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  1. Come da titolo, anche oggi ennesima prestazione indegna. Se non fosse stato per l'autogol del difensore del Napoli a quest'ora saremmo a quota due pareggi. Vobis
  2. Il Corriere di Torino di questa mattina apre col mercato della Juventus titolando in prima pagina: "I vedovi di Allegri. In partenza Khedira, Matuidi e Mandzukic". Il croato è in partenza perché già dimenticato da Sarri. Il tedesco rischia di diventare un caso e si pensa alla rescissione. Continua su: https://www.tuttomercatoweb.com/rassegna-stampa/i-il-corriere-di-torino-i-sulla-juventus-i-vedovi-di-allegri-1260709
  3. 271 panchine bianconere 191 vittorie 5 scudetti consecutivi 4 coppe Italia 2 Supercoppe italiane Oltre ad essere un grandissimo allenatore. È stata apprezzabile la sua ironia, in un mondo, quello del calcio, che drammatizza ogni minima cosa Tanti auguri Max !!!!
  4. Secondo me Gasperini sta facendo bene da anni nelle varie piazze in cui è andato (esclusa l'Inter). Non è un nome che attrae, ma in fin dei conti chi era Lippi quando è arrivato alla Juve ? Potrebbe essere adatto come eventuale sostituto di Allegri ?
  5. Buondì, ieri abbiamo celebrato e stiamo per dire addio a due elementi importanti della storia juventina. Ecco, a parer mio sono più che meritevoli di una stella allo stadium. Cosa ne pensate? Si possono fare petizioni o la questione è chiusa a prescindere? Grazie
  6. L'allenatore bianconero: "Tra 48 ore faremo un analisi su tutto, poi ripartiremo con nuovi stimoli. I nuovi arrivi dovranno aggiungere qualcosa perché voglio continuare a vincere" Da quando è a Torino, ormai si sta abituando alle feste. Ma la gioia di Massimiliano Allegri, anche se ben contenuta davanti ai microfoni, è evidente. "Oggi era giusto che Gigi Buffon venisse omaggiato per tutto quello che ha fatto, non c’era modo migliore per chiudere questa annata. Mi sono commosso per lui : in questi quattro anni gli ho visto fare cose impressionanti e si meritava un saluto così. C’era un’atmosfera bellissima, la squadra ha fatto una stagione straordinaria e vincere è sempre bello: abbiamo combattuto con il Napoli per tutto l’anno, gli facciamo i complimenti, ma noi siamo stati i migliori. Non è giusto criticare una squadra che da sette anni vince in Italia e sfiora la vittoria in Europa: in campionato vince sempre la migliore e negli ultimi sette anni la Juventus è stata la squadra migliore". IL FUTURO — L'incontro tra la dirigenza della Juventus e Allegri per definire il futuro sarà forse già tra 48 ore. "Dovrei incontrare la società lunedì", ha rivelato il tecnico bianconero nella conferenza stampa finale all'Allianz Stadium. "Come sempre - ha spiegato - fare una lucida analisi delle cose che sono andate bene e quelle che non hanno funzionato quest'anno, poi passeremo alla valutazione tecnica, giocatore per giocatore. Siamo arrivati a un livello talmente alto che è difficile trovare giocatori per migliorare questa rosa. La qualità non va abbassata e la società sa benissimo quello che serve per l'anno prossimo. Il punto di partenza per stare nella Juve è lavorare, sacrificarsi, mettersi in discussione tutti i giorni, con l' obiettivo comune in funzione dei compagni. E chi gioca con me sa che ingoiare certe mie decisioni è più difficile che mandar giù un ombrello di traverso". MERCATO — E' tempo di parlare della prossima Juve, che dovrà essere ringiovanita. "Per chi fare una follia tra Milinkovic-Savic e Morata? Io penso ai miei giocatori: con la società sono sempre stato in sintonia, sulle scelte: questo è stato lo scudetto più difficile dal punto di vista mentale e serve un po' di vacanza. La scelta che ho sbagliato? Contro il Napoli ho ragionato troppo, io che sono un istintivo. E sono stato punito al 90' su calcio d'angolo". DNA VINCENTE — Grandi meriti per i giocatori: "Quando giochi nella Juventus sei per forza un calciatore dalle grandi qualità, poi entrano in gioco altre componenti: l’orgoglio, la gestione dei momenti. Non diamo mai niente per vinto o per perso, una caratteristica che questa società ha nel suo Dna. Ora ci incontreremo la prossima settimana per pianificare il futuro, per capire dove dovremo migliorare, non ci sono problemi. Sono necessari nuovi stimoli, perché vincere è sempre più difficile. Ora, però, pensiamo a goderci la festa. Ci è mancata la ciliegina sulla torta, mi riferisco alla Champions, ma non possiamo sapere come sarebbe andata ai supplementari con il Real".
  7. http://www.juventibus.com/studio-evolutivo-cuadrado-terzino/ Vorrei evidenziare un interessante articolo nel quale, a mio personale giudizio, l'unico fattore poco preso in considerazione è lo stato altalenante di forma di questo indiscusso bravo giocatore che ormai ha un'abitudine consolidata a giocare ANCHE bene la fase difensiva. Per quanto mi riguarda è una soluzione che predeligo molto rispetto a quella di Sturaro terzino. Per esempio il cambio Licht-Cuadrado di sabato sera in luogo di quello fatto da Allegri (Sturaro) avrebbe potuto aggiungere qualcosa nell'ultima mezz'ora ?
  8. Premessa: spero non venga chiuso sto topic Una volta comprato il "giocattolino" nuovo e costoso ,la seconda cosa è vedere come funziona! In questo topic,che spero abbia lunga vita nel corso della stagione che verrà, volevo chiedere all'utenza, quale sarebbe la Juve migliore per esaltare Cristiano Ronaldo. Sbizzarritevi con le formazioni tenendo conto della rosa attuale (vi prego non metteteci dentro chi non fa parte dell'organico) Modifiche successive le si possono fare a seconda di come si evolverà il mercato in entrata ma se si vogliono fare formazioni "fantasy" ci sono altri topic Comincio io, per me la Juve di Cr7 dev'essere questa: Scesni Cancelo Benatia Chiellini Sandro Pjanic Can Matuidi Dybala Cristiano Costa le varianti non mancano,soprattutto in attacco dove il reparto ad oggi va considerato come il più forte della nostra storia potete tranquillamente ipotizzare una Juve con ancora Higuain eh, visto che ad oggi è ancora un nostro giocatore e non è detto venga ceduto la mia seconda ipotesi prevede la rinuncia di uno tra Dybala e Costa,con Manzo centrale e Cristiano messo esterno Manzo a fare il Benzema, Dybala a fare l'Isco... VOBIS
  9. La Juventus ha deciso il contesto Pur dominando il possesso, il Napoli ha sbattuto contro la perfetta partita difensiva della Juventus. Condividi: 292 Napoli e Juventus sono arrivate alla prima sfida stagionale con la squadra di Sarri in vantaggio di 4 punti su quella di Allegri. Vincendo aveva l’occasione di consolidare ulteriormente il proprio primato in classifica, mettendo ancora più distanza tra sé e i principali rivali. Ma la partita era attesa anche perché era considerata un importante test per certificare definitivamente la crescita del Napoli, al confronto con i campioni d’Italia degli ultimi 6 anni. Allegri ha provato a ridimensionare l’importanza della partita, ma la Juventus rischiava di allontanarsi troppo dalla capolista, minando ulteriormente, dopo le 2 sconfitte già subite in campionato, le certezze sulla propria solidità. Sulla carta, leggendo i titolari scelti da Allegri, si poteva pensare a uno schieramento con un centrocampo a 3, almeno in fase di possesso palla, e invece, fedele ai precedenti scontri avuti con il 4-3-3 di Maurizio Sarri, il tecnico juventino ha scelto un 4-4-1-1 piuttosto rigido in entrambe le fasi, con Matuidi spostato sulla fascia sinistra e Douglas Costa ad occupare quella destra, con Khedira sul centro destra e Pjanic sul centro sinistra. In maniera nemmeno troppo sorprendente, Asamoah è stato preferito ad Alex Sandro come terzino sinistro, perché più adatto al controllo di Callejon e alla gestione posizionale dei suoi tagli sul secondo palo, anche per una somiglianza tra il ghanese e lo spagnolo nella frequenza di corsa. Da parte sua, senza l’assillo di dover gestire difensivamente il gioco aereo di Mario Mandzukic (assente per infortunio), Maurizio Sarri ha risolto l’unico dubbio che aveva preferendo Mario Rui a Maggio, con Hysaj riportato nel suo ruolo più naturale di terzino destro. [...] La partita che voleva Allegri Per Maurizio Sarri la vera sfida tattica era quella di schivare le trappole che prevedibilmente Massimiliano Allegri avrebbe disseminato per il campo. La Juventus avrebbe fatto di tutto per impedire al Napoli di sviluppare il proprio gioco offensivo, fatto di un fitto passing-game orientato alla destrutturazione della compattezza difensiva avversaria per mezzo di inviti al pressing e ricerca degli half-spaces. Allegri, per vincere, avrebbe dovuto far di tutto per piegare a proprio vantaggio il gioco del Napoli. La sfida l’ha vinta Allegri, e non solo per il risultato finale. Ancora una volta, il tecnico livornese ha dimostrato il suo talento nel preparare la singola partita, in funzione delle qualità dei propri giocatori e degli avversari. La gara ha seguito l’andamento tattico voluto dalla Juventus e alcuni dati sono abbastanza esplicativi di come sia riuscita a rovesciare le tendenze del gioco del Napoli, portandolo al di fuori della propria comfort-zone. Il Napoli sviluppa mediamente il 47% del proprio gioco sulla fascia sinistra e solo il 26% su quella destra, ma i bianconeri hanno costretto la squadra di Sarri a ribaltare il lato d’attacco preferito, limitando al 33% gli attacchi subiti dalla sinistra degli azzurri e forzandoli al 42% su quello destro. La direttrice di passaggio più utilizzata è stata quella tra Albiol e Hysaj, con il pallone che è transitato dal centrale spagnolo al terzino destro per 27 volte, ad ulteriore testimonianza della capacità della Juventus di orientare a proprio piacimento il flusso del gioco degli avversari. Il giocatore che effettua più passaggi nella squadra di solito è Jorginho, che mediamente ne gioca più di 20 del secondo, Koulibaly. I due costituiscono quindi la primaria fonte di gioco nell’impostazione arretrata della manovra azzurra. Nella partita con la Juventus, invece, i giocatori che hanno effettuato più passaggi sono stati Albiol e Hysaj, mentre il peso nella costruzione bassa di Jorginho e Koulibaly è stato contenuto dall’ottimo lavoro difensivo di Dybala e Higuain. Ancora: la Juventus, forte della superba protezione del cuore dell’area di Benatia e Chiellini (20 spazzate in coppia sulle 46 totali della squadra) ha concesso l’esterno al Napoli e lo ha forzato di conseguenza ad attaccare con una delle sue armi più spuntate, costringendo la squadra di Sarri all’enormità di 41 cross, il doppio rispetto al solito, e il doppio rispetto anche alla solita proporzione tra totale dei passaggi e cross. E dei 41 cross, solo uno è stato effettuato da Insigne, il più pericoloso in questo fondamentale con le sue traiettorie verso il lato debole attaccato da Callejon. [...] cliccare sul link per l'articolo intero: http://www.ultimouomo.com/napoli-juventus-fondamentali/ adoro sti ragazzi,uno dei pochi siti dove davvero si parla di calcio giocato e basta
  10. Apro questo topic dopo la conferenza stampa in cui Allegri ha sostanzialmente confermato la sua permanenza sulla panchina bianconera anche l'anno prossimo. Juve, Allegri: "La percentuale di permanenza? Altissima" La sua percentuale di permanenza in Juve? "Altissima, ci incontreremo con la società e valuteremo sul futuro. Se domani riuscissimo a non subire gol, saremmo la squadra meno battuta di tutti i campionati italiani". https://www.tuttomercatoweb.com/juventus/?action=read&idtmw=1112752
  11. 6 anni. Sono passati 6 lunghissimi anni dall'apripista verso questo percorso vincente. 6 anni in cui abbiamo dimenticato cosa significasse aver paura di perdere uno scudetto. Perchè questa è: PAURA. Una sensazione a cui non siamo più abituati a vivere ne tantomeno, e sopratutto, a gestire (noi tifosi, chiaramente). Non voglio che sia un topic di critica, ma un topic di omaggio verso un percorso che ci ha praticamente fatto dimenticare cosa significhi temere di non farcela. Negli ultimi anni siamo stati abituati a dominare tutto e tutti ne confini nazionali, vivendo con la convinzione che, in un modo o nell'altro, avremmo avuto la svolta che ci avrebbe spinto per andarci a prendere ogni anno quel meritato trofeo, buttando vagonate di testosterone in campo e azzannando ogni avversario in maniera cosi dominante da non conoscere altro se non la convinzione nei propri mezzi e potercela fare sempre e comunque. Solo e soltanto quella. Ma ora, stiamo tornando a provare una strana sensazione. Una dannata, bruttissima e rognosa sensazione. Rendiamoci conto di cosa è stata capace di fare questa squadra, questa società, con Conte prima e Allegri poi, con tutti gli annessi e connessi del caso: CI HANNO FATTO DIMENTICARE COSA SIA LA PAURA. Ma ce lo dobbiamo prendere. Dobbiamo andarcelo a prendere. Perchè non abbiamo dimenticato che possiamo farcela sempre e comunque. Contro tutto e tutti.
  12. Domani verrà fuori un verdetto. Pensi che inciderà nella prossima settimana? Se passate in finale si va lisci e tranquilli, se invece va male, tutti i cupi? E l'aspetto mentale di questo risultato ti preoccupa? "Innanzitutto siamo in un momento bello, perché manca un mese e mezzo e ci stiamo giocando la possibilità di andare in finale di Coppa Italia, la possibilità di andare in semifinale di Champions e per lo scudetto siamo al momento ancora primi. Quindi, al momento più di questo non potevamo fare assolutamente. Poi la negatività che c'è, questo alone di negatività, è una cosa che io detesto, credo che vedere le cose in positivo sarebbe meglio. Credo che negli ultimi tre anni la squadra abbia giocato un po' di finali, abbia vinto un paio di Coppe Italia, ha vinto due scudetti, se una volta pareggi non è che succede niente. Alla fine l'importante è raggiungere gli obiettivi. E anche vero che ci sono gli avversari ed è anche difficile vincere. Altrimenti qui vincere è la normalità, invece no, vincere è straordinario, perché vince una sola squadra alla fine di tutto. Oltretutto stiamo parlando di una squadra che negli ultimi tre anni ha fatto una finale di Champions, ha vinto due coppe Italia, ha vinto due scudetti, si sta giocando un'altra finale di Coppa Italia, si sta giocando la semifinale di Champions, e lotta per il terzo scudetto: più di questo non si può fare. Questo è poco ma sicuro. Piaccia o non piaccia. E nella stagione come nelle partite, ci sono momenti in cui giochi bene, momenti in cui giochi meno bene, l'importante però è avere l'obiettivo chiaro. E non è facile da raggiungere. Perché i ragazzi stanno facendo delle cose straordinarie, perché ci sono anche gli avversari, perché vincere sempre è impossibile. Però la crescita avuta dalla squadra sia a livello Italiano, ma soprattutto a livello internazionale penso sia una crescita importante. Credo che questo sia il miglior risultato, indipendentemente dallo scudetto vinto. In questo momento la Juventus in Europa è una squadra rispettata, è questa la cosa più importante. Perché dopo quando alla fine io sento dire - e qui chiudo - che la Juventus ha perso sette finali, cinque finali... quante ne ha perse? Sette. Se si rovescia la cosa, la Juventus ha giocato nove finali... è diverso. Perché gli altri non le giocano. Poi le finali le giochi, le vinci, o le perdi, intanto le giochi. È una cosa rovesciata che diventa positiva. Qui si vede tutto negativo, porca miseria. Ma che non va per nulla bene. Buona giornata". Sempre con te, mister...
  13. Primo posto in classifica in Serie A, semifinale di Coppa Italia e passaggio ai quarti di finale di Champions League quasi ipotecato: stagione fin qui più che positiva per la Juventus, che però guarda anche al futuro. Che potrebbe ancora essere caratterizzato dal connubio con Massimiliano Allegri, nonostante le voci che vorrebbero l'allenatore attratto dalle sirene della Premier League. A confermarlo è stato l'amministratore delegato bianconero Beppe Marotta, intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti a margine della riconferma alla presidenza della FIGC di Carlo Tavecchio: "Allegri? È sempre vicino, questo argomento è oggi privo di contenuti perché noi abbiamo un ottimo rapporto - ha confermato Marotta -. Noi siamo contenti di lui e lui è contento di noi, quindi il problema non si pone. Andiamo avanti insieme per cercare di coronare con risultati importanti questa stagione. Sicuro al 100%? Credo proprio di sì, non ci sono in questo momento dei motivi ostativi". DM
  14. e niente, non ne usciamo più. vinci 5 scudi, sembri condannato a vincere il sesto di fila e allora infiammano, con una pancia gonfissima di vittorie, le lamentele sulla juventus di allegri che gioca male. siamo italiani, abbiamo vinto 4 mondiali giocando alla nostra maniera (giocando fondamentalmente male) mentre altre nazionali dal gioco blasonato (olanda doesn't ring a bell?) si prendevano tantissime pacche sulle spalle epperò tornavano a casa con le pive nel sacco rimanendo con zero titoli nel palmares. eppure eppure, sulla spinta dei guru che infestano giornali e televisioni (e noi sempre con la pancia gonfissima di vittorie) non riusciamo a dormire bene la notte, vinciamo ma giochiamo male ci vuole il bel giuoco. adoro allegri e il suo calcio ateo, così italiano, che esiste senza aver bisogno di credere nei dogmi, che porta a casa i risultati senza pretendere di insegnarti a vivere e convincerti che esiste solo un modo (quello religioso) di interpretare le partite. forza allegri e forza il suo calcio ateo, che non crede alle menate, che lascia i guru a spippettarsi a vicenda su quale dio (ops tecnico) incide di più nelle vittorie, che si ricorda che il calcio non è la danza artistica o il pugilato dove vinci ai punti. a calcio si vince sbattendola in rete e possibilmente senza subire gol, si vince credendoci anche quando giochi con mezza squadra fuori, dando il massimo con il materiale a disposizione e facendo esordire un sedicenne. forza max, miglior allenatore della juventus dai tempi di lippi
  15. Sky Sport ‏@SkySport 1 min1 minuto fa #UltimOra #Juventus: #Allegri in sede per trattare il rinnovo del contratto, l’attuale accordo scade a Giugno 2016. #SkyCalciomercato
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