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Braccio di Ferro

Tifoso Juventus
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About Braccio di Ferro

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    Juventino Soldatino
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  1. Si dice e si vocifera che anche Silvio Berlusconi fosse interista e che, infatti, avesse prima provato ad acquistare l'Inter per poi andare sul Milan. Ma da interista ha portato 5 Champions e lustro ad una società che, sparito lui, sta vedendo praticamente solo le briciole. Io non riesco realmente a credere che un personaggio del genere (non mi piace chiamarlo el cane perché i cani sono dei grandi animali), facente parte, che ci piaccia o no, del gotha finanziario mondiale, faccia i capricci da tifoso da bar divertendosi a distruggere la squadra che odia (perché, beninteso, è certamente interista). La realtà è ben paggiore: la Juve è la sua merce di scambio. Sulla vendita: io non sono pessimista, avverrà. Ma solo forse quando avrà completamente vinto le sue partite, chiuso la vicenda eredità e spostato tutti i suoi interessi definitivamente fuori dall'Italia, ovvero quando di fatto si riterrà intoccabile. Certo, potrebbe anche perdere le sue partite e forse c'è anche qualche altra carta da giocare da parte di Tether... Vedremo...
  2. La finale del 97 è una sconfitta dalla quale non mi riprenderò mai per come è avvenuta (surreale e con arbitro palesemente contro) ma se avessimo mantenuto la stessa squadra del 97 (con Davids, sicuramente non sarebbe stato preso Inzaghi se fossero rimasti Vieri e Boksic, anche se Bobone era un po' in rotta con Lippi...) avremmo stravinto sia il campionato del 98 che la Champions. È vero che il campionato fu comunque vinto e che la Champions la perdemmo in finale ma reputo la squadra del 98 inferiore, nel complesso e nelle prestazioni, alla squadra del 97. Con il salto di qualità definitivo di Alex avvenuto dal 97 al 98, con Zidane senza i 4 mesi di ambientamento e il mantenimento dell'amalgama, avremmo dato forse 15 punti all'Inter e avremmo vinto la finale. Peccato... Ecco la grandezza della Triade: avevano finalmente progettato un progetto industriale per smettere di fare le nozze con i fichi secchi lasciando per strada trofei (internazionali), peccato li abbiano voluti far fuori.
  3. Io sono dell'idea che Andrea sia e sia stato un Presidente 3-4 categorie sopra qualsiasi altro presidente / CEO presente nel panorama calcistico odierno. Quando parlava di calcio, non di calcio sul campo ma del prodotto calcio, mostrava una preparazione e una vision che nessun altro aveva ed ha. Il problema, nel calcio, è che è il regno assoluto ed assolutista della retorica, di una retorica ipocritamente romantica spesso usata come alibi nobile da schiere di perdenti rosi dall'invidia. Invece quindi di pendere dalle labbra di Andrea che, genuinamente e con un fine molto più profondo, auspicava e favoriva ad esempio una ripresa delle milanesi per aumentare qualità e prestigio del prodotto Serie A, gli si è fatta la guerra, dall'esterno in questo caso ma, con molta e più grave colpa, dall'interno. Detto questo, l'unico vero errore secondo me è stato di "campo". Ed ha pagato l'unico vero atto di pura presunzione avuto nel corso del suo mandato: l'ostruzione assoluta al rientro di Conte. L'anno di Sarri o l'anno dopo avrebbe dovuto riportare il salentino sulla panchina bianconera. Non per un ciclo, non per vincere in Europa, cose di cui non è probabilmente capace. Ma per dare continuità ai risultati interni e per valorizzare gli investimenti tecnici fatti in quegli anni e poter rinnovare un ciclo. Altri 1-2 anni con Conte per poi andare avanti. Ultima cosa: sulla farsa forse poteva fare realmente di più. Purtroppo, finché c'è anche solo un debole, debolissimo legame con la Famiglia, sarà difficilissimo per la governance juventina cercare di ottenere realmente giustizia.
  4. Correva il 1995 o giù di lì, "campetto" nel cortile di casa, una 30ina di ragazzi tra i 9 e i 15 anni raccolti nei 3-4 condomini adiacenti. Mesi di maggio, giugno e fino a metà luglio si viveva lì, tornei e partite dalle 10 di mattina alle 18 di sera, di continuo. Poi, dietro la zona del campo vero e proprio, due alberi abbastanza distanti e uno dei due con uno strano ramo orizzontale lungo che quasi toccava il tronco dell'altro albero. Sembrava una porta di serie A. Due amici, finite le partite, mentre gli altri si riposavano, scherzavano, ridevano, mangiavano, si sfidavano "punizioni dal limite". Uno era destro naturale e amava il cross, l'altro mancino naturale amante del tiro da lontano. Dieci punizioni ciascuno senza portiere, io (con i piedi montati al contrario e inabile a calciare il pallone quasi per definizione) davo i voti e facevo la media. Il "10" doveva essere ad effetto e sotto il sette. Nessuno l'ha mai preso, ma ci furono diversi 8 e 9 nel corso delle innumerevoli sfide. Loro ci provavano sempre a piazzare la punizione da "10", ogni tiro era poi commentato e si cercava di capire come correggere, dove fosse l'errore, come calciare al tentativo successivo. Ecco, sarà retorica, non lo so (e d'altronde nessuno dei due ha anche solo minimamente calcato i campi da calcio), ma oggi non è che ne vedo in giro di situazioni simili...
  5. ...ed il marito cotto, con olio e cime di re-epe!!
  6. Torno a ripetere e mi spiego meglio (punto di vista personale, of course): se hai necessità ogni anno di quei 70 milioni dal quarto posto non ti muovi. Come effettivamente sta accadendo. Con competenza, io vedo squadre che riducono il gap con le vetta in un anno. Vivacchiando al quarto posto, non mi sembra di vedere in modo regolare squadre che passano da quarto a terzo, poi da terzo a secondo, poi da secondo a primo. Ma, e qui concludo davvero, il problema non è la competenza dirigenziale, è la volontà a monte di NON vincere.
  7. Quislokane è un traditore. Quando è stato vinto il trentesimo, Andrea, al centro dello Stadium, come ha aperto bocca lo ha ringraziato pubblicamente. AA per anni, dopo il 2006, allo stadio non mise piede. È chiaro che il momento della sua presidenza fu il risultato di un agreement e un riavvicinamento. Seppur ingenuamente, credo non si aspettasse di essere scaricato così rovinosamente alla prima difficoltà.
  8. Non partecipare alla Champions (e non fare alcuna coppa) può incidere circa di una 70ina di milioni. Non pochi ma non un'enormità su un fatturato di 550 milioni. Specialmente per la Proprietà più ricca in Italia, la quale ha appena rifiutato un'offerta di 1 Mld da un investitore pronto ad iniettarne un altro di Mld nella squadra. Per una stagione si può fare tranquillamente a meno di 70 - 100 milioni di ricavi. Dal mio punto di vista, una squadra che deve raggiungere per obbligo il quarto posto per poter avere quei 70 - 100 mln e garantirsi la stagione successiva è una squadra solo da quarto posto (un'Atalanta, una Roma, ecc). E infatti da diversi anni quel risultato stiamo facendo, nulla di più, stagione finita a dicembre - febbraio e buonanotte e ci vediamo in tempi migliori. Poi, ovviamente, ognuno ha la sua opinione e chiaramente non insisto.
  9. Le risorse stanno nel monte ingaggio e nel fatturato. Sono già là, rappresentano l'Energia Potenziale, la competenza sta nel trasformarla in Energia Cinetica. Andrea Agnelli, agli inizi del suo mandato, parlò di "potenza di fuoco da movimentare" e molti storsero il naso; il concetto è esattamente quello, i fatti gli diedero ragione.
  10. È proprio questo che intendo. L'amore per ciò che fu è diventato una battaglia di civiltà, interiore. Paradossalmente, per certi versi, """ringrazio""" quanto avvenuto, mi ha aperto (definitivamente) gli occhi sul marciume italico e sulla decadenza occidentale. È stato il passaggio all'età adulta (insieme ad altri fatti per certi versi analoghi visti da vicino in parallelo negli stessi anni). E l'aver avuto il piglio di cercare di capire, indagare, leggere, lo reputo indissolubilmente legato all'essere (stato) tifoso juventino. Il famoso stile Juve, che cos'è se non l'essere qualcosa in più del semplice tifosotto da birra e partita da non perdere? Quel tifoso là (e ce ne sono tanti tra i nostri ovviamente) prende il calcio come valvola di sfogo, il "circensem" col quale viene governato negli aspetti del tempo libero quotidiano. Io non so in quale altra tifoseria si sarebbe potuto generare un movimento come Ju29ro e simili. Non ho la controprova ma ho la prova che è accaduto in una tifoseria, quella della Juventus 1897 - 2006. Probabilmente le altre tifoserie avrebbero ottenuto di più, ma spaccando vetrine e incendiando cassonetti. E capisco anche perfettamente la seconda parte del discorso: io personalmente non ho più di tanto nostalgia, ho però ancora il desiderio e la speranza di poter vedere, un giorno, la realtà tornare al loro posto. Continuerò a non essere interessato ma almeno saprò che chi ha combattuto in prima linea, a cominciare da Moggi, non l'avrà fatto senza risultati certificati alla luce del sole. Concludo con i 300000 del trentesimo: purtroppo, quando non c'è alcun altro tipo di rivalsa, l'unico modo per "zittire" chi ti punta sempre il dito contro è annientarlo nell'unico campo di confronto. Non ho particolarmente gioito per i 9 campionati di fila, ho però "goduto" a vedere i fegati divorati di tutti quanti i detrattori, dai media al vicino di casa e credo non ne abbiano neanche avuto abbastanza...
  11. Ne abbiamo discusso un paio di giorni fa in altro topic ed è pacifico pensarla diversamente. A mio avviso è importante osservare i diversi controesempi che ci sono e ci saranno. Il nodo centrale è legato alla competenza, la quale è figlia non tanto del Management (che può essere cambiato e infatti li stiamo cambiando come i calzini) ma della volontà a monte della Proprietà. Sta tutto là. Siamo il secondo monte ingaggi e il secondo fatturato, occorre saper movimentare nel modo giusto le risorse e si può vincere subito. Almeno in Italia.
  12. Quel qualcosa ha nome e cognome, le iniziali sono J (nome) ed E (cognome).
  13. Se il karma esiste, prima o poi, di riffa o di raffa, ci compra Tether. E, poiché a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, io credo (pensiero del momento) che le ragioni di ostinazione all'ingresso di Tether non siano solo di radice quislinghiana, ma anche del sistema: l'accordo è che, a prescindere, la Juve deve stare buona buona per qualche anno.
  14. Perdonami se mi permetto, perché sono estremamente vicino al tuo pensiero e sono ventanni che ti leggo costantemente. Tu sei ancora tifoso della Juventus, di quella vera però, quella dal 1897 al 2006. Da lì in poi, per certi versi, è impossibile emozionarsi... A me piace tanto il Wrestling, ma da quando (diversi decenni or sono) scoprii che è predeterminato, non ho più alcun gusto a tifare...
  15. Io capisco e sostanzialmente dici cose esatte ma non occorre andare troppo lontano: il Milan quest'anno, se l'Inter rallenta un po', si gioca lo scudetto fino all'ultimo. L'anno scorso il Napoli, dopo un'annata rovinosa, vince senza coppe. È vero che i prezzi sono aumentati ma è un progressivo che nel calcio c'è sempre stato e che è in linea con l'aumento dei fatturati. La Proprietà avrebbe i mezzi per sostenere le spese, non lo vuole ed è un altro discorso (a mio avviso di malafede). Con la competenza e il monte ingaggi attuale, si può costruire una squadra capace di vincere subito con la competenza.
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