Michele Civita, assessore alle Politiche del territorio, Mobilità della Regione Lazio, ha risposto in una nota a Paolo Berdini. Questo le sue dichiarazioni:

"Informo l'assessore Berdini che la verifica, richiesta formalmente più volte dagli Uffici regionali ai competenti uffici capitolini è tecnico-amministrativa e riguarda la conformità tra le prescrizioni contenute nella delibera approvata dall'Assemblea capitolina che ha riconosciuto il pubblico interesse e il progetto definitivo del Pallotta Stadium presentato. Quindi è una verifica che devono fare i competenti uffici capitolini e non l'Assemblea capitolina che si è già espressa. Tale verifica è propedeutica all'indizione della Conferenza dei Servizi. Confermo comunque l'indicazione espressa nella lettera inviata oggi di avviare la Conferenza dei Servizi se entro il 6 settembre l'amministrazione capitolina non espliciterà un'eventuale mancanza d'interesse pubblico sul progetto"

 

 

(ansa, 02.09.2016 ore 21:22)

Edited by Marmas

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mh

 

...ma dei consiglieri che hanno votato il pubblico interesse ce n'è qualcuno a piede libero o stanno tutti al "gabbio" ?

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11 ore fa, giallorosso98 ha scritto:

Ma chi sta trollando ahahah se ti vai a leggere i miei messaggi precedenti non mi sono mai permesso. Mi da solo fastidio che parli gente che non è di Roma e non conosce la situazione di quella zona, non avete mai preso un treno come diceva l'utente prima di me e non potrete capire cosa significa l'implementazione della via Ostiense. Ah e poi è ovvio che l'AS Roma non possa fare un debito del genere ma debba essere gestito da un'altra società, ma gli utili andrebbero tutti a bilancio della società e almeno su questo permettete che noi siamo leggermente più informati di voi

 

 

 

 

 

Due s********e in un unico rigo con le quali sei riuscito a smentire clamorosamente la seconda delle due .

 

E' record   :haha::haha::haha:

 

 

ps1: anche tu sei uno di quelli che ritengono che per migliorare una linea di trasporto pubblico (a carico dei cittadin) si debba concedere un milione di mc al palazzinaro di turno? E se è così, non ti vergogni?

 

ps2: sono romano e non sai quanto mi dia fastidio leggere certe cose scritte da romani (o almeno sedicenti tali).

 

 

 

Edited by Marmas

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Lo stadio sarà di Pallotta e di chi lo dirige (leggi Unicredit), non della Roma.

 

Il resto è  fuffa ad uso e consumo del popolo bue.

Contenti voi se continuate ad informarvi da radio e giornali che vogliono soltanto fare proseliti e diffamare tale progetto, quelli si a uso e consumo del popolo bue.Dovreste pretendere più imparzialità nella informazione. Porta Nuova e City Life, indipendentemente da chi siano i proprietari, hanno stravolto positivamente Milano. Un unicum in Italia al momento. Spero vivamente che a tali progetti se ne aggiungano altri, per Milano e per l' Italia.Questi sono i fatti, il resto é fuffa di radio e giornali schierati e di coloro che gli corrono dietro parlando di speculazione edilizia, colata di cemento ed ad altre amenità da persone che non sono mai usciti dal proprio appartamento.

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Il 2/9/2016 alle 04:06 , giallorosso98 ha scritto:

Tu invece lo sai che l'area della continassa la pagate €0,58 a metro quadro, vero? Non è un regalo ma ci si avvicina molto.

 

ehi, cavolo! uno che ha studiato in pecoroneria .oo 

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12 ore fa, Marmas ha scritto:

 

Eccone un altro con la storiella dei benefattori  :haha::haha::haha:

 

 

Chi ha mai parlato di benefattori?  io ho parlato di investimenti completamente privati. C'è una differenza abissale.  Ormai neanche più i detrattori più disinformati considerano che il pubblico contribuisca al progetto.  

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5 ore fa, riccardo859a ha scritto:

Contenti voi se continuate ad informarvi da radio e giornali che vogliono soltanto fare proseliti e diffamare tale progetto, quelli si a uso e consumo del popolo bue.Dovreste pretendere più imparzialità nella informazione. Porta Nuova e City Life, indipendentemente da chi siano i proprietari, hanno stravolto positivamente Milano. Un unicum in Italia al momento. Spero vivamente che a tali progetti se ne aggiungano altri, per Milano e per l' Italia.Questi sono i fatti, il resto é fuffa di radio e giornali schierati e di coloro che gli corrono dietro parlando di speculazione edilizia, colata di cemento ed ad altre amenità da persone che non sono mai usciti dal proprio appartamento.

 

Ancora?

 

1. A Milano non c'è la mafia (o almeno non è stata ancora scoperta ). A Roma, a prescindere da "Mafia Capitale", si respira mafia 365 giorni l'anno da almeno 20 anni.

 

2. Porta Nuova e City Life non sono servite per edificare un Pallotta Stadium in un "pascolo" (cit.) deserto e in virtù di una megaspeculazione edilizia che definire criminale è un eufemismo

 

Ti è chiara la differenza?

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Il 2/9/2016 alle 09:02 , riccardo859a ha scritto:

 

...Roma ne beneficerà solamente...

 

 

56 minuti fa, riccardo859a ha scritto:

 

Chi ha mai parlato di benefattori? 

 

 

 

Se cè un beneficiato deve necessariamente esserci anche un benefattore.

 

ps: se la logica e la lingua italiana ancora hanno un senso .asd

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Quindi i privati spendono e la asroma prende gli utili ?

 

A me qualcosa non torna, ma ammetto di non essere ferrato in economia :sisi:

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1 minuto fa, MaZzA ha scritto:

 

Quindi i privati spendono e la asroma prende gli utili ?

 

 

 

.asd

 

 

:261::261::261:


 

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37 minuti fa, Marmas ha scritto:
 

 

Se cè un beneficiato deve necessariamente esserci anche un benefattore.

 

ps: se la logica e la lingua italiana ancora hanno un senso .asd

Se la lingua italiana e la logica hanno un senso non dovresti limitarti al significato delle parole, ma anche collegarle tra loro. Roma città o stato italiano non contribuiranno economicamente alla realizzazione del progetto e otterrà in dote 400 milioni in opere pubbliche. A questo sono servite le volumetrie in più. Tutto é stato fatto nel rispetto della legge sugli stadi. Non ci sta speculazione, non ci stanno complotti, non ci stanno soldi pubblici. Questi sono i fatti. Questo é espresso in dichiarazioni pubbliche di esponenti del comune, oltre che in documenti ufficiali. Capisco che vi divertiate a irridere Roma, e i Romani ma non capisco perché dobbiate venir meno ad uno degli obiettivi di un qualsiasi forum civile: informare.

Edited by riccardo859a

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29 minuti fa, riccardo859a ha scritto:

 

 

Se la lingua italiana e la logica hanno un senso non dovresti limitarti al significato delle parole, ma collegarle anche tra loro.

 

 

E io che ho fatto? sefz
 

 

29 minuti fa, riccardo859a ha scritto:

 

Roma città o stato italiano non contribuirà economicamente alla realizzazione del progetto e otterrà in dote 400 milioni in opere pubbliche. A questo sono servite le volumetrie in più. Tutto é stato fatto nel rispetto della legge sugli stadi. Non ci sta speculazione, non ci stanno complotti, non ci stanno soldi pubblici. Questi sono i fatti. Questo é espresso in dichiarazioni pubbliche di esponenti del comune, oltre che in documenti ufficiali. Capisco che vi divertiate a irridere Roma, e i Romani ma non capisco perché dobbiate venir meno ad uno degli obiettivi di un qualsiasi forum civile: informare.

 

Quali fatti?

 

s********e alle quali solo gli ingenui e chi è in malafede può credere, e avremo tempo e modo di riparlarne più in là se, come sembra, sta per partire la Conferenza dei Servizi.

 

ps1: da romano non mi diverto affatto a irridere Roma ma non è colpa mia se certe verità sono sotto gli occhi di tutti

 

ps2: la legge sugli stadi non esiste, esistono solo degli articoli  inseriti nottetempo nella legge di stabilità 2014 attraverso i quali rendere possibile, dopo anni e anni di tentativi falliti, una porcheria come quella legata al progetto TdV. E anche questa è "mafia"

 

 

 

 

Edited by Marmas
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17 minuti fa, Marmas ha scritto:

 

 

E io che ho fatto? sefz
 

 

 

Quali fatti?

 

s********e alle quali solo chi è in malafede può davvero credere, e avremo tempo e modo di riparlarne più in là se, come sembra, sta per partire la Conferenza dei Servizi.

 

ps: da romano non mi diverto affatto a irridere Roma ma non è colpa mia se certe verità sono sotto gli occhi di tutti.

te l'ho spiegato. Non è difficile da capire.

 

Se ci stanno degli oneri di urbanizzazione, ai quali è subordinato il permesso a costruire, mi chiedo come possa essere il comune a mettere  i soldi al posto del privato. Capisco che in Italia sono cosa che raramente succedono, ma con questo non vuol dire che ci sia un complotto. Come hai ben detto ora vediamo cosa succederà in conferenza dei servizi. Verrai impietosamente smentito dai fatti. 

Edited by riccardo859a

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30 minuti fa, riccardo859a ha scritto:

te l'ho spiegato. Non è difficile da capire.

 

Se ci stanno degli oneri di urbanizzazione, ai quali è subordinato il permesso a costruire, mi chiedo come possa essere il comune a mettere  i soldi al posto del privato. Capisco che in Italia sono cosa che raramente succedono, ma non questo non vuol dire che ci sia un complotto. Come hai ben detto ora vediamo cosa succederà in conferenza dei servizi. Verrai impietosamente smentito dai fatti. 

 

 

Non vedo l'ora sefz

 

ps1: ma tu sei calato su questo forum da Marte o cosa? Sarebbe bastato leggere  le ultime 5/6 pagine per rendersi conto che la favoletta sulle opere infrastrutturali realizzate con capitali interamente privati è già spazzata via dallo stanziamento dei fondi per il potenziamento della Roma-Lido (che, guarda caso, è uno degli aspetti legati alla viabilità sui quali è stata deliberato il pubblico interesse del progetto TdV) comunicato nei giorni scorsi dalla Regione Lazio.

 

ps2: oh...se poi preferisci continuare a dire s********e fai pure ma almeno non chiederci di essere preso sul serio... .bah

 

 

 

Edited by Marmas

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sarà tutto pronto per la festa scudetto 2017

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Stadio Roma, lite Berdini-Regione

Alla richiesta di confermare l’interesse pubblico l’assessore replica: “Impossibile una risposta in 24 ore”
L’urbanista: “Chiedono che rispondiamo entro martedì. Il rientro dalle ferie è stato un trauma...”
Il Pallotta Stadium dovrebbe essere realizzato a Tor di Valle, l’opera vale 1.656 miliardi. Sull’iter di approvazione è scontro tra Regione e Comune

 

 

03.09.2016- Prima l’attesa infinita per l’invio della documentazione alla Pisana, spedita solo l’ultimo giorno utile per legge. Ora il braccio di ferro sulla dichiarazione di pubblico interesse: è scontro aperto tra Regione e Comune sull’iter di approvazione dei lavori per la costruzione del Pallotta Stadium, a Tor di Valle. Ad alzare i toni è stato l’assessore comunale all’Urbanistica, Paolo Berdini, che ha risposto con parole infuocate alla lettera inviata ieri dalla Regione per richiedere l’eventuale parere contrario alla pubblica utilità in vista della discussione finale del progetto in conferenza dei servizi, a partire da martedì prossimo. Del resto il Comune, se si eccettuano gli attacchi poi ritrattati proprio di Berdini («quello stadio è uno scempio da fermare a tutti i costi», disse il 25 giugno scorso), non si è mai pronunciato apertamente sull’opera da 1.656 miliardi che dovrebbe nascere sui terreni di Parnasi. L’aula sarà chiamata a farlo quando si tratterà di votare la variante al piano regolatore, un atto necessario per poter posare la prima pietra, trascorsi i 180 giorni dall’avvio della conferenza.
«Apprendo con vero stupore che la Regione pretende la formalizzazione dell’esistenza dell’interesse pubblico entro il 6 settembre, cioè in sole 24 ore passando per la commissione competente e l’assemblea capitolina: forse il rientro dalle ferie è stato traumatico», sottolinea sarcastico l’assessore. Poi rimarca la posizione del Campidoglio. «Il parere è già stato espresso nella precedente consiliatura (Marino, ndr) — ricorda — Se la Regione ritiene che la nuova assemblea debba confermare o smentire il precedente parere, deve chiederlo formalmente e concedere un congruo lasso di tempo». Secca la risposta della Pisana: «È una verifica che devono fare i competenti uffici capitolini e non l’assemblea, che già si è espressa».
La legge nazionale sugli stadi non è chiara in merito, ma in ogni caso la presenza o meno dell’atto non impedirebbe l’avvio della conferenza. Tuttavia la lettera della Regione nella quale si invitava il Campidoglio a uscire allo scoperto e a «esplicitare, entro il 6 settembre un’eventuale mancanza d’interesse pubblico » ha suscitato le ire di Berdini. «In assenza di una formale espressione di contrarietà — precisava ancora la lettera — si procederà alla convocazione della Conferenza dei servizi per esaminare con tutti i soggetti la documentazione pervenuta». Un’attribuzione di responsabilità che ha spinto Berdini a precisare ancora che «il Comune ha più volte sostenuto che la conferma dell’interesse pubblico debba essere espressa in forma collgiale prima dell’apertura della conferenza». Il braccio di ferro continua.

 

 

(Luca Monaco, Repubblica - ed. romana)

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Stadio della Roma, è scontro totale. Dalla Regione ultimatum al Comune
Botta e risposta sulla mancata indicazione dell’«interesse pubblico»

 

Ormai è scontro totale tra Comune e Regione sul progetto del nuovo stadio della Roma. Ieri la rottura definitiva. I tecnici della Regione, infatti, hanno ribadito che manca la conferma esplicita da parte del Comune dell’interesse pubblico per il nuovo impianto di Tor di Valle. «Gli uffici della Regione Lazio - si legge in una nota - hanno verificato l’assenza dell’esplicitazione da parte di Roma Capitale della conferma dell’interesse pubblico per il progetto per il nuovo stadio della AS Roma. La Regione Lazio invita l’Amministrazione capitolina ad esplicitare, entro il 6 settembre, un’eventuale mancanza d’interesse pubblico. In assenza di una formale espressione di contrarietà si procederà quindi alla convocazione della Conferenza dei Servizi».

In pratica un ultimatum alla giunta Raggi: assumersi la responsabilità politica su un progetto che era stato approvato dalla giunta Marino, anche con un silenzio assenso, o esprimere «formalmente» il suo dissenso. Dura la replica dell’assessore all’Urbanistica e Infrastrutture di Roma Capitale, Paolo Berdini: «Apprendo con stupore che la Regione Lazio chiede al Comune di Roma di preparare il provvedimento tecnico amministrativo, di discuterlo nella competente commissione consiliare e di sottoporlo all’Assemblea capitolina in sole 24 ore. Se la Regione lo ritiene indispensabile deve chiederlo formalmente e concedere un congruo lasso di tempo».

Immediata la controreplica. «Informo l’assessore Berdini - la nota dell’assessore alle Politiche del territorio, Mobilità della Regione Lazio, Michele Civita - che la verifica è tecnico-amministrativa e riguarda la conformità tra le prescrizioni contenute nella delibera approvata dall’Assemblea capitolina che ha riconosciuto il pubblico interesse e il progetto definitivo. Quindi è una verifica che devono fare i competenti uffici capitolini e non l’Assemblea capitolina, che si è già espressa».

 

(G.Piacentini, Corsera ed. romana, 03.09.2016)

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Regione e Comune firmano la tregua Dossier sbloccato, via alla Conferenza

 

La partita politica tra Regione e Comune va negli spogliatoi (è chiaro che ci sarà un secondo tempo), con un pareggio che accontenta entrambi, ma quel che più conta è il sostanziale (certo temporaneo) via libera allo Stadio della Roma.

PROSSIMO CAPITOLO
Martedì, mercoledì massimo, aprirà i battenti la Conferenza di servizi più annunciata della storia. Sempre che nelle prossime ore dal Campidoglio non arrivi un dietrofront che avrebbe davvero del clamoroso. Da quel momento, scatteranno i 180 giorni indicati dalla legge per liberare il dossier di Parnasi e Pallotta e rimandarlo al Comune perché il Consiglio deliberi la variante al piano regolatore, via libera definitivo. Ma è ancora presto per fare previsioni (e i precedenti del resto invitano tutti alla cautela), non a caso tra gli stessi proponenti ieri circolava prudenza. «Chiudiamo un capitolo, ne apriamo un altro». Una fase in cui gli elementi ancora poco convincenti del dossier saranno sviscerati e dovranno essere risolti. Altro discorso, non meno importante, sarà verificare che tutta l’opera, a cominciare dai circa 300 milioni di opere pubbliche a carico dei privati, sia finanziariamente coperta. Un tema molto delicato, che chiama in causa, le capacità attrattive non solo del progetto: pure la città col suo richiamo dovrà recitare una parte. E questo, forse, anche alla luce delle ultime vicende che si sono succedute, è il vero punto debole del dossier.

DIPLOMAZIE
Ma intanto, lo Stadio della Roma è al giro di boa. L’intesa raggiunta ieri tra Regione e Comune è una vittoria delle diplomazie e consente ad entrambi di poter dire che è stato l’altro/a a prendersi la responsabilità di sbloccare il dossier. «Gli uffici della Regione Lazio recita la nota inviata ieri hanno verificato l’assenza dell’esplicitazione da parte di Roma Capitale della conferma dell’interesse pubblico per il progetto per il nuovo stadio della Roma. Poiché il Comune, pur segnalando carenze nei documenti e negli elaborati, ha richiesto l’avvio della Conferenza dei servizi, la Regione Lazio invita l’Amministrazione capitolina ad esplicitare, entro il 6 settembre, un’eventuale mancanza d’interesse pubblico. In assenza di una formale espressione di contrarietà si procederà quindi alla convocazione della Conferenza dei Servizi per esaminare con tutti i soggetti competenti, in modo pubblico e trasparente, la documentazione pervenuta». Si riparte.

 

ANZI, NO?
All’ora di cena, fuori tempo massimo arriva l’intervento in tackle dell’assessore all’Urbanistica del Comune, Paolo Berdini, l’unico evidentemente ignaro dell’intesa strappata con Zingaretti. «Apprendo con stupore che la Regione chiede a mezzo stampa che l’Assemblea capitolina confermi o smentisca il parere sull’interesse pubblico già precedentemente deliberato. Se davvero questa è la volontà ha detto l’assessore capitolino , ce lo chieda formalmente e ci dia più di 24 ore». La risposta della Regione, per bocca di Michele Civita, assessore alla Mobilità e Politiche del territorio, cioè l’uomo che pensava di aver portato a casa anche l’ok di Berdini, è tranchant: «Il parere è tecnicoamministrativo e lo devono dare gli uffici, che infatti sono stati più volte sollecitati ». Della serie, lo sanno anche i sassi.
 

(A. Catapano, cdcr ed romana, 03,09.2016)

 

 

------------------------------------

 

 

ma i milioni messi a disposizione dalla banda di  benefattori per le opere pubbliche quanti sono? 400...300...200... .penso

 

 

 

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Nuovo stadio, adesso è scontro Regione-Comune
Duro scambio di comunicati degli enti per il via libera

 

Volano gli stracci sul nuovo stadio della Roma. Ieri c’è stato un duro scambio di comunicati tra la Regione e il Comune, a pochi giorni dall’insediamento della Conferenza dei Servizi decisoria. Continuano le polemiche e l’impressione è che siamo di fronte a uno scontro politico perché nessuno dei due enti vuole prendersi la responsabilità di dare il via libera. La Roma e il costruttore Parnasi, partner di Pallotta in questa operazione, sono in paziente attesa, anche a costo di veder allungare ancora i tempi.
 
AUT AUT. La giornata si era aperta con la prima nota della Regione, che ha avuto il tono di una “bacchettata” agli amministratori di Roma Capitale: «Gli uffici della Regione Lazio hanno verificato l’assenza dell’esplicitazione da parte di Roma Capitale della conferma dell’interesse pubblico per il progetto per il Pallotta Stadium. Poiché il Comune, pur segnalando carenze nei documenti e negli elaborati, ha richiesto l’avvio della Conferenza dei servizi, la Regione Lazio invita l’Amministrazione capitolina ad esplicitare, entro il 6 settembre, un’eventuale mancanza d’interesse pubblico. In assenza di una formale espressione di contrarietà si procederà quindi alla convocazione della Conferenza dei Servizi per esaminare con tutti i soggetti competenti, in modo pubblico e trasparente, la documentazione pervenuta». La Regione annuncia in sostanza di insediare la Conferenza dei Servizi per martedì. La mossa coglie di sorpresa la Raggi e i suoi assessori. Nei giorni scorsi c’era stato un incontro tra Frongia (vice sindaco) e Smeriglio (vice di Zingaretti) che era stato ritenuto costruttivo. 

 

BERDINI DURO. Per diverse ore in Campidoglio hanno preferito non rispondere. «Abbiamo problemi più urgenti da risolvere», facevano sapere i portavoce. Poi in serata la replica affidata all’assessore all’Urbanistica Paolo Berdini, da sempre contrario allo stadio di Tor di Valle. Le sue dichiarazioni sono state durissime: «Apprendo con vero stupore che la Regione Lazio pretende la formalizzazione dell’esistenza dell’interesse pubblico per il progetto del Pallotta Stadium entro il 6 settembre (martedì, ndr), come reso noto da un comunicato. La Regione Lazio chiede, dunque, al Comune di Roma di preparare il provvedimento tecnico amministrativo, di discuterlo nella competente commissione consiliare e infine di sottoporlo all’Assemblea capitolina in sole 24 ore, visto che lunedì 5 sarebbe il primo giorno utile per avviare questa complessa procedura. Forse, azzardiamo, il rientro dalla ferie è stato traumatico e ha creato confusione. Ma, volendo tornare alla serietà del rapporto istituzionale, si deve ancora una volta ricordare che il parere di sussistenza dell’interesse pubblico è già stato espresso dall’Assemblea capitolina nella precedente consiliatura. Se la Regione Lazio ritiene indispensabile che la nuova Assemblea capitolina debba confermare o smentire il precedente parere, deve chiederlo formalmente, sulla base della legislazione vigente, e concedere un congruo lasso di tempo. Il Comune di Roma ha più volte sostenuto che la conferma della sussistenza dell’interesse pubblico debba essere espressa in forma collegiale prima della formale apertura della Conferenza dei servizi, ma è ben disponibile ad accettare il percorso amministrativo che la Regione dovrà esprimere con atto formale e non attraverso dichiarazioni stampa».
 
LA REGIONE INSISTE. La controreplica della Regione non si è fatta attendere. La parola all’assessore alle Politiche del Territorio e Mobilità, Michele Civita, l’omologo di Berdini: «Informo l’assessore Berdini che la verifica, richiesta formalmente più volte dagli Uffici regionali ai competenti uffici capitolini è tecnico-amministrativa e riguarda la conformità tra le prescrizioni contenute nella delibera approvata dall’Assemblea capitolina che ha riconosciuto il pubblico interesse e il progetto definitivo delPallotta Stadium presentato. Quindi è una verifica che devono fare i competenti uffici capitolini e non l’Assemblea capitolina che si è già espressa. Tale verifica è propedeutica all’indizione della Conferenza dei Servizi. Confermo comunque l’indicazione espressa nella lettera inviata di avviare la Conferenza dei Servizi se entro il 6 settembre l’amministrazione capitolina non espliciterà un’eventuale mancanza d’interesse pubblico sul progetto».

 

(G. D'Ubaldo, corsport, 03.09.2016)
 

Edited by Marmas

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Ed ecco qui il nostro caro magliaro, più gasato che mai grazie alla " mossa del cavallo" della giunta regionale  .asd

 

 

 

Nuovo stadio, martedì la svolta

 

In assenza di sorprese dell’ultima ora, il prossimo martedì 6 settembre verrà convocata la Conferenza di Servizi regionale per esaminare il progetto del Pallotta Stadium a Tor di Valle.

L’impasse degli ultimi due giorni, quindi, si è sbloccato. La conferma è arrivata nel pomeriggio di ieri, con una nota della Regione, in cui si sintetizza una lettera formale inviata in Comune con la quale si ribadisce «l'assenza dell'esplicitazione da parte di Roma Capitale della conferma dell'interesse pubblico per il progetto per il Pallotta Stadium», aggiungendo: «poiché il Comune, pur segnalando carenze nei documenti e negli elaborati, ha richiesto l'avvio della Conferenza di servizi, la Regione Lazio invita l'Amministrazione capitolina ad esplicitare, entro il 6 settembre, un'eventuale mancanza d'interesse pubblico».

In sostanza, il Campidoglio ha tempo fino a martedì per dire se il progetto non rispetta i dettami della delibera di pubblico interesse del dicembre 2014. La nota della Regione, infatti, si conclude con l’affermazione che «In assenza di una formale espressione di contrarietà, si procederà quindi alla convocazione della Conferenza di Servizi per esaminare con tutti i soggetti competenti, in modo pubblico e trasparente, la documentazione pervenuta». Una geniale mossa del cavallo, da parte della Giunta Zingaretti: sfruttando il concetto di silenzio assenso, la Regione in questo modo esce dall’angolo nel quale la prima dichiarazione («senza la conformità non convochiamo la Conferenza») l’aveva infilata e rigetta, di fatto, la palla nel campo del Comune.

Con questa missiva, la Regione si mette al riparo da eventuali giochini politici e, pur se in maniera non esplicita come inizialmente richiesto, obbliga il Comune a metterci la faccia. Ora, quindi, dal Campidoglio o parte una lettera formale che blocchi la convocazione della Conferenza con la motivazione che il progetto non rispecchia il pubblico interesse o, cosa più probabile, si conteranno tre giorni di silenzio e dal 6 settembre ci si sederà intorno al tavolo per esaminare, entro 6 mesi, nel dettaglio il progetto.

Evidentemente, secondo quanto trapela dagli uffici comunali e da quelli regionali, il colloquio di mercoledì scorso fra il vicesindaco, Daniele Frongia, e il vicepresidente della Regione, Massimiliano Smeriglio, è servito a trovare una via d’uscita onorevole per entrambi gli enti. Anzi, secondo indiscrezioni, il vicesindaco si sarebbe mostrato molto ben disposto nei confronti del progetto giallorosso. Da martedì, quindi, inizia il conto alla rovescia: 180 giorni per decidere se la Roma potrà avere una casa di proprietà e coronare un sogno lungo praticamente 20 anni.

 

(il tempo, 03.09.2016)

 

 

Edited by Marmas

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