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JUVENTUS - OLYMPIA AGNONESE ......................... AMICHEVOLE Mercoledì, 15 dicembre 2011 - ORE 15:00 STADIO "JUVENTUS MEDIA CENTER" - Vinovo (To) Qui la cronaca del match e i commenti post-partita ------------------------------------------------------------------------------------- TORINO - Un poker in amichevole. La Juve continua la sua marcia di avvicinamento verso il derby con il Novara e questo pomeriggio ha affrontato l’Olympia Agnonese, formazione di serie D. La consueta amichevole settimanale, finita 4-0, ha dato buone indicazioni a Conte. Innanzitutto c'è un Del Piero in gran forma, che chiede spazio. Il capitano ha aperto le marcature con un gol stupendo. Destro al volo su cross di Motta dopo soli due minuti. PRIMO TEMPO - La squadra è scesa in campo con il classico 4-3-3, con Storari in porta, Motta, Sorensen, Bonucci e De Ceglie in difesa. Pazienza. Marrone e Giaccherini a centrocampo. Krasic, Quagliarella e Del Piero in attacco. Il raddoppio arriva con Quagliarella, che sfrutta un assist di Krasic. SECONDO TEMPO - Nel secondo tempo Conte toglie Del Piero, Quagliarella, De Ceglie e Giaccherini: dentro Elia, Estigarribia, Toni e Pepe senza modificare l'assetto alla squadra. Il 3-0 lo firma Krasic, che controlla bene un lancio di Marrone e insacca all'angolino sinistro. Il centrocampista serbo poi viene sostituito da Matri, mentre Pazienza lascia il posto a Corticchia. Il poker lo serve Motta con una discesa sulla fascia destra e una gran botta sotto la traversa. Il bottino poteva essere anche più ricco. I bianconeri infatti hanno colpito due pali con SOrensen e Marrone, ma il risultato non è importante. Conte può essere soddisfatto per l'intensità e l'approccio alla gara della squadra. (tuttosport.com)
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"Calciopoli Fu Un Processo Molto Frettoloso..."
Morpheus © ha creato un topic in Calciopoli (Farsopoli)
Secondo le prime indiscrezioni raccolte a Roma, nella giornata di ieri, durante le cinque ora di dibattito, dai partecipanti c'è stata un'ammissione clamorosa:"Calciopoli fu un processo frettoloso". Praticamente tutti i partecipanti avrebbero ammesso qualche forma di irregolarità o quanto meno stranezza nella conduzione del processo, dovuta anche ai tempi stretti dell'indagine e alle richieste pressanti dall'Uefa. In pratica quest'ammissione era comune a quasi tutti i partecipanti, solo che l'affermazione non è stata verbalizzata e messa per iscritto. Traspare comunque evidente anche in Federazione come ci sia stata una diversità di trattamento tra Juventus e Inter e come la Juventus sia stata probabilmente punita oltre misure e oltre qualsiasi logica. In ogni caso i toni sono state distesi, ma le posizioni ferme, Il presidente Agnelli non ha parlato e questo evidenzia come la posizione sia molto ferma e risoluta. (tuttojuve.com) -
Io farei: BUFFON LICHTSTEINER BARZAGLI SORENSEN CHIELLINI PIRLO MARCHISIO GIACCHERINI MATRI PEPE ELIA
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[ Serie A ] Udinese - Juventus 0-0
Morpheus © ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2011/2012
Per ora concentriamoci su Novara in effetti, questo lo chiudiamo per ora e lo mettiamo in rilievo -
[ Serie A ] Udinese - Juventus 0-0
Morpheus © ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2011/2012
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[ Serie A ] Udinese - Juventus 0-0
Morpheus © ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2011/2012
Ripresentiamolo -
JUVENTUS - NOVARA ......................... SERIE A TIM (16° Giornata del girone di andata) Domenica, 18 dicembre 2011 - ORE 15:00 STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino Qui la cronaca del match
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JUVENTUS - NOVARA ......................... SERIE A TIM (16° Giornata del girone di andata) Domenica, 18 dicembre 2011 - ORE 15:00 STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino Qui i vostri commenti post-partita
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JUVENTUS - NOVARA ......................... SERIE A TIM (16° Giornata del girone di andata) Domenica, 18 dicembre 2011 - ORE 15:00 STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino Qui le vostre pagelle
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ROMA - JUVENTUS 1-1 RETI: De Rossi 6’ pt, Chiellini 16’ st ROMA Stekelenburg; Taddei, De Rossi, Heinze, Jose Angel; Pjanic (29’ st Perrotta), Viviani (13’ st Simplicio), Greco; Lamela; Totti, Osvaldo (41’ st Borriello) A disposizione: Lobont, Rosi, De Cesare, Borriello, Caprari. Allenatore: Luis Enrique JUVENTUS Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Vidal, Pirlo, Marchisio; Pepe (41’st Elia), Matri (22’ st Quagliarella), Estigarribia (27’ st Giaccherini). A disposizione: Storari, De Ceglie, Pazienza, Del Piero. Allenatore: Conte ARBITRO: Orsato ASSISTENTI: Di Liberatore, Romagnoli QUARTO UFFICIALE: Celi AMMONITI: 7’ st Pjanic, 18’ st Vidal, 19’ st Greco, 22’ st Bonucci, 24’ st Quagliarella, 46’ st De Rossi
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ROMA - JUVENTUS 1-1 <iframe width="560" height="315" src=" http://www.youtube.com/embed/P5h-Fw9Rc44" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> (a cura di Fabio Barcellona) La scelta di Conte per sostituire Vucinic è una scelta di prudenza. Sin dall’inizio della partita appare infatti evidente il motivo della scelta di Estigarribia che, come ampiamente descritto, in parecchie fasi di gioco si abbassa seguendo i movimenti di Taddei e disegnando una sorta di difesa 3+2 con Lichtsteiner dal lato opposto e Barzagli-Bonucci-Chiellini in mezzo. La scelta di Conte, necessaria al sistema di uscite progettato per contrastare le fasi iniziali del possesso palla della Roma, fondamentali per ordinare la squadra e consolidare il possesso palla, raggiunge l’obiettivo di limitare la circolazione della palla dei giallorossi a partire da situazioni statiche. Più volte Stekelenburg è costretto al lancio lungo e quasi mai l’azione della Roma riesce a svilupparsi creando superiorità numerica in zona arretrata con i centrali difensivi più il mediano che si abbassa e il portiere. Meno efficace si rivela la scelta in fase offensiva dove, le prove tecnicamente carenti di Matri e Pepe, la giornata grigia di Marchisio e in parte di Pirlo marcato a uomo da Pjanic, rendono acuta la mancanza di un giocatore come Vucinic, più volte in questa stagione regista offensivo della Juventus negli ultimi 30 metri. Chiaramente nessuno degli altri papabili per la sostituzione di Vucinic avrebbe potuto fare con efficacia il lavoro a su 100 metri di campo fatto sulla fascia da Estigarribia, ma un diverso sistema di contrasto del giro palla della Roma avrebbe consentito di schierare Giaccherini o Quagliarella che, con caratteristiche diverse tra di loro e di Vucinic avrebbero potuto variare in positivo la qualità della fase offensiva della squadra. La scelta prudente di Conte tuttavia, come già detto, funziona in fase difensiva e distrazioni difensive a parte la Juve crea tante occasioni in più della Roma. Il quesito sul bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto è vivissimo nel post-match. In positivo c’è che la squadra, all’interno di una serata non brillante di parecchi uomini, gioca sempre alla stessa maniera e riesce a macinare gioco e a costringere gli avversari sulla difensiva e a giocare contro le proprie tendenze. La Juve costringe la Roma a limitare la fasi di possesso palla e a giocare un gioco più verticale per eludere la pressione alta. Interessante è il dato relativo alla “striscia” media di passaggi effettuati dalla Roma prima di perdere il pallone: prima del match la Roma effettuava mediamente 5.1 passaggi prima di perdere il pallone: contro la Juve il dato precipita a 3, a testimonianza dell’efficacia della pressione juventina e della necessità di un gioco maggiormente verticale per i giallorossi. E il gol subito, così come il rigore concesso, più che da errori tattici nascono da disattenzioni collettive e individuali, con Vidal, che, fuori dalla propria area dove combina danni irreparabili, è di gran lunga il miglior centrocampista della Juve nella partita. Il bicchiere è quindi pieno di una prestazione di squadra che, pur non eccelsa, è comunque di buon livello a dispetto di prove individuali da centrocampo in su non particolarmente brillanti. Il bicchiere appare invece mezzo vuoto paradossalmente per lo stesso motivo: con Pepe, Matri, Pirlo e Marchisio in ombra, con Vidal in vena di regali dentro la propria area, la Juve riesce a pareggiare e a rischiare di vincere a Roma. C’è quindi il rimpianto per un’occasione persa. La vera questione della partita di ieri risiede secondo me nella complessiva mancanza di qualità delle giocate negli ultimi 30 metri: Vucinic assente mai troppo rimpianto, Marchisio stranamente impreciso, Matri e Pepe che mostrano i loro limiti quando non giocano al massimo delle loro potenzialità. La speranza e l’obiettivo sono quelli di limitare al massimo le assenze del montenegrino, recuperare pienamente Quagliarella, ieri più efficace di Matri nella porzione di partita giocata e innalzare ancora di più il livello di gioco di Matri, Pepe, Giaccherini, Estigarribia ed Elia. E in ogni caso ha ragione il mister: le aspettative su questa squadra sono ormai diventate enormi e anche un tutto sommato buon pareggio a Roma fa storcere il naso. Sarà solo un dato statistico, ma all’interno dei maggiori campionati europei siamo l’unica squadra ancora imbattuta. Mi pare proprio un bel dato. http://www.uccellinodidelpiero.com/analisi-tattica-roma-juventus-1-1-15a-giornata-campionato/
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Roma, lunedì 12 dicembre 2011 ROMA - JUVENTUS 1-1 <iframe width="560" height="315" src=" http://www.youtube.com/embed/P5h-Fw9Rc44" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
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(a cura di corsport.it) MOVIOLA QUINDICESIMA GIORNATA ROMA - Giornata storta, partita male e finita peggio. Gianluca Rocchi è arbitro di valore, all’estero lui e Rizzoli (ora al mondiale per club) sono i nostri rappresentanti migliori, ma ieri a Bologna l’internazionale di Firenze ha sbagliato tutto (o quasi: c’è un contatto Yepes-Ramirez che sembra non avere tutti i crismi del rigore). Mancano due giornate alla fine dell’anno: la 16ª, il prossimo week end, e il recupero della 1ª (20-21 dicembre), difficile che Braschi lo riproponga in questo 2011. DI VAIO, GOL OK MA... - Partiamo dal gol di Di Vaio. C’è un capolavoro dell’assistente Passeri (vedere in gioco l’attaccante del Bologna sull’incrocio con Thiago Silva è roba da fantascienza), ma l’attenzione è sull’uscita di Amelia. Che non trova il pallone (Di Vaio lo anticipa nettamente) e va a colpire la punta rossoblù all’altezza del ginocchio. Intervento da... arancione (è pericoloso), almeno da giallo, e se non avesse segnato, da rosso diretto. IL DUBBIO SU AQUILANI - Minuto numero 33: punizione di Seedorf verso l’area, Aquilani prende posizione davanti a Mudingayi che non ferma il suo impeto e colpisce l’ex centrocampista di Roma, Liverpool e Juve alle spalle, spingendolo e mandandolo fuori tempo sul tentativo di colpo di testa. Poteva starci il calcio di rigore. BRACCIO DI SEEDORF: DA RIGORE - Ultimo giro di lancette del primo tempo, è l’errore più netto ma, forse, quello che trova una spiegazione tecnica. Punizione di Diamanti, sulla traiettoria cerca l’intervento Seedorf che, non trovando il pallone carico d’effetto, allarga il braccio sinistro e colpisce con la parte del bicipite. Era calcio di rigore e ammonizione per l’olandese, Rocchi non ha visto. E qui la spiegazione: fra un difendente che è solo e libero da marcature e altri tredici giocatori (con cinque possibili coppie), l’arbitro guarda quest’ultimo gruppo, aspettandosi un cross lungo, e si perde la visione periferica. Il che non giustifica l’errore, ma almeno lo spiega. L’OFF SIDE E POI IL PENALTY - Ha fatto discutere il rigore assegnato al Milan. L’azione va divisa in due parti e in due distinti falli, il fuorigioco e il penalti: a) Ibrahimovic prova il passaggio filtrante per Pato che, però, è in nettissimo fuorigioco. Il Papero si disinteressa del pallone, e questo farebbe propendere per la non punibilità dell’off side (che va segnalato solo quando l’attaccante in fuorigioco riceve il pallone). Raggi, però, interviene sul pallone, sbaglia lo stop e quando prova il calcio trova lo scarpino destro dello svedese, che nel frattempo è tornato sul pallone. Perché è intervenuto il difensore del Bologna? Lo avrebbe fatto pure se Pato non ci fosse stato? O proprio la presenza del brasiliano ha interferito (nel regolamento in lingua inglese si parla proprio di interfering ) con la sua giocata? b) Raggi, dopo lo stop sbagliato, prova a rimediare, vede che l’intervento di Portanova va a vuoto, tenta il calcio ma Ibrahimovic lo anticipa e lui lo colpisce sulla parte esterna dello scarpino destro. Un calcio che esclude, di fatto, la prova tv (la Juve si ricorderà del caso-Zalayeta) e che ha portato a Rocchi a fischiare il rigore. ALTRA MANO IMPUNITA - Ultimo episodio, ancora Ibra protagonista: che parte ampiamente regolare sul lancio di Antonini (non si capisce, infatti, la successiva punizione), cerca il cross al centro ma il pallone trova l’opposizione del braccio sinistro di Morleo, che è largo e piegato. La distanza potrebbe essere l’unica spiegazione al non fischio di Rocchi, certo è che il tocco è netto. DE MARCO (Novara-Napoli 1-1) Ujkani su Pandev: dubbio! Non ci sono errori blu per De Marco, ma certo commette un errore di valutazione sulla punizione dalla quale nasce l’1-0 e lascia più di un dubbio l’intervento di Ujkani su Pandev nell’ultima azione della partita. Partiamo dalla punizione che porta al gol di Radovanovic: sia Paolo Cannavaro che Rigoni vanno sul pallone con la gamba alta, De Marco avrebbe potuto lasciar correre visto il “concorso di colpa”. Arriviamo all’ultimo secondo del recupero: Pandev controlla il pallone in area, sul quale era uscito con poca convinzione Ujkani: c’è un contatto fra i suoi piedi e quelli del portiere che è dietro di lui, qualche dubbio resta. Nel primo tempo, contatto fra Centurioni e Lavezzi, l’intervento è fuori area, il difensore tocca anche il pallone. GIANNOCCARO (Atalanta-Catania 1-1) Spolli, rosso esagerato Non brillante la prestazione di Giannoccaro. Su tutte le decisioni, l'espulsione di Spolli sembra davvero esagerata: vero, poggia appena le mani sopra le spalle di Denis, che si butta in maniera incredibile e poi chiede immediatamente il giallo (ma non era punibile con provvedimento disciplinare il giocatore che ne reclamava uno?). Giannoccaro grazia Delvecchio che, già ammonito, non trova il pallone ma solo l'avversario (Moralez), e Manfredini che entra con la gamba tesa e alta su Maxi Lopex: erano da rosso. BRIGHI (Cagliari-Parma 0-0) Nessun episodio Non ci sono episodi da moviola per Brighi, la partita fila via senza bisogno di lenti d'ingrandimento. VALERI (Udinese-Chievo 2-1) Pellissier non simula C'è appena un'ombra nella partita di Valeri, e riguarda l'ammonizione per simulazione per Pellissier: in realtà c'è un contatto con la gamba di Benatia, probabilmente non è rigore (è Pellissier che va verso l'avversario), ma neanche simulazione. Ok l'1-0 di Di Natale: Isla, servito da Armero, è tenuto in gioco da Bradley.
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Vincere!
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Grazie Paolo
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Oggi troppo molli è vero Non esageriamo però il resto La partita è stata parecchio dura, tra l'altro era pure persa se Totti faceva il rigore dai Lo stesso discorso lo possiamo fare per il Milan a Bologna ieri Non le possiamo vincere tutte purtroppo
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Considerando il rigore, meno male va
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Finita, meno male va per come si era messa
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Sei minuti
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mammamia...
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Troppo deboli
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Porca tr**a
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Che pezzo di m***a
