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Sarto

Tifoso Juventus
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    Juventino Pinturicchio
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  1. Io voto supermarket, ma tutta la vita. Anche perché affogare non affogano, troveranno sempre e comunque il santo protettore che gli salverà il lato (e la serie) B. A questo punto meglio andare lì a sciacallare finché si può
  2. Secondo me lo fa, ma aspirando sempre a realtà tipo Real o Bayern Monaco, non rendendosi conto che squadre del genere non sono affatto quello che gli potrebbe far bene. Se non avesse l'ego che ha, lui sarebbe perfetto anche per le nazionali comunque: fa la spesa come gli pare e piace e nell'arco di pochissimo tempo crea un gruppo, lo cementa e lo fa rendere al 200%. Solo che poi se sta lontano dal campo di gioco per 6 mesi va in astinenza da adrenalina.
  3. Questo è quello che dovrebbe specializzarsi a fare ma che per ego non ammetterà mai sia il suo habitat naturale: prendere una squadra in difficoltà e portarla a livelli decenti in un arco temporale massimo di 2 anni. Non ha proprio senso che prenda squadre che abbiano già un certo grado di consapevolezza, perché il suo modo di allenare non è adatto a realtà simili; lui deve prendere 22 scarpari o simil tali e convincerli di essere dei fenomeni, spremerli come arance per 2 anni e poi levarsi dalle palle. Se si convincesse di essere l'allenatore salva-squadre (figura tra l'altro che non esiste al mondo, ci sono i Ballardini che fanno questo per le salvezze, ma una salvezza fa ovviamente meno rumore di una PL o uno scudetto vinto da underdog al primo/secondo anno) e investisse in quel tipo di figura, la sua carriera farebbe un salto in avanti esponenziale.
  4. Che è il motivo per cui Zamparini (e pure Tacopina) se ne andò da qui Il nodo stadio è puramente politico e temo non se ne uscirà mai. Rifare qualcosa di serio nell'area del Penzo sarebbe bellissimo per location e contorno. Le deroghe che c'erano 20 anni fa erano tali per cui le curve erano praticamente delle impalcature sospese nel nulla che oscillavano al primo salto dei tifosi, c'è da ringraziare qualche santo che non sia venuto giù tutto con la gente sopra
  5. Però piano, Barza in squadra come giocatore sarebbe un balzo indietro, Barza come staff tecnico sarebbe un passo verso lo svecchiamento e il rinnovamento di cui hai parlato qualche post più tardi, sarebbe un ex giocatore unico nel suo ruolo (troppi lo hanno sottovalutato, ma credo che Barzagli in forma non abbia avuto nulla da invidiare a mostri sacri come Nesta e Maldini) che viene ad insegnare ai giovani come si fa. Cechiamo di non confondere le due cose
  6. Quoto. Tra l'altro è una separazione che sarebbe avvenuta in ogni caso, scudetto o meno, visto che era ai ferri corti con la società già da un anno. Una qualsiasi proprietà seria, dopo le dichiarazioni di fine campionato 19/20 e tutte quelle susseguite poi a stagione in corso sulla impalpabilità della proprietà cinese, l'avrebbe defenestrato col turbo. Hanno accettato di restare amici di facciata solo per provare a dare una gioia sportiva ai tifosi, gioia sportiva che probabilmente è costata annate di vacche magrissime da qui in avanti. Limone è stata una scelta intelligente almeno lato modulo, perché non si vedono costretti a ricostruire da zero una squadra per la terza volta in quattro anni. Da capire chi resta però, perché Inzaghi (che non mi piace mediaticamente e quindi mai avrei voluto da noi) è un buon allenatore ma necessita di materiale umano quantomeno decente. Resta un downgrade importante rispetto ad Andò
  7. Credo sia una costante della sua carriera questa al Milan era diventato il parafulmine di tutti i problemi, nonché la causa di tutti i problemi della squadra. Quando se n'è andato si è visto poi che forse i problemi del Milan erano altri
  8. Bisogna vedere se è vero dai. Sicuramente nel primo anno di stop avrà veramente staccato, ma penso sappia benissimo anche lui che un distacco totale dal mondo del calcio per 2 anni significherebbe tornare arrugginito, come quando tornavi a scuola a settembre dopo 3 mesi di nulla cosmico e non sapevi manco più contare This. Ci siamo riusciti a spazientire di un allenatore che vinceva solo perché vinceva "male".
  9. Io spero proprio nel contrario: che stando fermo due anni abbia avuto modo di guardare partite su partite e aggiornarsi come si deve.
  10. Tecnicamente il "respiro internazionale" che ci ha dato Allegri nei 5 anni l'abbiamo avuto solo un'altra volta, col Marcello in panca, e con unico esito diverso una finale in più (vinta). Per il resto, negli anni in cui non siamo andati in finale abbiamo fatto vedere i sorci verdi al Bayern sul doppio confronto ma soprattutto all'Allianz, idem al Real in casa loro dove li abbiamo fatti cakare addosso fino al 92. Unica steccata clamorosa contro l'Ajax, contro una squadra di zecche impazzite e noi con una rosa già in fase calante.
  11. O forse no, a giudicare dal trattamento ottenuto col Porto quest'anno
  12. Quoto tutto Se ho capito qualcosa di Max, non è un grandissimo fan della teoria (), per questo le andate tendevano a sorprenderlo un attimo. Al ritorno aggiustava il tiro e spesso imbrigliava le squadre in casa loro, la partita col Real fu MAGISTRALE così come quella con il Bayern all'Allianz Arena. L'andata contro il Bayern non fu così tremenda comunque, loro pressavano forte e darei più meriti ai tedeschi che demeriti nostri se andarono su un parziale di 0-2.
  13. Se davano a noi un rigore così, oggi (giustamente, aggiungo) ci sarebbe stata un'interrogazione parlamentare.
  14. Assolutamente quoto! Contesto e momento storico sono secondo me essenziali nella valutazione di qualsiasi cosa è per questo che dico che alla tua analisi manca un tassello, e cioè non solo il cosa ("uscita dall'Europa") ma il come. Un capitombolo come il loro non l'abbiamo mai subìto, neanche quando ci siamo presentati ai gironi con titolari Matri, Giovinco, Peluso e Padoin. Loro l'anno scorso hanno centrato una finale di EL, ma sarebbe disonesto intellettualmente scindere il risultato dal contesto = un percorso europeo fatto di gare secche dove le gerarchie erano talmente sminchiate che il Lione ha cacciato fuori il City nella competizione dei grandi. Non credo sia una bestemmia dire che i loro percorsi europei sono stati mediamente più semplici dei nostri, spesso si sono giocati la qualificazione contro squadre che non avevano assolutamente più nulla da chiedere, avendo tra l'altro perso sfide precedenti contro squadre abbordabilissime. Noi spesso e volentieri abbiamo affrontato ai quarti la squadra poi campione d'Europa, rischiando per 2 volte di sbancare casa loro. Quindi non è solo il cosa, ma il come.
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