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Sarto

Tifoso Juventus
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    Juventino Pinturicchio
  • Birthday 09/30/1991

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  1. Se ascolti l'intervista al contrario senti Conte dire "V********O volevo perderla ma erano troppo scarsi pure per noi questi qua"
  2. Concordo con tutto ed è un bello spunto, ma aggiungo anche un altro tassello che va in direzione uguale e contraria: Sarri non fa la rivoluzione (vera) perché non la può fare, punto. Non da noi, non ora. Perché fare la rivoluzione significa accollarsi il rischio di un periodo a vuoto, che può essere di uno, due o tre mesi. Se per un anno non vinci a Napoli sai che succede? Nulla, non succede assolutamente nulla. Qui (nella nostra tifoseria) si dà di matto se si vince 2-0 col Brescia in casa tirando 18 volte e prendendo mezzo tiro in porta, ti immagini cosa significherebbe girare a vuoto e non portare a casa il +3 per un mese? E ora ti giro la patata bollente: quale delle due componenti ha maggior rilevanza, quindi maggior peso, quindi incide di più? Per questo, comunque, io concordo a bomba con @Bradipo76: siamo una tifoseria viziata che post 2006 era tornata a ricordarsi cosa significa mangiare la cacca e ci si vergognava, quando qui dentro si era in meno, degli anni passati a dire "baratterei 3 scudi con una CL"; ad oggi ci siamo (di nuovo) dimenticati tutto.
  3. This, this e ancora this. Conte da noi ha iniziato un lavoro che al primo anno era "oro colato" e al terzo anno prendeva il nome di "freno a mano tirato". Allegri è stato un maestro a prendere quel lavoro, non stravolgerlo (non gli era richiesto) ma semplicemente sganciare le briglie. A Sarri invece è richiesto di prendere un lavoro e stravolgerlo. La differenza mi sembra abbastanza sostanziale
  4. - Alex Sandro: in flessione da due anni, su gruppi e pagine fb di meme juventini ironizzano da tempo immemore sul suo cognome associandolo ad una malattia degenerativa per indicare il suo totale declino rispetto al giocatore pagato 26M e che il primo anno pareva Roberto Carlos; - Bonucci: in che modo dici che Bonucci non si sbatte? Davvero, non è una domanda retorica perché io quest'anno ho visto un giocatore in crescita e maturazione esponenziale. Dopo l'infortunio di Chiellini ha letteralmente preso per mano De Ligt, scoprendosi marcatore lui che marcatore non è mai stato (e quanti cristi gli ho lanciato negli anni per il suo essere un difensore vanesio e inutile in marcatura pura) e chiudendo anche i santi quando provavano ad entrare in area nostra. Interpreta la difesa alta di Sarri come gliela chiede il mister, lanciandosi a fionda in anticipo (quando si è nella sua zona di competenza) ove richiesto; - Pjanic: vedi Alex Sandro, l'anno scorso era la fonte dei nostri problemi; aggiungici che il calcio evolve e se ti guardi intorno, quasi nessuna delle big più big gioca più col play "puro", ma mette un marcantonio mobile e piede-dotato come vertice basso (quello che a volte sento chiamare quasi in un'unica parola "centro-mediano metodista") a smistare palloni per le mezz'ali tecnicissime, cosa che peraltro il Barça faceva dal 2008 piazzandoci lì Busquets e non il Xavi/Iniesta di turno (in un altro topic mi è stato detto che un innovatore è uno che fa le cose prima che le facciano tutti --> credo che la definizione in questo caso calzi a pennello). Ha caratteristiche che male si sposano col calcio di oggi, senza un'applicazione diversa di quello che sa fare da Dio = dare del "tu" al pallone. Deve probabilmente essere più mobile, o giocare più avanti, o sa il cielo cosa dovrebbe fare; ma non me lo vedo come uno che sta performando sotto le attese per inerzia personale, quanto più per evoluzione del giochino per cui è pagato in un modo in cui ha bisogno di ritrovarsi. Nessuna polemica eh, questo è quello che penso dei 3 che hai citato. Ci sono problemi di amalgama e questo mi pare sotto gli occhi di tutti; come ho fatto notare in un altro topic, tuttavia, noi sottovalutiamo una cosa: abbiamo alle spalle 8 campionati (= 8 anni) di vittorie in un certo modo, con una certa mentalità, una certa impostazione in campo, un certo modo di difendere, attaccare e far girare il pallone; non tutti i giocatori che schieriamo oggi c'erano in tutti e 8 gli anni, ma sono arrivati nel tempo e gli è stata trasmessa questa modalità di gioco, di approccio, è davvero utile usare il termine mentalità perché fa capire che non è solo un modo di fare la diagonale dritta invece che storta, è un modo completamente nuovo di entrare e disporsi in campo. Era evidentissimo che non bastasse 1 mese per assorbire una cosa del genere, dal momento che appunto parliamo di gente abituata così da tempo immemore, non di una squadra senza identità come quella raccolta da Conte (e Delneri prima di lui) che quindi per principio era plasmabile e malleabile, e a cui tra l'altro Antonio insegnava (e insegna ancora) un set specifico di movimenti calciatore per calciatore che, unito insieme, crea il gioco di squadra e l'atteggiamento di gruppo. Noi non abbiamo il kit Gonde-starter pack, stiamo cercando di portare una rivoluzione radicale nel modo che la squadra Juventus FC ha di intendere i 90' in cui si dà battaglia con l'avversario. Lo stiamo facendo in corsa, cercando di bilanciare il cambiamento con la voglia di continuare a vincere, dal momento che probabilmente si potrebbero accelerare i tempi di questo cambiamento, ma a che prezzo? Se fossimo passati al girone di CL all'ultima giornata, non fossimo primi in Serie A o fossimo fuori dalla Coppa Italia, molti tifosi avrebbero messo a ferro e fuoco la sede della società. Siamo dentro tutto e stiamo cercando poco alla volta di cambiare volto come penso mai prima nella nostra storia. Oh, per come la vedo io, scusate se è poco.
  5. No vero, hai ragione, ho controllato
  6. Siamo sempre lì però: quanto il modulo di Guardiola/Pochettino è "3-qualcosa-qualcos'altro" per davvero e quanto è un insieme di giocatori che vengono schierati in campo e assumono questo e quell'atteggiamento in base alla fase di gioco? Tuchel non lo conosco abbastanza, quindi non mi esprimo
  7. Questo molto vero (le mode), il discorso però è anche di uomini (e qui rientra il concetto Allegriano dei numeri dei moduli che effettivamente sono solo numeri). Perché se vai a vedere il Barça di Pep, loro di fatto in fase offensiva giocavano a 3 dietro, con Busquets che scalava tra i due centrali e Dani Alves e il Jordi Alba/Abidal di turno che salivano a fare un 343 puro (o 334 vista la posizione occupata in campo). Questo si traduce: 1. in un assetto a 3 nella maggior parte della gara, visto che lo mostravano in fasi di possesso e viste le % di possesso bulgare che avevano a Barcellona in quegli anni --> nei benefici di pressing alto (evidenti) di cui parli tu; 2. nel poter giocare "a 3" senza rinunciare ad un uomo in attacco. Perché questo (il punto 2) è anche uno dei fattori dello schierarsi a 3 già da tabellino: rinunci a un uomo offensivo (dovunque esso sia) a beneficio di un difensore centrale, che a questo punto dev'essere o un fake centrale (Busquets) o davvero la Madonna di Lourdes in persona, per far rinunciare (es.) a quel Barça a uno tra Xavi/Iniesta/Busquets/Messi/Villa/Neymar/Pedro o uno dei mostri che decidevano di schierare lì davanti. E per come la vedo io, è il motivo del fallimento europeo di Andonio, l'aver interpretato sempre il modulo come 532 prima che come 352/334 o che dir si voglia: schieri a priori 3 centrali e 2 terzini (i nostri erano proprio terzini puri, con propensione offensiva finché vuoi ma erano difensori, di base), quindi giochi con 5 difensori e hai i restanti 5 di movimento che si smazzano il lavoro tecnico e devono """sopperire""" alla mancanza di tecnica dei restanti 5.
  8. .................................................................però è vero
  9. Non voglio ovviamente difendere nessuno dal momento che nessuno necessita della mia difesa; dico solo che il lavoro che stanno cercando di fare alla Juve è prendere 8 anni di principi di gioco e modo di giocare di un certo tipo e ribaltarlo. Pensa a qualcosa che tu sai fare bene da una vita, che diventa una roba che padroneggi da Dio e che in un certo modo ti porta a ottimi risultati (non eccellenti) sul lavoro, o a casa, o che ne so io. Ecco, se ce l'hai in mente, prendi quella cosa e pensa che da domani devi farla in un altro modo rispetto a come l'hai fatta fino a ieri. Non è semplicissimo, questo voglio dire; non so che orizzonte temporale avessero messo in conto alla Juve per arrivare a padroneggiare schemi, movimenti e situazioni, il discorso è che a differenza (come detto) di Gonde che ha il suo set di movimenti preimpostato che prende e inculca dovunque lui vada, noi cerchiamo di giocare un calcio diverso e con concetti differenti, che esula dalle istruzioni che il singolo si impara a memoria (condizione che, arrivato Allegri, hanno tutti chiamato "freno a mano" che Conte aveva messo ai giocatori, che infatti liberi da briglie di sorta sono arrivati in finale di CL al primo anno). L'Ajax comunque aveva Blind che difendeva con De Ligt, più due terzini (Tagliafico e Veltman) uno di spinta e uno un po' più conservativo. A 4 erano a 4, specie a difesa posizionata; a memoria, slittavano un po' in fase offensiva dal lato sx, con Tagliafico che dava manforte di brutto ai 3 pazzi che gravitavano dietro al Tadic di turno.
  10. Il passaggio grassettato me l'ero proprio perso, in generale comunque durante la partita mi è parso di vedere Dybala un po' ovunque, ad un certo punto agiva praticamente da trequartista e sembravamo in campo col 4312. Per questo ponevo dubbi su quello che avevi scritto, perché tolta questa indicazione che hai dato tu e che ripeto, io mi ero perso, mi pareva una cosa che facevano deliberatamente i giocatori in campo ma non in nome dell'anarchia all'urlo di "el pueblo unido jamás será vencido", quanto proprio per svariare e trovare di volta in volta la posizione più congeniale, fermo restando Higuain perno centrale. Poi probabilmente vedo io cose che non ci sono
  11. Tecnicamente è questo il loro passato, se escludiamo la parentesi berlusconiana della loro storia
  12. Giuro che quella la cito mille volte e non la coglie mai nessuno
  13. Succede che crollano i principi di difesa posizionale che sono alla base del suo modo di disegnare calcio, quindi recupero del pallone in zona avanzata, aggressività per accorciare il campo e la squadra ecc. Chiaro che se la squadra si abbassa troppo non "succede" niente, ma "succede" che non hai più il calcio di Sarri ma un'altra roba, per cui non ti serve più avere Sarri in panchina perché non è più quello per cui è stato chiamato
  14. Quindi se in panca c'è Guardiola (o Mourinho o Allegri o Klopp o che ne so io) è perché "l'allenatore non dà riferimenti offensivi" Se lo fa Sarri "facevano il c**** che volevano" Ok
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